Lettori – i libri di una vita anticipazioni 9 novembre: le storie di Natalia e Francesco

Lettori – i libri di una vita anticipazioni 9 novembre

Lettori – i libri di una vita anticipazioni 9 novembre: questa sera si racconta la storia di Natalia e Francesco

Torna anche questa sera con due nuovi episodi, in onda alle ore 21.10 in esclusiva su laeffe, “Lettori – i libri di una vita”, l’inedito ed originale format italiano che mette al centro della narrazione le storie dei lettori comuni intrecciate con i libri che ne hanno segnato e influenzato la vita.


Lettori – i libri di una vita anticipazioni 9 novembreNatalia, 33enne originaria di San Vito sullo Ionio (CZ), è la protagonista dell’episodio dal titolo “La lettrice coraggiosa”. Dopo un’infanzia scandita dalle letture del nonno materno, in particolare le “Fiabe italiane” di Italo Calvino, e un’adolescenza piuttosto solitaria, Natalia decide di mettersi in gioco ed intraprendere gli studi in Giurisprudenza a Pisa dove, tra nuove amicizie e incontri interessanti, si innamora di Tommaso. Sfortunatamente il loro rapporto, iniziato con tanto entusiasmo, diventa sempre più invadente per Natalia, tanto da toglierle il tempo per se stessa, ma alcune reazioni del fidanzato la intimoriscono e la spingono a continuare la relazione. E’ nella lettura de “I frutti dimenticati” di Cristiano Cavina che la ragazza trova finalmente il coraggio di lasciare Tommaso, che tuttavia non si rassegna: una sera l’aggredisce spaventandola al punto da causarle uno stress duraturo: mangia poco, perde molti chili, non esce più. “Confessioni di un codardo” di Bukowski la aiuta a recuperare a poco a poco la voglia di vivere perduta. Da questa rinascita troverà la serenità per buttarsi in una nuova relazione e ricominciare ad amare.

Segue la storia di Francesco, “Il lettore contro”, pensionato di Canale Monterano (RM), la cui vita è stata sempre caratterizzata dall’impegno politico e della passione per la lettura, alla quale si avvicina da piccolo intrufolandosi nella libreria dello zio, nonostante il divieto imposto ai bambini. Per aiutare economicamente la famiglia, a 18 anni inizia a lavorare in fabbrica ma, licenziato per un disguido, sviluppa un forte sentimento d’impotenza e rabbia, che trova voce in “La nausea” di Sartre. I libri seguono tutte le fasi della sua vita: durante il servizio militare condivide con un coetaneo la passione politica, la stessa passione che i due ragazzi trovano nelle “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci. Quando sposa l’amata Vittoria, è in “Matrimonio e morale” di Bertrand Russell che Francesco intercetta i valori su cui vuole costruire la sua famiglia, memore del clima rigido vissuto nella casa natia. Un legame, quello tra Francesco e i libri che continua anche una volta diventato nonno… ai suoi nipoti leggerà “La rondine dell’anima” di Michal Snunit, per far capire loro la complessità dell’animo umano.