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Recensione For All Mankind, la seconda stagione dal 19 febbraio su Apple TV+

Recensione For All Mankind, stagione 2. La storia alternativa partita dallo sbarco sulla Luna ritorna con nuovi elementi riscrivendo la storia, tra guerre, una nuova società e una nuova evoluzione dell’uomo.

Oggi, venerdì 19 febbraio, su Apple TV+ debutta la seconda stagione di For All Mankind, a più di un anno dal rilascio della prima, dopo che la produzione della serie ha subito uno stop a causa della pandemia. Il metodo di rilascio è lo stesso delle altre serie, almeno in questo periodo di carenza di contenuti per il servizio, un episodio a settimana per dieci settimane.

La seconda stagione è composta da 10 episodi ed è prodotta dal noto Ronald D. Moore, noto per aver creato il cult Battlestar Galactica, ed è stata rinnovata per una terza stagione che sarà disponibile nel 2022 sempre su Apple TV+. Ecco un trailer della seconda stagione:

La Trama

La storia riprende un decennio dopo la conclusione della prima stagione, siamo nel 1983, in un periodo di tensioni tra gli Stati Uniti e l’URSS. Ronald Reagan è Presidente e ci troviamo in un periodo in cui le grandi ambizioni scientifiche e di esplorazione dello spazio sono minacciate da un conflitto tra superpotenze per controllare le risorse scoperte sulla Luna. Il dipartimento della Difesa adesso è anche all’interno di Mission Control della Nasa, dando inizio a un processo di militarizzazione dell’agenzia spaziale che troverà i protagonisti a doversi schierare, tra chi è a favore e chi no.

Recensione For All Mankind, stagione 2 – La nostra prima impressione

La seconda stagione di For All Mankind ci catapulta negli anni ’80 descrivendo un mondo condizionato dal “peccato originale” della serie che forse in molti dimenticano. Infatti la serie tv Apple di Ronald D. Moore non è una descrizione della realtà ma racconta un mondo leggermente distorto dal fatto che i primi ad aver messo i piedi sulla Luna sono stati i sovietici e non gli americani. Così è interessante scoprire le piccole divergenze nella storia che questo ha comportato inserite per lo più all’inizio di ogni puntata, con una ricostruzione della storia alternativa particolarmente accurata. In parallelo ci sono anche i grandi cambiamenti portati dalla corsa al primato spaziale, realizzati con una cura del particolare e del dettaglio invidiabili.

Ma la serie è fondamentalmente un dramma umano, di come le persone si interfacciano al programma spaziale della NASA, come vi prendono parte, come contribuiscono al suo sviluppo e soprattutto come la loro vita è condizionata dal loro lavoro. Una componente umana che bilancia i riferimenti scientifici, le parti spaziali, rendendo la serie adatta a tutti appassionati del genere o meno. In For All Mankind si riscontra quel difetto che è tipico di tutta la serialità Apple e che è poi la natura stessa dell’azienda, quel sentirsi superiori, perfetti, invincibili ma al tempo stesso quel voler essere usabili e fruibili da tutti pur essendo un prodotto “di lusso”. E alla fine rischiano così di risultare a tratti un po’ freddi, come se fosse difficile penetrarli a pieno, entrarvi completamente dentro. Voto 7 Riccardo Cristilli

L’idea che sta alla base della serie, che è molto più chiara in questo nuovo ciclo di episodi, è realizzare un grandissimo “what if“, cosa che rende la serie uno sci-fi. Una storia alternativa che da una semplice variazione degli eventi porta la storia dell’uomo e della sua evoluzione, in una retta parallela rispetto a quello che conosciamo, con sostanziali modifiche dal punto di vista scientifico, e soprattutto, in quello sociale. Un obiettivo ambizioso, che richiede tempo, pazienza e passione. In For All Mankind i valori che stanno alla base dello studio dello spazio, inteso come un investimento necessario e giustificato dal progresso tecnologico sulla Terra, li ritroviamo nella serie in carne ed ossa.

For All Mankind per certi versi rappresenta quel rinnovamento di un genere che usa la storia per arrivare al presente, un presente diverso da quello che conosciamo perchè il mondo è cambiato prima rispetto alla nostra realtà, in cui probabilmente si commettono gli stessi errori in un contesto completamente opposto. Ci sono due sottogeneri che For All Mankind riesce a mescolare, creando un buon ibrido: lo sci-fi puro in cui di solito troviamo l’uomo già evoluto: con navicelle spaziali e tecnologie impossibili e inimmaginabili; e poi c’è il racconto storico che funge più da omaggio alle imprese e ai sacrifici del passato, come i film sullo sbarco sulla Luna, o la storia dei Mercury 7 che di recente è stata trattata in The Right Stuff su Disney+, storie in cui la componente umana è protagonista. Qui, invece, abbiamo elementi da entrambi quei sottogeneri, con un equilibro che spesso andrebbe ricalibrato, ma che è una condizione accettabile per assistere e far parte di un lungo viaggio da percorrere insieme ai protagonisti. Voto 8 Davide Allegra.

Il cast

Nella stagione torneranno i protagonisti della prima: Joel Kinnaman, Michael Dorman, Sarah Jones, Shantel VanSanten, Wrenn Schmidt, Jodi Balfour, Krys Marshall e Sonya Walger.  A questi si aggiungono Cynthy Wu, Coral PeñaCasey W. Johnson.

Dietro i Suoi Occhi – Behind Her Eyes, la trama e trailer della serie in Top Ten su Netflix

Dietro i suoi Occhi – Behind Her Eyes, trama e trailer della miniserie inglese in Top Ten su Netflix

Il fascino del mistero e la promessa di un triangolo amoroso hanno fatto subito schizzare in Top Ten su Netflix la serie tv Dietro i suoi Occhi – Behind Her Eyes, produzione inglese di Left Bank per Netflix. La serie è in realtà una miniserie in 6 episodi da sessanta minuti adattamento del romanzo di Sarah Pinborough realizzato da Steve Lightfoot e Angela LaManna.

La miniserie nemmeno il tempo di sbarcare sulla piattaforma ha subito incontrato l’interesse del pubblico che l’ha fatta entrare rapidamente nella Top Ten dei titoli più visti della piattaforma di streaming Netflix.

La Trama

Scopriamo insieme la trama di Dietro i suoi Occhi (o Behind Her Eyes seguendo il titolo originale) per capire di cosa parla e se possa suscitare anche il nostro interesse.

Al centro la storia di Louise, una madre single che inizia una relazione con un uomo che però è anche il suo capo, lo psichiatra David. La sua vita prende una strana piega quando fa amicizia con Adele, la moglie del suo amante, e si ritrova intrappolata in una rete di bugie e segreti in cui niente è come sembra.

Louise incontra Adele per caso e legano per avere in comune un problema legato agli incubi. Adele è riuscita a controllarlo da tempo e vuole aiutare Louise a farlo con l’aiuto di alcuni suggerimenti inseriti in un diario di un certo Rob un vecchio e tormentato suo amico del passato. Louise leggendo questo diario inizia a sentirsi sempre più legata alla solitaria Adele e a conoscerla meglio. Scopre che la donna ha un matrimonio complicato e una storia di traumi e perdite. Ma scopre qualcosa di più anche su Rob, un tempo amico stretto di Adele nel periodo all’ospedale psichiatrico, cui la donna ha insegnato a controllare i sogni. Un triangolo di bugie inizia a emergere portando alla luce segreti con l’aiuto di elementi soprannaturali.

Ci sarà una seconda stagione?

Sicuramente in molti ve lo starete chiedendo ma Dietro i suoi occhi – Behind Her Eyes è presentato come una miniserie quindi al momento le possibilità che ci sia una seconda stagione sono praticamente vicine allo 0. Certo nella vita tutto può succedere, in caso saremo qui a raccontarvelo.

Il Cast di Dietro i suoi occhi

  • Simona Brown: Louise
  • Eve Hewson: Adele
  • Tom Bateman: David
  • Robert Aramayo: Rob
  • Tyler Howitt: Adam
  • Georgie Glen: Sue
  • Nichola Burley: Sophie
  • Roshan Seth: dot. Sharma
  • Nila Aalia: Gerta Sharma

Recensione El Internado Las Cumbres su Amazon Prime Video: quel gusto spagnolo per il pop

Recensione El Internado Las Cumbres il teen horror spagnolo dal 19 febbraio su Amazon Prime Video

El Internado: Las Cumbres è la nuova serie tv spagnola in arrivo dal 19 febbraio su Amazon Prime Video, un teen horror mystery drama reboot della serie El Internado andata in onda tra il 2007 e il 2010 su Antena 3 e parzialmente inedita in Italia.

Prodotta da Atresmedia questa nuova versione ha gli stessi autori dell’originale Laura Belloso e Asier Andueza. La serie originale è andata avanti per sette stagioni ma al momento per El Internado: Las Cumbres ancora non ci sono conferme su un suo eventuale rinnovo.

El Internado Las Cumbres, un collegio da incubo

I primi episodi di El Internado Las Cumbres che ho avuto modo di vedere in anteprima, mettono subito ben chiaro l’obiettivo della serie tv: creare un’intrattenimento Young Adult ma che possa intrattenere anche un pubblico più maturo. La serie è ambientata in un collegio che si trova vicino a un antico monastero in un luogo inaccessibile tra le montagne, completamente isolato dal mondo esterno. Gli studenti sono ragazzi ribelli e problematici che vivono sotto la rigorosa e severa disciplina che li prepara al reinserimento nella società. La foresta tutt’intorno nasconde antiche leggende, pericoli ancora minacciosi che immergeranno i ragazzi in avventure emozionanti e spaventose.

La prevalenza del racconto non va però alle dinamiche classiche del teen drama come farebbe pensare l’ambientazione, ma verso quelle dell’horror/thriller. Tutto però è didascalico come se la sceneggiatura fosse stata scritta con un manuale. L’obiettivo è spaventare, incutere timore e allora l’insegnante di ginnastica sembra uno psicopatico, la preside è dura e spietata “se state qui è perchè nessuno vi vuole” come ci si aspetta dal personaggio, c’è un abbate dubbioso e ci sono i professori più buoni.

Insomma tutto è come ci si aspetta da questa tipologia di serie. E alla fine è il racconto a dover calibrare tutto il resto, ma la storia più che sulla trama sembra costruita sulla realizzazione di un’atmosfera necessariamente inquietante, finendo per prendere direzioni e situazioni forzate e non naturali. In alcuni momenti sembra come se manchino dei pezzi, tutto è gettato subito davanti allo spettatore senza un minimo di decantazione, che sarebbe forse necessaria. El Internado: Las Cumbras dimostra quella capacità tutta spagnola di creare storie pop e popolari, pensate per diventare cult e conquistare il pubblico soprattutto di giovanissimi.

L’impressione però è di trovarsi davanti a un prodotto da primi anni 2000, forse più adatto a un rilascio settimanale su una tv lineare con annessi e connessi extra schermo. Voto 6,5 perchè il mistero e la voglia di scoprire cosa si nasconde in quelle mura alla fine conquista. 

Il cast

  • Carlos Alcaide è Manu.
  • Asia Ortega è Amaia
  • Daniela Rubio è Adele.
  • Albert Salazar è Paul.
  • Daniel Arias è Eric.
  • Claudia Riera è Inés
  • Gonzalo Díez è Julio
  • Paula del Río è Paz.
  • Natalia Dicenta è Mara, direttrice
  • Lucas Velasco è Mario, insegnante di educazione fisica
  • Mina El Hammani è Elvira, insegnante di scienze
  • Joel Bosqued è León, insegnante di musica
  • Alberto Amarilla è Elías, monaco e insegnante
  • Kandido Uranga è Arturo, abate
  • Ramiro Blas è Darío, padre di Ines

Recensione Tribes of Europa su Netflix: l’avventura dark nata dopo il referendum sulla Brexit

Recensione Tribes of Europa nuova serie tv tedesca dai produttori di Dark dal 19 febbraio su Netflix

Anno 2074 l’Europa come la conosciamo non esiste più. Il mondo connesso di oggi è un lontano ricordo, la popolazione è divisa in tribù sul modello degli antichi feudi medievali, ciascuno con le proprie caratteristiche. Tribes of Europa racconta un mondo stravolto dai misteriosi eventi di quello che viene chiamato “dicembre nero” del 2029 e con un gusto tutto europeo, infuso di decadentismo tedesco, ci mostra quello che potremmo diventare in preda agli egoismi di parte.

Non a caso il creatore e showrunner della serie Philip Koch ha svelato come l’idea della serie gli sia nata proprio a seguito del referendum sulla Brexit del 2016. La fine del sogno europeista per Koch prende i contorni della tragedia apocalittica, facendo prevalere spinte isolazioniste e dittatoriali sopra la condivisione e l’unità.

Tribes of Europa assume i contorni di un enorme videogame in sei episodi, avvincente e coinvolgente ma al tempo stesso percorso da quei contorni dark e underground di una Berlino da rave party anni ’80, come è la città dei Corvi – Crows, la tribù “nera”, una dittatura costruita su un sistema di caste in una città fortezza (corrispondente a Berlino) dove si ritrovano le lotte tra schiavi che rimandano all’antica Roma e una struttura tra lord e schiavi dal sapore perverso.

Tre fratelli salveranno il mondo?

Al centro delle vicende ci sono tre fratelli Kiano, Liv ed Elja della Tribù di Origine, una società fondata dalla loro madre in una riserva naturale nelle campagne tra la Germania e la Repubblica Ceca come si può intuire dal riferimento alla vicina “Piccola Praga”. La loro vita pacifica viene stravolta quando precipita un misterioso aereo con a bordo un atlantideo custode di un cubo che il pilota affida a Elja.

L’arrivo dei Crows sotto la guida di Lord Varvara, una donna spietata e ambiziosa, segna la fine degli Origini e i tre fratelli prendono tre direzioni diverse che ci permettono di far sviluppare la storia. Kiano viene fatto prigioniero e si ritrova nel pieno della città dei Corvi; Liv incontra i Crimson residui di un esercito europeo nato poco prima del grande blackout del dicembre del 29; Elja finirà per essere il custode del cubo che deve cercare di portare agli Atlantidei, una popolazione che vive isolata ed è custode della tecnologia del mondo, per metterli in guardia da una nuova oscura minaccia e lungo la sua strada incontra Moses un mercante senza scrupoli che gli farà da padre.

Ognuno vivrà un’avventura autonoma con la speranza di ritrovarsi un giorno, mostrandoci la vita di queste diverse tribù.

Dall’Europa al mondo in cerca di risposte

Tribes of Europa è un classico esempio di serialità contemporanea adatta alla piattaforma di streaming globale, capace di essere internazionale e al tempo stesso fortemente radicata nel suo territorio. Le scene nella città dei Corvi hanno tutto il fascino della serialità tedesca, le atmosfere cupe di un mondo decadente, la perversione estrema di chi vive il sess0 e la lotta come lo sfogo dalla propria condizione perversa.

Pur con tutte le differenze del caso, l’episodio nella Las Vegas demoniaca di The Stand risultano più artificiali della Berlino dei Crows di Tribes of Europa: due modi diversi per interpretare l’aspetto più perverso e decadente dell’animo umano. Il folle capo dei Crows è un personaggio che può esistere solo in una produzione europea e ancor più tedesca, in cui la risposta alla razionalità del presente può solo arrivare con la follia distopica di un essere estremo e a tratti surreale.

sei episodi di Tribes of Europa sono solo un primo capitolo in cui si settano le varie ambientazioni in vista di inevitabili nuovi episodi (anche se il rinnovo ancora non è cosa certa), rappresentando di fatto un prologo di una storia ancora tutta da raccontare. La serie si dimostra così un ottimo intrattenimento per il pubblico di oggi, in cerca di personaggi cui legarsi, di una storia ricca di implicazioni e collegamenti contemporanei, ma anche di un’avventura dal sapore tradizionale carica di misteri e da scoprire puntata dopo puntata. Certo bisogna superare alcune banalità tipiche di un prodotto pensato “per tutti”, dai corpi perfetti e depilati in condizioni estreme, alla barba sempre della stessa lunghezza, a dinamiche che risultano già viste e a tratti prevedibili. Ma il gusto per l’intrattenimento c’è tutto e a dover dare un voto un 7 è meritato. 

Il Cast di Tribes of Europa

Diretta da Florian Baxmeyer e Philip Koch anche autore della sceneggiatura con Jana Burbacj e Benjamin Seiler. Nel cast di Tribes of Europa troviamo:

  • Henriette Confurius è Liv
  • Oliver Masucci
  • David Ali Rashed è Elia
  • Emilio Sakraya è Kiano
  • Melika Foroutan
  • Igor Pecenjev
  • James Faulkner

Un profilo per due la trama del film stasera su Rai Movie venerdì 19 febbraio

Un profilo per due il film di Rai Movie stasera venerdì 19 febbraio trama e trailer

Un profilo per due è il divertente film franco belga stasera su Rai Movie, venerdì 19 febbraio in prima serata. Diretto da Stéphane Robelin il film è una rilettura contemporanea del Cyrano de Bergerac, ha incassato in Italia 215 mila euro ed è in onda su Rai Movie dopo un passaggio lo scorso settembre su Rai 3.

Un Profilo per due la trama del film stasera su Rai Movie

Scopriamo insieme la trama del film in onda stasera su Rai Movie una commedia francese divertente che rilegge il mito di Cyrano in chiave moderna, una storia sull’amore al tempo dei Social Media ma anche sulla riscoperta del gusto della vita.

L’ottantenne Pierre vive in solitudine da quando la moglie è morta. Per questo sua figlia decide di regalargli un computer, nella speranza di stimolare la sua curiosità e magari permettergli di conoscere nuove persone. Grazie agli insegnamenti del trentenne Alex, Pierre impara a navigare e presto s’imbatte in un sito di appuntamenti online.

Utilizzando l’identità di Alex, Pierre conosce Flora63, un’affascinante giovane donna, e se ne innamora. Anche la giovane rimane affascinata dallo spirito romantico dei suoi messaggi e gli chiede un appuntamento. Intrigato da questa nuova avventura, Pierre deve a questo punto convincere Alex ad andare all’incontro al suo posto… Un film sulla riscoperta del gusto della vita da parte di un divertente Cyrano 2.0.

Il Cast

  • Pierre Richard: Pierre
  • Yaniss Lespert: Alex
  • Fanny Valette: Fanny
  • Gustave de Kerven: Bernard
  • Stephane Bissot: Sylvie
  • Macha Meril: Marie
  • Pierre Kiwitt: David

Dove lo trovo in streaming

Un profilo per due è in live streaming su Rai Play in parallelo a Rai Movie e già disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video, inoltre è possibile recuperarlo a noleggio e/o acquisto su Chili Google Play/ You Tube e Apple Tv.

Flora & Ulisse la trama del film su su Disney+ tratto dal romanzo di Kate DiCamillo

Flora & Ulisse, dal 19 febbraio su Disney+ la trasposizione dell’omonimo romanzo di Kate DiCamillo. Trama e trailer della pellicola

Basato sul romanzo “Flora e Ulisse. Le avventure illustrate” di Kate DiCamillo, edito in Italia da Il Castoro, dal 19 febbraio sarà disponibile sulla piattaforma streaming Disney+ il film per ragazzi Flora & Ulisse.

Trasposizione dell’omonimo romanzo, la pellicola statunitense è interpretata da Matilda Lawler, Alyson Hannigan, Ben Schwartz, Anna Deavere Smith, Danny Pudi, Benjamin Evans Ainsworth, Janeane Garofolo e Kate McCucci. Diretto da Lena Khan – regista nel 2016 di The Tiger Hunter, il film è prodotto da Gil Netter, la sceneggiatura del film è di Brad Copeland. Katterli Frauenfelder e James Powers sono i produttori esecutivi.

La riprese della pellicola sono state fatte in Canada, a Vancouver, e si sono conclude il 23 agosto 2019. A causa della pandemia globale da COVID-19, l’intera post-produzione è stata effettuata da remoto. Di seguito il trailer in italiano de Flora & Ulisse, dal 19 febbraio sulla piattaforma streaming Disney+

La trama

Flora & Ulisse è la nuova commedia avventurosa di Disney basata sul libro vincitore della Newbery Medal che vede protagonista Flora, una bambina di 10 anni grande appassionata di fumetti che si autodefinisce cinica, i cui genitori si sono separati da poco. Dopo aver salvato uno scoiattolo, a cui lei stessa ha dato il nome di Ulisse, scoprirà ben presto, con grande stupore, che l’animale possiede poteri unici da supereroe e insieme a lui finirà per vivere una serie di esilaranti vicissitudini che cambieranno per sempre la sua vita e il suo modo di vederla.

Il cast

  • Matilda Lawler è Flora Buckman
  • John Kassir è la voce di Ulisse
  • Alyson Hannigan è Phyllis Buckman
  • Ben Schwartz è George Buckman
  • Anna Deavere Smith è Dr. Meescham
  • Danny Pudi è Miller
  • Benjamin Evan Ainsworth è William Spiver
  • Janeane Garofalo è Marissa
  • Kate Micucci è Rita
  • Bobby Moynihan è Stanlee

Flora & Ulisse

Recensione Tribes of Europa su Netflix: l’avventura dark nata dopo il referendum sulla Brexit

Recensione Tribes of Europa nuova serie tv tedesca dai produttori di Dark dal 19 febbraio su Netflix

Anno 2074 l’Europa come la conosciamo non esiste più. Il mondo connesso di oggi è un lontano ricordo, la popolazione è divisa in tribù sul modello degli antichi feudi medievali, ciascuno con le proprie caratteristiche. Tribes of Europa racconta un mondo stravolto dai misteriosi eventi di quello che viene chiamato “dicembre nero” del 2029 e con un gusto tutto europeo, infuso di decadentismo tedesco, ci mostra quello che potremmo diventare in preda agli egoismi di parte.

Non a caso il creatore e showrunner della serie Philip Koch ha svelato come l’idea della serie gli sia nata proprio a seguito del referendum sulla Brexit del 2016. La fine del sogno europeista per Koch prende i contorni della tragedia apocalittica, facendo prevalere spinte isolazioniste e dittatoriali sopra la condivisione e l’unità.

Tribes of Europa assume i contorni di un enorme videogame in sei episodi, avvincente e coinvolgente ma al tempo stesso percorso da quei contorni dark e underground di una Berlino da rave party anni ’80, come è la città dei Corvi – Crows, la tribù “nera”, una dittatura costruita su un sistema di caste in una città fortezza (corrispondente a Berlino) dove si ritrovano le lotte tra schiavi che rimandano all’antica Roma e una struttura tra lord e schiavi dal sapore perverso.

Tre fratelli salveranno il mondo?

Al centro delle vicende ci sono tre fratelli Kiano, Liv ed Elja della Tribù di Origine, una società fondata dalla loro madre in una riserva naturale nelle campagne tra la Germania e la Repubblica Ceca come si può intuire dal riferimento alla vicina “Piccola Praga”. La loro vita pacifica viene stravolta quando precipita un misterioso aereo con a bordo un atlantideo custode di un cubo che il pilota affida a Elja.

L’arrivo dei Crows sotto la guida di Lord Varvara, una donna spietata e ambiziosa, segna la fine degli Origini e i tre fratelli prendono tre direzioni diverse che ci permettono di far sviluppare la storia. Kiano viene fatto prigioniero e si ritrova nel pieno della città dei Corvi; Liv incontra i Crimson residui di un esercito europeo nato poco prima del grande blackout del dicembre del 29; Elja finirà per essere il custode del cubo che deve cercare di portare agli Atlantidei, una popolazione che vive isolata ed è custode della tecnologia del mondo, per metterli in guardia da una nuova oscura minaccia e lungo la sua strada incontra Moses un mercante senza scrupoli che gli farà da padre.

Ognuno vivrà un’avventura autonoma con la speranza di ritrovarsi un giorno, mostrandoci la vita di queste diverse tribù.

Dall’Europa al mondo in cerca di risposte

Tribes of Europa è un classico esempio di serialità contemporanea adatta alla piattaforma di streaming globale, capace di essere internazionale e al tempo stesso fortemente radicata nel suo territorio. Le scene nella città dei Corvi hanno tutto il fascino della serialità tedesca, le atmosfere cupe di un mondo decadente, la perversione estrema di chi vive il sess0 e la lotta come lo sfogo dalla propria condizione perversa.

Pur con tutte le differenze del caso, l’episodio nella Las Vegas demoniaca di The Stand risultano più artificiali della Berlino dei Crows di Tribes of Europa: due modi diversi per interpretare l’aspetto più perverso e decadente dell’animo umano. Il folle capo dei Crows è un personaggio che può esistere solo in una produzione europea e ancor più tedesca, in cui la risposta alla razionalità del presente può solo arrivare con la follia distopica di un essere estremo e a tratti surreale.

I sei episodi di Tribes of Europa sono solo un primo capitolo in cui si settano le varie ambientazioni in vista di inevitabili nuovi episodi (anche se il rinnovo ancora non è cosa certa), rappresentando di fatto un prologo di una storia ancora tutta da raccontare. La serie si dimostra così un ottimo intrattenimento per il pubblico di oggi, in cerca di personaggi cui legarsi, di una storia ricca di implicazioni e collegamenti contemporanei, ma anche di un’avventura dal sapore tradizionale carica di misteri e da scoprire puntata dopo puntata. Certo bisogna superare alcune banalità tipiche di un prodotto pensato “per tutti”, dai corpi perfetti e depilati in condizioni estreme, alla barba sempre della stessa lunghezza, a dinamiche che risultano già viste e a tratti prevedibili. Ma il gusto per l’intrattenimento c’è tutto e a dover dare un voto un 7 è meritato. 

Tribes of Europa
Tribes of Europa

Il Cast di Tribes of Europa

Diretta da Florian Baxmeyer e Philip Koch anche autore della sceneggiatura con Jana Burbacj e Benjamin Seiler. Nel cast di Tribes of Europa troviamo:

  • Henriette Confurius è Liv
  • Oliver Masucci
  • David Ali Rashed è Elia
  • Emilio Sakraya è Kiano
  • Melika Foroutan
  • Igor Pecenjev
  • James Faulkner

Lotta senza Quartiere, la trama del film in onda venerdì 19 febbraio su Giallo

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L’ispettore Gently – Lotta senza Quartiere trama dell’episodio in onda venerdì 12 febbraio alle 21:10 su Giallo.

Venerdì 12 febbraio 2021 sul canale Giallo (canale 38 del digitale terrestre) andrà in onda il film tv giallo “Lotta senza Quartiere” parte della serie britannica per la televisione dal titolo “L’ispettore Gently” (Inspector George Gently in inglese), tratta dai romanzi di Alan Hunter. Creato per la televisione britannica, il film tv è diretto da Gillies Mackinnon.

L’appuntamento con il film è alle 21:10 circa su Giallo. Il film tv è andato in onda nel 2016 nella televisione britannica, sul canale BBC One. Ecco la trama:

L’ispettore Barnaby – Lotta senza Quartiere, la trama

Un anno dopo la sparatoria che li ha feriti entrambi, Gently convince Bacchus ad accompagnarlo a Newcastle, dove il vagabondo Simon Thomas è morto sotto la custodia della polizia. Apparentemente faceva parte di un gruppo che protestava contro la demolizione di case per la bonifica degli edifici. Manifestazione che si è trasformata in una rivolta in cui il poliziotto Ashton è stato ferito a morte. Risentita degli investigatori, la polizia locale stringe i ranghi sebbene tutti negano un omicidio per vendetta. Quando Rachel Coles, che ha trovato il cadavere di Simon, si dimette da capo della polizia per negligenza, Gently crede che stia prendendo la colpa per i suoi colleghi maschi…

Dove lo trovo in Streaming? Quando le repliche?

La serie non è disponibile in streaming su Discovery+. Al momento non è prevista una replica della puntata in onda stasera su Giallo. Consigliamo di controllare la guida tv del canale. Il film sarà visibile solo in diretta streaming alle 21:10, usando la sezione delle dirette di Discovery+.

Il Cast

  • Martin Shaw è George Gently
  • Lee Ingleby è John Bacchus
  • Matt Stokoe è David Baird
  • Alan Renwick è Terry Hanson
  • Chris Connel è Chris Stockdale (as Chris Connel)
  • Finn Burridge è Charlie Seddon
  • Liam Caffry è Robbie Seddon
  • Paul Dingwall è Simon Thomas
  • Michael Hodgson è Archie Dawson
  • Lisa McGrillis è Rachel Coles

Il Cantante Mascherato 2021 le anticipazioni della puntata del 19 febbraio, semifinale con una manche “al naturale”

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Il Cantante Mascherato 2021 la semifinale venerdì 19 febbraio altre due maschere svelate

La seconda edizione de Il Cantante Mascherato è arrivata alla semifinale venerdì 19 febbraio su Rai 1 e RaiPlay con Milly Carlucci alla guida del programma. Le maschere rimaste si sfideranno per conquistare un posto nella finalissima.

La gara sarà ricca di colpi di scena, si sveleranno altre due maschere, una subito nella prima parte del programma e una nella sfida finale ove i due cantanti mascherati allo spareggio si giocheranno l’ultimo posto disponibile in finale e chi perderà al grido di “giù la maschera” dovrà mostrare il suo volto. Per la prima volta ci sarà una manche speciale in cui i cantanti mascherati si esibiranno senza strumenti e cori solo con la loro voce un indizio forse fondamentale per capire le identità. Al punto che in nessuna edizione al mondo è stato fatto.

Clicca qui per guardare i video delle esibizioni nella prima puntata 

La giuria e la novità del pool investigativo

A cercare di svelare le diverse identità un gruppo di 5 giurati con i ritorni di Patty Pravo, Flavio Insinna, Francesco Facchinetti già giudici della prima edizione e le aggiunte di Costantino Della Gherardesca (concorrente lo scorso anno) e Caterina Balivo. I giurati insieme al pubblico a casa tramite il voto social (sui profili ufficiali del programma: Instagram, Facebook e Twitter), dovranno giudicare le esibizioni dei concorrenti in gara. Al termine di ogni puntata, dopo le esibizioni, chi ottiene il punteggio più basso viene eliminato dalla gara e deve togliere la maschera, svelando così a tutti chi si cela realmente sotto il costume.

Novità assoluta è l’arrivo di un pool investigativo composto  30 detective, presenti in platea, veri e propri investigatori che avranno un ruolo sempre più centrale nel corso delle puntate. Anche loro dovranno cercare di indovinare l’identità dei concorrenti e, ascoltando le loro performance canore, faranno supposizioni e ipotesi, cercando di cogliere ogni indizio utile, avendo il privilegio di poter vedere la maschera dal vivo e a pochi metri di distanza.

Il Cantante Mascherato in streaming

Su RaiPlay è possibile vedere la diretta del venerdì sera del programma ma anche le clip e le puntate precedenti comprese quelle della prima edizione.

Comedy Central Presents 8 nuovi spettacoli da venerdì 19 febbraio su Sky canale 128

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Comedy Central Presents su Sky e in streaming su Now Tv 8 nuovi spettacoli per 8 nuovi comici da venerdì 19 febbraio, questa sera Peppe Iodice

La comicità è al centro della scena su Comedy Central canale 128 di Sky anche in streaming su Now Tv e dal 19 febbraio debutta una nuova edizione di Comedy Central Presents lo show che mette al centro gli spettacoli dei comici del canale.

Otto spettacoli inediti in prima visione assoluta per 8 comici per Comedy Central Presents alle 21:00 al canale 128 di Sky e in streaming su Now Tv. I protagonisti di questo nuovo ciclo sono Peppe Iodice, Barbara Foria, I Pirati dei Caruggi, Dado, Enzo Paci, Pino e gli anticorpi, Maria Pia Timo e Max Pisu.

La risata è davvero una capacità eccezionale: un’abilità innata, sviluppata sin da piccoli ma che poi, crescendo, si pratica sempre meno. Si passa da 300 risate al giorno da bambini, ad appena 20 una volta che si diventa adulti. Ma a stravolgere dati e statistiche ci pensa Comedy Central, che con 8 spettacoli inediti di 60 minuti ciascuno, porta la bellezza e la magia dello storico Teatro Ambra Jovinelli di Roma – dove sono state registrate in totale sicurezza questi nuovi speciali – direttamente sul piccolo schermo. Ogni puntata – in onda tutti i venerdì in prima serata – sarà uno spettacolo monografico, rigorosamente inedito, di grandi comici italiani: risate in quantità, risate di qualità.

Lo spettacolo del 19 febbraio

Il primo appuntamento di Comedy Central Presents, venerdì 19 febbraio, è con uno dei talenti più interessanti e freschi della comicità contemporanea italiana: Peppe Iodice. Cultore dell’improvvisazione e della creatività, nel tempo è diventato un cabarettista televisivo di successo.

Questa volta porta in scena Sblockdown, il monologo della liberazione. Perché dopo continui e ripetuti lockdown, dove Iodice è stato sempre presente e attivo in video, tanto da essere stato definito “il miglior amico della quarantena”, adesso è proprio arrivato il momento di esorcizzare il lockdown e prepararci insieme alla festa dopo la tempesta.

Il calendario di Comedy Central Presents

  • 19/02 Peppe Iodice
  • 26/02 Barbara Foria
  • 5/03 I pirati dei caruggi
  • 12/3 Dado
  • 19/03 Enzo Paci
  • 26/03 Pino e gli anticorpi
  • 2/04 Maria Pia Timo
  • 9/04 Max Pisu

The Resident su Rai 2 venerdì 19 febbraio due nuovi episodi

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The Resident su Rai 2 venerdì 19 febbraio e in terza serata Gli Specialisti

Prosegue l’appuntamento su Rai 2 con la seconda stagione di The Resident in onda dalle 22 circa venerdì 19 febbraio con 2 episodi in prima tv free subito dopo The Good Doctor. A seguire dalle 23:40 nuova puntata in replica per la serie tedesca Gli Specialisti con al centro un gruppo di poliziotti e medici legali di Berlino.

In Italia la terza stagione è già stata interamente trasmessa da Fox (fu Life), mentre è in corso la quarta stagione anche in Italia su FOX.

Le anticipazioni degli episodi del 19 febbraio

The Resident

2×14 Stupidaggini in nome del sess0: È il giorno di San Valentino. C’è chi è impegnato a programmare una serata romantica, chi non vuole saperne e chi è in cerca del coraggio necessario per uscire allo scoperto.

2×15 Regina della chirurgia: Per aiutare una sua amica, Mina decide di chiamare la madre, con la quale ha un pessimo rapporto. Torna al Chastain un piccolo paziente, al quale è stato impiantato un dispositivo della Quo Vadis…

Gli Specialisti

1×02 Il santo guerriero Nel terreno di un vecchio aeroporto, dei ragazzi casualmente trovano l’osso di una gamba. Appartiene a un ragazzo tedesco-pakistano che i genitori credono morto in un attentato terroristico…

Come guardarla in streaming

Gli episodi di The Resident sono disponibili online sul sito Raiplay, nella sezione review del palinsesto della settimana dove ci saranno di volta in volta gli episodi disponibili solo per 7 giorni, ogni martedì dopo la messa in onda degli episodi la Rai caricherà i nuovi episodi trasmessi e eliminerà i tre precedenti. Repliche della serie sono su Fox (dove è andata in onda la terza stagione) e saranno prossimamente su Rai Premium.

Il Cast

  • Matt Czuchry: Conrad Hawkins
  • Emily VanCamp: Nicolette “Nic” Nevin
  • Manish Dayal: Devon Pravesh
  • Shaunette Renée Wilson: Mina Okafor
  • Bruce Greenwood: Randolph Bell
  • Malcolm-Jamal Warner: AJ Austin
  • Melina Kanakaredes: Lane Hunter (guest star)
  • Glenn Morshower: Marshall Winthrop
  • Jane Leeves: Kitt Voss
  • Jenna Dewan: Julian

The Resident, la trama della seconda stagione

The Resident è ambientato al Chastain Park Memorial Hospital tra le sue corsie affollate da medici, pazienti e varia umanità. Al centro troviamo principalmente tre medici in diverse fasi della loro carriera oltre a una giovane e determinata infermieraIl dottor Devon Pravesh (Manish Dayalè un neolaureato che vede infrangere i suoi sogni di giovane idealista nell’incontro con l’arrogante ma simpatico e alla mano resident -medico tirocinante- Conrad Hawkins (Matt CzuchryUna Mamma Per AmicaThe Good Wife), che ha una relazione “complicata” con l’infermiera Nicolette Nevin (Emily VanCamp, Revenge, Brothers & Sisters e al cinema la saga di Captain America). Anche per l’esperto capo dottor Randolph Bell (Bruce GreenwoodThe Post, Star Trek, Mad Men) le sfide non mancano mai così per la giovane dottoressa Mina Okafor (Shaunette Renée WilsonBlack PantherBillions).

La serie è caratterizzata da una forte analisi del sistema sanitario americano, evidenziando tutte le debolezze di un apparato privato che si regge quindi sulle fatture pagate dai pazienti: solo chi ha un’assicurazione o può pagare, può permettersi le cure migliori. Non solo ma spesso a decidere le operazioni è il profitto che possono o meno generare.

Nei nuovi episodi arriva Marshall Winthrop (Glenn Morshower), il padre del protagonista Conrad Hawkins, che si insedia alla guida dell’ospedale, intenzionato a recuperare il difficile rapporto con il figlio e a contrastare il potere del chirurgo Randolph Bell, diventato amministratore sanitario della struttura. Sarà un personaggio positivo o negativo? Solo col tempo lo scopriremo.

The Good Doctor su Rai 2 venerdì 19 febbraio la nuova puntata

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The Good Doctor la quarta stagione su Rai 2, la puntata di venerdì 19 febbraio

Prosegue venerdì 19 febbraio su Rai 2 l’appuntamento con The Good Doctor in prima tv assoluta, con la quarta stagione trasmessa a breve distanza dagli USA dove lunedì 22 febbraio sarà in onda la puntata 10.

La serie continua a raccontare la vita di un chirurgo affetto dalla sindrome di savant ma se le sue relazioni, le sue scoperto restano il fulcro della serie, con il passare delle puntate, la serie approfondisce sempre di più gli altri personaggi. Il Covid-19 è affrontato soltanto nelle prime due puntate per una scelta narrativa.

Anticipazioni puntata 19 febbraio

4×16 Lim – La dottoressa Lim avverte i primi sintomi del disturbo da stress post traumatico, ma non vuole ammetterlo. Nel frattempo, Shaun è alla ricerca del regalo perfetto per il compleanno di Lea

The Good Doctor il cast

  • Freddie Highmore è Shaun Murphy
  • Nicholas Gonzalez è il dottor Neil Melendez (guest star)
  • Antonia Thomas è Claire
  • Hill Harper è il dottor Andrews
  • Richard Schiff è Aaron Glassman
  • Will Yun Lee è Alex
  • Fiona Gubelmann è Morgan
  • Christina Chang è la dottoressa Lim
  • Paige Spara è Lea
  • Noah Galvin è Asher Wolke
  • Summer Brown è Olivia Jackson
  • Bria Samoné Henderson è Jordan Allen
  • Brian Marc è Enrique “Ricky” Guerin

The Good Doctor in streaming su RaiPlay

Le puntate di The Good Doctor 4 sono in streaming live su RaiPlay dove resteranno poi disponibili on demand, la prima e seconda stagione sono in replica su Fox dove è in onda la stagione 3; le prime tre stagioni sono in streaming su Amazon Prime Video.

La quarta stagione

Dopo le prime due puntate sono a tema Covid la serie prosegue introducendo nuovi personaggi, specializzandi al quarto anno. Proseguono anche le storie dei vari protagonisti da Shaun e Lea che devono trovare il modo di vivere al meglio la relazione appena nata, a Claire che convive con il fantasma di Melendez, fino a Morgan che a causa della malattia ha dovuto abbandonare la carriera da chirurgo.

Gli specializzandi al quarto anno sono il dottor Asher Wolke, in passato parte di un gruppo di ebrei ortodossi da cui è scappato prima di iniziare la scuola di medicina; la dottoressa Olivia Jackson, laureata a Oxford e Harvard, ma che nonostante questo è profondamente insicura; la dottoressa Jordan Allen, di fede battista, fortemente religiosa al punto da pregare ogni giorno che tiene molto alla sua carriera, non solo a quella medica; il dottor Enrique “Ricky” Guerin, un surfista che segue la filosofia “l’esperienza vale più delle competenze”.