1001 Grammi: il favoloso mondo dei pesi internazionali [RECENSIONE]

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1001 grammi recensione

1001 Grammi: recensione del film di Bent Hamer in Italia dall’11 Agosto 2016 grazie a Movies Inspired

Dopo Laurence Anyways, Tom à la Ferme e El Abrazo de la Serpiente, Movies Inspired porta in Italia anche 1001 Grammi, il delizioso nuovo film del regista norvegese Bent Hamer (Kitchen Stories).

1001 Grammi: i cinema dove vederlo

1001 Grammi è distribuito in Italia da Movies Inspired dall’11 Agosto 2016 per un periodo di tempo limitato e solamente nei seguenti cinema:

1001 Grammi: la recensione

“E’ arrivata l’ora di mettere la mia vita sulla bilancia perché è questa l’ultima cosa che deve essere pesata. Non ci avevo mai pensato, è affascinante, vorrei sapere con esattezza qual è il peso alla fine. Sai che voglio essere cremato, ho sentito dire che l’anima pesa 21 grammi, però se considero tutte le persone che ho toccato nella mia vita penso sia una stima esagerata.”

Una volta giunti al capolinea della propria vita o di qualcuno che ci è molto caro, è inevitabile ritrovarsi a fare istintivamente il bilancio di ciò che abbiamo fatto – o non abbiamo avuto il coraggio di fare – nel tempo che ci è stato concesso. E’ proprio con queste parole che Ernst (Stein Winge) esprime alla figlia trentacinquenne norvegese Marie (Ane Dahl Torp) le proprie perplessità. I due si occupano da sempre di unità di misura e quando lei si reca a Parigi per partecipare ad una conferenza internazionale sul chilo, scoprirà di dover confrontarsi con il peso che lei stessa dà alla vita, alla delusione e all’amore, che di recente le sta dando poche soddisfazioni. In Francia conoscerà Pi (Laurent Stocker), un giardiniere ex ricercatore, che le farà vedere il suo piccolo mondo fatto di auto elettriche e abitazioni quadrate sotto una nuova prospettiva.

Tra citazioni più o meno letterarie come “il fardello più pesante da portare è quello di non avere nulla da portare” oppure “il tempo di imparare a vivere ed è già troppo tardi” (il poeta francese Aragon) Marie snocciola il proprio vissuto e quello della propria famiglia, nonché la propria vita amorosa. E’ interessante notare come 1001 Grammi riesca a trasporre elementi così scientifici nella scenografia minimalista, così puntuale e precisa, con ogni tassello esattamente al proprio posto. Allo stesso tempo bilancia la “scienza” con ciò che non si può quantificare, o forse sì se si sa qual è l’unità di misura giusta da utilizzare.

E’ come se Jean-Pierre Jeunet incontrasse l’Ikea e il loro fosse un matrimonio tanto delicato quanto stabile. 1001 Grammi è un film che parla di pesi eppure è leggero come una piuma, soffia delicato sullo spettatore, coi suoi campi lunghi e lunghissimi, la sua fotografia pulita e luminosa. Starà a Marie – e al pubblico – scoprire infine qual è il peso dell’anima umana.