The Orville su Fox, una serie tv che non è solo la “parodia di Star Trek”

The Orville su Fox (canale 112) la parodia interstellare firmata da Seth MacFarlane

Tra le guest star di The Orville Charlize Theron

Un alieno blu che spruzza inchiostro, un mondo parallelo ai confini dell’universo, uno zoo intergalattico delle specie, una società fondata sul riconoscimento social(e), sono solo alcuni dei temi che si susseguono nelle 12 puntate di The Orville in partenza da giovedì 11 gennaio su Fox (canale 112 di Sky).

Amante di Star Trek Seth MacFarlane crea per Fox una commedia in un insolito formato da un’ora che mescola drama e fantascienza con ironia e situazioni surreali. Un insolito mix per un’insolita serie tv in cui MacFarlane si ritaglia, purtroppo, il ruolo da protagonista. Bisogna dire purtroppo perchè la sua scarsa dimestichezza col ruolo d’attore, la sua mono espressione, la sua staticità sono tra i limiti di The Orville. Probabilmente con un altro protagonista avrebbe avuto un ritmo migliore.

The Orville è piaciuta agli americani che l’hanno premiata con ascolti discreti capaci di regalarle il rinnovo per una seconda stagione che avrà 14 episodi (un po’ come se fossero due stagioni da 13) in arrivo nel corso della prossima stagione televisiva. Accanto a MacFarlane nel ruolo di capitano della USS Orville, troviamo Adriane Palicki nei panni del suo vice nonché ex moglie Kelly. Da segnalare nel corso degli episodi l’arrivo come guest star di Charlize Theron. 

The Orville è un procedurale di fantascienza con puntate auto-conclusive e una trama orizzontale costruita intorno alle dinamiche dei vari protagonisti presenti a bordo della navicella. Non c’è un mistero da risolvere, un enigma complesso da svelare nel corso della stagione. Come nelle antologie che tanto vanno di moda ultimamente, The Orville disegna episodio dopo episodio un futuro in cui ritrovare alcuni temi del presente.

L’elemento comico è meno invasivo rispetto a quanto ci si aspetterebbe, i temi vengono affrontati in tono serio e le battute tra i membri dell’equipaggio o le situazioni più assurde servono proprio per stemperare il clima andando così oltre la “semplice” parodia.