Amici 17: Einar e Marco Bocci insieme sul palco di Amici

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Einar e Marco Bocci insieme sul palco di Amici. Einar piange, l’abbraccio con Ermal Meta

E’ stata la serata dei duetti attore/cantante. La seconda esibizione della serata è stata l’esibizione tra Einar e Marco Bocci.  (vedi qui Irama con Giulia Michelini). 

La storia è stata introdotta sempre da Maria De Filippi aiutata nel racconto da una foto di un signore di nome Mark, proiettata sullo schermo. “Ognuno di noi invecchia e siamo destinati tutti ad assomigliare a questo uomo. Non penso che debba far paura invecchiare. Penso che si abbia paura di invecchiare per come ti guardano quando sei vecchio….perché quando sei vecchio non conti più….perché sei come una scarpa vecchia. Penso che la vecchiaia non si vede tanto negli occhi di chi è vecchio ma si vede negli occhi delle persone che ti guardano”. 

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Mark inizia ad avere dei problemi di salute. I suoi figli, che non possono prendersene cura, lo portano in una casa di cura. Pian piano, presi dalla loro vita e dai loro impegni, smettono di andare a trovarlo. Un giorno come un altro, il signore muore e gli infermieri iniziano a prendere tutte le cose di Mark per poi buttarle. Tanto sono oggetti inutili di un inutile vecchio ma poi mettendo a posto una infermiera trova una lettera, che viene letta da Marco Bocci.

Che cosa vedi infermiere? Cosa vedi?
Vedi un uomo vecchio… uno che perde sempre il calzino o la scarpa..
..che ti resiste per fargli il bagno, per alimentarlo…
.
.. Apri gli occhi infermiera…ora ti dirò chi sono..

“Io sono un piccolo bambino di dieci anni con un padre ed una madre,
Fratelli e sorelle che si voglion bene ..
Sono un ragazzo di sedici anni con le ali ai piedi..
che sogna presto di incontrare l’amore ..
A vent’anni sono già sposo…
A venticinque….ho già un figlio mio..
che ha bisogno di me e di un tetto sicuro, di una casa felice in cui crescere.
Sono già un uomo di trent’anni e mio figlio è cresciuto.
Ho poco più di quarant’anni, mio figlio ora è un adulto e se ne và,
ma la mia donna mi stà accanto.. .Ma arrivano presto giorni bui…. mia moglie muore..
..guardando al futuro rabbrividisco con terrore..
Ora sono un uomo vecchio… e la natura è crudele.
Ora c’è una pietra… dove una volta ospitavo un cuore.
Ma all’interno di questa vecchia carcassa un giovane uomo vive ancora
Io vorrei amare, amare e vivere ancora ..
ma gli anni che restano son pochissimi.. tutto è scivolato via .. veloce.
Quindi aprite gli occhi gente.. apriteli e guardate..
..”Non un uomo vecchio”.. avvicinatevi meglio e… vedete ME!”

Subito dopo Einat ha cantato la canzone “A Parte Te” di Ermal Meta.

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