X Factor 2021 giuria confermata ma cambiano le squadre, una rivoluzione che strizza l’occhio ad Amici

X factor 2021
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X Factor 2021 confermati Emma, Manuel Agnelli, Mika e Hell Raton ma rivoluziona le squadre: addio alla suddivisione per categorie quattro squadre modello…Amici

Prosegue la rivoluzione di X Factor 2021. Dopo l’addio di Alessandro Cattelan e l’arrivo come conduttore di Ludovico Tersigni (Summertime), confermata in toto la giuria della scorsa edizione quindi tornano Hell Raton, Emma, Maneul Agnelli e Mika. Ci sarà però una grande e rivoluzionaria novità: sparisce la divisione in categorie.

Dopo aver rotto il format con l’introduzione delle band al posto dei gruppi portando i Maneskin a vincere Sanremo e l’Eurovision, X Factor Italia scardina il format per diventare un po’ più …Amici. Non ci saranno più under uomini/donne, over e gruppi ma 4 squadre dei 4 giudici divise per affinità e gusti musicali. Quindi potranno esserci solisti e band nella stessa squadra, potranno esserci più gruppi o meno gruppi in gara. Insomma il format passa in mano ai giudici che non a caso spiegano la novità nel video che si conclude con uno spiazzato Ludovico…

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Togliere le categorie…vince la musica

Il format di X Factor in cerca di un rilancio oltre alla conduzione, decide di togliere le categorie. L’edizione italiana è la prima al mondo a dire addio alla storica suddivisione per categorie di sesso, età e formazione musicale (i singoli e le band). I 4 giudici rimarranno mentori di squadre che mai come stavolta saranno eterogenee, composte sia da solisti che da band attraverso una modalità di assegnazione e scelta dei 12 finalisti incentrata esclusivamente sulla proposta musicale e sulla progettualità artistica.

Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli, Mika si metteranno in gioco in modo nuovo, potranno raccontare la propria idea di musica senza alcun limite, sconfinando fuori da ogni etichetta che preesiste al talento. Tra loro la gara sarà ancora più gara e la musica sarà ancora più musica, e proprio la musica sarà rappresentata tutta, in maniera sempre più ampia, fluida e variegata.

Un cambiamento radicale ma anche naturale che si inserisce nel percorso di X Factor, un programma da sempre contemporaneo, sintonizzato sul suo tempo, che ha costantemente cercato di accordarsi all’urgenza espressiva e artistica delle nuove generazioni, e continua a farlo. Come è già accaduto nella scorsa edizione, quando ai brani inediti è stato dedicato uno spazio rilevante come mai prima di allora. X Factor 2021 sarà ancor di più legato a una necessità che è parte integrante della filosofia del programma, sopra e sotto il palco: la libertà di genere, l’assenza di etichette, il superamento dei confini. E poi se la formula a squadre miste funziona ad Amici perchè non provare…

Come cambia X Factor 2021

Il primo step sono le Audition che iniziano in questi giorni a Cinecittà. Tra questi in 48 arriveranno ai Bootcamp e come sempre ci vogliono 3 si dei giudici.

Naturalmente a questo punto sono i Bootcamp ad essere profondamente rivoluzionati. I 4 giudici si si riuniranno con la direzione musicale di X Factor 2021 per confrontarsi sui giudizi dati nel corso della selezione e sulla progettualità artistica di ciascun concorrente. A quel punto la direzione assegnerà un roster di 12 concorrenti con dentro sia solisti che band senza alcuna limitazione.

A seguire, le quattro squadre così formatesi affronteranno prima i Bootcamp, dove rimarrà immutato il meccanismo delle sedie già visto nelle precedenti edizioni, e poi gli Home Visit, dai quali emergeranno per ogni squadra i 3 effettivi concorrenti che poi accederanno ai Live, dove si daranno battaglia settimana dopo settimana per arrivare alla finalissima. Per i giudici, una sola regola fissa nella scelta dei 3 membri della propria squadra: ognuno di loro dovrà portare con sé ai Live almeno un solista e almeno una band.

Le dichiarazioni

Antonella d’Errico, Executive Vice President Programming Sky Italia: Eliminando la storica divisione in categorie X Factor non solo accoglie il cambiamento, ma vuole farsene portabandiera: in un mondo che non ha più bisogno di fare distinzioni di genere o di età, per noi talento è un sostantivo neutro.

“Confermare questa giuria, che è una delle migliori di sempre, è già un primo traguardo di XF2021. Emma, Manuelito, Manuel e Mika continueranno a portare competenza e passione nel programma, e potranno esprimerle senza essere prigionieri dei confini delle categorie tradizionali. Siamo infatti il primo X Factor al mondo a intervenire su uno storico elemento di formato che ha sempre caratterizzato il programma, ma che oggi, nel 2021, d’accordo con Syco Entertainment, sentiamo lontano dalla realtà di tutti i giorni, soprattutto per le generazioni che a X Factor partecipano.” Gabriele Immirzi,CEO di Fremantle

Emma ha commentato “Sono davvero molto felice di ricominciare una nuova avventura con tutta la famiglia di X Factor! Non vedo l’ora di riabbracciare i miei colleghi giudici e di parlare di musica fino allo sfinimento come l’anno scorso. E poi sono curiosissima di affrontare questa nuova sfida senza le barriere dei generi. Per questo ringrazio tutti gli autori che sono riusciti a portare a casa questa bella scommessa. Saremo i primi nel mondo a farlo, è giusto così: basta limiti, basta ghettizzarsi, soprattutto nell’arte, quando si è veramente liberi si vivono emozioni ed esperienze molto più profonde, a parer mio”

“Il mio intento per questa edizione 3.0 di X Factor è aggiungere, nel rispetto delle regole, un nuovo elemento al mio ruolo di giudice, portare un pezzo del mio immaginario e del mio lavoro per accompagnare i ragazzi nel loro percorso, lavorando – oltre che sul suono e sul repertorio – anche sulla visione. Sarà questa la mia sfida: trovare dei talenti e sperimentare con loro a 360 gradi.” le parole di Hell Raton.

Manuel Agnelli ha commentato: “Un talent che diventa definitivamente un contest. Un progetto che si apre non solo a generi musicali poco rappresentati in tv, ma soprattutto ad un approccio nei confronti della musica non per forza condizionato dalle scelte e dalle convenienze del mercato. Meno condizionato, in realtà, anche dalle esigenze della televisione stessa. Perché è cambiata la percezione della gente e quello che in teoria non dovrebbe essere televisivo finalmente lo è diventato. [..] Lo hanno dimostrato ad esempio, l’anno scorso, i Little Pieces of Marmelade e N.A.I.P., che sono arrivati in finale e se la sono pure giocata. Questo è un progetto più contemporaneo, che non insegue più gli eventi ma che li alimenta e talvolta li scova o addirittura, come nel caso dei Maneskin, li genera. […] È un esperimento tutto italiano. Perché è qui che abbiamo combattuto per questo. L’abolizione della suddivisione in categorie è una svolta importante, succede solo da noi. Ci permetterà di approfondire i diversi approcci musicali in maniera più netta e più libera dai paletti del format. “

Secondo Mika: Ora più che mai, la rimozione della suddivisione nelle tradizionali categorie non è solo un fantastico passo avanti, ma è anche necessario. Un artista non dovrebbe essere predefinito in base al sesso o all’età. Un artista non deve competere sulla base di queste divisioni, ma sulla forza della propria visione artistica e musicale. Sono così felice che X Factor Italia sia il primo Paese al mondo ad avere il coraggio di farlo

 

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