La Città ideale è un nuovo programma di approfondimento di Rai 3 prodotto da Rai Cultura e in onda il sabato sera dal 27 dicembre, disponibile anche in streaming su RaiPlay. Condotto da Massimiliano Ossini, che dal lunedì al venerdì è alla guida di Uno Mattina, il programma realizzato negli studi Dear-Fabrizio Frizzi prova a rispondere alla domanda: “Come vivremo domani?”. Insieme a ospiti ed esperti La città ideale apre un confronto per osservare, commentare e analizzare gli elementi fondamentali che possono definire una città ideale.
È proprio dallo studio, luogo di dialogo e riflessione, che prendono forma anche i viaggi affrontati da Ossini nei centri urbani più all’avanguardia del pianeta. Un percorso che fonde innovazione tecnologica, architettura visionaria e rispetto per la natura. Non solo un racconto di viaggio, ma un’indagine profonda sul futuro delle nostre città. Insieme a Massimiliano Ossini, in questo viaggio, anche il biologo, ornitologo e divulgatore scientifico Francesco Petretti.
La Città ideale, temi e ospiti del 17 gennaio
Con gli ospiti della puntata, Renzo Arbore, Nina Zilli, Riccardo Iacona, Andrea Segrè e Francesco Petretti, Giusy Buscemi e Paolo Mieli, si aprirà un confronto per osservare, commentare e analizzare gli elementi fondamentali che fanno di una città, una città ideale.
Un laboratorio urbano dove mobilità ciclabile, turismo sostenibile, benessere, cibo biologico e lotta allo spreco sono diventati scelte strutturali.
Dalle piste ciclabili che attraversano la città, fino a CopenHill, l’impianto che trasforma i rifiuti in energia e spazio pubblico, Copenaghen mostra come le grandi sfide ambientali possano diventare opportunità.
10 gennaio
La puntata del 10 gennaio si concentrerà sugli elementi fondamentali che possono definire una città ideale insieme a Ron, Marco Delvecchio, Francesca Fialdini, Marco Varvello, e Karima Moual. Il conduttore, poi, farà da guida negli Emirati Arabi Uniti, tra Abu Dhabi e Dubai, per raccontare uno dei Paesi che più di ogni altro sta ridisegnando il rapporto tra architettura, natura, cultura e qualità della vita. Un viaggio in un territorio che, in pochi decenni, ha trasformato il deserto in un laboratorio urbano globale, capace di immaginare il futuro e costruirlo concretamente.
10Dall’architettura visionaria di Masdar City, ad Abu Dhabi e ai grandi iconici edifici di Dubai. Con il contributo di architetti e docenti universitari, la puntata esplorerà come sostenibilità, tecnologia e design possano convivere e diventare modelli replicabili anche per le città europee. Il viaggio proseguirà poi nella natura, spesso poco raccontata degli Emirati. Spazio, inoltre, alla cultura, al tempo libero e a una nuova idea di benessere attraverso la Dubai Fitness Challenge, un’iniziativa che trasforma la città in una palestra a cielo aperto, coinvolgendo cittadini e visitatori in uno stile di vita attivo e inclusivo. Infine, le testimonianze di imprenditrici, manager, professioniste della sanità e della finanza, a testimonianza di un Paese in rapido cambiamento in cui la figura della donna è sempre più centrale.
3 gennaio
La puntata del 3 gennaio avrà al centro Helsinki con ospiti Mario Biondi, Dacia Maraini, Maurizio Molinari, Veera Kinnunen e Oney Tapia, il professor Alessandro Rosina e il professor Andrea Giuricin.
La Finlandia è considerata uno dei Paesi migliori al mondo per crescere una famiglia. Servizi pubblici capillari, quartieri sicuri, spazi condivisi e una profonda fiducia tra cittadini e istituzioni rendono possibile ciò che altrove sembra impensabile: bambini autonomi fin dall’asilo, famiglie sostenute concretamente dallo Stato, una quotidianità in cui il benessere dell’infanzia è una priorità reale.
Emblema di questo modello è la “Maternity Box”, il pacco che ogni neonato riceve alla nascita: un gesto semplice che racconta un’idea di cura collettiva. Da qui il racconto si allarga alla città che funziona. Helsinki è un laboratorio di mobilità intelligente e qualità della vita: un solo biglietto per muoversi su metro, tram, autobus e traghetti; limiti di velocità che hanno portato all’obiettivo “zero vittime” sulle strade; spazi urbani pensati per rallentare e vivere meglio. Il lavoro si adatta alla vita, con orari flessibili e un equilibrio che lascia tempo alle relazioni, alla natura e alla cultura. Anche luoghi simbolici come l’isola-fortezza di Suomenlinna raccontano un’idea diversa di società, fondata sulla responsabilizzazione e sulla fiducia.
La puntata entra, poi, nel cuore dell’innovazione sostenibile. Dai grandi cantieri del futuro, come il progetto dei Crown Bridges, che collegherà interi quartieri con una rete tramviaria e ciclopedonale senza auto, ai sistemi invisibili che migliorano la vita quotidiana: la raccolta dei rifiuti tramite tubi sotterranei, il recupero di energia dalle acque reflue, i robot che consegnano la spesa anche sotto la neve. Tecnologie importanti, pensate per ridurre l’impatto ambientale e restituire tempo e spazio alle persone.
Infine, la cultura. A Helsinki il tempo libero non è un lusso, ma un diritto. La biblioteca Oodi è il simbolo: non solo un luogo di libri, ma una vera piazza civica, dove si studia, si crea, si incontra. Un’architettura aperta, inclusiva, che mette la cultura al centro della vita quotidiana e si affaccia sul Parlamento.
27 dicembre
Nella puntata de La Città ideale del 27 dicembre Massimiliano Ossini ospiterà Alberto Angela, il maestro Nicola Piovani, il professor Silvio Garattini e l’attore Giuseppe Zeno.
Tra i temi della prima puntata l’attenzione sarà su Singapore, la “Città Giardino” per eccellenza. Massimiliano Ossini guiderà gli spettatori tra i grattacieli ricoperti di foreste verticali e i super-alberi tecnologici dei Gardens by the Bay, svelando come una metropoli ad altissima densità sia riuscita a mettere l’ecologia al centro dello sviluppo urbano. Dalla gestione idrica rivoluzionaria alla multiculturalità, si scoprirà il volto di una città che ha smesso di sognare il futuro e ha iniziato a costruirlo. Tra testimonianze dirette e immagini spettacolari, “La Città Ideale” cerca risposte concrete, mostrando che un mondo diverso è già possibile.





















