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Mollo tutto e Apro un Chiringuito la trama del film in testa alla Top Ten di Prime Video

Mollo tutto e apro un chiringuito il film con il Milanese Imbruttito vola su Prime Video in Top Ten tra i più visti

Mollo Tutto e apro un Chiringuito è il titolo del film del Milanese Imbruttito che sta impazzando in streaming su Prime Video. In pochi giorni si è preso il posto di film più visto in Top Ten insidiando la seconda stagione di The Wilds nella classifica generale. Un fenomeno web che trova il suo spazio in streaming.

Il film è uscito al cinema nel 2021 incassando 666 mila euro. Diretto dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira è ispirato agli sketch che Il Milanese Imbruttito realizza sul web prendendo in giro il classico “bauscia” milanese, piccolo imprenditore sempre in cerca dell’affare da realizzare.

Mollo tutto e apro un chiringuito la trama

Mollo tutto e apro un chiringuito trama – Il protagonista del film è naturalmente Il signor Imbruttito già al centro degli sketch sul web del Milanese Imbruttito. Per il suo uso sconsiderato della plastica, Imbruttito perde un importante affare con un imprenditore ambientalista ed entra così in depressione. Ad aiutarlo ci pensa l’amico “Brera” che lo convince ad aprire un chiringuito su una spiaggia di Garroneddu in Sardegna per 350 mila euro.

Si tratta però di una colossale fregatura per Imbruttito. Il paese è un paradiso naturale, privo di turismo e abitato da allevatori e artigiani ostili a ogni novità e soprattutto contrari alle speculazioni sul territorio. Ma anche dall’incubo l’Imbruttito trova il modo di risollevarsi. Insieme al Giargiana, lo stagista a vita, al figlio “il nano” dodicenne che è esattamente come lui, e alla moglie Laura, si inventa un evento per rilanciare il paese. L’imbrutti è pronto a cambiare vita? tornerà a Milano o abbraccerà la natura?

Il cast

  • Germano Lanzoni: signor Imbruttito
  • Valerio Airò Rochelmeyer: Giargiana
  • Laura Locatelli: Laura
  • Leonardo Uslengo: Nano
  • Brenda Lodigiani: Imbruttita
  • Claudio Bisio: Boss
  • Paolo Calabresi: Aldo Brusini
  • Alessandro Betti: Brera
  • Jake La Furia: notaio Bartolini
  • Marta Zoboli: Beatrice “Bibi” Visconti
  • Michele Manca: Ettore Mereu
  • Stefano Manca: Gavino Mereu
  • Benito Urgu: Bastiano
  • Simonetta Columbu: Melissa
  • Massimiliano Medda: Don Claudio
  • Jun Ichikawa: Sig.ra Tanaka

Il trailer

Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist dal 29 giugno su Disney+ in Italia

Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist, The Punisher e The Defenders scadute il 28 febbraio 2022 su Netflix. Su Disney+ dal 16 marzo negli USA dal 29 giugno In Italia

Aggiornamento 11 maggio: Daredevil, The Defenders, Jessica Jones, Iron Fist, Luke Cage e The Punisher, arrivano su Disney+ in Italia dal 29 giugno con tutte le stagioni disponibili. Agents of SHIELD arriva invece il 18 maggio come già annunciato in precedenza.

Aggiornamento 2 marzo: dopo aver lasciato Netflix negli USA confermano il 16 marzo Daredevil, The Defenders, Jessica Jones, Iron Fist, Luke Cage e The Punisher arrivano su Disney+ e questo per gli americani vuol dire inserire la possibilità di modificare il parental control sulla piattaforma che finora aveva solo contenuti adatti ai minori.

Aggiornamento 23 febbraio: grazie a uno screenshot che arriva dal Canada forse c’è una data per l’arrivo di Daredevil, The Defenders, Jessica Jones, Iron Fist, Luke Cage e The Punisher su Disney+: il 16 marzo. La data sarebbe inserita nella nota informativa mandata alla stampa canadese. Non è presente Agents of SHIELD anch’esso in scadenza il 28 febbraio, qui il link.


Le serie dell’universo Marvel/Netflix stanno per tornare a casa? Se sì in quale? Ieri gli americani si sono accorti di un dettaglio interessante che riguarda tutte le serie tv dell’universo Marvel/Netflix: Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist, The Punisher e The Defenders che scadranno il 28 febbraio su Netflix in Italia. La data di scadenza è attualmente presente nelle schede su Netflix e Deadline ha confermato che l’accordo di licenza tra Disney e Netflix scadrà proprio quel giorno.

La domanda adesso è: dove andranno a finire tutte le serie? Non è dato saperlo al momento. É chiaro che la casa naturale di approdo sarebbe Disney+, ma c’è un problema di fondo: tutte le serie dell’universo Defenders di Netflix sono contenuti per adulti e cozzano un po’ con l’idea che prevede l’inserimento di contenuti adatti per tutti, nei brand Disney+. Il problema si pone più per gli Stati Uniti, che non hanno la sezione “Star” all’interno di Disney+, ma hanno un servizio streaming separato per gli adulti, che è Hulu. Anche a nei mercati internazionali suonerebbe un po’ strano inserire le serie all’interno di Star, quando hai già il brand Marvel.

Alcuni hanno anche ipotizzato di mettere mano al girato delle cinque serie e eliminare le scene meno adatte ai più piccoli. Una soluzione che non ci convince, e forse anche inapplicabile in serie come Jessica Jones o Daredevil.

Il parental control come soluzione del limite dell’età su Disney+

Questo se vogliamo è il limite della divisione in brand attuata da Disney+, e la separazione iniziale fatta, tra contenuti per adulti e contenuti per tutti. Se rende immediatamente identificabili i contenuti presenti al loro interno, la divisione in brand, collegata al limite dell’età, crea problemi proprio in questi casi, quando hai dei contenuti di un brand (Marvel) ma per adulti.

La piattaforma, però, ha sviluppato un parental control così elaborato, che rende tutta la questione dei brand e dell’età superflue. Da qualche mese abbiamo già notato che Disney+ comunica diversamente l’inserimento dei titoli inserendo solo l’età adatta a quel contenuto (vale nei mercati come l’Italia), non facendo più riferimento ai brand interni. Quindi forse anche loro hanno iniziato a comprendere l’utilità della funzione del parental control.

Il problema più grosso è un altro

Ma l’età probabilmente è l’ultimo problema da risolvere per Disney. Le serie dell’universo Marvel/Netflix affrontano tematiche completamente diverse dal MCU e con un tono decisamente più oscuro. L’MCU è molto più pop e leggero, e di conseguenza lo sono anche le serie Marvel presenti su Disney+. L’universo dei Defenders invece è completamente l’opposto, manca quella leggerezza e quell’aria di speranza, il concetto di salvare il mondo e tutte le responsabilità che ne derivano. Le serie dei Defenders sono più personali, sono un racconto di sofferenza interiore dei protagonisti, una condizione che muove l’intero universo.

Quindi per Disney il problema più grosso è questo: decidere se integrare queste serie (quello che hanno già girato) nell’universo Marvel, o semplicemente usare i personaggi e gli attori per creare qualcosa di diverso. Ed è forse questa la direzione da prendere, se consideriamo che il Matt Murdoch visto nel contesto più “pop” di Spider-Man: No Way Home, sembrava poco coerente in termini di tono, conoscendone la storia pregressa.

L’universo dei Defenders su Netflix

Si tratta di in embrione televisivo che ha cercato di emulare l’MCU cinematografico creando un universo di serie tv collegate, ma su Netflix. É frutto di un era in cui Disney non aveva alcuna intenzione di entrare nel mercato dello streaming e vedeva Netflix come un opportunità in più per produrre serie tv.

C’era anche una casa di produzione diversa, la Marvel Television che produceva insieme a ABC Studios (oggi ABC Signature) e Disney non aveva ancora comprato FOX. Tutte le serie inoltre, non erano perfettamente collegate all’universo cinematografico, spesso ne subivano gli effetti, ma il collegamento finiva lì.

Adesso le cose sono completamente diverse, Marvel Television non esiste più, è Marvel Studios che si occupa di produrre i contenuti seriali del mondo Marvel, e tutte le serie presenti su Disney+ sono collegate all’universo cinematografico.

Daredevil, Jessica Jones, Iron Fist, The Punisher, Luke Cage e The Defenders, intanto sono state cancellate da Netflix, nel 2018, in una sequenza che ha creato un po’ di sorpresa online tra i fan. Da tempo si paventa l’ingresso di questi personaggi all’interno dell’universo cinematografico, ma l’accordo con Netflix non lo permetteva. I personaggi delle serie Netflix potevano essere usati in altri contesti solo dopo tre anni dalla cancellazione.

Arriviamo quindi al 2021, che è stato l’anno in cui Marvel Studios ha mostrato i primi segni di integrazione di alcuni personaggi: abbiamo visto il Matt Murdoch di Charlie Cox in Spider-man, e abbiamo anche visto un personaggio della stessa serie in Hawkeye (non elaboriamo visto che è più recente). L’integrazione è iniziata l’anno scorso e questa notizia non fa altro che alimentare ulteriormente le speranze dei fan su un reboot o sequel di alcune o tutte le serie dell’universo Netflix.

Marvel Studios ha sempre dimostrato di avere un piano per ogni cosa, quindi solo il tempo ci dirà se rivedremo i Defenders in streaming ancora una volta.

Notizie serie tv 11 maggio: Sean Teale protagonista di Palomino su Netflix

Notizie serie tv 11 maggio 2022: Sean Teale dopo Little Voice sarà protagonista di Palomino, da Apple a Netflix

Notizie serie tv 11 maggio – Salto dello streamer per Sean Teale, protagonista di Little Voice su Apple Tv+ che è stato scelto da Netflix e Left Bank (The Crown) per guidare Palomino (titolo provvisorio). La serie spagnola vede nel cast Evin Ahmad e le riprese sono in corso a Barcellona.

Ahmad in Palomino sarà Erin Carter, insegnante inglese che si ritrova al centro di una rapina in un supermercato con uno dei rapinatori che dice di conoscerla. Erin dovrà lottare per salvare la propria reputazione e la sua famiglia, ma la domanda è chi sia realmente. Teale sarà Jordi, marito spagnolo di Erin, infermiere in ospedale.

Tulsa King Martin Starr raggiunge Sylvester Stallone

Martin Starr, famoso per il ruolo di Gilfoyle in Silicon Valley, sarà nel cast di Tulsa King, come riportano le notizie sulle serie tv che arrivano dagli USA. Tulsa King è la nuova serie di Taylor Sheridan (Yellowstone) per Paramount+, con Sylvester Stallone nei panni di un mafioso che dopo 25 anni in carcere, esce e viene mandato dal suo boss a guidare l’inutile “sede” di Tulsa in Oklahoma. Ma qui finirà per reclutare improbabili criminali creando un suo impero. Starr sarà Bodhi proprietario di un negozio di marijuana.

Altre notizie serie tv 11 maggio

  • Abbiamo appena saputo che Westworld debutterà il 26 giugno su HBO. Adesso arriva la notizia che Arian DeBose sarà guest star ricorrente dei nuovi 8 episodi.
  • Sonja Sohn entra nel cast del pilot drama Will Trent di ABC prodotto da 20th Television. Scritto da Liz Heldens e Dan Thomsen, Will Trent è tatto dai romanzi di Karin Slaughter con al centro l’agente del Bureau of Investigation della Georiga, cresciuto nel sistema affidatario e che ora è determinato a non lasciare nessuno indietro. Sohn sarà Amanda capo del Bureau e di Will.
  • Abigail Breslin e Aisha Dee saranno guest star dell’antologia episodica di Fox Accused, tratta da un forma inglese, in cui in ogni episodio c’è un caso presentato in tribunale con il pubblico che non sa nulla sul caso e su come si è arrivati al processo.
  • Mo’Nique entra nel cast della seconda stagione di BMF di STARZ nei panni di Goldie, elegante proprietaria di uno strip club di Atlanta.
  • 7 novità in Manhunt miniserie Apple Tv+ sull’omicidio del Presidente Lincoln. . Brandon Flynn (13 Reasons Why), Betty Gabriel (Get Out), Will Harrison (Daisy Jones & The Six), Hamish Linklater (Midnight Mass), Damian O’Hare (Perry Mason), Patton Oswalt (Gaslit) e Lili Taylor (Outer Range) raggiungono Tobias Menzies e Matt Walsh. La serie è tratta dal libro di James Swanson Manhunt: The 12-Day Chase for Lincoln’s Killer.
  • Sheria Irving e Sophina Brown entrano nel cast della miniserie FX Kindred, tratto dal romanzo di Octavia E. Butler. Al centro c’è una ragazza nera che decide di lasciare la famiglia e trasferirsi a Los Angeles ma finisce trasportata avanti e indietro nel tempo, ritrovandosi in una piantagione cui la sua famiglia è legata.
  • Stephanie Hsu entra nel cast di American Born Chinese di Disney+ come guest star. La serie, tratta dal fumetto omonimo, racconta la storia di un’adolescente divisa tra la vita a scuola e quella della sua famiglia di immigrati.

42 giorni nell’oscurità, trama, trailer e cast della serie Netflix

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42 giorni nell’oscurità, trama, cast e trailer della serie cilena di Netflix disponibile da mercoledì 11 maggio 2022

Da mercoledì 11 maggio 2022 su Netflix è disponibile la prima serie originale cilena 42 giorni nell’Oscurità. Si tratta di un classico thriller di stampo latino che per la prima volta sarà raccontato dalla prospettiva del funzionamento della società cilena e trasportato in tutti i Paesi in cui Netflix è disponibile.

La serie è prodotta da Fabula, società locale leader nella produzione di film e serie tv, con Claudia Huaiquimilla e Gaspar Antillo nei panni di registi. Claudia Huaiquimilla è anche sceneggiatrice insieme a Rodrigo Fluxá e Enrique Videla (consulente). Se il passato può funzionare come bolla di cristallo, questa è una serie giusta per scalare la Top Ten italiana.

42 giorni nell’oscurità, la trama della serie Netflix

42 Giorni nell’oscurità è una serie che tratta temi classici, come il caso di una donna scomparsa e di come chi le sta attorno reagiste. La serie si ispira a eventi reali raccontando però una storia inventata in cui la protagonista è Veronica, una donna che è appena scomparsa. Sua sorella Cecilia inizierà una corsa contro il tempo per ritrovarla scontrandosi con la negligenza delle istituzioni, con i pregiudizi della società e l’insistenza dei media.

Il trailer originale

Ci sarà una seconda stagione di 42 giorni nell’oscurità?

Non c’è ancora un annuncio ufficiale da parte di Netflix. La serie è disponibile dall’11 maggio 2022 e saranno necessarie almeno 4 settimane per analizzare i suoi dati di andamento. Di certo una buona performance nel paese di origine, il Cile, e nei paesi culturalmente simili non potrà che far bene alle prospettive di rinnovo della serie.

Il cast

  • Claudia Di Girolamo è Cecilia Montes;
  • Aline Küppenheim è Verónica Montes;
  • Gloria Münchmeyer è Berta del Río
  • Pablo Macaya è Víctor Pizarro
  • Daniel Alcaíno è Medina
  • Amparo Noguera è Nora
  • Néstor Cantillana è Braulio
  • Julia Lübbert è Karen Medina
  • Montserrat Lira è Emilia Medina

Netflix la pubblicità arriva subito già entro l’anno?

Netflix ha perso 200 mila abbonati nel primo trimestre del 2022. Si aprono le strade verso una versione low-cost con pubblicità, e alla monetizzazione di chi condivide gli account.

Update 11 maggio: secondo diverse indiscrezioni della stampa USA sembra che Netflix stia accelerando i piani per lanciare abbonamenti a un costo ridotto ma con l’inserimento della pubblicità. Addirittura potrebbero arrivare entro l’anno.


Netflix perde abbonati

Netflix ha comunicato i dati degli abbonati del primo trimestre 2022. Da gennaio a marzo, per la prima volta dal 2011, Netflix ha chiuso il trimestre in calo di duecentomila abbonati. Per il secondo trimestre prevede un altro calo di circa 2 milioni di abbonati.

Il totale di abbonati si attesta a 221,64 milioni, dai 221,84 presenti alla fine del 2021. Nessuno aveva previsto una perdita, anche se minima, di abbonati nel mondo, Netflix aveva previsto una crescita di 2.5 milioni, il mercato di 2.8 milioni. Il servizio streaming ha attribuito la perdita alla concorrenza sempre più crescente nel mercato dello streaming, e alla condivisione delle password. Per questo motivo, e per la prima volta, Netflix ha detto ufficialmente che agirà in merito.

La condivisione delle password da mossa di marketing a driver per la crescita

Il motivo per cui i servizi streaming ci lasciano condividere le password, nonostante sia una pratica che va contro i Termini e le Condizioni è sempre stata vista come una sorta di opportunità per farsi conoscere, di abituare sempre più utenti ai servizi e ai loro contenuti. É un po’ l’obiettivo che si tenta di raggiungere quando riceviamo degli abbonamenti gratuiti per un certo periodo. Una prova che si spera diventi un abbonamento vero e proprio perchè nel frattempo l’utente si è abituato a usare il servizio e non può farne a meno.

Questo valeva, ovviamente, quando lo streaming era in fase di crescita. Adesso, con un mercato decisamente più affollato e concorrenziale, e quasi saturo, monetizzare quelle persone che di fatto usano gratuitamente il servizio, può diventare una vera e propria risorsa per crescere ulteriormente, e Netflix entro il prossimo anno ha intenzione di farlo. Secondo Netflix sono 100 milioni gli utenti che usano Netflix e non lo pagano, di cui 30 milioni solo negli Stati Uniti e in Canada.

La condivisione degli account, in termini percentuali rispetto agli abbonati paganti, non è cambiata così radicalmente negli anni. Ma questo, aggiunto al fatto che in alcuni mercati lo sviluppo della banda larga è più lento, rende complicato crescere in termini di abbonati… Un problema che negli anni passati è stato oscurato dalla nostra crescita legata al COVID“, specifica l’azienda nella lettera agli azionisti.

Netflix stava già testando in America Latina una funzione che permetteva a chi condivideva le password di pagare un extra di circa 2-3 dollari al mese. Secondo uno studio di Cowen & Co., Netflix potrebbe guadagnare circa 1.6 miliardi di dollari se decidesse di espandere il test a tutti i Paesi in cui è presente.

La condivisione probabilmente ci ha aiutati a crescere… Abbiamo sempre favorito la condivisione all’interno di un nucleo che convive, attraverso funzioni come i profili e la possibilità di vedere su più dispositivi contemporaneamente… Ma questo probabilmente ha generato una certa confusione sulla possibilità di condividere gli account tra nuclei non conviventi.

C’è un passaggio molto importante della lettera agli azionisti che secondo noi non bisogna trascurare. Non è detto che Netflix riuscirà a monetizzare i 100 milioni di abbonati che non pagano, perchè tra questi ci sarà chi guarda occasionalmente e non pagherebbe per un abbonamento personale. Ma è molto importante questo passaggio: “Mentre lavoriamo per monetizzare la condivisione degli account, la crescita dell’A.R.M [Average Revenue per Membership, ricavi medi per account], dei ricavi e delle visualizzazioni sono gli indicatori più importanti per misurare il nostro successo, rispetto alla crescita degli abbonati“.

Questo passaggio è importante perchè in un mercato sostanzialmente saturo e concorrenziale, non si può sicuramente misurare la solidità di un servizio streaming, qui Netflix, semplicemente valutando il numero di abbonati che inevitabilmente smetterà di crescere. Quello che Netflix guadagna per ogni account, e i ricavi in generale, diventeranno il focus principale per misurare il successo e la stabilità dell’azienda, dando sempre per scontata una sostanziale stabilità nel numero degli abbonati (periodi di cali accompagnati da periodi di leggera crescita).

Non bisogna stupirsi quindi se Netflix cercherà di monetizzare le condivisioni, è un modo per monetizzare chi di fatto sta usando gratis il servizio, un modo per far aumentare quel l’A.R.M. E possiamo interpretare in questo senso anche la decisione di aggiungere una versione low-cost con pubblicità nei prossimi due anni.

Netflix e la pubblicità, un male ampiamente criticato che ora diventa necessario

La pubblicità è un altro modo, inevitabile, per differenziare le entrate e per monetizzare quelle fasce di reddito che sono disposte a spendere meno per gli abbonamenti, e che sono più tolleranti verso la pubblicità. Secondo Reed Hastings, co-amministratore delegato di Netflix, serve a far diventare abbonati quelli che Netflix ha già come utenti: “amano già il nostro servizio, dobbiamo solo farci pagare da loro.

Chi ci segue sa che io sono sempre stato contrario alle complessità della pubblicità, e un grande fan della semplicità degli abbonamenti“, ha detto Hastings. “Ma nonostante ciò, sono ancora più fan della scelta dei consumatori. Quindi permettere a coloro che sono più tolleranti alla pubblicità, di abbonarsi a un prezzo più basso, può essere sensato.

É chiaro che il modello low-cost con pubblicità funziona, Hulu è nato proprio in questo modo e ha aggiunto la versione senza pubblicità solo dopo. Disney+ e HBO Max invece hanno fatto il contrario, la prima sta per lanciare una versione con pubblicità, la seconda l’ha già fatto. “Non credo ci siano dubbi sul suo funzionamento. Sono certo che entreremo in quel mercato e vedremo come andrà, non lo testeremo come facciamo di solito“.

Oussekine la miniserie francese su Disney+ che racconta un orribile fatto di cronaca

Oussekine su Disney+ la miniserie francese in 4 parti su un caso di cronaca realmente accaduto

Debutta oggi su Disney+ Italia Oussekine, miniserie originale francese in 4 episodi, che racconta un fatto di cronaca avvenuto a metà anni ’80 a Parigi quando uno studente venne ucciso dalla polizia. Si tratta di una miniserie quindi non è prevista una nuova stagione.

La serie è creata e diretta da Antoine Chevollier, scritta da Faïza Guène, Cédric Ido e Julien Lilti (Ippocrate, Germinal), la colonna sonora è dei fratelli Sacha ed Evgueni Gualperine (The Undoing, Grazie a Dio, Loveless) che si sono occupati anche del sound design. Colombe Raby e Pascaline Chavanne hanno pensato alla ricostruzione storica tra costumi e scenografie. La serie è prodotta da Itineraire Productions.

Oussekine la trama

Oussekin ripercorre gli eventi che tra il 5 e il 6 dicembre del 1986 portarono alla morte di Malik Oussekine studente ucciso dalla polizia in strada durante le proteste contro la riforma universitaria di Alain Devaqut. La miniserie in 4 episodi si sofferma sulle conseguenze sulla famiglia e sulla ricerca della giustizia portata avanti in particolare dalle sorelle di Malik.

Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 1986 la polizia, in particolare gli agenti de “voltigeurs motoportes” che si aggiravano con manganelli e passamontagna, ricevette l’ordine di sgomberare la Sorbona dove erano accampati alcuni studenti. Subito dopo il nucleo operativo viene mandato in cerca di teppisti nel Quartiere Latino. Ed è qui che Malik incontra i suoi aguzzini.

Malik, inseguito da tre poliziotti, si rifugia nel portone di un palazzo dove stava tornando Paul Bayzelon giovane funzionario del ministero delle finanze, che venne manganellato nel tentativo di difendere il giovane, che intanto gridava di essere innocente. Il giorno dopo parte una marcia silenziosa e pacifica in memoria di Malik. La riforma venne ritirata ma la condanna per i due poliziotti è stata soltanto simbolica.

Il trailer

Il Cast

  • Sayyid El Alami è Malik Oussekine
  • Hiam Abbas è Aicha la madre
  • Malek Lamraoui è Ben Amar il fratello
  • Tewfik Jallab è Mohamed il fratello
  • Silmane Dazi è Miloud il padre morto anni prima dell’incidente
  • Naidra Ayadi è Fatna la sorella
  • Mouna Soualem è Sarah la sorella
  • Kad Merad è Maitre George Kiejman, avvocato di famiglia
  • Olivier Gourmet è il ministro della Pubblica Sicurezza Robert Pandraud
  • Lauren Stocker è il socio di Kiejman, Maitre Dartevelle
  • Nel cast anche ThierryGodard, Gilles Cohen, Mathieu Demy, Matthieu Lucci, Richard Sammut, LouisBerthélémy, Vincent Colombe e Bastien Bouillon

Chi era Malik Oussekine?

Al momento della sua morte Malik Oussekine aveva poco più di 22 anni, figlio di un camionista di origine algerina morto nel 1978. Fin dalla nascita soffriva di una malattia ai reni e questo aspetto ha fatto molto discutere perchè secondo alcuni politici dell’epoca non sarebbe dovuto essere in giro a quell’ora di notte vista la malattia. Assurdi ragionamenti di politicanti.

Un ragazzo descritto dalle sorelle, come educato e gentile. Giocava a tennis, faceva nuovo e karate, sognava di fare il musicista. Da adolescente la sua salute peggiora. Studiava economia e viveva con uno dei suoi fratelli, senza mancare mai un appuntamento per la dialisi.

Ultras il film dall’accordo Netflix-Mediaset al passaggio notturno su Rete 4

Ultras il film prodotto da Netflix e Mediaset a notte fonda in prima visione su Rete 4

Ultras è un film Netflix, produzione italiana di Indigo Film, realizzato in collaborazione con Mediaset RTI, primo dei 7 annunciati nei mesi scorsi e realizzati tra le due società. Ultras saltata la prevista uscita in alcune sale selezionate il 9, 10 e 11 marzo 2020 a causa della pandemia del Coronavirus, è sbarcato su Netflix dal 20 marzo, la messa in onda su Mediaset è stata a lungo rimandata e arriva stasera, anzi stanotte all’1 su Rete 4.

Nonostante il tema e lo stile del film siano particolarmente duri, relegarlo in terza serata (meglio in piena notte) forse era difficile da prevedere, soprattutto su Rete 4. Magari avrà in futuro passaggi più fortunati su altri canali Mediaset. In ogni caso c’è lo streaming per recuperarlo. Il film vuole raccontare il mondo degli ultrà del calcio oltre il tifo, oltre lo stadio, perchè non è mai solo una partita quella che ogni domenica li porta a tifare, in casa o in trasferta. Il mondo degli ultras è come una famiglia per i suoi diversi membri, con le sue derive, i suoi eccessi e i suoi problemi.

Ultras è il primo film di Francesco Lettieri, autore di oltre sessanta videoclip (per Liberato, Calcutta, Emis Killa, Thegiornalisti, Motta e molti altri che hanno ottenuto 160 milioni di visualizzazioni complessive). Il misterioso Liberato è l’autore della colonna sonora, mentre Peppe Fiora ha scritto la sceneggiatura.

Il trailer

Ultras – La trama

Il film è ambientato a Napoli negli ambienti della tifoseria della squadra cittadina. A quasi cinquant’anni Sandro è ancora il capo degli Apache, il gruppo di ultras con cui ha passato tutta la vita allo stadio: una vita di violenza, scontri, passioni e valori incrollabili. Ma ora che un Daspo gli impedisce di avvicinarsi alla curva, quei valori iniziano a vacillare. Sandro sente per la prima volta il bisogno di una vita normale, di una relazione, magari anche di una famiglia. E ha incontrato Terry che è bellissima e non ha paura di niente.

Angelo ha sedici anni e considera gli Apache la sua famiglia, Sandro la sua guida, la persona che ha preso il posto di  suo fratello Sasà, morto anni prima durante gli scontri di una trasferta. Ultras è la storia della loro amicizia, di una fede e di un amore scanditi dalle ultime settimane di un campionato di calcio. E dell’inevitabile incontro di entrambi con il proprio destino.

Il cast

  • Aniello Arena è Sandro
  • Ciro Nacca è Angelo
  • Simone Borrelli è Pechegno
  • Daniele Vicorito è Gabbiano
  • Salvatore Pelliccia è Barabba
  • Antonia Truppo è Terry

Petra, la trama del film in onda mercoledì 11 maggio 2022 su TV8

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Petra – Morti di Carta, il film in onda mercoledì 11 maggio 2022 alle 21:30 su TV8. Trama e cast del film di stasera.

Mercoledì 11 maggio 2022 su TV8 continua in chiaro la serie Sky Original, Petra, che si ispira ai romanzi di Alicia Gimenez-Bartlett. Stasera andrà in onda la quarta e ultima puntata dal titolo “Morti di Carta” con Paola Coltellesi nei panni della protagonista. L’appuntamento è per le 21:30 circa su TV8.

Prodotta da Cattleya, con Bartlebyfilm, Petra è composta al momento da 4 film per la tv, e una seconda stagione è stata commissionata da Sky. La protagonista è Paola Coltellesi che interpreta Petra Delicato, un’ispettrice della mobile di Genova che dall’archivio si ritrova catapultata a risolvere casi sul campo.

Petra – Morti di Carta, la trama del film di stasera

In quest’ultimo episodio Petra tornerà a Roma, la città che aveva lasciato e dove ritroverà la sorella. Roma sarà anche il luogo n cui sarà anche costretta a confrontarsi con il suo primo ex marito, Nicola, quell’avvocato che rappresenta una parte ormai superata della sua vita.

Petra e Antonio si ritrovano a indagare sull’omicidio di un giornalista di gossip, mentre i capi della questura sono impegnati in un’indagine importante. Durante le indagini i due si inoltreranno nel folto sottobosco del mondo dello spettacolo, della politica e dintorni, dimostrando come in realtà sia il loro il caso davvero delicato.

Dove lo trovo in streaming? Quando la replica in tv?

Il film è disponibile in streaming nel catalogo di NowTV (Ticket Intrattenimento) e on-demand su Sky (in streaming su smartphone e tablet anche con Sky Go), in alternativa potrete seguire la diretta streaming su tv8.it dalle 21:30.

l Cast fisso

  • Paola Cortellesi è Petra Delicato
  • Andrea Pennacchi è Antonio Monte
  • Diego Ribon è Nicola, l’ex marito di Petra
  • Antonio Zavatteri è Pessone, il Commissario Squadra Mobile
  • Riccardo Lombardo è Corona, il Capo Squadra Mobile
  • Simone Liberati è Lorenzo, l’altro ex marito di Petra
  • Nicoletta Robello è Iacalone, il Pubblico Ministero
  • Cristina Pasino è Erminia, il medico legale

Molto Forte, Incredibilmente Vicino il film in onda stasera mercoledì 11 maggio su La5

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Molto forte, incredibilmente vicino, il film con Tom Hanks in onda mercoledì 11 maggio alle 21:15 su La5. Trama e trailer del film.

Mercoledì 11 maggio su La5 andrà in onda il film “Molto forte, incredibilmente vicino” parte del ciclo “Visioni d’autore”. Il film, diretto dal regista Stephen Daldry, è tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer. L’appuntamento con il film è alle 21:15 su IRIS.

Il film, uscito nel 2012, ha incassato più di 55,2 milioni di dollari in tutto il mondo. In Italia ha incassato circa 573 mila euro nelle prime tre settimane di programmazione. Il film è stato nominato, nel 2012, nella categoria “miglior film” degli Oscar.

Molto forte, incredibilmente vicino, la trama

Il film racconta la storia di Oskar Schell, un bambino undicenne di New York, che vive insieme al padre Thomas (Tom Hanks) e la madre Linda. Oskar è molto introverso, ma molto intelligenze: si diletta a fare l’inventore, l’astrofisico, suona il tamburino ed è un pacifista. Ama passare del tempo con suo padre, con il quale giocava a indovinelli e giochi vari. Suo padre però muore nell’attentato alle Torri Gemelle, ma poco prima di morire aveva proposto a Oskar un nuovo indovinello.

Oskar deve scoprire se a New York sia mai esistito un sesto quartiere, oltre a quelli che tutti conosciamo. Passa del tempo e Oskar sente sempre di più la mancanza del padre, fino a quando un giorno trova nell’armadio un vaso, che accidentalmente si rompe. Al suo interno c’era una busta che conteneva una chiave e una una parola misteriosa: “Black”. Oskar quindi deciderà di scoprire cosa apre quella chiave, e si metterà in cammino per i cinque quartieri di New York. E’ un modo per ricordare il passato e sentire nuovamente vicino suo padre.

Il trailer italiano

 

Dove lo trovo in streaming

Il film in onda stasera è disponibile in streaming su Infinity, la piattaforma a pagamento di Mediaset. Se non siete abbonati, il film sarà visibile in diretta streaming alle 21:15 nella pagina dedicata alle dirette del sito Mediaset Play, ma non sarà disponibile on-demand.

Il Cast

  • Meryl Streep: Gail Hartman
  • Kevin Bacon: Wade
  • David Strathairn: Tom Hartman
  • Joseph Mazzello: Roarke Hartman
  • John C. Reilly: Terry
  • Benjamin Bratt: Ranger Johnny
  • Stephanie Sawyer: Willa Hartman
  • Elizabeth Hoffman: madre di Gail
  • Victor Galloway: padre di Gail
  • William Lucking: Frank

Lucky la trama del film su Rai 4 stasera mercoledì 11 maggio 2022

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Lucky il film su Rai 4 mercoledì 11 maggio 2022, stasera in tv, la trama e il trailer

Mercoledì 11 maggio 2022 su Rai 4 andrà in onda il film Lucky, un thiller americano del 2020 presentato lo scorso anno nella sezione Le Stanze di Rol del Torino Film Festival, dedicata al mistero, all’inspiegabile. Dall’edizione del 2020 arriva anche “The Dark and the Wicked” di Bryan Bertino in onda stasera in seconda serata.

Lucky arriva su Rai 4 stasera in tv in prima visione assoluta, non è quindi disponibile in streaming altrove oltre RaiPlay. Anche all’estero è uscito principalmente in streaming su varie piattaforme senza un rilascio cinematografico.

Lucky la trama del film stasera in tv su Rai 4

Scopriamo insieme la trama di Lucky il film in onda stasera su Rai 4 che è un po’ un’incognita essendo stato finora solo presentato al Torino Film Festival in Italia. Al centro di questo thriller c’è la tematica delle violenze sessuali nei confronti delle donne spesso inascoltate, non credute o non aiutate.

Protagonista è la scrittrice May Ryer che subisce un’aggressione da parte di un intruso con il volto coperto da una maschera. May riesce a sopravvivere all’aggressione dello sconosciuto, denuncia quanto successo ma sia il marito che l’agente di polizia la prende sottogamba, anzi addirittura con indifferenza. Così nei giorni successivi incontra il suo assalitore e May fa una scoperta assurda: l’uomo sembra come dotato di poteri soprannaturali. La donna decide di reagire con tutte le sue forze allo stalker.

Dove lo trovo in streaming

Se non sei arrivato in tempo davanti alla tv, se non vuoi vederlo in modalità alternativa alla tv, il film è in streaming su RaiPlay ma non sappiamo se e per quanto resterà disponibile on demand.

Il trailer

Il cast

  • Brea Grant è May
  • Leith M Burke è Rob
  • Dhruv Uday Singh è Ted
  • Hunter C. Smith è The Man
  • Chivonne Michelle è l’agente Mercy
  • Yasmine Al-Bustami è Edie
  • Kausar Mohammed è Sarah
  • Larry Cedar è l’agente Pace

Recensione How I Met Your Father, quando una serie diventa un format

Recensione How I Met Your Father, lo spinoff con Hillary Duff che trasforma la serie madre in un format, raccontando allo stesso modo una storia diversa.

Da mercoledì 11 maggio 2022 su Disney+, all’interno del brand Star, arriverà anche in Italia, qualche settimana dopo il rilascio negli altri Paesi, lo spinoff di How I Met Your Mother. How I Met Your Father, come è facile intuire, è raccontato dalla prospettiva della madre che nel futuro (interpretata da Kim Cattrall), racconta a suo figlio come ha conosciuto suo padre.

Il format quindi è lo stesso, cambiano le storie, cambia il gruppo e cambiano i tempi e le modalità in cui i newyorkesi si approcciano al dating. La protagonista ai giorni nostri è Hilary Duff che interpreta la protagonista Sophie. A differenza degli altri rilasci seriali di Disney+, How I Met Your Father sarà disponibile interamente oggi, con tutti e 10 gli episodi. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione di 20 episodi, e gli altri dettagli li trovate nella nostra scheda qui.

Sequel e reboot meglio di new

Non ci sono ragioni creative per realizzare un sequel/remake/reboot di How I Met Your Mother (ma vi ricordate quando in Italia arrivò come …E alla fine arriva mamma?), così come non esistono per la maggior parte di questi titoli. Sono semplici e disperati tentativi dei vari produttori e network di emergere nella gran massa di serie tv presenti. Riprendo un titolo che nel bene o nel male farà parlare del mio prodotto. E per Hulu il gioco ha funzionato, con la serie rinnovata per una nuova stagione da 20 episodi.

How I Met Your Father è una commedia con una protagonista perfetta per le rom-com come Hilary Duff, alcuni comprimari più standard e altri più particolari, come l’assurdo inglese Tom Ainsley e la Ellen di Tien Tran. Una serie piacevole per chi fagocita tante comedy e sentiva la mancanza di una serie semplice, senza troppe pretese, con situazioni divertenti e personaggi simpatici. Peccato che complessivamente HIMYF tentando di inseguire la nostalgia della serie madre (e verso la fine della prima stagione c’è una scena a uso e consumo dei fan) finisca per risultare troppo legata a temi e formule standard, incapace di trovare una via autonoma e di risultare contemporanea.

A parte riferimenti tecnologici, potrebbe tranquillamente essere una serie generalista di fine anni 10 dei 2000. E questo le impedisce di spiccare il volo. Bisogna però riconoscere che spesso le comedy di lunga durata di un tempo hanno trovato il loro equilibrio solo dopo più stagioni, diventando “mitiche” con il passare degli anni e il consolidarsi delle loro formule. Adesso How I Met Your Father ha altri 20 episodi per trovare la sua strada. Voto 6 Riccardo Cristilli

How I Met Your Father è un’occasione sprecata nonostante le buone premesse

Premessa obbligatoria: non sono un’appassionata di comedy, eccezion fatta per Friends, How I Met Your Mother e poche altre. Non fraintendetemi: il genere mi piace ma faccio una fatica enorme a ridere il più delle volte, quindi preferisco dedicarmi a drama e altri generi seriali. Amando particolarmente How I Met Your Mother, ça va sans dire, aspettavo con enorme hype questo spin-off e da fan di Hilary Duff (l’ho adorata in Younger!) ero sicura non mi avrebbe deluso.

E invece… con tutta la buona volontà del caso, How I Met Your Father non mi ha entusiasmato, non mi ha divertito né – ovviamente – fatto ridere. L’ho trovate debole, per nulla originale, con pochissimo da raccontare. Le premesse c’erano, il coraggio di sfidare un colosso nel genere comedy come HIMYM anche, eppure il risultato finale, per me, è un’occasione sprecata e poco più: sketch e battute prevedibili, sceneggiatura debolissima, cast per nulla convincente, davvero un gran peccato. Voto 5 – Giorgia Di Stefano

I sequel/remake e spinoff un’arma a doppio taglio

Quando un canale decide di usare titoli noti al grande pubblico, come How I Met Your Father, certamente lo fa per sfruttare la riconoscibilità di tale titolo, ma allo stesso tempo sottoporrà la nuova serie a un rischio enorme in termini di come questa sarà accolta dal pubblico. Un qualsiasi tipo di derivazione da un titolo molto popolare verrà visto con l’occhio del nostalgico. Il caso di How I Met Your Father inevitabilmente si scontra con quello che pensiamo di ricordare dell’esperienza fornita della serie madre.

Le serie dei primi anni duemila, e precedenti ovviamente, erano rilasciate settimanalmente, si stava in attesa dell’episodio successivo per una settimana, di nuove stagioni per mesi, e spesso in Italia anche più per più tempo visto il ritardo naturale che esisteva in quel periodo, considerando che spesso queste serie non erano così popolari come adesso. Questo tipo di rilascio oggi non esiste più, o almeno sta gradualmente scemando, siamo nell’era del tutto subito e non diamo alle serie il tempo che meritano, quello per affezionarci ai personaggi e alle loro storie. In sostanza lasciamo andare una serie con la stessa velocità con la quale l’abbiamo iniziata, senza aggrapparci troppo. Se in più consideriamo l’elemento nostalgico che ci fa iper-valutare l’esperienza vissuta in passato, paragonandola a quella dello spinoff, How I Met Your Father avrà più ostacoli da superare rispetto ai benefici apportati dalla condivisione dell’universo con la serie madre.

La serie è godibilissima nonostante utilizzi gli stessi stili, le stesse assurdità e quasi le stesse dinamiche per raccontare la storia di Sophie. É vero che non aggiunge nulla di nuovo rispetto alla serie madre, racconta esattamente allo stesso modo una storia diversa con protagonisti diversi e questo sicuramente è un punto a suo sfavore. Ma ciò non significa che non possa co-esistere insieme alle altre serie nell’enorme universo seriale. In fondo è come guardare edizioni diverse di uno stesso reality, con protagonisti diversi, ma il format è sempre lo stesso, l’importante è non esagerare nella sovraesposizione e sicuramente non è questo il caso. Voto 7-, Davide Allegra.

É da vedere se…

A vostro rischio e pericolo How I Met Your Father è da vedere se avete visto l’originale e siete curiosi di capire come è stata rifatta la serie. Altrimenti potreste provarla se vi piacciono serie come 2 Broke Girls, New Girl, Cougar Town. Per il resto vi consigliamo di scaricare l’app gratuita di TV Tips e di usare la funzione “Match” con la quale potete scoprire la prossima serie da guardare, con consigli legati ai vostri interessi.

Eurovision Song Contest 2022 ecco i primi 10 finalisti dopo la semifinale di martedì 10 maggio

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Eurovision Song Contest 2022 a Torino, martedì 10 maggio la prima semifinale, ecco il programma della serata. I finalisti

Martedì 10 maggio su Rai 1 si sono accese le luci dell’Eurovision Song Contest in diretta da Torino. L’appuntamento è dalle 20:30 con l’Anteprima per poi passare la linea al palco principale per le esibizioni. La serata a livello internazionale è condotta in inglese da Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika. Il commento italiano è affidato a Cristiano Malgioglio e Gabriele Corsi.

Nelle due semifinali e nella finale si esibiranno 40 cantanti in rappresentanza di 40 paesi, la Russia è stata esclusa dopo l’invasione dell’Ucraina. Questa sera nella prima semifinale si esibiscono 17 cantanti. L’Italia con Mahmood e Blanco entra direttamente in finale come Germania, Regno Unito, Spagna e Francia. Alla fine della serata ci saranno i 10 paesi che passano il turno. 

I finalisti

Alle 23:10 circa  dopo 17 esibizioni, ospiti e presentazioni varie ci sono i 10 finalisti che rivedremo sabato insieme ai Big 5 Italia, Francia, UK, Germania e Spagna. Prima del verdetto si sono esibiti Dardust, Benny Benassi e Sophie and the Giants, ospite anche Diodato. Ecco chi ha passato il turno come deciso dal televoto e dalle giurie qualificate dei diversi paesi

  1. Lituania – Monika Liu con “Sentimentai”
  2. Svizzera – Marius Bear che canta Boys do Cry
  3. Ucraina – Kalush Orkestra con Stefania
  4. Paesi Bassi – S10 con De Diepte
  5. Moldavia – Zdob şi Zdub & Fraţii Advahov con “Trenuleţul”
  6. Portogallo – MARO con Saudade saudade
  7. Islanda – Systur (Sigga, Beta and Elín) con Með Hækkandi Sól
  8. Grecia – Amanda Georgiadi Tenfjord con canta Die Together
  9. Norvegia – Subwoolfer  con “Give That Wolf a Banana”
  10. Armenia – Rosa Linn con Snap

Eliminati ieri 10 maggio

Ecco chi non ha superato la prima semifinale ed è stato eliminato ieri 10 maggio:

  1. Albania – Ronela Hajati con “Sekret”
  2. Lettonia – Citi Zēni con “Eat Your Salad”
  3. Slovenia – LPS (Last Pizza Slice) con “Disko”
  4. Bulgaria – Intelligent Music Project con “Intention”
  5. Croazia – Mia Dimšić con “Guilty Pleasure”
  6. Danimarca – Reddi con The Show
  7. Austria – LUM!X & Pia Maria con Halo

Il sistema di voto dell’Eurovision Song Contest

Come si vota all’Eurovision Song Contest? Ogni stato partecipante nomina una giuria qualificata composta da 5 professionisti della musica differenziati per età, provenienza musicale, genere. Questi voti valgono per il 50% del voto specifico del paese, l’altro 50% è affidato al televoto, ma nè le giurie nè il televoto possono votare per il proprio paese.

Nelle semifinali partecipano al voto solo i paesi coinvolti in quella semifinale più 2 dei 5 paesi direttamente in finale (l’Italia per esempio vota nella prima semifinale di questa sera con la Francia). La giuria di ogni paese stila la classifica dando 12 punti alla canzone più votata, 10 alla seconda, 8 alla terza, 7 alla quarta così a scendere fino a 1 punto; stessa cosa si fa con il televoto. La combinazione dei due dà la classifica per ogni paese. Combinate insieme le prime 10 classificate passano il turno.

In finale ci sono 26 canzoni. Azzerati tutti i punteggi ci sono le stesse votazioni delle semifinali. Quindi nè la giuria nè al televoto dall’Italia si potranno votare Mahmood e Blanco. Vince chi ha il punteggio più alto e il paese dovrà organizzare la prossima edizione.

Chi conduce l’Eurovision Song Contest?

La conduzione dell’Eurovision Song Contest deve necessariamente essere in inglese andando in onda in 40 paesi in contemporanea. L’Italia, che dopo la vittoria dei Maneskin dello scorso anno ha dovuto organizzare la cerimonia, ha affidato l’ESC 2022 a Mika, Laura Pausini e Alessandro Cattelan. 

Non potendo andare in onda su Rai 1 un programma interamente in inglese, come per le altre edizioni dell’Eurovision ci sarà un commento affidato come lo scorso anno, a Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

Come vedere ESC 2022

Tutto l’evento è in diretta su Rai 1, in streaming su Rai Play in Italia e su Rai Radio 2; con Radio Italia la Rai porta il festival anche in giro per il mondo fuori dall’Europa. Se sei fuori dall’Italia qui tutto l’elenco su dove vedere l’ESC 2022 in giro per l’Europa.