Io Prima di Te: Daenerys senza draghi non ce la fa? [RECENSIONE]

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io prima di te recensione

Io Prima di Te: recensione del film dell’esordiente Thea Sharrock con Emilia Clarke e Sam Claflin dal 1° Settembre nelle sale italiane

“Penso che possiamo scegliere a questo mondo come raccontare una storia triste” era l’incipit di Colpa delle Stelle, il film che ha dimostrato che si può confezionare un dramma adolescenziale senza essere intrisi di miele e banalità.

Io Prima di Te , tratto dall’omonimo romanzo best seller di Jojo Moyes, desidera raccontare una storia triste, in una parola strappalacrime, talmente angosciante che ha tutte le potenzialità per farvi finire i fazzoletti, eppure la cosa che manca è proprio la scelta sopracitata: la pellicola non decide il modo in cui raccontare la sua storia triste.

Louisa (Emilia Clarke) perde il proprio lavoro e si ritrova ad accettare un impiego come badante della ricca famiglia Traynor. Lei pensa di aver a che fare con un vecchietto e invece si trova davanti il giovane rampollo di casa con tanto di barbetta incolta, rimasto completamente paralizzato dopo un grave incidente. Will (Sam Claflin) tiene tutti a distanza grazie al suo caratteraccio da saputello e i suoi atteggiamenti snob. Lou proverà a fare breccia nella sua corazza di indifferenza e nel suo dolore.

Il rapporto badante-malato ha avuto un ottimo seguito negli ultimi anni al cinema: dalle risate di Quasi Amici alla forza dell’amicizia di Qualcosa di buono, ognuno ha raccontato il dolore a modo suo. Esattamente come in Quasi Amici, c’è il ricco paraplegico che non riesce più ad emozionarsi, l’aiutante sbadato e incompetente e gli ambienti lussuosi. Cosa manca? La decisione, una linea guida da perseguire per tutto l’arco del film: a metà strada tra la storia di formazione (i due protagonisti provano a far incontrare i loro mondi apparentemente agli antipodi) e il romance, il film cerca di smorzare la tensione della malattia con qualche scena comica (alcune piacevoli e riuscite) ma subito dopo si costruiscono discorsi eccessivamente profondi o improvvisamente romantici.

La pellicola risulta divisa in due parti e, quando si avvicina l’amore, il film riesce a dare il peggio di sé. È proprio il romanticismo a non funzionare: il primo bacio tra i due destabilizza ulteriormente la situazione e, avvicinandoci al finale, comprendiamo che i sentimenti hanno distrutto quelle poche dinamiche che il film aveva provato a creare. Forse era meglio rimanere solo amici?

Confuso è anche l’occhio della macchina da presa dell’esordiente Thea Sharrock: la regia particolarmente arbitraria e priva di un ordine logico non aiuta a rapportarsi con i protagonisti. Sam Claflin colleziona la sua seconda storia d’amore travagliata dopo Scrivimi Ancora; l’attore porta sulle spalle un personaggio alquanto complesso che non verrà ben motivato nel corso della storia e le sue scelte rimarranno di difficile comprensione per lo spettatore.

Emilia Clarke, alla sua prima prova sul grande schermo, arriva sprovvista di draghi e la mancanza si avverte. Senza l’amico sputafuoco e i capelli biondi al vento, la maschera del mito viene meno e della sua Lou ricorderemo gli outfit stravaganti (un po’ New Girl, un po’ Girls) ma anche un paio di scene mal gestite ricche di pianti strozzati e parole in libertà. A fare compagnia alla coppia troviamo Neville Paciock/Matthew Lewis, con un nuovo fisico da far invidia al povero Claflin che ha dovuto perdere molto peso per girare questo film, e Tywin Lannister/Charles Dance che chiudono il cerchio su un cast inglese sprecato.

Questa volta non si può affermare che si è tradito il romanzo perché la scrittrice Jojo Moyes ha voluto firmare anche la sceneggiatura; dialoghi troppo esili per tematiche importanti come l’eutanasia che vengono trattate con una superficialità non accettabile neanche per un dramma adolescenziale (di nuovo, Colpa delle Stelle docet).

Esistono tanti modi per raccontare una storia triste: si può affrontare con una colorata risata beffarda o con uno sguardo documentaristico senza fronzoli, ma la cosa peggiore è non decidere come raccontarla.

Io Prima di Te, distribuito da Warner Bros. Pictures, uscirà nelle sale italiane il 1° Settembre 2016.