Looking, su Sky Atlantic la serie cult della HBO

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Negli Usa è stato l’evento televisivo più atteso del 2014, ora anche il pubblico italiano grazie a Sky Atlantic dal 5 novembre (in un orario da veri vampiri), potrà gustare nella sua interezza la bellezza di Looking. Trasmessa sulla HBO dal gennaio del 2014 subito dopo la terza stagione di Girls, in poco tempo la serie sviluppata da Michael Lannan si è imposta come un piccolo fenomeno di culto. Gli 8 episodi che compongono la prima stagione della serie, hanno aperto un dibattito che a mesi di distanza dal season finale, continua a creare scompiglio tra il pubblico del web.

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E’ una serie che si odia o si ama;. Looking infatti racconta l’universo omosessuale moderno in una San Francisco patinata e poco modaiola, è un affresco simil-realistico di una società in continua evoluzione messa in contrapposizione con le gioie ed i dolori che regala la vita di tutti i giorni. Prima di Looking c’era Queer As Folk, che per 5 stagioni ad inizio anni 2000, ha scandagliato il mondo gay senza peli sulla lingua illustrando la vita spericolata ed al limite di un gruppo di amici di Pittsburgh. Nello show della HBO invece, gli amici e gli intrecci sono rimasti, ma il tutto è rivisitato con un occhio più critico, meno scanzonato e più vicino alla realtà di tutti i giorni. Non ci sono clichè in Looking, ma solo la voglia di raccontare qualcosa che possa fare la differenza ed illustrare, l’universo omosessuale, senza strambi sentimentalismi.

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San Francisco è la cornice ideale per conoscere Patrick (Jonathan Groff), Agustin (Frankie J. Álvarez) e  Dom (Murray Bartlett), 3 giovani disillusi dalla vita, in cerca di quella fiamma che li possa far sentire vivi. Patrick, bello ma non troppo, è un ideatore di videogames; è in cerca del vero amore ma si troverà a scegliere tra il sentimento che lo lega a Richie e la forte attrazione che prova per Kevin (interpretato da un brillante Russell Tovey). Agustin invece è un eclettico artista che, insoddisfatto della vita, porterà il suo fidanzato a compiere delle scelte poco raccomandabili; ed infine  Dom, il più gran fra i tre, nel tentativo di iniziare un’attività lavorativa tutta sua, si accorge di non aver trovato nessun compagno da poter condividere gioia e dolori. È un affresco dunque molto diverso dal solito quello che Looking illustra al pubblico televisivo; amore, sesso e vita di coppia, sono la costante di una serie tv intrigante, al passo con i tempi, che non dimentica un linguaggio a volte sboccato (ma mai scurrile), e soprattutto è uno show intenso, emozionante, che fa battere il cuore e coinvolge amorevolmente.

Solo pregi e pochi difetti dunque per la serie di Michael Lannan, perché solo Looking, in appena 30 minuti ad episodio, riesce a convincere lo spettatore anche quello più esigente. E se volessimo paragone lo show ad altre produzioni di successo si può dire che Looking prende tutto il pop ed il glamour di Sex & The City, il linguaggio di Girls e le forti tematiche di Queer as Folk portando in tv un qualcosa di stilizzato ma di grande impatto emotivo. A gennaio 2015, negli Usa, debutterà la seconda stagione composta da 10 episodi.

Carlo e' un giovane ragazzo di Caserta cresciuto a pane libri, cinema e serie tv. Confusionario, autocritico ed affidabile, ha fatto delle sue passioni un lavoro e quest'ultima collaborazione, e' la riprova dell'irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di tutto ciò che riguarda la cultura pop moderna. Per comunicati, info e news scrivete a c.lanna@dituttounpop.it