Intervista a Valerio di Benedetto:”Mi hanno detto che somiglio a Dylan Dog”

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Il fan movie che idealizza il personaggio di Dylan Dog vede in Valerio di Benedetto un iconico protagonista. Vittima degli eventi (questo è il nome del film), è girato a Roma ed è stato realizzato grazie ad una mirata campagna di crowdfunding, che ha permesso così di rendere giustizia all’immortale figura dell’indagatore dell’incubo. Abbiamo avuto modo di scambiare 4 chiacchiere con Valerio di Benedetto che ci racconta la genesi del progetto, il suo rapporto con Dylan Dog e tanto altro ancora. 

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Com’è nata l’idea di realizzare Vittima degli Eventi questo fan movie di grande successo dedicato alla figura di Dylan Dog?

La genesi del progetto nasce da una frase che mi è stata rivolta:” Lo sai che somigli a Dylan Dog?” Tutto perché c’era la voglia da parte di Claudio di Biagio di rendere giustizia ad un personaggio che, almeno in ambito cinematografico, non ha avuto tanta fortuna. Giocando quindi sul fatto che in molti notavano una certa somiglianza con il mio alter ego cartaceo, si è arrivano pian piano a rendere fattibile quest’idea piuttosto folle. Per caso abbiamo realizzato una sceneggiatura, poi la realizzazione di un mini promo fino ad arrivare alla campagna del crowdfunding. Il gioco è diventato  realtà senza che  nessuno se ne rendesse conto.

Il tema principale del film è costruito attraverso tutti i classici stilemi di un horror movie. Durante la scrittura della sceneggiatura vi siete ispirati a qualcosa di particolare?

Fino ad ora non mi è stata mai fatta una domanda del genere, quindi in tutta sincerità, non ti saprei dare una risposta. Dal punto di vista della sceneggiatura dovresti parlare con Claudio di Biagio, ma ti posso assicurare che la storia è del tutto originale, non ci siamo ispirati a nulla di particolare. Per quanto riguarda le references di tipo cinematografico che si possono trovare all’interno del film, molti hanno visto qualcosa di simile alla tematica di Dario Argento, invece ci sono molte similitudini con la poetica e lo stile registico di Cuaròn. A parte questo però posso assicurare che, Vittima degli Eventi, è figlio di un’idea tutta nuova.

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Tu stesso hai detto che in molti ti vedevano come il “sosia” di Dylan Dog, ma come ti sei trovato ad indossare giacca nera e camicia rossa del notissimo indagatore dell’incubo?

In realtà non essendo un vero cultore della figura di Dylan Dog questo fardello, o responsabilità,  come la si vuol chiamare non mi ha mai colpito particolarmente. Sapevo che stavo per interpretare un personaggio iconografico e che comunque fa parte della cultura pop italiana, però non ho mai avvertito il peso del personaggio. Ed è stata una cosa molto positiva anche durante la realizzazione perché non ho avuto neanche la cosiddetta ansia da prestazione, anzi in questo modo mi sono potuto approcciare a questo personaggio con disinvoltura e senza troppe forzature. E’ stato sia semplice che difficile; difficile perché Dylan Dog è un’icona che bene o male conoscono tutti, semplice perché avevo a disposizione un materiale di approfondimento molto vasto.

Che idea ti sei fatto dei precedenti adattamenti cinematografici di Dylan Dog? Per esempio quello con Brandon Routh  e Rupert Everett. 

Dunque Rupert Everett in Dellamorte Dellamore era il vero Dylan Dog, ma essenzialmente non lo rispecchiava poi così da vicino dato che lo stesso film, nato sulla scia del successo del fumetto, era comunque ispirato ad un libro di Tiziano Sclavi. Nell’adattamento americano invece c’era un problema di fondo molto complesso. Negli Usa vedono il ”super-eroe” come un vero salvatore e nel cercare di rendere l’indagatore dell’incubo molto vicino a questo punto di vista, hanno portato al cinema un film di poco conto. Dylan Dog è tutto l’opposto. Lui in realtà può essere considerato un anti-eroe e, dal punto di vista culturale, l’archetipo del super-eroe non gli si addice per questo l’intuizione secondo me  è stata errata.

E cambiando argomento: il tuo rapporto con i The Jackal com’è nato?

In realtà li conosco come fan perchè ho sempre seguito i loro video. Logicamente Claudio di Biagio ha avuto più contatti con loro – dai tempi di Lost in Google – e grazie a lui ho avuto modo di conoscerli.  Sono tutti a dir poco favolosi.

Progetti per il futuro dopo Vittima degli Eventi?

Ho delle cose mie che voglio a tutti i costi portare a termine. Ho scritto una serie che scandaglia il mondo del basket di cui con Claudio di Biagio ho curato il pilot, e stiamo cercando di capire cosa può uscirne fuori. E’ un progetto seriale a tutti gli effetti.  Lunedì andrò al montaggio e vedrò se la release sarà soddisfacente. Dal 18 al 29 marzo 2015 poi sarò in scena con Cuore di Tenebra e si tratterà di un monologo a teatro.

 

 

 

Carlo e' un giovane ragazzo di Caserta cresciuto a pane libri, cinema e serie tv. Confusionario, autocritico ed affidabile, ha fatto delle sue passioni un lavoro e quest'ultima collaborazione, e' la riprova dell'irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di tutto ciò che riguarda la cultura pop moderna. Per comunicati, info e news scrivete a c.lanna@dituttounpop.it