Wil Smith anticipa su Instagram la reunion di Willy il Principe di Bel-Air in arrivo su HBO Max e svela l’inedito incontro con la prima zia Vivian (con cui litigò)
Nemmeno il tempo di annunciare la versione drama che Willy il Principe di Bel-Air continua a far parlare di sè. A pochi giorni dall’ordine per due stagioni da parte di Peacock della versione drama della sit-com (qui tutti i dettagli), Will Smith ha pubblicato alcune foto su Instagram per anticipare l’attesa reunion della comedy in lavorazione per HBO Max, piattaforma streaming di Warner Media.
Will Smith con Tatyana Ali (Ashley), Karyn Parsons (Hilary), Joseph Marcell (Geoffrey), Daphne Maxwell Reid (la seconda zia Viv) e Alfonso Ribeiro (Carlton), oltre che con DJ Jazzy Jeff (Jazz), hanno pubblicato una foto per anticipare lo speciale prodotto da Westbrook Media e che sarà rilasciato nei giorni vicini al Ringraziamento su HBO Max che ha in esclusiva tutti gli episodi della serie (in originale The Fresh Prince of Bel-Air). Non ci sarà ovviamente lo zio Philip interpretato da James Avery, morto nel 2013.
Un post condiviso da Will Smith (@willsmith) in data:
La reunion alternerà le chiacchierate sulla vita all’interno del set a musica, balli e ospiti a sorpresa, il tutto diretto da Marcus Raboy. E a sorpresa Will Smith ha anticipato anche il suo incontro con Janet Hubert la prima zia Viv che lasciò la serie tv a causa di uno scontro dietro le quinte proprio con Will Smith.
I due si sono incontrati nuovamente dopo 27 anni e l’annuncio di questa emozionante chiacchierata è stato rivelato al resto del cast direttamente sul set, con l’attore che ha raccontato come sia stato un incontro emozionante e una conversazione molto franca e sincera. Nel corso degli anni i due si sono scontrati anche in modo acceso, scambiandosi accuse e insulti reciproci. Proprio per questo la presenza di Hubert nella reunion è stata una vera e propria sorpresa per il resto del cast e per i fan.
Recensione Perry Mason la serie tv HBO su Sky Atlantic e Now Tv l’11 settembre con tutti gli episodi subito disponibili
Recensione Perry Mason – Perry Mason torna in tv ma non è più quello che ricordavamo. Arriva da venerdì 11 settembre su Sky Atlantic e Now Tv la prima stagione di Perry Mason una rilettura noir del personaggio nato dalla penna di Erle Stanley Gardner. La serie ci mostra Mason quando è ancora un investigatore, veterano tormentato dagli incubi della guerra, ma già dal fiuto infallibile per la ricerca della verità.
Perry Mason arriva su Sky Atlantic e Now Tv con tutti gli 8 episodi subito disponibili venerdì 11 settembre per soddisfare la curiosità dei fan. Il progetto nasceva inizialmente come miniserie ma sulla scia del successo ottenuto è stato rinnovato per una seconda stagione che naturalmente avrà al centro un altro caso.
Recensione Perry Mason i nostri commenti
Per il pubblico che si barcamena tra un teen drama e un altro, tra innamorati problematici, tra fantasy e fantascienza, HBO è sempre il luogo giusto dove approdare in sicurezza, mettere in moto il cervello e lasciarsi conquistare da una storia adulta e per adulti. Perry Mason è un prodotto che racconta guardando al passato temi ancora molto forti oggi (la violenza della polizia, il razzismo, il fanatismo religioso) con uno stile chiaro e ben definito dall’inizio alla fine. Perry Mason è una gioia per gli occhi del pubblico, un noir che si evolve in legal drama, il racconto delle origini di un personaggio amato, ma che ne ribalta l’immagine. Si tratta, però, di una serie tv non per tutti. Perry Mason conosce il pubblico cui parla e per questo carica alcune componenti per conquistarlo ancora di più. Non è privo di difetti e soprattutto nei primi episodi si fatica a entrare nel mood della serie e dei suoi personaggi. Ma anche questo aspetto rientra nella “conoscenza” del pubblico, nella consapevolezza di rivolgersi a chi ha tempo e voglia di aspettarlo. Voto 8.5 Riccardo Cristilli
Da affezionato spettatore al Perry Mason anni ’80-’90 di Raymond Burr, ero molto scettico su una versione “per adulti” e d’epoca fatta da HBO. Dopo un inizio molto noir per atmosfere, fotografia, regia mi sono dovuto ricredere poiché si è rivelata una vera e propria origin story dell’avvocato per antonomasia che tutti conosciamo. Con un caso interessante e avvincente (forse un po’ meno la risoluzione) e una nuova chiave di lettura (aggiornata ai nostri tempi) per i personaggi di contorno altrettanto storici – Della Street, Paul Drake. Con un John Lihtgow sempre più gigantesco nei panni del mentore di Perry. Voto 8,5 Federico Vascotto
La trama
Veterano della Prima guerra mondiale con disturbo da stress post-traumatico, alcolista
cronico, un matrimonio distrutto alle spalle, questo è il giovane Perry Mason presentato da HBO in un noir ambientato negli anni ’30.
In una fredda notte del 1931, nella frenetica Los Angeles degli anni successivi alla Grande Depressione, il neonato Charlie Dodson, viene rapito e ucciso. Perry Mason collabora con l’avvocato E.B. Jonathan per scoprire la verità sul caso. La sua indagine avrà importanti conseguenze per tutta la città. Tormentato dai ricordi della guerra in Francia e dal fallimento del suo matrimonio, Mason diventerà sempre più coinvolto nel caso e con l’aiuto di Pete Strickland e dell’assistente di E.B., Della Street, cercherà di scoprire la verità con ogni mezzo a sua disposizione.
Nel frattempo, altre forze entrano in gioco come la Radiant Assembly of God, una chiesa evangelica di cui la famiglia del bambino fa parte, guidata dalla predicatrice
Sorella Alice, che porterà ancora più attenzione sul caso. Mentre Mason porta avanti le sue ricerche, Paul Drake, un poliziotto con un grande talento investigativo, si ritroverà, suo malgrado, al centro dell’indagine, mentre dovrà fare i conti con un dipartimento di polizia razzista e corrotto.
La serie è diretta dal veterano delle serie TV HBO Tim Van Patten, regista dell’episodio
pilota de Il Trono di spade, e di diversi episodi de I Soprano, Boardwalk Empire, Sex and the City, The Wire, The Pacific, Roma e Deadwood, mentre quarto, quinto e sesto episodio sono diretti da Deniz Gamze Ergüven. Robert Downey Jr. e Susan Downey sono tra i produttori della serie, con l’attore che doveva interpretare il protagonista nel progetto embrionale della miniserie.
Il Cast
Matthew Rhys: Perry Mason
Juliet Rylance: Della Street
Chris Chalk: Paul Drake
Shea Whigham: Pete Strickland
Tatiana Maslany: Alice McKeegan
John Lithgow: E.B. Jonathan
Nate Corddry: Matthew Dodson
Gayle Rankin Emily Dodson
Veronica Falcón: Lupe
Lili Taylor: Birdy McKeegan, la madre di Sorella Alice
Andrew Howard: det. Ennis
Eric Lange: det Holcomb
Robert Patrick: Herman Baggerly
Stephen Root: Maynard Barnes.
Come Vedere la serie
Perry Mason, già completamente andata in onda negli USA su HBO, arriva in Italia venerdì 11 settembre su Sky Atlantic con una maratona degli 8 episodi della serie, subito disponibili anche on demand e in streaming su Now Tv.
NCIS 17 e The Rookie 2 su Rai 2 venerdì 11 settembre torna l’appuntamento con le serie tv americane poliziesche in prima visione, le anticipazioni
Tornano su Rai 2 dopo la pausa estiva le puntate inedite di NCIS 17 e The Rookie 2, in coppia a partire dalle 21:20, entrambe le serie sono state rinnovate e torneranno appena sarà possibile tornare a girare vista la diffusione nel mondo della pandemia. NCIS contrariamente alle altre stagioni ha solo 20 episodi visto che le riprese sono state interrotte dal Covid, 20 episodi per The Rookie.
Le due serie sono live streaming su RaiPlay e on demand in modalità catch-up settimanale (le puntate restano 7 giorni).
Le puntate di venerdì 11 settembre
NCIS 17×12 Piano di Volo: Il tenente Rebecca Weeks sembra essersi schiantata nell’Oceano in seguito ad una crisi di ipossia sopravvenuta mentre era al comando del suo aereo. Poco dopo, il sottufficiale Patrick Fisher, con cui la donna aveva una relazione segreta, viene trovato morto proprio nella sua cuccetta e non è detto che la donna sia morta. McGee nel frattempo è preoccupato all’idea di fare la vasectomia.
The Rookie 2×08Incidenti di percorso: è il giorno del compleanno di Nolan e si ritrova a fare da balia a una scena del crimine dove conosce un addetto alla ripulitura delle scene ma dovrà fare i conti con il ritorno dei criminali in cerca del bottino nascosto. Nel frattempo sia Bradford che Jackson devono ricevere un encomio ma hanno entrambi degli incidenti che mettono a rischio il premio e la loro stessa carriera.
Il Cast di NCIS
Mark Hammon è Gibbs
Sean Murray è Timothy McGee
Wilmer Valderrama è Nick Torres
Maria Bello è la dottoressa Jacqueline Jack Sloane
Emily Wickersham è Eleanor Ellie Sloane
The Rookie 2
Secondo anno per la recluta John Nolan alle prese con un nuovo agente istruttore a seguito dei problemi subiti sul set dall’attrice Afton Williamson, che interpretava l’agente Bishop sua istruttrice sul campo, che l’hanno spinta a lasciare la serie. Il personaggio viene fatto trasferire alla divisione AFT e al suo posto arriva la detective Nyla Harper (Mekia Cox). Nolan e i suoi colleghi si ritroveranno ad affrontare nuove sfide, nuovi potenziali amori, nuovi casi a Los Angeles che li faranno finire sempre più in pericolo. The Rookie è un poliziesco dall’anima leggera ma capace anche di affrontare casi importanti che mettono a rischio la vita dei protagonisti.
Cuori Puri il film stasera venerdì 11 settembre su Rai 3, trama e trailer
Cuori Puri è il titolo del film scelto per la prima serata di venerdì 11 settembre su Rai 3 in onda a partire dalle 21:20 circa.
Diretto da Roberto De Paolis alla sua opera prima nel 2017, è stato presentato alla Quinzaine des Realisateurs di Cannes. Cuori Puri è prodotto da Young Films con Rai Cinema, scritto da Luca Infascelli, Greta Scicchitano, Carlo Salsa e lo stesso regista. Al cinema ha incassato 210 mila euro.
Cuori puri la trama del film stasera su Rai 3
Scopriamo insieme di cosa parla Cuori Puri il film in onda stasera su Rai 3 per capire se possa essere una pellicola adatta alla nostra serata.
Il film drammatico non adatto agli under 14, racconta la storia di Agnese una ragazza di 18 anni, cresciuta con una madre molto religiosa alla periferia di Roma e che ha deciso di rimanere casta fino al matrimonio. Un giorno incontra Stefano, venticinquenne dal passato turbolento, che lavora come custode in un centro commerciale accanto a un campo rom. I due ragazzi così diversi finiranno per innamorarsi ponendo entrambi davanti a una scelta difficile da compiere.
Il cast
Selene Caramazza: Agnese
Simone Liberati: Stefano
Barbora Bobuľová: Marta
Stefano Fresi: don Luca
Edoardo Pesce: Lele
Antonella Attili: Angela
Federico Pacifici: Ettore
Isabella Delle Monache: Beatrice
Dove lo trovo in streaming
Cuori Puri è in live streaming stasera su Rai Play in parallelo a Rai 3 ma è anche disponibile nel catalogo di Netflix per gli abbonati alla piattaforma; inoltre si trova a noleggio o acquisto su Rakuten Tv, Chili, Apple Tv e TIMVision.
The Spanish Princess 2 episodi conclusivi della miniserie arrivano dall’11 ottobre su StarzPlay con rilascio settimanale in contemporanea con Starz
The Spanish Princess continua. La miniserie sequel di The White Queen e The White Princess, prosegue con un secondo ciclo di episodi da domenica 11 ottobre su Starz negli USA e in contemporanea su StarzPlay in Italia e in altri paesi dell’Europa e America Latina in cui il servizio è presente.
Una seconda stagione che non è una seconda stagione ma più una seconda parte di una miniserie, come se fosse un’espansione della storia della principessa Caterina d’Aragona. La serie è tratta dai romanzi best seller mondiali, The Constant Princess e The King’s Curse, entrambi scritti da Philippa Gregory.
La trama
La seconda e ultima parte di The Spanish Princess ritorna con la storia della regina Caterina e di Enrico VIII. A capo della corte più affascinante d’Europa e amatissimi dal loro popolo, insieme assicurano orgoglio, sicurezza e forza all’Inghilterra, che riesce così a resistere alle minacce dall’estero.
Le difficoltà di Caterina a rimanere incinta dando così un erede al re mettono a rischio il suo matrimonio e la sua posizione a corte, e la portano ad ossessionarsi sulle scelte fatte in passato. Nonostante stia dimostrando di essere una diplomatica, un’ispirazione nazionale e persino un comandante militare, Caterina deve lottare duramente per salvare il suo amore con il re e per preservare la pace e la prosperità del loro regno.
Il cast
Charlotte Hope (The English Game, Game of Thrones) e Ruairi O’Connor (Delicious, Teen Spirit) sono Caterina d’Aragona ed Enrico VIII.
Stephanie Levi-John (Diversion, Striking Out) è la fidata confidente di Caterina Lina de Cardonnes, Georgie Henley (Le cronache di Narnia Trilogy) la sorella minore di Enrico e regina di Scozia Margaret “Meg” Tudor e Laura Carmichael (Downton Abbey, A United Kingdom) nel ruolo di Margaret “Maggie” Pole.
I nuovi membri del cast Ray Stevenson (Rome, Thor) nei panni del marito rozzo di Meg, re Giacomo IV di Scozia e Sai Bennett (Mr. Selfridge, Close to the Enemy) nei panni della sorella di Enrico e Meg, la Principessa Mary, ora maggiorenne ha raggiunto l’età per sposarsi e, come di consuetudine, il suo matrimonio servirà a suggellare un’alleanza politica. Andrew Buchan (Broadchurch, The Honourable Woman) è Sir Thomas More e Peter Egan (Downton Abbey, The Unforgotten) interpreterà il tenace generale dei Tudor, Howard.
Showrunner della serie sono Emma Frost e Matthew Graham, alla guida tre registe donne: Chanya Button (World on Fire, Vita & Virginia) nel primo blocco, seguita da Lisa Clarke (La principessa spagnola, Sanditon) e Rebecca Gatward (Dublin Murders, Traces).
The Spanish Princess 2020 Marketing Shoot – January 31-February 1 2020
Come Vedere Starzplay
Starzplay è un canale che si trova all’interno dell’applicazione Apple TV, ha un costo mensile di 4,99 € con 7 giorni di prova gratuita. Il servizio è disponibile all’interno dell’app Apple Tv scaricabile su tutti i dispositivi Apple con l’ultima versione di iOS (iPhone, iPad, Apple Tv), su Fire Stick di Amazon (ma non permette l’acquisto in-app quindi è attivabile solo da dispositivo Apple o da browser), su Smart Tv Samsung e su altre chiavette.
Il canale StarzPlay è presente anche su RakutenTV sempre al costo di 4,99 € al mese con 7 giorni di prova gratuita e anche in questo caso senza alcun collegamento con gli altri due sistemi.
Infine è disponibile un App per iOS e Android sempre a 4.99 € che permette la visione su dispositivi mobili non apple ma non ha alcun legame con il canale ed è possibile usarla anche via browser al sito staz.com/it/it (se si ha StarzPlay via Apple Tv con FireStick e nessun dispositivo Apple occorrono due abbonamenti).
The Vigil – Non ti lascerà andare, dal 10 settembre nelle sale l’horror diretto da Keith Thomas. Trama e trailer italiani
Dal 10 settembre nei cinema italiani sarà disponibile la pellicola horror diretta da Keith Thomas, The Vigil – Non ti lascerà andare, distribuita da BiM Distribuzioni.
Jason Blum, della casa di Produzione Blumhouse, è stato talmente colpito dal film che ha affidato a Keith Thomas la regia della sua prossima produzione, Firestarter, tratto dal libro di Stephen King, L’Incendiaria (Ed. Sperling & Kupfer).
La pellicola è disponibile complessivamente in 168 sale italiane.
The Vigil, la trama
Un giovane a corto di denaro accetta senza troppo entusiasmo di vegliare sul corpo di un defunto in cambio di una piccola somma. Si ritrova presto esposto a una terrificante ossessione all’interno dei confini claustrofobici della casa, diventata luogo ospitale di un’entità malvagia.
Super! Musica arriva dall’11 settembre su Super!. La giovane creator Noa Planas alla guida del nuovo spazio.
Dall’11 settembre, ogni venerdì alle 14:10 e in replica nei weekend, solo su Super! – canale 47 del dtt, di tivusat e su Sky 625 – andrà in onda un nuovo spazio dedicato, Super! Musica.
A condurlo ci sarà un volto amatissimo dai ragazzi la creator e cantante Noa Planas, già protagonista della docu-fiction di Rai 2 Il Collegio, che presenterà una “Playlist”, una selezione di video clip tutta da ballare e ascoltare con le miglior star del momento della musica italiana ed internazionale.
Al termine di ogni appuntamento i fan del canale potranno approdare in tv e ballare la sigla del programma, partecipando al contest dedicato. Il contest è aperto a tutti ed è consultabile sul sito di Super!. Si balla e si gioca anche online, sul sito e sull’ IGTV di Super!. Infatti, Noa sarà protagonista anche di una serie di video che ci daranno la possibilità di conoscerla ancora più da vicino, sia da un punto di vista musicale che personale. Non mancheranno, inoltre, interviste ai cantanti, quiz musicali e tanto altro.
In questo contesto si inserisce la partnership con la serie originale musicale Netflix “Julie and the Phantoms”. I primi due episodi andranno in onda venerdì 11 settembre alle ore 20.00 su Super!, all’interno della programmazione Let’s Movie, mentre contenuti esclusivi saranno ospitati sia all’interno di “Super! Musica” che sulle pagine social con Noa Planas.
Il presidente FX parla del futuro del canale e del ritorno sul set, presentando A Teacher e Fargo 4
Quando il presidente di FX John Landgraf parla riesce sempre a trovare spunti di riflessione interessanti. Fu il primo, ormai diversi anni fa, a puntare l’attenzione sul numero di produzioni realizzate ogni anno, una cifra in crescita sempre più esponenziale e che ora, forse, tra Covid e streaming è destinata a rallentare.
In questa nuova chiacchierata in cui ha parlato di Fargo, A Teacher e delle produzioni che ripartono (su cui torniamo tra poco), Landgraf ha toccato temi che lo riguardano più da vicino, legati al suo lavoro e all’identità di FX. La rete con l’ingresso nel gruppo Disney è di fatto l’anima “d’autore”, adulta, complessa, della mega azienda. Come HBO per WarnerMedia. Ma il canale cable FX pur continuando a produrre, ha aperto una sorta di “succursale” su HULU la piattaforma di fatto controllata da Disney dove si possono trovare contenuti FX on Hulu. Il problema però è che nel sentire comune degli americani serie come What we do in the Shadows di FX (in Italia su Fox) sono diventate di Hulu.
Secondo Landgraf (ed è difficile non essere d’accordo con lui) è un’evoluzione che identifica il prodotto “hai una piattaforma e al suo interno se vuoi trovare uno specifico programma puoi cercarlo tra un marchio specifico” un’esperienza diversa rispetto per esempio a Netflix che non ha sottomarchi perchè il loro modello di business è “riunire ogni forma di televisione, con diversi toni e diversi generi“. Il marchio specifico identifica un prodotto quindi lo spettatore sa cosa aspettarsi dai prodotti HBO o FX a prescindere da dove li trovi “non dico che Netflix non abbia prodotti di qualità ma all’interno del brand Netflix sono una quantità ridotta rispetto al brand HBO o FX“.
E vediamo quindi questa qualità del marchio FX in arrivo prossimamente.
A Teacher, il trailer
Debutta il 10 novembre la miniserie ispirata al film del 2013 di Hannah Fidell, A Teacher, una serie ordinata da FX ma distribuita con il modello FX on Hulu quindi direttamente in streaming.
Landgraf ha raccontato come le riprese della serie siano state completate in sicurezza con uno staff di 80 persone in 4 giorni. La miniserie con Kate Mara e Nick Robinson racconta la relazione tra un’insegnante e un suo alunno, con il relativo scandalo che segue quando il loro segreto viene scoperto.
Doveva debuttare la scorsa primavera ma l’esplosione della Pandemia ha bloccato le riprese, così la quarta stagione di Fargo debutterà il 27 settembre su FX (e prossimamente su Sky Atlantic e Now Tv in Italia).
La nuova stagione è ambientata negli anni ’50 e racconta la sfida tra la mafia afroamericana e quella italiana a Kansas City, nel cast oltre a Chris Rock troviamo anche Salvatore Esposito. La produzione era stata interrotta a due episodi dalla fine ma sono riusciti a farla ripartire in completa sicurezza ad agosto terminando lo scorso 8 settembre. “Abbiamo girato gli episodi 10 e 11 in 25 giorni con due registi, due staff e oltre 500 persone” ha spiegato Landgraf “volevamo girare il tutto il più rapidamente possibile, mantenendo tutti il più possibile isolati”.
Landgraf ha spiegato come siano stati effettuati diversi test, costruendo dei sotto-gruppi ristretti così che se fosse uscito un infetto non ci sarebbe stata una diffusione a tutto lo staff “questo ha voluto dire mettere alcuni attori e quelli che interagivano con loro in una sorta di bolla il più controllata possibile” mantenendo sempre un contatto diretto con medici e epidemiologi.
L’aggiunta di un episodio (da 10 a 11) è stata del creatore e showrunner Noah Hawley che ha spiegato come a un certo punto si sia accorto che alcuni episodi rischiassero di essere troppo lunghi, così invece di tagliare hanno aggiunto un altro episodio. Hawley non ha chiuso la porta a una quinta stagione ma non ha fatto previsioni perchè “non serve solo un’idea ma centinaia di idee e personaggi” e inoltre vuole finire il romanzo e occuparsi della famiglia quindi non c’è fretta.
Le altre produzioni FX
Bisognerà aspettare ancora per Atlanta. La comedy/drama di e con Danny Glover avrebbe dovuto girare in questi mesi terza e quarta stagione una di seguito all’altra con un rilascio tra gennaio e autunno 2021. Ma la pandemia ha rallentato tutto, considerando anche che parte della terza stagione (composta da 10 episodi, mentre la quarta ne avrà 8) è ambientata in Europa.
“La cosa positiva è che tutti gli episodi sono stati scritti” ha spiegato Landgraf “ma gli attori non erano tutti disponibili a causa dei vari rinvii per la pandemia” così le due stagioni si gireranno nel 2021 con la terza in Europa e a seguire la quarta ad Atlanta. Anche Better Things e What We do in the Shadows saranno girati nella prima metà del 2021.
Nel corso dell’autunno torneranno invece sul set American Crime Story: Impeachment, American Horror Story, Pose, Snowfall, Mayans MC, Dave, Mr Inbetween e le novità The Old Man e Y: The Last Man (che dovrebbe iniziare le riprese il 26 ottobre a Toronto).
Insomma piano piano anche le produzioni FX stanno ripartendo portando un po’ di normalità anche nel mondo seriale.
Nuvole, il nuovo film originale di Disney+ disponibile dal 16 ottobre racconterà la storia vera di Zach Sobiech. Trama e trailer.
Dal 16 ottobre su Disney+ arriverà il film originale “Nuvole” (titolo originale Clouds) che racconterà la storia vera di Zach Sobiech, un ragazzo americano che nel 2012, mentre era malato di cancro, ha pubblicato una canzone dal titolo “Clouds” su Youtube, che è diventata subito popolare negli USA.
Il film si ispira al libro di memorie dal titolo “Fly a Little Higher” pubblicato dalla madre di Zach, Laura Sobiech e cercherà di raccontare la vita di Zach e di far rivivere al mondo la sua eredità musicale. Ecco il trailer:
Nuvole, la trama
Nuvole si pone l’obiettivo di offrire: “uno sguardo affascinante e stimolante sulla dualità straziante della vita e una testimonianza di ciò che può accadere quando si inizia a vivere come se ogni giorno potesse essere l’ultimo.” così come descritto da Disney+.
Zach Sobiech, interpretato da Fin Argus, è uno studente diciassettenne che ama divertirsi e dotato di un naturale talento musicale, che convive con l’osteosarcoma, un raro cancro alle ossa. All’inizio del suo ultimo anno scolastico si sente pronto per affrontare il mondo ma, quando riceve la notizia che la malattia si è diffusa, lui e la sua migliore amica e coautrice di canzoni Sammy decidono di trascorrere il tempo limitato che gli rimane inseguendo i loro sogni.
Con l’aiuto del suo mentore e insegnante, il signor Weaver, a Zach e Sammy arriva l’occasione della vita e viene offerto loro un contratto discografico. Con il sostegno dell’amore della sua vita, Amy, e dei suoi genitori, Rob e Laura, Zach intraprende un viaggio indimenticabile che si fonda sui valori dell’amicizia, dell’amore e della musica.
Il Cast
Fin Argus è Zach Sobiech
Sabrina Carpenter è Sammy Brown
Madison Iseman è Amy Adamle
Neve Campbell è Laura Sobiech, la madre di Zach
Tom Everett Scott è Rob Sobiech, il padre di Zach
Lil Rel Howery è il signor Weaver
Nuvole è diretto da Justin Baldoni e prodotto da Andrew Lazar, Justin Baldoni e CaseyLa Scala. La sceneggiatura è di Kara Holden su una storia di Casey La Scala & Patrick Kopka e Kara Holden. Il film è prodotto dai Wayfarer Studios, Warner Bros. Pictures e Mad Chance / La Scala Films.
Notizie serie tv 10 settembre: HBO Max sviluppa l’adattamento del romanzo The Westing Game di Ellen Raskin. Peter Sarsgaard in Dopesick di Hulu
HBO Max è pronta a sviluppare una nuova serie tv tratta dal romanzo di Ellen Rasking, dal titolo The Westing Game (Il gioco di Westing) pubblicato nel 1978. Il servizio streaming di WarnerMedia ha commissionato una sceneggiatura che probabilmente porterà all’ordine diretto a serie, con MGM e UA Television come produttori.
La storia raccontata nel romanzo è alquanto singolare, segue la vita di 16 persone che si troveranno insieme alla lettura di un testamento del milionario Westing. Nessuno sa perchè l’eccentrico e amante dei giochi, Samuel W. Westing, abbia scelto queste persone, apparentemente estranee tra le quali potrebbe nascondersi un possibile assassino, come beneficiari del suo testamento. Ma a una condizione: dovranno giocare.
La serie è descritta da HBO Max come una mistery comedy, un mix tra “Cena con Delitto” e i romanzi di Agatha Christie. Julie Corman (Crazy Mama e The Lady in Red), che detiene i diritti del romanzo, sarà produttrice esecutiva, aveva già prodotto un film tv tratto dal libro nel 1997, con Ray Walston, Ashley Peldon, Diane Ladd e Shane West nel cast.
HBO Max è i produttori sono già alla ricerca di autori e registi che si occuperanno dell’adattamento del libro.
Peter Sarsgaard nel cast di Dopesick di Hulu, con Michael Keaton
Peter Sarsgaard sarà il protagonista, insieme a Michael Keaton, di Dopesick, la miniserie di Hulu in otto episodi che racconterà la dipendenza da oppiacei che negli ultimi anni è diventata una piaga sociale negli Stati Uniti, anche se poco conosciuta. La serie è tratta dal libro omonimo di Beth Macy ed è prodotta e scritta da Danny Strong (Empire) e Warren Littlefield (The Handmaid’s Tale), qui puoi leggere la trama.
Saarsgaard interpreterà Rick Mountcastle, il pubblico ministero che si sta occupando della causa legale contro la casa farmaceutica Purdue Pharma. La serie, pandemia permettendo, dovrebbe debuttare su Hulu nel 2021.
Le altre notizie di oggi
FX ieri ha tenuto una conferenza per la presentazione dei palinsesti autunnali. C’è il trailer della nuova serie “A Teacher” con Kate Mara, novità per Atlanta 3 e 4, e qualche dichiarazione del presidente del canale, John Landgraf. Trovi tutto qui.
Dopo un periodo di silenzio totale sul fronte della ripartenza delle produzioni televisive, nelle ultime settimane sembra che la macchina hollywoodiana stia per accendere i motori. Anche se non proprio a Hollywood, ieri Netflix ha annunciato, con un video, che la terza stagione di Sex Education è tornata in produzione, dopo lo stop per la pandemia.
Trailer
Cinemax ha rilasciato il trailer della seconda stagione di Warrior, una delle ultime serie ancora in onda sul canale del gruppo HBO/WarnerMedia. La seconda stagione debutterà il 2 ottobre negli USA e sarà ambientata nel diciannovesimo secolo. Continuerà a raccontare la rivalità tra le due famiglie criminali della chinatown di San Francisco, per il dominio della città.
#TBT – Throwback Thursday in serie: Alla (ri)scoperta di… Six Feet Under
Torna dopo una pausa “vacanziera” la rubrica settimanale di Dituttounpop che fa un tuffo nel passato, dedicata alla riscoperta di drama e comedy più o meno “storici”, ma anche del passato recente, che arrivano in catalogo sui vari servizi streaming o anche piccole grandi chicche seriali e che quindi potrete recuperare con delle belle maratone di binge watching. Stavolta tocca a Six Feet Under.
Six Feet Under, una delle migliori serie mai realizzate
Dopo la pausa delle “vacanze” rimaniamo in casa HBO e Sky Box Sets / NOW TV dopo The Newsroom con un altro gioiellino del catalogo, una delle migliori serie mai realizzate per me che sto scrivendo e vi faccio viaggiare nel passato con cadenza settimanale: Six Feet Under, la creatura seriale di Alan Ball per eccellenza (dopo il premio Oscar per il bellissimo American Beauty, con cui condivide alcuni temi come il rapporto con la morte, e prima dell’avventurarsi dell’autore tra i vampiri con True Blood e nella new age con Here and Now). In onda dal 2001 al 2005 in cinque stagioni (e in Italia ad orari improponibili tra canali via cavo e in chiaro, bei tempi).
Una serie che è un family drama ma che soprattutto è un drama puro. Racconta dei Fisher, una famiglia di becchini che deve fare i conti con “l’eredità” di famiglia, una volta che il patriarca muore. Un’eredità scomoda per i protagonisti, soprattutto per i figli che magari avevano altri sogni e aspirazioni, e una serie che ha abbattuto parecchi tabù, primo fra tutti quello della morte. La mietitrice viene raccontata davvero sotto tutte le possibili sfaccettature nel serial cult: triste, comica, drammatica, in sospeso, macabra, pericolosa, accogliente. Ogni episodio inizia con una morte, di cui si dovranno occupare i Fisher che la accoglieranno come “cliente” (o meglio, i suoi cari) e da lì vi è una continua riflessione sui temi più universali e ancestrali: tra le righe, tra le azioni dei personaggi e tra i meravigliosi dialoghi, profondi, toccanti, filosofici eppure terra-terra, soprattutto quelli con il padre defunto. Senza dimenticare altre tematiche importanti come quella LGBTQ+ e quella razziale.
Una serie che ha avuto il coraggio di presentare una delle stagioni più drammatiche e pesanti (emotivamente) da seguire in tv, la seconda; dopo quella “è tutto in discesa”, una discesa che è una rocambolesca montagna russa di emozioni. Un serial che è soprattutto un’ode, un omaggio e una celebrazione della vita, attraverso la morte, che non va vista come qualcosa da temere o di cui non si deve parlare.
Nate Fisher, uno dei migliori personaggi seriali mai scritti
“You can’t take a picture of this. It’s already gone”
Negli anni io non credo di aver mai trovato una serie che mi abbia regalato la stessa complessità di emozioni come Six Feet Under, che mi sia entrata così dentro, che mi abbia fatto stare male come la seconda stagione, che mi abbia regalato un finale altrettanto perfetto e soddisfacente. E che mi ha regalato un personaggio seriale con cui tutti gli altri devono fare i conti. Nate Fisher, meravigliosamente scritto e altrettanto magnificamente interpretato da Peter Krause (tanto che tutti i suoi personaggi successivi mi hanno sempre fatto ripensare a Nate). Un personaggio maledettamente imperfetto, che sbaglia, commette anche azioni molto opinabili, ma che rimane umano nel senso più puro e vero del termine. Perché Six Feet Under è stata questo più di tutto: una serie vera come poche altre, senza fantascientificherie di mezzo dato il tema ultraterreno.
Inutile dire poi quanto gli interpreti siano stati lanciati dalla serie verso altri ruoli: Frances Conroy (American Horror Story tra le tante), il già citato Peter Krause (Parenthood, 9-1-1), Michael C. Hall (Dexter), Lauren Ambrose (Servant), Rachel Griffiths (Brothers & Sisters), Justina Machado (One Day at a Time), Justin Theroux (The Leftovers).
La sigla, che poesia
I crediti di apertura della serie, come spesso capita alla HBO, sono un piccolo gioiellino creativo e visivo. Qui ci addentriamo nei “sei piedi sotto terra” del titolo che sono quelli delle tombe americane nel sottosuolo, e nei dettagli degli strumenti e dei corridoi dell’agenzia di pompe funebri dei Fisher – che mostrano ciò che ci accade dopo la morte, con quella musica accogliente e stridente allo stesso tempo, proprio come la morte, e come tutta la colonna sonora accuratamente scelta dello show.
Il cast
Peter Krause è Nate Fisher Michael C. Hall è David Fisher Frances Conroy è Ruth Fisher Sibley Lauren Ambrose è Claire Fisher Freddy Rodríguez è Federico Diaz Mathew St. Patrick è Keith Charles Rachel Griffiths è Brenda Chenowith
Chi Vuol Essere Milionario? Gerry Scotti torna in prima serata su Canale 5 da giovedì 10 settembre 2020.
Da giovedì 10 settembre su Canale 5 tornerà uno dei quiz più cult della storia della televisione. Parliamo di “Chi Vuol Essere Milionario” lo storico quiz condotto da Gerry Scotti, che negli ultimi hanno ha fatto compagnia al pubblico Mediaset in prima serata. L’appuntamento con le nuove puntate è per ogni giovedì alle 21:30 circa su Canale 5
Il funzionamento è sempre lo stesso, la novità più importante della stagione è che l’edizione di quest’anno non sarà girata negli studi polacchi, ma tornerà in Italia negli studi di Cologno Monzese, con la classica scenografia del programma che non è mai cambiata.
Gli aiuti
Anche sul fronte degli aiuti non ci sono novità. I concorrenti, oltre al loro talento e preparazione, possono contare nei momenti di difficoltà di gioco su 4 aiuti: il “50 e 50”, “Chiedilo al tuo esperto in studio”; “Switch/cambio domanda” che a gennaio ha sostituito l’aiuto del pubblico (oggi comodo vista l’assenza del pubblico in studio) e infine “Chiedilo a Gerry”, l’aiuto fornito dallo stesso conduttore qualora il giocatore non sappia la risposta.
Le vincite e i dati del programma
Dalla scorsa stagione sono stati quatto i cosiddetti “super concorrenti”, che nella storia di “Chi vuol essere milionario?” hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta. L’ultimo, lo scorso 29 gennaio, è stato il giovane manager pescarese Enrico Remigio che vive e lavora a Singapore (leggi qui i dettagli).
La prima vincitrice, invece, è stata nel 2001 Francesca Cinelli, all’epoca assistente del direttore in un concessionario di camion della provincia di Pistoia. Il secondo della lista è stato nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi e poi nel 2011 Michela De Paoli, all’epoca casalinga di Pavia.
Chi vuol Essere Milionario? la storia del format
Chi vuol essere milionario?, quiz cult tra i più amati nel mondo, ha cambiato radicalmente la storia del gioco a premi in tv. La prima puntata del format originale ‘Who wants to be a millionaire?’ è andata in onda il 4 settembre 1998 sulla rete britannica ITV.
Da quel momento il format è stato esportato in 120 paesi, riscuotendo ovunque un enorme successo. Dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Australia all’India, il game show ha trasformato la vita di migliaia di persone. Nel 2008 è diventato anche un blockbuster hollywoodiano: “The Millionaire” ha ottenuto 10 candidature all’Oscar e si è aggiudicato 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regia a Danny Boyle.
In Italia è arrivato su Canale 5 nel 2000 e il suo marchio è sempre stato indissolubilmente legato al nome di Gerry Scotti. Il presentatoreha guidato ben 1.593 puntate, entrando nel Guinness dei Primati per maggior numero di puntate condotte nel mondo.
Nel corso del 2020 la miniserie Quiz di ITV e AMC ha raccontato il caso della truffa portata avanti all’interno dell’edizione inglese di Chi vuol essere Milionario? in cui il Maggiore Ingram viene guidato dai colpi di tosse di un ex concorrente presente in studio per raggiungere la vetta.
Quanti hanno vinto il milione?
Nel corso delle 13 edizioni tramesse sono stati vinti complessivamente oltre 50 milioni di euro, ma solo quattro concorrenti, tra le migliaia che hanno partecipato al programma, hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta.
La prima, nel 2001, è stata Francesca Cinelli, impiegata in una concessionaria di camion in provincia di Pistoia. La risposta che l’ha resa miliardaria è legata al musicista Albert King.
Nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi, appassionato del Kant cosmologo, non ebbe grandi difficoltà a rispondere ad una domanda su Laplace, loscienziato legato al filosofo nella formulazione della teoria sul sistema solare.
Nel 2011, l’ultima edizione andata in onda, la casalinga pavese Michela De Paoli è diventata milionaria, ed è detentrice di un record: è la prima e unica concorrente italiana arrivata a leggere l’ultima domanda senza avere usato nessuno degli aiuti a disposizione. La sua domanda finale è stata su cosa avesse fatto Adamo appena uscito dal Paradiso Terrestre. Come riportato in rete negli ultimi giorni quest’ultima ricevuto il premio al netto delle tasse e in gettoni d’oro (particolare quest’ultimo che sta per cambiare e in Italia sarà possibile dare contanti e non più gettoni d’oro nei quiz), ha investito in un’attività che purtroppo poi è fallita e ora, insieme al marito, sono disoccupati. La donna ha raccontato di non riuscire a partecipare a nessun quiz perchè pare tutti spaventati dalle sue abilità.
Nel 2020 Enrico Remigio, che vive e lavora a singapore (qui i dettagli).