Recensione Humans, remake inglese della svedese Real Human

0
humans

Humans è una serie inglese co-prodotta da Channel 4 con Kudos e AMC Studios, partita nel Regno Unito lo scorso 14 giugno e in arrivo negli USA su AMC dal 28 giugno, composta da 8 episodi. Si tratta dell’adattamento inglese di Äkta människor/Real Humans serie svedese di fantascienza con due stagioni all’attivo e venti episodi in totale che ha ottenuto un buon successo di critica in tutto il mondo. Humans, ambientata a Londra, come l’originale svedese, racconta di un mondo parallelo in cui gli androidi, chiamati Synth, aiutano e sostituiscono l’uomo in molti lavori. Al centro c’è una famiglia che, dopo essere stata contraria all’uso dei Synth, compra Anita (Gemma Chan) un Synth che ha però un’origine molto particolare che scopriremo tramite una serie di flashback. Nel cast anche William Hurt nei panni del dottor George Millican.

I commenti di dituttounpop a Humans

“I remake spesso riescono male, soprattutto quando gli americani provano a riproporre serie inglesi. Ma se la base di partenza è nordica (come con The killing) e il remake è affidato alle sapienti mani degli inglesi di Channel 4 e Kudos che insieme ci hanno già regalato il gioiellino Utopia, tutto diventa più semplice e l’adattamento non solo diventa utile ma addirittura necessario. Humans ne è la prova: un pilot equilibrato che riadatta scene e atmosfere della versione originale, senza tradirne lo spirito anticonformista e innovativo. Ricordando altri successi inglesi come Black Mirror e appunto Utopia, per colori, musiche e inquadrature, Humans sorprende mostrandoci i risvolti negativi dello sviluppo tecnologico. Fino a che punto l’uomo può fare affidamento sulla macchina? Ma soprattutto quanto di umano c’è dietro la plastica di un synth? A dominare la scena è la bellissima e a tratti inquietante Anita (Gemma Chan), che cela dietro lo sguardo fisso della macchina le inquietudini di una nascente umanità. Voto 8 Riccardo Cristilli

“Premetto che io non ho visto la serie originale svedese, visto che la lingua non è così facile da seguire, quindi non posso fare paragoni. Conoscevo solo la trama della serie, e secondo me non c’erano dubbi sulla riuscita della serie inglese, soprattutto visto il loro attaccamento all’argomento dello sviluppo tecnologico che porta benefici nella vita di ogni giorno, ma a quale prezzo? E’ la stessa Channel 4 che qualche anno fa ha fatto la differenza con Black Mirror, che ne condivide un po’ la tematica, e adesso ci riesce anche con Humans. Accompagnata da atmosfere incantevoli la trama di Humans è così interessante che tiene incollati allo schermo così tanto da non accorgersi del tempo che passa. Molto inquietante la protagonista dei Synth, Anita con il suo sguardo vuoto che allo stesso tempo racconta anche la sua sofferenza nel dover fingere di non provare alcun sentimento nella vita di tutti i giorni.” Voto: 8 Davide Allegra.