Perfetti sconosciuti recensione: i rapporti ai tempi degli smartphone nel nuovo film di Paolo Genovese

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Recensione del film Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese

Sicuramente il titolo dell’articolo non rende giustizia a Perfetti sconosciuti, l’ultima fatica cinematografica di Paolo Genovese (Immaturi, Una famiglia perfetta, Tutta colpa di Freud), uno dei pochi registi di commedie del panorama italiano a non ridursi al solito tran tran alla Zalone.

Un genere, quello della commedia, che è diverso dal comico, come ha raccontato lui stesso assieme al nutrito cast – Marco Giallini, Kasia Smutniak, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta e Giuseppe Battiston – alla conferenza stampa a Roma. Fin dagli albori e da registi come il recentemente scomparso Ettore Scola, la commedia è infatti una tipologia di cinema che è un mix di lacrime e riso, di romanticismo e una certa malinconia, un sapore agrodolce che in questo film trova un suo equilibrio perfettamente riuscito.

Lo spunto narrativo, che da sempre contraddistingue i lavori di Genovese – dall’immaturità sulla carta che porta a riconsiderare quella della vita vissuta al meta-teatro per rappresentare la recita che facciamo ogni giorno agli occhi degli altri, tanto per fare due esempi – non manca di essere attuale e accattivante in Perfetti sconosciuti. I cellulari sono diventati le “scatole nere” delle nostre vite, come dice Eva (il personaggio della Smutniak nel film) e a loro abbiamo affidato ogni nostro segreto: cosa succede quindi se durante una cena da amici la padrona di casa propone ai commensali il gioco di posare tutti gli smartphone sul tavolo e far sentire/leggere ai presenti qualsiasi chiamata/messaggio/whatsapp ecc. arrivi nel corso della serata? Accade che potrebbe risultare una nottata ricca di rivelazioni, colpi di scena e riflessioni per il nostro gruppo protagonista. Quanto conosciamo davvero della nostra dolce metà, dei nostri migliori amici e dei nostri cari? E quanto vogliamo davvero sapere di loro?

L'intero cast di Perfetti sconosciuti assieme a Paolo Genovese presente alla conferenza stampa a Roma
L’intero cast di Perfetti sconosciuti assieme a Paolo Genovese presente alla conferenza stampa a Roma

Una commedia “coraggiosa” anche nella scelta della location: è infatti ambientata – e quindi girata, ogni sera per svariate settimane dalle 6 di pomeriggio alle 2-3 di notte, proprio il tempo allungato di una cena, come ha raccontato Edoardo Leo – in un’unica stanza per quasi tutto il film. Un finale, di cui non vi diremo nulla per non rovinarvi la sorpresa, che conferma la bravura di Paolo Genovese e degli sceneggiatori nell’imbastire una storia attuale, equilibrata, efficace e dal sapore amaro. Come hanno dichiarato loro stessi, la pellicola non vuole essere una critica ai social media e alla tecnologia di oggi, ma piuttosto una finestra sull’uso spesso troppo poco consapevole che se ne fa. Si ride molto durante la visione del film, dei personaggi e di se stessi, ci si immedesima, proprio come se lo spettatore fosse l’ottavo ospite a tavola.

Tre coppie più uno, associati fin dalla stesura della sceneggiatura ai loro interpreti, tutti poi entusiasti di prendere parte a questo progetto, che avrà anche una trasposizione teatrale (probabilmente non con gli stessi attori del film, almeno non con tutti) a conferma della sua impronta particolare, oltre che aver già ricevuto alcune proposte di remake dall’estero.

Il film esce poco prima di San Valentino: porterà le coppie a riflettere su loro stesse e sui propri rapporti? Oppure si supererà tutto con una bella risata? Ci risentiamo dopo l’11 Febbraio 2016 per sapere quanto siamo “perfetti sconosciuti” gli uni con gli altri.

Vi lasciamo a due clip dal film invece che al trailer (che potete trovare al link):