David di Donatello 2016: tutti i vincitori e cronaca della serata targata Sky

0
david di donatello 2016 vincitori

Ecco la cronaca della serata e i vincitori della 60° edizione dei David di Donatello, i primi targati Sky, andati in onda il 18 Aprile 2016 in contemporanea su Sky Uno, Sky Cinema HD, sul canale dedicato temporaneo Sky Cinema HD David di Donatello e in chiaro su TV8. Noi li abbiamo seguiti dalla sala stampa e vi raccontiamo un po’ com’è stata la serata.

David di Donatello 2016: cronaca della serata – Lo chiamavano Jeeg Robot e Il racconto dei racconti si dividono i premi creativi e quelli tecnici, Perfetti sconosciuti a sorpresa miglior film e Youth si becca i due riconoscimenti musicali

La parola d’ordine di questi David sembra essere stata coraggio. Coraggio nel voler riscrivere completamente una cerimonia da capo, dalla vetusta e stantia Rai all’ammiccante ai giovani e sfavillante Sky – vedi i continui video realizzati dagli YouTuber The Jackal per raccontare i mestieri del cinema nonché l’apertura surreale con Cattelan e Sorrentino (da notare che gli stessi avevano omaggiato una produzione Sky con “Gli effetti di Gomorra sulla gente” guarda caso). Coraggio nel creare una cerimonia che ricordasse subito gli Oscar e le grandi premiazioni statunitensi, sia per la scenografia, sia per la location, sia per l’atmosfera che si respirava molto americana, sia per alcune trovate creative come la presentazione del premio per la miglior sceneggiatura; coraggiosa anche la conduzione sopra le righe di Alessandro Cattelan (vedi la battuta su Gian Luigi Rondi) che ha voluto forse strizzare l’occhio un po’ troppo ai presentatori d’oltreoceano senza averne però tutta la loro verve.

david di donatello 2016 vincitoriCoraggio nel premiare un cinema italiano nuovo, fresco, e soprattutto di genere. Un video contenente tenere interviste a dei bambini ha cercato infatti di spiegare la figura del produttore, dove a sorpresa ha vinto l’auto produzione e la regia esordiente di Gabriele Mainetti, che con Lo chiamavano Jeeg Robot ha fatto incetta di ben 7 statuette assieme a Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Claudio Santamaria, Antonia Truppo e il montaggio di Maguolo/Conforti. L’altro grande premiato è Il racconto dei racconti, che si porta a casa tutti i riconoscimenti tecnici oltre alla miglior regia di Matteo Garrone, premiato per aver portato il fantasy in Italia, oltre che “perché non c’era Mainetti nella cinquina”, come ha scherzato simpaticamente Garrone ritirando il premio.

david2016_daviddidonatello2016_vincitori_16Coraggio nel premiare come miglior film una commedia brillante – vera sorpresa della serata, rispetto a Jeeg Robot che è stata una soddisfazione anche in sala stampa ma un premio dopo l’altro sempre più prevedibile. Perfetti sconosciuti (qui la nostra recensione) si porta a casa infatti la statuetta più ambita assieme alla miglior sceneggiatura, un riconoscimento davvero eccezionale in questa nuova possibile era di speranza per il cinema italiano dopo tempi piuttosto bui. Il regista e sceneggiatore Paolo Genovese ha fatto salire sul palco cast e crew per ritirare il David, piuttosto che utilizzare quei minuti per dire le solite cose.

david2016_daviddidonatello2016_vincitori_02Coraggio nell’inframezzare la serata – volata via senza perdere tempo in chiacchiere, con un premio dopo l’altro e poche pubblicità – con siparietti comici (e tragicomici) dei vari ospiti e presentatori della serata, che hanno annunciato i vincitori proprio nello stile degli Oscar & Co.. Oltre a momenti celebrativi più seri come Sumi Jo che canta le arie di Morricone in C’era una volta il West (Youth di Sorrentino si è portato a casa le due statuette musicali grazie alla talentuosa interprete e a David Lang) oppure Pif che omaggia Ettore Scola; o ancora momenti più leggeri come il selfie di Vittoria Puccini e del premio Oscar Vittorio Storaro.

david di donatello 2016 vincitoriCoraggio nel premiare come miglior cortometraggio Bellissima di Alessandro Capitani, uscito da Lo Spiraglio Film Festival, il festival cinematografico della salute mentale che qui affronta in un modo così genuinamente e adorabilmente ironico un tema molto attuale come l’accettare il proprio corpo.

Pollice verso invece per Michele Placido e il suo discorso “contro” il nuovo cinema e i nuovi autori italiani, pessimo e fuoriluogo pur se con intenti in parte ironici. Nel complesso una cerimonia fresca, spigliata, molto americana, che però si è forse ingessata nel non riuscire ad essere totalmente spontanea. Ma sicuramente tutta un’altra musica rispetto alla Rai. Anzi, tutto un altro cinema. E questo cinema non potrà che far bene all’Italia. Almeno ce lo auguriamo di cuore… d’acciaio, come Jeeg.

David di Donatello 2016: tutti i vincitori

MIGLIOR FILM

Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi
Il racconto dei racconti – Tale of Tales, regia di Matteo Garrone
Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari
Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese
Youth – La giovinezza, regia di Paolo Sorrentino

MIGLIOR REGIA

Gianfranco Rosi per il film Fuocoammare
Matteo Garrone per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Claudio Caligari per il film Non essere cattivo
Paolo Genovese per il film Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino per il film Youth La giovinezza

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Nicola Guaglianone, Menotti per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Claudio Caligari, Giordano Meacci, Francesca Serafini per il film Non essere cattivo
Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello per il film Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino per il film Youth – La giovinezza

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Claudio Santamaria per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per il film Non essere cattivo
Luca Marinelli per il film Non essere cattivo
Marco Giallini per il film Perfetti sconosciuti
Valerio Mastandrea per il film Perfetti sconosciuti

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Àstrid Bergès Frisbey per il film Alaska
Paola Cortellesi per il film Gli ultimi saranno ultimi
Sabrina Ferilli per il film Io e lei
Juliette Binoche per il film L’attesa
Ilenia Pastorelli per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Valeria Golino per il film Per amor vostro
Anna Foglietta per il film Perfetti sconosciuti

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Valerio Binasco per il film Alaska
Fabrizio Bentivoglio per il film Gli ultimi saranno ultimi
Giuseppe Battiston per il film La felicità è un sistema complesso
Luca Marinelli per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per il film Suburra

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Piera Degli Esposti per il film Assolo
Antonia Truppo per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Elisabetta De Vito per il film Non essere cattivo
Sonia Bergamasco per il film Quo vado?
Claudia Cardinale per il film Ultima fermata

DAVID GIOVANI

Alaska di Claudio Cupellini
Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno
La Corrispondenza di Giuseppe Tornatore
Non essere cattivo di Claudio Caligari
Quo vado? di Gennaro Nunziante

MIGLIOR MONTATORE

Jacopo Quadri per il film Fuocoammare
Andrea Maguolo con la collaborazione di Federico Conforti per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Consuelo Catucci per il film Perfetti sconosciuti
Patrizio Maroneper il film Suburra

MIGLIOR DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA

Peter Suschitzky per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Michele D’Attanasio per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Maurizio Calvesi per il film Non essere cattivo
Paolo Carnera per il film Suburra
Luca Bigazzi per il film Youth – La giovinezza

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA

Maricetta Lombardo per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Valentino Giannì per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Angelo Bonanni per il film Non essere cattivo
Umberto Montesanti per il film Perfetti sconosciuti
Emanuele Cecere per il film Youth – La giovinezza

MIGLIOR MUSICISTA

Alexandre Desplat per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Ennio Morricone per il film La corrispondenza
Michele Braga, Gabriele Mainetti per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Paolo Vivaldi con la collaborazione di Alessandro Sartini per il film Non essere cattivo
David Lang per il film Youth – La giovinezza

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

La felicità è un sistema complesso per la canzone “Torta di noi”: musica, testi e interpretazione di Niccolò Contessa
Non essere cattivo per la canzone “A cuor leggero”: musica, testi e interpretazione di Riccardo Sinigallia
Perfetti sconosciuti per la canzone “Perfetti Sconosciuti: musica di Bungaro e Cesare Chiodo, testi e interpretazione di Fiorella Mannoia
Quo vado? per la canzone “La prima repubblica”: musica, testi e interpretazione di Luca Medici (Checco Zalone)
Youth – La giovinezza per la canzone “Simple Song”: musica e testi di David Lang interpretata da Sumi Jo

MIGLIOR SCENOGRAFO

Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Dimitri Capuani e Alessia Anfuso
La corrispondenza: Maurizio Sabatini
Lo chiamavano Jeeg Robot: Massimiliano Sturiale
Non essere cattivo: Giada Calabria
Suburra: Paki Meduri
Youth – La giovinezza: Ludovica Ferrario

MIGLIOR COSTUMISTA

Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Massimo Cantini Parrini
La corrispondenza: Gemma Mascagni
Lo chiamavano Jeeg Robot: Mary Montalto
Non essere cattivo: Chiara Ferrantini
Youth – La giovinezza: Carlo Poggioli

MIGLIOR TRUCCATORE

Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi D’Andrea e Leonardo Cruciano
La corrispondenza: Enrico Iacoponi
Lo chiamavano Jeeg Robot: Giulio Pezza
Non essere cattivo: Lidia Minì
Youth – La giovinezza: Maurizio Silvi

MIGLIOR ACCONCIATORE

Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Francesco Pegoretti
La corrispondenza: Elena Gregorini
Lo chiamavano Jeeg Robot: Angelo Vannella
Non essere cattivo: Sharim Sabatini
Youth – La giovinezza: Aldo Signoretti

MIGLIOR PRODUTTORE

21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, Les Films d’Ici con Arte France Cinéma per il film Fuocoammare
Archimede, Rai Cinema per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Gabriele Mainetti per Goon Films, Rai Cinema per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group per il film Non essere cattivo
Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film per il film Youth – La giovinezza

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

A metà luce, di Anna Gigante
Bellissima, di Alessandro Capitani
Dove l’acqua con altra acqua si confonde, di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi
La ballata dei senzatetto, di Monica Manganelli
Per Anna, di Andrea Zuliani

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

Carlo Lavagna per il film Arianna
Adriano Valerio per il film Banat – Il viaggio
Piero Messina per il film L’attesa
Gabriele Mainetti per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Fabio Bonifacci e Francesco Micciché per il film Loro chi?
Alberto Caviglia per il film Pecore in erba

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

Harry’s Bar, di Carlotta Cerquetti
I bambini sanno, di Walter Veltroni
Lousiana (The Other Side), di Roberto Minervini
Revelstoke. Un bacio nel vento, di Nicola Moruzzi
S is for Stanley (Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick), di Alex Infascelli

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

EDI – Effetti Digitali Italiani, per il film Game Therapy
Makinarium, per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Chromatica, per il film Lo chiamavano Jeeg Robot
Visualogie, per il film Suburra
Peerless, per il film Youth – La giovinezza

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale.