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Gli orologi del diavolo gli episodi finali martedì 17 novembre su Rai 1

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Gli orologi del diavolo la trama della fiction con Giuseppe Fiorello il 16 novembre altri due episodi

Quarto e ultimo appuntamento su Rai 1 con la fiction Gli Orologi del diavolo martedì 17 novembre con Giuseppe Fiorello protagonista di una storia ispirata a una vicenda realmente accaduta a Gianfranco Franciosi, raccontata nel libro omonimo scritto da Franciosi e Federico Ruffo.

La fiction è una produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Roberto Sessa, in quattro prime serate su Rai1, in onda in prima visione, disponibile anche in streaming su Rai Play.

Gli episodi del 17 novembre

1×07 Il maltempo a Madeira ritarda l’operazione e accresce l’ansia e la tensione di Marco che esplode quando scopre che suo padre è in punto di morte e lui non può tornare. Finalmente arrivano le coordinate e raggiunge Aurelio in pieno oceano. L’operazione congiunta tra Italia e Spagna scatta immediatamente e la nave con quattro tonnellate di droga viene requisita, ma Aurelio riesce a fuggire. Tornato in Italia, Marco assiste alla morte del padre e, pur di sfuggire alla sicura vendetta di Aurelio, è costretto assieme a Messia e ai figli di quest’ultima a finire sotto protezione.

1×08 Dopo l’ennesimo trasferimento in una nuova località, la crisi tra Messia e Marco esplode. Marco, pur di liberare la donna e la sua famiglia da quella schiavitù, la scaccia fingendo di non amarla più. Solo e, ormai, sull’orlo della follia, viene salvato da Messia che torna per lui. Insieme, decidono di rinunciare alla protezione. Tornati in paese, cercano di vivere una normalità impossibile, circondati dall’affetto dei loro cari. Ma il desiderio di vendetta di Aurelio è forte e capace di spazzare via tutto ciò a cui Marco tiene di più. Solo grazie all’aiuto di Jacopo, suo fratello, Marco riuscirà a salvarsi e a far arrestare Aurelio. L’incubo è finito per sempre. Forse.

Il Cast

  • Giuseppe Fiorello: Marco Merani
  • Claudia Pandolfi: Alessia
  • Alvaro Cervantes: Aurelio Vizcaino
  • Nicole Grimaudo: la moglie
  • Fabrizio Ferracane: l’agente Mario della SCO
  • Carlos Librado: Aurelio Pablo Hernandz
  • Alicia Borrachero: Carmen Villa
  • Marco Leonardi: Jacopo Merani
  • Roberto Nobile: Antnio Merani
  • Gea Dall’Orto: Joy Merani, la figlia di Marco

Angelo Angelini è il regista

Gli orologi del diavolo la trama

Protagonista della fiction è Marco Merani (Franciosi nella realtà) un eroe per caso, il primo civile usato per scopi investigativi in un contesto criminale. Una vita stravolta per l’uomo, un semplice meccanico che indaga per lo stato nel mondo del narcotraffico.

Merani è un motorista nautico bravissimo, ha un passato nelle gare off-shore e un presente da costruttore di barche alla foce del fiume Magra. Lo sanno tutti che è il migliore e lo sanno anche dei narcotrafficanti a cui farebbero comodo gommoni che corrono più delle motovedette dei carabinieri e della polizia. Marco mangia la foglia e chiede a Mario, suo amico poliziotto, come deve comportarsi. La polizia in verità sta seguendo questi narcotrafficanti da tempo senza grandi risultati così propone a Marco di collaborare con la giustizia per incastrare i boss di questo cartello spagnolo.

“El mecanico”, suo malgrado, si ritrova a indossare i panni – senza esserlo-  di un agente speciale sotto copertura che, costruendo e guidando barche dedite al traffico di droga, diventa punto di riferimento per il giovanissimo Aurelio, geniale e astuto boss dell’organizzazione il quale si affeziona a Marco come a un fratello. Un legame pericoloso come l’abbraccio di un serpente. E così la vita di Merani si sdoppia: è costretto a dire bugie ai suoi affetti, ai suoi operai e a invischiarsi in una spirale di continui compromessi. Marco fa il possibile per spiare i narcotrafficanti e rivelare tutto alla polizia, ma quando durante un’operazione in mare fra Italia e Spagna qualcosa va storto, Marco viene arrestato dalle forze dell’ordine francesi e incarcerato. È certo che la polizia italiana chiarisca la sua posizione e attende fiducioso la liberazione, ma nessuno dall’Italia rivendica la sua copertura. Ora è sotto scacco, il meccanico sa che se parla o dichiara la sua vera identità è un uomo morto e gli rimane una sola scelta: affrontare con coraggio l’inferno delle galere francesi. Marco trascorre otto mesi in prigione, in condizioni durissime e quando torna in Italia la sua reputazione è distrutta, la sua vita familiare è a pezzi e si sente tradito da chi non l’ha tutelato. Alla sua porta, però, torna a bussare Aurelio. Ha ancora bisogno di lui, del suo fratello italiano, che ha tenuto la bocca chiusa dietro le sbarre e che merita un premio, un ultimo viaggio, un ultimo carico che sistemerà tutto e tutti per sempre. Ma anche la polizia gli chiede un ultimo aiuto, un ultimo sacrificio, poi riceverà tutto il sostegno per ricominciare a vivere. Cosa farà Marco? Il meccanico sa che per uscire da questa trappola potrà contare solo sulle sue forze.

Fonte ufficio stampa Rai

Il Collegio 1992 anticipazioni del 17 novembre, arrivano due nuovi alunni?

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Il Collegio 1992 su Rai 2 martedì 17 novembre le pagelle di metà percorso, arrivano due nuovi studenti

Prosegue su Rai 2 l’appuntamento con Il Collegio 1992 martedì 17 novembre, sempre con Giancarlo Magalli come voce narrante del racconto.

Il docu-reality prodotto da Banijay Italia basato sul format internazionale “Le Pensionnat – That’ll teach’em” è ambientato al Collegio Regina Margherita di Anagni durante l’emergenza sanitaria e precedentemente al Decreto Legge n.125 del 7.10.2020. Il rispetto di protocolli, studiati appositamente, ha permesso di raccontare le storie dei ragazzi e di portare a termine il progetto in sicurezza.

Le anticipazioni del 17 novembre

Al Collegio inizia una settimana importante, alla fine della quale saranno consegnate le pagelle di metà corso. Solo chi riuscirà a conseguire la media della sufficienza potrà andare avanti e indossare una nuova tenuta: l’ambita giacca rossa. Per alcuni studenti naturalmente la preoccupazione di fallire è alta, soprattutto per i più emotivi.

Gli studenti si cimenteranno anche nella realizzazione di un videoclip sulle note di Ci vuole un fisico bestiale di Luca Carboni. Arriva poi il momento di un’altra esperienza inedita: la classe 1992 abbandonerà le mura del Collegio per una gita fuori porta. Metà dell’escursione è la scoperta di Anagni e dello storico palazzo di Bonifacio VIII.

Intanto bussano alla porta del Collegio due potenziali nuovi studenti, chi saranno?

I ragazzi de Il Collegio 1992

  • Alessandro Andreini (16, San Giovanni in Marignano – RN)
  • Linda Bertollo (14, Ivera)
  • Sofia Cerito (15, Pesaro)
  • Maria Teresa Cristini  (14, Sant’Olcese – GE)
  • Marco Crivellini (16 Roma)
  • Board Dago (17, Zero Branco – TV)
  • Andrea Di Piero (16, Fiuggi – FR)
  • Giorando Francati (17, Roma)
  • Mishel Gashi (15, Calolziocorte – LC) espulsa prima puntata
  • Ylenia Grambone (16, Vallo della Lucania – SA)
  • Alessandro Guida (15, Civitavecchia – RM)
  • Luca Lapolla (15, Prato) espulso prima puntata
  • Giulia Matera (15, Salerno)
  • Rebecca Mongelli (15, Sesto Fiorentino – Fi)
  • Aurora Morabito (17, Savona) espulsa terza puntata
  • Giulia Maria Scarano (14, Manfredonia, FG)
  • Luna Scognamiglio (17, Vietri sul mare – SA)
  • Rahul Teoli (15, Piombino, LI)
  • Usha Teoli (17, Piomibono Li)
  • Davide Vavalà (16, Bologna)
  • Luca Zigliana (15, Zanico BG)
  • Simone Bettin, 16 anni

I temi della stagione

I temi dell’anno entreranno in Collegio attraverso le lezioni e le attività extra scolastiche dei ragazzi. Ci sarà spazio per Karaoke, per le lezioni d’informatica e rudimenti di internet, riflessioni sulla legalità, una giornata dello studente dedicata all’antimafia e lezioni sul razzismo.

Tra le attività extra ci saranno: una gita con pernottamento sotto le stelle, un’escursione didattica al Palazzo di Bonifacio VIII di Anagni, un’avvincente gara di ballo, dei combattutissimi Giochi della Gioventù, una grigliata in giardino e una festa finale a tema Le Iene, il celebre film di Quentin Tarantino del 1992.

Per tutti i protagonisti rimane invariata la necessità di adattarsi, di obbedire e seguire le indicazioni del preside, dei sorveglianti e del corpo docente.  La severità, l’applicazione delle regole e della legalità sono, infatti, l’immancabile leitmotiv de “Il Collegio”. Senza cellulari, senza mamma e papà, ce la faranno gli adolescenti di oggi a resistere? L’obiettivo è superare l’esame di terza media del 1992. Chi ci arriverà?

Il Cast docenti e non

Nel cast de Il Collegio 1992 tante conferme, dal super severo preside Paolo Bosisio alla professoressa di matematica e scienze Maria Rosa Petolicchio, al professore d’italiano Andrea Maggi, a quello di  storia e geografia Luca Raina. Gradito ritorno anche per il professore d’inglese David Wayne Callahan e per quello di arte Alessandro Carnevale, mentre la professoressa Valentina Gottlied dall’aerobica degli anni ’80 passa di ruolo e sarà la nuova docente di educazione fisica, mentre il tenore Marco Chingari porterà il bel canto al Collegio nelle lezioni di Educazione musicale.

Il collegio

Non a caso, il 1992 è anche l’anno di Pavarotti & Friends. Per la prima volta ci sarà spazio anche per la recitazione con il maestro Patrizio Cigliano. Saranno diversi gli ospiti che interverranno nel corso delle puntate: Roberta Barbiero subentrerà per alcune lezioni di storia e geografia, Carlo Santagostino terrà una lezione di informatica, Carmelo Trainito farà ballare i ragazzi con la breakdance e la psicologa Roberta Sette introdurrà i collegiali all’educazione sessuale.

Ad aprire le porte del collegio e a dare il benvenuto i due sorveglianti: Lucia Gravante e la new entry Massimo SabetGrande novità dell’anno sarà la presenza del bidello, impersonato da Enzo Marcelli, che si occuperà di distribuire il materiale scolastico e le merende.

People Choice Awards 2020 Grey’s Anatomy, Riverdale, Bad Boys for Life i vincitori

People Choice Awards 2020 i vincitori dei premi “popolari”: Grey’s Anatomy, This Is Us, Non ho mai…tra la tv, Mulan, The Kissing Booth 2 e Bad Boys for Life al cinema

Condotta da Demi Lovato E! ha trasmesso negli USA l’edizione 2020 dei People Choice Awards i premi popolari realizzati in formato sia virtuale che in presenza come ormai consuetudine per i premi cinema/tv in quest’era pandemica.

Musica, cinema, tv gli spettatori hanno scelto i propri preferiti oltre i gusti dei critici dei vari Emmy e Golden Globe. Così i premiati del cinema sono The Kissing Booth 2, Bad Boys For Life, Mulan, Will Smith mentre per la tv a vincere sono Grey’s Anatomy show del 2020 con Ellen Pompeo star femminile della tv, e Cole Sprouse di Riverdale (miglior drama) è la star maschile della tv. Premi anche per Non ho mai comedy del 2020 e Mandy Moore di This is Us miglior personaggio drama con Sofia Vergara miglior personaggio in una comedy. Outer Banks è lo show da vedere tutto d’un fiato in maratona.

I vincitori

People’s Icon
Jennifer Lopez

Champion Award
Tracee Ellis Ross

Movie 2020
Bad Boys for Life

Movie Comedy 2020
The Kissing Booth 2

Action Movie 
Mulan

Drama Movie
Hamilton

Family Movie
Onward

Show 2020
Grey’s Anatomy

Drama Serie
Riverdale

Comedy Show
Never Have I Ever – Non ho mai

Show Sci-Fi/Fantasy
Wynonna Earp

Male Movie Star 
Will Smith

Female Movie Star
Tifany Haddish

Drama Movie Star
Lin-Manuel Miranda

Comedy movie Star
Chrs Hemsworth

Reality Show del 2020
Keeping Up with the Kardashians

Competition Show
The Voice

Male Tv Star
Cole Sprouse

Female tv Star
Ellen Pompeo

Drama Tv Star
Mandy moore

Comedy Tv Star
Sofia Vergara

DayTime Talk Show
Ellen Degeneres Show

NightTime Talk Show
Tonight Show with Jimmy Fallon

Reality Tv Star
Khloe Karadhsian

Competition Contestant 
Gigi Goode

Bingeworthy Show (lo show di cui vale la pena fare la maratona)
Outer Banks

Musica e altro

THE MALE ARTIST OF 2020
Justin Bieber

THE FEMALE ARTIST OF 2020
Ariana Grande

THE GROUP OF 2020
BTS

THE SONG OF 2020
Dynamite (BTS)

THE ALBUM OF 2020
Map of the Soul: 7 (BTS)

THE COUNTRY ARTIST OF 2020
Blake Shelton

THE LATIN ARTIST OF 2020
Becky G

THE NEW ARTIST OF 2020
Doja Cat

THE MUSIC VIDEO OF 2020
Dynamite (BTS)

THE COLLABORATION SONG OF 2020
WAP (Cardi B feat. Megan Thee Stallion)

THE SOUNDTRACK SONG OF 2020 
Only the Young (Taylor Swift– Miss America)

THE SOCIAL STAR OF 2020
Emma Chamberlain

THE BEAUTY INFLUENCER OF 2020
James Charles

THE SOCIAL CELEBRITY OF 2020
Ariana Grande

THE ANIMAL STAR OF 2020
Doug the Pug

THE COMEDY ACT OF 2020
Leslie Jones: Time Machine

THE STYLE STAR OF 2020
Zendaya

THE GAME CHANGER OF 2020
LeBron James

THE POP PODCAST OF 2020
Anything Goes with Emma Chamberlain

Recensione Fargo 4, la nuova stagione con Chris Rock, Salvatore Esposito e Francesco Acquaroli dal 16 novembre su Sky e Now Tv

Recensione Fargo 4 da lunedì 16 novembre su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv.

A tre anni di distanza dalla precedente stagione torna Fargo con una quarta stagione da 11 episodi pronta al debutto dal 16 novembre su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv (con doppio episodio).

Noah Hawley creatore della serie tv, ispirata al film omonimo, ci porta a Kansas City negli anni ’50 raccontando la faida tra gruppi criminali e in particolare tra gli afro-americani e gli italo-americani che per suggellare il patto si scambiano i figli minori. Nel cast Chris Rock e gli italiani Francesco Acquaroli, Salvatore Esposito, Gaetano Bruno. 

L’intervista a Francesco Acquaroli tra Suburra e Fargo

La trama

Prima di scoprire i nostri commenti alla serie, proviamo a capire di che parla questa Fargo 4. La scena si sposta nel 1950 a Kansas City ed è introdotta dalla voce narrante della sedicenne Ethelrida Smutny che ci racconta la storia delle faide tra famiglia diverse di estrazioni diverse, per il controllo della criminalità. Fino ad arrivare agli italiani contro gli afroamericani che per suggellare l’alleanza si scambiano i figli più giovani.

Loy Cannon (Chris Rock) il capo della famiglia criminale afroamericana, cede il più giovane dei suoi figli, Satchel (Rodney Jones), al suo nemico Donatello Fadda (Tommaso Ragno), a capo della gang italo-americana. In cambio, Donatello cede il figlio minore Zero (Jameson Braccioforte) a Loy.  La situazione è però costantemente in bilico e rischia di saltare. Quando Donatello muore in ospedale dopo l’incontro con una “strana” infermiera, Josto Fadda (Jason Schwartzman) raccoglie il testimone dal padre, ma i suoi sforzi per stabilizzare l’organizzazione sono resi vani dal fratello Gaetano (Salvatore Esposito), che nel frattempo si è unito alla famiglia a Kansas City dopo essersi distinto per crudeltà ed efferatezza in Italia. Da qui tutto parte intrecciando vite, omicidi e rivalità.

Recensione Fargo 4 I nostri commenti

Fargo lo conosciamo, ha un suo stile ben chiaro e definito che rispecchia quello del film da cui è tratto ma anche quello del suo creatore Noah Hawley. La capacità di dare un tocco surreale, sarcastico a ogni genere, dal crime di Fargo ai supereroi di Legion. Anche questa quarta stagione di Fargo non fa eccezione ma dopo un’attesa di tre anni resta il dubbio sulla necessità di questa nuova stagione. L’esigenza di esistere di questa nuova stagione è tutta sui suoi protagonisti Chris Rock, Francesco Acquaroli, Gaetano Bruno in particolare. La storia di questi gangster degli anni ’50, queste rivalità familiari assume connotati più universali rispetto alle precedenti, concentrandosi sulle vicende di chi è fuori dalla struttura capitalistica americana, di chi vorrebbe ma non può, di chi è trattato come outsider ma sogna il potere.

Il caos del caso, le coincidenze che stravolgono la vita qui sono più sfumate rispetto alle precedenti annate e forse questo rende tutto più “normale”, una gangster story che poggia su personaggi surreali, al limite del fumetto, quasi irreali. Come Gaetano e Josto interpretati da Salvatore Esposito e Jason Schwartzman, troppo carichi, troppo caricaturali per non risultare eccessivi, non per colpa delle loro ottime interpretazioni ma per una scrittura che li richiede così. L’equilibrio tra reale e comico rispetto alle altre stagioni di Fargo, in questa quarta è più difficile da trovare. Resta però un prodotto intelligente, curioso, che sfida lo spettatore chiedendogli di entrare in tutte le dinamiche che racconta, cercando i particolari, sfidando le convenzioni. Voto 6.5 Riccardo Cristilli

Questa quarta stagione di Fargo assomiglia più alla seconda che a prima e terza per il tema preponderante della malavita e del mondo dei gangster, che omaggia tanto i gangster movie classici quanto la filmografia dei Coen. C’è ancora il tema della casualità, ma non è più il focus, così come non è l’inettitudine umana, che aveva caratterizzato appunto le prime annate. Noah Hawley ci regala ancora personaggi esageratamente tragicomici che forse sono un po’ più macchiette delle stagioni precedenti, ma riescono comunque a sorprendere. Una menzione speciale alle interpretazioni di Chris Rock, Jason Schwartzman, Jack Huston, Jessie Buckley insieme ai nostrani Francesco Acquaroli e Salvatore Esposito. Voto 7.5 Federico Vascotto

Partiamo subito dal concetto fondamentale: questa quarta stagione di Fargo piacerà più ai fan della filmografia dei fratelli Coen che a chi ha amato le prime tre stagioni. Io per prima non sono una grande fan di questa serie, ma grazie al cast di questa season 4, nutrivo grandi aspettative. Aspettative personalmente non soddisfatte: una buona stagione, ma nulla più. Una sufficienza quindi, nonostante sperassi di dare un voto più alto.

La scrittura vacilla qua e là e il risultato finale, a mio avviso, è che tutto sia un po’ “troppo”. Troppa l’attesa dalla terza stagione a oggi, troppo caricati (ed eccessivamente caricaturali) i personaggi, troppo hype che alla fine non viene ripagato. Fargo 4 punta al racconto allegorico sul razzismo americano, tema gettonatissimo nella serialità contemporanea e dalle ottime potenzialità, ma stavolta il tentativo è riuscito a metà, soprattutto perché i personaggi non sono all’altezza delle stagioni precedenti. Voto 6 Giorgia Di Stefano
(founder di TV Tips, la prima App che ti consiglia la serie tv giusta per te: scaricala, è gratis!)

Fargo 4

 

 

 

Il cast e i personaggi di Fargo 4

  • Chris Rock è Loy Cannon il capo dell’organizzazione afro-americana, un uomo sofisticato in un’era brutale
  • Jason Schwartzman è Josto Fadda il più americano, non si è sudato la sua ricchezza e si vede
  • Salvatore Esposito è Gaetano Fadda, rimasto in Italia ha combattutto per Mussolini, spietato e senza scrupoli
  • E’Myri Crutchfiel è Ethelrida Smutny figlia di un bianco e di una nera, intelligente e saggia
  • Ben Whishaw è Patrick Rabbi Milligan, è il figlio degli irlandesi che i Fadda avevano ricevuto come parte dell’accordo e che è rimasto tradendo la loro famiglia
  • Jessie Buckley è Oraetta Mayflower infermiera un po’ stralunata, angelo della Misericordia
  • Francesco Acquaroli è Ebal Violante consigliere di Donatello, poi dovrà gestire Josto e Gaetano
  • Gaetano Bruno è Constant Calamita scagnozzo dei Fadda
  • Jack Huston è Odis Weff poliziotto con disturbo ossessivo compulsivo
  • Timothy Olyphant è un marshall senza scrupoli

Grey’s Anatomy 16 le puntate di lunedì 16 novembre su La 7

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Grey’s Anatomy 16 le puntate su La7 lunedì 16 novembre in prima tv in chiaro, anticipazioni e trame due episodi.

Prosegue l’appuntamento con Grey’s Anatomy 16 su La7, lunedì 16 novembre due nuovi episodi in prima tv in chiaro (e in seconda serata due episodi di Private Practice). La stagione 16 ha solo 21 episodi rispetto ai 25 previsti, 4 episodi infatti non sono stati mai realizzati per colpa del lockdown.

Grey’s Anatomy è stato rinnovato per una stagione 17 iniziata su ABC (e dal 25/11 su Fox in Italia) insieme al suo spinoff Station 19 in ritardo rispetto al solito ancora a causa della pandemia da Covid-19 che ha fatto slittare tutte le riprese.

Gli episodi del 9 novembre

16×14 Una diagnosi: Ancora alla disperata ricerca di una risposta sui sintomi della sua paziente Suzanne, Andrew inizia a mostrare sintomi di disturbo bipolare simili alla mania del padre, suscitando la preoccupazione di Meredith e Carina. Maggie cerca di ragionare con Amelia, che si è chiusa in casa per evitare Link e il test di paternità. Mentre cura una coppia che è stata aggredita da un orso nel bosco, Jo viene a sapere che la moglie ha una relazione extraconiugale e si preoccupa che Alex non risponda alle sue chiamate perché la tradisce. Schmitt si insospettisce perché Nico non vuole presentarlo ai suoi genitori finché Schmitt non viene a sapere che Nico non ha ancora detto ai suoi genitori della sua omosessualità. Bailey cerca di tirare fuori Richard dalla sua situazione di mentore di un gruppo di nuovi medici del Pacific Northwest, Hayes riunisce Joey con i suoi fratelli adottivi.

16×15 Accecati dalla neve: Una tormenta di neve manda tanti pazienti in ospedale e quando le strade si chiudono, Andrew si offre volontario per viaggiare a piedi attraverso la neve al fine di recuperare un organo per il paziente di Hayes, continuando quella che Meredith e Carina pensano che sia una spirale maniacale. Owen e Teddy lottano per salvare una donna incinta che è stata colpita da un’auto dal suo partner. Mentre Link soffre per la situazione con Amelia e Teddy inizia a temere che possa essere figlio di Owen….e finisce  tra le braccia di Koracick. Tra i suoi problemi di relazione con un lontano Nico, Schmitt perde un paziente, Tess, che scopre che si sta mascherando da strutturato per eseguire un intervento chirurgico.

Grey’s Anatomy la trama della stagione 16

La prima parte di questa sedicesima stagione deve fare i conti con il licenziamento di Meredith Grey dopo la decisione di operare una ragazzina immigrata senza documenti usando la sua assicurazione personale, come se fosse la figlia. Andrew De Luca nel finale di stagione si è sacrificato andando in carcere al posto suo e Miranda Bailey ha licenziato Meredith, Alex Karev e Richard Webber che si trasferiranno in un altro ospedale cittadino. Nel corso della stagione Justin Chambers (Alex Karev) all’improvviso annuncia di voler lasciare la serie, vedremo quindi l’addio del personaggio. Inoltre c’è la gravidanza di Amelia, la rottura tra Maggie e Jackson e una maggiore integrazione con il suo spinoff Station 19. Infatti da questa stagione le due serie sono entrambe guidata da Krista Vernoff. A partire da questa stagione vengono aggiunti al cast principale gli attori Greg Germann, Jake Borelli e Chris Carmack, interpreti rispettivamente di Tom Koracik, Levi Schmitt e Atticus “Link” Lincoln.

Come guardare in streaming? Repliche

Grey’s Anatomy su La7 è disponibile anche on-demand sul sito di La7.it. Gli episodi si potranno vedere anche live sul sito di La7.it e poi saranno disponibili nei giorni successivi la messa in onda i primi tre episodi sono in un unico file, sul sito de La7 si trovano anche gli episodi della stagione 15 cliccando qui (pagina dedicata alla serie). Inoltre le stagioni dalla 1 alla 15 sono disponibili su Amazon Prime Video.

Fonte: la7.it

Omicidi a Sandhamn – I Gemelli, trama puntata in onda lunedì 16 novembre su Giallo

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Omicidi a Sandhamn – I Gemelli, la nuova puntata in onda lunedì 16 novembre alle 21:10 su Giallo. Ultima puntata.

Lunedì 16 novembre 2020 su Giallo (canale 38 del digitale terrestre e 167 su Sky) andrà in onda una nuova puntata della nuova stagione di “Omicidi a Sandhamn“, la serie svedese tratta dai romanzi di Viveca Stern. La serie è stata creata per la televisione svedese, da Alexandre de Seguins e Laurent Burtin.

La settima stagione di Omicidi a Sandhamn è andata in onda nel 2020 sul canale svedese TV4 ed è composta da 4 nuovi episodi della durata di novanta minuti, una sorta di mini-film, che andranno in onda per quattro settimane su Giallo.

Omicidi a Sandhamn – I Gemelli, la puntata in onda il 16 novembre 2020

7×02 – I Gemelli. L’azienda familiare Strömma Cement AB è gestita con mano ferma dal capofamiglia Eva. Quando Eva subisce un infarto e finisce in ospedale, chiede a sua figlia Jonna di occuparsi di un’importante vendita in sua assenza, anche se sulla carta l’amministratore delegato è suo figlio Sebastian. Sebastian, che ha grossi debiti di gioco, non prende bene la notizia. Quindi andrà contro la sua famiglia e contatta il suo amico, l’imprenditore immobiliare Wilhelm Bauer per fare un accordo veloce e ottenere lui stesso l’accesso ai soldi. Allo stesso tempo, Nora Wilhelm Bauer sta indagando su presunti illeciti in contabilità. La società infatti acquista terreni industriali costieri a basso costo e li trasforma in alloggi di lusso. Una tipologia di attività che troppo spesso porta a superare dei limiti, sia umanamente che finanziariamente.

La trama

Protagonista di Omicidi a Sandhamn è il carismatico detective Thomas Andreasson (Jakob Cedergren), a capo del distretto di polizia di Nacka, che regolamenta le isole di Sandhamn. Come tutte le estati, turisti e villeggianti si riversano nell’arcipelago al largo di Stoccolma, che si anima di eventi, feste e… delitti, il sale di Giallo e dei suoi appassionati.

Dove in streaming. Quando andranno in onda le repliche?

La serie sarà disponibile in streaming contemporaneo su DPlay al sito dplay.com (scarica la App su App Store o Google Play o vai su www.dplay.com), le puntate poi resteranno anche on demand per alcuni giorni successivi.

La puntata andrà in onda in replica domenica prossima alle 17:15 su giallo.

Cast

  • Alexandra Rapaport è Nora
  • Nicolai Cleve Broch è Alexander
  • Shirin Golchin è Miriam
  • Gustaf Hammarsten è Bengt-Olof Stenmark
  • Ping Mon H. Wallén è Anna
  • Kassel Ulving è Tor
  • Jonas Malmsjö è Henrik
  • Ing-Marie Carlsson è Berit

Fame d’amore ultima puntata lunedì 16 novembre su Rai 3

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Fame d’amore su Rai 3 in seconda serata lunedì 16 novembre l’ultima puntata

Ultimo appuntamento su Rai 3 in seconda serata alle 23:15 con Fame d’Amore, lunedì 16 novembre dopo Report, un programma prodotto da Ballandi con Franceca Fialdini. Su Rai Play è possibile rivedere le puntate.

Le diverse puntate ci portano dentro due comunità italiane di eccellenza: due luoghi dell’anima che accolgono e curano le ferite di queste patologie. Un programma di Andrea Casadio scritto con Mariano Cirino e con la consulenza di Stefania Colletta e Maria Sorrentino.

L’ultima puntata 16 novembre

Nella quarta e ultima puntata il programma, prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi, racconta la storia di Margherita, un’insegnante di latino di ventisette anni, che soffre di anoressia e che odia il suo corpo fino al punto di voler scomparire. E poi continua il racconto della storia di Simone, che soffre di obesità. Il ragazzo, dopo una sola settimana dall’intervento, è già dimagrito tantissimo ed è finalmente felice.

Fame d’amore e i disturbi alimentari

Francesca Fialdini racconta con Fame d’amore, i disturbi alimentari con delicatezza e capacità empatica, le storie di queste vite giunte a una svolta: i nuovi legami che si creano, i rapporti che maturano, il coraggio di cambiare. Ci si affeziona e ci si commuove, si combatte e si soffre con loro, si sorride delle loro battute e si gioisce a ogni nuovo passaggio del loro lungo viaggio per la guarigione.

La docuserie – prodotta da Rai3 in collaborazione con Ballandi – si è subito imposta per il suo linguaggio nuovo e per la capacità di raccontare in maniera empatica, ma senza rinunciare alla veridicità e scientificità dei fatti, questa lotta che giovani e famiglie ingaggiano contro un male tra i più trascurati e disattesi della nostra epoca.

Fame d’Amore è il racconto delle difficili fasi che attraversano i ragazzi e le loro famiglie, della lotta per uscire dalla malattia, dall’arrivo in comunità fino al ritorno alla vita di tutti i giorni. Grazie al supporto del team di esperti delle due comunità all’avanguardia nella cura dei disturbi alimentari, verranno documentate tutte le fasi di un lungo percorso a ostacoli, in cui il cibo, il corpo e l’amore sono gli strumenti fondamentali per la rinascita. Al centro la vita dei giovani e delle equipe di due centri all’avanguardia dove le telecamere sono andate a riprendere la vita e le cure dei pazienti.

L’età media di insorgenza dei disturbi alimentari è tra i 15 e i 19 anni, ma si sta abbassando. Un fenomeno che si nasconde tra le pieghe della società spesso sotto falso nome, coperto di giustificazioni e pregiudizi, dal costo in vite altissimo.

Cosa rende oggi anoressia, bulimia e dipendenze da cibo così diffuse? Cosa alimenta l’ossessione per l’immagine e per il corpo di tanti giovani donne e uomini del nostro tempo? Come mai il cibo è diventato oggetto di tante passioni e fonte di tanti problemi? Il disturbo del comportamento alimentare è uno dei disagi giovanili più diffusi e meno raccontati.

Gomorra – La Serie 4, anticipazioni puntate in onda il 16 novembre su TV8

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Gomorra – La serie 4, anticipazioni delle due nuove puntate in onda lunedì 16 novembre alle 21:30 su TV8.

Continua su Tv8 l’appuntamento con Gomorra – La Serie, uno dei successi globali prodotti da Sky, capaci di catturare anche alcune nicchie in altri paesi. Lunedì 16 novembre 2020 andranno in onda due nuovi episodi della quarta stagione, inedita in chiaro. L’appuntamento è per le 21:30 circa su TV8.

La quarta stagione di Gomorra, come le precedenti, è composta da 12 episodi. Della serie sono andate in onda quattro stagioni, con una quinta e ultima in cantiere in arrivo su Sky nel 2021.

Gomorra – La serie 4, le puntate in onda lunedì 16 novembre su TV8

4×09 – All’interno del clan di Forcella la situazione si fa sempre più complicata: con la morte di Valerio (Loris De Luna), Enzo e i suoi diventano preda degli attacchi dei Capaccio che vogliono impadronirsi anche di quel territorio. Cosa potrà fare Patrizia per evitare che la guerra riesploda più feroce di prima? I Capaccio non vogliono perdere tempo e, sfruttando la situazione, decidono di conquistare Forcella assentando dei duri attacchi mirati a mettere alle strette Sangue Blu (Arturo Muselli) e i suoi uomini. Enzo, sempre più solo, vede vacillare non solo il suo potere sul territorio ma anche la fedeltà dei suoi uomini. Ad aiutarlo scenderà in campo il più imprevedibile degli alleati…

4×10 – Nel decimo episodio, Patrizia (Cristiana Dell’Anna) ha scoperto chi c’è dietro le sue sventure e si trova di fronte a una decisione importante: cedere al clan Levante e lasciare il potere a suo marito Mickey (Luciano Giugliano) o iniziare una guerra aperta con la famiglia dell’uomo che ama e che Genny (Salvatore Esposito) aveva deciso di far sedere al tavolo del controllo del territorio.

Dove guardare Gomorra in streaming – Quando le repliche?

Repliche in TV: le repliche degli episodi di Gomorra in onda stasera non sono previste.

In streaming: tutte le stagioni di Gomorra – La Serie sono disponibili on-demand su Sky se abbonati al satellite e fibra, oppure le trovate in streaming su NowTV, il servizio streaming di Sky. Basta essere abbonati al Pass Intrattenimento.

Il Cast

  • Salvatore Esposito: Gennaro “Genny” Savastano
  • Cristiana Dell’Anna: Patrizia Santoro
  • Ivana Lotito: Azzurra Avitabile
  • Carlo Caracciolo è Ferdinando ’o Crezi Capaccio
  • Loris De Luna è Valerio Misano detto ’o Vucabulà
  • Artuso Muselli è Enzo Villa detto Sangueblù
  • Andrea Di Maria è Elia ’o Diplomato Capaccio
  • Gianni Parisi è don Gerlando Levante
  • Luciano Giugliano è Michelangelo Mickey Levante

Gli orologi del diavolo gli episodi di lunedì 16 novembre su Rai 1

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Gli orologi del diavolo la trama della fiction con Giuseppe Fiorello il 16 novembre altri due episodi

Terzo appuntamento su Rai 1 con la fiction Gli Orologi del diavolo lunedì 16 novembre con Giuseppe Fiorello protagonista di una storia ispirata a una vicenda realmente accaduta a Gianfranco Franciosi, raccontata nel libro omonimo scritto da Franciosi e Federico Ruffo. Domani martedì 17 le ultime due puntate

La fiction è una produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Roberto Sessa, in quattro prime serate su Rai1, in onda in prima visione, disponibile anche in streaming su Rai Play.

Gli episodi del 16 novembre

1×05: durante il Natale, Aurelio visita Marco portandogli come regalo un costoso orologio. Il meccanico lo scaccia in malo modo, ma Aurelio lo avverte: non potrà liberarsi di lui. La polizia italiana lo spinge a continuare la missione ma Marco, che ormai può contare solo su sua figlia, si rifiuta. Marco prova a rimettere su il cantiere con i suoi operai e incontra Messia, una vecchia conoscenza con la quale sembra nascere qualcosa, ma in quel frangente scopre che suo padre, malato di cancro terminale, riceve le pressioni di un camorrista alleato di Aurelio. Così decide di liberarsi dalla morsa del boss, ad ogni costo.

1×06 Marco, che è stato catturato, riesce a imbonire Aurelio che gli concede il suo perdono e lo porta a conoscere la moglie e il figlio che vivono nascosti in una piccola isola al largo della Spagna. Aurelio gli chiede di accompagnarlo in un nuovo carico. L’ultimo, che permetterà a entrambi di ritirarsi. Marco accetta. Mentre esplode l’amore con Messia, il meccanico prepara una barca capace di affrontare l’oceano perché, stavolta, lo scambio di droga avverrà in mare aperto. Mentre suo padre si aggrava, Marco è costretto a partire non prima di aver confessato a Jacopo, suo fratello, e ad Messia la verità, ma non a sua figlia che lo guarda andar via con il cuore a pezzi.

Il Cast

  • Giuseppe Fiorello: Marco Merani
  • Claudia Pandolfi: Alessia
  • Alvaro Cervantes: Aurelio Vizcaino
  • Nicole Grimaudo: la moglie
  • Fabrizio Ferracane: l’agente Mario della SCO
  • Carlos Librado: Aurelio Pablo Hernandz
  • Alicia Borrachero: Carmen Villa
  • Marco Leonardi: Jacopo Merani
  • Roberto Nobile: Antnio Merani
  • Gea Dall’Orto: Joy Merani, la figlia di Marco

Angelo Angelini è il regista

Gli orologi del diavolo la trama

Protagonista della fiction è Marco Merani (Franciosi nella realtà) un eroe per caso, il primo civile usato per scopi investigativi in un contesto criminale. Una vita stravolta per l’uomo, un semplice meccanico che indaga per lo stato nel mondo del narcotraffico.

Merani è un motorista nautico bravissimo, ha un passato nelle gare off-shore e un presente da costruttore di barche alla foce del fiume Magra. Lo sanno tutti che è il migliore e lo sanno anche dei narcotrafficanti a cui farebbero comodo gommoni che corrono più delle motovedette dei carabinieri e della polizia. Marco mangia la foglia e chiede a Mario, suo amico poliziotto, come deve comportarsi. La polizia in verità sta seguendo questi narcotrafficanti da tempo senza grandi risultati così propone a Marco di collaborare con la giustizia per incastrare i boss di questo cartello spagnolo.

“El mecanico”, suo malgrado, si ritrova a indossare i panni – senza esserlo-  di un agente speciale sotto copertura che, costruendo e guidando barche dedite al traffico di droga, diventa punto di riferimento per il giovanissimo Aurelio, geniale e astuto boss dell’organizzazione il quale si affeziona a Marco come a un fratello. Un legame pericoloso come l’abbraccio di un serpente. E così la vita di Merani si sdoppia: è costretto a dire bugie ai suoi affetti, ai suoi operai e a invischiarsi in una spirale di continui compromessi. Marco fa il possibile per spiare i narcotrafficanti e rivelare tutto alla polizia, ma quando durante un’operazione in mare fra Italia e Spagna qualcosa va storto, Marco viene arrestato dalle forze dell’ordine francesi e incarcerato. È certo che la polizia italiana chiarisca la sua posizione e attende fiducioso la liberazione, ma nessuno dall’Italia rivendica la sua copertura. Ora è sotto scacco, il meccanico sa che se parla o dichiara la sua vera identità è un uomo morto e gli rimane una sola scelta: affrontare con coraggio l’inferno delle galere francesi. Marco trascorre otto mesi in prigione, in condizioni durissime e quando torna in Italia la sua reputazione è distrutta, la sua vita familiare è a pezzi e si sente tradito da chi non l’ha tutelato. Alla sua porta, però, torna a bussare Aurelio. Ha ancora bisogno di lui, del suo fratello italiano, che ha tenuto la bocca chiusa dietro le sbarre e che merita un premio, un ultimo viaggio, un ultimo carico che sistemerà tutto e tutti per sempre. Ma anche la polizia gli chiede un ultimo aiuto, un ultimo sacrificio, poi riceverà tutto il sostegno per ricominciare a vivere. Cosa farà Marco? Il meccanico sa che per uscire da questa trappola potrà contare solo sulle sue forze.

Sky Cinema Verdone, un canale Sky dedicato a Carlo Verdone dal 16 al 30 novembre

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Sky Cinema Verdone, da lunedì 16 novembre a lunedì 30 novembre, su Sky un nuovo canale per festeggiare il 70° compleanno dell’attore romano.

Il 17 novembre Carlo Verdone, noto attore comico e regista romano, compirà settant’anni. Un traguardo che Sky ha voluto festeggiare con la creazione di un canale interamente dedicato ai suoi film. Sky Cinema Verdone sarà disponibile dal 16 al 30 novembre per gli abbonati satellite e internet, e in streaming su Now TV, con tutti i film disponibili già on-demand.

E grazie a extra, il programma fedeltà di Sky, il canale Sky Cinema Verdone e la relativa collezione on demand saranno disponibili senza costi aggiuntivi per tutti i clienti Sky via satellite e internet. A questi clienti, viene dedicata anche un’altra iniziativa per essere loro ancora più vicini in questo momento particolare: fino al 7 gennaio avranno infatti l’opportunità di vedere senza costi aggiuntivi anche tantissimi canali del Pacchetto Famiglia, con documentari e programmi per bambini e ragazzi, disponibili anche on demand.

Sky Cinema Verone, la programmazione

Martedì 17 novembre – giorno del 70°  compleanno – alle 21.00 su Sky Cinema Uno e Sky Cinema Due una puntata speciale di 100×100 Cinema – Buon compleanno Verdone (disponibile anche on demand) con un’intervista esclusiva e confidenziale in cui Verdone racconta i suoi migliori e peggiori compleanni, il ricordo del suo primo film Un sacco bello, la sua passione per la musica e altri aneddoti esilaranti, tra cui gli incontri con Mario Brega e Elena Fabrizi (Sora Lella) che ha diretto in diversi film.

Tra i film da vedere e rivedere anche dei super cult, a cominciare dai due prodotti da Sergio Leone, grande amico di famiglia, “Un sacco bello” del 1980, la prima pellicola diretta, sceneggiata e interpretata da Verdone, l’esilarante “Bianco, rosso e Verdone” dell’anno successivo con le tre storie entrate ormai nella storia del cinema e “Viaggi di nozze” (1995), che ha consacrato la carriera di Claudia Gerini.

Non mancheranno anche altri grandi classici anni ‘80, come “Borotalco”, il primo da lui interpretato nei panni di un solo personaggio, affiancato da Eleonora Giorgi; “Acqua e sapone” , in cui Verdone è un giovane docente in attesa di una cattedra che si finge sacerdote per dare lezioni private ad una modella, e “In viaggio con papà” dove, in sola veste d’attore, recita al fianco di Alberto Sordi che ne cura anche la regia.

Tra gli altri titoli spiccano anche quelli in cui Verdone recita in coppia con attori comici del calibro di Enrico Montesano ne “I due carabinieri” e di Renato Pozzetto in “Sette chili in sette giorni” , o ancora “Io e mia sorella” e “Stasera a casa di alice” con Ornella Muti, “Maledetto il giorno che t’ho incontrato” con Margherita Buy, “Sono pazzo di Iris Blond” dove torna a recitare accanto a Claudia Gerini dopo il successo di Viaggi di nozze“Perdiamoci di vista” con Asia Argento e “Al lupo al lupo” con Francesca Neri.

Le commedie

Sono presenti anche alcune commedie corali che lo vedono tra i protagonisti o anche alla regia: “Grand Hotel Excelsior” di Castellano e Pipolo, con Adriano Celentano, Enrico Montesano e Diego Abatantuono, “Compagni di scuola” diretto da Verdone e interpretato da Nancy Brilli, Christian De Sica, Massimo Ghini, Eleonora Giorgi e Athina Cenci.

E ancora, la commedia con velature poliziesche “Il bambino e il poliziotto”, l’amatissimo “Gallo cedrone” in cui Verdone torna a interpretare lo stereotipo del seduttore spaccone, uno dei più apprezzati della sua carriera; “C’era un cinese in coma” con Beppe Fiorello e la versione integrale de “La grande bellezza”, la pellicola che ha visto Sorrentino trionfare agli Oscar® 2014 nella categoria di miglior film straniero, dove Verdone ha recitato al fianco del protagonista Toni Servillo.

Intervista a Francesco Acquaroli: da Suburra a Fargo e Alfredino, una storia italiana

Intervista con Francesco Acquaroli da Suburra a Fargo ad Alfredino la nuova serie Sky

Francesco Acquaroli non abbiamo fatto in tempo salutarlo nell’ultima stagione di Suburra La Serie, arrivata il 30 ottobre su Netflix, che sta per tornare subito in tv nella quarta stagione di Fargo, dal 16 novembre su Sky Atlantic e NOW TV. Oramai diviso fra cinema e tv, sta girando in questi giorni la miniserie Alfredino – Una storia italiana da poco annunciata da Sky e sarà anche ne Il giorno e la notte di Daniele Vicari di prossima uscita.

Lo abbiamo raggiunto per fare un excursus seriale – ma non solo – sulla sua carriera e su ciò che ci dobbiamo aspettare da Fargo 4 e dai suoi prossimi progetti.

francesco acquaroli
Francesco Acquaroli è Samurai in Suburra La Serie

Partiamo da Samurai, ruolo che hai ereditato da Claudio Amendola nel film di Sollima. Si è conclusa da poco la terza e ultima stagione. Come hai vissuto quest’ultimo giro di riprese?
L’ho vissuta sia da attore che da spettatore. Mi è dispiaciuto finire questo progetto, anche se sapevo che prima o poi si sarebbe concluso. Mi ha portato tanto quindi sono più che soddisfatto di quest’esperienza.

Nel complesso partecipare alla prima serie italiana di Netflix rimane un tassello importante della tua carriera, immagino. Girare una produzione che sapevate di base sarebbe stata vista a livello internazionale, cambia l’approccio con cui ci si avvicina al personaggio e alle riprese?
La consapevolezza di fare un prodotto che sarebbe stato visto in tutto il mondo l’avevamo tutti e quindi tutti abbiamo dato il massimo, ma del resto si cerca sempre di dare il massimo in questo lavoro, non c’è questa gran differenza. Solo che senti chiaramente questa responsabilità che ti sprona a dare ancora di più. Anche perché poi ci rivediamo in tv o al cinema che sia, non possiamo dimenticarci di ciò che facciamo, ci rivediamo e quindi se non siamo stati più che bravi, ci ritroviamo in una condizione molto spiacevole.

Ti rivedi spesso? Sei molto autocritico?
Quando giro io preferisco non vedermi, mentre invece una volta uscito il progetto mi rivedo e lì noto aspetti che mi piacciono e altri che mi piacciono meno della mia interpretazione. In fondo il mestiere dell’attore è un lavoro artigianale, quindi più lo fai e più lo cerchi di migliorare.

francesco acquaroli
Francesco Acquaroli con Jason Schwartzman in Fargo 4

Il 16 novembre arriva in Italia Fargo 4, nuova stagione della serie antologica di successo di Noah Hawley. Tu insieme ad altri italiani come Salvatore Esposito, Tommaso Ragno e Gaetano Bruno avete partecipato nei panni dei membri di una famiglia mafiosa italoamericana negli anni ‘50. Non pensi che si rafforzi un po’ lo stereotipo, nonostante l’atmosfera da tragicommedia della serie?
Il punto è che noi italiani siamo esportatori di cose belle ma anche meno belle, questo dobbiamo mettercelo in testa. Non esiste solo la Ferrari e il buon cibo, esistono purtroppo anche altri aspetti, che sono pessimi ambasciatori della nostra Italia, ma questo riguarda un po’ tutti in fondo. Ma la serie non si concentra su questo. Fargo secondo me con quella ironia e quel gusto della tragicommedia a cui tu accennavi è un mezzo per dire altre cose molto interessanti, molto profonde e molto appropriate sulla società americana, unica nel suo genere anche per com’è nata. Questo vale sia per gli aspetti positivi che per quelli negativi, che l’intelligenza, l’acutezza e la profondità di sguardo degli autori di Fargo riesce a inquadrare e a porgere al pubblico attraverso quel grande e necessario mezzo che è il divertimento, l’ironia. Devo dire un’operazione di grande spessore e io non so esprimere a parole di quanto io sia orgoglioso, soddisfatto e contento di averne fatto parte.

Come è stato lavorare come italiano in una grande produzione americana, non da solo ma in gruppo? Una specie di trasferta scolastica?
Abitavamo tutti abbastanza vicini quindi ci siamo visti anche fuori dal set, certo. All’inizio eravamo tutti increduli e grati del sogno che stavamo vivendo, in fondo eravamo entrati nella prima industria cinematografica mondiale e poi in un progetto come quello di Fargo, era un’esperienza meravigliosa per tutti. Però direi che è stata tutto tranne che una gita, perché si lavorava molto, i tempi erano serrati e noi dovevamo recitare in inglese con il nostro accento, che andava benissimo dati i personaggi, ma si tratta pur sempre di un’altra lingua e se vuoi ottenere credibilità e fluidità allo stesso tempo, lo studio raddoppia. Direi che più che una gita è stato un Erasmus. Senza i party e i cocktail però (ride).

Quali sono le differenze che hai riscontrato nel lavorare in una produzione americana come Fargo rispetto a quelle italiane? Non è un pretesto per parlare male delle produzioni italiane, sia chiaro, ma è evidente come negli Stati Uniti la serialità televisiva sia una macchina produttiva che esiste e funziona da ben prima che noi iniziassimo a sfornare prodotti degni di questo nome e che aprano all’internazionale.
Noi arriviamo quando il set è già allestito quindi probabilmente le differenze maggiori le riscontra chi fa un lavoro di produzione e tecnico di preparazione. Dal mio punto di vista ti posso dire che un set così mastodontico funziona come un cronometro perfetto. Non si perde un minuto di tempo, si lavora tantissimo perché c’è tanto da girare. Sono 11 episodi da un’ora ciascuno. Poi c’è stata anche l’interruzione del Covid-19, siamo dovuti tornare in Italia e poi rientrare negli Usa per finire di girare. L’organizzazione anche in questo senso è stata davvero qualcosa di strabiliante. Credo siano meccanismi che derivano dalla storia cinematografica americana, che dura ormai da più di un secolo, una storia industriale nel senso letteralmente del termine. Loro sanno cos’è la qualità, sanno come ottenerla e riescono anche a calcolare i tempi con cui ottenerla, questo è sorprendente. Però per gli attori il lavoro è lo stesso, e come qui in Italia ci sono tante eccellenze tra i registi, il direttore della fotografia e così via. Certo noi dobbiamo far fronte alla difficoltà di fare cinema di qualità con mezzi molto meno potenti, perché loro solo di mercato interno sono il quintuplo rispetto a noi. In più parlano l’inglese che è la lingua più usata nel mondo, quindi hanno un mercato che è planetario sempre per qualunque film come punto di partenza.

Mentre ero lì sono stato al cinema, e nonostante i tre quarti d’ora di trailer [peggio dei nostri The Space, ndr], è come essere in business class sull’aereo, ti puoi sdraiare e mettere comodo, ci sono tutti i confort. Però proprio questi trailer mi sono serviti molto per capire che anche lì fanno dei film oggettivamente non riusciti, molte di queste pellicole infatti non arrivano in Europa e vedendoli si capisce perché. Dico questo per tranquillizzare noi italiani: se anche negli Stati Uniti ci sono i film brutti, si fanno dappertutto (ride).

francesco acquaroli

Ebal Violante in Fargo 4 è il consigliere della famiglia, quindi quello che deve obbedire agli ordini ma che cerca anche di far ragionare il suo boss. Cosa puoi dirci di questo personaggio?
In queste grandi produzioni fanno firmare dei contratti molto rigidi per i quali possiamo rivelare ben poco, mi arriva l’FBI nel giro di dieci minuti qua a casa (ride). È un personaggio che ha una sua evoluzione che caratterizza l’evoluzione di un’epoca. Gli autori attraverso il personaggio fanno vedere che succede qualcosa di importante e di decisivo nel mondo della criminalità organizzata.

C’è una serie in particolare a cui ti sarebbe piaciuto partecipare se ne avessi avuto l’occasione? O il personaggio di una serie che ti sarebbe piaciuto interpretare?
Io non sono un grande fruitore di serie in realtà, amo molto The Crown, recentemente mi sono appassionato a Criminal. Le serie inglesi devo dire che sono quelle che preferisco, seguite da quelle americane. Non saprei sceglierne una in particolare però, perché ce ne sono davvero tante e io ho più un’impostazione cinematografica.

Se dovessi scegliere un film allora?
Un film che mi ha fatto impazzire e grazie al quale ho deciso di fare l’attore è Apocalypse Now e il personaggio di Martin Sheen, che scopre attraverso questo viaggio negli inferi che cosa sia la guerra, è qualcosa di meraviglioso. Un film ispirato al mio autore letterario preferito, almeno quando ero più giovane, Joseph Conrad: Cuore di Tenebra insieme a Linea d’Ombra è uno dei libri di culto che mi hanno “formato”. Poi ho avuto modo di lavorare col nipote di Coppola in Fargo 4, Jason Schwartzman, per altro simpaticissimo, ma non ho avuto il coraggio di chiedergli se poteva dire allo zio di tenermi presente per il remake, mi è sembrato un po’ troppo (ride).
Forse non era il momento e il luogo in effetti…
Però gli ho detto quanto Apocalypse Now mi abbia segnato definitivamente, come mi abbia dato il colpo di grazia per fare questa vita da pazzo (ride).
Per colpa o per merito insomma…
Questo ahimè non posso dirlo io (ride)

Romanzo Criminale (dove interpretavi il padre del Libanese), Suburra, Fargo. Perché secondo te gli spettatori sono così attratti dai personaggi cattivi/criminali o che diventano tali piuttosto che in un percorso di redenzione?
È un discorso che va avanti da secoli in realtà. Indagare il male che c’è nell’essere umano è certamente la più interessante degli spettacoli perché ci mette di fronte a noi stessi e alle nostre zone d’ombra, che anche noi che siamo persone perbene e assolutamente civili però dentro di noi da qualche parte questa roba circola, tant’è che poi a volte inconsciamente alcuni di noi possono anche dare legittimità intellettuale a certi atteggiamenti. Io mi ricordo la stagione delle Brigate Rosse, c’era a un certo punto una porzione della società italiana civile e civilissima che però dava come dire una giustificazione intellettuale all’uso della violenza terribile del brigatismo e del terrorismo in generale. Quindi questo che cosa rivela? Rivela che purtroppo la violenza è in noi, il male è in noi, quindi vederlo rappresentato è sempre qualcosa che ci affascina e che ci tiene diciamo attenti e legati alla storia che si racconta. Raccontare il bene è molto più difficile in realtà, ci è riuscito perfettamente il neorealismo italiano, come Umberto D di De Sica è stato un film sul Bene, ma anche Miracolo a Milano, ma lo stesso Fellini.

francesco acquaroli
Francesco Acquaroli sul red carpet

Venendo ai progetti futuri, in questi giorni stai girando la serie tv Alfredino – Una storia italiana, annunciata da poco da Sky e tratta da una storia vera, un caso di cronaca che fece tanto scalpore per la diretta Rai che seguì il destino del piccolo Alfredino Rampi bloccato in un pozzo. Ci puoi dire qualcosa del tuo personaggio e se la serie farà una riflessione sulla spettacolarizzazione del dolore – argomento delicato di cui tanto si parla.
Il caso Rampi fu una bomba che esplose nelle mani di quelli che facevano comunicazione all’epoca. Sentivano la tensione che c’era in tutta Italia e quindi permisero di fare la diretta di ore e ore e la gente non si staccava dagli schermi. Hanno creato un format senza volerlo, si è creato da solo in un certo senso, questa nuova creatura che era la comunicazione che non conosce limiti. La povera signora Rampi, che per prima conobbe tra le tante sventure quella di essere vittima di un’immagine data fuori contesto. A un certo punto lei, che stava svenendo, posso solo immaginare la tensione e il dolore che provava di perdere il figlio. Sotto choc, viene subito soccorsa ma le mettono un microfono in mano, le scattano una foto… ed è partita quella che oggi chiameremmo “campagna d’odio” perché la gente giudicò subito la donna che prendeva il microfono in mano mentre il figlio stava morendo. Quindi in quelle 60 ore terribili abbiamo visto nascere quella che dopo 30-40 anni diventerà la comunicazione senza limiti di oggi. Di questo non credo che tratterà la miniserie, non sarà il focus, ma si concentrerà piuttosto sulla tragica incredibilità dell’avvenimento in sé e sull’impossibilità di riuscire a salvare Alfredino. Il mio personaggio, finalmente uno che sta dalla parte della legalità, è il capo dei vigili del fuoco, che si trova nella situazione peggiore in cui ci si possa trovare.

Ultimissima domanda filmica, Il giorno e la notte, che ti vede riunirti a Daniele Vicari molti anni dopo Diaz. La vicenda narra storie di coppie che corrono parallele, unificate da una situazione: improvvisamente il telegiornale dà la notizia che è in corso un misterioso attentato chimico nella città di Roma. Non so quando è prevista l’uscita del film data anche la situazione incerta delle sale, ma per altre opere come la serie Netflix Social Distance oppure il film di Salvatores che è stato presentato alla Festa di Roma si dice che sia troppo presto per vedere sullo schermo storie che assomiglino o che proprio raccontino il nostro presente. Tu cosa ne pensi a riguardo? E che cosa ci puoi dire del film, in cui tra l’altro reciti accanto a tua moglie Barbara Esposito?
La risposta la devo dividere in due. Per quanto riguarda il nostro film, non si vuole parlare di questo, ma si tratta solo di un pretesto di sceneggiatura per giustificare il fatto che le coppie protagoniste stanno dentro casa tutto il tempo. Abbiamo girato in pieno lockdown quindi non potevamo uscire. Le coppie di attori sono tutti congiunti, come me e Barbara. Ci portavano il materiale fuori dalla porta, noi allestivamo il set in contemporanea su zoom con tutto il cast tecnico. È stata un’esperienza meravigliosa, anomala, molto buffa, credo esista un backstage esilarante, perché poi tutte le coppie hanno tirato fuori il comico della quotidianità dietro le quinte.

Per quanto riguarda le critiche al film di Salvatores, che non ho avuto modo di vedere, non lo so se è presto o se è giusto, io credo che l’arte debba essere sempre un luogo libero, se si sente la necessità di raccontare subito un determinato avvenimento o periodo forse è il caso di farlo. Probabilmente non abbiamo ancora ben presenti quelle che saranno le conseguenze soprattutto – per i ragazzi più giovani – di questa assurda situazione in cui ci stiamo trovando, che però sta salvando tante vite. Per esempio la famosa Spagnola nel ’18-’19 solo in Italia fece 500.000 morti. Adesso siamo a 41.000 – che mi sembra una cifra spropositata – però in proporzione… Non so se riusciremo a ragionare meglio anche attraverso film come quello di Salvatores, che saranno una testimonianza diretta a tempo zero di questa incredibile storia della pandemia. Non saprei davvero dire quando e se è giusto raccontarlo attraverso il cinema e la tv.

Astrid et Raphaelle, anticipazioni puntate in onda domenica 15 novembre su Giallo

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Astrid et Raphaelle, la nuove puntate in onda domenica 15 novembre alle 21:10 su Giallo. Ultima puntata.

Domenica 15 novembre 2020 su Giallo (canale 38 del digitale terrestre e 167 su Sky) andranno in onda le nuove puntate della serie tv francese dal titolo “Astrid et Raphaelle“. La serie è stata creata per la televisione francese, da Alexandre de Seguins e Laurent Burtin.

Astrid et Raphaelle è andata in onda nel 2019 sul canale francese France 2 e la prima stagione è composta da 9 episodi. La serie andrà in onda a ritmo di due episodi a settimana.

Astrid et Raphaelle, le puntate in onda il 15 novembre 2020

1×06 – La vita eterna. Dopo il crollo di una vecchia cava sotterranea di calcare, dove si teneva una festa, viene scoperto il corpo senza vita di un giovane. Nonostante le apparenze, l’analisi scientifica è scioccante: il cadavere è quello di un uomo di oltre 80 anni. La vittima, accoltellata prima del crollo, indossa un vecchio orologio. L’indagine permette al comandante Raphaelle e Astrid di chiarire una mistero che le incuriosisce: la vittima avrebbe risolto gli enigmi di Alchemy. Le due giovani donne si sono quindi incamminate sulle tracce di un misterioso tesoro che sarebbe stato il movente dell’omicidio.

1×07 – L’identita’ nascosta. Un uomo sviene su un autobus, viene trovato coperto di sangue ma senza ferite visibili. La sua morte potrebbe essere stata causata da una malattia estremamente contagiosa. L’indagine porta rapidamente Raphaelle e Astrid a confrontarsi con Cassandre Germain, il leader carismatico di un pericoloso gruppo di eco-terroristi, fino a quando Raphaelle non viene improvvisamente rimossa dalle indagini dai suoi superiori.

La trama

La trentenne Astrid Nielsen è una donna autistica che lavora come archivista per la polizia giudiziaria e conosce ogni caso che ha gestito. Un giorno incontra il comandante Raphaëlle Coste, durante un’indagine sui suicidi dei medici. Queste due donne sole si completano a vicenda: Astrid offre a Raphaelle una metodologia, Raphaelle in cambio offre assistenza comportamentale ad Astrid.

Astrid et Raphael in streaming. Quando andranno in onda le repliche?

La serie sarà disponibile in streaming contemporaneo su DPlay al sito dplay.com (scarica la App su App Store o Google Play o vai su www.dplay.com), le puntate poi resteranno anche on demand per alcuni giorni successivi.

Per quanto riguarda le repliche in onda su Giallo, gli episodi in onda stasera andranno in onda in replica, mercoledì 11 novembre alle 23:05.

Cast

  • Jean-Louis Garçon è il commissario Carl Bachert
  • Sara Mortensen è Astrid Nielsen, archivista
  • Lola Dewaere è il comandante Raphaëlle Coste
  • Benoît Michel è il capitano Nicolas Perran
  • Meledeen Yacoubi è il tenente Arthur Enguien
  • Husky Kihal è il medico legale Henry Fournier
  • Bruce Tessore è Julien Frédéric, tecnico della scientifica