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Strike Back: Revolution, venerdì 14 agosto i primi due episodi su Rai 4

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Strike Back: Revolution, i primi due episodi venerdì 14 agosto su Rai 4. Trama completa e sinossi

Venerdì 14 agosto alle ore 22:55 andranno in onda, in prima tv free su Rai 4, i primi due episodi della settima stagione di Strike Back, questa volta con il sottotitolo Revolution. La stagione è già stata trasmessa su Sky Atlantic nel 2019, dove attualmente è in programmazione l’ottava e ultima stagione.

Strike Back: Revolution è composta da dieci episodi, come le precedenti, ed è una co-produzione anglo-americana tra British Sky Broadcasting e Cinemax. È andata in onda originariamente nel in Uk e negli USA nel 2019.

Strike Back: Revolution – Episodio 1

Riunendosi per quello che pensano sia un esercizio di routine di “pulizia” in Malesia, Gracie Novin, Samuel Wyatt e Thomas “Mac” McAllister vengono a sapere che un agente britannico, in possesso di informazioni, su un aereo russo abbattuto è stato ucciso a Kuala Lumpur.

Strike Back: Revolution – Episodio 2

La Sezione 20 stringe una difficile alleanza con Zarkova nella speranza di rintracciare una testata nucleare rubata a Kuala Lumpur; il gruppo diventa frustrato quando l’ispettore di polizia Amy Leong li toglie dal l”caso” dopo un falso allarme.

La trama di Trama Strike Back: Revolution

Quando un bombardiere russo si schianta nel Mar Cinese Meridionale, gli operatori della Sezione 20 – Thomas “Mac” McAllister, Samuel Wyatt e Gracie Novin – vengono mandati ad investigare sull’accaduto. Lì, incontrano Katrina Zarkova, un imprevedibile agente russo dalla lealtà discutibile. Sotto gli ordini del nuovo ufficiale comandante, il Col. Alexander Coltrane, la Sezione 20 parte all’inseguimento del prezioso contenuto rubato dal jet russo per tutto il sud-est asiatico. Lavoreranno a fianco della polizia malese per far chiudere una banda della Triade a Kuala Lumpur; scopriranno il complotto di una corrotta ricca donna d’affari indiana in corsa per il Parlamento e si immergeranno nelle giungle del Triangolo d’Oro in Myanmar. Affronteranno mercenari della droga e terrificanti signori della guerra, mentre cercheranno di sventare una cospirazione che minaccia di spingere il mondo sull’orlo di un conflitto globale.

Dove vederlo in streaming

Strike Back: Revolution, essendo già stato trasmesso su Sky Atlantic, è disponibile in streaming su Nowtv e Sky Go. Successivamente sarà disponibile sulla piattaforma Rai Play, dove è presente, ancora per poco tempo, la sesta stagione.

Il cast

  • Daniel MacPherson: Serg. Samuel Wyatt
  • Warren Brown: Serg. Thomas “Mac” McAllister
  • Alin Sumarwata: Caporale Gracie Novin
  • Yasemin Allen: Katrina Zarkova
  • Jamie Bamber: Colonnello Alexander Coltrane

I Delitti della Foresta Nera la trama del film tv tedesco di Rai 2 nel segno del giallo

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I Delitti della Foresta Nera stasera su Rai 2 venerdì 14 agosto un film tv tedesco nel segno del giallo. Trama

I Delitti della Foresta Nera è il film tv tedesco (una miniserie in due parti in originale) in onda questa sera venerdì 14 agosto su Rai 2 in prima serata in uno dei classici appuntamenti Nel Segno del Giallo della rete.

Diretto da Marcus O Rosenmuller per GmbH con la sceneggiatura di Anna Tebbe, I delitti della Foresta Nera in prima tv assoluta, è andato in onda su ZDF lo scorso anno. Trattandosi di una miniserie tv non è disponibile in streaming e sarà in live streaming su Rai Play in parallelo alla messa in onda su Rai 2.

I delitti della Foresta Nera la trama

Ma di cosa parla il film tv tedesco in onda stasera su Rai 2 I delitti della Foresta Nera? scopriamo insieme qualcosa in più di quello che ci aspetta.

Il corpo di una giovane donna viene scoperto in un lago, identificato come la nipote di Hermann Natterer, sindaco di Klosterbach. Antiche leggende parlano di fantasmi nel lago che trascinano le loro vittime a fondo. Anche se tutti i segni indicano un suicidio, i detective Maris Bächle e il suo nuovo collega Konrad Diener hanno forti dubbi.

Poco dopo, un’altra giovane donna finisce nelle acque profonde del lago dopo essere precipitata giù per una pendenza con la sua bici. I detective indagano ulteriormente e trovano una connessione tra i casi: infatti le due donne si conoscevano ed entrambe avevano segretamente incontrato uno sconosciuto. Gli indizi conducono al professore di teologia in pensione Hans Katrein, che è tornato nella sua città natale nella Foresta Nera dopo molti anni all’estero, portandosi dietro i suoi disegni di un’infanzia vissuta dopo la seconda guerra mondiale.

Il Cast

  • Jessica Schwartz: Maris Cachle
  • Max von Thun: Konrad Diener
  • Nadja Bobyleva: Bernadette Ramsperger
  • David Zimmerschield: Andreas
  • Rudiger Vogler: Hans
  • Roeand Wiesnekker: Max Natterer
  • Lamber Hamel: Hermann Natterer
  • Rike Schmid: Claudia Diener
  • Robert Schupp: dottor Stefan Zabel

Proprio Lui? la trama della commedia con James Franco e Bryan Cranston stasera su Rai Movie

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Proprio Lui? stasera venerdì 14 agosto su Rai Movie, commedia con James Franco e Bryan Cranston. Trama e trailer

Proprio Lui? è la commedia con Bryan Cranston e James Franco in onda stasera su Rai Movie in prima serata venerdì 14 agosto. Il film gioca sui contrasti generazionali, sulle differenze tra mondi opposti, su caratteri apparentemente inconciliabili.

Scritto e diretto da John Hamburg Proprio Lui? (Why Him in originale) ha incassato 48,6 milioni di dollari negli USA e 819 mila euro in Italia.

Proprio Lui? trama del film stasera su Rai Movie

Scopriamo insieme di cosa parla Proprio Lui? per capire se può essere la scelta per una serata leggera e divertente da trascorrere in compagnia.

Il primo incontro di Ned Flemming con il fidanzato della figlia non è dei migliori: durante il 55° compleanno mentre è a cena con amici e parenti, la figlia si collega via webcam e il fidanzato mostra il sedere. Insomma di certo non il primo approccio ideale.

Ned, la moglie e il figlio più piccolo vanno a trovare Stephanie che ormai vive con Laird il fidanzato, ricco CEO di una società di videogiochi, erotomane tatuato che dice sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato. Laird vuole chiedere a Stephanie di sposarlo e per fare le cose all’antica cerca la benedizione di Ned che però sconvolto da questo ragazzo ricco, sboccato ed egocentrico gliela nega. Il resto della famiglia però è conquistato da questo ragazzo. Tra l’altro Laird usa i soldi rilevando la società in difficoltà di Ned, per conquistarlo ottenendo la reazione opposta. Sarà difficile per i due trovare un compromesso…

Il Cast

  • James Franco: Laird Mayhew
  • Bryan Cranston: Ned Flemming
  • Zoey Deutch: Stephanie Fleming
  • Megan Mullally: Barb Fleming
  • Griffin Gluck: Scotty Fleming
  • Keegan-Michael Key: Gustav
  • Cedric the Entertainer: Lou Dunne
  • Kaley Cuoco: Justine

Dove lo trovo in streaming

Proprio Lui? è in streaming su Rai Play in parallelo a Rai Movie inoltre è disponibile all’acquisto o noleggio su Amazon Prime Video Store, Rakuten Tv, TIMVision, Chili, Apple Tv e Google Play/ You Tube.

Come Sorelle, la sesta puntata in onda venerdì 14 agosto su Canale 5

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Come Sorelle, anticipazioni sesta puntata in onda venerdì 14 agosto alle 21:40 su Canale 5.

Saltato l’appuntamento di mercoledì 12 causa quarti di finale di Champions League, Come Sorelle torna venerdì 14 agosto su Canale 5 proseguendo l’appuntamento con la serialità turca. La serie è stata trasmessa in Turchia da Star TV, un canale privato, ed è stata scritta da Inci e Ismail Gündoğdu, gli stessi produttori che hanno realizzato le serie di day time Cherry Season e Bitter Sweet, in onda negli anni scorsi su Canale 5. L’appuntamento con il nuovo episodio è per stasera alle 21:30 circa su Canale .

La serie è andata in onda in Turchia a dicembre 2019, ed è composta da 8 puntate della durata di due ore, che su Canale 5 andranno in onda ogni settimana per otto appuntamenti.

Come Sorelle, anticipazioni puntata in onda venerdì 14 agosto su Canale 5

Puntata 6 – Le ragazze finalmente incontrano la madre e cominciano ad instaurare un rapporto con lei: la diffidenza nei suoi confronti è grande, dato l’oscuro passato che pesa su Cahide. Nonostante il ricatto di Cemal, che vuole che le ragazze la credano colpevole della morte del padre, Cahide dichiara dalle figlie di essere innocente. Una sera Sinan, ascoltando per caso una conversazione tra Ipek e Deren, scopre la verità sulla scomparsa di Tekin. Cemal, per vendicarsi del fatto che Cahide ha confessato alle ragazze di essere innocente, rivela alla polizia dove si trova la macchina di Tekin. Le indagini si avvicinano sempre di più alla verità…

Come guardare in streaming, repliche

Come ogni programma Mediaset le puntate in onda saranno disponibili online sul sito, o applicazione, di Mediaset Play, il servizio gratuito on-demand dei canali Mediaset. Per guardare Come Sorelle basta cercare la serie sul sito e visitare la pagina dedicata che trovate cliccando qui.

Come Sorelle, la trama

La serie vede al centro della storia una giovane ereditiera e futura sposa: İpek Gencer (Sevda Erginci). La ragazza – attraverso una lettera anonima – scopre di avere due sorelle. Sono Deren Kutlu (Melis Sezen), una dottoressa e Çilem Akan (Elifcan Ongurlar), una cantante. İpek non si scoraggia e, affrontata la madre adottiva e deciderà di invitare le due sorelle al suo matrimonio.

Fare luce sul passato è il desiderio delle tre sorelle, che – costrette per un imprevisto a rimanere sull’isola dell’Egeo scelta come scenografica location della cerimonia – intendono conoscersi a fondo e ricostruire i pezzi mancanti della loro vita. Ma ogni volta che si avvicinano alla verità, arrivano nuovi ostacoli.

Il Cast

  • Ece Uslu: Cahide Esen Karalar
  • Emre Kinay: Cemal Karalar
  • Sevda Erginci: İpek Gencer
  • Seckin Ozdemir: Sinan Malik
  • Elifcan Ongurlar: Çilem Akan
  • Melis Sezen: Deren Kutlu
  • Ozge Ozacar: Azra Yilmaz
  • Burak Yamanturk: Kenan Soykan
  • Burak Celik: Mahir Denizhan
  • Melih Selcuk: Refik
  • Renan Bilek: commissario Akif
  • Hülya Duyar: Afet
  • Flower Acar: Gulistan

Stretch – Guida o muori stasera su Rai 4. Trama e trailer del film con Patrick Wilson e Chris Pine

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Stretch – Guida o muori stasera venerdì 14 agosto su Rai 4 il film con Patrick Wilson e Chris Pine. Trama e trailer

Questa stasera, venerdì 14 agosto alle 21:20, su Rai 4 andrà in onda Stretch – Guida o muori, film del 2014 scritto, diretto e prodotto da Joe Carnahan.

A fronte di un budget di 3 milioni di dollari, il film vanta un cast con nomi d’alto rilievo, come: Patrick Wilson, Jessica Alba, Chris Pine, Brooklyn Decker e numerose star – come, tra gli altri, Norman Reedus e David Hasselhoff, nei panni di sè stessi.

Stretch, la trama

Quando realizza di avere a disposizione solo una notte per ottenere il denaro necessario a ripagare un enorme debito, un autista di limousine (Patrick Wilson) è colto dal panico. Pronto a tutto pur di trovare la somma, porterà in giro per la città un cliente miliardario dagli strani appetiti (Chris Pine).

Dove vederlo in streaming

Stretch è in live streaming dalle 21:20 su RaiPlay in parallelo alla messa in onda su Rai 4, in streaming sulla piattaforma Amazon Prime Video e a noleggio su Rakuten Tv, Apple, Google Play, dove è possibile anche acquistarlo. Non sappiamo se resterà in streaming su RaiPlay dopo la messa in onda.

Il cast

  • Patrick Wilson: Stretch
  • Jessica Alba: Charlie
  • Chris Pine: Karos
  • Norman Reedus: sé stesso
  • Brooklyn Decker: Candace
  • Ed Helms: Karl
  • Ray Liotta: sé stesso
  • Randy Couture: Jovi
  • James Badge Dale: Laurent
  • David Hasselhoff: sé stesso
  • Shaun White: sé stesso
  • Shaun Toub: Nasseem
  • Keith Jardine: portiere

Fernando, il 25 settembre su Amazon Prime Video la docuserie dedicata a Fernando Alonso. Il trailer

Fernando su Amazon Prime Video la docuserie dedicata a Fernando Alonso, 5 episodi dal 25 settembre, il trailer

L’uomo, il campione, il pilota, Fernando Alonso si racconta come mai prima in Fernando docuserie in arrivo il 25 settembre su Amazon Prime Video prodotta da Mediapro, un ritratto straordinario di uno dei più famosi sportivi spagnoli, il due volte Campione del Mondo di Formula 1 Fernando Alonso, che di recente ha annunciato il suo attesissimo ritorno per la prossima stagione di Formula 1.

Rilasciata in 240 paesi nel mondo, Fernando in 5 episodi mostra la passione di Alonso per le competizioni ai massimi livelli e la sua determinazione assoluta a vincerle. Di seguito il trailer in lingua originale.

Fernando si concentra in particolare sullo scorso anno, dalla sua partecipazione alle gare sui più importanti circuiti internazionali, come la 500 Miglia di Indianapolis o la 24 Ore di Le Mans, fino alla prima esperienza al Rally di Dakar a gennaio. E offre così agli spettatori e ai fan del campione mondiale di Formula 1 un accesso senza precedenti al suo mondo. Nel documentario è presente anche la cerchia più ristretta delle persone a lui vicine, come il manager Luis García Abad, la sorella Lorena Alonso, la compagna Linda Morselli, oltre ad alcuni dei suoi colleghi come Carlos Sainz, che aiuteranno a svelare l’uomo dietro al campione.

Le dichiarazioni

Fernando è stata un’ulteriore sfida nella la mia carriera, un impegno con me stesso e con il pubblico per mostrare il lavoro, il sacrificio e le grandi esigenze che comporta gareggiare a livello mondiale, qualcosa che solitamente non è visibile al di fuori del mondo delle gare” ha dichiarato Fernando Alonso. “Solo The Mediapro Studio e Amazon Prime Video con la loro esperienza avrebbero potuto renderlo possibile con una narrazione così potente e raggiungendo un pubblico globale”.

“Fernando Alonso è un uomo di sport incredibilmente talentuoso che continua ad alzare l’asticella nel mondo della gare automobilistiche e sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua carriera”, ha affermato Ricardo Cabornero, Head of Prime Video Content, Spain. “Non potremmo essere più felici di offrire ai nostri clienti Prime uno sguardo sulla vita e sulla carriera ricca di sfide di uno dei loro idoli e di continuare così ad arricchire l’offerta sportiva di qualità disponibile su Prime Video”.

“Abbiamo fatto un altro passo in avanti nel genre dei documentari sportivi per offrire il ritratto più veritiero e autentico che sia mai stato fatto fino ad ora di Fernando Alonso” ha affermato Laura Fdez. Espeso, Corporate and Television Director, The Mediapro Studio. “Siamo molto grati ad Alonso per la sua disponibilità e a Prime Video per essere nuovamente nostro compagno di viaggio per portare questa serie a un pubblico globale” ha aggiunto Javier Méndez, Chief Content Officer, TMS

Rising Phoenix su Netflix ad Agosto il docufilm sulle Paralimpiadi con Bebe Vio. Il Trailer

Rising Phoenix docufilm sulle Paralimpiadi dal 26 agosto su Netlfix. Per l’Italia ci sarà Bebe Vio. Il trailer

Raccontare il mondo delle Paralimpiadi di chi sfida tutto e tutti per riuscire a farcela giorno dopo giorno e sui campi di allenamento. Netflix racconta il mondo delle Paralimpiadi nel docufilm originale Rising Phoenix: la storia delle paralimpiadi in arriva il 26 agosto sulla piattaforma in tutti i paesi in cui il servizio è attivo.

Rising Phoenix: la storia delle Paralimpiadi racconta la straordinaria storia dei Giochi Paralimpici. Dalle macerie della seconda guerra mondiale al terzo evento sportivo più grande del pianeta, le Paralimpiadi hanno portato alla nascita di un vero e proprio movimento globale che continua a cambiare il modo in cui il mondo pensa alla disabilità, alla diversità e al potenziale umano.

Gli atleti presenti

Tra gli atleti protagonisti del docufilm non poteva non esserci la schermitrice italiana Bebe Vio, al tempo Beatrice Maria Vio, classe 1997. Un vero e proprio modello di forza e positività, “ragazza magica” per Jovanotti, diretta e fiera, atleta dall’età di 5 anni che dal 2011 ha vinto tutti i più importanti tornei di scherma in carrozzina: tra campionati nazionali, europei e mondiali, Bebe Vio ha conquistato ad oggi 38 medaglie d’oro.

Nel periodo in cui avrebbero dovuto svolgersi le Paralimpiadi di Tokyo 2020, Bebe ripercorre anche la sua storia in un racconto ricco di emozioni, a cui si aggiungono le esperienze di alcuni dei protagonisti del movimento paralimpico di tutto il mondo.

Insieme a Bebe Vio, altri straordinari atleti provenienti da tutto il mondo: Ellie Cole (Australia), Jean-Baptiste Alaize (Francia), Matt Stutzman (USA), Jonnie Peacock (UK), Cui Zhe (Cina), Ryley Batt (Australia), Ntando Mahlangu (Sud Africa), Tatyana McFadden (US).

A dare testimonianza dell’incredibile storia delle Paralimpiadi e dei suoi protagonisti anche Sir Philip Craven, Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale (2001-2019), Xavi Gonzalez, ex Amministratore Delegato del Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) e Eva Loeffler, figlia del dottor Ludwig Guttmann, neurochirurgo e neurologo. Guttmann ha fondato il più grande ospedale per lesioni spinali in Europa (Stoke Mandeville, Buckinghamshire, UK) e, nel 1948, i primi Giochi per disabili come metodo di riabilitazione che hanno rappresentato l’ispirazione per i primi Giochi Paralimpici ufficiali, che si svolsero a Roma nel 1960.

Diana il musical debutterà su Netflix anticipando Broadway

Il musical Diana bloccato dal Covid-19 debutterà su Netflix anticipando Broadway

Il musical Diana in attesa del debutto a Broadway passerà su Netflix che a inizio del 2021 lo porterà in tutto il mondo. L’annuncio campeggia a tutta pagina sul sito del musical Diana e vuole essere un modo per dare valore ulteriore a un progetto bloccato dal Coronavirus.

Il teatro è sicuramente tra i settori più colpiti in tutto il mondo. Se i set con poche persone stanno cercando di riaprire, per il teatro che prevede centinaia di persone chiuse in uno stesso spazio, tutto è ancora più complicato. Il musical dedicato alla figura della principessa Diana avrebbe dovuto debuttare il 31 marzo 2020, ma dopo le anteprime del 2 marzo, il 12 marzo è stato tutto bloccato. Il debutto è adesso rimandato al 25 maggio 2021 a Broadway ma nel frattempo i fan potranno vederlo su Netflix.

Christopher Ashley, presidente della società La Jolla Playhouse, è anche regista del musical, che ha testo, musiche e canzoni di Joe DiPietro e David Bryan. “Nonostante non ci siano sostituti al teatro, siamo onorati di entrare nel catalogo internazionale di Netflix” hanno dichiarato i produttori Beth Wiliams e Frank Marashall.

La Equity Association, sindacato degli attori, ha spiegato come sia stato approvato un piano per garantire le prove in sicurezza, così come la registrazione delle canzoni per l’album e le riprese per realizzare lo speciale su Netflix che sarà girato in un teatro vuoto senza pubblico. Tra le norme previste ci sono test per tutti i membri, l’isolamento previsto per attori e responsabili di palco e un sistema di ventilazione adeguato per il Longracre Theatre dove saranno effettuate le riprese.

A interpretare Diana è Jeanna de Waal, Roe Hartrampf è il Principe Carlo, Erin Dave Camilla e Judy Kaye la Regina Elisabetta.

Diana sarà così il primo spettacolo a tornare su un palco di Broadway, sebbene senza pubblico e per riprese private, e al tempo stesso la prima produzione di Broadway a debuttare in tv prima che al pubblico live.

 

NBC passa al piano B e annuncia Transplant in autunno, Sky e HBO producono The Baby – Notizie serie tv

NBC corre ai ripari e annuncia il debutto di Transplant a settembre, nello slot di New Amsterdam. Sky e HBO produrranno l’horror The Baby. Notizie serie tv 13 agosto 2020

NBC, che insieme a ABC e CBS aveva annunciato un palinsesto “speranzoso”, con l’obiettivo di tornare a produrre serie tv nel breve termine, ha già comunicato delle variazioni, visto che le produzioni sono ancora ferme. Tra le cause: una pandemia che negli Stati Uniti non accenna a fermarsi, e la mancanza di un accordo tra i produttori e il sindacato degli attori sui protocolli di sicurezza sanitaria da seguire durante le riprese.

Quello che traspare da questi annunci è che si pensa di tornare a girare presto, così da far debuttare le nuove serie e le nuove stagioni a autunno inoltrato, forse tra ottobre e novembre. Ecco perchè NBC ha programmato il medical drama canadese Transplant, proprio il 1° settembre, un periodo insolito per un debutto, andando di fatto a occupare lo slot di New Amsterdam. Transplant è stato acquistato dal canale del gruppo Comcast proprio come piano di riserva.

A questo si aggiunge l’annuncio che lo show American Ninja Warriors debutterà il 7 settembre nello slot di The Voice, che non riuscirà a rispettare il classico debutto per fine settembre, per ritardi causati dai protocolli di sicurezza adottati nel nuovo ciclo.

Transplant è composta da 13 episodi, e per le prime 4 settimane di programmazione potrà sfruttare il traino di America’s Got Talent, che sforerà nella stagione autunnale, visti i ritardi causati dall’adeguamento alle nuove disposizioni. La serie, una delle più viste in Canada, racconta del dott. Bashir “Bash” Hamed, un dottore siriano esperto in medicina d’urgenza, che ha lasciato la Siria insieme alla sorella Amira per costruirsi una nuova vita in Canada, e non sarà semplice. Nel cast: Hamza Haq (Quantico), Laurence Leboeuf (The Disappearance), John Hannah (Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D.), Jim Watson (Mary Kills People) e Ayisha Issa (Polar).

NBC sviluppa Generals Row, una serie militare prodotto da Milo Ventimiglia

Intanto NBC pensa al futuro, ordinando lo sviluppo di Generals Row, una serie militare scritta da Jason Wilborn (Council of Dad) e prodotta da Milo Ventimiglia (This Is Us) e Russ Cundiff con la loro DiVide Pictures, insieme a 20th TV. La serie racconta la storia di un generale donna che sarà scelta per far parte di un “club di soli uomini”, i Joint Chiefs of Staff (lo Stato Maggiore americano), e dovrà destreggiarsi tra politica, ambizioni, onore, dovere e tradizione, valori fondanti all’interno del Pentagono.

Le altre notizie di oggi:

  • Jonathan Price di Game of Thrones, sarà il principe Filippo nella quinta e sesta stagione di The Crown su Netflix, leggi qui i dettagli.
  • Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko, co-creatori della serie animata Avatar: The Last Airbender, hanno deciso di abbandonare l’adattamento live-action ordinato da Netflix. L’annuncio arriva da DiMartino in una lettera ai fan in cui rivela che dopo due anni di sviluppo, entrambi hanno deciso di lasciare il progetto. DiMartino ci tene a precisare che la serie continuerà lo sviluppo ma: “la cosa certa è che qualsiasi versione arriverà nei vostri schermi, non sarà quella che io e Bryan volevamo realizzare.
  • Apple TV+ ha ordinato una serie animata tratta dal libro per bambini di Louise Fitzhugh, “Harriet, la Spia”. Nella versione americana, Beanie Feldstein darà la voce alla protagonista, alla quale si aggiungono anche Jane Lynch e Lacey Chabert. La serie racconterà di una curiosa undicenne che ha l’obiettivo di imparare più cose possibili, in modo da diventare una scrittrice di successo.
  • Peacock ha dato il via libera alla produzione del young adult One of Us is Lying e ha scelto Darìo Madrona, co-creatore di Elite su Netflix, come showrunner. La serie, tratta dal romanzo di Karen M. McManus, sarà composta da otto episodi, ordine che arriva dopo la produzione del pilot con Marianly Tejada (The Purge), Cooper van Grootel (Go!), Annalisa Cochrane (Into the Dark: Pure), Chibuikem Uche (Ghost Draft), Jessica McLeod (You Me Her), Barrett Carnahan (Grown-ish) e Melissa Collazo (Swamp Thing) nei panni dei protagonisti. One of Us Is Lying racconta cosa succede quando cinque studenti entrano nell’aula delle punizioni, ma solo quattro ne usciranno vivi. Tutti sono sospettati, e tutti hanno un segreto da nascondere.
  • UCP (Universal Content Productions) ha messo in sviluppo la serie The Winds of War, il primo progetto di Seth MacFarlane dopo aver firmato un accordo di produzione con NBCUniversal. Si tratta di una potenziale miniserie tratta dal romanzo di Herman Wouk “The Winds of War”, con MacFarlane e Seth Fisher che si occuperanno della sceneggiatura. Il libro racconta la storia di una famiglia americana e del suo viaggio turbolento per tutto il continente, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale.
  • HBO e Sky tornano a produrre insieme a Sister, la casa di produzione che ha realizzato la miniserie Chernobyl. Insieme svilupperanno un horror scritto da Sian Robins-Grace, dal titolo The Baby, che verrà girato nel 2021 in Regno Unito. La serie esplorerà la maternità come istituzione, composta da una serie di regole non dette che hanno effetti seri sulla vita delle donne, e che cambiano a seconda di come vengono percepite dalla società. A 38 anni, Natasha si ritrova a diventare mamma e la sua vita cambia radicalmente. Il bambino ha dei poteri molto violenti, ma da dove viene? Cosa vuole? E fino a che punto dovrà spingersi per avere indietro la sua vecchia vita? Natasha non vuole un bambino, ma è il bambino che vuole lei…
  • UMC, un canale dedicato a film e produzioni sulla cultura afroamericana, del gruppo AMC Network, ha ordinato la sua prima serie. Si tratta di, Lace, un legal drama prodotto da Adam Starks e Tracy Grant per la Kemy Time Production. Composto da sei episodi, Lace racconta la storia di un’avvocatessa di Los Angeles molto famoso che spesso sta al limite del giusto e sbagliato per proteggere i suoi clienti, ricchi e potenti.

 

The Crown, Jonathan Price sarà il Principe Filippo nella quinta e sesta stagione

The Crown ecco il principe consorte delle ultime due stagioni: Jonathan Price

Dopo Matt Smith e Claire Foy, Oliva Colman e Tobias Menzies la prossima coppia regale sarà formata da Imelda Staunton e Jonathan Pryce. 

L’attore nominato all’Oscar per il ruolo di Papa Francesco in I Due Papi di Netflix, torna sulla piattaforma di streaming nel ruolo del principe Filippo di The Crown, marito di Elisabetta che sarà interpretata nelle ultime due stagioni da Imelda Staunton. Jonathan Price succede così a Matt Smith, primo Filippo della serie, e Tobas Menzies attualmente “principe in carica” della terza e della prossima quarta stagione in uscita probabilmente a novembre/dicembre 2020.

Il terzo nome già annunciato è quello di Lesley Manville che sarà la Principessa Margaret sorella della Regina, ruolo di Vanessa Kirby nelle prime due annate e ora di Helena Bonham- Carter.

L’annuncio di Jonathan Pryce arriva a poco più di un mese di distanza dalla sorprendente decisione di Peter Morgan di tornare sui propri passi e ripristinare la sesta stagione della serie. Infatti il progetto originario di The Crown era sviluppato su 6/7 stagioni con un cambio nei protagonisti ogni due annate per assecondare l’invecchiamento dei personaggi. A sorpresa all’annuncio di Imelda Staunton come ultima Regina Elisabetta, Morgan aveva dichiarato che la quinta sarebbe stata l’ultima salvo poi ripensarci “quando abbiamo iniziato a pensare alle varie storie della quinta stagione, abbiamo subito realizzato come per rendere giustizia alla ricchezza e complessità del materiale a disposizione, saremmo dovuti tornare all’idea originale e realizzare sei stagioni di The Crown“.

Non sarà però un modo per arrivare all’oggi, le due stagioni dovrebbero infatti arrivare fino ai primi anni 2000. Le riprese della quinta stagione della serie non inizieranno prima del 2021 quindi è probabile che quinta e sesta stagione le vedremo nel 2022 e 2023.

Nell’attesa la quarta stagione

Intanto aspettiamo la quarta stagione in cui ritroveremo Olivia Colman nei panni della Regina Elisabetta II, così come Tobias Menzies in quelli del Principe Filippo e Josh O’Connor il Principe Carlo. C’è molta attesa per l’arrivo di Gillian Anderson  che interpreterà il ruolo del primo ministro Margaret Thatcher.

Nella quarta stagione si andrà a coprire il periodo che va dal 1977 al 1990, quando Margaret Thatcher si è dimessa da primo ministro in seguito a una rivolta interna del suo partito. In questa stagione si acuirà il conflitto tra Elisabbeta e Margaret e soprattutto assisteremo all’ingresso di Diana (Emma Corrin) che Carlo conosce nel 1977 e sposa nel 1981.

ra gli altri eventi che faranno parte della quarta stagione di The Crown, ci sarà anche la famosa violazione della sicurezza a Buckingham Palace nel 1982. Michael Fagan infatti dopo aver superato il muro perimetrale del palazzo è riuscito ad arrivare nella stanza della Regina mentre dormiva, con dei frammenti di un posacenere di vetro: non è successo nulla e la Regina ne è uscita illesa, ma questo episodio viene ricordato come una delle violazioni della sicurezza più gravi del ventesimo secolo.

#TBT Throwback Thursday in Serie: Alla riscoperta di… The Newsroom su Sky Box Sets e NOW TV

#TBT – Throwback Thursday in serie: Alla (ri)scoperta di… The Newsroom

Nuovo appuntamento settimanale con la rubrica di Dituttounpop dedicata alla riscoperta di drama e comedy più o meno “storici” che arrivano in catalogo sui vari servizi streaming o anche piccole grandi chicche seriali e che quindi potrete recuperare con delle belle maratone di binge watching. Stavolta tocca a The Newsroom.

The Newsroom e la missione donchisciottesca del giornalismo

Dopo Great News di qualche settimana fa – e dopo una settimana di pausa della nostra rubrica – torniamo nel campo dei notiziari televisivi con The Newsroom, la serie con cui Aaron Sorkin ha voluto scrivere come da sua stessa dichiarazione “una lettera d’amore al giornalismo“. Io ora scrivo una lettera d’amore (almeno ci provo) alla serie tv, che tanto ci ha lasciato nel suo “piccolo” e che è appena ritornata in catalogo su Sky Box Sets e NOW TV.

La serie segue le vicende lavorative e personali dell’anchorman Will McAvoy, della sua nuova produttrice esecutiva MacKenzie McHale detta “Mac”, del giovane produttore Jim Harper, della stagista Maggie Jordan, di Sloan Sabbith, Neal Sampat e Don Keefer e del capo della divisione news Charlie Skinner, tutto nella fittizia rete via cavo all news Atlantis Cable News (ACN).

In un’epoca così pregna di informazione come la nostra come non ripensare al lavorone fatto in The Newsroom da Sorkin, che già aveva esplorato il dietro le quinte televisivo con Sports Night e Studio 60 on the Sunset Strip, e l’idealismo politico in West Wing (che, per inciso, trovate da poco re-inserito su Amazon Prime Video, quindi non avete più scuse per recuperare uno dei pilastri della serialità). Stavolta tocca all’idealismo giornalistico e non possiamo non iniziare con il video in apertura di articolo, la scena iniziale dello show già entrata nella storia della tv.

Un gigantesco Jeff Daniels, nei panni dell’anchorman Will McAvoy, istigato dalla domanda di una ragazza durante un programma in cui è ospite, si lancia in un monologo-“attacco” contro gli Usa e lo stato in cui versa l’America oggigiorno. Tra il pubblico, appare MacKenzie McHale, colei che sta per diventare la produttrice esecutiva di Will, con un cartello It’s not… but it can be. Ed è tutta in questa semplice ma potentissima frase che si racchiude l’anima di The Newsroom. Will stesso a un certo punto si definisce come “il Don Chisciotte del giornalismo”, poiché difende e insegue ciò che il giornalismo non è ma che potrebbe tornare ad essere, proprio come l’America tutta. Ed è un messaggio di grande speranza e ottimismo se ci pensiamo: tutto può tornare ai fasti di un tempo, se ci si impegna nel modo giusto e con le motivazioni giuste. Nonostante Don Chisciotte inseguisse i mulini a vento.

Lavorone fatto da Sorkin perché aveva raccontato notizie vere (quindi erano necessariamente passati un paio di anni dalle suddette notizie alla produzione e messa in onda di The Newsroom) e l’approccio dei media ad esse. Una decisione ovviamente criticata di primo acchito da molte testate che si sentirono chiamate in causa, ma non colsero che il cuore della serie era l’intento e la speranza dietro quell’approccio.

The Newsroom contiene non solo personaggi meravigliosamente caratterizzati fin da subito oltre ai dialoghi verbosi e retorici di Sorkin, che ci ricorda come vorremmo saper rispondere alle persone quando ci parlano, e non come rispondiamo (malamente) nella realtà. Anche lì, un ideale e una speranza. Con la seconda stagione si cambia leggermente registro giocando con un lungo flashback e con la terza si analizza brevemente anche il tema del passaggio della comunicazione dovuta all’avvento di internet e di come più andiamo avanti più la tecnologia caratterizzi pesantemente il lavoro di giornalista. Con un finale di serie praticamente perfetto.

La serie fece anche scoprire a noi italiani un mondo che conoscevamo poco, con i ruoli degli anchorman e dei produttori esecutivi con microfono in cuffia da noi inesistenti poiché abbiamo una struttura organizzativa delle all news e dei notiziari diversa (tornata in auge in tv l’anno scorso con The Morning Show di Apple Tv+, che racconta invece i programmi del mattino Usa).

Guest star sempre più ricorrente del serial è Jane Fonda nel ruolo di Leona Lansing, capo di ACN, pensata come una versione femminile del fondatore della CNN Ted Turner (con cui l’attrice è stata sposata dal 1991 al 2001), mentre il nome è un omaggio a due donne di successo, la business woman Leona Helmsley e l’ex AD di Paramount Pictures Sherry Lansing, che fu la prima donna a capo di un network televisivo guarda un po’. Fonda ritroverà Sam Waterston (Charlie) in Grace and Frankie di Netflix.

La serie, a testimonianza della sua identità giornalistica, andò in onda in Italia su Rai3, fortemente voluta e pubblicizzata dall’allora direttore di rete Andrea Vianello. Pur se ottenne bassi ascolti, l’intento fu davvero encomiabile.

La sigla

I crediti di apertura della serie, come spesso capita alla HBO, sono un piccolo gioiellino creativo e visivo e cambiano dalla prima alla seconda stagione mostrando un lato diverso del “dietro le quinte” del giornalismo. Se la prima puntava sui veri giornalisti che hanno fatto la storia dell’informazione, a ribadire la veridicità delle notizie raccontate nello show, la seconda si concentra sui dettagli degli “oggetti di scena” che caratterizzano una redazione. Entrambe, con quella musica in sottofondo, cullano lo spettatore e lo fanno entrare nell’atmosfera quasi favolistica del serial.

Il cast

Jeff Daniels è Will McAvoy
Emily Mortimer è MacKenzie Morgan MacHale
Sam Waterston è Charlie Skinner
Alison Pill è Maggie Jordan
Dev Patel è Neal Sampat
John Gallagher Jr. è Jim Harper
Olivia Munn è Sloan Sabbith
Thomas Sadoski è Don Keefer

Ti lascio la mia canzone, su Paramount Network giovedì 13 agosto alle 21:10. Trama e trailer

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Ti lascio la mia canzone, giovedì 13 agosto alle 21:10 su Paramount Network. Trama e trailer del film Billy Crudup e Selena Gomez

Giovedì 13 agosto 2020, su Paramount Network andrà in onda il film drammatico “Ti lascio la mia canzone“, pellicola del 2014 e presentata al Sundance Film Festival.

Diretta da William H. Macy ed interpretato, tra gli altri, da Billy Crudup, Anton Yelchin, e Selena Gomez, Ti lascio la mia canzone è stato un flop al botteghino, incassando poco più di 565 mila dollari a fronte di un budget di 5 milioni. Anche il pubblico e la stampa sono stati tiepidi verso la pellicola, dando a stento una sufficienza.

Ti lascio la mia canzone, la trama

Sam (Billy Crudup), padre distrutto dal dolore per la tragica morte del giovane figlio Josh, vede la sua vita capovolta quando si imbatte in una scatola contenente demo e testi musicali scritti e registrati dal ragazzo. Sconvolto dalla scoperta di un talento a lui sconosciuto, decide di mettere in piedi una band con la speranza di trovare un po’ di pace per il suo animo tormentato.

Dove in streaming

Il film in onda stasera è disponibile in streaming sulla piattaforma Amazon Prime Video e a noleggio nelle piattaforme digitali come Chili, Google Play e Apple TV. In alternativa, potete guardare il film in diretta streaming, gratuitamente, su Paramount Network, nella pagina dedicata alle dirette.

Il cast

  • Miles Heizer: Josh
  • Aly Lovelace: Mary Beth
  • Billy Crudup: Sam
  • Casey Twenter: Casey
  • David A. Flannery: Jacob Taylor (aka Dorm Dude)
  • Eric Starkey: Brent
  • Kenneisha Thompson: Keri
  • Jennifer Savidge: Moglie di Brent
  • Jamie Chung: Lisa Martin
  • Felicity Huffman: Emily
  • Selena Gomez: Kate
  • Peter Spruyt: Alaird
  • Drew Pollock: Foreman
  • Joey Bicicchi: Quick
  • Marcus Anthony Guinn: Carlos
  • Bob King: YMCA Employee
  • Kate Micucci: Peaches
  • William H. Macy: Trill (Proprietario)
  • Travis Linville: Nic Harvard
  • Chelsey Cope: Tolly
  • Tara Dillard: Tina B.
  • Anton Yelchin: Quentin
  • Brad Greiner: Turk
  • Ryan Dean: Aiken
  • Laurence Fishburne: Del
  • Ben Kweller: Willie
  • Suzanne Krull: Bertie Dupree
  • Stacy Cunningham: Joyce
  • Zoe Graham: Lizzie
  • Chandler Ryan: April
  • Michele Rene: Tina
  • Mollie Milligan: Debbie D