Giovedì 24 settembre 2026 sarà una serata ricca di proposte interessanti in tv. Su Rai 1 ci sarà la prima visione in chiaro di Follemente, nuova collocazione al giovedì per Racconto di una Notte con Tutto per la mia famiglia in seconda serata, su Sky e NOW ultimo appuntamento con le Auditions per X Factorsu Sky e NOW. Su Rai 2 debutta Ore 14 di Sera condotto da Salvo Sottile che si ritroverà a sfidare Piazzapulita su La7 e Dritto e Rovescio su Rete 4 tra cronaca e prolitica.
Per gli appassionati di serie tv su Netflix arrivano Tutti al College (A different World) e Mis Muertos Tristes miniserie di Pablo Larrain. Tra i film della serata c’è Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario su 20,Il nemico alle porte su Rai Movie, Sorvegliato Speciale su Iris,L’ora legale su Cine34, Knives Out – Cena con delitto su Sky Cinema. Queste sono solo alcune anticipazioni di quello che potrete trovare nella guida tv di giovedì 24 settembre 2026.
Segui dituttounpop su Google News per restare sempre aggiornato.
Guida Tv giovedì 24 settembre 2026 – I primi 9 canali
Rai1 18:40 Reazione a catena 20:00 Tg 1
20:30 Cinque minuti
20.35 Affari tuoi 21.35 Follemente 1a tv free Piero e Lara si incontrano per il loro primo appuntamento, tra curiosità, attrazione e inevitabili imbarazzi. Mentre cercano di conoscersi e decidere cosa fare, nelle loro menti si confrontano diverse personalità che danno vita a pensieri, paure, desideri e contraddizioni.
23.25 Porta a porta
Rai2
19.00 Blue Bloods 6×16-17 20.30 Tg 2 21.00 Tg2 Post
21.20 Ore 14 di sera
Rai3 19:00 Tg 3 19:30 Tg R 20:00 Blob 20.10 Il provinciale 20.30 Il Cavallo e la torre
20.50 Un posto al sole 21.20 Le cose che non sai 23.30 Cronache dalla storia 00.00 Linea Notte
Nove (Sky 149) 17:50 Little Big Italy
19:20 Cash or Trash – Chi offre di più? 8×78 20.30 Cash or Trash – Chi offre di più? 8×83 1a tv
21:30 Buy it Now 1×03
Guida tv giovedì 24 settembre: le serie tv
In chiaro
Giallo (ch. 38 dtt e Tivùsat ) ore 21:10 Le indagini di Roy Grace 4×02
Top Crime (ch. 39 dtt e TivùSat 168 Sky) ore 21:15 Delitti ai Caraibi 3×03-04
Sky e Novità streaming
Sky Atlantic (ch. 111 sat e 455 dtt pay) ore 21:15 SEAL Team 7×07-08-09-10
Sky Serie (ch. 112) ore 20.30 Beverly Hills 90210 3×22-23-24
Sky Investigation (ch. 113) ore 21:15 Law & Order 25×17-18
Sky Collection (ch. 114) Beverly Hills 90210
Comedy Central (ch 129) ore 22.00 South Park
Netflix: A different World – Tutti al college; Mis Muertos Tristes miniserie
Paramount+: Star Trek: Strange New Worlds 2×10
Guida tv giovedì 24 settembre 2026: i film stasera in tv
20 (ch. 20 dtt e TivùSat 151 Sky) ore 21:10 Come ti ammazzo il bodyguard 2 – La moglie del sicario 1a tv
La guardia del corpo Michael Bryce viene ingaggiato da Sonia per liberare il marito rapito, il sicario Darius Kincaid. Ma la situazione si complica
Rai 4 (ch. 21 dtt – 10 TivùSat) ore 21:20 Non dirlo a nessuno Per aiutare la madre Carol gravemente malata, i fratelli Matt e Joey decidono di rapinare una casa isolata e trovano una grossa somma di denaro. Ma quando una guardia di sicurezza li sorprende, una serie di eventi imprevisti mette alla prova il loro legame, tra sensi di colpa, paura e scelte difficili.
Iris (ch. 22 dtt, 11 Tivùsat 325 Sky) ore 21:15 Sorvegliato speciale Un uomo prossimo alla scarcerazione alle prese con un direttore che gli ha giurato vendetta.
Rai Movie (ch. 24 dtt 14 TivùSat) ore 21:10 Il nemico alle porte Mentre le truppe naziste assediano Stalingrado durante la seconda guerra mondiale, il cecchino russo Vassili Zaitsev continua ad eliminare uno per volta i suoi nemici e diventa un eroe infallibile per la propaganda sovietica, finchè un maggiore tedesco, König, non decide di sfidarlo sul suo stesso terreno: la precisione nella mira.
Rai Premium (ch. 25 dtt 15 TivùSat) ore 21:20 Un’estate in Italia In viaggio verso il Salento, la vedova Hella offre un passaggio a Billie, un’infermiera che vuole dedicare le vacanze alla famiglia evitando complicazioni sentimentali. Ma la strada riserverà loro incontri e scelte inaspettate. Come andrà a finire?
Cielo (ch. 26 dtt 19 Tivùsat 156 Sky) ore 21:15 Killing Salazar
Steven Seagal in un action-thriller. Una squadra di agenti speciali, incaricata di proteggere un ‘signore della droga’, fronteggia l’assedio degli ex complici del narcotrafficante.
TwentySeven (ch. 27 dtt e Tivùsat 158 Sky) ore 21:15 Spartacus I secolo A.C. La vita di Spartaco, il gladiatore trace che sfido’ la Repubblica romana.
TV2000 (ch. 28 dtt, 18 TivùSat, 157 di Sky) ore 21:05 Nicholas Nickleby
La5 (ch.30 dtt 12 Tivùsat 159 Sky) ore 21:10 Another Cinderella Story Mary e’ una Cenerentola moderna: vuol diventare ballerina come sua madre, ma viene maltrattata dalla matrigna e dalle sorellastre
Cine 34 (ch. 34 dtt e Tivùsat 327 Sky) ore 21:00 L’ora legale Commedia con Ficarra e Picone. “Basta con l’illegalita’, cambiare e’ possibile” e’ lo slogan del nuovo sindaco di Pietrammare. Ma il prezzo da pagare e’ alto.
Italia 2 (ch. 49 dtt 16 TivùSat 175 Sky) ore 21:00 No way up Un aereo si schianta nel Pacifico. I sopravvissuti sono intrappolati in una sacca d’aria nella parte posteriore della fusoliera appoggiata su un fondale.
Sky e novità streaming
Cinema Uno (ch. 301) ore 21:15 Cena con Delitto
Cinema Stories (ch. 302) ore 21:15 Le aquile della repubblica
Cinema Collection (ch. 303) ore 21:15 Fast & Furious 7
Cinema Family (ch. 304) ore 21:00 Dragon Trainer 2
Cinema Action (ch. 305) ore 21:00 Tenet
Cinema Suspense (ch. 306) ore 21:00 The Old Way
Cinema Comedy (ch. 307) ore 21:00 Una notte da dottore
Sky Cinema Romance (ch. 308) ore 21:00 Il grande Gatsby
Cinema Drama (ch. 309) ore 21:00 L’ombra di Caravaggio
Guida Tv giovedì 24 settembre 2026 – Show, Sport e documentari
Rai 5 (ch 23) ore 21:20 Nessun dorma
Real Time (ch. 31 dtt e TivùSat 160 Sky) ore 21:35 Pericolosamente obesi
Food Network (ch. 33 417 Sky) ore 22 Ci vediamo al bar. Sapori di Sicilia in sfida 1a tv
Discovery (ch 37 dtt e TivùSat 54 123 Sky) ore 21:15 Le meraviglie del nostro pianeta
Focus (ch 35 dtt 60 Tivùsat 414 Sky) ore 21:20 Visti dal cielo – Misteri di questo mondo
DMAX (ch. 52 dtt, 28 TivùSat 170 Sky) ore 21:40 La chiamavano pausa pranzo 1a tv
Mediaset Extra (ch. 55 dtt 17 Tivùsat 163 Sky) 21.45 GF Vip Live
Sky Nature (ch 119) ore 21:15 I grandi parchi d’Africa
Sky Arte (ch. 120) ore 21:15 Picasso
Comedy Central (ch. 129) ore 21:00 CCN Comedy Central News
MTV (ch. 131) ore 21:05 Caught in the Act
Sky Sport Uno ore 20.45 Olanda-Germania
Sport Calcio ore 20.45 Diretta Gol Nations League
Sport Arena ore 20.45 Norvegia-Danimarca
N.B.: Le programmazioni complete sono sulle guide tv di Rai, Mediaset, Sky, Discovery. Film, Serie Tv e Documentari sempre disponibili in streaming su Netflix, Prime Video, Disney+, Paramount+, Apple TV+, TIMVISION, NowTV/Sky, Mediaset Infinity+.
Netflix Italia catalogo Serie TV – Netflix Italia è un punto di riferimento per quanto riguarda le serie tv. L’obiettivo di questo articolo è quello di fare un po’ d’ordine, almeno per il reparto serie tv, e proporvi questo elenco sempre aggiornato sui contenuti seriali che sono presenti sulla piattaforma italiana del colosso dello streaming Usa.
Un elenco diviso per lettere, mentre per le notizie che riguardano Netflix Italia invece potete salvare il link alla categoria dedicata sul nostro sito. Si tratta di una guida per gli utenti fatta con gli utenti stessi, quindi non esitate a segnalarci eventuali correzioni e aggiunte per mantenere aggiornato il Catalogo Serie TV di Netflix Italia.
Le nuove serie tv su Netflix Italia
22 settembre
Minerva La scuola s.1 italiano
Party Down s.1-3 (non inedita era di Starz) 23 settembre
Habeas Corpus s.1 brasiliano
17 settembre
Monsters: La storia di Lizzie Borden (mini)
The Fixers s.1 taiwanese
So chi sei s.1 turco
Plastic Beauty s.1 giapponese
16 settembre
La bambola s.1 polacco
11 settembre
Anime sospese s.1 colombiano 10 settembre
Chiami il mio agente: il film
Crew Girl s.1 canadese
Il gusto amaro del tradimento s.1 olandese 9 settembre
Sneaky Pete s.1-3 8 settembre
Fauda s.5 (israeliano)
3 settembre
The Gentlemen s.2 UK 2 settembre
Male d’amore s.1 messicano 1 settembre
The Cleaning Lady s.1-4
… prossimamente su Netflix Italia
24 settembre
A different World – Tutti al college s.1
Mis Muertos Tristes miniserie argentino
Delusion s.1 Taiwan
Shaq Trust no one s.1 indiano 25 settembre
Il problema finale s.1 spagnolo
Blood Legacy s.2 sudafricano 30 settembre
Medusa s.2 1 ottobre
La valle dell’Eden miniserie 2 ottobre
#Love s.1 indiano 7 ottobre
Maschi veri s.2
Unforgettable + stagioni
Dentro il cerchio s.1 messicano 8 ottobre
Below, miniserie
Mayor of Kingstown s.1-2 (replica da Paramount) 13 ottobre
La trappola s.1 tedesco 15 ottobre
The Diplomat s.4 16 ottobre
Ghosts s.4-5 23 ottobre
Lupin 4 5 novembre
Black Doves s.2 11 novembre
Chiaroscuro s.1 26 novembre
The Hunting Wives s.2 24 dicembre
Emily in Paris s.6
Di seguito l’elenco delle serie tv attualmente presenti nel catalogo italiano. Precisiamo che le serie tv che trovate segnate in blu, significa che sono inedite in italia, ma non sono state prodotte per Netflix. Quelle in rosso invece, sono le Originali Netflix e quindi un’esclusiva di Netflix e prodotte per Netflix.
Prime Video continua a espandere il proprio catalogo di film, serie tv e show guardando oltre gli Stati Uniti con l’obiettivo di proporre titoli adatti a tutte le latitudini, locali e globali allo stesso tempo. Come nel caso del film Masterplan, il primo original franco-italiano della piattaforma, girato in inglese con protagonisti Stanley Tucci, Simona Tabasco e Victor Belmondo.
Masterplan arriva su Prime Video il 16 ottobre, è un heist movie con una banda che vuole rubare la Gioconda, sviluppato tra Francia e Italia con un cast di attori noti anche al di là di Francia e Italia. Coprodotto da Gaumont e Amazon MGM Studios è scritto da Thomas Vincent (anche regista) e dallo sceneggiatore premiato ai BAFTA David Wolstencroft (Spooks, The Escape Artist). La storia è di Giacomo Durzi, Alessandro Fabbri, Alberto Vignati, David Wolstencroft e Thomas Vincent, mentre la sceneggiatura è firmata da Wolstencroft e Vincent.
Masterplan, la trama
Quando un ladro leggendario mette gli occhi sulla Gioconda, decide di reclutare due giovani sconosciuti per aiutarlo nell’impresa: Chiara, un’abile esperta italiana di crimini informatici, e Jay, uno specialista francese di esplosivi dall’ego smisurato. Solo in seguito, rivela loro che sono in realtà fratelli perduti da tempo… e, ah sì, che tra l’altro, lui è il loro padre. Catapultati in una caotica reunion di cui nessuno di loro sentiva il bisogno, i componenti di questa nuova famiglia dovranno imparare a lavorare insieme – e cercare di non uccidersi a vicenda – se vogliono avere qualche possibilità di portare a termine il colpo del secolo.
Il cast
Non sono stati annunciati altri attori oltre a Stanley Tucci, Simona Tabasco e Victor Belmondo.
Masterplan quando esce?
Le riprese del film Masterplan sono iniziate il 13 ottobre 2025 in diverse location tra Francia e Italia. Un anno dopo il film esce su Prime Video, 16 ottobre 2026.
Nemmeno il fatto che sia un’antologia e quindi sempre nuovo ha arrestato l’emorragia di views per le serie tv Netflix. Monster – La storia di Lizzie Borden ha ottenuto in 4 giorni 12.1 milioni di views, lo stesso dato di the Ed Gein Story che però l’aveva raggiunto in 3 giorni. Come consolazione si può guardare al fatto che la seconda stagione su Menendez aveva ottenuto lo stesso dato. Intanto Netflix si gode il successo della serie teen Crew Girl, non a caso già rinnovata, che alla sua seconda settimana ha ottenuto 11.3 milioni di views. The Gentlemenha ottenuto 6 milioni di views con la seconda stagione e 3.4 milioni con la prima.
Susan Sarandon e Olivia Colman
Susan Sarandon e Olivia Colman entrano nel cast di Army of Shadows con Paddy Considine, America Ferrera, Alex Hassell e Kit Harington, le cui riprese sono attualmente in corso. Creata da Ronan Bennett (MobLand), prodotta da Studiocanal, Two Cities e Channel4, racconta di una Gran Bretagna sotto un regime autoritario, le riprese sono in corso tra Londra e Parigi. Ispirata al film L’armata degli eroi del 1969 e al romanzo di Joseph Kessel, la serie racconterà un Regno Unito che sembra normale ma in cui tutto è diverso, la bandiera non è la stessa, le notizie vengono date con parsimonia e certe cose non vengono dette. Ma nell’ombra un ex soldato chiamato Berry, inizia a organizzare la resistenza. A contrastarli anche un’agente segreta americana.
Rules of Prey
Jensen Ackles è stato scelto come protagonista di Rules of Prey prodotto da Amazon MGM Studios per MGM+, ispirato al primo romanzo della saga di John Sandford. Creata da Bruce Terris che sarà showrunner, racconta di Luca Davenport, ex detective di Minneapolis costretto a rientrare in polizia per indagare su una serie di omicidi che sembrano essere un messaggio diretto a lui.
Il senso di Smilla per la neve
AMC+ ha preso la serie tv de Il Senso di Smilla per la neve – Smilla’s Sense of Snow, adattamento del romanzo di Peter Hoeg, diretto da Amma Aasante e con Filippa Coster-Waldau, Elyas M’Barek e Henry Lloyd-Hughes. Ambientata a Copenhagen nel 2040, uno stato dominato dal controllo e dalla sorveglianza, minacciato da una crisi energetica. Smilla vive solitaria finché non incontra un giovane Inuit che la conquista ma quando il ragazzo muore in circostanze misteriose Smilla arriva in Groenlanzia per cercare risposte, ritrovandosi al centro di un pericoloso gioco politico. La serie è distribuita da ITV Studios, prodotta dall’Unione Europea, Germania, Finlandia e Lituania, con Baltic Film Services, Viaplay, ARD Degeto e Constantin Film.
Altre notizie serie tv
Netflix sta lavorando a una comedy scritta e interpretata da Charlie Hall, prodotta con Alec Berg che sarà anche supervisore della sceneggiatura. Il progetto è descritto come una commedia sul mondo delle confraternite.
Jeanene Garofalo entra nel cast di Protective Custody di Apple TV con Ben Stiller e Benicio Del Toro. Creata da Mike Judge, Steve Hely e Dave King racconta di un esperto di finanza condannato per frode, in carcere in attesa di processo.
J.K. Simmons raggiunge Will Poulter in Beat the Reaper di Apple TV ispirata al romanzo di Josh Bazell con Tim Van Patten che dirigerà il pilot e Sam Catlin come showrunner. Al centro il dottor Brown, specializzando del peggior ospedale di Boston e con un passato da tenere nascosto. Quando un paziente lo riconosce ha solo 8 ore per scampare al governo, ai sicari della mafia.
Channel Cresswell entra nel cast di The Lords’ Day thriller politico di Netflix con Damson Idris.
Vincitore di tre premi alla Settimana Internazionale della Critica alla Mostra del cinema di Venezia, Se mai le cose è il nuovo cortometraggio di Giulia Cosentino che parla di come gli oggetti quotidiani possano caricarsi di significati inediti. Attraverso una riflessione sul concetto di corredo antico e contemporaneo, il cortometraggio affronta il nostro legame con le cose e come queste possano raccontare la nostra storia, i nostri sogni e la tensione tra desiderio e aspettativa sociale.
Intervista a Giulia Cosentino
La genesi del corto
Parlami un po’ della genesi di Se mai le cose, come hai avuto l’idea del cortometraggio?
Era il periodo di uno dei miei tanti traslochi ed ero lontana dalle mie cose. Con il fatto che ero in giro da tanto tempo pensavo spesso che mi mancassero degli oggetti specifici che non è che fossero particolarmente importanti o necessari e da lì ho iniziato a interrogarmi sul valore immateriale che queste cose avevano nella mia vita e quanto mi mancassero come identificazione personale. Da questa idea di lavorare sul valore immateriale degli oggetti ho immaginato una storia di un trasloco e l’ho fatto attraverso una storia che riguardasse una separazione perché avendo trent’anni succedeva spesso intorno a me anche con amici e amiche, quindi ho legato insieme quel bisogno di parlare di oggetti a quella che era invece una crisi generazionale.
A trent’anni ti scontri per la prima volta con l’età adulta davvero, con cosa sei diventato e con quelle scelte che determinano poi i successivi anni della tua vita e dopo i trent’anni inizi a considerare effettivamente quello che vuoi e quello che non vuoi e questo crea sempre un po’ di confusione e di smarrimento e di riflessione e spesso mette in crisi le coppie. Soprattutto credo che dal punto di vista femminile metta in crisi perché rappresenta il primo momento in cui ci si interroga sulla possibilità di avere dei figli o no, se è una scelta, se effettivamente è una cosa che si vuole portare avanti. Fino a quel momento è una domanda che ha una risposta nel futuro, lontana, e invece poi arriva in una maniera un po’ più preponderante perché ci si definisce come persone adulte.
Hai detto in altre interviste che l’archivio qui è arrivato come punto d’approdo piuttosto che di partenza, considerando che è la tua prima opera di finzione vera e propria come hai lavorato nel far comunicare archivio e finzione?
È arrivato come approdo nel senso che io avevo scritto un film di finzione, la storia di questa giornata di trasloco e questo confronto attraverso gli oggetti e quindi la memoria. Il lavoro sulle fotografie era già presente e anche il fatto che volessi lavorare sull’idea che ci fossero coppie di altre persone e rendere la storia un po’ più collettiva.
Mi è poi sembrato naturale proseguire il discorso sui ruoli sociali che porto avanti anche dagli altri film attraverso una riflessione sugli oggetti e su cosa fosse prima il corredo, io stessa ne ho uno. Quindi mi sono interrogata su come questa cosa avesse influenzato anche la mia di vita, ovviamente molto alla lontana. Pensavo che il fatto di essere cresciuta con l’idea di un giorno usare delle lenzuola, degli asciugamani all’interno di una condizione casa stabile che non avrò mai probabilmente con la vita che sto affrontando, che è la vita precaria che il mondo ci ha un po’ imposto, potesse essere un’eco che in qualche modo a livello immaginifico e quindi che il linguaggio cinematografico e non soltanto con i dialoghi sul tema potessero scaturire una riflessione.
Quindi ho fatto una ricerca d’archivio su quello che esisteva negli archivi italiani sul corredo delle spose e sono rimasta un po’ stupita del fatto che non solo esistevano come potevo immaginare filmati amatoriali di persone che riprendono i propri corredi o i corredi delle proprie figlie prima del momento del matrimonio quindi la sua esposizione, ma esistevano addirittura dei film di finzione fatti negli anni Cinquanta e Sessanta che avevano come tema il corredo in una maniera completamente opposta rispetto a quella che stavo cercando di affrontare io. Quindi nel trovare questi film mi sono proprio aperta un mondo e mi è sembrato interessante utilizzare l’archivio questa volta non come riscrittura ma proprio anche come punto di partenza e contrappunto rispetto a quello che stavo immaginando di girare.
proprietà di okta film
Il lavoro sul suono
È molto interessante anche il lavoro sul suono e su tutte le varie tracce sonore. C’è un’incarnazione dell’oggetto, sicuramente legata al tema delle cose, la teiera, il diario aperto… gli oggetti hanno una loro voce vera e propria. Parlami un po’ del lavoro che hai fatto qui e come hai scelto le fonti sonore che hai usato
Già in scrittura avevo individuato alcuni oggetti che in qualche modo per me potevano parlare e che riuscissero anche a raccontare l’arco temporale della storia d’amore, una storia d’amore molto bella, di confronto e di crescita soprattutto perché non avevo alcuna intenzione di raccontare una storia d’amore negativa o che vedesse possesso o il sopruso a parte di uno dei due. Quelle che si ha la fortuna di vivere nei vent’anni sono storie d’amore di crescita, l’idea di crescere insieme può portare a trovarsi in un momento della vita in cui non ci si corrisponde più, però sono storie che hanno una valenza enorme nel nostro vissuto.
Questi oggetti sono oggetti normali, che fanno parte di questa crescita insieme, sono oggetti di tutti i giorni, la teiera perché comprata in un mercatino, come potrebbe essere la forcina perché trovata per casa, le luci di natale perché riguardano un momento in cui si fa una cosa insieme, la normalità degli oggetti è quello da cui sono partita e già in scrittura parlavano, quindi avevo già questa idea che il piano temporale della memoria fosse soltanto uditivo, come se le cose avessero comunque una memoria, una propria identità, raccontando momenti diversi non in maniera didascalica ma come se prendessero voce, un po’ come avevo lavorato in Le prime volte con le voci delle protagoniste.
È come se fossero proprio degli spezzoni della memoria, come quando ci ricordiamo una conversazione con qualcuno, quando sentiamo l’odore di qualcosa o una musica che ci subito pervade il corpo con un sentimento di nostalgia e proprio di risentirsi in quello stato di cose, in quel presente. Io credo che in qualche modo la tattilità possa fare anche questo, riprendere in mano un oggetto a volte ci riporta a delle conversazioni, a una dimensione diversa di chi eravamo.
Ho lavorato in questa direzione sia sul testo, perché è una cosa che abbiamo scelto subito di fare con la delegata di produzione Francesca Bennett, sia con l’aiuto regista Benedetta Barroero sul dedicare una giornata solo all’audio. Abbiamo fatto tre giorni di riprese video con la pellicola, poi il reparto camera è andato via e noi siamo rimasti con il fonico e gli attori e abbiamo fatto dei giorni come se fosse proprio set ma senza macchina da presa, ovviamente girando dentro il letto le scene del letto, girando al mercato le scene del mercato, andando all’università per girare la scena dell’agenda, come se fosse un set ma soltanto di audio perché anche per gli attori per me era importante restituire dei momenti, quindi che non fossero soltanto dei voiceover all’interno di uno studio, ma che fosse proprio un interpretare altri momenti della loro vita.
Il raffronto con i lavori precedenti
Come molti dei tuoi lavori precedenti, penso a Le prime volte ma soprattutto Lui e io, prosegui con l’esplorazione della tensione tra scelta e aspettative patriarcali, stavolta del tutto applicato alla contemporaneità. Oggi sembra che le donne possano realizzarsi appieno autonomamente ma a volte si sente il peso di chi è venuta prima e non poteva farlo. Un po’ risponde anche la tua protagonista, ma la domanda è: secondo te questa libertà non risulta comunque un po’ illusoria?
Non so quanto passi nel film ma per me sì, cioè anche personalmente lo è. Mi sembra che ovviamente viviamo la possibilità di scegliere che comunque è sempre relativa considerando che non parliamo mai di condizioni di classe che è una delle condizioni di base per la scelta nella vita di chi vogliamo essere. Non tutte abbiamo le stesse possibilità e non ti parlo soltanto di questioni di genere ma proprio di questioni economiche che è una cosa che viene sempre passata in secondo piano ma invece forse vale la pena ritornare a parlare di classe.
Ma non solo questo, il punto è che ovviamente anche l’aspettativa di farcela, di essere delle donne autonome, di avere successo come individui quindi come persone che hanno un valore e che quindi vengono riconosciute anche dalla società come autonome e indipendenti, poi comporta involontariamente anche delle rinunce sul piano emotivo e sentimentale, non parlo soltanto dell’amore romantico ma anche dal punto di vista dell’amore familiare, come se poi quell’aspettativa sociale dell’essere indipendente ti faccia in qualche modo rinunciare a quelli che sono i tuoi affetti, quindi comunque la cura delle persone intorno a te e questo non è ovviamente un insegnamento del femminismo credo ma una conseguenza del mondo contemporaneo che ci vuole tutti indipendenti.
C’è sempre questo insegnamento secondo il cui devi volere bene a te stesso prima di voler bene a qualcun altro che è una cosa a cui non credo molto, ovviamente bisogna lavorare su di sé ma credo che lavorare su di sé significa lavorare attraverso lo sguardo degli altri e attraverso anche al bene che possiamo dare agli altri sennò diventiamo delle schegge impazzite e non riusciremo a fare collettività. Quindi quello che cercavo di affrontare nel film era appunto questa ulteriore pressione che abbiamo noi giovani donne del presente in Italia e in occidente rispetto a restituire anche un po’ questa capacità di indipendenza che a volte non ci appartiene.
Quello che vorrei che passasse dal film è che ognuna possa essere quello che vuole e credo che poi l’insegnamento del femminismo e del transfemminismo è proprio l’idea che bisogna accettarsi per chi siamo nei nostri desideri. La questione è come ci arriviamo a capire cosa desideriamo veramente? Non lo so… Questa è una domanda che chissà in quanti altri film dovrò affrontare… non ho una risposta però è la spinta che mi ha portato anche a questo film.
Il tema del femminismo
Questo discorso mi ricorda anche un po’ le discussioni care al femminismo della terza ondata, dove la carriera era un punto focale. Sicuramente l’indipendenza economica rimane un pilastro, ma è interessante anche la riflessione che la protagonista fa in qualche modo sul capitalismo: non è anche quella una spinta all’iperproduzione? La tensione tra desiderio e condizionamento secondo te è superabile?
Mi auguro di sì e infatti non credo che funzioni. Stiamo ragionando ora sulle conseguenze di quello che la terza ondata ci proponeva e che non sembra funzioni del tutto. Molte delle nostre colleghe un po’ più grandi di noi nello scegliere la carriera a tutti i costi non mi sembra abbiano avuto un riscontro per forza benefico nel proprio personale, è più un discorso collettivo in cui siamo state di nuovo ingabbiate, quello delle “donne in carriera”, quelle che ce la facevano, le eccezionalità, chi è che resiste di più per corrispondere al modello maschile in cui riesci a essere brava e quindi riconosciuta nel tuo giro professionale.
Non so quanto questa cosa funzioni perché poi vengono a mancare altre cose che in realtà non so quali sono, non è che io penso che fare i figli sia la risposta ovviamente, ognuno deve poi capire qual è il proprio spazio vitale. C’è chi sceglie la politica, chi l’attivismo, l’amicizia o la natura, ognuno la declina come vuole ma io penso che sia fallimentare sia per maschi che per femmine il discorso di farcela a tutti i costi. Quello che viene a mancare è un discorso di stare in relazione che forse è il modo in cui possiamo vivere la nostra vita su questo pianeta.
In questo senso io parlo di eredità, eredità anche per le altre donne, il fatto che il mio film possa parlare a delle registe più giovani è forse la cosa più bella che può succedere per il film e per me, non perché io debba insegnargli qualcosa, anzi, ma perché qualcuno lo possa anche stravolgere. È quello che dico anche quando lavoro con l’archivio, l’eredità va presa per essere in qualche modo rielaborata secondo i modelli che abbiamo oggi. Non so se ho risposto ma non credo che il modello capitalista faccia per me.
proprietà di okta film
Sì, questo modello della girlboss poteva essere funzionale ad un certo punto della storia, ma adesso sembra faccia più danni che altro…
Sì, credo che molte delle nostre amiche più grandi abbiano dovuto rinunciare a un sacco di cose per dimostrare di esser in grado di sapersi gestire. Mi accorgo anche nel mio lavoro da regista che l’aspettativa della mia presenza è diversa, io comunque sono una donna con un sacco di aspetti femminili che amo tantissimo di me, quindi anche più emotivi, passami il termine, ma che comunque fanno parte della mia persona e ovviamente comporta anche che io lavori in maniera diversa.
Lo so che è diverso lavorare con un regista uomo che ha una sua consapevolezza e probabilmente leggerezza nel fare alcune scelte rispetto a tutta l’aspettativa che può avere una regista, è proprio lì la differenza su cui possiamo investire nel tempo per cercare di migliorare. Comunque c’è una diversità e in questa diversità è importante esplorare che cosa significa non applicare un modello maschile.
Mi sembra che a un certo punto si sollevi la questione del corredo come fardello che mi sembra molto emblematica, una volta era psicologico e ingombrante come predestinazione, qui invece è un fardello letterale, pesante anche fisicamente sotto forma di pacchi, buste e valigie da spostare da una parte all’altra. In una contemporaneità fatta di spostamenti continui e di instabilità, che valore nuovo acquistano le cose?
Per me hanno un valore enorme però capisco che poi sono cose che si possono ritrovare. Forse l’idea è più quella di poter lasciare andare alcune cose, mentre il corredo era il corredo della sposa, fatto di cose che hanno un valore enorme e per cui hanno speso tantissimi soldi le persone prima di te, cose che sono state comunque cucite, lavorate, quindi hanno proprio un valore materiale come oggetto in sé e che poi vanno a occupare lo spazio “casa” anche nell’ottica di doverlo gestire, doverli lavare, dover avere quest’idea di nido da curare.
Nelle nostre vite chiaramente gli oggetti assumono un valore molto più temporale, cambiamo case, cambiamo relazioni, cambiamo amici e cambiamo uffici tantissime volte, quindi non ci riportiamo quasi mai le stesse cose, il nostro computer dura al massimo quando va bene dieci anni, che è forse l’oggetto che tengo più in mano e che più mi serve nella mia vita da quando studio. Quindi comunque hanno ovviamente un valore diverso, non ho una risposta su qual è ma sicuramente è cambiato tantissimo, e forse in questo c’è anche una libertà nel poter lasciare andare delle cose perché ci possiamo definire anche in nuovi modi.
La questione è che noi cresciamo e cambiamo anche, e ci contraddiciamo su chi eravamo prima, non per negare chi eravamo ma per essere curiosi su chi saremo e cosa ci portiamo dietro.
È bello avere la fortuna incredibile di avere qualcuno che invece resta a casa e quindi poter di tornare in delle case in cui ci sono oggetti che siamo stati, ma non sempre è così, appunto qui parliamo anche di un discorso di classe che è cambiato completamente, però quella sensazione lì credo sia in evoluzione. Nello stesso tempo in un mondo in cui si sostituisce tutto quando si rompe questa cosa cambia, io sono una persona che continua a aggiustare le cose perché mi piace avere le stesse, non voglio perderle, però mi rendo conto che non e sempre così e che comunque molte delle persone intorno a me tendono invece a sostituirle con molta facilità. La riflessione forse veniva anche da perché ho questo attaccamento? Non lo so ma è così. E credo che appunto anche il fatto di venire da un’esperienza per quanto marginale di corredo ha comunque influito con la percezione delle cose intorno a me.
La regista Giulia Cosentino
Lo spazio domestico è caro al cinema femminista, anche tu parli di riferimenti a Chantal Akerman, non solo Jeanne Dielman ma penso anche alla casa vuota di Je, tu, il, elle… la casa, la cucina prima erano in qualche modo appannaggio totalmente femminile invece ora si ricostruisce una grammatica della coppia. In che modo ti sei relazionata a questa storia del cinema pur in qualche modo spostandone il paradigma?
Guarda, per me sono dei film che ovviamente mi formano prima che come regista come persona quindi non penso che si possa prescindere chi sono io e come guardo il cinema se escludo questi film dalla mia storia di persona che ha visto dei film, sono troppo importanti quindi anche involontariamente forse influenzano come guardo.
Per me l’idea era che gli oggetti avessero quel valore dentro la casa, ma nel momento in cui li spostiamo non hanno lo stesso valore. La condizione di quella gabbia che è una gabbia dorata, il posto ovviamente in cui ci si sente sereni e tranquilli in cui si possono fare qui discorsi così intimi dove ci si arriva a relazionarsi su argomenti così profondamente personali, la sensazione di casa è una sensazione impagabile, quindi per me ha anche un valore positivo il fatto di essere una casa costruita in due differentemente da una casa in cui ci si è state inserite.
Rachele e Paolo hanno una casa comune, si vede che ci sono un sacco di cose di lei e un sacco di cose di lui, è una casa che sicuramente splende di una comunione di intenti, non è una casa negativa. È proprio quello il fatto, per lei lasciare quella condizione così fortunata e bella crea anche un po’ la difficoltà insieme alla rottura della sua crisi personale di doversi immaginare da qualche altra parte. Per me vedere la casa in maniera immaginifica assume il valore di contenere tante cose e restituire questa luminosità.
Per questo abbiamo poi girato il film praticamente tutto di giorno perché comunque era inverno. Catania, dov’è girato il film, d’inverno ha le luci molto sul rosa quindi che aumentano quella sensazione di nido e di serenità e la casa che ho scelto l’ho cercato per un sacco di tempo perché volevo che avesse un rapporto con l’andare fuori, c’è il mare vicino, la stazione sotto, si vede il porto… quindi c’è un discorso su cosa vuol dire restare e cosa vuol dire andare e questa frattura tra chi potresti essere altrove e chi sei quando sei nelle mura di casa.
La casa devo dire è bellissima…
L’ho amata, ma poi era praticamente vuota, l’abbiamo completamente arredata, c’era solamente il letto!
La scenografia fa tantissimo, ma sembra davvero super vissuta…
Grazie, io e le scenografe Marta Morandini e Maria Carla Spartà siamo molto orgogliose poi con un budget da cortometraggio che non è ovviamente un budget da film…abbiamo fatto bigliettini, abbiamo strappato le cose, preso dei bicchieri diversi, insomma ci abbiamo messo davvero tantissimo tempo! La credenza bianca nel film che è una delle poche cose che abbiamo comprato al mercatino, le altre sono quasi tutte prestate, poi è stata donata a Maria Carla, tutte le cose ce le siamo un po’ divise. Tante cose erano proprio nostre, ci sono un sacco di cose mie, di Marta, di amici vari, di mie amiche di Catania perché io appunto sono di Catania quindi ho proprio chiesto ovunque cose in prestito. Il trasloco alla fine per restituire le cose a tutti alla fine è stato complicato…
proprietà di okta film
Mi sembra proprio un bel lavoro collettivo, come se il corredo costruito dalla scenografia in questo modo fosse un corredo generazionale in sé…
Sì assolutamente, mi sembra un’ottima lettura. Molte cose che sono nella casa per esempio sono della mia amica Emma Baeri, storica femminista catanese a cui forse devo l’instradamento al femminismo e che mi ha proprio aperto la porta di casa, una casa piena di cose bellissime, con tutto il corredo della sua vita politica e sentimentale e mi ha dato spazio per prendere oggetti che poi appunto sono parte del film. Nella camera da letto appesa sulla sinistra c’è un arazzo che poi è un patchwork fatto da Emma, parte di una sua serie femminista sulle poesie di Emily Dickinson, dei patchwork che faceva con dei pezzi di stoffa ritrovata. È un po’ appunto la stessa idea di riuso che io faccio con l’archivio, il ricomporre un po’ una scenografia con degli oggetti che trovi che comunque anche se non sono perfetti possono comunicare.
Mi interessa anche il concetto della collettività produttiva del lavoro. Qui tu fondi storie che ti sono ruotate intorno, fotografie di coppie diverse, il che secondo me contribuisce a sottolineare il carattere generazionale e intergenerazionale dell’opera. Come gestisci questa pluralità nel tuo lavoro?
Mi ci impegno molto, nel senso che comunque ho lavorato per tanti anni e lavoro ancora in ruoli diversi nei film degli altri e lì ci tengo molto a sposare lo sguardo del film, non tanto del regista/la regista, però è faticosissimo trovare delle persone che hanno il tuo stesso istinto oppure un istinto diverso ma che ti porta a ottenere un risultato migliore. Forse è quella la sfida più importante quando si fanno i film, capire cosa significa essere un regista o una regista per non imporsi nel proprio tracciato ma nello stesso tempo mantenere una propria visione. Perché ovviamente ascolti delle persone bravissime che ti danno delle idee diverse e ti lasci comunque un po’ influenzare dallo sguardo altrui, invece è bellissimo stare in quella via di mezzo che invece è proficua a elevare l’idea del film con lo sguardo degli altri.
Per me lavorare con gli altri è proprio importante, io ho bisogno di sapere che tutti stanno credendo nel progetto, mi sento un po’ esigente in questo. Sto molto attenta però anche a rispettarlo io stessa però, quindi per esempio ho mandato le cartoline a tutti quelli che non sono riusciti a venire a Venezia. Credo che comunque bisogni restituire questo perché è un’energia enorme quando qualcuno sposa il film, è proprio un regalo della vita, perché non è soltanto un lavoro pratico, non soltanto fare le cose perché le devi fare.
Per esempio, il rapporto che ho con la montatrice del suono Marzia Cordò che mi porto dietro da Le prime volte, è comunque fondamentale perché il lavoro che abbiamo fatto sul suono veniva da discussioni che avevamo avuto prima delle riprese e comunque è strano lavorare al montaggio del suono prima che tu abbia messo in scena un film. Però per me il rapporto con lei è uno spazio creativo, professionale ma anche umano in cui riesco a esprimermi e in cui so che ho di fronte qualcuno che mi limita nel bene, che comunque mi fa evolvere nel progetto artistico. Per me è difficilissimo creare la collettività però è proprio necessario anche proprio per il film. Per me nei film si sente proprio se c’è stato un bel lavoro di squadra.
So che Se mai le cose è uscito da poco ma hai già nuovi progetti in arrivo?
Sì, sto lavorando a un film lungo che parla di eredità e sempre ovviamente di femminismo, però di eredità generazionale tra madri e figlie. Mi piace tantissimo l’idea di traslare la questione dei ruoli non soltanto in contesti di coppia e di amore, ma su madri e figlie.
Il mese di ottobre su Pluto TV sarà all’insegna dell’horror, la piattaforma FAST (Free Ad-Supported Streaming Television) completamente gratuito oltre a vampiri e mostri, porterà nuove serie tv e film cult sui diversi canali. Ma non solo perchè il 16 ottobre arriveranno le stagioni 3 e 4 di Distretto di polizia, disponibili anche on demand; il 10 ci sarà lo Zombie World Day su Pluto TV Horror.
Pluto TV ottobre, i nuovi canali
Il mese si apre con una grande novità dedicata agli amanti del brivido. Dal 1° ottobre arrivano infatti quattro nuovi canali speciali: Pluto TV Halloween, interamente dedicato alla festa più spaventosa dell’anno; Pluto TV Splatter, pensato per gli appassionati di slasher e horror ad alto tasso di adrenalina; Pluto TV Mostri e Vampiri, che porta sullo schermo creature leggendarie e storie soprannaturali e Pluto TV Psycho, dedicato ai thriller psicologici più oscuri e inquietanti.
Tra le novità dei canali arrivano inoltre Call the Midwife, disponibile dal 5 ottobre con le prime tre stagioni, l’intramontabile Mr. Bean, protagonista dal 16 ottobre di un canale dedicato alle sue irresistibili avventure, e Streghe, l’amatissima serie fantasy che debutterà il 30 ottobre.
Cicli di film
Ogni sabato alle 21:00 su Pluto TV Film arriva Hollywood’s Calling, un ciclo di film che celebra alcune delle stelle più amate del grande schermo. Si parte il 3 ottobre con Family Business – Sono affari di famiglia, commedia crime che riunisce Sean Connery, Dustin Hoffman e Matthew Broderick. Jessie, suo figlio Vito e suo nipote Adam devono unire le forze per mettere a segno una rapina da un milione di dollari. Tuttavia, Vito, che si è sempre tenuto lontano dalle attività criminali della sua famiglia, si rifiuta di prendere parte al colpo. Il 10 ottobre è la volta di Sunchaser – Verso il Sole con Woody Harrelson. Il dottor Michael, medico snob, incontra Brandon, un paziente affetto da una malattia terminale che lo rapisce. Insieme intraprendono un viaggio durante il quale impareranno una preziosa lezione di vita.
Il 17 ottobre arriva This Boy’s Life – Voglia di ricominciare, intenso racconto di crescita con Robert De Niro e Leonardo DiCaprio. Per ricominciare una nuova vita, una madre e suo figlio si trasferiscono a Seattle, dove la donna sposa un meccanico. Ben presto, però, si rendono conto che l’uomo è un alcolista violento e iniziano a pianificare la fuga. Infine, il 24 ottobre chiude il ciclo Leaves of Grass – Fratelli in Erba, commedia nera con Edward Norton e Susan Sarandon. Un professore universitario si precipita nella sua città natale dopo aver appreso della morte del fratello gemello. Tuttavia, in seguito scopre che quest’ultimo ha inscenato la propria morte.
Pluto TV celebra Halloween anche in compagnia dell’anime più amato di sempre con One Piece – Road to Halloween: Villains of One Piece. Dal 26 al 31 ottobre, ogni sera dalle 21:00 sul canale dedicato alla serie, il pubblico potrà seguire una selezione di episodi che coinvolgono i più temibili antagonisti della saga: da Buggy a Kuro, da Don Krieg ad Arlong, fino alla Baroque Works e a Crocodile, in un viaggio tra alcuni degli avversari più memorabili incontrati dalla ciurma di Luffy.
La notte del 31 ottobre sarà il momento culminante di Plutoween. Dalle 22:00 i canali speciali dedicati all’horror proporranno una programmazione eccezionale con una selezione unica di film e thriller da brividi. Tra i titoli protagonisti della serata: Dracula di Dario Argento, Halloween – The Beginning di Rob Zombie, Twin Peaks: Fuoco Cammina con Me di David Lynch, The Blair Witch Project, Sinister con Ethan Hawke, Cujo, Prom Night, Unsane, Dementia e i tre capitoli della saga di Venerdì 13, per una lunga maratona dedicata agli appassionati del terrore cinematografico.
Matthew McConaughey e Woody Harrelson la coppia diventata leggendaria con True Detective, è protagonista di una serie tv comedy da oggi 23 settembre su Apple TV che promette di sorprendere il pubblico. In Brothers Matthew McConaughey e Woody Harrelson saranno delle versioni di finzione di loro stessi. Quando un vecchio segreto viene scoperto, la loro amicizia rischia di cambiare perché potrebbero essere fratelli.
La serie è prodotta esecutivamente da Matthew McConaughey e Woody Harrelson e prodotta da Paramount Television Studios, ideata dal candidato agli Emmy e vincitore del Peabody Award Lee Eisenberg, che figura anche come showrunner e produttore esecutivo.
Brothers, la trama
E se McConaughey e Harrelson fossero fratelli?
Dopo che il matrimonio della figlia di Woody va in pezzi, l’attore decide di caricare tutta la famiglia e trasferirsi temporaneamente ad Austin, per trascorrere un lungo periodo nel ranch di Matthew. Quella che inizialmente sembra una vacanza rigenerante prende però una piega inaspettata quando Ma Mac, la madre di Matthew (interpretata da Holland Taylor), lascia accidentalmente trapelare un segreto sepolto da anni: i due amici potrebbero essere in realtà fratelli.
Mentre Woody mette sottosopra il ranch nel tentativo di scoprire la verità, Matthew si ritrova ad affrontare una crisi d’identità di tutt’altro genere: una possibile candidatura a Governatore del Texas. Ne nasce una storia emozionante, caotica e irresistibilmente divertente che esplora amicizia, famiglia, fama e il sottile confine tra mito e realtà.
Il cast
Accanto a Harrelson e McConaughey, il cast corale include Natalie Martinez, Brittany Ishibashi, Nolan Almeida, Ella Grace Helton, Noah Carganilla, Highdee Kuan, Oona Yaffe e Holland Taylor.
La programmazione
Brothers debutterà il 23 settembre con le prime due puntate per poi terminare il 4 novembre.
Chi l’ha visto? è lo storico programma di Rai 3 dedicato ai casi di cronaca e in particolare alle storie delle persone scomparse. Milioni di spettatori da anni accendono il mercoledì sera su Rai 3 per seguire i casi di persone sparite nel nulla, gli appelli dei parenti che li cercano, le testimonianze di presunti avvistamenti. Ma non solo perchè il programma spesso si occupa anche di casi di omicidi e crimini in modo più generale. Dall’edizione 2026/27 la conduzione è affidata a Raffaella Griggi, da 9 anni inviata del programma, che ha raccolto l’eredità di Federica Sciarelli che dopo 22 anni ha lasciato Chi l’ha visto?.
Chi l’ha visto? I casi della puntata del 23 settembre
Si parlerà del caso di Aurora Tila, la ragazzina di soli 13 anni gettata dal balcone dal fidanzatino. Ospite della puntata, la mamma di Aurora, la vittima di femminicidio più giovane d’Europa. Aveva percepito il pericolo, ma invece di confidarsi con i familiari aveva chiesto aiuto all’intelligenza artificiale che vedeva come la sua migliore amica. Sempre più spesso i giovani cadono nella trappola della rete: cosa si può fare?
E poi il caso di Maria Chindamo, l’imprenditrice fatta sparire mentre si trovava davanti al suo podere a Limbadi (Vibo Valentia). Dopo dieci anni, ci sono otto nuovi indagati per omicidio e distruzione di cadavere. In collegamento in diretta a “Chi l’ha visto?” il fratello Vincenzo che non ha mai smesso, insieme ai figli di Maria, di chiedere la verità.
Infine il caso di Domenico Manzo: in studio con Raffaella Griggi, l’inviata storica Filomena Rorro racconterà la scomparsa e le ultime importanti novità. L’accusa per i due amici della figlia di Domenico, già indagati, è passata da sequestro di persona a omicidio volontario aggravato dai futili motivi: siamo a una svolta?
In streaming
E’ possibile guardare la puntata di Chi l’ha Visto? in streaming alle 21:20, nella sezione dei canali in diretta del sito RaiPlay, il servizio streaming gratuito del servizio pubblico. Dopo la messa in onda della puntata, questa sarà disponibile on-demand per 7 giorni nella pagina di RaiPlay dedicata al programma, per le puntate precedenti restano disponibili le singole inchieste.
Sei persone, tre possibili coppie e una decisione da prendere dopo aver incontrato per la prima volta il proprio futuro partner direttamente all’altare, è tornato Matrimonio a Prima Vista Italia, arrivato alla quattordicesima stagione su Real Time (diciassettesima considerando le prime 3 fatte su Sky). Il programma è in onda ogni mercoledì su Real Time e in anteprima su discovery+.
Anche questa volta sono sei i single selezionati e affidati al lavoro degli esperti, Andrea Favaretto life coach, esperto di comunicazione, Nada Loffredi sessuologa e psicoterapeuta, Giulia Davanzante psicologa clinica, che attraverso un accurato processo di selezione e matching individuano gli abbinamenti. I protagonisti hanno scoperto chi è stato scelto per loro soltanto al momento delle nozze: prima di quel sì non si sono mai visti.
Come funziona Matrimonio a Prima Vista Italia 14
Il meccanismo rimane quello che ha reso il programma cult in tutto il mondo: sei single vengono abbinati dagli esperti e solo sull’altare scopriranno l’identità di chi stanno per sposare. A quel punto l’esperimento inizia tra luna di miele e convivenza. Alla fine del percorso arriverà la scelta decisiva: continuare insieme come marito e moglie oppure separarsi e divorziare.
La quinta puntata
Nel quinto appuntamento la coppia Ivan-Giulia vanno a convivere a Giaveno, città di residenza dell’uomo ma la vita del paese è troppo tranquilla per Giulia. Ma confida alla redazione di stare davvero bene con lui e compra lenzuola nuove per non usare quelle in cui ha fatto zozzerie con altre. Lui le confessa di aver avuto 3 relazioni importanti, di aver convissuto con due ma anche di non amare la vita sociale.
Tra Adele e Fabio invece ci sono sempre discussioni, lui si è sentito giudicato come superficiale soprattutto sul tema dei figli. Lui si domanda in confessionale se la passione che c’era stata a Bali tornerà mai o se non era enfatizzata dalla situazione.
Fabrizio e Sonia vengono raccontati ancora in luna di miele, entrambi si confrontano e raccontano, lui le ha raccontato della morte del padre e della relazione conflittuale con la madre con cui da 4 anni non ha rapporti. Sonia a quel punto teme che il fatto che il marito ha già una figlia possa essere un problema.
La quarta puntata
Nel quarto appuntamento Fabio e Adele proseguono la loro luna di miele a Bali, ma il fatto che lui preferisca guardare la partita piuttosto che stare con lei, infastidisce Adele. Fabio è un po’ diffidente su una passeggiata con le scimmie perché ha paura e sdrammatizza, i due scherzano ma per Adele è importante ci sia affinità sessuale. Fabio dice di non sapere se è pronto alla convivenza ma al tempo stesso è pronto ad accogliere Adele curiosa di scoprire la vita di lui. I due poi confessano di aver fatto l’amore. La convivenza a Polla non inizia nel migliore dei modi, Adele è molto puntigliosa non solo ma poi sottolinea come la casa non è adatta ai figli non avendo camerette. Lui risponde che vorrebbe avere dei figli con una donna che ama e che non sa se sarà con lei.
Fabrizio e Sonia sono invece in Kenya, lei ammette di avere un po’ paura per le dinamiche di coppia così stabiliscono la parola in codice fenicottero per quando ci sarà qualche forma di disagio. Ivan e Giulia, dopo l’imbarazzo per la questione adozione, ritrovano l’intesa e si fanno anche un piccolo tatuaggio un elefantino su una gamba. Durante una visita a una pagoda lui le dice di essere iscritto a un ordine cristiano e che ogni domenica è impegnato attivamente in chiesa.
Cos’è successo nelle prime 3 puntate
Nelle prime tre puntate c’è stato il matrimonio tra Ivan e Giulia, tra i due c’è un intenso gioco di sguardi e volano in viaggio di nozze in Thailandia. L’esperta Nada Loffredi chiede alla coppia di scrivere ciascuno gli elementi dell’altro che li fanno sentire al sicuro e quelli che li destabilizzano. Ivan tenta subito un approccio e Giulia in un confessionale scherza sul fatto che lo vede molto focoso.
I due non solo si baciano ma fanno l’amore durante la prima notte in Thailandia, lui le confessa di averla spiata mentre era in doccia. Al mattino dopo però quando iniziano a conoscersi, nasce un po’ di tensione. Lei gli racconta del suo passato, del fatto che non ha mai conosciuto il padre biologico e che ha pensato di adottare. Lui le risponde di non averci mai pensato ma che con lei lo farebbe, poi alla redazione ammette di non sapere come reagire a tutte quelle sue problematiche.
La seconda coppia è Fabio Curcio e Adele De Vita (che ha perso da poco il padre), lui non ha una reazione bella vedendo Adele, gli amici confermano che non assomiglia a nessuna delle sue ex e lui ammette che non è il suo tipo ma ha gusti difficili. Lei invece pensa di aver fatto colpo ma se lo aspettava più alto. Fabio le racconta subito della relazione finita da 3 anni e durata 7 ma non le dà un bacio perché la cosa deve essere sentita. La coppia va a Bali e si danno un bacio in piscina, ma la lentezza di lui sembra essere un po’ un problema per Adele che glielo dice in modo diretto.
La terza puntata in onda il 9 settembre ha al centro il matrimonio tra Fabrizio Schenardi e Sona Landolina, entrambi già sposati in passato (lui ha una figlia di 8 anni). Lui ammette di esser rimasto folgorato dal suo sorriso lei dagli occhi e durante il banchetto si baciano durante il gioco della mela. Durante il servizio fotografico lui le dice della figlia e lei non si tira indietro anzi dice di volerla conoscere se le cose andranno bene. Il viaggio di nozze è in Kenya.
Chi sono i sei protagonisti?
La nuova stagione mette a confronto persone con esperienze, caratteri e aspettative molto diverse, c’è chi arriva all’esperimento dopo una storia importante finita male, chi ha sempre messo il lavoro al centro della propria vita e chi considera il matrimonio e la famiglia il principale progetto per il futuro.
Adele, 39 anni
Originaria di Salerno, Adele lavora come coach del benessere. Ha avuto un rapporto complesso con la madre, mentre con il padre aveva costruito un legame particolarmente profondo: la sua scomparsa, avvenuta un anno prima della partecipazione al programma, ha rappresentato per lei un dolore enorme. Nel tempo libero ama viaggiare, allenarsi, ballare latino-americano e stare con gli amici. Per il suo matrimonio cerca un uomo maturo, affidabile e capace di ascoltarla, qualcuno che sappia farla sentire una priorità. È cristiana praticante e considera matrimonio e famiglia il suo più grande progetto di vita.
Giulia, 32 anni
Torinese, Giulia è responsabile di recupero crediti. Ha iniziato a lavorare molto giovane per conquistare la propria indipendenza economica e oggi è particolarmente legata alla sua professione, tanto da considerare i colleghi una seconda famiglia. Non ha mai conosciuto il padre biologico, mentre con le sorelle ha costruito un rapporto molto stretto. Solare ed espansiva, pratica pole dance ed è sempre alla ricerca di nuovi stimoli. In amore si definisce una grande romantica, amante delle dimostrazioni d’affetto, dei gesti e delle sorprese.
Sonia, 38 anni
Anche Sonia vive a Torino e lavora come insegnante di ginnastica ritmica, trasformando la sua più grande passione nella propria professione. Alle spalle ha un matrimonio durato oltre dieci anni, terminato dopo la scoperta del tradimento dell’ex marito con quella che era stata la sua testimone di nozze. Oggi cerca un uomo dinamico, sicuro di sé e capace di trasmetterle serenità. Si definisce una “matta” nel senso positivo del termine e affronta le nuove esperienze con entusiasmo, senza paura delle sfide.
Fabio, 38 anni
Fabio arriva da Polla, in provincia di Salerno, ed è co-proprietario di un laboratorio di pasticceria artigianale e di un ristorante giappo-pizzeria. È molto legato al lavoro e soddisfatto del percorso che ha costruito. Vive nella villetta di famiglia, nell’appartamento al piano inferiore rispetto a quello dei genitori, e insieme alla sorella si occupa della madre, rimasta invalida dopo un ictus. In campo sentimentale ha avuto una sola relazione importante, durata sette anni. Si descrive come romantico e sincero, ama corteggiare e prendersi cura della persona che ha accanto. Tra le sue passioni ci sono il calcio e la moda.
Fabrizio, 43 anni
Piacenza è la città di Fabrizio, commerciale e padre di una bambina di otto anni. Pur essendo separato da diversi anni, è riuscito a mantenere un rapporto sereno con l’ex moglie e oggi si sente pronto a costruire un nuovo progetto di vita. La sua grande passione sono i motori: gestisce una community europea dedicata ai club Mustang e organizza raduni internazionali. In amore cerca una donna disposta a entrare nella sua quotidianità e ad accogliere anche sua figlia. Non esclude inoltre il desiderio di diventare padre una seconda volta.
Ivan, 39 anni
Ivan è di Torino e lavora come responsabile di un punto vendita della grande distribuzione organizzata. Vive da solo e dedica particolare attenzione alla casa. Nel tempo libero legge, fa sport, va in palestra, nuota, segue il calcio e visita musei e cinema, anche da solo. È figlio unico e ha un rapporto molto forte con i genitori, che considera un modello di equilibrio e stabilità. Ha inoltre una profonda dimensione spirituale e da anni fa parte di un ordine cavalleresco di tradizione cristiana, un impegno che vive con discrezione. Il suo obiettivo è costruire una famiglia tutta sua e, un giorno, avere dei figli.
Quando va in onda Matrimonio a Prima Vista Italia 14
La 14ª stagione di Matrimonio a Prima Vista Italia debutta mercoledì 2 settembre alle 21:30 su Real Time. Gli episodi saranno disponibili anche in anteprima streaming su discovery+. Il programma è prodotto da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery.
Kingsman Secret Service è il film in onda questa sera su 20 mercoledì 23 settembre alle 21:20 circa, un titolo del 2014 liberamente tratta dalla miniserie a fumetti The Secret Service scritta da Mark Millar e illustrata da Dave Gibbson. Scritto e diretto da Matthew Vaughn, prodotto da Marv Films e distribuito da 20th Century, il film ha dato vita a un seguito Kingsman – Il Cerchio d’oro uscito nel 2017 mentre nel 2021 è uscito un prequel The King’s Man. Il fim ha incassato 128 milioni negli USA 24,2 milioni nel Regno Unito e 259 nel resto del mondo per un totale di 412 milioni di dollari.
Kingsman Secret Service la trama del film stasera in tv
Scopriamo insieme la trama di Kingsman Secret Service il film stasera su Italia 1, un film di spionaggio dalle venature più leggere e molta azione, nato proprio da una chiacchierata tra Mark Millar e Vaughn su quanto i film di spionaggio fossero diventati troppo seri così Millar decise di realizzare il fumetto e da lì il film.
Durante una missione in Medio Oriente nel 1997 l’agente Harry Hart vede morire il suo protetto a causa di un suo errore, tornato a Londra consegna una medaglia d’onore alla vedova e al figlio dell’uomo con dietro un numero da contattare se ne avessero mai avuto bisogno. 17 anni dopo il ragazzo è finito in una brutta spirale e decide di chiamare quel numero. Incontra Hart che gli racconta dell’agenzia Kingsman una struttura di servizi segreti britannici elitaria, fondata nel 1919 e costruita sull’eleganza. Hart convince il ragazzo a partecipare all’addestramento per ottenere un posto nell’agenzia dopo la morte di Lancillotto. Il ragazzo si addestrerà e aiuterà Hart a fermare l’ecoterrorista Richmond Valentine.
Il trailer
Il Cast di Kingsman
Il cast di Kingsman è guidato da Taron Egerton e Colin Firth ma sono tanti gli attori e le attrici facilmente riconoscibili come Samuel L. Jackson, Mark Strong, Michael Caine, Sofia Boutella.
Colin Firth: Harry Hart / Galahad
Samuel L. Jackson: Richmond Valentine
Mark Strong: Merlino
Taron Egerton: Gary “Eggsy” Unwin
Michael Caine: Chester King / Artù
Sophie Cookson: Roxanne “Roxy” Morton
Sofia Boutella: Gazelle
Mark Hamill: Professor James Arnold
Jack Davenport: Lancillotto
Samantha Womack: Michelle Unwin
Dove lo trovo in streaming
Se non hai voglia di accendere la tv, sei arrivato tardi, oppure non ha la televisione, Kingsman Secret Service è in live streaming su Mediaset Infinity, inoltre è nel catalogo di Disney+ e Timvision. Ma se vuoi recuperarlo il film è anche disponibile per il noleggio o l’acquisto su diverse piattaforme come Timvision, Rakuten TV, Apple TV Store, Amazon Video.
Romanticoni all’ascolto, Prime Video ha pensato ancora una volta a voi. Continuando a invadere il web di film e serie romantiche Prime Video il 23 settembre rilascia The Love Hypothesis – Il teorema dell’amore, commedia romantica diretta da Claire Scanlon e tratta dal bestseller di Ali Hazelwood. Una brillante dottoranda di biologia, interpretata da Lili Reinhart, e un professore tanto affascinante quanto temuto (Tom Bateman), finiscono in una relazione nata come semplice finzione ma che porterà a qualcosa di diverso, perché in fondo è una commedia romantica.
La trama
Olive Smith è una dottoranda in biologia alla Stanford University. La scienza è il suo mondo e la carriera accademica rappresenta la sua priorità, mentre l’amore non sembra avere molto spazio nei suoi progetti.
La situazione cambia quando scopre che la sua migliore amica Anh è interessata a Jeremy, un ragazzo con cui Olive aveva avuto una breve relazione. Per convincere l’amica di aver ormai superato quella storia, Olive compie un gesto impulsivo: bacia il primo uomo che incontra nel corridoio del dipartimento. Il problema è che quell’uomo è Adam Carlsen, uno dei professori più temuti dell’università. Adam è brillante, esigente e ha la reputazione di essere particolarmente difficile da avvicinare.
Da quell’episodio nasce un accordo apparentemente semplice. Olive e Adam decidono di fingere di essere una coppia, con regole precise e vantaggi per entrambi. Quello che dovrebbe essere soltanto un espediente comincia però a diventare sempre più complicato quando i sentimenti reali iniziano a confondersi con la recita. Tra laboratori, conferenze, appuntamenti organizzati e situazioni imbarazzanti, Olive si ritrova così a dover mettere alla prova una teoria molto più difficile di quelle studiate all’università: capire se l’amore possa davvero essere dimostrato.
Il cast
Lili Reinhart interpreta Olive Smith, la giovane ricercatrice che cerca di tenere separati vita sentimentale e carriera accademica. Tom Bateman è invece il dottor Adam Carlsen, il professore che Olive coinvolge involontariamente nel suo piano e con cui finisce per instaurare un rapporto molto diverso da quello iniziale.
Nel cast ci sono anche Rachel Marsh nei panni di Anh, Nicholas Duvernay come Jeremy, Jaboukie Young-White nel ruolo di Malcolm e Arty Froushan in quello di Tom Benton, professore di Harvard e amico di Adam.
La regia è di Claire Scanlon, mentre la sceneggiatura è firmata da Sarah Rothschild. Ali Hazelwood, autrice del romanzo, ha inoltre supervisionato il progetto come produttrice esecutiva.
In Antartide l’inverno può isolare una base scientifica per otto mesi. È in questo luogo lontano dal resto del mondo che Lucia Calamaro ambienta Antartica – Quasi una fiaba, il suo esordio alla regia cinematografica, con Silvio Orlando, Barbara Ronchi e Valentina Bellè. Il film arriva in tv su Sky Cinema Uno mercoledì 23 settembre alle 21:15, dopo aver incassato circa 189 mila euro al box office, uscito nelle sale il 7 maggio.
La storia mette insieme ricerca scientifica e rapporti personali, partendo dall’arrivo alla base di Maria Medri, una scienziata brillante e poco incline ai compromessi. La sua presenza riapre il confronto con il suo mentore Fulvio Cadorna, capomissione della stazione, e mette in discussione un progetto sul quale il gruppo lavora da tempo.
La trama
La piccola comunità di scienziati vive in una delle zone più isolate del pianeta e studia fenomeni ancora difficili da comprendere, cercando risposte sul futuro della specie umana. A cambiare gli equilibri della base è l’arrivo di Maria Medri, interpretata da Barbara Ronchi. Maria è una ricercatrice geniale, ostinata e definita dalla stessa storia come un “genio forastico”. Il suo rapporto con Fulvio Cadorna, interpretato da Silvio Orlando, è particolare, i due sono stati mentore e allieva, condividono una forte sintonia e sono legati anche sul piano personale.
Il loro rapporto comincia però a incrinarsi quando le loro idee sul futuro della ricerca prendono direzioni diverse. Quello che sembrava un obiettivo comune diventa progressivamente un confronto su ciò che ciascuno considera più importante. La scoperta scientifica al centro della storia riguarda un rotifero rimasto ibernato per migliaia di anni e capace di risvegliarsi. Un risultato che potrebbe avere conseguenze importanti e che arriva in un momento delicato per la base, alle prese anche con la necessità di trovare nuovi finanziamenti.
Il cast di Antartica – Quasi una fiaba
Silvio Orlando interpreta Fulvio Cadorna, il capomissione della base e mentore di Maria. Barbara Ronchi è invece Maria Medri, la scienziata che con il suo arrivo modifica gli equilibri della comunità.
Nel cast ci sono anche Valentina Bellè, Simone Liberati, Lorenzo Balducci, Enrico Borello, Mario Russo, Angelo Spagnoletti, Stefano Rossi Giordani e Astrid Casali.
La regia è di Lucia Calamaro, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Marco Pettenello. Il film è prodotto da Wildside e Indigo Film con Vision Distribution, in collaborazione con Sky.
Dove vedere Antartica – Quasi una fiaba
Antartica – Quasi una fiaba va in onda mercoledì 23 settembre alle 21:15 su Sky Cinema Uno, on demand e in streaming su NOW. Il film è inoltre disponibile a noleggio e o acquisto su Apple TV Store, Timvision, Rakuten TV, CHILI, CG TV STREAMING.