The Walking Dead: impressioni sul finale della quinta stagione

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The Walking Dead

The Walking Dead: impressioni e commenti sul finale della quinta stagione

 

“Se loro non riescono a tenersi questo posto, ce lo prendiamo noi!

Ecco cosa aveva affermato Rick Grimes appena arrivato ad Alexandria, la cittadina circondata da mura e popolata da persone che non sono in grado di sopravvivere, persone che hanno avuto la fortuna di non provare ciò che il nostro gruppo ha provato fino a questo momento, persone che hanno bisogno di loro.
Ma tutto questo sembra poter cambiare, si, perché nel finale di stagione abbiamo visto come il gruppo di sopravvissuti più famoso al mondo abbia deciso di tirare le somme e di esporsi al resto degli abitanti, cercando di restare e di prendere il comando.
Un finale di stagione particolarmente ritmato, rispetto a quelli che erano stati gli episodi precedenti, un finale che ha superato per la prima volta quello del mid season. E’ noto ormai come gli sceneggiatori di questo show impostino la prima metà di stagione con in continuo crescendo che scaturisce nel mid season e la seconda metà ad una preparazione della stagione successiva, ma questa volta sembra proprio che il tutto sia stato invertito. Durante questa quinta infatti abbiamo assistito ad una prima metà più descrittiva, dove i nostri amici cercavano di sopravvivere e di schivare le avversità umane, ma nella seconda metà c’è stato un cambio di scenario repentino da quando i nostri sono arrivati ad Alexandria. Il ritmo si è fatto più veloce, tutto è diventato più interessante e le storyline si sono complicate parecchio fino ad arrivare a ciò che verrà presentato nella prossima stagione.

Il gruppo si è diviso tra chi soffre di un disturbo post traumatico e ha paura di impazzire, chi cerca di integrarsi con gli abitandi di Alexandria, chi non riesce a fidarsi e vuole tenere gli occhi aperti e chi invece vuole assumersi la responsabilità di insegnare a questa gente come sopravvivere.

A questo punto il nostro leader è completamente folle, non riesce a riadattarsi ad una vita “normale” e quindi a garantire la stabilità ai propri figli, una stabilità che ad Alexandria avrebbero potuto trovare. Ma non solo Rick si sente come in una prigione d’oro, anche Carol sembra non riuscire a vivere in tranquillità ed è proprio per questo che gioca a fare la casalinga con fini tutt’altro che nobili. Michonne pare aver abbandonato la spada, ma di certo non Rick, se ci sarà da combattere sarà sicuramente in prima linea, perchè tutto questo “stare fermi a guardare cosa accade fuori” non fa per lei. Deryl ha forse trovato uno scopo e potrebbe cominciare a scovare la sua dimensione in un luogo in cui non si sente per nulla appartenere. Sasha soffre più di tutti di questo cambiamento, lei si sente come impazzire, il trauma di tutto ciò che ha vissuto fino a questo momento non la lascia nemmeno per un minuto e con lei forse anche Padre Gabriel prova qualcosa di simile a causa del rimorso che lo perseguita.

E’ proprio questo il nocciolo della questione e il tema del finale di questa stagione che trova risposta appena resta aperto il cancello e gli zombie cominciano ad entrare: in un mondo che non è più quello di una volta non si può restare fermi a guardare bisogna imparare a sopravvivere.

L’episodio si chiude con un discorso di Rick che apre le porte alla sesta stagione, una stagione che si prospetta essere parecchio movimentata, e forse potenzialmente una delle migliori, dove Rick e gli altri avranno un solo ed unico obiettivo: quello di ambientarsi ad Alexandria e di riuscire a rendere tutti capaci di sopravvivere.

Nata e cresciuta a Twin Peaks, Natasha, Video Designer televisiva, ha passato la sua vita a cercare gli alieni a Roswell, a tentare d'inserirsi nella comunità di Orange County, a fare shopping sfrenato con Carrie Bradshaw, a combattere numerosi vampiri al fianco di Buffy ed è stata un membro prezioso nell'entourage di Vincent Chase! Il suo motto: "Mai guardare un episodio in una notte, se puoi vedere una stagione intera!"