Report, video dei servizi della puntata in onda lunedì 9 novembre su Rai 3

Report Rai 3

Report, video dei servizi e inchieste della puntata in onda lunedì 9 novembre su Rai 3.

Report torna su Rai 3 lunedì 9 novembre con un nuovo ciclo di episodi tra inchieste e servizi dedicati all’attualità e ai temi più interessanti del nostro presente, guidati in studio da Sigfrido Ranucci.

Nella puntata in onda dalle 21:20 su Rai 3 e in streaming su Rai Play tre nuove inchieste tra Covid, lockdown e bike sharing.

I video delle inchieste di lunedì 9 novembre

Guidata in studio da Sigrifido Ranucci la puntata del 9 novembre di Report presenta tre inchieste. In Cosa abbiamo sbagliato di Emanuele Bellano, Greta Orsi ed Eleonora Zocca si parla di Covid-19 a partire dalla Lombardia che su 10 milioni di abitanti ha avuto 17 mila decessi per Covid, una delle aree più colpite del mondo. Report ricostruisce con dati e documenti inediti la catena di eventi ed errori che hanno contribuito a generare questa situazione. Oggi nel pieno della seconda ondata di Covid19, possiamo chiederci se abbiamo imparato da quanto accaduto a febbraio e marzo scorsi. La Sardegna ad agosto è stata al centro di un ampio dibattito politico dopo che il presidente Solinas aveva chiuso e poi riaperto le discoteche in seguito a un’impennata di contagi provenienti dai locali notturni. Report ha ricostruito le pressioni e i condizionamenti che hanno agito sottotraccia e che hanno indotto la politica a correre seri rischi nella gestione dei contagi. E infine, come si sono comportati i paesi d’Europa in cui i contagi e i decessi si sono mantenuti bassi durante la prima ondata di Coronavirus? Guarda qui il video dell’inchiesta

Il Cavallo di Troia di Lucina Paternesi con Alessia Marzi, parla dell’app di contact tracing scaricata da quasi 10 milioni di italiani, ma ha effettivamente funzionato? Dalle mani degli sviluppatori di Bending Spoons oggi l’app è passata in quelle dei tecnici del ministero dell’Innovazione e della Salute e di Sogei e PagoPA. Tra notifiche mancate, chiavi mai inserite nei server e lunghe attese telefoniche per capire che fare dopo l’arrivo dell’alert, a oggi soltanto poco più di duemila utenti hanno deciso di sbloccare il meccanismo. All’estero, nonostante i download siano stati maggiori, come in Germania, l’app è stata più utile? E perché Google e Apple stanno lavorando in autonomia affinché non servano più le interfacce nazionali e possano gestire da soli il sistema di notifiche di esposizione? Quali sono i veri dati che servirebbero ai nostri medici ed epidemiologi per bloccare sul nascere un focolaio e predire, con maggiore precisione, l’insorgere del virus in una determinata zona? Guarda qui l’inchiesta

Bike Shaming di Max Brod affronta il mondo del bike sharing vittima in tutto il mondo di vandalismo. A Roma il bike sharing è presente, ma non è mai veramente decollato e la Capitale rimane agli ultimi posti nella classifica per numero di bici in rapporto alla popolazione. Eppure una riforma che prevede il finanziamento delle biciclette condivise è in vigore dal 2014. Prevederebbe sia il finanziamento del bike sharing sia il riordino dei cartelloni pubblicitari. A distanza di sei anni, però, non è ancora diventata effettiva e a mettersi di traverso potrebbero essere state, con i loro ricorsi, proprio le ditte di pubblicitari. Intanto nella giungla della cartellonistica si infilano gli abusivi, che con i loro impianti non autorizzati riescono a fare business senza paura di multe o rimozioni. Guarda qui il video dell’inchiesta