E con Netflix arriva Sense8 di Lana e Andy Wachowski

0
Sense8 su Netflix Italia

Sense8 segna l’esordio nel mondo seriale di Lana e Andy Wachowski con J. Michael Straczynski.

Quando in rete si è diffusa la notizia che Netflix avrebbe prodotto Sense8, la prima serie tv di Lana e Andy Wachowski e J. Michael Straczynski, in più parti del mondo si è accesa, nei maniaci seriali, la speranza di avere un prodotto cult come accadde per Matrix.

Con le dovute differenze, pensando che amo vedere le evoluzioni dei percorsi degli autori, mi sono approcciato a Sense8 con il mio solito occhio: guardando molto l’estetica, sentendo i suoni, che non sono solo la colonna sonora, ma quei rumori che raccontano l’atmosfera e che caratterizzano i gesti dei protagonisti.

Sense8 su Netflix Italia dal 22 Ottobre.

Il rischio del flop, viste le attese, era altissimo e invece Sense8 si è rivelato un grandissimo successo tanto che Netflix ha già annunciato la seconda stagione. Intanto Sense8 sarà una tra le serie tv che Netflix proporrà al pubblico italiano, quando sarà possibile abbonarsi dal 22 ottobre (leggi qui tutti i dettagli) in attesa così di vedere in contemporanea con gli altri paesi Netflix la seconda stagione. Ovviamente Sense8 sarà disponibile sia in versione doppiata che in originale sottotitolata.

Brevemente vi racconto la storia di Sense8.

Otto persone nel mondo, diverse per cultura, religione, orientamento sessuale e razza sono connesse tra loro.

Vivono le emozioni, i pericoli l’una dell’altra e in qualche modo si supportano e aiutano.

Cosa li lega e perché scopritelo vedendo la serie. Ovviamente c’è anche una base di mistero e di complottismo che rende la storia interessante.

Quello che ho apprezzato di Sense8 è l’onestà e l’aderenza con la vita reale che trasmette. Sappiamo tutti che Lana Wachoscky, ai tempi di Matrix, non aveva ancora affrontato la transizione e la riassegnazione di genere. La sua esperienza nella comunità Gay prima e Trans poi è percepibile da come sono descritte alcune sensazioni, alcuni drammi e le emozioni dei personaggi che appartengono a queste due “categorie”: la paura del coming out, il rifiuto della famiglia e l’importanza del nome.

Ma non è una serie a tematica,  questi personaggi sono parte dell’insieme: essendo una storia corale,  le loro esperienze si fondono e si confondono con le altre

Sense8 si può definire una serie multiculturale e multirazziale perché il vissuto dei protagonisti è, ovviamente, condizionato dalle tradizioni, dal tessuto sociale e esperenziale in cui sono nati e vivono.

Ma saranno proprio le loro distanze geografiche, fisiche ed emotive a permettere alla connessione di “attivarsi”.

Cosa suscita più emozioni della musica? Quante volte troviamo risposte nelle canzoni? Ecco che la colonna sonora assume un ruolo fondamentale che non è solo di contorno.

In più di un momento la musica serve per unire i protagonisti. Ve ne dovrei citare uno, ma sarebbe uno spoiler troppo grande e quindi vi lascio il gusto dell’emozione che suscita.

C’è da dire anche che Sense8 è una serie molto “sporca” e poco patinata. Non ci risparmia, per fortuna, nudi frontali maschili, racconta il sesso senza giudizi, mostra tante variabili, indaga sul machismo e i suoi disastri.

Ripeto non è una serie Lgbt o femminista ma è scritta sicuramente con una sensibilità molto forte.

Per me Sense8 merita un otto. Fatemi sapere che ne pensate!

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.