Jesus Christ Superstar – Cinque motivi per andare al Teatro Sistina!

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PRENDI UNA STORIA SEMPRE ATTUALE, UN CAST ECCEZIONALE, UNA COLONNA SONORA DA URLO, UNA SCENOGRAFIA PERFETTA, SEMPLICE, FREDDA MA AL TEMPO STESSO CALDA E IL GIOCO E’ FATTO.

Ci saremmo potuti limitare a fare un pezzo prendendo il comunicato stampa dell’evento, parlando dei volti noti presenti all’evento ed invece abbiamo preferito aspettare qualche giorno, dopo la prima dello spettacolo, e scrivere perché secondo noi (soprattutto secondo me!) lo spettacolo merita di essere visto. Cinque semplici motivazioni che dovrebbero indurvi ad andare al Teatro Sistina di Roma, dove, fino al 31 Maggio, ci sarà in scena Jesus Christ Superstar, in una versione evento pensata dal regista Massimo Romeo Piparo.

1. La colonna sonora

Jesus Christ Superstar é un’opera rock. Divenuto uno dei Musical più famosi e amati di tutti i tempi, questa versione capolavoro appassionerà non solo gli amanti del teatro ma anche  chi mastica vera e propria musica. La colonna sonora, che poi altro non é che il perfetto copione dell’intera storia, conta canzoni che sono rimaste impresse nella mente delle diverse generazioni che nel corso degli anni, hanno avuto la fortuna di assistere alla messa in scena dell’opera. In questa versione evento, l’intera band dei Negrita, con le chiattarre di Drigo e Cesare “Mac” suona live sul palco insieme all’Orchestra di 12 elementi diretta dal Maestro Emanuele Friello. Due ore abbondanti di musica ed energia pura.

2. Ted Neely

Protagonista del celebre film di Norman Jewison, ha dato vita ad un Gesù di straordinaria intensità. Ted Neely é nato per cantare e il suo animo rock emerge durante tutta la colonna sonora tanto da trascinare il pubblico durante i suoi assoli. Un’interpretazione carica di pathos e potenza vocale che commuove gli spettatori fino alle lacrime e che scatena (almeno durante la prima è successo!) standing ovation e applausi.

3. Simona Molinari

Simona Molinari è Maria Maddalena. La cantante è indubbiamente una forza della natura. Non sbaglia una nota e sul palco è perfetta. Memorabili sono i momenti in cui la cantante divide il palco con l’attore Ted Neely e il giovane Feysal Bonciani (Giuda) “Everything’s Alright” ma, l’apice delle emozioni, si raggiunge quando la stessa si trova da sola sul palco cantando la conosciutissima “I Don’t Know How to Love Him”. (clicca qui per ascoltare la canzone nella versione originale)

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4. Feysal Bonciani

Feysal Bonciani è Giuda. E’ stato l’ultimo attore a completare il fantastico cast. Fiorentino, classe 1990, è stato scelto da Massimo Romeo Piparo e da Ted Neeley  tra oltre cinquecento candidati arrivati da tutta Italia per le audizioni dello spettacolo.  Presenza energica e anche sopra le righe come è giusto che sia e come vuole la parte e il copione. Lo stesso infatti ha più volte dichiarato che avrebbe fatto di tutto per onorare il ricordo di Carl Anderson e ci è riuscito.

5. La scenografia

Una scenografia semplice, con gradinate su vari livelli dal colore bianco, come roccia fredda e una pedana ruotante su cui sono posti gli elementi dell’orchestra, i quali non abbandonano mai la scena. Il tutto prende vita, dopo il fantastico suono delle chitarre,  grazie alle frasi sul led, agli effetti di luce, alle immagini proiettate sullo schermo che, con il loro giusto messaggio e significato, emozionano e fanno riflettere il pubblico. Parliamo di semplici gesti senza cadere nella ricerca spasmodica di effetti speciali che possono confondere il pubblico.

Per info e prevendita dei biglietti, potete andare sul sito del Teatro Sistina di Roma (clicca qui).