Addio Anna Marchesini.

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Ciao Anna. Te ne vai insieme alle tue super donne!! Oggi siamo davvero un po’ più soli.

Ma come si fa a dire addio ad una che consideravi quasi di famiglia? Che si deve dire di Anna Marchesini? Si può dire solo bene. Era un’attrice straordinaria capace di essere comica e surreale e drammatica e profonda. Non si può dire altro di lei.

Dovremmo qui su dituttounpop, come faranno tutti, parlare del Trio Marchesini, Solenghi e Lopez, di quello che hanno rappresentato in termini di irriverenza e genialità.

Ma ci sarebbero talmente tante cose da dire su di lei e sarebbero tutte cose positive.

Dai tormentoni tipo “Bevi qualcosa vuoi bere qualcosa?“, nelle parodie delle telenovelas sudamericane, oppure “brutte, tutte brutte” nell’ispezione della Madre Badessa de “I Promessi sposi” alle suore del convento che ospitò Lucia.

Dai monologhi in umbro della Sora Flora che, da brava impicciona de quartiere ti faceva la scheda precisa di tutto e di tutti, mentre era impegnata a richiamare all’ordine, con improbabili minacce tipo: “te infilzo co i ferri della calza” i suoi infinti figli, a anche i consigli della Sessuologa un po’ tanto pudica Merope Generosa. 

Per non parlare degli sketch sanremesi, che fecero infuriare non poche persone per la legge” gioca coi fanti, ma lasciare stare i santi” agli spettacoli teatrali.

Ogni volta che era ospite da Fazio quell’intervista diventava una lezione di vita, un messaggio di forza e di coraggio trasmesso da chi non voleva assolutamente arrendersi.

Vi consiglio di andare su YouTube e cercare altri video dei suoi spettacoli.

Vedere le sue donne all’opera è sicuramente il modo più giusto per salutare quell’amica tanto divertente che che però ci ha fatto molto pensare oltre ad “ammazzarci” di risate.

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.