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Marco Carta, esce il singolo “Una foto di me e di te” [Testo]

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Marco Carta Una foto di me e di te, da oggi disponibile il nuovo singolo del cantate sardo, su tutte le piattaforme digitali

Marco carta Una foto di me e di te – Esce il nuovo singolo di Marco Carta. Il brano è disponibile da oggi, lunedì 29 ottobre, su tutte le piattaforme digitali.

Una ballad malinconica e struggente, in cui l’artista si rivolge a un padre che non ha mai potuto conoscere. Un padre che lui aspetta “ancora sulle scale” e al quale, questa volta, ha deciso di raccontare la verità: “Questa canzone parla di due appuntamenti. Il primo è quello mancato con mio padre, quando io l’ho aspettato e lui non è mai arrivato, l’ho aspettato per due ore e non si è presentato. Io l’ho perdonato, perché davvero è passata, gli voglio bene come se ci fosse stato, forse anche lui avrà avuto i suoi motivi.” ha dichiarato ieri a Domenica Live, dove ha anche rivelato di essere gay:

Il secondo appuntamento è il mio primo bacio: non il primo bacio che ho dato a scuola ma il primo bacio che mi ha lasciato senza respiro, il primo bacio che ho dato a un ragazzo che ho amato. L’ho detto… l’ho detto con una tale libertà perché deve essere normale, per le persone che sono a casa, per i ragazzi che ci guardano, per le famiglie. Non devono fare lo sbaglio che magari ho fatto io. È un processo: c’è chi si sente pronto da subito chi dopo dieci anni, chi dopo un mese. Io ho vissuto questo processo dando dei pesi alla mia carriera e alla mia musica.”

“Mi faceva soffrire non poter camminare per strada con la persona che amavo, mi faceva soffrire non poterlo baciare, mi faceva soffrire non poter andare al cinema e prendersi la mano. Sono cose che facciamo quando abbiamo 16 anni, io a 33 anni non le ho mai fatte, ora probabilmente le farò.

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Marco Carta Una foto di me e di te: il testo

Una foto di me e di te

Dicono che Dio per disegnare il mondo
ci ha messo sette giorni

e poi ci sono io all’ombra di mio padre
e avevo sette anni

avrei voluto chiederti qualcosa in più
tipo se è vero che i sogni quando li spendi li perdi
e che gli uomini forti incassano i colpi
senza arrendersi mai, senza piangere mai

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dicono che Dio abbia creato tutti
uguali ma speciali

avrei voluto crederci almeno un po’
per poi guardarmi allo specchio
essere fiero di tutto gioire di ogni difetto
e comunque ripetermi che

che non è vero che sei sbagliato
e non hai niente da dimostrare
hai fatto tutto con le tue gambe
anche a costo di farti male
e non ho modo di lasciarti andare
quando ricordo non so immaginare
ti aspetto ancora fermo sulla scale
e in tasca ho una foto di te e me domenica
leggeri di neve e nevica

dicono che Dio ci abbia dato un figlio
per salvarci tutti

e poi ci sono io, ho scelto di gridare
per soffocare i dubbi
avrei voluto renderti fiero di me
e invece hai un figlio diverso
l’ho imparato col tempo
anche senza un esempio
le notti a ripetermi che

che non è vero che sono sbagliato
se quella volta ho scelto di amare
ho chiuso gli occhi e dopo l’ho baciato
trattengo il fiato per non respirare
io non lo so se tu lo puoi accettare
ma ti ricordo e voglio immaginare
di ritrovarti fermo sulle scale
con in tasca una foto di me e te domenica
leggeri di neve e nevica

quando ricordo non so immaginare
io ti ricordo e non so immaginare
ti aspetto ancora fermo sulle scale
ed in tasca ho una foto di me e te domenica
leggeri di neve

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Redazione
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