Andiamo a Quel Paese, trama e trailer del film in onda 8 settembre 2022 alle 21:35 su Canale 5.
Giovedì 8 settembre 2022Canale 5 riproporrà al pubblico la nota commedia italiana “Andiamo a Quel Paese“. Il film è diretto dal noto duo comico palermitano, Ficarra e Picone, che come al solito vestono anche i panni dei protagonisti. L’appuntamento con il film è alle 21:40 circa su Canale 5.
Andiamo a quel Paese è uscito nelle sale italiane nel 2014 distribuito da Medusa Film, e ha incassato circa 8 milioni di euro al botteghino.
Andiamo a quel Paese, la trama
Due amici di vecchia data rimasti disoccupati, Valentino e Salvo, per sbarcare il lunario, sono costretti a trasferirsi dalla città al piccolo comune siciliano di Monteforte, paese d’origine di Valentino e della moglie di Salvo, Donatella. La situazione è complicata dal fatto che Salvo e la sua famiglia vanno a vivere in casa della suocera. Monforte è un paesino abitato per lo più da anziani, e Salvo e Valentino, sempre in cerca di una soluzione per fare soldi in fretta, riescono a sfruttare la cosa a loro favore, trasformando la casa in una specie di ospizio improvvisato.
Il patto con gli anziani è chiaro: “Voi ci date la pensione e noi ci occupiamo di voi!”. Gli affari all’inizio vanno benissimo, poi però, per una serie sfortunata di incidenti mortali, gli anziani sopravvissuti si convincono che la casa sia stata colpita dal malocchio e decidono di abbandonarla. Ma Salvo ha la soluzione: Valentino dovrà sposare l’anziana zia Lucia e vivranno tutti con la sua pensione…
Il Cast
Salvatore Ficarra: Salvatore “Salvo”
Valentino Picone: Valentino
Tiziana Lodato: Donatella
Lily Tirinnanzi: zia Lucia Passantino
Fatima Trotta: Roberta
Francesco Paolantoni: brigadiere
Maria Vittoria Martorelli: Adele
Mariano Rigillo: padre Benedetto
Nino Frassica: barbiere
Christian Maggio: se stesso
Ludovico Caldarera: Carmelo
Dove lo trovo in streaming? Quando la replica in tv?
Andiamo a quel Paese è disponibile in streaming su Infinity+, su NOW, Netflix, Prime Video, Disney+ e on-demand su Sky, tutte piattaforme in abbonamento. In alternativa potrete guardarlo in diretta streaming su Mediaset Infinity gratis, nella sezione delle dirette. Non sappiamo se il film sarà anche disponibile gratuitamente on-demand su Mediaset Infinity, consigliamo di controllare dopo la messa in onda, cliccando qui. La replica non è prevista.
Wedding Season, la nuova serie inglese disponibile dall’8 settembre 2022 su Disney+. Recensione, e info sulla serie
In occasione del Disney+ Day che si celebra proprio oggi, giovedì 8 settembre (anche con un offerta speciale a 1,99€ per un mese), Disney+ rilascerà la serie Wedding Season. Si tratta del primo originale inglese, una dark comedy thriller composta da 8 episodi già tutti disponibili da oggi e che hanno una durata variabile tra i trenta e i 45 minuti.
La serie è stata creata da Oliver Lyttelton (Cheaters) che è anche produttore della serie, per Dancing Ledge Production. Gli otto episodi sono diretti da George Kane e Laura Scrivano. Tra risate e omicidi, la fuga di Katie e Stefan ci trascina in un groviglio difficile da dipanare in cui il colpo di scena è dietro l’angolo.
Wedding Season, la trama
I protagonisti di Wedding Season sono Katie e Stefan, due giovani che si incontreranno per la prima volta durante un matrimonio, inizieranno a frequentarsi anche se Katie è già fidanzata con un altro e sta per sposarsi. Passano due mesi, che noi ripercorriamo attraverso una serie di falashback, e il giorno del matrimonio di Katie Stefan si presenta per provare a fermare le nozze. Katie lo rifiuta e durante il banchetto avviene l’impensabile: il marito e tutta la sua famiglia vengono assassinati.
La polizia naturalmente vede in Stefan e nella sposa in fuga Katie, i responsabili della strage. Ma Stefan si professa innocente e pensa che sia stata proprio Katie a ucciderli. I due quindi si imbarcheranno in un viaggio che li porterà in fuga anche negli Stati Uniti e nel frattempo dovranno trovare un modo per dimostrare che sono innocenti.
La recensione di Wedding Season
Il periodo dei matrimoni, vissuti come un incubo e al centro delle battute dei comici italiani, non è un fenomeno solo nostrano ma che si ritrova anche in altre parti del mondo. Una serie di settimane in cui si concentrano diversi matrimoni di amici, familiari e conoscenti in cui decidi di andare anche se magari non vedi quella persona da anni. La Wedding Season che fa da titolo alla serie e che ripercorriamo attraverso i flashback che raccontano la storia d’amore tra Katie e Stefan. Lui medico di Manchester, single in cerca dell’amore circondato da coppie sposate o in procinto di farlo, che viene trascinato da una festa all’altra. Lei pronta per il suo matrimonio con il rampollo di un’importante famiglia. I due si incontrano, si piacciono e finiranno per vivere un’avventura assurda e caotica, soprattutto per colpa di Katie.
Ormai siamo pieni di serie tv che non sanno bene chi vogliono essere, cercando di differenziarsi dagli altri mescolando generi e stili. Lo streaming ha acuito questo fenomeno, vuoi per la quantità di roba caricata ogni giorno e che arriva da tutto il mondo che spinge a cercare l’originalità, vuoi per la possibilità di giocare con il numero di episodi e soprattutto con la loro durata. Wedding Season è una serie inglese ma che di british ha poco. Appare pensata come un prodotto per la platea internazionale. L’umorismo è molto meno sottile e caustico rispetto al solito, il caos e il ritmo sostenuto che percorrono la serie, sembrano più adatti a una serie americana. La struttura costruita intorno ai matrimoni oltre a risultare un po’ forzata, rimanda alla formula di Quattro Matrimoni e un Funerale ma se ne distacca rapidamente.
Wedding Season funziona quando racconta la fuga di Stefan e Katie, molto meno quando tenta l’approccio da commedia romantica. Una serie in cui il caos e la frenesia che rispecchiano il personaggio di Katie, travolgono lo spettatore come succede allo stesso Stefan. Ma è questo movimento continuo a tenere in piedi una serie altrimenti fragile. Più che è una dark comedy è una thriller comedy, in cui la parte del mistero prevale su quella comica. Decisamente più consigliata agli amanti dei gialli che a quelli delle commedie. Sicuramente la serie valorizza Rosa Salazar e Gavin Drea. I due hanno una chimica evidente che li renderebbe adatti per una romantic comedy e una naturale propensione a raccontare con il volto le situazioni che stanno vivendo.
Il cast
Rosa Salazar è Katie
Gavin Drea è Stefan
George Webster è Hugo Delaney
Jade Harrison è la detective Metts
Jamie Michie è il detective Donahue
Ivan Kaye è il signor Delaney papà di Hugo
Il trailer
É da vedere se…
…se vi piacciono serie tv come Killing Eve, Run. Per il resto vi consigliamo di scaricare l’app gratuita di TV Tips e di usare la funzione “Match” con la quale potete scoprire la prossima serie da guardare, con consigli legati ai vostri interessi.
Venerdì 8 settembre 2022 su TV8 continuano le serate dedicate alla serie di film tv de I Delitti del BarLume, con il secondo capitolo dell’ultimo ciclo andato in onda su Sky nel 2022, dal titolo “A Bocce Ferme“. L’appuntamento è per le 21:30 circa su TV8.
I Delitti del Barlume – A Bocce Ferme è la seconda delle due storie prodotte da Palomar nel 2022 (qui la nostra recensione), ed è una storia originale slegata dai romanzi di Marco Malvaldi. In questa avventura tornano tutti i protagonisti da Filippi Timi a Corrado Guzzanti e Stefano Fresi, da Enrica Guidi e Lucia Mascino fino agli amabili vecchini, i “bimbi” della serie.
I Delitti del Barlume – A Bocce Ferme, la trama
Massimo e la Fusco, con l’aiuto dei vecchini, si ritrovano ad indagare su un vecchio caso irrisolto, un vero e proprio cold case che coinvolge un aspirante politico. Nel frattempo, succede ciò che il Viviani temeva, la Tizi e Beppe finalmente riescono a passare del tempo da soli e a fare l’amore.
Massimo li scopre e, nonostante la sua rabbia, si ritrova con l’indizio per risolvere il caso tra le mani. Chiuso il caso Massimo si ritroverà a dover consolare il fratellone Beppe a cui è appena stato spezzato il cuore. In parallelo prosegue la divertente dinamica tra Paolo Pasquali e il capo della polizia Tassone, con il faccendiere veneto interpretato da Corrado Guzzanti che incarna sempre più l’animo più goliardico della serie.
Dove lo trovo in streaming? Quando la replica in tv?
Il film è disponibile in streaming nel catalogo di NOW (Ticket Cinema) e on-demand su Sky (in streaming su smartphone e tablet anche con Sky Go), in alternativa potrete seguire la diretta streaming su tv8.it dalle 21:30.
Pinocchio, recensione del live action su Disney+ dall’8 settembre 2022
Del live action di Pinocchio (diretto da Robert Zemeckis e scritto da Robert Zemeckis e Chris Weitz) si parla da mesi. Attesissimo, promette emozione, nuove canzoni originali, nostalgia, in un unico pacchetto compresp di CGI e Tom Hanks. Il nuovo Pinocchio è disponibile su Disney+ dall’8 settembre 2022, in occasione del Disney+ Day.
Senza entrare nel merito della questione live action, che ormai è stata tirata fuori da chiunque ed è uno dei temi più discussi quando si parla di cinema contemporaneo e di nuove e vecchie storie, soprattutto in relazione ai cult dell’animazione, la domanda che ci vogliamo fare in questa recensione è: per chi è stato pensato il live action di Pinocchio?
Pinocchio, una triste storia triste
La vicenda, che conosciamo tutti, è già abbastanza triste. Parla di inclusione, di famiglia, di solitudine, di coscienza, di trovare il proprio posto nel mondo, di non farsi abbagliare dalle promesse di felicità immediata. Quella che è nata, nella mente del buon Collodi, come letteratura per ragazzi, atta a metterli in guardia dai pericoli e dall’incoscienza, a farli crescere bravi soldatini giudiziosi, si è trasformata in una storia oscura, triste, malinconica. Questa svolta era presente già nel film animato del 1940, ma la versione live action gli dà nuova linfa. Alla tristezza, dico. Geppetto-Tom Hanks è un vecchio delirante, che sta cercando di superare il dolore di una grossa perdita. Non pensa agli affari, è zoppo e dolorante, non fa altro che parlare con il gatto e con il pesce rosso (in CGI pure loro). La costruzione del burattino Pinocchio è un modo di affrontare il dolore, la speranza impossibile di un povero vecchio, che vede una stella cadente prima di andare a dormire.
La speranza però è una forza misteriosa, e il burattino Pinocchio si anima. Non è però ancora un bambino. Non può esserlo. Per diventarlo deve affrontare varie peripezie, anche se ovviamente non può saperlo. Al momento, deve accontentarsi di questa forma ibrida. In qualità della sua vita a metà, però, viene cacciato da scuola, praticamente gettato per la strada. Intuite dove voglio arrivare? Da piccoli, guardando questo grottesco burattino ballerino, realizzavamo la crudezza della storia? Trovavamo già allora il Grillo Parlante insopportabile? La Fata Turchina irresponsabile nel suo animare un pezzo di legno ma solo un po’? Provavamo già pena per Geppetto, in cerca disperata di una paternità che gli è stata negata e poi ridata e poi ri-negata da forze misteriose che non può comprendere?
Cosa c’è di nuovo?
Questo live action ricalca quasi alla perfezione il film animato anni Quaranta. É dunque un’operazione nostalgia? Non comprendo cosa altro potrebbe essere. Io, sicuramente, se avessi un figlio non glielo farei vedere, non senza essere prima pronta e preparata a spiegargli l’empatia, l’inclusione, la crudeltà del destino, cosa vuol dire essere figli ed essere genitori, la fama nell’era di Instagram. Capite che è impegnativo? E non bastano le battute (argute, bisogna ammettere) del Gatto e la Volpe, i personaggi più interessanti della storia. Non bastano i siparietti del Grillo (che, ripeto, è intollerabile e sembra in tutta onestà un cavolino di Bruxelles) a portare questo film dagli anni Quaranta ai nostri giorni. Non c’è freschezza, non c’è novità. C’è solo mestizia. Avrei preferito tenermi il mio vecchio ricordo di Pinocchio. Che era triste uguale, ma io ancora non lo sapevo. Ho apprezzato il guizzo finale: Pinocchio non si trasforma sullo schermo, e non si sa neanche se mai arriverà a trasformarsi davvero o è solo leggenda. Quello che sappiamo, è che lui si sente già bambino vero. Amen.
Recensione Pistol, la serie biopic sui Sex Pistols disponibile da giovedì 8 settembre Disney+
Pistol, la serie biopic sui Sex Pistols arriva su Disney+: sei episodi, tutti diponibili dall’8 settembre, che raccontano l’ascesa e la caduta della controversa band che ha dato il via al punk rock britannico negli anni Settanta a Londra. Alla regia Il premio Oscar® Danny Boyle, produttore insieme al creatore della serie (prodotta da FX Productions) Craig Pearce.
Johnny Rotten, Steve Jones, Paul Cook, Glen Matlock e Sid Vicious: sono loro i fautori della prima, indimenticabile (coi suoi pro e i suoi contro) ondata di punk britannico, con la loro storia breve ma intensa (durò appena quattro anni) che scatenò le ire di politici, giornalisti e produttori musicali, infiammando i palchi e seminando il caos in UK e negli Stati Uniti durante gli anni che li videro protagonisti indiscussi della scena musicale alternativa.
Pistol, un pezzo di storia della musica con qualche difetto
Basata sull’ autobiografia di Steve Jones – il chitarrista della band – “Lonely Boy: Tales from a Sex Pistol”, la serie ripercorre quegli anni folli ed estremi che li videro al centro di polemiche e liti e di un successo improvviso e inaspettato. Un racconto caleidoscopico, caratterizzato da una regia caotica, da inquadrature asimmetriche, da un linguaggio sboccato e da scene di sesso e violenza, che seppur tenti di scavare nella profondità d’animo e d’intenti dei membri della band, alla fine non ci riesce del tutto.
La serie inizia con un pilot confuso e poco convincente sia nella regia che nella sceneggiatura, ma col proseguire degli episodi si risolleva, raggiungendo il suo apice con l’episodio tre, davvero ben riuscito, e con gli ultimi due, che vedono l’arrivo (e la nota dipartita) di Sid Vicious e Nancy Spungen. Saranno indubbiamente queste due, le puntate che faranno discutere di più, per com’è stata raccontata e (frettolosamente) conclusa la storia dei Romeo e Giulietta del punk.
Le figure femminili in Pistol
Ci saremmo aspettati più Chelsea Hotel (chi conosce la storia sa a cosa mi riferisco, chi non la conosce la vedrà) e più intensità nel raccontare una delle storie d’amore maledette più celebri di tutti i tempi. Boyle e Pearce invece, scelgono di dare un’anima più corale alla serie, ricorrendo a personaggi che gravitavano intorno ai Pistols in quegli anni, a partire da due figure femminili chiave (oltre a Nancy): Vivienne Westwood – che non ha bisogno di presentazioni – e Chrissie Hynde, leader successivamente dei The Pretenders.
Due donne che hanno ricoperto un ruolo cruciale nella storia della band, legate a un luogo altrettanto importante che contribuì a rendere il gruppo un’icona di ideali ed estetica: il Sex, negozio di abbigliamento (bondage e alternativo) nel cuore di Londra. Il Sex era gestito dalla Westwood e da Malcom McLaren, eccentrico futuro manager dei Sex Pistols, un uomo ambizioso disposto a tutto pur di accaparrarsi le luci della ribalta, anche, appunto, puntando su un gruppo musicale quasi totalmente incapace di suonare, cucendogli addosso un look e un’anima controcorrente.
Ma chi erano i Sex Pistols?
Chi erano i Sex Pistols? Erano ragazzi annoiati, arrabbiati, invisibili e folli. Il simbolo di una generazione perduta, nichilista, priva di ideali e in perenne ricerca di riscatto.
Un riscatto a cui spesso sono ricorsi con la violenza, con le droghe e con un’arma ancora più pericolosa: un innato individualismo di fondo, capace di accecarli, illuderli, fargli perdere totalmente la strada di casa.
“Sono ragazzini smarriti che devono bruciare la strada di casa per trovare la foresta” così li definisce Vivienne verso la fine della serie, atteggiandosi (forse fin troppo) al ruolo di artistoide di sinistra con cui è stata dipinta dall’inizio alla fine.
I Pistols erano proletari, piccoli teppisti che non facevano che ripetere che non sarebbero rimasti zitti: “A nessuno frega di noi? Allora a noi non frega di nessuno”. Lo urlarono più volte, lasciandosi però travolgere dalla loro stessa rabbia e da un’autodistruzione impossibile da fermare.
La serie racconta la loro storia rocambolesca in maniera fedele alle biografie in circolazione da diversi anni, con uno stile ben preciso e azzeccato visto il contesto; la somiglianza degli attori e delle attrici scelti è incredibile e la fotografia rispecchia perfettamente la confusione e il caos dell’epoca.
La colonna sonora è un gioiellino per chi ama il rock, e oltre ovviamente ai brani dei Sex Pistols, è arricchita da pezzi storici di David Bowie, di Jimi Hendrix, dei The Who, di Alice Cooper e dei Pink Floyd. Alcune immagini di archivio impreziosiscono la regia, con riprese dell’epoca, spezzoni di annunci radio e telegiornali, che rendono più vivide le ripercussioni che l’arrivo violento del punk suscitò nella società britannica e d’oltreoceano.
Da Boyle però ci saremmo aspettati qualcosina di più: Chrissie Hynde (l’unico personaggio femminile positivo della serie) Malcom McLaren e Johnny Rotten sono senza dubbio i personaggi più riusciti, lo stesso non si può di Jones e Vicious che sulla carta avrebbero dovuto spiccare su tutti e invece convincono a metà poiché privi di profondità nell’arco della narrazione.
La serie piacerà a molti fan, soprattutto ai nostalgici, e per certi versi disturberà chi sa poco dei Sex Pistols, certo è che, sebbene non priva di difetti, vale la visione, fosse anche solo per quel pezzo di storia della musica che racconta e rappresenta. Spoiler: chi scrive sogna una serie tv su Chrissie Hynde.
É da vedere se…
…vi piacciono le serie biopic, se amate il rock, i Sex Pistols e serie come Pam & Tommy, The Beatles: Get Back e Derry Girls. Per il resto vi consigliamo di scaricare l’app gratuita di TV Tips e di usare la funzione “Match” con la quale potete scoprire la prossima serie da guardare, con consigli legati ai vostri interessi.
Dritto e Rovescio, anticipazioni e temi della puntata di giovedì 8 settembre 2022 alle 21:20 circa su Rete 4.
Giovedì 8 settembre 2022 su Rete 4 è previsto un nuovo appuntamento con il programma d’informazione del giovedì Dritto e Rovescio. Come sempre al timone troveremo il giornalista Paolo Del Debbio che cercherà di prendere quella fetta di pubblico attenta alla campagna elettorale per le politiche. L’appuntamento è per stasera alle 21:25 circa su Rete 4.
Al centro della puntata di stasera di Dritto e Rovescio, ma in fondo anche della campagna elettorale stessa, ci sarà il decreto aiuti al varo del Governo, e del piano di razionamento dell’energia appena presentato. Continua poi il dibattito sul Reddito di Cittadinanza e sui diritti.
Gli ospiti di Dritto e Rovescio di stasera
Se siete qui per scoprire chi sono gli ospiti di Dritto e Rovescio di stasera, ecco cosa sappiamo. La puntata si aprirà con un intervista a un personaggio politico di spicco, come spesso accade. Si tratta del leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, che verterà sui temi d’attualità e sulle soluzioni proposte dal suo partito.
Come anticipato si parlerà quindi del costo dell’energia e del Decreto Aiuti che sta per essere varato dal governo Draghi per tamponare il problema. Oltre a questo si parlerà anche del piano di razionamento energetico già presentato. Un focus, inoltre, sul reddito di cittadinanza e i diritti degli omosessuali e sui possibili sviluppi dopo il 25 settembre.
Per rispettare la parcondicio, non mancheranno altri ospiti di altri schieramenti come: Antonio Maria Rinaldi, Ettore Rosato, Giovanni Toti, Elisabetta Gardini, Michele Gubitosa, Rita Dalla Chiesa e Giuliano Granato
Dove guardare la puntata in streaming?
Il programma sarà visibile in diretta streaming su Mediaset Infinity, andando nella sezione delle dirette. Dritto e Rovescio disponibile on-demand gratuitamente, sempre su Mediaset Infinity, nella pagina dedicata che trovate cliccando qui. Nella stessa pagina trovate anche i video singoli della puntata, per una fruizione più veloce e mirata ai vostri interessi, anche da smartphone e tablet.
FBI: Most Wanted 3, anticipazioni delle puntate di giovedì 8 settembre 2022 alle 21:20 su Italia 1.
Giovedì 8 settembre 2022 su Italia 1 continua la terza stagione inedita in chiaro di FBI: Most Wanted, il nuovo universo procedurale creato da Dick Wolf, stavolta per il canale CBS.. Italia 1 trasmette due episodi a settimana e l’appuntamento è per stasera alle 21:20 circa, accorciando la distanza con gli Stati Uniti.
FBI: Most Wanted è parte di un nuovo franchise, composto da FBI (la serie originale in onda su Rai 2) e una terza serie, FBI: International, che arriverà presto, ma su Rai 2. La terza stagione è composta da 22 episodi, probabilmente Italia 1 trasmetterà solo i primi 9 per quest’estate.
FBI: Most Wanted 3 le trame degli episodi in onda l’8 settembre
3×08 – Lo sport dei re – Un prezioso cavallo da corsa del Kentucky viene rapito e la ragazza addetta alla sua sicurezza, viene presa in ostaggio. I rapitori uccidono tre persone pur di portare a termine l’operazione, e chiedono un considerevole riscatto alla scuderia. La proprietaria è disposta a pagare qualunque cifra per riavere il suo campione. La squadra comincia ad indagare, e si scontra con un mondo, quello dell’ippica, dominato solo dagli interessi personali.
3×09 – Shopping pericoloso – Mentre LaCroix e Barnes con le rispettive famiglie si trovano in un centro commerciale, tre uomini armati cominciano a sparare e a uccidere chiunque gli capiti a tiro; grazie all’aiuto di un ex agente, riusciranno a far evacuare il centro e a salvare tutti. Thali, dopo un primo momento di sconforto, dimostrerà di avere coraggio da vendere e di saper affrontare i pericoli.
Dove guardare in streaming le puntate, quando le repliche?
Al momento gli episodi già andati in onda di FBI: Most Wanted si trovano nel limbo dello streaming, infatti la prima stagione non è disponibile in streaming in nessun servizio, quindi sarà impossibile recuperarla. Gli episodi della seconda stagione che sono andati in onda da poco su Italia 1, non sono più disponibili su Mediaset Infinity.
La stessa cosa vale per questi della terza stagione che resteranno on-demand, sempre gratis, per un breve periodo, probabilmente fino alla conclusione su Italia 1. Basta visitare la pagina dedicata alla serie su Mediaset Infinity, cliccando qui. Purtroppo non sono previste delle repliche in palinsesto al momento.
Banlieue 13 – Ultimatum, il film in onda stasera alle 21:25 su Cielo
Per la prima serata di giovedì 8 settembre 2022, Cielo ha scelto un film del noto autore e produttore Luc Besson, “Banlieue 13 – Ultimatum“. Il film è il sequel di Banlieu 13 uscito nel 2004, questo sequel è stato diretto da Patrick Alessandrin. L’appuntamento è per stasera alle 21:15 su Cielo.
Banlieue 13 – Ultimatum è uscito al cinema nel 2009 e ha incassato poco più di 14,1 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 3,6 solo nel mercato francese. In Italia il film non è mai arrivato al cinema.
La trama di Banlieu 13 – Ultimatum
Banlieue 13 è ambientato in una Parigi futuristica del 2013 (il film è del 2004) in cui i quartieri periferici (le celebri banlieue del titolo) sono stati isolati con un muro corazzato che li divide dalla città e al loro interno a far da padrone sono pericolose gang criminali che gestiscono traffici di droga e di armi in maniera del tutto indisturbata.
I protagonisti sono L’agente di polizia Damien e piccolo criminale Leito. Ultimatum riporta i due eroi in azione nella banlieue 13 per sedare una guerra fra cinque gang e, allo stesso tempo, sgominare un piano governativo interessato a spazzare via la città ghetto una volta per tutte
Il trailer
Il cast
David Belle: Leïto
Cyril Raffaelli: Damien Tomaso
Philippe Torreton: Presidente della Repubblica Francese
Daniel Duval: Walter Gassman
Élodie Yung: Tao
MC Jean Gab’1: Molko
Fabrice Fletzinger: Little Montana
La Fouine: Ali-K
Pierre-Marie Mosconi: Roland
Sophie Ducasse: Sonya
Dove lo trovo in streaming. La replica in tv
Entrambi i film Banlieue 13 non sono in streaming in nessuna piattaforma, nè disponibili al noleggio o all’acquisto. Saranno in live streaming su Cielotv.it ed è prevista una replica domenica 11 settembre 2022 alle 14 su Cielo.
La Grande Storia su Rai 3 in prima serata per raccontare il Novecento. L’ultima puntata di giovedì 8 settembre racconta l’armistizio
Termina stasera giovedì 8 settembre l’appuntamento con La Grande Storia in prima serata su Rai 3 5 nuovi appuntamenti per raccontare la storia dal vivo nei luoghi, volti, storie che hanno fatto il Novecento. Ogni puntata è stata costruita intorno al racconto in studio di Paolo Mieli accompagnato da diversi servizi e documentari per raccontare gli eventi, i movimenti che hanno segnato la nostra storia.
Giovedì 8 settembre nell’ultimo appuntamento Paolo Mieli ricorda proprio l’armistizio dell’8 settembre che fece passare l’Italia nell’alleanza anglo-americana. L’appuntamento è su Rai 3 (anche in streaming su Rai Play dove si trovano anche le precedenti puntate) dalle 21:20.
Giovedì 8 settembre, l’argomento della puntata
La puntata di stasera giovedì 8 settembre de La Grande Storia approfitta della data per raccontare proprio l’8 settembre del 1943 il giorno in cui venne annunciato l’armistizio con gli alleati anglo-americani. La puntata si concentra su quei 45 giorni dalla caduta del fascismo il 25 luglio all’armistizio dell’8 settembre.
Il programma parte con raccontare le trattative, non sempre facili e mantenute segrete, in cui ci furono anche alcune resistenze da parte del governo italiano. Trattive che si conclusero con la firma il 3 settembre ma che furono tenute segrete fino all’8 settembre quando era in corso lo sbarco a Salerno degli alleati. Ampio spazio al racconto della fuga del Re Vittorio Emanuele III, della corte reale e dell’intero governo, alla volta di Brindisi, mentre le truppe del Reich nazista attaccavano le forze armate italiane, prive di ordini e abbandonate a sé stesse.
Si parla poi di chi decise di imbracciare le armi e resistere all’occupazione, con la nascita del Cln, il Comitato di Liberazione Nazionale, e la storia di Italia Libera, la formazione partigiana composta da un pugno di uomini e donne che dal nulla seppero costruire un esercito che combatté nelle valli del Cuneese fino ai giorni della Liberazione
HollyBlood, trama cast e trailer del film spagnolo su Netflix dal 7 settembre 2022
HollyBlood è un film di produzione spagnola del 2022. Il progetto sembra ambizioso. Si tratta infatti di una commedia romantica per ragazzi con elementi di horror e di parodia, ed è stato diretto da Jesús Font. É disponibile su Netflix dal 7 settembre 2022.
HollyBlood è stato prodotto da La Canica Films, Quexito Films, SUICA Films and Amigos y Colmillos AIE, con la partecipazione di RTVE e Netflix. È stato girato nella zona di Valencia, tra Valencia, Carcaixent e Sueca. Questo mix di romanticismo e assurdità basterà a fargli conquistare una posizione nella Top Ten di Netflix, dominata da film d’azione e drammi romantici? Le scommesse sono aperte.
HollyBlood, la trama
Javi è un ragazzino mediocre. Studente di scuole superiori più o meno invisibile alle dinamiche sociali, si prende una bella cotta per la sua compagna di classe, Sara. Sara ha una grande passione: una serie di libri sui vampiri fortissima tra i giovani di quella scuola superiore. É una vera e propria fangirl.
Una serie di imprevisti e malintesi finisce per far credere a Sara che Javi sia un vampiro. Quello che i due protagonisti non sanno è che una vera minaccia vampirica è alle porte e minaccia la scuola e i suoi studenti. Realtà e fiction si incontrano in questo film che vuole essere un’interpretazione fresca e diversa del solito film romantico per adolescenti che gioca sui cliché del suo stesso genere.
Il trailer originale
Dove vederlo streaming
HollyBlood è disponibile su Netflix dal 7 settembre 2022.
Notizie serie tv 7 settembre 2022 Jodie Turner-Smith in The Acolyte di Star Wars
Notizie serie tv 7 settembre – Joide Turner-Smith entra nel mondo di Star Wars? secondo deadline l’attrice di Anne Boleyn starebbe firmando per recitare in Star Wars: The Acolyte nuova serie del mondo Star Wars per Disney+. Finora protagonista della serie è Amandla Stenberg.
La serie è creata da Leslye Headland, un mystery-thriller che porterà gli spettatori nei segreti della galassia, quando emergono poteri oscuri durante gli ultimi giorni della Repubblica. Nell’universo di Star Wars l’acolyte è una persona che ha l’abilità della forza ed è più esperto di un Sith Lord.
Samantha Morton in The Burning Girls di Paramount+
Samantha Morton (da domenica 11 in The Serpent Queen di Starz e Starzplay) con Ruby Stokes (vista in Bridgerton) saranno le protagoniste di The Burning Girls serie Paramount+ prodotta da Buccaneer Media, adattamento del romanzo di C.J. Tudor. Al centro la storia di un villaggio tormentato da una storia oscura e turbolenta.
Morton sarà il reverendo Jack Brooks, madre single, tormentata da una tragedia nella sua precedente chiesa e porta il peso della morte del marito. Stokes è la figlia Flo, adolescente, entrambe arrivano in città in cerca di un nuovo inizio. Il thriller è uno dei primi progetti di Paramount+ in Inghilterra.
Zazie Beets in Full Circle di HBO Max
Zazie Beetz(Atlanta) entra nel cast di Full Circle miniserie diretta da Steven Soderbergh, scritta da Ed Solomon per HBO Max. Soderbergh dirigerà i 6 episodi della miniserie con al centro un rapimento che porta alla luce alcuni i vecchi segreti che uniscono diversi personaggi.
Amazon Freevee ha ordinato Clean Slate
Amazon Freevee piattaforma gratuita di Amazon presente negli USA, ha ordinato Clean Slate comedy prodotta dalla Act III productions di Norman Lear e Sony, con Laverne Cox e George Wallace. Il progetto era stato inizialmente presentato nel 2020 da NBCUniversal poi passato a Freevee (quando era IMDB Tv) nel 2021.
Al centro c’è Henry (Wallace) proprietario di un autolavaggio, un uomo vecchio stampo e che dice sempre quello che pensa, entusiasta all’idea di rivedere il figlio che torna in Alabama dopo 17 anni. Dovrà lavorare molto su se stesso quando il figlio torna come Desiree (Cox) orgogliosa donna trans.
Il cast di Lioness di Taylor Sheridan
Dave Annable, LaMonica Garrett e James Jordan entrano nel cast di Lioness serie di Paramount+ di Taylor Sheridan. Al centro la storia di un vero programma della CIA seguendo le vicende di Cruz Manuelos (Laysla De Oliveira) giovane marine reclutata dal programma Lioness Engagement della CIA per fermare dei terroristi. Zoe Saldana sarà Joe capo della stazione CIA. Annabale sarà Neil marito di Joe con cui ha due figlie; Garrett e Jordan saranno Tucker e Two Cups veterani della CIA. La serie è prodotta da MTV Entertainment, 101 Studios e Blossom Films di Nicole Kidman.
Altre notizie serie tv 7 settembre
FilmNation Entertainment sta lavorando all’adattamento del romanzo di R.O. Kwon The Incendiaries, che sarà scritto da Lisa Randolph e diretto da Kogonada. Ambientata in un prestigioso college, racconta la storia di due giovani innamorati che affrontano una crisi di fede e dovranno fronteggiare diverse forze.
Netflix ha ordinato The Vince Staples Show una serie con Vince Staples rapper e attore, prodotta da Kenya Barris con Ian Edelman e Maurice Williams come co-showrunner.
Isabelle Adjani entra nel cast del thriller in 6 episodi Belphegor di Josee Dayan scritto da Maxime Chattam, basato sul romanzo del 1927 di Arthur Bernede con al centro il misterioso fantasma del Louvre e le indagini di un giovane investigatore.
Birdman stasera 7 settembre su Rai Movie il film di Alejandro González Iñárritu con Michael Keaton, Emma Stone, Edward Norton e Naomi Watson. Trama e trailer
Questa stasera mercoledì 7 settembre 2022 su Rai Movie andrà in onda Birdman conosciuto anche come Birdman – o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza)/Birdman – o (Le imprevedibili virtù dell’ignoranza), grandioso film d’autore realizzato da Alejandro González Iñárritu girato tutto con un unico piano sequenza.
Il film ha aperto la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 2014 e fin da subito ha conquistato la critica, ha ricevuto ben nove candidature agli Oscar 2015, vincendo quattro statuette per miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior fotografia. Ha, inoltre, ricevuto sette candidature ai Golden Globe 2015, aggiudicandosene due: miglior attore e migliore sceneggiatura.
Birdman la trama del film stasera su Rai Movie
Birdman è una black comedy che racconta la storia di Riggan Thomson (Michael Keaton), un attore caduto in disgrazia dopo un passato di gloria per aver interpretato ‘Birdman’, un supereroe a metà tra un uomo e un volatile. L’uomo spera di rilanciare la propria carriera rimettendosi in gioco e dirigendo un nuovo, ambizioso spettacolo teatrale a Broadway per dimostrare a tutti che non è solo una ex star di Hollywood.
In questa avventura coinvolge sua figlia Sam (Emma Stone), ribelle ed ex tossicodipendente, l’onnipresente ex moglie Sylvia (Amy Ryan), madre della ragazza, Lesley (Naomi Watts), un’attrice che sogna da sempre di calcare il palcoscenico di Broadway, la sua fidanzata Laura (Andrea Riseborough) e, ancora, il suo amico manager Jake (Zach Galifianakis) e Mike (Edward Norton), un attore di grande talento ma di pessimo carattere. Tuttavia, nei giorni che precedono la sera della prima, Riggan deve fare i conti con un ego irriducibile e gli sforzi per salvare la sua famiglia, la carriera e se stesso.
Dove vederlo in streaming
Il film Birdman è in live streaming dalle 21:20 su RaiPlay in parallelo alla messa in onda su Rai 4, inoltre è a noleggio su Chili, Infinity, TIMVision, Rakuten Tv, Apple, Google Play, dove è possibile anche acquistarlo. Non sappiamo se resterà in streaming su RaiPlay dopo la messa in onda.
Il trailer
Il cast
Michael Keaton: Riggan Thomson
Zach Galifianakis: Jake
Edward Norton: Mike Shiner
Emma Stone: Sam Thomson
Naomi Watts: Lesley
Andrea Riseborough: Laura
Amy Ryan: Sylvia Thomson
Merritt Wever: Annie
Lindsay Duncan: Tabitha Dickinson
Il film è diretto da Alejandro González Iñárritu che ne è anche co-produttore e co-sceneggiatore.