The Walking Dead su Amazon Prime Video in Italia il secondo spinoff della saga zombie in primavera 2020 in contemporanea USA
Adesso è ufficiale. Per vedere tutti i prodotti dell’universo zombie di The Walking Dead gli spettatori italiani dovranno girovagare come dei non morti.
Lo avevamo anticipato più volte, anche ieri nel momento del rilascio del trailer di questa nuova serie ancora senza titolo, durante il Comic-Con di New York, adesso è ufficiale: il secondo spinoff di The Walking Dead sarà su Amazon Prime Video in Italia e in altri paesi in Asia e Pacifico, in Medio Oriente, in Africa, e in Europa (escluse Spagna e Portogallo dove è presente il canale AMC che trasmette la serie in USA, Canada e Sud America). A conferma ecco il trailer sottotitolato in italiano e marchiato Amazon
Una supposizione avvalorata dal fatto che in Italia, come in altri paesi, Amazon ha un accordo di re-distribuzione dei prodotti AMC Studios che produce il mondo di The Walking Dead. Questo però comporta agli amanti del mondo zombie, un girotondo infinito tra vari operatori: The Walking Dead è storicamente sui canali Fox in streaming solo su Now Tv perchè 10 anni fa AMC distribuiva tramite Fox International; lo spinoff Fear the Walking Dead in Italia è in prima tv su MTV, in chiaro sui canali Viacom tra Paramount Network e Spike (mentre The Walking Dead è inedita in chiaro) e in streaming su Amazon. Questa terza serie sarà direttamente su Amazon.
La terza serie di The Walking Dead, di che parla?
La nuova serie avrà per protagoniste due giovani ragazze e si concentrerà sulla prima generazione alle prese con il dover crescere in questo scenario apocalittico. Alcuni diventeranno eroi, altri i “cattivi”, ma alla fine tutti saranno cambiati per sempre. Cresciuti e consolidati nelle loro identità buone o cattive.
TWD3 _ Season 1 – Photo Credit: Sarah Shatz/AMC
Il cast
La nuova serie è creata da Scott M. Gimple e Matt Negrete che ne sarà anche lo showrunner. Il cast della serie comprende Aliyah Royale, Alexa Mansour, Annet Mahendru, Nicolas Cantu, Hal Cumpston e Nico Tortorella.
Joker conquista anche l’Italia. Il film di Todd Phillips vincitore del Leone d’Oro a Venezia, uscito in contemporanea con il resto del mondo (qui il botteghino USA) ottiene 6,2 milioni di euro in 4 giorni. Record su record per il film che è anche il primo Leone d’Oro ad aver incassato così tanto.
Malissimo le novità italiane tra cui Appena un Minuto che nonostante le 250 copie si ferma a 149 mila euro. Fa un po’ meglio Io, Leonardo che in 5 giorni raggiunge 323 mila euro non male per un film biografico, discreto Tuttapposto a 376 mila euro. In classifica secondo Tarantino che arriva a 10.5 milioni totali e terzo Il Piccolo Yeti.
Fine settimana da record per Joker: 234 milioni in tutto il mondo con 140.5 milioni di dollari rastrellati solo in giro per il mondo a testimonianza dell’attesa e dell’interesse mostrato verso il film di Toff Phillips anche grazie al Leone d’Oro e all’eco post- Venezia.
16.3 milioni di dollari arrivano dalla Korea del Sud un mercato sofisticato e che normalmente non accoglie bene i blockbuster ma è il paese dove è stato più visto fuori USA. Ancor più che nel Regno Unito fermo a 14.8 milioni. Segue poi il messico e il Giappone. Oltre a essere il film più visto in 39 mercati (tra cui l’Italia), a essere l’esordio migliore a ottobre per Warner Bros in 21 paesi (tra cui l’Italia) è anche il film DC migliore in sei mercati: Italia, Olanda, Giappone, Corea e Cile.
Dietro tutto il resto.
Box Office USA weekend – I dati
Joker (USA Warner Bros)
di Todd Phillips
we. 93.500.000 $ (tot. =)
Doom Patrol su Amazon Prime Video dal 7 ottobre, arriva la serie DC che racconta una storia di riscatto di una famiglia di emarginati.
Da domani, lunedì 7 ottobre, su Amazon Prime Video sarà disponibile la serie Doom Patrol (sia in italiano che in versione originale), una serie del servizio streaming americano DC Universe con personaggi tratti dai fumetti e visti già in un episodio della serie Titans (che in Italia è su Netflix). La serie in Italia è stata presentata in anteprima a settembre all’interno del Festival delle serie tv.
Però precisiamo che seppur le due serie siano nate in un universo condiviso, Doom Patrol e Titans difficilmente condivideranno qualcosa. I produttori, Sarah Schecher e Jeremy Carver hanno rivelato che pensano alle due serie come due entità separate che però co-esistono nello stesso universo. La motivazione è la logistica: Titans lo girano a Toronto, Doom Patrol a Atlanta, quindi è quasi impossibile che si realizzeranno dei crossover, anche se vengono rilasciate dalla stessa piattaforma (negli Stati Uniti).
Trama
La serie racconta di questa strana famiglia, composta da persone ai margini della società, formata da Robotman (Brendan Fraser), Negative Man (Matthew Zuk e Matt Bomer), Elasti-Woman (April Bowlby) e Crazy Jane (Diane Guerrero), guidati dal misterioso Caulder, che deciderà di entrare in azione e uscire dall’anonimato, spinti da Cyborg (Joivan Wade).
Prima Impressioni
Dal pilot di Doom Patrol traspare quella DC che vuole elevarsi, la DC Comics che in qualche modo vuole allontanarsi dalla leggerezza e spettacolarità della Marvel, e creare qualcosa di più impegnativo e che si appoggia interamente sullo stato d’animo dei personaggi. Insomma una DC diversa anche dall’universo in onda su The CW.
Il risultato ancora non è chiaro, almeno per me, perchè nel pilot di Doom Patrol è chiara la volontà di concentrarsi sulla sofferenza provata dai protagonisti e causata da questi strani poteri che li hanno costretti a vivere ai margini della società, perchè nessuno li accetterebbe. Quindi ci ritroviamo davanti un pilot lungo, con un ritmo lento, che ci fa conoscere i personaggi, e si prende il suo tempo nel farlo.
Forse anche troppo, traspare la necessità da parte degli autori di creare personaggi verso i quali dobbiamo necessariamente provare pena, l’inverso rispetto a quello che può accadere al cinema dove il pubblico è più ampio e i film sono diversi, lì provi ammirazione.
Doom Patrol potrebbe essere interessante, ma io da una serie del genere (soprattutto dopo l’introduzione dei personaggi in Titans, dove sia tono, che personaggi non erano così cupi, anzi il contrario) mi aspetto un intrattenimento leggero, per parlare chiaro: gente che distrugge cose, una lotta tra il bene e il male e questa cosa nel pilot di Doom Patrol manca, o meglio viene introdotta alla fine, ecco perchè è necessario l’uso del condizionale. Il consiglio è quello di guardare più episodi, io lo farò (su Amazon Prime Video sarà disponibile tutta la stagione), perchè Doom Patrol se la prende comoda. Voto 6. Davide Allegra.
15 episodi. Tutti rilasciati su Amazon lo stesso giorno, 7 ottobre, tutti già “in qualche modo” (wink wink) recuperabili. E un primo episodio che è un vero e proprio prologo delle vicende e quindi in qualche modo impossibile da giudicare. L’impressione è quella di ritrovarsi davanti a una serie pronta ad approfondire il tema degli esclusi, dei mostri buoni, delle seconde possibilità.
Doom Patrol è legata all’universo DC, negli USA è rilasciata da DC Univers come Titans, ma le due serie non sono legate (un po’ come i Star Trek di CBS All Access e non a caso anche quelle sono state spartite tra Netflix e Amazon), nonostante l’episodio molto carino di Titans in cui la Doom Patrol viene introdotta.
Fatte queste dovute premesse, il primo episodio ha buoni elementi di intrattenimento ma si dilunga in alcuni aspetti e nel voler raccontare troppo, allungando e caricando la prima ora di questa serie. La voglia di continuare la fa venire ma un tono più leggero, più ironico sarebbe utile. Voto 6+ Riccardo Cristilli
Cast
Riley Shanahan e Brendan Fraser sono Clifford “Cliff” Steele/Robotman, ex pilota di auto, Fraser lo interpreta pre-trasformazione e gli presta la voce in originale.
Matthew Zuk e Matt Bomer interpretano Larry Trainor/Negative Man, ex pilota dell’aviazione Bomer gli dà la voce e lo interpreta nei flashback, Zuk gli presta il fisico
April Bowlby è Rita Farr/Elasti-Woman, ex attrice che diventa una sorta di blob a causa di una maledizione
Diane Guerrero è Kay Challis/Crazy Jane, dalle personalità multiple
Alan Tudyk è Eric Morden/Mr. Nobody, nato da un esperimento degli ex nazisti
Timothy Dalton è Niles Caulder/Capo, il leader del gruppo, un dottore specializzatosi nel rintracciare chi ha bisogno di un miracolo
Joivan Wade è Victor “Vic” Stone/Cyborg, un supereroe mezzo umano e mezzo macchina
The Walking Dead decima stagione dal 7 ottobre su Fox canale 112 di Sky
Cosa ci aspetta nella nuova stagione?
Due mesi di The Walking Dead.
Nell’ormai classico ciclo da 16 episodi divisi in due blocchi, debutta stanotte su AMC negli USA e in Italia su FOX la decima stagione di The Walking Dead con i primi 8 episodi trasmessi fino al 25 novembre.
Intanto la serie è stata rinnovata per una stagione 11 che vedrà il ritorno di Lauren Cohan, inoltre in primavera arriverà anche la terza serie di Walking Dead che ancora non ha titolo ma trovate tutto qui.
La Trama
I grandi “villain” di questa stagione sono i Sussurratori, personaggi vestiti della pelle degli zombie guidati da Alpha (Samantha Morton), Beta (Ryan Hurst) e dalla new entry, Gamma (Thora Birch). La comunità rischia di dividersi per l’ennesima volta e il compito di tenerla unita sarà in mano al “bravo ragazzo” Negan (Jeffrey Dean Morgan), perchè in un mondo ormai finito il tempo sana tutte le ferite del passato. Mentre i protagonisti attraversano il territorio dei Sussurratori il rischio che si stia per combattere una battaglia tra la comunità e il nuovo nemico, sembra inevitabile.
Uno dei personaggi principali di questa stagione, protagonista anche di un bacio con Ezekiel (Khary Payton), sarà Michonne (Danai Gurira) come conferma anche la showrunner Angela Kang: “Michonne mostrerà la sua leadership e la sua forza, il suo amore per la sua gente e la sua famiglia. Sono entusiasta all’idea che il pubblico veda il lavoro di Danai durante il suo ultimo arco narrativo della serie perché è semplicemente fantastica. Aggiunge tantissimo a ogni episodio in cui è presente”.
Come vedere la stagione 10 di The Walking Dead
Il primo episodio è in onda alle 3 del mattino tra il 6 e il 7 ottobre in piena contemporanea su Fox (canale 112 di Sky) anche in mobilità su Sky Go e in streaming su Now Tv. La trasmissione regolare è poi alle 22 di lunedì 7 ottobre dopo il doppio episodio di Romolo + Giuly. Gli episodi sono disponibili on demand, in mobilità su Sky Go e in streaming su Now Tv. Le stagioni precedenti sono disponibili su Sky Box Sets.
Prime Impressioni Evil: CBS continua a stupire con serie fuori dalle sue corde, un procedurale dove il male è visto come strumento da sfruttare per raggiungere certi obiettivi.
CBS continua il suo processo di rinnovamento con serie fuori dalle “sue corde”. Giovedì scorso ha debuttato su CBS la serie tv Evil, un drama difficile da inserire in un solo genere che è stato creato da Robert e Michelle King che tornano a produrre per la tv in chiaro dopo The Good Wife.
La serie va in onda ogni giovedì, e una delle condizione che i coniugi King hanno posto a CBS per tornare nella televisione in chiaro è che la serie avesse un numero di episodi ridotto rispetto ai canonici 22/24. Ci si aspetta quindi che Evil, in caso di successo non riceverà il cosiddetto “back 9 order” (un ordine aggiuntivo di 9 episodi rispetto ai 13 già ordinati).
La trama
Evil è un mystery psicologico che racconta della famosa faida tra scienza e religione. I protagonisti sono una psicologa scettica sulla religione, che insieme a un diacono e un tutto fare, indagherà su miracoli, possessioni demoniache e altre occorrenze soprannaturali. Il tutto per capire se esiste una spiegazione scientifica, o se si tratta davvero di eventi soprannaturali.
Evil – Le prime impressioni
Leggendo la trama di Evil e soprattutto conoscendo i coniugi King, da Evil mi aspettavo una differenza sottilissima e quasi impercettibile tra scienza e religione nei casi di puntata. Nel primo episodio il caso è abbastanza semplice e propende chiaramente verso la scienza, la logica. Se vogliamo una particolarità di Evil sta nel fatto che pur essendo un procedurale, l’indagine si concentra non tanto sulla vittima, ma più sul lato “legale” del processo e sui i protagonisti, che qui hanno aiutato la Corte a trovare le prove della sanità mentale del killer.
Nel complesso la serie incuriosisce, vuoi per lo stile inconfondibile dei coniugi King, dalla regia, alla fotografia, ai personaggi e ai dialoghi veloci e molto lunghi. Nel complesso il pilot di Evil mi ha soddisfatto, è quel tipo di serie che cerca di stimolare il cervello, mi ha convinto molto alla fine quando è stato introdotto il personaggio di Michael Emerson, descritto dai protagonisti come quello che sfrutta il male delle persone e lo alimenta, portandoli a fare un discorso, forse un po’ estremo, in cui in sostanza si dice che il male esiste in ognuno di noi e che esce fuori solo se ci sono posti in cui si può esprimere, e soprattutto se c’è gente che riesce a sfruttarlo e ad alimentarlo per raggiungere determinati obiettivi (concetto rappresentato dal personaggio interpretato da Michael Emerson).
Insomma una proiezione alla realtà che è tipica dei due produttori e che io non posso fare a meno di seguire. Il difetto di Evil è che per ora sembra non possedere un’identità ben definita: non è un horror, non è un procedurale puro, alcune scene sono anche un po’ assurde, ma punta tutto sulla psicologia dei personaggi e sul modo in cui questi elaborano quello che gli succede. Una serie che sfrutta gli eccessi per ribadire dei concetti, elementi che probabilmente il grande pubblico di CBS non digerirà. Voto 7- per la fiducia che nutro nei coniugi King. Davide Allegra
Robert e Michelle King si sono guadagnati tanta stima e tanta fiducia per la loro capacità di adattare le logiche del procedurale broadcaster a un tipo di serialità più contemporanea e costruita sui personaggi, come fatto in The Good Wife e poi ampliato con The Good Fight dove grazie alle potenzialità e alle libertà dello streaming hanno potuto osare maggiormente.
I due coniugi devono però avere una forma di passione verso l’ignoto e/o il soprannaturale e qui il terreno diventa più complicato. Dopo il fallimentare esperimento di Braindead, tanto bello sulla carta quanto sbagliato nella resa, i King ci provano con questa Evil un finto procedurale che punta a indagare i rapporti tra scienza e fede per trasformarsi in una sorta di mystery drama dalla trama orizzontale più corposa del previsto. Ma quando i King si allontanano dalla realtà nascono i problemi.
Evitando, almeno nella premiere, il rischio di uno scontro forte tra scienza e fede, limitando la risoluzione del caso a una puntata di “Mistero”, Evil gioca in un labile confine tra il ridicolo/l’assurdo e il geniale nella creazione demoniaca che perseguita la protagonista. Tutto sembra più forzato e superfluo di quanto non fosse necessario per dar vita alla serie, così come il pur bravo Michael Emerson ha un ruolo esagerato e distaccato dalla realtà al punto da risultare fastidioso. La storia presentata con questo pilot è meno forte, d’impatto, contemporanea, rispetto a quanto ci hanno abituati.
Pur apprezzando le tante cose positive dei King, soprattutto legate ai dialoghi e alla costruzione del personaggio femminile protagonista, non posso nascondere i miei dubbi e le perplessità dopo la visione di un pilot che mescola troppi generi senza trovare una quadra precisa. Il voto è un 6+ di incoraggiamento perchè i King possono fare di più. Riccardo Cristilli
Finalmente un pilot interessante, il primo che mi abbia convinto davvero, e guarda caso viene dai coniugi King quei matti creatori di The Good Wife prima e The Good Fight poi (e nel mezzo il folle-ridicolo BrainDead). Qui siamo di nuovo negli anfratti del soprannaturale, con qualcosa che è di nuovo borderline fra inspiegabile, pauroso e ridicolo, come il demone che crea la mente della protagonista. Ma sarà davvero così? Tutto è interessante e costruito per incuriosire, dalle inquadrature alla caratterizzazione dei personaggi, compreso il Mike Colter caro ai coniugi King e post Luke Cage. E’ un pilot imperfetto ma che tenta di fare qualcosa di diverso sulla tv generalista (che oramai è l’unica strada per sopravvivere nella peak tv) e che mi ha coinvolto soprattutto grazie alla parte procedurale tipica e cara a Robert e Michelle. Voto 8 sulla fiducia per i prossimi episodi. Federico Vascotto
Gli Ascolti della premiere
Nello slot delle 22:00 del giovedì di CBS la serie è partita con uno 0.6 di rating e 4.56 milioni di spettatori, un risultato sicuramente poco soddisfacente ma in linea con i debutti nello slot delle nuove serie della nuova stagione televisiva. Dopo tre giorni il dato del rating è cresciuto del 83%, arrivando a un 1.1 di rating e 7.19 milioni di spettatori. Questa crescita riconferma il fatto che Evil non è la classica serie CBS che ha un pubblico prevalentemente live, e che cresce poco nei dati differiti.
Il cast
Katja Herbers è la dottoressa Kristen Bouchard, una psicologa forense che verrà ingaggiata da David Acosta per aiutarlo a distinguere miracoli e possessioni demoniache da malattie mentali.
Mike Colter è David Acosta, un ex giornalista e adesso diacono che adesso verifica e conferma se i miracoli o le possessioni demoniache segnalata alla Chiesta dai fedeli, siano fondati o meno.
Aasif Mandvi è Ben Shroff, è una sorta di tutto fare che ha le capacità tecniche e gli strumenti per scoprire se il rumore che senti la notte è dovuto da un difetto della struttura della casa, o da una tubazione o meno.
Kurt Fuller è Kurt Boggs, lo psicologo di Kristen.
Marti Matulis è George, il demone.
Brooklyn Shuck è Lynn Bouchard, una delle quattro figlie di Kristen.
Skylar Grey è Lila Bouchard, una delle quattro figlie di Kristen.
Maddy Crocco è Lexis Bouchard, una delle quattro figlie di Kristen.
Dalya Knapp è Laura Bouchard, una delle quattro figlie di Kristen.
ChristineLahti è Sheryl Luria, la madre di Kristen.
Michael Emerson è il Dott. Leland Townsend, un esperto dell’occulto.
Downton Abbey tornerà il 24 ottobre al cinema. Ecco il trailer in italiano presentato alla Festa del Cinema di Roma
La residenza dei Crowley a Downton Abbey riaprirà presto, anche se in un posto diverso rispetto al passato. Dopo il grande successo nelle sale americane e nei paesi in cui è già uscito, il film di Downton Abbey arriverà dal 24 ottobre anche nelle sale italiane, preceduto da un’importante anteprima durante la Festa del Cinema di Roma che si svolge nella capitale dal 17 ottobre al 27 dello stesso mese.
Per l’occasione Universal e Focus Film hanno distribuito un nuovo trailer del film realizzato per la Festa di Roma.
Il film di Downton Abbey sarà un diretto sequel della serie, e dal trailer capiamo che i Crowley si stanno preparando per la visita del Re e della Regina del Regno Unito. Ovviamente la tensione e alta, sia ai piani alti che ai piani bassi, tanto che Lady Mary chiederà aiuto a Mr. Carson che intanto ha lasciato il suo lavoro a Downton Abbey.
Il film sarà ambientato nel 1927, e vedrà la famiglia Crawley alle prese con la decisione se lasciare Downton per sempre. Nel film ovviamente tornerà tutto il cast della serie originale, composto da Hugh Bonneville, Laura Carmichael, Michelle Dockery, Matthew Goode, Joanne Froggatt, Jim Carter e la mitica Maggie Smith.
Il film è stato scritto interamente da Julian Fellowes, creatore della serie, con Michael Engled che torna alla regia dopo aver diretto il finale di serie nel 2015.
Ricapitolando, il film di Downton Abbey uscirà al cinema in Italia il 24 ottobre, nei mercati internazionali arriverà il 13 settembre, nel Nord America invece il 20 settembre. Adesso vi lasciamo al trailer in italiano e sotto anche in inglese.
Di certo non vediamo l’ora di vedere la contessa Madre (Maggie Smith) e Isobel (Penelope Wilton) battibeccare tra di loro, e un assaggio lo troviamo subito nel trailer che segue:
New York Comic-Con 2019 trailer di Star Trek: Discovery, Star Trek: Picard, Outlander, Lost in Space
Giornata ricca quella di sabato al Comic-Con di New York dove oltre all’annuncio del rinnovo e del ritorno di Lauren Cohan in The Waking Dead, anche altre serie tv hanno avuto il loro spazio.
Star Trek è stato grande protagonista del Comic-Con di New York tra Discovery, Picard e l’arrivo dei corti dedicati ai singoli personaggi o ad alcuni aspetti della serie. Il mondo di Star Trek negli USA è in mano a CBS All Access mentre in Italia e nel resto del mondo si dividono tra Netflix e Amazon che ha Star Trek: Picard.
Quest’ultimo, come si vede nel trailer, debutterà il 23 gennaio su CBS All Access e non resta che aspettare Amazon per capire se arriverà o meno in contemporanea.
Star Trek: Discovery vedrà un salto nel futuro di 930 anni e come spiega Sonequa Martin-Green protagonista della serie “quando saltiamo non sappiamo nulla e nemmeno se riusciremo a tornare indietro”. Nella descrizione ufficiale si legge che la USS Discovery “uscita da un buco nero si ritrova in un territorio sconosciuto, lontani da casa in tutti i sensi.”.
Picard riporta in vita il vecchio personaggio interpretato da Patrick Stewart alle prese con un nuovo capitolo della sua via. Santiago Cabrera, Michelle Hurd, Alison Pill, Harry Treadaway faranno parte del cast.
Sono stati poi annunciati i corti di Star Trek, chiamati Short Treks, da 10-15 minuti disponibili su CBS All Access di cui il primo dedicato a Spock (Ethan Peck) e sul suo primo arrivo sulla USS Enterprise è già stato caricato.
Lost in Space a Natale
Arriverà il 24 dicembre la seconda stagione di Lost In Space di Netflix. Nel cast arriva JJ Feild nei panni di Ben Adler capo dei sistemi avanzati e dell’intelligenza artificiale. Nella seconda stagione, girata tra l’Islanda e Vancouver, i Robinson e Jupiter 2 si ritrovano su un misterioso pianeta oceanico, senza l’amato Robot. Dovranno lavorare con il dottor Smith (Parker Posey) e l’affascinante Don West (Ignacio Serricchio) per provare a tornare su Resolute e ritrovare gli altri coloni.
Netflix arriva su Sky Q a breve l’annuncio ufficiale
La parola d’ordine è “Integrare” per Sky che deve diventare un “integratore” di altri contenuti. Questa l’idea di Andrea Zappia Chief Exectuive Continental Europe di Sky Studios durante l’incontro EY Digital Summit a Capri.
Integrare anche Netflix, anzi soprattutto Netflix dando seguito a quell’accordo annunciato da diverso tempo e che prima o poi porterà l’app di Netflix tra quelle presenti su Sky Q. Un poi davvero prossimo, con “l’annuncio è imminente”, di fatto Netflix sarà su Sky Q dal 9 ottobre come specificato in un comunicato arrivato successivamente.
“Sky intende fare da integratore. Non sarà una semplice aggregazione” ha detto Zappia come riporta il Sole 24 ore. Quindi dobbiamo, forse, aspettarci un’offerta per Sky Q che includa oltre a Sky Tv anche Netflix e permetta all’utente di pagare tutto con un’unica transazione. Non sarà un accordo di co-produzione (un po’ come i 7 film che Netflix starebbe per realizzare con Mediaset), perchè Netflix è già sulla nostra piattaforma quindi non ci sarebbe la concorrenza di fare prodotti insieme perchè già sono insieme.
Sky Tv (quindi Sky Atlantic/Sky Uno/Fox) + Sky Famiglia (Doc e Bambini + Premium Stories/Action) + Netflix danno vita all’offerta Intrattenimento Plus con cui i clienti Sky Q potranno passare da Netflix a Sky e viceversa con Gomorra e Narcos, La Casa di carta e The Young Pope uno accanto all’altro nella home di Sky Q, in My Q e nella sezione serie tv.
I clienti Sky Q con Sky Tv e Sky Famiglia dal 9 ottobre potranno sottoscrivere l’offerta a 9,99 € al mese in più in fattura Sky. I clienti che non hanno Sky Famiglia potranno aggiunger Intrattenimento Plu a 15,39€. Entro dicembre tutti i nuovi clienti potranno attivare Intrattenimento Plus.
Quindi Netflix è prevista solo in un pacchetto abbonamento con Sky Famiglia. L’offerta include il piano Netflix Standard (visione in HD su 2 schermi dal valore di 11.99€), mentre i clienti Sky Q Platinum avranno Netflix Premium (in 4K e con 4 schermi del valore di 15.99€). Chi ha già un abbonamento Netflix potrà aderire a Intrattenimento Plus scegliendo o di mantenere il proprio profilo per aggiungere l’offerta Sky Q oppure aderire attraverso l’app su Sky Q.
Aderire all’offerta per i clienti Sky Q con Sky TV e Sky Famiglia è semplice: dal 9 ottobre sarà infatti possibile acquistarla direttamente da Sky Q, selezionando Intrattenimento plus nella sezione Serie TV >Netflix, oppure pronunciando Intrattenimento plus con il
controllo vocale e completando l’acquisto con l’inserimento del proprio PIN Sky.
La “user experience“, l’esperienza dell’utente è il faro da cui partono queste e altre proposte della società ormai sotto il cappello di Comcast-Universal. Utente che potrà pagare tutto in un unico abbonamento e trovarsi tutto in un unico spazio. La stessa filosofia dell’accordo con DAZN che non solo ha l’app su Sky Q ma anche un canale sulla piattaforma. Certo risulta difficile immaginare che ci sia uno sconto con l’abbonamento Netflix offerto da Sky come quello di DAZN. Facile immaginare come anche Peacock (lo streaming Comcast-Universal) sarà integrato come app di Sky Q sicuramente però in questo caso sarà gratuito per gli abbonati Sky.
Zappia ha poi anticipato che nella prima parte del 2020 sarà lanciata l’offerta telefonica e fibra di Sky che non riguarderà però il mobile. Un dossier nelle mani del neo manager Maximo Ibarra che lavorerà per lo sviluppo di questo progetto con l’appoggio di Open Fiber con cui ha già stretto un patto.
Sky Italia diventa così europea considerando che Netflix è già presente su Sky Q in Germania e Regno Unito dove è anche attiva l’offerta telefono e fibra.
Universo The Walking Dead: rinnovata la serie madre in cui tornerà Laruren Cohan. Trailer e nuovi dettagli dal nuovo spinoff “teen”, e nuovi dettagli sui film. New York Comic Con
Il New York Comic Con è stato terreno di notizie per The Walking Dead e il suo infinito universo che è in fase di definizione su AMC. La prima notizie che arriva dall’importante rassegna newyorkese è che AMC ha rinnovato The Walking Dead, annuncio che porterà la serie all’undicesima stagione.
Nessuna sorpresa fin qui, essendo The Walking Dead la serie più vista del canale via cavo. Anche se ogni anno la serie torna con ascolti in calo, vuoi perchè la serie è cambiata, vuoi perchè la tv è cambiata e si guarda in altri modi (in streaming e non live).
La vera sorpresa dell’annuncio del rinnovo è che Lauren Cohan era presente al panel organizzato al New York Comic Con, dove ha annunciato il suo ritorno nella serie. Dopo lunghe negoziazioni, infatti, la Cohan ha firmato un contratto per tornare a interpretare il personaggio di Maggie Greene, come regolare.
Lauren Cohan ha lasciato The Walking Dead nel finale dell’ottava stagione, alla scadenza del suo contratto, sia perchè le trattative con AMC si sono un po’ arenate, sia perchè l’attrice era stata scelta come protagonista di Whiskey Cavalier, una serie di ABC cancellata dopo una stagione. Successivamente l’attrice ha comunque siglato un accordo per essere presente in un arco di cinque episodi della nona stagione.
Adesso che Whiskey Cavalier è stato cancellato a maggio da ABC, Cohan è stata contattata da AMC per trattare un suo ritorno nella serie.
Altre novità dalla decima stagione
Oltre al ritorno del personaggio di Maggie, previsto nell’undicesima stagione, Robert Kirkman ha annunciato l’arrivo di uno dei suoi personaggi preferiti dei fumetti. Paola Lazara interpreterà Juanita Sanchez, nota con il nome di “Principessa di Pittsburgh.” E’ un personaggio che spunta per la prima volta nel numero 171 dei fumetti ed è descritta come una persona ingenua, ma una sopravvissuta solitaria che vive a Pittsburgh, in Pennsylvania.
Il trailer del secondo spinoff di The Walking Dead
Durante il panel al New York Comic Con è stato rilasciato il primo trailer del nuovo spinoff della serie, prodotto e distribuito da AMC Studios e che andrà in onda nel 2020 (probabilmente in Italia su Amazon Prime Video, ma attendiamo conferma).
Il nuovo spinoff, che ancora non ha un titolo, racconta la storia di due giovani ragazze. Si concentrerà sulla prima generazione che è nata e cresciuta durante l’apocalisse zombie che conosciamo. Alcuni sembreranno degli eroi, altri dei cattivi, ma alla fine tutti saranno per sempre influenzati da questo “stile di vita“.
Nel cast sono stati annunciati: Aliyah Royale, Alexa Mansour, Annet Mahendru, Nicolas Cantu, Hal Cumpston, e Nico Tortorella. Che erano presenti anche a New York, dove sono arrivati altri dettagli:
La serie sarà ambientata nel midwest degli Stati Uniti, una nuova zona geografica per l’universo di The Walking Dead.
La storia sarà ambientata dieci anni dopo l’inizio dell’apocalisse, ha rivelato Scott Gimple. Quindi la serie sarà quindi ambientata nello stesso periodo di The Walking Dead, ma essendo in luoghi diversi i due non si sono mai incontrati.
I giovani personaggi che popoleranno la serie “sono cresciuto in un contesto sicuro, ma in un mondo pieno di zombie, che non hanno mai visto, visto che sono cresciuti chiusi all’interno di mura.” Secondo Gimple, guardarli crescere e scoprire come funziona realmente il mondo post-apocalittico, sarà interessante.
I film con Rick Grimes
Durante il panel dedicato a The Walking Dead, sono arrivati anche i primi dettagli su uno dei tanti film spinoff che sono in sviluppo. Scott Gimple, a capo dell’universo di The Walking Dead, ha parlato dei film di cui si sa solo che continueranno la storia di Rick Grimes, interpretato da Andrew Lincoln.
“I ninja” ha detto Gimple riferendosi ai personaggi che saranno nel film. “Ci stiamo lavorando proprio adesso e spero di tornare con delle novità tra uno o due mesi.” Ammettendo che la sua risposta è stata un po’ terribile, Gimple ha poi elaborato spiegando che il film viaggerà verso territori inesplorati. “Ci sono un sacco di cose che stanno accadendo in The Walking Dead, al di fuori di quello che pensano i personaggi principali. Attraverso i film, e Rick Grimes, cercheremo di esplorare questi nuovi territori, aprendo così nuovi orizzonti nell’universo di The Walking Dead.“
Quelli che il Calcio domenica 6 ottobre su Rai 2 dalle 14:00
Il derby d’Italia Inter – Juventus al centro della puntata
Luca Bizzarri, Paolo Kessissoglu e Mia Ceran tornano a parlare di calcio e sport dalle 14 su Rai 2 con il classico appuntamento di Quelli che il calcio. Una puntata tutta concentrata sul Derby d’Italia la sfida tra Inter e Juventus di scena domenica sera alle 20:45. Una partita tanto attesa, fra due tifoserie che gli anni di Calciopoli hanno reso ancora più rivali e che quest’anno, specialmente, avranno un motivo in più per infiammarsi: l’ex bianconero Antonio Conte, tornato in Italia per rilanciare il club degli Zhang.
Per questa sfida Ubaldo Pantani vestirà i panni dell’allenatore nerazzurro, mentre Enrico Lucci sarà in una versione “agreste”, nella casa di un’ex ministro della Repubblica. Il big match sarà trattato più seriamente dai due giornalisti Fabrizio Biasin, in collegamento da San Siro per aggiornarci su formazioni e novità dell’ultimo minuto, e Giorgia Cardinaletti, ospite in studio.
Insieme a lei, tornerà a sedersi sui divanetti del Tv3 Adriano Panatta, al quale Luca, Paolo e Mia tenteranno di estorcere sia nuovi aneddoti sulla sua vita dentro e fuori dal campo, sia un parere sul padel, una recente variante del tennis. La proverà dal vivo, dal CityLife di Milano, sotto la supervisione dell’ex campione del Milan Demetrio Albertini, l’attore comico Herbert Ballerina, protagonista con Max Giusti della commedia Appena un minuto.
In studio ci sarà Cristina Parodi, ormai libera dagli impegni domenicali, l’editorialista di La Repubblica Massimo Giannini e la fidanzata del cholito Simeone, Giulia Coppini, che avrà il compito di moderare la foga di Federico Russo durante l’anticipo Fiorentina-Udinese.
Dietro le quinte, Melissa Greta Marchetto racconterà invece le ultime settimane di Rocco Hunt, passato dalla tentazione di mollare la carriera musicale alla conquista del primo posto in classifica con il suo nuovo singolo “Ti volevo dedicare”, che eseguirà live in studio.
Il racconto della settima giornata di Serie A dagli stadi sarà, come sempre, affidato a inviati d’eccezione. Nel nuovo impianto ristrutturato dell’Atalanta si affacceranno il tifosissimo della Dea Omar Fantini e, per il Lecce, lo storico corrispondente Rai da Londra Antonio Caprarica. A Roma, per la sfida tra giallorossi e Cagliari, Beatrice Lorenzin e Sasso Deidda saranno i protagonisti della tribuna politica. Bologna-Lazio sarà infine seguita dalla scatenata biancoceleste Anna Falchi e da Dodi Battaglia dei Pooh.
Con abiti che vanno dai Kiss a Sir Elton John, il tutto in una visione post atomica tipica del Cyberpunk anni ’90, dal palco del Rolls Royce Las Vegas Tour Achille Lauro lancia una vera dichiarazione di guerra al conformismo e alle regole morali.
È iniziato da Firenze il Rolls Royce Las Vegastour di Achille Lauro.
Dalla sua apparizione/consacrazione a Sanremo, dopo essersi conquistato una fetta di pubblico non musicale a Pechino Express, e il successo dell’album 1969 Achille Lauro ha più volte superato il confine tra look Trapper e influenze Glam/Punk.
Questa generazione si riconosce in un’immagine No Gender, nel superamento di un concetto binario delle scelte d’abbigliamento,e Achille Lauro si sta candidando ad essere il modello di riferimento di quella filosofia estetica .
Dai Kiss a Sir Elton John, il tutto in una visione post atomica tipica del Cyberpunk anni ’90, quel palco è una vera dichiarazione di guerra la conformismo e alle regole morali.
Ad aiutarlo nella costruzione di outfit che siano da supporto a quello che nei testi, mai banali, esprime è Nicolo Cerioni, di cui vi abbiamo già parlato per altri suoi lavori che abbiamo amato con Jovanotti, Laura Pausini, l’ultima edizione di XFactor e che anche in questa occasione è stato supportato dal costumista Jo Maria Contini.
Sul palco dell’Atlantico di Roma abbiamo visto un artista in piena sintonia con il suo pubblico, con il suo ruolo, capace di divertirsi a osare esattamente come i padri del Glam Rock, ma con quell’atmosfera “marcia” del punk.
Le foto della gallery le abbiamo prese dal profilo facebook di Nicolo Cerioni