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The Third Day, Jude Law sarà protagonista di una nuova miniserie Sky e HBO

The Third Day, Jude Law sarà protagonista della nuova co-produzione Sky e HBO, prodotta dalla nuova arrivata Sky Studios e dalla Plan B di Brad Pitt.

La relazione lavorativa tra Jude Law, Sky e HBO pare non sia destinata a fermarsi, dopo The Young Pope e il sequel The New Pope di Paolo Sorrentino. I due canali infatti hanno annunciato la produzione della miniserie The Third Day con Jude Law come protagonista, prodotta da Sky Studios e dalla Plan B Entertainment di Brad Pitt.

La nascita di Sky Studios

Prima di continuare bisogna parlare di un’altra notizia, insieme all’annuncio della serie con Jude Law, Sky ha annunciato la creazione di un nuovo hub di produzione che si chiamerà appunto Sky Studios che produrrà contenuti drama e comedy per l’Europa e non solo, il tutto ovviamente sotto l’ala della nuova casa madre, Comcast. The Third Day è solo il primo progetto che verrà co-prodotto dalla casa di produzione appena nata.

Sky Studios avrà Gary Davey come amministratore delegato (già direttore dei contenuti di Sky UK), e la nascita di questo nuovo player nel mercato delle produzioni europee è stata possibile grazie al successo degli originali Sky, che nei prossimi anni raddoppieranno, e soprattutto grazie all’acquisto di Sky da parte di Comcast.

La nuova azienda infatti non produrrà contenuti solo per i canali Sky europei, ma proporrà titoli anche al canale in chiaro americano NBC, ai canali via cavo (come USA Network e Syfy), collaborerà con Universal Pictures (tutti canali sotto l’ala Comcast) e altre case di produzione.

The Third Day con Jude Law

Tornando alla serie con Jude Law si tratta dell’ultima co-produzione tra la pay tv paneuropea e Sky Atlantic, da cui sono nati titoli come Chernobyl, già andato in onda e Caterina la Grande, in arrivo.

Jude Law nella serie interpreterà Sam che si ritroverà in un’isola misteriosa della costa britannica, dove dovrà fare i conti con degli abitanti molto riservati. Isolato dal mondo, i rituali dell’isola inizieranno a travolgerlo e lì rivivrà un trauma che viene dal suo passato. Quando la linea tra realtà e fantasia si farà sottilissima, Sam si ritroverà in uno stato emozionale tale che lo metterà a confronto con ogni abitante dell’isola per aver messo a rischio il loro stile di vita.

Si tratterà di una miniserie in sei parti diretta da Marc Munden e prodotta da Adrian Sturges. La serie è sceneggiata da Dennis Kelly, già creatore di Utopia (UK), insieme a Kit de Waal e Dean O’Loughlin.

La produzione partirà il mese prossimo, per una serie che, già sulla carta, ci ha conquistati.

The Dark Tower, Michael Rooker nel cast del pilot in sviluppo per Amazon Prime Video

Notizie serie tv: Michael Rooker nel cast di The Dark Tower, adattamento dei romanzi di Stephen King in sviluppo per Amazon Prime Video.

Michael Rooker (The Walking Dead, Guardiani della Galassia) sarà uno dei protagonisti del pilot Amazon Prime Video di The Dark Tower. Si tratta di un adattamento per la “televisione” dei libri di Stephen King con Sam Strike e Jasper Paakonen come protagonisti.

La serie, che sta già producendo il pilot, è prodotta da Glen Mazzara che sarà showrunner e non avrà alcun collegamento con il film del 2017 con Idris Elba e Matthew McConaughey. La serie promette di essere più fedele ai libri e probabilmente sarà ambientata molti anni prima degli eventi del film, e si concentrerà sulle origini del personaggio di Roland Deschain (Strike), sul come è diventato un gunslinger e sui primi conflitti con il mago, il suo primo amore e la sua prima missione.

I dettagli sul personaggio interpretato da Rooker sono scarsi. Secondo Deadline, l’attore dovrebbe interpretare un’altro villain e potrebbe essere Eldred Jonas, un gunslinger caduto in disgrazia. Nel cast del pilot dovrebbero esserci anche Jerome Flynn e Joana Ribeiro, ma la loro presenza non è stata mai confermata.

Insomma, si tratta di un progetto super segreto.

Flash

  • Bridget Regan e Josh Hartnett entrano nel cast come protagonisti di un drama mystery di Spectrum. La serie, dal titolo provvisorio Paradise Lost, racconta di Frances una psicologa (Regan) che si trasferirà con la sua famiglia dalla California in Mississipi, nella città natale del marito (Hartnett). Li scopriranno dei segreti che cambieranno la loro vita per sempre. Nel cast anche Barbara Hershey, Gail Bean, Danielle Deadwyler e Shane McRae.
  • Julissa Bermudez, Becky Ann Baker, Josh Mostel, Miles G. Jackson e Jonno Davies entrano nel cast di The Hunt di Amazon Prime Video. La serie, che da la caccia ai nazisti ancora vivi nei nostri tempi, ha Al Pacino nel cast (qui il suo ruolo). Bermudez sarà Maria, un’infermiera. Baker sarà Juanita Kreps, il segretario per il commercio. Mostel è Rabbi Stecker. Jackson sarà Danny Rohr, un giornalista caduto in disgrazia. Davies sarà Tobias, una guardia del corpo. Non ci sono altri dettagli sui personaggi.
  • Huang Lu e Geoff Stults entrano nel cast di Little Fires Everywhere di Hulu, con Kerry Washington e Reese Witherspoon (qui i dettagli sulla serie). Lu sarà Bebe Chow, un’immigrata irregolare alla ricerca della figlia che ha dovuto lasciare in una stazione dei pompieri perchè non sarebbe riuscita a occuparsi di lei. Quando la troverà, inizierà una battaglia legale con la famiglia, ricca e con tante risorse, che l’ha adottata. Stults sarà Mark McCulloug che per anni ha provato, insieme alla moglie, ad avere un bambino. Fino a quando decideranno di adottare una piccola bambina di origini cinesi. La loro felicità verrà messa a rischio quando la madre naturale tornerà e chiederà la custodia della bambina. Le due protagoniste hanno anche rilasciato una prima foto dal set, che trovate a fine articolo.
  • BBC One sta preparando una nuova miniserie tratta dal libro “Un Cavallo per la Strega” (The Pale Horse in inglese) di Agatha Cristie. La serie, come le altre, sarà prodotta da Mammoth Screen, e verrà distribuita da Amazon Prime Video solo negli USA, mentre Endeavor Content si occuperà della distribuzione negli altri mercati (le altre mini in Italia sono arrivate su Sky Cinema).
  • Erica Gimpel è stata promossa a personaggio regolare nella seconda stagione di God Friended Me di CBS. La Gimpel ha interpretato il personaggio di Trish, la proprietario di un negozio di musica che si innamora del reverendo Arthur Finer (Joe Morton), il padre di Miles. Nella prima stagione ha recitato in un totale di 8 episodi.
Kerry Washington e Reese Whiterspoon in una foto sul set della serie Little Fires Everywhere di Hulu.

O.G. Original Gangster su Sky Cinema il film HBO girato in un carcere con veri detenuti

O.G. Original Gangster su Sky Cinema il 12 giugno

Film HBO con Jeffrey Wright girato in un carcere insieme ai detenuti

Nuovo film HBO in esclusiva su Sky Cinema. Mercoledì 12 giugno alle 21:15 in prima tv assoluta e in esclusiva arriva O.G. Original Gangster su Sky Cinema Due, Sky On Demand in mobilità su Sky Go e in streaming su Now Tv. Diretto da Madeline Sackler O.G. racconta il viaggio di un uomo, un detenuto, verso la sua libertà. Jeffrey Wright è il protagonista ma la particolarità del film è che è stato girato in un vero penitenziario di massima sicurezza a Pendleton in Oregon.

Al centro della storia c’è Louis (Jeffrey Wright): un tempo a capo di una potente gang di detenuti, e per questo chiamato con l’appellativo Original Gangster, è alle prese con le ultime settimane della sua condanna a 24 anni. La sua imminente scarcerazione sarà però compromessa dall’arrivo di Beecher (Theothus Carter), corteggiato dal nuovo capo della gang e che Louis prenderà sotto la propria ala. Costretto a fare i conti con il suo passato e con la sfida di rientrare nella società, Louis vedrà la tanto agognata libertà appesa ad un filo quando si batterà per salvare Beecher.

Nel cast, spicca la presenza di Jeffrey Wright – volto noto di “Westworld” e di franchise come “Hunger Games” e “James Bond”, nonché vincitore di un Emmy e un Golden Globe per “Angels in America” – insieme ad alcuni veri detenuti del penitenziario di Pendleton dove il film è stato girato: tra questi anche Theothus Carter che durante il provino ha sorpreso tutti. «È stato incredibile – ha commentato la regista Madeleine Sackler – e ha letteralmente lasciato a bocca aperta me e il direttore del casting dopo aver esaminato centinaia di persone a settimana».

Per Wright girare in un vero carcere è stata un’esperienza unica: «Era assolutamente necessario per me calarmi completamente con la testa e con il corpo nel personaggio e nella storia che volevamo raccontare. È un posto che non ti lascia indifferente. C’è un’energia tale che non è possibile ritrovare da nessun’altra parte. È un’energia pesante, carica di traumi, ma ha certamente contribuito alla comprensione della storia, dei problemi e, nel mio caso, anche del personaggio che stavo interpretando».

Presentato per la prima volta nel 2018 al Tribeca Film Festival, dove Jeffrey Wright ha vinto il premio come miglior attore, il film intende offrire un ritratto autentico della vita all’interno della prigione. «Il mio obiettivo – racconta la regista Sackler – era quello di partire da un personaggio, un uomo che si appresta a uscire dal carcere dopo aver scontato una lunga pena. E di farlo nel modo più autentico possibile, coinvolgendo le persone che quell’esperienza l’hanno vissuta in prima persona».

1994, le prime immagini dell’ultimo capitolo della serie con Stefano Accorsi

1994, le prime immagini dell’ultimo capitolo della serie con Stefano Accorsi, sugli anni a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica. Prossimamente su Sky Atlantic.

La trilogia che ha raccontato come il nostro Paese è cambiato in seguito al terremoto politico degli anni novanta, volge al termine. Prossimamente su Sky Atlantic arriverà 1994, l’ultimo capitolo della serie con Stefano Accorsi, e oggi abbiamo le prime immagini tratte dall’ultima stagione e un breve teaser.

La serie è diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce e nelle prime scene ritroviamo il cast di protagonisti Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, insieme a Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon. 1994 è creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. L’idea del progetto è di Stefano Accorsi, che partecipa allo sviluppo creativo.

1994, la trama

Nel 1994 l’Italia cambia per sempre: è l’anno della restaurazione. Lo sa bene Leonardo Notte (Stefano Accorsi) che ha capito quanto conquistare il potere sia difficile, ma mantenerlo sembri davvero una missione impossibile.

Così come sembra impossibile per Pietro Bosco (Giudo Caprino) riuscire a cambiare: anche ora che ha un ufficio al Viminale, non riesce ad abbandonare i suoi vecchi difetti, né riesce a dimenticare l’unica donna che ha davvero amato.

Veronica Castello (Miriam Leone) deve infatti decidere quale sarà il suo compagno di vita, ma nel frattempo capisce che non vuolepiù essere solo la donna di uomini potenti e inizia così a giocare in prima persona la partita per il potere, diventando una parlamentare.

Ritroveremo anche il PM di Mani Pulite Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi), che continua la sua battaglia, Silvio Berlusconiinterpretato da Paolo Pierobon e Dario Scaglia (Giovanni Ludeno)

Le prime immagini

Credit

1994 è una serie originale Sky, prodotta da Wildside. Diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce. Nel cast: Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon. 1994 è creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. L’idea del progetto è di Stefano Accorsi, che partecipa allo sviluppo creativo della serie. Beta Film è il distributore internazionale.

Dune, WarnerMedia ordina una serie tratta dai romanzi di Frank Herbert collegata ai film

Dune: The Sisterhood, WarnerMedia ordina la serie tratta dai romanzi di Frank Herbert, collegata ai film in produzione da Warner Bros.

Il servizio streaming di WarnerMedia ha ordinato la serie Dune: The Sisterhood, direttamente a serie e senza passare dalla produzione del pilot. La serie verrà prodotta da Legendary Television e si basa sui romanzi, Dune, di Frank Herbert.

Dune non è un titolo nuovo per gli appassionati di film, dal libro infatti è stato tratto un film nel 1984 di David Lynch e Warner Bros proprio in questo periodo ne sta sviluppando una nuova versione, diretta da Denis Villeneuve, che uscirà al cinema a novembre 2020.

La serie è fatta per coesistere nello stesso universo dei film, e per rimarcare questo collegamento Denis Villeneuve, che dirigerà i film, sarà produttore esecutivo della serie e si occuperà della regia del pilot. Inoltre Jon Spaihts, uno degli autori dei film, si occuperà della sceneggiatura della serie.

Il libro di Frank Herbert racconta di un futuro in cui l’umanità è sparsa nel sistema solare in tantissimi pianeti, tutti sotto il controllo dell’imperatore Padishah. La serie esplorerà questo universo seguendo il punto di vista di un ordine di donne: le Bene Gesserit, grazie alla loro straordinarie abilità fisiche e mentali, le Bene Gesserit riescono a destreggiarsi tra la politica e gli intrighi dell’Imperium, cosa che le permette di perseguire i loro obiettivi. Questi obiettivi le porteranno in un pianeta enigmatico, Arrakis, conosciuto dalla popolazione locale con il nome di Dune.

Flash

  • Secondo Deadline Netflix e Universal TV sono in trattative, super preliminare, per realizzare una serie da Prism, uno dei pilot scartati da NBC il mese scorso (qui trovi la trama). Se si arriverà a un accordo, (cosa considerata complicata a oggi), Netflix cambierà completamente la serie che forse non avrà neanche lo stesso cast che ha girato il pilot. Universal infatti non sta neanche rinnovando le opzioni del cast, che sono in scadenza a fine mese.
  • AMC sta sviluppando Fast Company, una serie prodotta da Daniel Dae Kim (The Good Doctor) con la sua casa di produzione, 3AD Media e scritta da Carla Ching. La serie, basata su uno spettacolo teatrale della stessa Ching, racconta la storia di una famiglia di truffatori con un passato complicato, che li ha portati a sciogliersi e prendere diverse direzioni. Un giorno saranno costretti a tornare insieme quando una delle loro truffe fallirà.
  • Amazon Prime Video sta lavorando a una serie dramedy ambientata nel mondo nella musica e ispirata alla vita al college di Sandra Bullock. La Bullock sarà anche produttrice esecutiva con Akiva Goldsman e John Legend. La serie, creata e scritta da K.C. Perry è descritta come un viaggio tortuoso attraverso la cultura oppressiva del sud degli Stati Uniti nel anni ottanta.
  • Judith Light, Gethin Anthony e Jay O. Sanders entrano nel cast della seconda stagione di Manhunt, col sottotitolo Lone Wolf (qui la trama). Light interpreterà Bobi Jewell, la madre di Richard che sarà sconvolta quando scopre che suo figlio sarà protagonista di una campagna dei media che lo incorona come eroe dell’attentato a Atlanta, questo prima che Richard verrà accusato ingiustamente dell’attentato. Anthony invece sarà Jack Brennan, un agente FBI a capo del caso che riguarda Richard e della caccia all’uomo per Eric Rudolph. Sanders invece sarà Watson Bryant, un avvocato che diventerà uno dei supporter di Richard.
  • Geena Davis sarà una guest-star ricorrente nella terza stagione di Glow su Netflix. L’attrice interpreterà Sandy Devereaux St. Clair, la responsabile per l’intrattenimento dell’hotel Fan-Tan e Casino di Las Vegas. L’attrice sarà presente in cinque episodi sui 10 totali che compongono la stagione.
  • Matt Letscher entra nel cast di The Angel of Darkness, la serie sequel di The Alienist su TNT. L’attore interpreterà il magnate dei media William Randolph Hearst.

Video

HBO ha rilasciato il trailer della seconda stagione di Succession (qui la nostra recensione della prima stagione). La seconda stagione debutterà in USA l’11 agosto e prossimamente su Sky Atlantic.

Undercut: L’oro di legno su DMAX, i boscaioli del Triveneto provano a salvare il legno delle Dolomiti

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Undercut: L’oro di Legno su DMAX martedì 11 giugno la sfida dei boscaioli del Triveneto per salvare il legno dei boschi distrutti dal ciclone Vaia

L’inverno del 2018 è stato devastante per le Dolomiti Orientali. Il ciclone Vaia si è abbattuto sui suoi boschi con raffiche di vento fino a 200 km orari che abbattono, sradicano e spezzano più di 14 milioni di alberi in tutto il nordest. Su DMAX (canale 52 del digitale terrestre, 28 di TivùSat, 170 e 171 su Sky con versione +1 e in streaming su DPlay) da martedì 11 giugno alle 22:20 arriva Undercut: L’oro di Legno.

Gli alberi rappresentano un immenso tesoro per il Triveneto e i danni provocati da quella che è stata definita la tempesta del secolo potrebbero avere serie ripercussioni sull’economia locale. Solo squadre di boscaioli altamente qualificati sono in grado di affrontare un lavoro così rischioso, in una sfida che richiede abilità e forza fisica fuori dal comune, ma che può anche trasformarsi in una grande opportunità di guadagno.

In ogni episodio, i quattro team lavorano incessantemente per raggiungere il proprio obiettivo, mentre le ambizioni e le storie personali di ognuno dei protagonisti si intrecciano con le fatiche quotidiane. I due fratelli Giacomelli devono fare i conti con un padre autoritario che non ha nessuna intenzione di ritirarsi; Vania Zoppè, che si fa in quattro per sconfiggere i pregiudizi legati a un mestiere prevalentemente maschile, è alla ricerca di un nuovo dipendente; l’azienda Morandini rischia di perdere Davide, uno dei suoi boscaioli, desideroso di mettersi in proprio; Michele e Giorgio Sambugaro, due fratelli determinati e con le idee chiare, affrontano ogni giorno la loro eterna competizione.

Gli inconvenienti del lavoro sono tanti: i macchinari si inceppano, le condizioni meteo cambiano, il comportamento imprevedibile degli alberi caduti mette a rischio l’incolumità dei boscaioli. Riusciranno a superare tutti gli ostacoli che questo mestiere comporta, pena un danno ambientale ed economico inimmaginabile?

Paperissima Sprint, Brumotti e le Veline ci fanno compagnia in estate

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Paperissima Sprint da lunedì 10 giugno su Canale 5 al posto di Striscia la Notizia

Vittorio Brumotti e le Veline alla guida del programma

Dopo la messa in onda la domenica sera per tutto l’autunno e l’inverno, puntuale come l’afa Paperissima Sprint torna anche tutti i giorni dal 10 giugno nello spazio lasciato libero da Striscia la Notizia. Tutte le sere con le papere eterne e immortali adatte a tutte le stagioni.

lla conduzione una squadra inedita formata dalle Veline di Striscia la notizia Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva, che condurranno per la prima volta un programma televisivo, da Vittorio Brumotti (per la settima volta al timone del varietà) e dall’immancabile Gabibbo (presenza fissa dal 1990).

In onda dalle più belle località della Sicilia, i conduttori si cimentano in tante gag inedite e nella presentazione di nuovi filmati di papere, gaffe ed errori tv provenienti da tutto il mondo. Anche quest’anno i telespettatori possono spedire i filmati al sitowww.paperissima.mediaset.it.

L’appuntamento con la nuova edizione di Paperissima Sprint (Canale 5, ore 20.35) è tutti i giorni (dal lunedì alla domenica) e per tutta l’estate al posto di Striscia la notizia.

Bitter Sweet Ingredienti d’amore la nuova soap di Canale 5 arriva dalla Turchia

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Bitter Sweet Ingredienti d’amore dal 10 giugno nel pomeriggio di Canale 5

Dopo la Spagna con Una Vita e Il Segreto Canale 5 punta sulla Turchia per rimpolpare il proprio pomeriggio dedicato alle soap. Da lunedì 10 giugno alle 14:45 arriva Bitter Sweet – Ingredienti d’amore una serie turca composta da una stagione andata in onda tra luglio e dicembre nel proprio paese composta da 26 episodi che saranno quindi suddivisi e adeguati alla trasmissione pomeridiana.

Un mix di emozioni, intrighi e passione, una romantic-comedy che ha letteralmente conquistato il pubblico. La serie, infatti, il cui titolo originale è “Dolunay” (“Luna piena” in turco), è stata acquistata da moltissimi paesi, Italia inclusa.

L’attrice protagonista è Özge Gürel, nota per aver interpretato la giovane Oyku in un’altra soap turca di successo, trasmessa sempre da Canale 5: “Cherry Season – La stagione del cuore”.

In “Bitter Sweet – Ingredienti d’amore” Özge veste il ruolo di Nazli, una ragazza ricca di aspirazioni e interessi. La giovane vive con la sorella maggiore e la migliore amica, studia gastronomia e arte culinaria all’università, frequenta corsi di giapponese e, per mantenersi e coprire le spese, si mette alla ricerca di un’occupazione. La sua principale passione è la cucina e il suo primo desidero è quello di diventare una grande e rispettata chef.

La sua vita cambia radicalmente quando viene assunta come cuoca presso la villa di un importante uomo d’affari, Ferit Aslan, interpretato dall’amatissimo attore turco Can Yaman.

Nazli ha il compito di preparare la cena, lasciare indicazioni per consumare i pasti e abbandonare l’abitazione alle 17.00, prima che Ferit torni da lavoro.

Non incontrandosi mai, l’imprenditore crede che Nazli sia una cuoca di una certa età, mentre la giovane pensa che Ferit sia un ricco e anziano uomo d’affari. Fino a quando, grazie a una fortuita coincidenza, un giorno i due si imbattono l’uno nell’altra: da allora vengono travolti da un vortice di emozioni e sentimenti contrastanti.

Per riuscire a coronare il loro amore, infatti, i due protagonisti saranno costretti ad affrontare numerose ostilità, superare diversi ostacoli, dissolvere dubbi e sciogliere incomprensioni.

Recensione Chernobyl: una miniserie d’autore che ha gioco facile a conquistare il pubblico

Recensione Chernobyl: la miniserie di Sky Atlantic e HBO racconta la tragedia nucleare del 1986 tra docu-fiction e thriller

La miniserie Chernobyl prodotta da Sky e HBO è diventata nel giro di poche settimane (è composta da 5 puntate) il fenomeno di fine primavera del 2019. Soprattutto grazie al punteggio di 9.7 ottenuto su Imdb grazie ai voti di poco più di 190 mila persone che le hanno permesso di superare mostri sacri come Game of Thrones e Breaking Bad che hanno però 1,5 e 1,2 milioni di voti (ne parliamo nella nostra ultima newsletter qui). Recensione Chernobyl.

Lasciamo a voi le debite proporzioni al di là dell’effetto visivo sorprendente.

La serie è scritta da Craig Mazin già sceneggiatore dei due sequel di Una Notte da Leoni e quindi lontano dal mondo delle miniserie d’autore e più vicino al mondo del cinema blockbuster.

La trama

Era l’1:23 del mattino del 26 aprile del 1986 quando una potente esplosione alla centrale nucleare di Chernobyl vicino Pripyat a 120 km da Kiev, sconvolse l’URSS, l’Europa e il mondo intero.

I 5 episodi uniscono quindi il racconto dei primi soccorsi e della prima analisi di quello che è accaduto, con le conseguenze e i tentativi di riuscire a risolvere la situazione con le indagini portate avanti da Valery Legasov, Boris Shcherbina e Ulana Khomyuk.

P. Credit: Sky / HBO

Recensione Chernobyl il nostro commento

Oltre l’illusione collettiva “della miglior serie in circolazione” o della serie dell’anno, buona più per fare i titoli che per valutare un prodotto, Chernobyl è un’ottima miniserie. Ma era fin troppo facile prendere un soggetto come quello del disastro nucleare e realizzare un buon prodotto soprattutto se non lasci tutto in mano agli americani ma prendi attori inglesi (per lo più) e lo colori da un gusto e da dialoghi più britannici ed europei.

La storia realmente accaduta del disastro nucleare di Chernobyl si trasforma così in una miniserie capace di bilanciare elementi più drammatici, emotivamente potenti, con soluzioni tipiche della filmografia americana (le classiche americanate per intenderci) e un gusto per il dialogo asciutto di stampo britannico. Mischiando tutto questo escono cinque puntate capaci entusiasmare la “nicchia” cui si rivolge quegli abbonati a Sky e HBO in cerca di qualità.

La componente documentaristica, fin troppo presente nel primo episodio, si interseca al meglio con un thriller della verità, che ultimamente i “true crime” hanno trasformato in oggetto di culto. Complessivamente Chernobyl è una bella serie che sa a chi rivolgersi e conquista il proprio pubblico. E per quello arriva a 9.7 su imdb tra 190 mila persone. Il mio voto però è 8 Riccardo Cristilli


Non c’è miglior sceneggiatura di un fatto realmente accaduto; in quel caso non si può criticare la vicenda trovando vari ed eventuali buchi di sceneggiatura o incongruenze. Si può parlare dell’adattamento, della scelta stilistica e registica, delle interpretazione: ma sicuramente non della storia. Senza troppi giri di parole Chernobyl è un pugno nello stomaco, sappiamo i morti e la desolazione che questo evento ha portato e, mentre le immagini della serie scorrono in tutta la loro drammaticità e potenza, resti inerme, spettatore di uno dei disastri più importati della storia moderna.

Chernobyl è una serie lenta, molto lenta, volutamente lenta, fatta da dialoghi e dettagli, scorci. Ogni passaggio o decisione è fatta per far riflettere lo spettatore, per illustrare come tante cose potevano essere evitate o, per lo meno, potevano limitare il danno.

Sono moltissimi i punti a favore di questo piccolo gioiellino di HBO/Sky: dalla regia estremamente curata in ogni scena a una color correction ricercata ed emotiva, per arrivare all’impeccabile recitazione “british”. È sicuramente un prodotto forte, non pensato per tutti i tipi di pubblico ma per palati sopraffini della serialità.
Voto 9 Luca Lemma


Senza dubbio Chernobyl è una delle migliori miniserie in circolazione. Un risultato facile da raggiungere: prendi uno degli eventi più interessanti della storia europea/sovietica, una delle paure più grosse del genere umano e la racconti. Il risultato dopo la visione del primo episodio sembra una classica serie del canale History, ma proseguendo la visione la serie vira dal semplice racconto del disastro per concentrarsi sulle persone.

Abbandonato quindi l’approccio da documentario, la serie ha poi fatto una scelta ben precisa, raccontare direttamente la vita delle persone coinvolte nel disastro, da chi era lì per gestire e contenere i danni, a chi viveva lì che senza saperlo si è ritrovato in mezzo a una vera e propria condanna a morte.

Dopo il decollo dal secondo episodio la serie non si ferma più e mette in gioco vari elementi, come la critica al regime sovietico fatta attraverso le voci (in inglese) di chi era lì, una critica a tutta la gestione del sistema nucleare dell’est che non può non interessare. Un racconto fatto di dialoghi forti che culmina nell’ultimo straordinario episodio in cui Jared Harris, che da il volto e la voce allo scienziato Valery Legasov, fa un ottima spiegazione del funzionamento di un reattore nucleare RBMK. Lo fa così bene e con l’ausilio di cartelli, che avrei anche acquistato un enciclopedia da 2000€ per come mi ha coinvolto.

Il mio voto alla miniserie è 7.5, perchè nel valutare Chernobyl cerco di mettere da parte le emozioni, l’interesse per un evento storico di grande rilevanza per la nostra storia, e valuto la serie per quello che è: un’ottima rappresentazione della realtà, un obiettivo non così difficile da realizzare soprattutto se si fonda su prove tangibili e fatti storici realmente accaduti, e dove la parte inventata è rappresentata dal personaggio di Ulana Khomyuk, personaggio creato dagli autori per rappresentare i tanti scienziati che hanno aiutato Legasov nelle indagini. Davide Allegra.

P. Credit: Sky / HBO

Chernobyl il cast

  • Jared Harris è Valery Legasov, lo scienziato sovietico elemento chiave per lo studio di quanto successo nella centrale.
  • Stellan Skarsgard è Boris Shcherbina capo della commissione governativa del Cremlino
  • Emily Watson è Ulana Khomyuk fisica nucleare che indaga sulle ragioni che portarono al disastro. Il suo personaggio non esiste ma è una sorta di riassunto delle varie figure che supportarono Legasov
  • Jessie Buckley è Lyudmilla Ignatenko la moglie del pompiere Vasily (Adam Nagaitis) attraverso cui ci vengono mostrare le conseguenze dell’esplosione sui primi soccorritori
  • Paul Ritter è Anatoly Dyatlov assistente capo ingegnere della centrale
  • Alan Williams è Viktor Charkov
  • David Dencik è Mikhail Gorbachev
  • Sam Troughton è Aleksander Akimov

Il trailer

 

Box Office Italia 7-9 giugno: Pets 2 supera di poco Aladdin

Box Office USA e Italia weekend 7-9 giugno

Box Office USA Pets 2 e Dark Phoenix aprono senza entusiasmi

Crisi dei franchising? Dopo il boom di sequel e universi condivisi il mondo dei franchising cinematografici sembra essere entrato in una sorta di crisi. Pets 2 e X-Men Dark Phoenix balzano in testa al botteghino americano con rispettivamente 47 e 33 milioni di dollari ma, come anche Godzilla II, ottengono circa la metà dei loro predecessori.

Box Office Italia Pets 2 in testa anche in Italia ma Aladdin resiste

Supera il milione l’esordio di Pets 2 vince il weekend di poco meno di 32 mila euro 1.034 contro 1.002 di Aladdin che arriva sopra i 13 milioni. Al terzo posto, poco distante dal milione di euro si piazza X-Men Dark Phoenix. Dal quarto posto in giù tutti sotto i 500 mila euro a partire da Il Traditore. Tra le altre novità 240 mila per Polaroid e solo 141 per A Mano disarmata.

[vc_custom_heading text=”Box Office Italia 7-9 giugno” font_container=”tag:h3|text_align:center|color:%23c60909″ use_theme_fonts=”yes”]
  1. Pets 2: vita da animali (USA Uni)
    di Chirs Reanud, Jonathan del Val
    we. 1.034.245 € (tot. 1.035.639)
  2. Aladdin (BV USA)
    di Guy Ritchie
    we. 1.002.333 € (tot. 13.054.863)
  3. X-Men: Dark Phoenix (USA Fox)
    di Simon Kinberg
    we 913.018 € (tot. =)
  4. Il Traditore (01 Italia)
    di Marco Bellocchio
    we. 459.874 € (tot. 3.575.585)
  5. Godzilla II – King of the Monsters (USA Warner Bros)
    di Micheal Dougherty
    we. 391.592 € (tot. 1.696.709)
  6. Rocketman (USA)
    di Dexter Fletcher
    we. 290.414 € (tot. 1.217.986)
  7. Polaroid (USA – Norvegia)
    di Lars Klevberg
    we. 204.399 € (tot. =)
  8. A Mano disarmata (Ita)
    di Claudio Bonivento
    we. 141.551 € (tot. =)
  9. Dolor y Gloria (Spa)
    di Pedro Almodovar
    we. 111.703 € (tot. 2.819.645)
  10. John Wick: Chapter 3 – Parabellum (LG/S USA)
    di Chad Stahelski
    we. 44.341 € (tot. 3.130.584)
[vc_custom_heading text=”Box Office USA 7-9 giugno” font_container=”tag:h3|text_align:center|color:%23c60909″ use_theme_fonts=”yes”]

Incassi USA 7-9 giugno

  1. Pets 2: vita da animali (USA Uni)
    di Chirs Reanud, Jonathan del Val
    we. 47.110.000 $ (tot. 48.035.000)
  2. X-Men: Dark Phoenix (USA Fox)
    di Simon Kinberg
    we 33.000.000 (tot. =)
  3. Aladdin (BV USA)
    di Guy Ritchie
    we. 24.500.000 $ (tot. 232.385.926)
  4. Godzilla II – King of the Monsters (USA Warner Bros)
    di Micheal Dougherty
    we. 15.540.000 $ (tot. 78.597.097)
  5. Rocketman (USA)
    di Dexter Fletcher
    we. 14.000.000 $ (tot. 50.498.756)
  6. Ma (USA)
    di Tate Taylor
    we. 7.820.000 $ (tot 32.768.075)
  7. John Wick: Chapter 3 – Parabellum (LG/S USA)
    di Chad Stahelski
    we. 7.400.000 $ (tot. 138.662.998)
  8. Avengers: Endgame (BV USA)
    di Anthony e Joe Russo
    we. 4.800.000 $ (tot. 824.365.940)
  9. Pokemon Detective Pikachu (USA WB)
    di Rob Letterman
    we. 2.980.000 $ (tot. 137.401.719)
  10. Booksmart (UAR USA)
    di Olivia Wilde
    we. 1.577.259 $ (tot.17.814.672)
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Incassi Italia 31 maggio 2 giugno

    1. Aladdin (BV USA)
      di Guy Ritchie
      we. 2.804.243 € (tot. 11.229.024)
    2. Godzilla II – King of the Monsters (USA Warner Bros)
      di Micheal Dougherty
      we. 1.014.666 € (tot. 1.014.766)
    3. Il Traditore (01 Italia)
      di Marco Bellocchio
      we. 930.937 € (tot. 2.846.466)
    4. Rocketman (USA)
      di Dexter Fletcher
      we. 602.661 € (tot. 706.724)
    5. Dolor y Gloria (Spa)
      di Pedro Almodovar
      we. 293.503 € (tot. 2.624.718)
    6. John Wick: Chapter 3 – Parabellum (LG/S USA)
      di Chad Stahelski
      we. 228.856 € (tot. 3.010.896)
    7. Attenti a quelle due – The Hustle (USA UAR)
      di Chris Addison
      we 128.715 € (tot. 1.672.927)
    8. Pokemon Detective Pikachu (USA WB)
      di Rob Letterman
      we. 101.504 € (tot. 5.131.421)
    9. L’angolo del Male – Brightburn (SGem)
      di David Yarovesky
      we 69.387 € (tot. 409.894)
    10. Avengers: Endgame (BV USA)
      di Anthony e Joe Russo
      we. 50.952 € (tot. 29.677.900)
[vc_custom_heading text=”Box Office USA 31 maggio – 2 giugno” font_container=”tag:h3|text_align:center|color:%23c60909″ use_theme_fonts=”yes”]

Incassi USA 31 maggio – 2 giugno

  1. Godzilla II – King of the Monsters (USA)
    di Micheal Dougherty
    we. 49.025.000 $ (tot. =)
  2. Aladdin (BV USA)
    di Guy Ritchie
    we. 42.335.000 $ (tot.185.032.174)
  3. Rocketman (USA)
    di Dexter Fletcher
    we. 25.000.000 $ (tot. =)
  4. Ma (USA)
    di Tate Taylor
    we. 18.260.000 $ (tot =)
  5. John Wick: Chapter 3 – Parabellum (LG/S USA)
    di Chad Stahelski
    we. 11.100.000 $ (tot. 125.752.812)
  6. Avengers: Endgame (BV USA)
    di Anthony e Joe Russo
    we. 7.813.000 $ (tot. 815.501.784)
  7. Pokemon Detective Pikachu (USA WB)
    di Rob Letterman
    we. 6.665.000 $ (tot. 130.601.211)
  8. Booksmart (UAR USA)
    di Olivia Wilde
    we. 3.328.648 $ (tot.14.366.831)
  9. L’angelo del Male – Brightburn (SGem)
    di David Yarovesky
    we 2.315.000 $ (tot. 14.212.552)
  10. Attenti a quelle due – The Hustle (USA UAR)
    di Chris Addison
    we 1.300.000 $ (tot. 33.195.602)

Porn0 & Rancori: intervista a In Arte Gibilterra

Abbiamo incontrato In Arte Gibilterra, all’anagrafe Gian Marco “Jimmy” Massari, cantautore romano, classe 1990, per una chiacchierata sul suo nuovo progetto musicale Porn0 & Rancori, uscito il 10 maggio per Limonata Dischi. L’album è composto da sette brani dalle sonorità beat pop, tra cui i due singoli Cornice e Cosmopolitan rilasciati nei mesi scorsi e divenuti subito virali sul web per l’immaginario erotico e provocatorio evocato dai rispettivi videoclip. Con Jimmy abbiamo parlato di musica, dell’attuale panorama cantautorale italiano, di sess0 e serie tv, nel corso di una piacevole intervista su una terrazza di Milano. Occhiali da sole, tatuaggi e battuta pronta: Gian Marco ci ha accolti così, in un assolato venerdì mattina milanese, per rispondere alle nostre domande, senza troppi peli sulla lingua, sorridente nonostante si fosse svegliato alle quattro di mattina per raggiungere Milano.

Cominciamo con la domanda che tutti ti faranno: perché “in arte Gibilterra”?
La parola Gibilterra l’ho presa da Indaco, una canzone dei Baustelle, come parola piaceva molto sia a me che a Giulio Bruni di Limonata Dischi. In questo periodo vanno di moda i nomi delle città (ride). Però Gibilterra era già usato come nome, per cui ho voluto aggiungere “in arte” come tributo a Morgan, un artista che stimo molto e che su Instagram si chiama appunto, “in arte Morgan”.

A quanti anni hai capito che nella vita avresti voluto cantare?
Abbastanza tardi in realtà. Ho iniziato a suonare il pianoforte da piccolissimo, avevo cinque anni appena. Un giorno ho visto il film sui Doors senza conoscere il gruppo, e da lì ho detto “okay, voglio fare il cantante anche io!”. Così intorno ai sedici anni mi sono messo d’impegno e ho iniziato a sperimentare diversi generi con diversi gruppi: rock, progressive, psichedelico. Mi piaceva l’idea di incidere tutti pezzi miei, mentre intorno a me, la maggior parte degli altri incidevano solo cover, degli Oasis e altri gruppi simili.

Se dovessi “etichettare” il tuo genere, come lo definiresti?
Direi “beat pop”, un genere che abbiamo coniato noi che mette insieme i mix del pop attuale con i beat che arrivano dalla trap.

Tre canzoni di cui non potresti mai fare a meno?
Bella domanda, difficile ma bella! Direi “Down on the Street” di Iggy Pop, “Love Two Times” dei Doors e “Tarkus” degli Emerson, Lake & Palmer.

Un artista a cui ti ispiri?
Negli anni mi sono innamorato di quasi tutti gli esponenti del rock anni Settanta. Ho iniziato a suonare il basso per Roger Waters, e a cantare perché adoravo Jim Morrison, Iggy Pop e Lou Reed. Loro fanno parte di me, anche se con la musica che faccio non c’entrano nulla. Dell’attuale panorama musicale ascolto davvero poco invece.

Un artista a cui ti paragonano e da cui invece vorresti differenziarti?
Carl Brave, perché tutti dicono che ci assomigliamo, ma in realtà non credo sia così.

Porn0 & Rancori: come mai questo titolo?
È il verso di una canzone che in realtà non abbiamo inserito nel disco alla fine. Mi piaceva l’idea di utilizzare una frase dei miei testi, piuttosto che il titolo di un brano. Il porn0 è super presente nei miei video del resto, e il rancore ricorre in molti dei miei testi.

A proposito di porn0, i tuoi video sono appunto, parecchio sfrontati. Da dove arriva questa sfrontatezza, ma soprattutto: hai ricevuto critiche per le immagini piuttosto esplicite che ricorrono nei tuoi videoclip?
Paradossalmente ho ricevuto parecchie critiche (ma anche tanti complimenti!) più per Cornice, video in cui l’immagine del lato B della donna è accostato alle bellezze di Napoli. L’idea è venuta al regista Antimo Campanile e a Limonata Dischi. Devo confessare che all’inizio non mi convinceva, invece poi si è rivelata geniale: è una cosa che finora non ha mai fatto nessuno. Alla fine provocare mi piace, devo ammetterlo. È molto evidente nel video di Cosmopolitan, dove recito io stesso mentre canto e faccio sess0. Incredibilmente ho ricevuto solo complimenti per questo video, nonostante sia molto più esplicito del primo, e moltissime donne hanno iniziato a seguirmi sui social e a mandarmi messaggi pieni di complimenti.

Quali tematiche pensi non siano affrontate nelle canzoni italiane di questo periodo?
Più che le tematiche, onestamente penso che il problema siano le idee. Oggi come oggi, si ispirano tutti a Calcutta e Gazzelle e ho l’impressione che si parli sempre delle stesse cose. Non so se manchino le idee o il coraggio di dire ciò che si pensa e differenziarsi dalla massa. Ormai sembra bastino tre parole per scrivere sempre le stesse canzoni. Un po’ come se fossimo incastrati in una “cornice”, per autocitarmi.

Un’altra tua grande passione oltre alla musica?
Indubbiamente il cinema. Da ragazzino, con la paghetta correvo da Blockbuster a comprare i dvd in offerta, ne avrò più di duecento. Con i miei amici organizziamo ogni settimana la serata film. E poi le serie tv, quasi più belle dei film ormai, dove i personaggi hanno più possibilità di crescere ed evolvere. Basta pensare a Game of Thrones, per esempio, seppur forse troppo lunga come serie alla fine. E il calcio, sono un romano interista, un caso un po’ atipico. I miei amici mi hanno sempre sfottuto: ho “vinto” il primo scudetto a diciassette anni, è stata una vita dura (ride). Però sono rimasto sempre fedele all’Inter, mentre gli altri  hanno sempre cambiano squadra a seconda di chi fosse la più forte.

Tour e progetti futuro?
Stiamo collaborando con una booking per ottobre, spero di iniziare il tour in inverno. Nel frattempo quest’estate farò un po’ di serate a Roma, Milano e Bergamo.

Una città o posto dove vorresti suonare?
Ferrara, ma non so perché! L’ho vista nelle foto di un mio amico e sembra una città davvero bellissima!

I Durrell La mia famiglia e altri animali su Rai 2 la domenica pomeriggio

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I Durrell La Mia famiglia e altri animali in prima tv in chiaro su Rai 2

Update: la prima stagione de I Durrell si è conclusa su Rai 2 domenica 23 giugno, la seconda è attesa sempre nel pomeriggio di Rai 2 dall’11 agosto. 

A 2 anni esatti dall’esordio su LaF (dove va in prima serata) arriva in prima tv in chiaro la serie inglese I Durrell – La Mia Famiglia e altri animali. I Durrell sbarcano da domenica 9 giugno il pomeriggio su Rai 2 (dalle 15:10 circa) con un doppio episodio.

La serie è un grande successo nel Regno Unito dove è arrivata alla quarta stagione appena andata in onda, per un totale di 26 episodi trasmessi. Indubbiamente la prima stagione è stata un clamoroso successo con più di 8 milioni di spettatori su ITV per la serie scritta da Simon Nye, diretta da Steve Barron, ed interpretata da Keeley Hawes (Line of Duty, Ashes to Ashes) nel ruolo della protagonista, l’attore greco Alexis Georgoulis (Le mie grosse grasse vacanze greche) e la leggenda di Hollywood Leslie Caron (Un americano a Parigi, Papà Gambalunga, Gigi).

Nel 1935 la vedova Louisa Durrell decide di trasferirsi dalla stressante Inghilterra all’assolata Corfù insieme ai suoi quattro figli, per cercare un nuovo destino per se stessa e per la sua famiglia. Nell’isola greca, dove l’elettricità è ancora un lusso e la quotidianità è molto più semplice, i cinque trovano una nuova vita, mentre il piccolino di famiglia, Gerry, scopre l’amore per gli animali, che osserva nelle sue spedizioni e spesso decide di portare a casa con rocambolesche conseguenze. Protagonisti della serie tv, al fianco dei Durrell e dei loro animali, un gruppo di personaggi singolari e variegati, dalla domestica Lugaretzia allo scienziato Theo Stephanides, dal tassista tuttofare Spiro alla Contessa Mavrodaki, dagli amici intellettuali e artisti che frequentano la casa ai tanti contadini e pescatori locali.

Naturalista, esploratore e zoologo di fama mondiale, fondatore del Durrell Wildlife Conservation Trust e del Jersey Zoo per la salvaguardia delle specie in via di estinzione, Gerald Durrell con i suoi romanzi ispirati alla sua infanzia a Corfù ha incantato e continua a incantare intere generazioni di bambini e adulti in tutto il mondo, fin dalla prima pubblicazione nel 1956. Le sue avventure rivivono in questa serie, in 6 episodi da 45 minuti, prodotta da Sid Gentle Films per il canale ITV, di cui rappresenta il più grande successo del 2016, tanto che dopo appena due episodi è stata confermata la seconda stagione.