La mummia: Alex Kurtzman parla del reboot

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La mummia: Alex Kurtzman parla del reboot

A quanto pare la Universal Pictures sta lavorando a un suo personale universo cinematografico condiviso, solo che al posto dei supereroi troveremo i mostri classici ad abitarlo. Ancora non sappiamo se ritroveremo i protagonisti di Dracula Untold, ma di sicuro il nostro primo incontro lo avremo con il reboot de La Mummia, in uscita nel 2017.

Alex Kurtzman, intervistato di recente da Slash Film, ha rivelato diversi dettagli su questo reboot: “Ho avuto la fortuna di scrivere e produrre un bel po’ di film. Ho trascorso del tempo con registi che hanno voluto avermi accanto a loro. Li ho guardati lavorare. Ho imparato moltissimo. Credo che non si smetta mai di imparare, specialmente da gente così straordinaria. Ed ora mi sento pronto. La Universal è stata incredibile nel sostenere il nostro progetto sui mostri e ci saranno persone fantastiche ad aiutarci. Il mio partner nella costruzione di questo universo è Chris Morgan. Non avrei potuto avere un collaboratore migliore di lui: capisce sia i grandi film che i grandi franchise“.

Ho cominciato in televisione e ci sono stato per molto tempo” ha continuato Kurtzman, parlando della sua carriera. “L’approccio televisivo si basa sulla serialità a lungo termine. Non pensi ad un’unica storia ma a come raccontarla nel corso di molte stagioni. Per il cinema è diverso. Ogni film deve soddisfare anche da solo. Non puoi serializzare al punto da non poter vedere un film se non hai visto quello precedente. L’opportunità fantastica che ti dà l’universo condiviso è quella di prenderti più tempo per sviluppare i personaggi. Puoi metterli in situazioni che non si risolveranno subito. Significa che non devi avere per forza un inizio, uno sviluppo e una fine in cui tutto si risolve. Come sceneggiatore, posso dire che è molto divertente perché ti dà tutto lo spazio possibile per crescere“.

In merito alla trama del reboot de La Mummia, ha rivelato: “Sarà ambientato nel presente e le regole cambieranno. La sfida più entusiasmante per me è far credere al pubblico che quest’antica creatura possa esistere al giorno d’oggi“.

Cosa ne dite? Ce la farà la Universal a gestire un universo cinematografico condiviso?