Osnat Shurer, la produttrice di Oceania racconta il nuovo film Disney

0
oceania

Oceania: Abbiamo incontrato Osnat Shurer, produttrice della pellicola, la quale ha risposto a qualche domanda raccontandoci il nuovo film Disney

Il nuovo arrivato in casa Walt Disney Animation Studios promette di fare scintille e conquistare grandi e piccini grazie anche a una strepitosa colonna sonora con le musiche di Lin-Manuel Miranda, Mark Mancina e Opetaia Foa‘I.

Stiamo parlando di Oceania la nuova e coinvolgente avventura d’animazione che ha come protagonista Vaiana (in originale Moana), una giovane e coraggiosa adolescente che partirà in missione per salvare il suo popolo.

Atletica, agile, straordinariamente intelligente non solo sul piano pratico ma anche e soprattutto su quello emotivo, Vaiana non si ferma davanti a nulla e ha un profondo rapporto con quello che ha tutti gli effetti è il secondo protagonista della storia: l’oceano.

Il film, la cui uscita è prevista il 22 Dicembre 2016, prende ispirazione dai racconti della tradizione orale degli abitanti del Nuovissimo Continente e così impariamo a conoscere i polinesiani come il più grande popolo di viaggiatori. Viaggi che hanno subito un’improvvisa interruzione lunga mille anni e porranno fine alle esplorazioni delle numerose isole dell’Oceania. Il viaggio di Vaiana diventa quindi l’occasione per (ri)scoprire le origini di un popolo ancora avvolto nel mistero e dalla leggenda, un percorso alla scoperta delle proprie radici e quindi della propria storia.

Questo lungo e affascinante cammino alla ricerca del passato per meglio comprendere il presente riesce a rendere la storia di Vaiana contemporanea e vicina a noi pur essendo ambientata moltissimi anni fa.

La produttrice Osnat Shurer, nella squadra dei Walt Disney Animation Studios dal 2012, durante la presentazione milanese ha risposto a qualche curiosità in merito alla lavorazione del film.

“Oceania è il 56° film d’animazione Disney e per l’occasione Ron Clements e John Musker hanno animato per la prima volta interamente a computer un loro lungometraggio animato. Inoltre anche Eric Goldberg ha contribuito all’animazione del film. Com’è stato collaborare con tre autori così tecnicamente diversi’?”

Osnat Shurer: “Credo sia interessante mescolare diversi tipi di effetti. Per esempio l’acqua è stato uno degli elementi più difficili da rendere animato e abbiamo avuto bisogno di creare tre diversi programmi per vedere il mare in tre modi differenti. Una volta messe insieme le tre tecniche il mare è diventato un vero e proprio personaggio, molto importante nella storia. Anche per i tatuaggi è stata molto interessante la combinazione di effetti perché sono disegni in 2D che si muovono su un personaggio animato attraverso l’uso del computer [di quest’ultimi si è occupato Eric Goldberg, ndr]. Inoltre i tatuaggi non si muovono proprio sulla pelle ma sotto. Quindi è stato davvero un lavoro unico e appassionante.”

“A chi critica il film perché si dice porti avanti stereotipi sul popolo polinesiano cosa risponde?”

Osnat Shurer: “Dopo che Ron Clements e John Musker hanno deciso di ambientare il film nelle isole del Pacifico sono partiti per il sud dell’Oceania e hanno imparato a conoscere da vicino le isole e le persone che abitano lì. Abbiamo creato un gruppo di ricerca e lavorato con tanti locali, antropologi e linguisti delle isole Fiji e di Samoa, e anche per questo avere nel team della sceneggiatura Taika Waititi è stato molto importante. Waititi ha avuto un ruolo importantissimo viste le sue origini (il padre è un Māori, ndr) ed è uno sceneggiatore straordinario”.

“In Italia, e in altri paesi, il titolo della protagonista e del fim sono stati modificati e si è passati da Moana a Vaiana/Oceania. Questo per evitare rimandi alla pornostar Moana Pozzi…”

Osnat Shurer: “Mantenere lo stesso nome in qualunque paese ci sarebbe piaciuto ma in alcuni paesi europei non era disponibile e quindi lo abbiamo cambiato”.

Non ci resta quindi che aspettare il 22 Dicembre per conoscere Vaiana, il semidio Maui, Nonna Tala, i Kakamora e tutti i personaggi che ci condurranno alla scoperta dello straordinario mondo di Oceania.

Pugliese doc, divoratrice di libri, affamata di storie. Ricercatrice seriale di domande che le risposte non bastano mai. Scrivo dunque sono, vino preferibilmente bianco, amo il bello dentro il cuore e nel cervello. In ordine sparso mi piace il buon cibo, l'agrodolce nel piatto e nella vita, il mare prima della montagna, gli esseri mitologici che pronunciano ancora parole come: buongiorno, buonasera e grazie. Mi piacciono e non mi piacciono un sacco di altre cose ma è finito lo spazio.