Roma Fiction Fest 2014, il Premio Bixio alla ricerca di nuovi sceneggiatori

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Premiare le nuove commedie. E’ questo l’obiettivo del Premio Bixio, promosso dall’Associazione dei Produttori Televisivi, presieduta da Marco Follini. Il premio Bixio, indetto da da RAI, APT e RTI, è riservato ai giovani tra i 18 e i 40 anni, autori di una sceneggiatura originale di fiction ispirata al genere della “Commedia”. I cinque finalisti sono stati scelti il 2 settembre dalla giuria presieduta da Gabriella Campennì Bixio e tra questi il vincitore è stato rivelato all’interno del Roma Fiction Fest:

CHIU’ di Sofia Bruschetta

In un bellissimo borgo del nord Italia, sospeso fra la rassicurante tradizione delle sue pietre millenarie e le tecnologie aggiornate delle nuove generazioni, vive in un antico palazzo una ricca famiglia per molti versi bizzarra: la famiglia Zerni, composta soltanto da giovani cugini e cuginetti, governati dal patriarca Aristide. Che fine hanno fatto i genitori? Quanto c’è di vero nel vespaio di dicerie che circonda da sempre questa influente dinastia? E che significato riveste l’arrivo di un ragazzino rimasto orfano, una tata misteriosa e un matrimonio mandato improvvisamente a monte? C’è qualcosa di magico nell’aria e nei poteri che presto ci verranno presto svelati da parte di tutti i componenti della straordinaria famiglia, potente ma funestata da oscure profezie. Ma fino a che punto si può cambiare il destino?Roma Fiction Fest 2014-premiazione premio bixio

Alla vincitrice vanno quindicimila euro, messi a disposizione dalla Rai, a fronte di un contratto di licenza di dodici mesi a cui quest’anno si aggiunge un riconoscimento speciale della SIAE di tremila euro. Il premio Carlo Bixio viene assegnato a “Chiù” – si legge nella motivazione – per l’originalità dell’impianto narrativo, che mette in campo personaggi sorprendenti, e mescola con abilità il quotidiano con il sovrannaturale, la commedia con il mistero. Il progetto si è imposto all’attenzione della giuria per la novità e il coraggio ideativo e per la freschezza nella creazione di personaggi, situazioni, svolte narrative e dialoghi”.

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Roma Fiction Fest 2014-premiazione premio bixio

Ma ecco gli altri finalisti:

NASCONDI UN POSTO A TAVOLA, di Francesco Caronna, Roberto Fiandaca, Giancarlo Germino e Alessandro Menchi

La vita di una famiglia borghese di un quartiere residenziale della capitale, viene sconvolta dalla notizia che papà e mamma sono rimasti coinvolti in una enorme truffa finanziaria e si sono dati alla fuga. I tre figli sotto shock, precipitati da un paradiso di paghette, macchinette e telefonini ad un inferno quotidiano in cui devono fronteggiare poliziotti e magistrati, giornalisti e creditori, vanno a rifugiarsi da una nonna atipica che non ha nessuna intenzione di prendersi cura di loro. Ma molte sorprese e svolte esistenziali li attendono in questa ironica rivisitazione dei ruoli di una famiglia che appariva integerrima e convenzionale: a riprova che mai e poi mai ci si può fermare alle apparenze.

La sceneggiatura si è aggiudicata il “Premio SIAE idea d’autore”  per l’originalità della concezione iniziale e si è aggiudicata un premio di 3 mila euro.

GLI AMICI FIDATI di Alida Musumeci

Un evento piacevole ma apparentemente poco significativo, la presentazione di un’App dalle buone possibilità di successo, è l’occasione per un gruppo di trentenni di ritrovarsi una quindicina d’anni dopo la fine degli studi. Il creatore dell’App ha sviluppato un gioco che facevano da adolescenti, dunque ha pensato di riunire per l’occasione gli ex studenti che si erano persi di vista. In realtà, questo incontro smuove una serie di eventi, confessioni, memorie, rimpianti e bisogni affettivi passati e presenti, tali da innescare una serie di eventi imprevedibili. E dietro la normalità si nasconde anche un mistero.

TI VOGLIO BENE MAESTRA, di Raffaella Migliaccio

La vita di Veronica, una trentenne pasticciona ma piena di generosità e di buone intenzioni, cambia improvvisamente il giorno in cui, dopo mille lavori precari, viene finalmente chiamata ad insegnare in una piccola cittadina del sud. E’ l’inizio di un percorso accidentato ma ricco di incontri memorabili: con gli abitanti del paesino, con i colleghi, ma soprattutto con i ragazzini che presto impareranno ad amare questa maestra sui generis. E anche lei incontrerà un nuovo grande amore.

CRONACHE DEL PRIMO BANCO, di Alessandra Pomilio

Ancora la scuola, ma qui l’atmosfera è completamente diversa. Ironica e a volte cinica, irriverente, con un linguaggio spregiudicato ma aderente al lessico giovanile contemporaneo, questa proposta mette al centro del racconto una categoria fin’ora non esplorata dalla nostra fiction: i secchioni. C’è un po’ di “Big bang theory” in questa vicenda corale che vede i migliori di una sezione di un liceo classico milanese, del tutto inadatti alla vita quotidiana ma pieni di imprevedibili risorse e con un mondo fantastico di poteri, sogni e identità fittizie, che continuamente interferisce con il mondo reale. Beati i primi perché saranno i primi? Dopotutto: “nessuno pensa mai che anche un secchione abbia un cuore.”

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Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a r.cristilli@dituttoupop.it