Stasera in tv giovedì 23 luglio, su Iris andrà in onda il film “Facile Preda“. Il film è diretto da Andrew Sipes, con William Baldwin e Cindy Crawford nei panni dei protagonisti. Il film è tratto dal romanzo Bersaglio Facile scritto da Paula Gosling, da cui era già nato un film, dal titolo Cobra, nel 1986. L’appuntamento con il film è alle 21:15 circa su IRIS. Il film, è uscito al cinema nel 1995, incassando poco più di 11,5 milioni di dollari in tutto il mondo.
Facile Preda, la trama
Il film racconta la storia di Kate McQuean, una avvocatessa molto famosa a Miami che si sta occupando di un caso di divorzio molto particolare. Kate sta cercando di ottenere il possesso di una nave mercantile ormeggiata nel porto di Miami, che appartiene all’ex-marito della sua cliente, come compenso per gli alimenti arretrati non pagati. La nave però è di proprietà di un criminale cubano, Emilio Juantorena, e viene usata come base per attività losche di Ilya Pavel Kazak, un ex agente del KGB esperto in riciclaggio e a capo di un gruppo di ribelli dei servizi segreti russi.
Un giorno Kate viene colpita accidentalmente da un proiettile, e questo scatenerà l’apertura di un indagine della polizia, seguita dal detective Max Kirkpatrick. Kazak però sta organizzando un attentato alla vita dell’avvocatessa. Max deve quindi diventare il suo protettore e difenderla a tutti costi.
Il Cast
William Baldwin: Max Kirkpatrick
Cindy Crawford: Kate McQuean
Steven Berkoff: colonnello Ilya Pavel Kazak
Christopher McDonald: tenente Meyerson
John Bedford Lloyd: Louis Aragon
Miguel Sandoval: Emilio Juantorena
Johann Carlo: Jodi Kirkpatrick
Salma Hayek: Rita
Dan Hedaya: Walter Hollenbach
Dove lo trovo in streaming Facile preda
Il film in onda stasera non è disponibile in streaming, ma solo a noleggio nelle piattaforme online come Apple TV, Amazon Video. In alternativa, potete guardare il film in diretta streaming, gratuitamente, su Mediaset Infinity, nella pagina dedicata alle dirette.
Dopo il “successo” della prima stagione, Ransom Canyon torna con un nuovo capitolo. La serie western romantica creata da April Blair sarà disponibile su Netflix dal 23 luglio, riportando gli spettatori tra le rivalità familiari, gli intrighi legati alle grandi proprietà terriere e le tormentate storie d’amore della cittadina texana che dà il titolo alla serie.
Composta ancora una volta da 10 puntate, ovviamente tutti subito disponibili, la seconda stagione riprende la vicenda sei mesi dopo gli eventi del finale precedente, con il destino di Ransom Canyon ancora in bilico e nuovi personaggi destinati a cambiare gli equilibri della comunità. Ransom Canyon è ispirata all’omonima saga letteraria della scrittrice Jodi Thomas, composta da otto romanzi ambientati nella cittadina immaginaria del Texas Hill Country. Pur prendendo spunto dai libri, la serie Netflix sviluppa una propria narrazione, ampliando le vicende dei personaggi e intrecciando elementi romantici, familiari e western contemporanei.
La trama della seconda stagione
Sono passati sei mesi da quando Quinn O’Grady ha lasciato Ransom Canyon per trasferirsi a New York e inseguire la propria carriera musicale. Il ritorno a casa, programmato fin dall’inizio, la costringerà però ad affrontare tutto ciò che aveva lasciato in sospeso, a partire dal rapporto con Staten Kirkland.
Nel frattempo Staten è impegnato a riconquistare il controllo del Double K Ranch, dopo aver perso il ruolo di amministratore della proprietà di famiglia. Mentre le dinastie di allevatori continuano a contendersi il potere sul territorio, nuovi arrivi mettono a rischio relazioni consolidate e riaprono vecchie ferite, rendendo ancora più difficile distinguere tra interessi personali e sentimenti.
Josh Duhamel è Staten Kirkland. Minka Kelly interpreta Quinn O’Grady.
Lizzy Greene torna nel ruolo di Lauren Brigman.
Garrett Wareing è Lucas Russell.
Jack Schumacher interpreta Yancy Grey.
Marianly Tejada è Ellie Estevez.
Casey W. Johnson, Tatanka Means, Justin Johnson Cortez, Philip Winchester, Jennifer Ens, Brett Cullen, Lauren Glazier, Kenny Miller e Niko Guardado completano il cast principale.
Tra le novità della seconda stagione ci sono Steve Howey, che interpreta Levi, il fratellastro di Staten, Patricia Clarkson nel ruolo di Claire O’Grady, madre di Quinn, oltre a Ben Robson e Heidi Engerman, i cui personaggi introdurranno nuovi conflitti nella comunità.
Dopo la presentazione all’Italian Global Series con l’evento per i 60 anni di Star Trek, da giovedì 23 luglio su Paramount+ arriverà la quarta stagione Star Trek: Strange New Worlds. Composta da 10 episodi, la nuova stagione proseguirà con un appuntamento settimanale ogni giovedì fino al 24 settembre, riportando al centro della scena l’equipaggio della U.S.S. Enterprise guidato dal capitano Christopher Pike.
Ambientata negli anni che precedono la missione del capitano Kirk raccontata nella serie classica, Strange New Worlds continua a esplorare le avventure dell’Enterprise durante il comando di Pike, mantenendo la struttura episodica che ha caratterizzato le prime tre stagioni.
La trama della quarta stagione
Nei nuovi episodi l’equipaggio dell’U.S.S. Enterprise intraprende una nuova missione tra mondi inesplorati e civiltà sconosciute. Durante il viaggio, Pike e i suoi ufficiali dovranno affrontare non solo minacce provenienti dallo spazio profondo e terrificanti specie aliene, ma anche i propri conflitti interiori.
Photo Credit: Jan Thijs/Paramount+
Tra nuovi incontri, inattesi ritorni e situazioni sempre più pericolose, la serie continua a raccontare lo spirito di esplorazione che da sempre caratterizza il franchise di Star Trek, senza rinunciare al messaggio di speranza e fiducia nel futuro che rappresenta uno dei suoi elementi distintivi. Lanciata nel 2022 come spin-off di Star Trek: Discovery, Strange New Worlds ha riportato il franchise a una narrazione prevalentemente episodica, alternando fantascienza, avventura e approfondimento dei personaggi. La serie si colloca cronologicamente prima della Serie Classica e racconta gli anni in cui Christopher Pike era al comando dell’Enterprise, espandendo il percorso di personaggi iconici come Spock, Uhura e Scotty.
Il cast
Tornano nei rispettivi ruoli:
Anson Mount è il capitano Christopher Pike. Rebecca Romijn interpreta Una Chin-Riley, detta Numero Uno.
Ethan Peck veste nuovamente i panni di Spock.
Jess Bush è l’infermiera Christine Chapel.
Christina Chong interpreta La’an Noonien-Singh.
Celia Rose Gooding torna nel ruolo di Nyota Uhura.
Melissa Navia è il tenente Erica Ortegas.
Babs Olusanmokun interpreta il dottor Joseph M’Benga.
Martin Quinn riprende il ruolo di Montgomery “Scotty” Scott.
Tra le guest star della stagione figurano inoltre Carol Kane e Paul Wesley, quest’ultimo nuovamente nei panni del giovane James T. Kirk.
La quarta stagione è prodotta da CBS Studios, Secret Hideout e Roddenberry Entertainment, con Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers nel ruolo di co-showrunner. Tra i produttori esecutivi figurano anche Alex Kurtzman e lo stesso Anson Mount.
Dove vedere la serie
La quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds debutta giovedì 23 luglio in esclusiva su Paramount+ con un nuovo episodio ogni settimana fino al 24 settembre. Sulla piattaforma sono inoltre disponibili in streaming anche le prime tre stagioni della serie.
Cosa c’è da vedere stasera in tv? La guida tv di giovedì 23 luglio 2026 ci fa scoprire film, serie tv, show, sport e documentari da vedere questa sera in tv. Ma non solo perché per i primi 9 canali del digitale terrestre offre una panoramica speciale sui film e gli appuntamenti della giornata a tema natalizio. In prima serata su Canale 5Tim Battiti Live, su Rai 1 Doc, Il Commissario Rex 11 e NCIS: Origins 2 su Rai 2, Chicago Med su Italia 1 Ransom Canyon 2 su Netflix, Star Trek Strange New Worlds 4 su Paramount+. Queste sono solo alcune anticipazioni di quello che potrete trovare nella guida tv di giovedì 23 luglio 2026, inoltre nella guida serie tv della settimana trovate tutte le novità e non solo.
Guida Tv giovedì 23 luglio 2026 – I primi 9 canali
Guida tv giovedì 23 luglio 2026: i film stasera in tv
20 (ch. 20 dtt e TivùSat 151 Sky) ore 21:10 Star Trek – Into Darkness
Il capitano Kirk e il suo equipaggio in una lotta tra la vita e la morte contro un uomo che viene dal passato e che vuole distruggere il mondo.
Iris (ch. 22 dtt, 11 Tivùsat 325 Sky) ore 21:15 Facile preda Max e’ un poliziotto costretto a occuparsi della protezione di Kate McQueen, un’avvocatessa di Miami, vittima delle minacce di una banda di ex agenti del KGB.
Rai Movie (ch. 24 dtt 14 TivùSat) ore 21:10 L’immortale L’ex criminale marsigliese Charly Matteï aveva deciso di cambiare vita e negli ultimi anni si era dedicato solo a sua moglie e ai suoi due bambini. Un giorno però viene crivellato da 22 pallottole in un parcheggio del vecchio porto. Inaspettatamente sopravvive e decide di prendersi la sua vendetta.
Cielo (ch. 26 dtt 19 Tivùsat 156 Sky) ore 21:15 Cold Meat A Sangue Freddo
Durante una violenta tempesta di neve tra le montagne del Colorado, un uomo rimane intrappolato con la propria auto in un luogo isolato dopo un incidente. Ferito e bloccato dal gelo, dovrà lottare per sopravvivere mentre all’esterno una presenza inquietante sembra aggirarsi nell’oscurità. Un thriller claustrofobico che mescola suspense, tensione e istinto di sopravvivenza.
TwentySeven (ch. 27 dtt e Tivùsat 158 Sky) ore 21:15 Un semplice desiderio Anabel combina guai per aiutare il padre
TV2000 (ch. 28 dtt, 18 TivùSat, 157 di Sky) ore 21:05 Dear Frankie Frankie ha nove anni e vive con la mamma Lizzie continuando a spostarsi
La7 Cinema (ch 29 dtt. e TivùSat 161 Sky) ore 21:20 Gone Baby Gone
Una bambina di quattro anni è stata rapita, gli zii si rivolgono a un investigatore
La5 (ch.30 dtt 12 Tivùsat 159 Sky) ore 21:10 Lasciarsi un giorno a Roma Come si puo’ lasciare un uomo senza ferire i suoi sentimenti? Zoe chiede consiglio ad una “posta del cuore”, e le risponde proprio Tommaso, suo marito
Cine 34 (ch. 34 dtt e Tivùsat 327 Sky) ore 21:00 Lucky Luke Lucky Luke, il pistolero più veloce del west, è lo sceriffo di Daisy Town, città tranquilla, se non fosse per i 4 fratelli Dalton.
Italia 2 (ch. 49 dtt 16 TivùSat 175 Sky) ore 21:15 Final Destination 5
Sky Adventure (ch 1118) ore 21:15Destination X Scopri la meta 1a tv 1×07-08
Sky Nature (ch 119) ore 21:15 India selvaggia
Sky Arte (ch. 120) ore 21:15 Il bacio di Klimt
Comedy Central (ch. 129) ore 21 Stand Up Comedy
MTV (ch. 131) ore 21:05 Caught in the Act
N.B.: Le programmazioni complete sono sulle guide tv di Rai, Mediaset, Sky, Discovery. Film, Serie Tv e Documentari sempre disponibili in streaming su Netflix, Prime Video, Disney+, Paramount+, Apple TV+, TIMVISION, NowTV/Sky, Mediaset Infinity+.
Il concerto evento di Ultimo a Tor Vergata che ha visto la presenza di 250mila persone (praticamente una media/grande città in un unico spazio) arriverà al cinema. Sono ufficialmente aperte le prevendite per “Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata”, il film evento che sarà in sala dal 22 al 30 settembre, il pubblico potrà rivivere uno degli appuntamenti live più attesi e partecipati degli ultimi anni.
Diretto da Giorgio Testi, il film racconta l’eccezionale concerto del 4 luglio 2026 a Tor Vergata, che ha riunito 250.000 spettatori, diventando il più grande evento live mai realizzato in Italia. Un risultato straordinario, raggiunto dopo il record di biglietti venduti in appena tre ore, che conferma il legame unico tra Ultimo e il suo pubblico.
Non è casuale la scelta del 22 settembre per l’uscita del film: si tratta infatti di una data profondamente simbolica nell’universo di Ultimo, perché dà il titolo a uno dei suoi brani più amati ed è diventata negli anni un appuntamento speciale per migliaia di fan.
Oltre alle immagini del concerto, “Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata” accompagna gli spettatori anche dietro le quinte, attraverso contenuti esclusivi e momenti inediti che restituiscono un ritratto autentico dell’artista, tra preparazione, emozioni e backstage, raccontando anche il grande “Raduno degli Ultimi”, l’evento che ha riunito una comunità di fan provenienti da tutta Italia.
Erano gli anni ’80, magari i primi ’90, a casa il pomeriggio accendevi la tv e ti ritrovavi davanti a un mister muscolo che con un gonnellino a frange alzava la spada gridando “Per il potere di Grayskull” combattendo contro un nemico a forma di scheletro. Non avevi pensieri, preoccupazioni, un tablet con cui distrarti, una diretta Twitch da vedere. Questo spirito spensierato è quello che cerca di recuperare Masters of the Universe, carrozzone da 200 milioni di dollari di budget, prodotto da Amazon (e quindi presto su Prime) e Mattel, al cinema dal 4 giugno e su Prime Video dal 22 luglio.
Masters of the Universe, la recensione
C’è l’elemento nostalgico, c’è il gioco, c’è un protagonista giovane e amato dai giovanissimi, cosa potrebbe andare storto? Probabilmente tutto visti gli alti costi e soprattutto un disinteresse che avvolge il pupazzo di He-Man. Molti ci avranno giocato ma difficilmente qualcuno ci ha più pensato in questi ultimi anni, soprattutto, a differenza del fenomeno Barbie che è diventato una sorta di film d’autore di critica della società dell’apparenza, Masters of the Universe non ha nulla di tutto questo. Un film di puro intrattenimento e godimento, due ore che piegano lo spazio-tempo e trasportano lo spettatore in un’altra dimensione fatta di sogni e fantasie.
La prima cosa da evitare è prendere troppo sul serio Masters of the Universe. Un film in cui anche gli attori recitano un tono sopra, con leggerezza, sapendo di lavorare tra green screen e scene al computer. Lo spirito generale è quello di un film amatoriale in cui tutti sembrano aver avuto l’idea geniale per far ridere e decidono di metterla all’interno del film, che poi però è stato preso dall’amico con i soldi e lavorato al computer. Tutto è colore e divertimento, c’è poco da voler studiare o analizzare. Masters of the Universe ha quelle luci colorate che ti fanno pensare stia per iniziare un crossover con Jem e le Holograms, completando il revival del passato.
Un carrozzone divertente
Nicholas Galitzine si è riempito di muscoli per diventare il pupazzo He-Man ma non ha perso quell’aria da bravo ragazzo che gli renderà sempre impossibile interpretare il ruolo di un cattivo. Ha proprio quell’aria del quarterback dei licei delle serie tv americane, eletto re del ballo, popolare ma che non bullizza gli altri e protegge i più deboli anche al costo di sacrificare la sua popolarità. Camila Mendes, Alison Brie, James Purefoy, Morena Baccarin,
Jóhannes Haukur Jóhannesson, Charlotte Riley e Idris Elba arricchiscono un cast che si completa con la presenza di Jared Leto nei panni di Skeletor.
Il film è così consapevole di essere un carrozzone di puro intrattenimento, che scherza sulla necessità di trovare una profondità al cattivo, tipica di tanti film di eroi che in passato cercavano sempre una giustificazione alla cattiveria. Skeletor è cattivo e basta, in fondo è pur sempre e solo uno scheletro. Forse la cosa che più si può rimproverare a Masters of the Universe è non aver tenuto fino in fondo quest’aria goliardica e ironica, cercando di unirvi anche i classici temi tipici di questi film. Ah mi raccomando restate fino alla fine di tutti i titoli di coda perché c’è una scena post credit (prevedibile e telefonata, ma presente).
Masters of the Universe, la trama
Adam è il figlio del re di Eternia, un pianeta lontano e utopico. Quando vengono attaccati dal perfido Skeletor, deciso a ottenere la spada del potere supremo, la strega/sacerdotessa lo manda nel posto da dove arriva la madre. Ma durante il viaggio nel tunnel spazio temporale, Adam perde la spada e per 15 anni è costretto a vivere sulla terra, con tutte le conoscenze del suo mondo senza poter tornare a casa. Quando ritrova la spada, viene recuperato da una vecchia amica, Teela figlia di Duncan, capo delle guardie reali e diventerà l’eletto in grado di salvare il suo popolo.
Un rapido sguardo ai numeri di Netflix della scorsa settimana prima di entrare nel dettaglio delle notizie serie tv. La casa nella prateria è salita al primo posto tra le serie tv con 9.8 milioni di views, sorprendente Ovunque tu sia ormai destinato a entrare nei più visti di sempre essendo arrivato a 94 milioni in 5 settimane. Il debutto di The Hawk non è stato esaltante con 4.8 milioni di views ma considerando che è una comedy non è nemmeno così negativo.
Robocop, la serie tv
Ogni tanto i dirigenti, i produttori devono aprire wikipedia e scrutare l’elenco dei titoli degli anni ’80/’90 per capire cosa manca ancora da riproporre in versione seriale o film. Ecco così che Amazon MGM Studios ha ordinato Robocop ispirato al franchise che è parte della library MGM, scandagliata a fondo per trovare successi del passato che il pubblico già conosce per riproporli.
Il progetto Robocop è emerso nel 2024 quando Peter Ocko era stato ingaggiato come sceneggiatore mentre James Wan come produttore esecutivo.
Ed Harris e Dutton Ranch
Nei giorni scorsi Ed Harris in un’intervista a Variety si è lamentato della sua esperienza a Dutton Ranch. Per l’attore è stata solo la seconda serie tv dopo Westworld ma ha detto di essersi sentito poco utilizzato, che gli era stato prospettato di esser uno dei quattro protagonisti cosa che poi non è successa al punto che voleva lasciare la serie perché sentiva che il suo personaggio non era ben rappresentato.
Secondo quanto riporta deadline la sostituzione dello showrunner Chad Feehan che ha abbandonato la serie prima del debutto. Sembra che nella scelta del sostituto Benjamin Cavell sia stato coinvolto anche Harris il cui personaggio sarà più centrale nella seconda stagione con Harris che sarebbe informato dei progressi nella sceneggiatura. Harris dovrebbe far parte della seconda stagione le cui riprese sono previste dal 15 gennaio, Harris dovrebbe avere un accordo biennale con opzione per una terza stagione.
Altre notizie serie tv
Corey Stoll, Ralph Ineson e Nyasha Hatendi entrano nel cast della nuova serie tv del Monsterverse di Apple TV prodotta da Legendary, raggiungendo Wyatt Russell che sarà ancora una volta Lee Shaw già interpretato in Monarch: Legacy of Monsters. La nuova serie, creata da Joby Harold, seguirà il colonnello Lee Shaw che nel 1984 viene mandato nelle fila dei sovietici per impedire l’uso di un nuovo Titano per distruggere gli USA.
Joseph Lee e Sunita Mani entrano nel cast di Sex Criminals la serie tv di Prime Video ispirata al fumetto Image Comics con Imogen Potts e John Reynolds nei panni die protagonisti che quando fanno sesso possono fermare il tempo. La serie è creata da Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani che saranno anche ricorrenti.
Joshua Close, Ken Yamamura, Michael Rubenfeld e Joel Nankervis entrano nel cast di The Magnificent Seven di MGM+ con Matt Dillon, Will Patton, Michael Ealy, Danny Pino, Joann Froggatt e Amy Forsyth.
La serie tv Kill Jackie con Catherine Zeta-Jones, annunciata in Italia su Sky e NOW, sarà su AMC+ negli USA. La serie è prodotta da Fremantle e sarà su Prime Video in molti paesi, al centro una trafficante che da anni vive serenamente nel lusso e scopre che un’organizzazione ha mandato i più spietati sicari per ucciderla.
Interessante accordo tra ZDF (tv pubblica tedesca) e ProSiebenSat.1 (di proprietà MFE Mediaset): i contenuti on demand di ZDF saranno sulla piattaforma di streaming Joyn di ProSiebenSat.1. Un accordo che ricalca quello tra Rai e Disney+
Camp Rock torna con un nuovo capitolo a distanza di oltre quindici anni dall’uscita dei primi due film che hanno segnato una generazione di spettatori e contribuito al successo internazionale dei Jonas Brothers e di Demi Lovato.Camp Rock 3 debutterà il 14 agosto su Disney+ in Italia, riportando gli spettatori nel celebre campo musicale che nel 2008 e nel 2010 è diventato uno dei franchise più popolari di Disney Channel. Il nuovo film introduce una nuova generazione di protagonisti, mantenendo al tempo stesso alcuni dei personaggi storici della saga.
Prodotto da Disney Kids & Family, Camp Rock 3 è diretto da Veronica Rodriguez e scritto da Eydie Faye, già autrici del film Disney The Slumber Party. Il progetto coinvolge inoltre come executive producer Joe, Nick e Kevin Jonas, insieme a Demi Lovato e a Tim Federle, già creatore di High School Musical: The Musical: The Series.
La trama di Camp Rock 3
La storia prende avvio quando i Connect 3 si trovano improvvisamente senza il gruppo che avrebbe dovuto aprire il loro tour della reunion. Per trovare una nuova band di supporto, i fratelli decidono di tornare a Camp Rock, il luogo che ha segnato l’inizio della loro carriera musicale e che continua a rappresentare un punto di riferimento per giovani artisti emergenti.
All’interno del campo musicale, i partecipanti si sfidano per ottenere l’opportunità di esibirsi in apertura del concerto della loro band preferita. La competizione porta alla nascita di nuove amicizie, rivalità, storie d’amore e alleanze, mentre i protagonisti cercano di trasformare il proprio talento in un’occasione concreta per il futuro.
Il teaser trailer diffuso da Disney+ anticipa inoltre il ritorno dell’atmosfera musicale e corale che ha caratterizzato i precedenti capitoli della saga, con nuovi numeri musicali originali e una forte attenzione alla dimensione del gruppo e della crescita personale.
Il cast del film
Il nuovo capitolo introduce una generazione inedita di protagonisti. Liamani Segura interpreta Sage, Malachi Barton veste i panni di Fletch, mentre Lumi Pollack interpreta Rosie. Nel cast figurano anche Sherry Cola nel ruolo di Lark, Hudson Stone in quello di Desi, Casey Trotter nei panni di Cliff, Brooklynn Pitts nel ruolo di Callie e Ava Jean in quello di Madison.
Accanto ai nuovi protagonisti, tornano alcuni dei volti storici del franchise. Joe Jonas riprende il ruolo di Shane Gray, Nick Jonas quello di Nate Gray e Kevin Jonas quello di Jason Gray, riportando sullo schermo i Connect 3. Fa ritorno anche Maria Canals-Barrera nel ruolo di Connie, già presente nei precedenti film della saga.
Il ritorno di un franchise cult di Disney Channel
A oltre quindici anni dal debutto del primo Camp Rock, il franchise continua a rappresentare uno dei maggiori successi nella storia dei Disney Channel Original Movies. Camp Rock (2008) e Camp Rock 2: The Final Jam (2010) figurano ancora oggi tra i film originali Disney Channel più seguiti, contribuendo a lanciare la carriera internazionale dei Jonas Brothers e di Demi Lovato.
Il nuovo film punta a raccogliere questa eredità, proponendo una nuova generazione di artisti e nuove canzoni originali, tra cui One Beat Away, il primo singolo della colonna sonora interpretato da Liamani Segura insieme al cast del film. La soundtrack di Camp Rock 3 sarà disponibile sulle piattaforme digitali dal 13 agosto, un giorno prima del debutto del film su Disney+.
Tom Hiddleston ci porta a Pompei con un nuovo format in arrivo dal 23 luglio su Disney+: Pompei fuori dal tempo con Tom Hiddleston, un docudrama in tre episodi prodotto da Plimsoll Productions. Il Loki dell’universo Marvel, agente segreto in The Night Manager è alla guida di uno show che fonde drama cinematografico scripted e documentario investigativo, che trasporta il pubblico nell’antica città romana nelle ore precedenti e durante l’eruzione del Vesuvio.
La colonna sonora originale della serie, con le musiche della compositrice Aisling Brouwer, uscirà per Hollywood Records il 24 luglio 2026 e sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming musicale.
Pompei fuori dal tempo con Tom Hiddleston, il viaggio nel passato
Guidato da un team di archeologi, storici, geologi ed esperti di catastrofi, Hiddleston porta alla luce prove straordinarie – e le storie di persone reali che mettono in discussione le convinzioni radicate su Pompei e le sue ultime ore – rivelando, non da ultimo, che molti di coloro che furono travolti dal disastro ebbero la possibilità di sopravvivere.
Con un semplice gesto della mano, Tom Hiddleston, torna indietro nel tempo, immergendosi in sequenze cinematografiche che raccontano le vite di veri romani travolti dall’eruzione del Vesuvio.
Attraverso le storie di un apprendista adolescente, di una potente donna d’affari e di una misteriosa Guardia pretoriana, Hiddleston ricostruisce come ciascuno di loro abbia dovuto affrontare scelte impossibili di fronte all’incombente disastro. Mentre il vulcano si risveglia e inizia il conto alla rovescia verso la catastrofe, gli indizi convergono in un’avvincente corsa contro il tempo per scoprire chi è sopravvissuto, chi ha perso la vita e cosa ha determinato il loro destino.
Le dichiarazioni
“Il mondo antico ha sempre stimolato la mia immaginazione e la mia curiosità, fin da quando ho memoria: ne sono affascinato da sempre“, ha dichiarato Hiddleston. “L’antichità classica è il fondamento e il caposaldo della cultura occidentale ed europea. Visitare Pompei significa percepire come i 2.000 anni che ci separano da quel tempo sembrino improvvisamente ridursi.Il passato diventa presente; il passato sembra così vicino.
“Tangibile, autentico e reale. Il nostro rapporto con il passato è vivo: studiamo chi eravamo per capire chi siamo. Pompei è una porta d’accesso a questa conversazione. È un privilegio presentare questa serie visivamente coinvolgente e dinamica. Pompei viene spesso ricordata per come è finita la sua storia. Ma guardando più da vicino, possiamo scoprire i dettagli delle vite delle persone, le scelte che hanno fatto e i momenti che hanno preceduto la sepoltura della città. Rivisitare le ultime ore di quelle persone comuni, travolte da un evento fuori dal comune, e contribuire a riportare alla luce queste straordinarie storie umane, è un vero onore“.
Professor Caitie Barrett and Tom Hiddleston explore the ruins of the house of Julia Felix at Pompeii. (National Geographic/Paolo Verzone)
Pompei fuori dal tempo con Tom Hiddleston, tecniche usate
Grazie a una visione cinematografica innovativa, plasmata dal suo lavoro nella serie Marvel Loki, l’executive producer Kevin R. Wright contribuisce a reinventare il modo in cui la storia viene portata sullo schermo per il pubblico contemporaneo. Unendo scoperte archeologiche all’avanguardia, analisi di esperti e una narrazione profondamente personale, la serie ridefinisce la vicenda di Pompei non come una storia di distruzione, ma come un dramma umano di resilienza, sacrificio e sopravvivenza, rivelando le vite, le scelte e i destini di coloro che vivevano all’ombra del Vesuvio.
“Da oltre un secolo, National Geographic fa rivivere il passato attraverso scoperte rivoluzionarie, esplorazioni e uno storytelling di altissimo livello”, ha dichiarato Tom McDonald, EVP of Content, National Geographic. “Lavorare con Tom e Kevin, insieme al team di Plimsoll guidato dallo showrunner Tom Barbor-Might, è stato un processo che ci ha permesso di dare vita a un genere di programmi storici completamente nuovo, in grado di fondere prove concrete e immaginazione in un modo che risulta davvero unico”.
Oltre lo schermo
Nationalgeographic.it pubblicherà un ampio articolo su tre città romane sepolte dal Vesuvio nel 79 d.C., che sarà pubblicato anche all’interno della rivista National Geographic. Grazie all’intelligenza artificiale e ad analisi avanzate del DNA, i ricercatori stanno scoprendo nuovi aspetti della vita nell’antica Roma: le dinamiche di classe e di genere a Oplontis, scritti perduti e finora illeggibili provenienti dai rotoli carbonizzati di Ercolano, nonché dieta e malattie emerse da una latrina di Pompei. I risultati rivelano una società sorprendentemente attenta alle disuguaglianze, alla salute e alla ricerca di una vita appagante.
Dopo una storia travagliata (il film doveva vedere la luce già l’anno scorso, ma la presenza al suo interno di spie ucraine pasticcione e ridicole aveva messo in allerta la diplomazia mondiale) arriva su TV8 Operation Fortune, film targato Sky Original e diretto da Guy Ritchie con protagonista la sua musa ispiratrice: Jason Statham. In Italia il film, dopo esser stato trasmesso in esclusiva su Sky Cinema Uno, torna su Tv8 alle 21.40 mercoledì 22 luglio. Un film intricato, divertente e divertito, in pieno stile Guy Ritchie, con un cast stellare e una storia che si bea di se stessa senza perdersi in inutili dettagli (tipo: in che cosa consiste la refurtiva). Una spy action comedy per tutta la famiglia (o quasi).
Operation Fortune, tutto fumo e niente arrosto (ed è un bene)
Una misteriosa agenzia governativa chiama tempestivamente un misterioso e distinto uomo inglese che si chiama Nathan. Un misterioso carico preziosissimo è stato rubato. Non si sa da chi per conto di chi. Non si sa neanche cosa sia, questo carico che viene chiamato “la maniglia”. Ma deve essere recuperato a tutti i costi e velocemente. Nel processo, si deve capire anche tutto il resto e magari sconfiggere un super cattivo o due. Per farlo, viene assoldato Orson Fortune, super spia viziatissima e dai gusti costosi. Si tratterà di un’operazione segreta e poco ortodossa, in cui sarà affiancato da Sarah e J.J.
Nel mix anche l’eccentrico e senza morale trafficante d’armi multimiliardario Greg Simmonds e Danny Francesco, star di film d’azione che non avrebbe mai immaginato di trovarsi dentro una vera Ruse de Guerre. Un viaggio intorno al mondo alla ricerca della maniglia, condito da tutto quello che il Guy Ritchie d’azione riesce a farsi venire in mente: navi, inseguimenti, elicotteri, Jason Statham, battute a doppio senso e pistole. Che volere di più?
Operation Fortune, Guy Ritchie è in forma
Parliamoci chiaro. State leggendo una grande amante del Guy Ritchie d’azione un po’ sopra le righe, che si diverte e diverte, che esagera con consapevolezza e spinge l’acceleratore sull’assurdo. Operation Fortune non replica i fasti di The Gentlemen (2019), ma gioca sullo stesso schema, anche se rendendolo più lineare. Per quasi due ore guardiamo una ragazza sexy ma sveglissima e genuinamente abile, un pelato duro e muscoloso, un tiratore eccezionale super chill e una star di Hollywood impacciata girare attorno a un oggetto misterioso che non sappiamo neanche cos’è. Quando lo scopriamo, la sorpresa è poca. Il punto del film non è certo la maniglia, quanto tutto il resto. Questo flusso dinamico, elegante e arguto di giri e rigiri. Di battute veloci, di pugni e pew pew. Di grosse scritte arancioni in sovrimpressione che ci dicono in quale parte del mondo siamo. Nel processo, si riesce a ironizzare su tutto quello che si incontra: il mondo dell’arte, i nerd ricchi e anche le intelligenze artificiali.
Anche la faccenda spie ucraine che ne ha causato lo spostamento indefinito (e in Italia l’aver completamente saltato il rilascio cinematografico), comprensibile da un certo punto di vista, viene ridimensionata nell’ottica del regista. Nell’universo di Ritchie, infatti, tutti i personaggi o quasi sono bislacchi, eccentrici, esagerati, spesso ossessionati da piccole cose, molte altre volte semplicemente degli idioti che finiscono male. Non è una colpa, è una modalità.
Il cast
Jason Statham è Orson Fortune, spia viziata e infallibile. Aubrey Plaza è Sarah, nuova spalla del boss che dovrà dimostrare di essere un asset di valore. Cary Elwes è Nathan, misterioso uomo che coordina le azioni. Hugh Grant è il mercante di armi Greg, che ha tutti i vizi che un essere umano può avere. Josh Hartnett interpreta la star del cinema Danny. Bugzy Malone è J.J. Nel cast anche Eddie Marsan (Knighton), Peter Ferdinando (Mike), Lourdes Faberes (Emilia) e Max Beesley (Ben Harris).
Il diritto di Contare, Hidden Figures in originale, è il film scelto per stasera mercoledì 22 luglio su Rai 1, una storia di donne, razzismo, riscatto sociale negli USA del 1961 quando in molti stati la discriminazione razziale era ancora accettata tra uffici, bagni, mense e autobus separati in molti stati, come la Virginia dove è ambientato il film.
Diretto da Theodore Melfi il film è basato sul libro di Margot Lee Shtterly che racconta la storia vera della scienziata Katherine Johnson che lavorò alla NASA e contribuì a mandare l’uomo sulla Luna tracciando le traiettorie per il programma Mercury e l’Apollo 11. Il film ha incassato 2,6 milioni di Euro in Italia, 165,6 milioni di dollari negli USA e 236 milioni in tutto il mondo.
Il diritto di contare la trama del film stasera in tv
Scopriamo insieme di che parla Il diritto di Contare il film di Rai 1 di stasera per scoprire se può fare al caso nostro ed è la scelta giusta per la prima serata tv, a partire dalle 21:20. Siamo nel 1961 negli Stati Uniti vige ancora la segregazione razziale, la vita dei neri e dei bianchi è divisa per legge. La matematica afroamericana Katherine Johnson con sue due colleghe Dorothy Vaughan e Mary Jackson anche loro nere, lavora per la NASA al Langley Research Center dove si occupa di calcoli matematici.
Dopo il lancio dei russi e il volo spaziale di Jurij Gagarin, il programma spaziale americano deve accelerare e la sua supervisore Vivian Mitchell, bianca, la trasferisce a supporto dello Space Task Group. Nell’edificio è l’unica nera, non c’è un bagno per loro e quindi deve camminare quasi un chilometro per trovare l’unico bagno riservato ai neri. All’inizio il suo lavoro è ostacolato dalla diffidenza dei bianchi, una doppia diffidenza: sia perchè nera sia perchè donna. Anche l’ufficiale afroamericano Jim Johnson ha dei dubbi sulle capacità matematiche delle donne ma poi dovrà ricredersi e tra i due nascerà una relazione. Con il tempo Katherine e le sue colleghe infrangeranno tutte le resistenze con la forza del loro lavoro dando vita a una vera e propria “rivoluzione” nella NASA.
Il trailer
Il cast
Taraji P. Henson: Katherine Johnson
Octavia Spencer: Dorothy Vaughan
Janelle Monáe: Mary Jackson
Kevin Costner: Al Harrison
Kirsten Dunst: Vivian Mitchell
Jim Parsons: Paul Stafford
Glen Powell: John Glenn
Mahershala Ali: Jim Johnson
Aldis Hodge: Levi Jackson
Dove lo trovo in streaming
Il diritto di Contare è in live streaming su Rai Play in parallelo a Rai 1, inoltre è nel catalogo di Disney+ e disponibile all’acquisto o al noleggio su Rakuten TV, Apple TV, Timvision, Amazon Video.
In occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa di Amy Winehouse, Sky Arte propone in prima visione mercoledì 22 luglio alle 21:15, anche in streaming su NOW e on demand, il documentario della BBC Amy Winehouse – Anima Ribelle. Il film documentario ripercorre la vita della cantante attraverso le testimonianze dei suoi familiari e delle persone che le sono state più vicine, con l’obiettivo di restituire un ritratto più intimo e personale dell’artista, andando oltre l’immagine costruita nel corso degli anni dai media.
Le testimonianze
Per la prima volta è soprattutto la madre Janis Winehouse a raccontare la figlia in modo approfondito. Convivendo con la sclerosi multipla e temendo di perdere i ricordi legati ad Amy, Janis sceglie di condividere la propria versione della storia, ricordando una donna complessa, forte e piena di vitalità, in alcuni casi offrendo una prospettiva diversa rispetto a quella che ha accompagnato per anni il racconto pubblico della cantante.
Il documentario raccoglie anche le testimonianze degli amici Naomi, Chantelle, Catriona e Michael, che non avevano mai parlato pubblicamente del loro rapporto con Amy. Attraverso i loro ricordi emergono aspetti della sua personalità e della sua vita quotidiana rimasti finora poco conosciuti.
Tra le sequenze del documentario c’è anche quella in cui Janis riapre per la prima volta il deposito in cui la famiglia aveva conservato gran parte degli effetti personali di Amy dopo la sua morte. Un momento che riporta alla luce ricordi, fotografie e oggetti della cantante, con l’intento di ricordarla non solo per la sua straordinaria carriera musicale, ma anche per la sua energia, il suo senso dell’umorismo e la capacità di portare gioia alle persone che le stavano accanto.
I filmati di archivio di Amy Winehouse
Spazio anche al racconto del padre Mitch Winehouse, che ripercorre gli anni della notorietà internazionale della figlia, le critiche rivolte alla famiglia e il sostegno che parenti e amici cercarono di offrirle durante la sua lotta contro la dipendenza. Il documentario propone inoltre una rilettura delle difficoltà vissute dalla cantante, sostenendo che la sua salute mentale fosse più compromessa di quanto si ritenesse allora. Viene inoltre messa in discussione l’idea che i suoi problemi derivassero esclusivamente da un’infanzia difficile o dalla separazione dei genitori, ricostruendo un quadro più ampio e complesso della sua storia personale.
Ad arricchire il racconto contribuiscono filmati d’archivio inediti provenienti dalla collezione privata della famiglia e rare esibizioni musicali, che accompagnano questo ritratto personale di una delle artiste più influenti della musica britannica contemporanea, offrendo una nuova riflessione sulla sua vita, i suoi affetti e la sua eredità artistica.