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Le Belve, trama e trailer del film in onda stasera, 19 giugno, su 20

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Le Belve, il film in onda venerdì 19 giugno alle 21:10 sul canale 20. Trama e trailer del film.

Venerdì 19 giugno 2020 sul canale 20 del digitale terrestre andrà in onda il film “Le Belve“. Il film è diretto da Oliver Stone e si ispira all’omonimo romanzo di Don Winslow, che si è occupato della sceneggiatura del film insieme a Shane Salerno e Oliver Stone. L’appuntamento con il film è alle 21:10 circa sul canale 20.

Il film (Savages in inglese), uscito nelle sale del mondo nel 2012, ha incassato circa 82,9 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un costo di produzione stimato di 45 milioni di dollari. In Italia il film ha incassato circa 2,4 milioni di euro. Ecco un trailer:

Le Belve, la trama

Il film racconta la storia di Chone e Ben, due migliori amici da sempre che coltivano marijuana a Laguna Beach (California). Chon è un ex-militare della Marina che ha portato dall’Afghanistan dei semi di un ceppo particolare di droga. Ben invece ha una laurea in marketing e in botanica, e si occupa delle tecniche per la coltivazione. Il giro d’affari della cannabis li ha fatti diventare ricchi in poco tempo, e una parte del ricavato lo usano per finanziare associazioni benefiche che operano in Asia e in Africa.

I due amici hanno una relazione aperta con Ophelia Sage, tutto sembra andare per il verso giusto, fino al giorno in cui i due riceveranno delle minacce dal cartello messicano: Miguel “Lado” Arroyo gli consegnerà un video intimidatorio e gli consiglierà di incontrarsi con il leader del cartello per trovare un accordo.

I due quindi decidono di scappare e si rifugiano con Ophelia in Indonesia e chiedono aiuto a Dennis Cain, un agente corrotto della DEA (l’ente antidroga americano), che invece gli suggerisce di collaborare con il cartello messicano. La situazione si fa seria quando il cartello rapirà Ophelia, costringendo i due amici a collaborare. Il capo del cartello è una donna, Elena Sanchez che minaccia di uccidere Ophelia nel caso in cui i due rifiutassero l’accordo. Riusciranno i due amici ad uscire da questa situazione impossibile?

Dove lo trovo in streaming

Il film in onda stasera è disponibile in streaming nel catalogo italiano di Amazon Prime Video. Se non siete abbonati potrete guardarlo in diretta streaming su Mediaset Play nella sezione delle dirette, scegliendo il canale 20. Non sappiamo se il film sarà inserito anche on-demand, consigliamo di controllare dopo la messa in onda, cliccando qui.

Il Cast

  • Taylor Kitsch: Chon
  • Aaron Johnson: Ben
  • Blake Lively: Ophelia “O” Sage
  • Salma Hayek: Elena Sanchez
  • Benicio del Toro: Miguel “Lado” Arroyo
  • John Travolta: Dennis
  • Demián Bichir: Alex
  • Joaquin Cosio: El Azul
  • Emile Hirsch: Spin
  • Sandra Echeverría: Magdalena
  • Diego Cataño: Esteban

Transformers 3, trama e trailer del film in onda stasera, 19 giugno, su Italia 1

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Transformers 3, il film in onda venerdì 19 giugno alle 21:30 su Italia 1. Trama e trailer del film.

Venerdì 18 giugno su Italia 1 continua l’appuntamento con la saga dei giocattoli Hasbro. Stasera andrà in onda il terzo film della saga “Transformers 3” con Michael Bay che torna nuovamente dietro la macchina da presa. L’appuntamento con il film è alle 21:30 circa su Italia 1.

Il film, uscito nei cinema nel 2011, ha incassato 1,2 miliardi di dollari in tutto il mondo. Il film in Italia ha incassato circa 8,6 milioni di euro. A seguire trovate un trailer:

Transformers 3, la trama

Siamo nel 1961 e un’astronave cybertroniana, conosciuta con il nome “L’Arca” si schianta nel lato oscuro della Luna. La nave trasportava al suo interno un’invenzione che poteva mettere la parola fine alla guerra civile tra gli Autobot e i malvagi Decepticon. L’incidente viene scoperto dalla NASA e dal Presidente John F. Kennedy che autorizzò una missione segreta sulla lunga per indagare: è così che nel 1969 l’equipaggio dell’Apollo 11 arrivò sulla Luna.

Tornando nel presente, gli Autobot si ritrovano a collaborare nuovamente con l’esercito americano. Durante una missione a Chernobyl, Optimus Prime trova una pila a combustibile dell’Arca, ed è così che scoprirà della missione sulla Luna. Si recherà quindi sulla Luna, nel luogo dello schianto e troverà il corpo di Sentinel Prime, suo predecessore. Nel relitto ha trovato anche cinque pilastri, una tecnologia che permette di creare un ponte spaziale tra due punti per trasportare la materia. Tornato sulla Terra, Optimus userà l’energia della Matrice del Comando per riportare in Vita Sentinel.

Intanto Sam è frustrato, non riesce a trovare un lavoro e non può lavorare con gli Autobot. Questo stato di insoddisfazione lo porterà a concentrarsi sul rapporto tra la nuova fidanzata, Carly Spencer e il suo capo Dylan Gould. Dopo tempo, Sam trova un lavoro come smistatore in un’azienda e li scopre che i Decepticon stanno pian piano uccidendo tutti quelli che hanno avuto a che fare con le missioni segrete sulla Luna. Ancora una volta Sam si troverà in mezzo a una guerrà per salvare vite umane.

Dove lo trovo in streaming

Il film in onda stasera, è disponibile nel catalogo di Netflix e Amazon Prime Video. Se non siete abbonati, il film sarà visibile in diretta streaming alle 21:25 nella pagina dedicata alle dirette del sito Mediaset Play. Non sappiamo se verrà inserito gratuitamente on-demand, ma consigliamo di controllare dopo la messa in onda, cliccando qui.

Il Cast

  • Shia LaBeouf: Sam Witwicky
  • Rosie Huntington-Whiteley: Carly Brooks Spencer
  • Josh Duhamel: Colon. William Lennox
  • John Turturro: Seymour Simmons
  • Tyrese Gibson: Robert Epps
  • John Malkovich: Bruce Brazos
  • Patrick Dempsey: Dylan Gould
  • Glenn Morshower: gen. Morshower
  • Alan Tudyk: Dutch
  • Frances McDormand: Charlotte Mearing
  • Julie White: Judy Witwicky
  • Kevin Dunn: Ron Witwicky
  • Ken Jeong: Jerry

Top Dieci venerdì 19 giugno la seconda puntata su Rai 1 con Leonardo Pieraccioni, Mara Maionchi, Patty Pravo

Top Dieci con Carlo Conti su Rai 1 il secondo appuntamento venerdì 19 giugno

Dopo la partenza di domenica il nuovo show di Rai nato e pensato in era Covid-19, si sposta nella sua serata del venerdì sera. Il secondo appuntamento di Top Dieci con Carlo Conti è così previsto per venerdì 19 giugno alle 21:35 su Rai 1. Due nuove squadre vip si sfideranno per conoscere le classifiche di epoche diverse.

Per rispettare tutte le misure attuali Top Dieci non prevede la presenza del pubblico, dell’orchestra e del balletto. Inoltre, all’interno dello Studio saranno adottare tutte le misure di sicurezza previste, a partire dal distanziamento tra i partecipanti.

Le due squadre Vip e gli ospiti del 19 giugno

La prima squadra sarà formata dai giudici dei talen Gigi D’Alessio, Elettra Lamborghini e Mara Maionchi, mentre la seconda dai siciliani Nino Frassica, Diletta Leotta e Cristiano Malgioglio.

Ospiti di questo secondo appuntamento Leonardo Pieraccioni e Patty Pravo, intervistati da Carlo Conti, racconteranno quali sono le classifiche della propria vita: un’occasione per scoprire insieme al pubblico cose di loro magari ancora non conosciute. Il tutto sarà accompagnato da emozionanti filmati di repertorio.

Top Dieci come funziona?

Quali sono le 10 canzoni che hanno venduto di più nel 1988? E le 10 parole più cercate su Internet dagli italiani nel 2014? E i 10 cibi che abbiamo consumato di più nel 1965? E i 10 nomi preferiti dai genitori nel 1960? Due squadre di celebrities si affrontano per scoprire curiosità̀ di ogni tipo: musica, cinema, spettacolo e tanto altro. Nel segno dell’attualità, ma anche del ricordo.

Due squadre composte ognuna da 3 vip si sfideranno su classifiche di ogni genere. Il loro compito sarà di scoprire tante diverse “hit parade” legate alla cultura pop d’Italia: dalla musica allo sport, dall’attualità al cinema, dalla tv alla cultura, appunto, tracciando così un preciso identikit del nostro Paese e facendo rivivere usi, costumi e gusti degli italiani, in un viaggio attraverso gli anni, che arriva sino all’oggi.

Si potrebbe scoprire così la classifica dei giocattoli più diffusi negli anni ’60, oppure quali sono gli oggetti più dimenticati nei mezzi pubblici (con qualche sorpresa…), oppure, parlando delle nostre città, i luoghi d’arte più visitati o anche in quali città si fanno più multe… Di certo un’ottima occasione, per i telespettatori, per ‘confrontarsi’ tra di loro a casa, per ricordare o semplicemente per sfidarsi a chi ha maggiore intuito.

Ogni classifica sarà anticipata da una clip che introdurrà l’anno protagonista, per inserire nella giusta cornice gli avvenimenti storici, sportivi, di spettacolo e costume che l’hanno caratterizzato. La squadra che al termine del programma avrà totalizzato il maggior numero di punti, individuando gli elementi e le posizioni corrette delle hit parade, sarà proclamata vincitrice.

Non mancheranno ospiti presenti in Studio che, intervistati da Carlo Conti, racconteranno quali sono le classifiche della propria vita: i loro dischi del cuore, i luoghi preferiti, le esperienze più importanti della loro carriera, e tante altre curiosità: un’occasione per farli conoscere ancora di più al pubblico. Il tutto sarà accompagnato da emozionanti filmati di repertorio.

Le classifiche del pubblico

I telespettatori potranno “costruire”, per mezzo dei social (#TopDieci #Classifica), la loro classifica su un tema che verrà presentato a inizio puntata. Il risultato sarà svelato nel finale della trasmissione, e ci mostrerà un altro aspetto inedito e attuale del nostro Paese.

Nella seconda puntata si chiederà agli italiani “il primo piatto preferito“. La domanda è già in rete e chiunque può inviare la propria risposta, contribuendo così a farci conoscere (e riconoscere) un po’ di più.

#TopDieci, classifica social

➡️ Qual è il vostro primo piatto preferito? ⬅️Rispondete nei commenti e giocate con noi per costruire la #classifica social della 2ª puntata di #TopDieci.Avete tempo fino alle ore 15 del 18 giugno. #Rai1

Publiée par Rai1 sur Dimanche 14 juin 2020

Absentia, la terza stagione dal 17 luglio su Amazon Prime Video, ecco il trailer

Absentia 3, Stana Katic torna con i nuovi episodi della terza stagione dal 17 luglio su Amazon Prime Video. Trama, cast e trailer.

Circa un mese dopo il debutto su Rai 4 della seconda stagione, Absentia sarà anche su Amazon Prime Video con i nuovi episodi della terza stagione (insieme alle prime due stagioni già disponibili). La terza stagione della serie con Stana Katic di Castle, composta da 10 episodi, sarà disponibile su Amazon Prime Video dal 17 luglio.

Absentia è prodotta da Bizu Productions in collaborazione con Gemstone Studios di Sony Pictures Television ed è rilasciata nei canali globali del gruppo AXN (Sony) e su Amazon Prime Video in alcuni Paesi selezionati, tra cui l’Italia. Ecco un trailer (in inglese):

Absentia, la trama della terza stagione

Dopo gli eventi drammatici della seconda stagione, Emily Byrne (Stana Katic) trascorre gli ultimi giorni della sua sospensione dall’FBI e fa del suo meglio per essere la miglior madre possibile per Flynn. Ma il suo mondo viene stravolto quando un nuovo caso internazionale esplode vicino a loro, minacciando la famiglia che Emily cerca disperatamente di tenere insieme.

Lei e l’ex marito, l’agente speciale Nick Durand (Patrick Heusinger), non hanno scelta e si trovano costretti ad intervenire, tanto che la vita di Nick sarà in pericolo. Seguendo una scia di eventi sanguinosi, Emily corre contro il tempo per salvare Nick e finisce per scoprire una cospirazione ben più grande di quel che aveva immaginato.

Di fronte alle resistenze dell’FBI alla sua richiesta di cercare Nick, decide di prendere in mano la situazione e studia un piano rischioso che la porterà a fronteggiare Colin Dawkins (Geoff Bell), l’uomo che potrà finalmente condurla all’ex marito.

Con l’aiuto della sua mentore all’FBI Rowena Kincade (Josette Simon) mette in piedi un brillante stratagemma e parte con l’agente speciale Cal Isaac (Matthew Le Nevez) affrontando un pericoloso viaggio che la porterà lontana da Boston, mettendola alla prova come mai prima e costringendola a ricominciare a fidarsi degli altri, ad amare e a capire qual è davvero il suo posto nel mondo, dopo tutto ciò che ha passato.

Il poster della terza stagione

absentia

Il Cast

  • Stana Katic è Emily Byrne
  • Patrick Heusinger è Nick Durand
  • Josette Simon è Rowena Kincade;
  • Geoff Bell è Colin Dawkins;
  • Matthew Le Nevez è Cal Isaac
  • Neil Jackson nei panni di ‘Jack Byrne,’
  • Natasha Little nel ruolo di ‘Julianne Gunnarsen,’;
  • Paul Freeman nei panni di ‘Warren Byrne,’
  • Patrick McAuley nel ruolo di ‘Flynn Durand,’
  • Christopher Colquhoun nel ruolo di ‘Derek Crown.’

8 minuti e 46 secondi: l’assassinio di George Floyd il documentario stasera su Sky

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8 minuti e 46 secondi: l’assassinio di George Floyd stasera giovedì 18 giugno su Sky alle 21 su Sky Tg24, alle 23 su Sky Atlantic e Sky Arte, on demand in streaming su Now Tv

8 minuti e 46 secondi il tempo che ci ha messo George Floyd per morire sotto il ginocchio di un poliziotto. 8 minuti e 46 secondi: l’assassinio di George Floyd è il titolo di un instant doc di Sky in onda stasera giovedì 18 giugno su Sky Tg24 alle 21, Sky Atlantic e Sky Arte alle 23 in streaming su Now Tv e disponibile on demand.

L’instant doc prodotto da Sky racconta quei terribili momenti e l’ondata di indignazione e proteste globali che ne è seguita al grido di Black Lives Matter. “I can’t breathe”. Un sussurro di disperazione che diventa urlo di protesta e denuncia contro le discriminazioni razziali nelle piazze di tutto il mondo. Il 25 maggio a Minneapolis l’afroamericano George Floyd è stato bloccato a terra da un poliziotto bianco con un ginocchio sul collo per 8 minuti e 46 secondi, interminabili e terrificanti, togliendogli il fiato e la vita.

Un video, ripreso con un telefono e diffuso sui social, ha mostrato al mondo intero la vicenda di George Floyd. La morte dell’uomo ha portato in poche ore migliaia di persone prima nelle strade di Minneapolis, poi in quelle di tutti gli Stati Uniti e del resto del mondo. Manifestanti neri e bianchi insieme, giorno dopo giorno sempre più numerosi, per chiedere giustizia ma soprattutto per dire basta alle discriminazioni razziali.

Con la voce narrante dell’attore e regista Idis Elba e i contributi di diverse personalità, tra cui il politico e religioso statunitense Jesse Jackson, la scrittrice e attivista Ilyasha shabazz, figlia di Malcom X, la scrittrice Bonnie Greer e l’attivista del movimento Black Lives Matter Zellie Imani, lo speciale ricostruisce dettagliatamente la vicenda e cerca di comprendere se la morte di George Floyd sarà un momento cruciale per le rivendicazioni del movimento antirazzista – di cui ripercorre la storia nelle sue battaglie principali – e per la presa di coscienza del mondo occidentale, oppure rimarrà ancora una volta solo un altro orrendo episodio di morte di un giovane nero per mano di un ufficiale di polizia bianco.

Su Sky è inoltre disponibile on demand la collezione di film e documentari #BlackLivesMatter. Tra questi, il film Malcom X di Spike Lee e i vincitori di premi Oscar Green Book, A spasso con Daisy, Se la strada potesse parlare e Mississippi Burning – Le radici dell’odio, ma anche documentari legati al mondo dello sport, che ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella lotta alle discriminazioni razziali, come gli speciali di Federico Buffa #SkyBuffaracconta Jesse Owens, #SkyBuffaracconta Muhammad Alì e #SkyBuffaracconta Rewind – I Pugni Neri Di Messico ’68.

Da parte del gruppo Sky, in sinergia con la capogruppo Comcast e con NBCU negli Stati Uniti, c’è un impegno concreto a supportare la lotta contro il razzismo e ad aumentare l’inclusione e sostenere il valore della diversity. Sky investirà 10 milioni di sterline ogni anno per i prossimi tre anni in ognuno dei mercati in cui è presente per aumentare la rappresentanza delle minoranze etniche a tutti i livelli, per fare la differenza nelle comunità impattate dal razzismo e utilizzare il potere della voce di Sky e della sua piattaforma affinché le ingiustizie non vengano ignorate.

Michael Keaton sarà il protagonista della miniserie Dopesick di Hulu – Notizie serie tv 18 giugno

Notizie serie tv 18 giugno 2020: Michael Keaton sarà il protagonista di Dopesick, una miniserie Hulu sulla dipendenza da oppioidi.

Dal cinema alla tv in questo periodo il passo e brevissimo. Ed è così che Michael Keaton ha firmato per il suo primo ruolo da protagonista in una serie tv da tanto tempo. L’attore di Birdman e Spotlight, sarà protagonista di una nuova serie di Hulu che tratterà il delicato tema della dipendenza da farmaci oppioidi, dal titolo Dopesick.

Si tratta di una limited serie, come spesso accade in questi casi, creata dal co-creatore di Empire Danny Strong e diretta da Barry Levinson di Rain Man. Dopesick si ispira all’omonimo romanzo di Beth Macy ed è prodotto da Fox 21 Television Studios e The Little Field Company.

La serie è descritta: “uno sguardo ambizioso e straziante nell’epicentro della battaglia americana contro la dipendenza da farmaci oppioidi”. La serie sarà ambientata in una comunità mineraria del Virginia e porterà lo spettatore nei corridoi della DEA (l’organo antidroga statunitense) e in quelli dei ricchi, i cosiddetti “one percenter” della Big Pharma Manhattan. La serie si focalizzerà sulla storia personale delle famiglie affette da questo grave problema, senza però dimenticare di focalizzarsi sugli eroi che stanno combattendo contro una delle “epidemie” più grosse della storia americana.

Keaton sarà Samuel Finnix, un dottore vecchia scuola che svolge il suo lavoro con gentilezza e compassione, ma che si troverà a scoprire un grande segreto della Big Pharma.

Altre notizie del giorno

  • La produzione di Legends of Tomorrow ha annunciato che Shayan Sobhian è stato promosso a personaggio regolare per la sesta stagione della serie. L’attore ha interpretato il personaggio di Behrad, il fratello minore di Zari, apparso nella serie nel finale della quarta stagione, e poi in modo ricorrente nella quinta.
  • Sister, la casa di produzione co-finanziata da Elisabeth Murdoch, Stacey Snider e Jane Fatherston, ha acquistato i diritti del romanzo “Deacon King Kong” di Jame McBride per adattarlo in una serie per la televisione. McBride si occuperà dell’adattamento e sarà produttore insieme a Brian Taylo, Carolyn Strauss e Kate Fenske. Il libro è ambientato nel settembre del 1969 e racconta la storia di un gruppo di persone in un progetto di edilizia abitativa a Brooklyn.
  • Dan Harmon (Rick & Morty) ha firmato un accordo di produzione valido solo per le reti in chiaro, con Fox Entertainment, per lo sviluppo di comedy animate nello stile di FOX. Le prime serie andranno in onda probabilmente nel 2022, e per la nuova FOX si tratta dei primi progetti prodotti internamente dal canale, che userà lo studio d’animazione Bento Box Entertainment, che fa parte del gruppo.
  • Restando nel campo delle comedy animate, HBO Max ha dato il via libera a 10-Year-Old-Tom, una comedy animata per adulti creata da Steve Dildarian e Nick Weidenfeld. La serie racconta la storia di Tom e della sua battaglia per evitare di essere contaminato dagli adulti che gli gravitano attorno. Avrà a che fare con brutte influenze come: genitori che litigano, e professori che vogliono andare a letto con la madre. Tutti gli adulti nella vita di Tom hanno buone intenzioni, il problema è che non riescono mai ad essere un buon esempio.

 

Chernobyl la miniserie evento arriva in chiaro su La7, giovedì 18 giugno le prime due puntate

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Chernobyl su La7 la miniserie evento che racconta la tragedia del 1986. Giovedì 18 giugno le prime due puntate

A un anno di distanza dal debutto su Sky Atlantic e Now Tv arriva in chiaro su La7 la miniserie evento Chernobyl da giovedì 18 giugno in prima serata seguita da un approfondimento sulla tragedia realizzato da Atlantide. La miniserie è composta da 5 puntate e sarà divisa in 2 serate 18, 25 giugno e 2 luglio da La7 disponibili anche in live streaming sul sito della rete.

Il racconto teso, intenso, emozionante ma non emotivo di una catastrofe sociale, umanitaria ed economica ma soprattutto di un disastro nucleare avvenuto il 26 aprile del 1986. Chernobyl è una miniserie capolavoro, pluripremiata, capace di conquistare ovunque pubblico e critica (ad oggi è il prodotto più visto su Sky Atlantic UK). La serie è scritta da Craig Mazin per Sky e HBO.

Chernobyl – La serie evento dal 18 giugno su La7

☢️ Chernobyl? Dal 18 giugno⏰ Alle 21:15? Su La7

Publiée par La7 sur Mercredi 10 juin 2020

La trama di Chernobyl

Era l’1:23 del mattino del 26 aprile del 1986 quando una potente esplosione alla centrale nucleare di Chernobyl vicino Pripyat a 120 km da Kiev, sconvolse l’URSS, l’Europa e il mondo intero.

I 5 episodi uniscono quindi il racconto dei primi soccorsi e della prima analisi di quello che è accaduto, con le conseguenze e i tentativi di riuscire a risolvere la situazione con le indagini portate avanti da Valery Legasov, Boris Shcherbina e Ulana Khomyuk. La serie si basa sui racconti degli abitanti di Pripyat raccolti da Svetlana Alexievich, premio Nobel per la letteratura, e inseriti nel libro Preghiera per Chernobyl e sul saggio Chernobyl 01:23:40 di Andrew Leatherbarrow.

Qui trovi la recensione di Chernobyl

Le due puntate il 18 giugno su La7

1:23:45 – prima puntata

Il 26 aprile 1988, esattamente a due anni dall’incidente occorso a Chernobyl, il professor Valerij Legasov, precedentemente a capo della squadra che si è occupata di gestire il disastro nucleare, registra una serie di nastri nei quali accusa direttamente l’ingegnere Anatolij Djatlov di essere responsabile diretto dell’incidente nucleare. Uscendo di casa, notando degli agenti del KGB, decide di tornare a casa e uccidersi. A quel punto parte il racconto del disastro.

Siamo a Pripyat, la città più vicina alla centrale. Il pompiere Vasily Ignatenko e la moglie Lyudmilla guardano da casa l’esplosione del reattore 4  durante un test di sicurezza portato avanti dal supervisore Akimov e dal giovanissimo ingegnere Toptunov, sotto la guida dell’ingegnere capo Djatlov; nonostante le loro preoccupazioni e il timore che il nocciolo sia effettivamente esploso e abbia causato un incendio provocando conseguenze inimmaginabili, Djatlov li ignora e ordina di pompare acqua nel reattore.

Vengono chiamati i pompieri a spegnere l’incendio, e tra gli uomini vi è anche Ignatenko, ma alcuni di essi iniziano a manifestare strani sintomi, dovuti alle radiazioni e alla grafite presente sul terreno che circonda il reattore. Iniziano le prime indagini ma i livelli di radioattività vengono misurati con strumenti limitati mentre Djatlov continua a ripetere che non c’è stata alcuna esplosione.

Intano al Cremlino Michail Gorbačëv convoca un comitato per capire cosa sta succedendo a Chernobyl e tra gli invitati vi sono il viceministro Boris Shcherbina e il professor Legasov, vicedirettore dell’istituto di energia atomica Kurchatov.

Credit: Sky / HBO

Please Remain Calm – seconda puntata

Sette ore dopo l’esplosione, la scienziata Ulana Khomyuk di Minsk rileva un picco di radiazioni nella città bielorussa, ad oltre 400 km di distanza da Chernobyl. Le autorità locali ignorano le sue preoccupazioni, quindi si dirige verso l’Ucraina per verificare la situazione di persona. Lyudmilla cerca Vasily ma è stato spostato a Mosca, intanto Legasov espone tutta la sua preoccupazione a Gorbačëv e viene perciò inviato a Chernobyl unitamente a uno scettico Shcherbina che si convince dopo lo scenario che si ritrova davanti arrivando alla centrale.

Shcherbina affronta Bryukhanov e Fomin, che accusano Legasov di disinformazione, ma il generale Vladimir Pikalov usa un dosimetro di alta gamma per dimostrare gli alti livelli di radiazione. I tentativi di migliorare la situazione fermando il fuoco con sabbia e boro, vanno male e intanto la città di Pripyat viene evacuata. Legasov chiede a Gorbaciov di autorizzare una missione per drenare l’acqua, ricevuta la quale chiede al personale della centrale nucleare di sacrificarsi: Alexei Ananenko, Valeri Bezpalov e Boris Baranov si offrono volontari, pur sapendo che sarà una missione letale.

Il cast

  • Jared Harris è Valery Legasov, lo scienziato sovietico elemento chiave per lo studio di quanto successo nella centrale.
  • Stellan Skarsgard è Boris Shcherbina capo della commissione governativa del Cremlino
  • Emily Watson è Ulana Khomyuk fisica nucleare che indaga sulle ragioni che portarono al disastro. Il suo personaggio non esiste ma è una sorta di riassunto delle varie figure che supportarono Legasov
  • Jessie Buckley è Lyudmilla Ignatenko la moglie del pompiere Vasily (Adam Nagaitis) attraverso cui ci vengono mostrare le conseguenze dell’esplosione sui primi soccorritori
  • Paul Ritter è Anatoly Dyatlov assistente capo ingegnere della centrale
  • Alan Williams è Viktor Charkov
  • David Dencik è Mikhail Gorbachev
  • Sam Troughton è Aleksander Akimov

 

Beautiful torna sul set dopo tre mesi…e si ferma di nuovo

Beautiful riparte, la soap opera è la prima produzione a tornare sul set negli Stati Uniti dopo 3 mesi di pausa, ma si ferma subito

Update 18 giugno: nemmeno il tempo di ripartire che il set di The Bold and the Beautiful si riferma. Dopo un primo giorno definito soddisfacente, adesso la produzione ripartirà il 23 giugno una pausa necessaria per modificare il protocollo di test, senza però specificare cosa sarà modificato.


Beautiful torna sul set. E i fan della longeva soap opera possono tirare un sospiro di sollievo, anche se in Italia considerando lo spezzettamento di Canale 5 e il ritardo accumulato, probabilmente nemmeno ci accorgeremo della pausa forzata.

The Bold and the Beautiful questo il titolo originale della serie, sarà così la prima serie broadcast e la prima serie tv scritta e non show a tornare in produzione in studio sul territorio americano. L’appuntamento per il cast e lo staff è per il 17 giugno al Television City di Los Angeles. La ripresa tv non è ancora stata stabilita ma è probabile che la soap con episodi da 30 minuti tornerà in onda su CBS a metà luglio. Negli USA l’ultimo episodio della soap è andato in onda il 27 aprile.

Beautiful ha recentemente ottenuto il rinnovo fino al 2022 e la casa di produzione Bell-Phillip ha iniziato a lavorare al suo ritorno sul set sin dalla pausa iniziata a metà marzo, sempre considerando come prioritaria la salute e la sicurezza di cast e staff.

La produzione dovrà rispettare tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli della città di Los Angeles per prevenire la diffusione del Covid-19 concordati con la Hackman Capital Partners proprietaria dello studio e la produzione che ha sottoscritto le linee guida di Hollywood. Tra queste c’è la necessità dell’uso di mascherine fin quando possibile, il limitare il numero di persone sul set, la necessità di fare test e di cercare di ridurre il contatto ravvicinato tra gli attori.

Il cast è stato sottoposto al test prima di tornare a girare e le analisi saranno frequenti. Alcune sceneggiature sono state riscritte per prevedere giornate lavorative più brevi, un numero ridotto di persone sul set e durate ridotte delle riprese. Inoltre la produzione di Beautiful ha assunto un coordinatore Covid-19 che sarà sul set e vigilerà sul rispetto delle normative di sicurezza.

On Becoming a God, la serie con Kirsten Dunst disponibile dal 18 giugno su TIMVISION Plus

On Becoming a God, Kristen Dunst e la sua scalata nel mondo del multi-level marketing da giovedì 18 giugno su TIMVISION Plus. Trama, cast e trailer

Domani sarà giornata di uscite di nuove serie importate dagli USA, che fanno poco rumore ma che si contraddistinguono per raccontare nuove storie, o vecchie storie in nuovi modi. Dopo The Great su Starzplay, il 18 giugno su TIMVISION Plus arriva “On Becoming a God” (titolo originale On Becoming a God in Central Florida), una serie che vede Kirsten Dunst nel ruolo della protagonista.

La serie, composta da 9 episodi, sarà disponibile per gli abbonati a TIMVISION Plus il 18 giugno con i primi due episodi, i successivi saranno rilasciati ogni giovedì. Ecco un trailer (in inglese):

On Becoming a God, la trama

La serie racconta una parte del tessuto economico che raramente è oggetto di una serie tv. La protagonista è Krystal Stubbs, interpretata al meglio da Kirsten Dunst, che attualmente è una dipendente di un parco acquatico di Greater Orlando, ma poi sarà costretta a cambiare la sua vita quando dovrà pagare una montagna di debiti contratti dal marito.

Determinata a tutti i costi a costruirsi una vita migliore e prendersi una rivincita sociale decide di farsi strada, senza esclusione di colpi, all’interno del Founders American Merchandise (FAM) un’azienda di multi-level marketing (tipo AVON o Tupperware per semplificare) che è stata la causa della rovina della sua famiglia.

Mentendo e truffando, Krystal tenterà, con l’intraprendenza che la contraddistingue, di scalare la struttura gerarchica dell’azienda cercando di raggiungere il suo scopo: distruggere la compagnia dall’interno e uscirne vincente. 

On Becoming a God è una serie di riscatto, ambientata in un contesto abbastanza basso culturalmente, dove il sistema del multi-level marketing la fa da padrone viste le promesse di soldi facili, con poca fatica. Ma cosa succede quando, all’interno di un sistema che sembra una setta, si scopre che in realtà fare soldi non è così facile?

Info rinnovo: ci sarà una seconda stagione?

La risposta semplice è: sì. Il canale americano Showtime, che trasmette la serie negli USA, ha acquistato la serie da Youtube Premium quando il servizio ha deciso di eliminare le serie tv dal servizio per produrre più show adatti al consumo veloce e fresco di Youtube. Acquistando la serie, Showtime ha anche ordinato una seconda stagione che andrà in onda negli USA nell’estate 2020.

Il Cast

  • Kirsten Dunst: Krystal Stubbs
  • Théodore Pellerin: Cody Bonar
  • Mel Rodriguez: Ernie Gomes
  • Beth Ditto: Bets Gomes
  • Ted Levine: Obie Garbeau II
  • Alexander Skarsgård: Travis Stubbs.

La serie, prodotta dalla TriStar Television di Sony Pictures Television, è stata creata da Robert Funke e Matt Luske, nella veste anche di produttori esecutivi. Esta Spalding funge da showrunner Kirsten Dunst e Charlie McDowell sono produttori esecutivi insieme a George Clooney e Grant Heslov della Smokehouse Pictures.

 

Recensione The Great, la serie con Elle Fanning disponibile su Starzplay: Huzzah!!!

Recensione The Great, il dramedy di Hulu arriva in Italia su Starzplay dal 18 giugno. Elle Fanning interpreta Caterina La Grande in una storia vera… ogni tanto!

Da giovedì 18 giugno su Starzplay è disponibile The Great, una dramedy che spazia dalla commedia surreale allo storico che racconta una storia, volutamente poco accurata, di Caterina la Grande di Russia dalla sua giovinezza alla conquista al trono. La serie, composta da 10 episodi della durata di 50 minuti, sarà disponibile interamente su Starzplay dal 18 giugno, al momento senza doppiaggio. Prima di passare alla recensione di The Great, vi lasciamo al trailer e qualche info sulla serie.

The Great è una produzione americana per il servizio streaming Hulu, del gruppo Disney, prodotta da MRC Television e Civic Center Media, e vede Elle Fanning nei panni della protagonista. La serie è scritta e prodotta da Tony McNamara (che ha vinto un Oscar per La Favorita nel 2018). Marian Macgowan, Thruline’s Josh Kesselman Ron West, Brittany Kahan Ward, Doug Mankoff, Andrew Spaulding, Elle Fanning, Mark Winemaker e Matt Shakman, sono produttori. Ecco un trailer:

Recensione The Great, stagione 1 – I Nostri commenti

Lo stile di The Great e anche il suo obiettivo è chiaro sin dalla sigla che recita: “una storia vera, ogni tanto…“, un asterisco necessario per portare lo spettatore dal lato giusto della percezione, perchè di storico nella serie c’è solo l’ambientazione e i costumi, e giusto gli eventi principali della vita della protagonista, il resto invece è un po’ infettato da tematiche moderne, che danno alla serie un tono particolare, tagliente e spesso anche divertente. The Great infatti spicca per la sua capacità di usare le usanze e le tematiche di un era passata, quella del diciottesimo secolo, retrograda soprattutto nel modo di pensare, e criticarle attraverso l’uso della commedia, a volte surreale, a volte no, cosa che conferisce alla serie un’impronta moderna da comedy edgy.

La scelta di farlo usando il personaggio di Caterina La Grande è sicuramente azzeccata, il personaggio probabilmente più femminista di quel periodo, che qui è elevato all’ennesima potenza attraverso l’iniezione di ideologie e critiche del modo di pensare della nostra società. The Great forse avrebbe centrato di più l’obiettivo con episodi più corti, da 30 minuti, che avrebbero probabilmente fatto bene al ritmo generale della serie, ma che probabilmente non è stato adottato per permettere alla serie di avere anche un trama orizzontale che funge da filo conduttore. The Great, oltre a raccontare l’ascesa di Caterina, interpretata da una fantastica Elle Fanning, è anche un confronto tra ignoranza e sapere; femminismo e patriarcato; tra drama e comedy, e se vogliamo tra due epoche diverse, di fatto raccontandone una sola. In un momento di standardizzazione dei prodotti televisivi l’unica cosa che resta da dire davanti a prodotto così carico di sfumature, come The Great è: Huzzah!!!

Voto 8 – Davide Allegra

Dopo l’ottimo risultato portato a casa con il film La Favorita, Tony McNamara torna per mettere a segno un altro punto con la serie tv The Great, ennesimo titolo vincente disponibile su Starz Play. La storia (romanzatissima) di Caterina La Grande, tra serio e faceto, diverte e intrattiene in maniera intelligente e offrendo ottimi spunti di riflessione sul tema femminismo e patriarcato. Elle Fanning si conferma ancora una volta un’ottima attrice, magnetica e convincente, perfetta in questo ruolo e spalleggiata da un Nicholas Hoult in splendida forma: una coppia che brilla e fa scintille. Caterina è una sorta di Alice in Wonderland al contrario in questa divertente dramedy che ha l’unico difetto (se proprio vogliamo trovarne uno) di avere episodi troppo lunghi.

Per il resto tutto funziona perfettamente: splendidi gli abiti e le scenografie, sagaci e irriverenti i dialoghi – frutto dell’eccellente sceneggiatura di McNamara – scorrevole e frizzante la regia.

La storia, nonostante sia ambientata nel Settecento, è quanto di più moderno si possa trovare attualmente in streaming.
Un gioiellino imperdibile che, siamo sicuri, riscuoterà parecchio successo di pubblico e critica.
Per noi, intanto, The Great ha stravinto: Huzzah!!!

Voto 8 – Giorgia Di Stefano – (Founder di TV Tips, la prima App che ti consiglia la serie tv giusta per te: scaricala è gratis!)

The Great, la Trama

La prima stagione sarà una versione romanzata, divertente e anacronistica della giovane e idealista Caterina, che arriverà in Russia per un matrimonio combinato con l’imperatore Peter. Caterina si aspettava di trovare l’amore, ma invece troverà un mondo pericoloso, depravato e arretrato che rifiuta il cambiamento. Quindi dovrà necessariamente uccidere suo marito, combattere contro la chiesa, confondere i militari e creare caos a corte. “Sarà una storia moderna sul passato che comprenderà la miriade di ruoli che la regina ha interpretato nella sua vita: quello dell’amante, maestra, governante, amica e combattente.

Il Cast

  • Elle Fanning è Catherine the Great
  • Nicholas Hoult è Peter III of Russia
  • Phoebe Fox è Marial
  • Gwilym Lee è Grigor
  • Louis Hynes è Vlad
  • Sacha Dhawan
  • Sebastian De Souza
  • Adam Godley
  • Charity Wakefield
  • Douglas Hodge
  • Belinda Bromilow è zia Elizabeth

#TBT Throwback Thursday in Serie: Alla riscoperta di… The Big C su TIMVISION

#TBT – Throwback Thursday in serie: Alla (ri)scoperta di… The Big C

Nuovo appuntamento settimanale con la rubrica di Dituttounpop dedicata alla riscoperta di drama e comedy più o meno “storici” che arrivano in catalogo sui vari servizi streaming e che quindi potrete recuperare con delle belle maratone di binge watching. Stavolta tocca a The Big C.

The Big C su TIMVISION: quella brutta parola con la C

Nel periodo delle dramedy al femminile di Showtime, insieme a Weeds e United States of Tara, anche Laura Linney accettò di passare alla serialità con un ruolo tutt’altro che semplice. Una donna, Cathy Jamison, che scopre di essere malata di cancro ma reagisce in modo opposto a ciò che accade di solito nella serialità: non solo non lo dice a nessuno, ma dà una scossa alla propria vita che giudicava troppo monotona e “finta”, prendendosi tutti gli sfizi per il tempo che le resta: non tratta più bene le persone, compreso il marito con cui aveva già dei problemi, e inizia una relazione extra-coniugale. Lo stesso vale per il suo lavoro di insegnante, un modo per abbandonare la facciata che giudicava perbenista e per essere più sincera con se stessa prima che con gli altri. Specchio di Cathy è il fratello Sean, che ha abbandonato da tempo la vita civile spostandosi continuamente senza fissa dimora.

The Big C nelle sue quattro stagioni (2010 – 2013) affronta anche altri temi scottanti e forti, come il sesso, l’immigrazione, l’isolamento sociale, l’abuso di alcool, la prostituzione, l’adozione, l’adulterio, la medicina, mostrando un lato totalmente inedito, dissacrante, cinico e a volte “cattivo” dato dalla “grande C” del titolo.

La quarta stagione è l’unica composta da meno episodi e di durata maggiore (4 di un’ora ciascuno invece che 10/13 di mezz’ora, ma è come se fossero 8 da mezz’ora in fondo) a causa degli ascolti che si abbassarono facendo prendere al sorprendente finale della terza stagione una piega diversa da quella probabilmente pensata inizialmente.

Arrivando all’ultima stagione, la serie progressivamente aumenta il tono drammatico, con l’aggravarsi della malattia di Cathy, e mostrando un lato ancora diverso del personaggio e della storia raccontata da Darlene Hunt, che qui era al suo primo ruolo da showrunner.

Proprio da oggi su TIMVISION Plus troviamo una nuova dramedy al femminile di Showtime, On Becoming a God con Kirsten Dunst.

La sigla

La sigla di The Big C è incentrata sulla figura metaforica della piscina, che ha un significato per la protagonista della serie, con in sottofondo la canzone “Game Called Life” dei Leftover Cuties, di cui vi riportiamo il testo poiché perfettamente azzeccato per la storia raccontata. Una curiosità: gli introiti delle vendite della colonna sonora della serie, all’epoca, andarono a favore del programma benefico Stand Up To Cancer (SU2C).

It’s so hard to turn your life over
Step out of your comfort zone
It’s so hard to choose one direction
When your future is unknown
Is this some kind of a joke, will someone wake me up soon?
And tell me this was just a game we played, called life.
Are we, are we all really slaves?
By the hands of ourselves
Did I really make all of those mistakes?
Am I really getting older?
Then why do I feel so lost?
Is this some kind of a joke, will someone wake me up soon?
And tell me this was just a game we played, called life.
And at the end of the road, is there someone waiting?
Do I get a medal for surviving this long?
Is this some kind of a joke, will someone wake me up soon?
And tell me this was just a game we played, called life.
Is this some kind of a joke, will someone wake me up soon?
And tell me this was just a game we played, called life

Il cast

Laura Linney è Cathy Jamison
Oliver Platt è Paul Jamison
John Benjamin Hickey è Sean Tolkey
Gabriel Basso è Adam Jamison
Phyllis Somerville è Marlene
Gabourey Sidibe è Andrea Jackson

Absentia 2 gli episodi inediti in chiaro della serie con Stana Katic dal 18 giugno su Rai 4

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Absentia 2 stagione su Rai 4 dal 18 giugno i primi due episodi in prima tv in chiaro (già in streaming su Amazon Prime Video)

La seconda stagione di Absentia la serie tv con Stana Katic l’ex protagonista di Castle, arriva su Rai 4 da giovedì 18 giugno al ritmo di due episodi a settimana. La serie, compresa la prima stagione, è disponibile su Amazon Prime Video dove è stata rilasciata ben un anno fa; gli episodi resteranno in streaming gratuito su RaiPlay per una settimana dopo la messa in onda.

Il thriller girato in Bulgaria, prodotto da Sony Pictures Tv per AXN i canali del gruppo e distribuito su Amazon Prime Video dove AXN non è presente, vede Stana Katic nei panni dell’ex agente FBI Emily Byrne.  Nella prima stagione della serie creata da Gaia Violo e Matt Cirulnick Emily torna dopo sei anni in cui era scomparsa e data per morta. Ritrovata priva di memoria, gli episodi si concentrano sul suo tentativo di tornare alla vita (e al figlio) e di scoprire il mistero del suo rapimento.

I guai non sono ancora finiti per Emily Byrne… da giovedì in prima visione alle 21:20 gli episodi della seconda stagione di Absentia.

Publiée par Rai4 sur Mardi 16 juin 2020

Absentia la trama della seconda stagione

La seconda stagione di Absentia si concentra sulle conseguenze dei vari traumi a cui è stata sottoposta la protagonista che, dopo aver trovato e ucciso il suo rapitore, deve rimettere a posto ogni tassello della sua vita e ritrovare l’equilibrio mentale utile a crescere suo figlio. Ma qualcosa nella storia di Emily non torna e così ingaggia un detective per far chiarezza sugli eventi che gravitano attorno alla donna. Quando il caso porterà a compiere una scelta estrema Emily si ritroverà costretta a rischiare tutto per proteggere la sua famiglia.

Gli episodi del 18 giugno

Causalities 2×01
Emily non riesce a dare un senso a quello che è successo nel suo passato. Intanto Boston è scossa da un attentato e così l’FBI con l’agente Nick Durand dovranno indagare.

2×02 Madness
Mentre Nick cerca l’attentatore del Federal Annex, Emily incontra una misteriosa figura del suo passato che rischia di compromettere la sua già pericolante guarigione.

La terza stagione si fa

Non c’è ancora una data per il rilascio, ma la terza stagione di Absentia esiste e arriverà entro l’anno prima sui canali AXN Sony e poi su Amazon Prime Video (per vederla su Rai 4 bisognerà aspettare il 2021 come minimo). Nella terza stagione ci sarà un nuovo showrunner Will Pascoe (Orphan Black) al posto di Samantha Corbin-Miller che a sua volta aveva preso il posto di Matt Cirulnick.

Il cast

  • Stana Katic: Emily Byrne
  • Patrick Heusinger: Nick Durand
  • Neil Jackson: Jack Byrne
  • Patrick McAuley: Flynn Durand
  • Richard Brake: Conrad Harlow
  • Paul Freeman: Warren Byrne
  • Matthew Le Nevez: Cal Isaac
  • Natasha Little: Julianne Gunnarsen