Netflix al TCA16: il futuro di Narcos e Stranger Things, novità per Black Mirror

0

Netflix al TCA: il futuro di Narcos e Stranger Things, e le dichiarazioni dei produttori su Black Mirror.

Sebbene la conferenza stampa di Gilmore Girls fosse la più attesa, non era l’unica serie di cui si è parlato ieri al TCA summer press tour di Netflix che si è tenuto a Pasadena. Netflix ha infatti colto l’occasione per parlare del tanto richiesto rinnovo di Stranger Things. L’annuncio ufficiale non è arrivato, ma una seconda stagione sembra proprio una cosa certa.

Stranger ThingsAbbiamo voluto che sembrasse un grosso film, quindi abbiamo risolto il mistero su Will e su cosa gli era successo,” ha dichiarato Matt Duffer. “Ma dietro c’è una mitologia, c’è ancora altro da esplorare, abbiamo lasciato delle aperture in modo da continuare nel caso il pubblico e Netflix avessero voluto.” Parlando del suo personaggio e del suo approdo nella serialità, Winona Ryder ha dichiarato: “la cosa che mi ha spaventato all’inizio è che puoi leggere solo una sceneggiatura alla volta.” E questa cosa ha influenzato molto la sua interpretazione, cosa che è piaciuta molto al pubblico, per questo: “è davvero onorata e riconoscente verso i fratelli Duffer.

Black Mirror: le dichiarazioni dal creatore della serie, Charlie Brooker

Parlando di Black Mirror invece, il creatore Charlie Brooker ha dichiarato che non ci saranno riferimenti a Cameron e al Brexit. La serie, che debutterà su Netflix il 21 ottobre, può contare su vari talenti della televisione americana, come Rashida Jones e Mike Shur, che hanno sceneggiato un episodio che ha come protagonisti Bryce Dallas Howard e Alice Eve. “E’ venuto fuori che erano fan della serie tv,” ha dichiarato Brooker. L’episodio, diretto da Joe Wright, è stato descritto come: “una satira sociale sull’identità nell’era dei social media.

 

Brooker ha precisato poi che Black Mirror non è contro la tecnologia: “la tecnologia non è mai il villain della situazione. [Black Mirror] racconta più dei fallimenti e dei pasticci che compie l’uomo.

Narcos, il futuro della serie dopo Pablo Escobar

Narcos 2 dataSi è anche parlato di Narcos, la cui seconda stagione debutterà il prossimo 2 settembre (qui il trailer), e l’argomento principale non poteva che essere il futuro della serie dopo la conclusione della storia dedicata a Pablo Escobar. I produttori e il cast non si sono sbilanciati molto: “il successore del cartello di Medellin e il cartello di Cali, storia che avrà un ruolo fondamentale nella seconda stagione,” ha dichiarato il creatore Eric Newman, che poi ha dichiarato che è probabile che la terza stagione si focalizzi su quel gruppo.
Padilha ha poi precisato, ancora una volta, che “la serie non è solo su Pablo. Pablo Escobar è colui che ha dato vita al grande mercato di spaccio di cocaina. La serie parla della cocaina, racconta di spacciatori che spacciano cocaina. Il fatto che usiamo le storie dei grandi boss di ci permette di raccontare, con un punto di vista critico, le politiche americane e degli altri paesi sulla droga: cioè eliminare l’offerta, ma non fare nulla per eliminare la domanda … è una storia che si ripete.” Alla domanda su quante volte la storia potrà ripetersi, Newman risponde scherzando: “ci fermeremo quando non ci sarà più la cocaina.

Dire che amo le serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata quotidianità e che si è allargata pian piano, passando da 4-5 serie a circa 80 serie durante l'anno (ma saranno di più). Scrivo per passione, e soprattutto scrivo per dar sfogo alla mia ossessione per gli ascolti e le previsioni di rinnovo delle serie tv, ma questo lo sapete già. Per info: d.allegra@dituttounpop.it