La La Land Recensione: Hollywood a tempo di jazz – #Venezia73

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La La Land: recensione del musical d’apertura in concorso di #Venezia73 con Emma Stone e Ryan Gosling diretto da Damien Chazelle

Fin dai titoli di apertura si evince che La La Land trasporterà lo spettatore in un viaggio musicale che celebra (e forse un po’ sfata, lo scopriremo tra un attimo) il mito di Hollywood. Damien Chazelle, già Oscar come miglior sceneggiatura non originale per Whiplash, non disattende queste premesse, anche se cambia talmente tante volte registro che forse le sue intenzioni finali non riescono appieno.

Emma Stone e Ryan Gosling interpretano due giovani, Mia e Sebastian, con un sogno nel cassetto in quel di Los Angeles: lei sfondare come attrice mentre lavora come cameriera in un bar proprio dentro gli Studios (un classico), lui aprire un locale totalmente jazz che possa far riapprezzare il genere che oggi sta morendo. Presto scopriranno che non è solo la “City of Star”, come recita una delle canzoni del film, ma anche quella delle delusioni, delle speranze mal riposte, delle porte sbattute in faccia, degli “arrivederci e grazie”, dei “le faremo sapere”.

Parallelamente alla realizzazione dei loro rispettivi sogni, il film racconta la storia d’amore dei due, attraverso la metafora del procedere delle stagioni: l’inverno, freddo e distaccato, di quando i due si conoscono; la primavera, che è l’innamoramento per antonomasia; l’estate, ovvero il cosiddetto “periodo luna di miele” di una coppia; l’autunno, che è il momento in cui ci si allontana. Anche se i due innamorati non si allontanano mai del tutto, in un finale che sorprenderà soprattutto i fan dei classici hollywoodiani anni ’50.

C’è tanta musica nel film, e non banalmente perché parliamo di un musical, ma poiché c’è molto di Whiplash in La La Land: la passione di Chazelle – e di riflesso di Sebastian, talentuoso pianista – per il jazz, per l’essenza della musica e del suo farsi attraverso gli strumenti e i loro esecutori, di non essere semplicemente “d’ambiente”. John Legend fa un cameo proprio nei panni di un cantante/musicista jazz che deve reinventare il genere per poter essere rivoluzionario, per poter sopravvivere. E proprio la canzone sopra citata, che ritorna spesso nel corso del film, ci ricorda come ciò che cerchiamo tutti quanti è qualcuno che ci ami e ci protegga e ci spinga a realizzare i nostri sogni, ovvero ciò che hanno ritrovato Mia e Sebastian l’uno nell’altra, prima di scontrarsi con la dura realtà. Ma quanto è effettivamente crudele e amara questa realtà, rappresentata dalla pragmatica e cinica Mia, e quanto cozza con il romanticismo così irreale da risultare adorabile di Sebastian, fin dal suo vestiario e dalle sue onnipresenti scarpe da tip tap anche quando non deve esibirsi?

Questo viaggio nelle vite dei due protagonisti e nel loro background per farci capire quanto sia importante per loro realizzare la propria più grande ispirazione avviene attraverso la regia attenta e allo stesso tempo scenografica di Chazelle: la macchina da presa segue i due da vicino e allo stesso tempo fotografa l’intero ambiente, quasi senza stacchi, per un continuum narrativo che ricorda i grandi musical di Hollywood degli anni d’oro. Nel farlo, però, sorprende più di una volta lo spettatore dandogli ciò che non si aspetta a livello visivo e narrativo, ma accade così tante volte che forse qualche cambio di registro in meno avrebbe reso il film più equilibrato. Lo stesso dicasi per il romanticismo del film, a tratti stucchevole, quando un approccio più da black humor à là Ave, Cesare! forse sarebbe stato più efficace. D’altronde è proprio quella “dura realtà” che permette di pagarci la possiblità di realizzare ciò che davvero desideriamo, come ci ricorda la pellicola.

Ryan Gosling e Emma Stone superano alla grande la prova attoriale e musicale dimostrando un’ottima chimica e il giusto equilibrio nella caratterizzazione dei loro personaggi, forse non supportati appieno dal regista in questa armonia d’intenti. La La Land è un film complesso, stratificato, che riesce a celebrare la cinefilia e la musica e al contempo ritrarne gli aspetti meno felici, ma con un po’ meno variegatura (e una durata un po’ più breve) sarebbe potuto risultare un musical contemporaneo forse perfetto.

La La Land sarà nelle sale italiane dal 26 Agosto 2017 su distribuzione 01 Distribution.