Westworld: intervista a Jonathan Nolan sulla serie di HBO

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Nei giorni scorsi EW ha intervistato i due produttori della nuova serie HBO, Westworld. Un progetto abbastanza ambizioso che è tratto dal film del 1973 scritto dall’autore Michael Crichton. La serie racconta di un parco a tema dove l’attrazione maggiore sono degli androidi che prenderanno vita e uccideranno gli ospiti. Questa versione vede a capo Jonathan Nolan (fratello di Christopher) e Lisa Joy (Burn Notice) insieme al famosissimo J.J. Abrams con Jerry Weintraub e Bryan Burk.

I produttori anticipano che avranno intenzione di “prevedere” delle idee tecnologiche che potrebbero esistere nel futuro. Ma visto che nel team di produzione ci sono Abrams e Nolan, noti per la loro segretezza, non aspettatevi tantissimi dettagli:

Cosa vi ha portato ad realizzare questo progetto? 
Jonathan Nolan: collaboro con J.J. [Abrams] da qualche anno ormai su CBS. E’ una persona brillante. Ci ha chiamati la scorsa estate dicendoci che voleva trovare un modo per ricreare il mondo di Westworld. Lisa e io abbiamo pensato al progetto per un po’ fino a realizzare che ha tutto quello che noi cerchiamo in una serie. Non potevamo dire di no.
Lisa Joy: E’ un mondo straordinario. E’ una grande opportunità per esaminare tantissime cose. Jonah e io scherzando, abbiamo detto che Westworld è l’insieme di tutti film che abbiamo sognato di scrivere, raggruppati in una sola serie. 

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Il film originale aveva una struttura a tre atti. Come porterete questa storyline in una serie settimanale?
Nolan: Crichton ha scritto il film da zero, non c’è un libro. Quello che provi vedendo il film è che c’è un mondo così vasto che in un film non può essere esplorato. Nel film si spiega perchè i robot si stanno riberllando, descrive per la prima volta il concetto di virus informatici. Quando hanno girato il film, infatti, è stato lo stesso anno in cui è apparso il primo virus informatico. Ed è questo in cui Crichton è stato geniale, è riuscito ad anticipare le tecnologie, perchè il film lui l’ha scritto prima.
Joy: la soddisfazione di adattarne una serie tv è che si può spaziare in quel mondo che nel film è inesplorato. In un film si ha sempre un tempo limitato, quindi ci si concentra nel creare una storia che coinvolge il pubblico, con un finale soddisfacente. In una serie tv si può adottare un approccio narrativo e si possono esplorare dei personaggi che normalmente in un film non si vedono. Penso che sia questo quello che vogliamo fare con questa serie.

Lisa Joy / Jonathan Nolan
Lisa Joy / Jonathan Nolan

Ho l’impressione che non avete alcuna intenzione di rivelare qualcosa sulla storia. C’è qualcosa che potete rivelare oltre alla premessa che già sappiamo?
Nolan: in realtà no. La cosa che mi piace di più è che lavorare con J.J è come lavorare con mio fratello. C’è un impegno nel mantenere tutto segreto, in un era in cui tutti sanno tutto prima di iniziare. Il nostro obiettivo è preservare la visione come avveniva una volta. Vogliamo andare in onda senza che si sappia tantissimo. Quello che possiamo rivelare è che abbiamo intenzione di fare la serie più ambiziosa, sovversiva e incasinata della televisione.

Da Almost Human a Dollhouse a Blade Runner, questo argomento è già stato trattato in passato. Sarete vicini a questi show o ne prenderete le distanze?
Nolan: il film preferito di mio fratello è Blade Runner, non so quante volte mi ha costretto a vederlo. Sia Lisa che io abbiamo visto e ammirato Dollhouse. Ci sono delle domande molto interessanti su quel tipo di universo, e penso che a molte non è stata data una risposta. L’intelligenza artificiale è un argomento che affascina entrambi.
Joy: L’altra soddisfazione nel lavorare in questo progetto è il sapere che nel tempo trascorso dall’uscita del film Blade Runner quel tipo di scienza si è avvicinata a quello che la scienza è oggi, quindi non è più fantascienza. Penso che tutte queste nuove informazioni aiuteranno ad aggiungere in quel mondo delle nuove dimensioni.

westworld

Parlando del look degli androidi: c’è qualcosa che li distinguerà dagli umani?
Nolan: E’ una bella domanda. [Pausa]

Significa che non non ha intenzione di rispondere?
Nolan: ci sono delle domande che il pubblico deve porsi. La cosa certa è che ci saranno delle differenze tra il film e la nostra serie.

Come funzionerà il parco? Cioè, è un parco fisico che si può visitare, oppure è virtuale? E ha un ruolo differente nella società? [Lungo silenzio] E’ una brutta domanda?
Nolan: ecco come stanno le cose: chi andrà in questo parco cercherà un’esperienza autentica, e qui c’è dell’ironia. Non sta cercando una versione virtuale, ma una reale, quella che si può toccare. Siamo quindi riusciti a creare, partendo da quello creato dal film, un mondo virtuale molto reale.

Lo show sarà ambientato solo nel parco o si esplorerà anche l’esterno?
Joy: 
esploreremo anche l’esterno.

I migliori sci-fi tendono a riflettere le preoccupazioni della gente sulla tecnologia. E’ corretto pensare che lo show tratterà delle preoccupazioni sull’intelligenza artificiale che sono molto attuali?
Nolan: pensate a quello che vi tiene svegli la notte – il comportamento umano, le intelligenze artificiali –  tutte le cose che vi fanno paura. Questa è l’essenza dello show. Abbiamo intenzione di esplorare tutte queste paure e non vediamo l’ora.

Avete creato un cast molto forte. Come avete preso Anthony Hopkins?
Joy: penso che quello che ha spinto noi ad accettare il progetto ha anche spinto gli attori a partecipare.

Non è stata ancora comunicata da HBO la data di trasmissione della serie, che però potrebbe arrivare in estate. Queste sono le scene che si sono viste nel trailer che HBO ha rilasciato per il suo 2015.

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https://www.youtube.com/watch?v=5IMLt-fRIuw

Dire che amo le serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata quotidianità e che si è allargata pian piano, passando da 4-5 serie a circa 80 serie durante l'anno (ma saranno di più). Scrivo per passione, e soprattutto scrivo per dar sfogo alla mia ossessione per gli ascolti e le previsioni di rinnovo delle serie tv, ma questo lo sapete già. Per info: d.allegra@dituttounpop.it