La luce sugli oceani recensione: l’efficacia sta nel mezzo – #Venezia73

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La luce sugli oceani: recensione del film di Derek Cianfrance con Michael Fassbender e Alicia Vikander in concorso a #Venezia73

C’è una storia nella Bibbia che racconta di due donne che reclamano entrambe la maternità di un bimbo. Re Salomone, dopo aver chiesto chi fosse quella vera e aver ricevuto l’ovvia risposta da entrambe, propone di dividere il bimbo in due: a quel punto emerge l’amore puro di una madre che non avrebbe permesso che il figlio morisse a costo di non rivederlo mai più. Questa è – traslata – una parte di ciò che si racconta in La luce sugli oceani, il film tratto dall’omonimo romanzo di M. L. Stedman in cui Derek Cianfrance dirige tre splendidi attori, Michael Fassbender, Alicia Vikander e Rachel Weizs, non facendoli emergere come avrebbero potuto (e dovuto).

La “luce” del titolo è ovviamente metaforica, nell’originale sta “nel mezzo degli oceani” (The Light Between Oceans): è il Faro che guida le navi in mare, di cui si deve occupare il personaggio di Fassbender sull’isolotto australiano sperduto di Janus, fra l’oceano indiano e quello australe, dopo la Prima Guerra Mondiale. E’ anche Lucy (“luce”), la figlia che verrà portata dal mare – quanto imprinting religioso e ancestrale in questa pellicola – a lui e al personaggio della Vikander, sua moglie. E’ anche ciò che sta in mezzo a loro, due oceani umani di emozioni e contraddizioni, a dividerli e unirli: un segreto terribile, indicibile, proprio per questo iper drammatico.

Estremamente tragico è tutto lo sviluppo del film, il cui soggetto di base – l’isolamento volontario dei due protagonisti e le conseguenze che porterà alla loro vita e al loro matrimonio – poteva offrire interessanti spunti non solo narrativi, ma anche registici. Cianfrance purtroppo non sperimenta, non cerca di equilibrare la visione dello spettatore sfruttando le metafore che gli si presentano davanti, facendo risultare così i tre talentuosi interpreti sprecati ed eccessivi nella recitazione (soprattutto le due donne). The Light Between Oceans è quasi una tragedia greca, quasi un romanzo à là Cime Tempestose con le eroine tragiche della letteratura, senza un momento di respiro per i personaggi, e di riflesso per gli spettatori, che usciranno più saturi che soddisfatti dalla sala.

La luce sugli oceani uscirà nelle sale italiane a Febbraio 2017 su distribuzione Eagle Pictures.