L’Intervista a Raoul Bova di Maurizio Costanzo.

L’Intervista a Raoul Bova di Maurizio Costanzo: Raoul Bova si commuove parlando del nuoto e dei figli.  E su Rocio: “Ho incontrato una persona e non un sedere”.   

Dopo Diego Armando Maradona, sua moglie Maria De Filippi e la cantante Emma Marrone, è proseguita questa sera, giovedì 23 Febbraio, l’appuntamento con l’appassionante talk show ideato e condotto da Maurizio Costanzo. 


“L’Intervista”, giunta per questa stagione televisiva al secondo ciclo, ha visto come protagonista Raoul Bova. L’amatissimo attore si è raccontato con sincerità e profondità al giornalista e ha parlato dei momenti più salienti della sua vita personale e professionale senza mai sottrarsi alle domande di Maurizio Costanzo.

L’Intervista a Raoul Bova: Luna e i miei figli sono magici.

“E’ nata in un momento in cui c’erano difficoltà. L’accettazione degli altri figli. Inizia un altra storia….con giudizi e altri giudizi. Io devo dire che, nonostante siano i miei figli, hanno una magia particolare. Alessandro ha un profondità incredibile, Francesco ha una allegria incontenibile, Luna se la guardi. la cosa bella è poter vivere la nascita di un figlio con tutta la gioia e la serenità. Quando però sai che c’è qualcuno infelice o vieni criticato….rischi di non viverti tranquillamente l’affetto all’aria aperta. Molte volte non uscivamo per i fotografi”.

Costanzo: “Vorresti che qualcuno dei tuoi figli facesse il tuo lavoro?”

“Ci ho pensato. loro all’inizio lo hanno rifiutato. La vocazione è importante. Se c’è non si può negare”. 

L’Intervista a Raoul Bova: Raoul si commuove per il nuoto e per il padre.

“Piacere dolore. Ho letto quella frase del fallimento. E’ stato un cruccio che mi tormentato per tanti notti. Non penso che quello sia stato un fallimento. Fino a quando mi divertivo era un campione. Poi non mi divertivo più. Pensavo di ottenere l’affetto dei miei amici, di mio pDare e della mia famiglia perché si festeggiava. Quando perdevo pensavo di aver deluso tutti e stavo male. E allora mi son detto: ma nuoto per me o per gli altri.

Cercavo l’affetto dei miei genitori perdendo. Mi stavo umiliano perché stavo distruggendo il mio sogno per ottenere l’affetto”. 

Poi sotto richiesta di Maurizio Costanzo ha rivolto un pensiero al padre: “Mi avrebbe fato piacere sapere un po’ più di lui. Lui ha sempre pensato ad essere un padre perfetto…..Lui è sempre stato una roccia per tutti noi. Lui non si apre molto”.

L’Intervista a Raoul Bova: Raoul, Ultimo e tutti i suoi successi.

Io ho amato particolarmente Ultimo. Aveva di suo una grande storia e lo hai vissuto in maniera perfetta.

“Ultimo per me è come un fratello che non ho mai avuto. E’ stat un punto di riferimento…un uomo che non si è mai abbattuto. Pensare alla sua dedizione verso il suo lavoro. Stare lontano dai figli, dalla moglie e poi sentirsi accusare dallo Stato stesso di non essere una persona corretta è stato un grandissimo dolore da parte sua e la voglia di combattere è stata decisa insieme. Ti senti tradito….ed invece lui ha trovato la forza di combattere facendo una casa famiglia, beneficienza”.

L’Intervista a Raoul Bova: I figli e la ex moglie Chiara.

“Sono un padre presente. Il giorno in cu nacque Luna andai ad accompagnare mio figlio agli allenamenti di calcio. Sono andato a prenderlo e l’ho riportato a casa. Loro non avranno niente meno di altri….. Non ho nemmeno paura di parlare di Chiara. L’ho reputata sempre di una sensibilità e di una intelligenza unica”

L’Intervista a Raoul Bova: Rocio e il tradimento. 

“La cosa che mi da più fastidio è che si è pensato al classico uomo che lascia la donna per una più giovane. Nessuno ha mai pensato di una storia che finisce e di una nuova che ne inizia. Il destino mi ha messo davanti alla strada una persona e non un sedere.

Costanzo: Tu hai mai tradito? 

“Ti posso dire che sono stato fedele fino ad un punto i cui ho sentito che la mia storia stava finendo sapendo che c’erano dei grossi problemi. Ho iniziato a guardarmi intorno nel momento in cui cercavo delle conferme mie come uomo, che non sentivo più di essere quello che ero prima”.