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Il Buco, il film Netflix spagnolo entrato subito in Top Ten

Il Buco – The Platform il film spagnolo conquista la Top Ten italiana di Netflix

Presentato allo scorso Toronto International Film Festival e vincitore del premio del pubblico, il film spagnolo El Hoyo è stato acquistato subito dalla piattaforma di streaming Netflix che lo ha distribuito il 20 marzo in Italia con il titolo Il Buco e nei paesi anglofoni come The Platform.

Il Buco – The Platform è un horror distopico sci-fi dalla vena satirica e probabilmente anche grazie a questa commistione di generi e linguaggi ha conquistato il pubblico e la critica internazionale che ne stava proprio aspettando il rilascio sulla piattaforma. Al di là del periodo con la chiusura delle sale per il Coronavirus, si tratta di un film ideale per la piattaforma e che difficilmente avrebbe catturato il pubblico della sala.

Il Buco – La Trama

Il film Il Buco – The Platform (El Hojo) è ambientato in una prigione che si sviluppa in verticale, al centro c’è una piattaforma che ogni giorno porta i pasti ai diversi prigionieri che vivono in una condizione pessima, poco salubre, malsana. Ciascuno di loro poteva portare un solo elemento della sua vita precedente e il protagonista si porta dietro il Don Chisciotte.

C’è però un problema. La prigione è costruita come una sorta di colonna sociale: il cibo non è infatti pensato per ciascun prigioniero ma è unico per tutti. Quindi chi si trova ai piani inferiori ha sempre i pasti migliori, mentre chi è più in alto si nutre solo di avanzi. La disperazione porta però spesso a gesti inconsulti e precipitare nel buco lasciato vuoto dall’assenza della piattaforma può avere conseguenze nefaste per i malcapitati…

Il Cast

  • Ivan Massagué è Goreng
  • Zorion Eguileor è Trimagasi
  • Antonia San Juan è Imoguiri
  • Emilio Buale Coka è Baharat
  • Alexandra Masangkay è Miharu
  • Eric Goode è Sr. Brambang

Diretto da Galder Gaztelu-Urrutia, il film è scritto da David Desola e Pedro Rivero.

Celebrity Hunted chi ha vinto la prima edizione dello show di Amazon Prime Video?

Celebrity Hunted chi ha vinto la gara di Amazon Prime Video? (Spoiler)

Siete curiosi di sapere chi ha vinto Celebrity Hunted? avete visto le prime puntate ma non volete aspettare? Ecco oggi vi diciamo chi ha conquistato il premio da devolvere in beneficenza del reality-fiction di Amazon Prime Video, uno show che ci ha convinto proprio perchè non nasconde il suo fatto di essere “finzione” e non realtà.

Il catalogo delle serie tv di Amazon

Chi ha vinto?

Soltanto due coppie sono riuscite ad arrivare in fondo, con Totti che è stato catturato alla penultima puntata: Claudio Santamaria- Francesca Barra e Fedez – Luis Sal. Con un adrenalinico inseguimento all’ultimo respiro sulle coste del lago di Como, fino al punto d’estrazione previsto in un idrovolante al molo di una villa sul lago, i 4 vincono la gara e riescono a volare via senza essere catturati. Si dividono così il premio di 100 mila euro da dare in beneficenza.

Un giudizio complessivo

Bisogna superare l’idea che Celebrity Hunted sia un reality vero e proprio. Sicuramente i concorrenti che hanno partecipato hanno giocato fino in fondo. Per quanto possano essere bravi attori, la gioia e la fatica di Francesca Barra e Claudio Santamaria era evidente e convincente, così come il divertimento di Fedez e Sal, che hanno giocato fino in fondo, rischiando e sfidando i cacciatori.

Indubbiamente però la parte dei cacciatori ha i suoi limiti nelle riprese e nella gestione di un impianto di inseguimento che non può naturalmente essere vero fino in fondo per preservare esigenze narrative ma anche per limitazioni tecniche. Geolocalizzazioni, telecamere di sicurezza, sono artifici più narrativi che reali, utili alla costruzione del racconto.

Non a caso, navigando tra i social e blog, non è difficile notare troppe critiche, beffarde, ironiche verso questo programma, troppo abituati al finto realismo da reality da generalista. Celebrity Hunted un proto reality, una proto-fiction, un mix molto più internazionale che italiano, molto britannico nella sua costruzione ma mediterraneo nella gestione dei personaggi. Proprio loro sono la chiave attraverso cui guardare questo show: il cast è fondamentale e la spontanea reazione di Totti dopo la corsa, la telefonata con la moglie (ma quando si decideranno a fare una sitcom?), sono una parte integrante se non fondamentale dello show.

Poi non tutto può funzionare alla perfezione. Costantino della Gherardesca è stato un pesce fuor d’acqua (non a caso catturato subito), la coppia Caccamo-Del Bufalo ha funzionato poco ed è risultata la parte ancora più finta e costruita, la fuga di Fedez-Sal dalla villa di Facchinetti era più necessaria per mantenerli in gioco che reale.

Ma in fondo dov’è il problema? non è tv verità, ma un prodotto di intrattenimento.

Come funziona?

Celebrity Hunted – Caccia all’uomo vedrà le celebrità nel tentativo di mantenere l’anonimato e preservare la loro libertà, per 14 giorni, con limitate risorse economiche (simile a Pechino Express). A dar loro la caccia ci saranno alcuni tra gli analisti e più noti investigatori professionisti, esperti di cyber security, profiler e human tracker provenienti dalle forze dell’ordine e dai servizi segreti militari. I ‘cacciatori’ potranno utilizzare solo mezzi legali per rintracciare le celebrità come ad esempio telecamere di videosorveglianza, sistemi di riconoscimento delle targhe e avranno libertà nella richiesta di informazioni.

Come Vederlo?

Celebrity Hunted è in streaming su Amazon Prime Video con i suoi 6 episodi, sempre disponibili. Prime è attivabile con un periodo gratuito di 30 giorni e successivamente un costo di 36 euro l’anno.

Il Cast

  • Francesco Totti;
  • Fedez e Luis Sal;
  • Claudio Santamaria e Francesca Barra;
  • Costantino della Gherardesca;
  • Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo

Cliccando qui trovi i dettagli sugli Hunters e sul loro ruolo.

Io, Leonardo in prima tv sabato 21 marzo su Sky Cinema Due e su Sky Arte

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Io, Leonardo in prima tv su Sky Cinema Due e su Sky Arte sabato 21 marzo. Luca Argentero nei panni del genio italiano

Continua il ricordo di Leonardo Da Vinci, genio italiano del rinascimento. Sabato 21 marzo, alle 21.15 su Sky Cinema Due e su Sky Arte, disponibile anche on demand all’interno della collezione “Cinema d’arte”, andrà in onda in prima tv “Io, Leonardo”, film prodotto da Sky e Progetto Immagine.

Animazioni, proiezioni ed evolute tecniche digitali, il film racconta le sue visioni, le scintille del suo sapere, le sue opere, le sue teorie scientifiche. Alcune delle sue invenzioni mai realizzate prendono vita e forma e si animano mettendosi in funzione.

Io, Leonardo trama

“Io, Leonardo” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagna lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente, con uno sguardo molto lontano dagli stereotipi. Protagonista assoluta del film è, infatti, la mente di Leonardo, uno spazio che lo accompagna nella rievocazione dei momenti più significativi della sua vita, un luogo ampio ed astratto dove natura ed interni convivono e il suo genio prende vita. All’interno della sua mente Leonardo incontra artisti, uomini di potere, allievi della sua bottega ma soprattutto si confronta con sé stesso. La narrazione aiuta a comprendere lo sviluppo intellettuale ed emotivo di Leonardo, la sua anima e il suo pensiero, la genesi delle sue opere, mostrando gli eventi salienti della sua vita attraverso una ricostruzione di finzione accurata e documentata.

Cast

  • Luca Argentero è Leonardo da Vinci
  • Massimo De Lorenzo è Ludovico il Moro
  • Matt DeLuise è San Giacomo
  • Angela Fontana è Cecilia Gallerani
  • Francesco Pannofino – Narratore
Inside Leonardo, director Jesus Garces Lambert, Dop Daniele Ciprì.
The actor Luca Argentero plays Leonardo Da Vinci
Rome, september 2018

Supergirl, la quinta stagione dal 21 marzo su Premium Action (poi su Infinity)

Supergirl, la quinta stagione in prima tv su Premium Action da sabato 21 marzo. Dal 22 Marzo disponibile anche su Infinity e on-demand su Sky.

Prevista inizialmente per sabato scorso, ma poi slittata di una settimana (probabilmente per allinearla al crossover che su Premium andrà in onda a maggio, qui i dettagli), sabato 21 marzo alle 21:10 su Premium Action andrà in onda Supergirl. L’eroina prima nata su CBS e poi traslocata su The CW, tornerà con i nuovi episodi della quinta stagione, inediti in Italia, con un episodio a settimana.

La quinta stagione di Supergirl è attualmente in onda anche negli USA. La quinta stagione avrà meno episodi del previsto, visto che la produzione ancora in corso, è stata sospesa negli USA per l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Ecco il promo della nuova stagione:

Supergirl 5, la trama

Lena ha scoperto l’identità segreta di Kara, quindi si prepara a combattere contro Supergirl in una simulazione che lei ha sviluppato è che ha chiamato “Hope”. Intanto alla CatCo è tempo di cambiamenti, la società viene acquisita da Andrea Rojas, che sostituisce James nel ruolo di capo redattore, d’ora in poi si parlerà più di gossip per aumentare le vendite.

Nel primo episodio arriverà un nuovo nemico, Midnight, che si presenterà durante la festa per un premio Pulitzer. Midnight è un prigioniero evaso dalla Zona Fantasma, è stato mandato lì da J’onn per aver dato una mano ai marziani bianchi su Marte. Alla fine scopriremo che Midnight è stato liberato dal fratello di J’onn, tornato sulla Terra in cerca di vendetta. Ma c’è solo un problema… J’onn non ricorda di avere un fratello.

Come vedere Supergirl 5 in streaming

Il primo episodio della quinta stagione di Supergirl si può guardare in diretta streaming sul sito di Infinity, nella sezione dei canali live su Premium Action alle 21:10, oppure sarà disponibile dopo la messa in onda (non c’è un orario standard di rilascio) per la visione on-demand, dove sarà disponibile per un massimo di 28 giorni (il termina vale anche per gli episodi successivi).

Ricordiamo che da qualche giorno Infinity sta offrendo due mesi gratuiti ai nuovi clienti anzichè 7 giorni, in seguito all’emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia.

Il Cast

  • Melissa Benoist è Kara Zor-El / Kara Danvers / Supergirl;
  • Mehcad Brooks è James Olsen / Guardian;
  • Chyler Leigh è Alex Danvers;
  • David Harewood è J’onn J’onzz;
  • Katie McGrath è Lena Luthor;
  • Jesse Rath è Querl Dox / Brainiac 5;
  • Nicole Maines è Nia Nal / Dreamer;
  • Andrea Brooks è Eve Teschmacher;
  • Azie Tesfai è Kelly Olsen;
  • LaMonica Garrett è Mar Novu / Monitor.
  • Julie Gonzalo è Andrea Rojas;
  • Staz Nair è William Dey

Narcos: Messico su Rai 4 sabato 21 marzo due nuove puntate

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Narcos: Mexico le puntate di sabato 21 marzo su Rai 4

Prosegue l’appuntamento in chiaro con Narcos: Mexico la serie spinoff di Narcos che racconta l’ascesa dei cartelli di droga messicani negli anni ’80. Su Rai 4 e in streaming settimanale gratis su RaiPlay (ma sempre su Netflix dove è appena uscita la seconda stagione) due nuove puntate sabato 21 marzo.

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Jefe des Jefes: Rafa è ormai fuori controllo per l’uso della cocaina e crea il caos in un night club. Don Neto è in lutto. La paranoia cresce nella mente di Rafa e uccide due turisti americani convinti siano spie della DEA. Felix organizza una riunione ma esclude Isabella…

Just Say No:gli agenti della DEA con l’esercito messicano entrano nella piantagione di marijuana, realizzando la più grande retata di droga. Felix va a Mexico City per capire come gestire Kiki…

Narcos: Messico La trama

La trama delle dieci puntate di Narcos: Messico è quindi facile da raccontare: la storia dell’ascesa dei cartelli della droga messicani, a partire dai primi anni ’80, quando la droga era gestita da un gruppo di contadini coltivatori e commercianti che, grazie ai legami con la polizia e la politica, guadagna coltivando e vendendo marijuana in tutto il mondo.

La fortunata intuizione di Felix (Diego Luna) e Rafa (Tenoch Huerta) di coltivare un’erba in grado di occupare ancora meno spazio e la realizzazione di una vasta piantagione laddove sembrava impossibile, porteranno alla creazione del più importante cartello della droga. A provare a contrastarlo l’agente della DEA Kiki Camarena (Michael Peña) che arriva a Guadalajara per il suo nuovo incarico nella sezione locale dell’agenzia. La lotta tra i due darà di fatto il via alla guerra al narcotraffico.

Narcos: Mexico il cast

  • Michael Pena nel ruolo di Kiki Camarena
  • Diego Luna nel ruolo di Miguel Angel Felix Gallardo
  • Aaron Staton (Mad Men) nel ruolo di Butch Sears
  • Alejandro Edda (Fear the Walking Dead) nel ruolo di Joaquin “Chapo” Guzman
  • Alfonso Dosal (Hazlo como hombre) nel ruolo di Benjamin Arellano Felix
  • Alyssa Diaz (Ray Donovan, The Rookie) nel ruolo di Mika Camarena
  • Clark Freeman (We Go On) nel ruolo di Ed Heath
  • Ernesto Alterio (Cable Girls) nel ruolo di Salvador Osuna Nava
  • Fermín Martinez  (Lady of Steel) nel ruolo di Juan Jose Esparragoza Moreno (“El Azul”)
  • Fernanda Urrejola (Bala Loca) nel ruolo di Maria Elvira
  • Gerardo Taracena (Apocalypto) nel ruolo di Pablo Acosta
  • Gorka Lasaosa (Brain Drain) nel ruolo di Hector Palma
  • Guillermo Villegas (Sin Nombre) nel ruolo di Sammy Alvarez
  • Horacio Garcia Rojas (Texas Rising) nel ruolo di Tomas Morlet
  • Jackie Earle Haley (Watchmen, Little Children) nel ruolo di Jim Ferguson
  • Joaquín Cosío (Quantum of Solace) nel ruolo di Don Neto (Ernesto-Fonseca Carillo)
  • José María Yazpik (Narcos) torna nel ruolo di Amado Carrillo Fuentes
  • Lenny Jacobson (Nurse Jackie) nel ruolo di Roger Knapp
  • Manuel Masalva (Mi corazón es tuyo) nel ruolo di Ramon Arellano Felix
  • Matt Letscher (Scandal, The Flash) nel ruolo di James Kuykendall
  • Tenoch Huerta (Sin Nombre) nel ruolo di Rafael Caro Quintero
  • Teresa Ruiz (Here on Earth) nel ruolo di Isabella Bautista
  • Tessa Ia (The Burning Plain) nel ruolo di Sofia Conesa
  • Yul Vazquez (The Looming Tower, Magic City) nel ruolo di John Gavin

Narcos in streaming

Narcos è in streaming con tutte le stagioni finora prodotte su Netflix (qui il catalogo) e le puntate di Rai 4 sono in live streaming e on demand nei 7 giorni successivi su RaiPlay.

Recensione

Narcos: Messico è costruita intorno alla dualità tra l’aspirante e futuro narcotrafficante Felix Gallardo- Diego Luna e l’Agente della DEA Kiki Camarena – Michael Peña, due mondi paralleli, simili e al tempo stesso diversi, così come Pablo Escobar – Peña o Cartello di Calì – Peña erano le dualità delle tre passate stagioni. Non mancano la voce fuori campo che racconta le vicende e gli inserti con le immagini reali di repertorio, costante promemoria che si tratta di fatti realmente accaduti.

Narcos: Messico è quindi sempre Narcos, nella sua sostanza principale. Un racconto di qualità, cadenzato e ben equilibrato, della guerra al narcotraffico non fermandosi alla descrizione del lavoro investigativo ma facendo diventare i criminali parte fondamentale della storia e non solo dei nemici da combattere. Narcos regala uno spessore al cattivo del procedurale americano, quello che in 40 minuti viene solo accennato, ricordandoti però che è pur sempre un cattivo.

Diego Luna interpreta Felix Gallardo, un uomo che diventa boss o patron con la forza della sua ambizione, sfruttando la sua abilità nelle trattative e la complicità della politica e delle forze armate locali più interessate al guadagno e al benessere personale che all’interesse pubblico. Felix non ha però fatto i conti con gli americani e con una DEA che era ancora solo agli esordi e grazie alla battaglia personale dell’agente Camarena (Peña) diventa una parte fondamentale della lotta alla droga, fondamentale anche per tutto quello che è stato già visto nelle precedenti stagioni di Narcos. Senza Camarena non ci sarebbe stato Narcos, se vogliamo sintetizzare.

La voglia di giustizia muove Kiki. L’ambizione e la sete di potere muove Felix. Entrambi controllano con accuratezza le proprie mosse e sono più i limiti personali di chi li circonda a frenare le rispettive attività. Diego Luna e il suo Felix si staccano profondamente dai narcotrafficanti visti in precedenza, non hanno la rozza ferocia di Pablo ma non sono nemmeno i gentelman di Cali. Proprio per questo è perfetto nel ruolo.

Narcos Messico piace a chi ha visto con passione e interesse le precedenti stagioni di Narcos. Come se fosse una quarta stagione. Ma non lo è.

Bandidos, il primo film di Max Dillman in onda il 21 marzo in prima tv su Cine34

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Bandidos, su Cine34 arriva lo spaghetti-western in prima tv, sabato 21 marzo alle 21:10

Il canale del cinema italiano ha preparato una sorpresa per gli amanti dei vecchi film italiani spaghetti-western. Sabato su Cine34 (canale 34 del digitale terrestre) andrà in onda in prima tv il film, «Bandidos», l’appuntamento è previsto per le 21:10.

Il film, mai trasmesso in TV, è uscito nei cinema italiani nel 1967, anno in cui in Medioriente si consumava la Guerra dei sei giorni. Quando il Festival di Venezia era presieduto da Alberto Moravia (Leone d’Oro a Belle de jour, di Luis Buñuel).

Bandidos, la trama

Il pistolero Richard Martin (Salerno) perde l’uso delle mani, durante uno scontro a fuoco con lo spietato Billy Kane (Marco Guglielmi). La rivincita arriverà anni dopo, quando Martin organizza uno spettacolo nel selvaggio West e insegna l’arte della sparatoria al fuggitivo Ricky Shot (Terry Jenkins). Rintracciato Kane, la vendetta sarà sorprendente e spettacolare…

Curiosità

Erano anni d’Oro per il cinema made in Italy, un’industria molto vivace e innovativa, dove prendono piede diversi filoni. All’inizio, come imitazione degli analoghi statunitensi, poi con tratti del tutto originali: Peplum, Poliziottesco e, soprattutto, Spaghetti Western, che in breve guadagna fama internazionale.

Bandidos è il primo film di Max Dillman, regista milanese morto a soli 59 anni per un incidente stradale. Alias di Massimo Dallamano, inizia la carriera come documentarista e, nel 1945, a Piazzale Loreto, filma il cadavere di Mussolini, con la Petacci e gli altri gerarchi fucilati a Dongo. È stato direttore della fotografia per Sergio Leone, nei capolavori Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, con lo pseudonimo di Jack Dalmas.

Il film vede protagonista Enrico Maria Salerno, attore considerato tra i più completi e versatili nella storia dello spettacolo italiano: un percorso artistico che lo ha visto spaziare dalla commedia al dramma, dal cinema d’impegno a quello di genere, in teatro e in televisione, con risultati sempre eccellenti.

Lettera al Re, il teen drama medievale disponibile da oggi su Netflix. Trama, trailer

Lettera al Re, un nuovo teen drama medievale, disponibile dal 20 marzo su Netflix. Trama, trailer e info

In sviluppo da più di un anno oggi, venerdì 20 marzo 2020, Netflix ha rilasciato una nuova serie, Lettera al Re, una sorta di adventure medievale/teen drama, tratto dal libro dell’autore olandese Tonke Dragt, e rappresenta il primo adattamento di Netflix di un libro olandese.

La serie, che è stata girata in Nuova Zelanda e a Praga nel 2019, è girata in inglese. La serie è composta da sei episodi ed è un originale Netflix, che quindi è stato rilasciato in tutto il mondo. Ecco il trailer in italiano, poi vedremo le altre info della serie:

Lettera al Re, la trama

La serie è ambientata in un mondo di avventure e intrighi, dove nessuno vuole diventare un cavaliere più di Tiuri, a cui viene affidato il compito di consegnare una lettera segretissima che contiene informazioni sul destino dell’intero regno. Tiuri intraprenderà un lungo viaggio con i suoi giovani amici, in cui scopriranno quali sforzi dovrà affrontare per diventare un vero cavaliere, e il ruolo che hanno nel risolvere i problemi della società.

Lettera al Re

Lettera al Re è stata rinnovata? La seconda stagione si farà?

Non ci sono notizie a riguardo, ma è anche vero che la serie è stata rilasciata oggi, 20 marzo 2020. Netflix probabilmente prenderà una decisione quando avrà a disposizione i dati dei primi 28 giorni di visione. Restiamo quindi in attesa di un annuncio ufficiale.

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Il Cast

Ecco il cast di Lettera al Re:

 

  • Amir Wilson as Tiuri
  • Ruby Ashbourne Serkis as Lavinia
  • Thaddea Graham as Iona
  • Gijs Blom as Prince Viridian
  • Nathanael Saleh as Piak
  • Islam Bouakkaz as Arman
  • Jack Barton as Foldo
  • Jonah Lees as Jussipo
  • Jakob Oftebro as Crown Prince Iridium
  • Yorick van Wageningen as King Favian
  • Emilie Cocquerel as Queen Alienor
  • Harry Lawtey
  • Fionn O’Shea as Tristan
  • Ken Nwosu as Ristridin
  • Peter Ferdinando as Jaro
  • Kemi-Bo Jacobs as Darya
  • David Wilmot as Slupor
  • Tawfeek Barhom as Jabroot
  • Omid Djalili as Sir Fantumar
  • Andy Serkis è Lavinia
  • David Wenham

Ciao Darwin 8 e Viva RaiPlay, le repliche per il sabato sera in quarantena

#TuttiaCasa con Viva RaiPlay e Ciao Darwin 8 su Rai 1 e Canale 5! Travolti dal mare di repliche in questo infinito marzo in quarantena…

#TuttiaCasa dobbiamo stare, certo sarebbe più semplice senza repliche. Eppure per il sabato sera da quarantena Canale 5 e Rai 1 non hanno avuto nessun’altra idea che proporre programmi vecchi.

Rai 1 di fatto disconosce tutta la campagna fatta nei mesi scorsi per portare la gente su RaiPlay e propone per i prossimi 3 sabati (21, 28 marzo e 4 aprile) una sorta di Viva Rai Play Collection, un modo per portare in prima serata Fiorello su Rai 1. Dopo il successo anche di Sanremo sicuramente farà registrare grandi ascolti, soprattutto grazie a chi, come le tante nonne e nonni d’Italia, non ha avuto modo per gap tecnologico o infrastrutturale di vedere Viva Rai Play in streaming su Rai Play. In tempi di quarantena vale tutto, anche arricchire l’offerta di Rai Play per poi portare in tv il suo programma principale.

Checco Zalone, Giorgia, Paola Cortellesi, Carlo Conti, Calcutta saranno tra gli ospiti del primo appuntamento tv un montaggio di un paio d’ore del meglio delle puntate andate in streaming e ricordiamo che tutte le clip, le puntate e lo speciale Viva Asiago10 sono disponibili su RaiPlay (leggi qui come vederlo).

E Canale 5, consapevole che contro san Fiorello nulla poteva fare, decide di raschiare i fondi di magazzino e tirar fuori l’usato sicuro di Ciao Darwin 8 tra viaggi nel tempo tutti da ridere e la coppia Bonolis-Laurenti che già tiene botta nel preserale a suon di repliche, nonostante le puntate già girate. Ma in questi giorni conviene puntare sul vecchio lasciando il nuovo per quando si potrà riprendere a girare qualcosa di nuovo.

Certo televisivamente la sfida tra Fiorello e Bonolis sarebbe stata interessante se non fosse passata…

Naturalmente in replica con meglio o collezioni anche Verissimo nel sabato pomeriggio di Canale 5 e Le Parole della settimana su Rai 3 alle 20:20.

Per fortuna che c’è il santo streaming legale. Su Netflix è pieno di film, serie tv e documentari nuovi, inediti, ma anche vecchi, storici. Per non parlare di Amazon Prime Video, Now Tv e Sky, StarzPlay e Apple Tv. Ma sono tante anche le piattaforme di streaming gratuito (e legale sempre) con tanti film e non solo, certo sono prodotti datati ma almeno prevedono da parte dell’utente una scelta. Soprattutto se l’alternativa alle repliche sono gli ennesimi approfondimenti su quanto sta succedendo nel mondo, che ripetono incessantemente lo stesso refrain con le stesse voci…

Ma ormai la lotta contro i palinsesti della tv generalista italiana è una lotta contro i mulini a vento. Buone repliche a tutti allora e intanto mangiate, ordinate, consumate tra una replica e l’altra.

E se cercate serie tv….

  1. Clicca qui per il catalogo serie tv Netflix;
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Netflix e Amazon riducono il bitrate in Europa per non congestionare internet

Netflix e Amazon riducono il bitrate che potrebbe causare una riduzione della qualità, in modo da alleggerire il carico sulla rete internet europea.

Aggiornamento 20 marzo ore 17:30: Anche Amazon è della partita. In un comunicato al Guardian l’azienda ha dichiarato: “Supportiamo la necessità delle società di telecomunicazioni di gestire al meglio il traffico internet in aumento […]. Prime Video sta lavorando con le autorità locali e le società di telecomunicazioni per ridurre eventuali congestioni in Europa […] abbiamo già iniziato a ridurre il bitrate, cercando comunque di garantire un’esperienza streaming di qualità ai nostri clienti.”

Aggiornamento 20 marzo ore 11:00: anche Youtube ha sospeso l’alta definizione dello streaming, seguendo quanto fatto da Netflix, a riportarlo è l’ANSA.

Articolo precedente: Limitare la qualità dei contenuti guardati in streaming dalle popolazioni alle prese con l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Pare questa la soluzione richiesta, e poi adottata, per ridurre il traffico mondiale e soprattutto, quello Europeo. La proposta è partita da Thierry Breton commissario europeo per il mercato interno e i servizi, che su Twitter ha annunciato di aver parlato con Reed Hastings, amministratore delegato di Netflix, a cui ha chiesto di ridurre la qualità dei video per ridurre la richiesta di traffico negli orari di punta.

Nel Tweet, che trovate qui, Breton ha anche invitato gli utenti a passare alla qualità standard quando l’HD non è necessario. La risposta di Netflix è stata pressoché immediata. Il servizio streaming ha infatti comunicato che ridurrà il bitrate medio (la velocità di trasmissione dei dati). Questa riduzione, insieme a una più elevata compressione dei video, potrebbe ridurre la qualità dei suoi video diffusi in streaming. Ma Netflix rassicura gli utenti, specificando che la qualità dei video sarà buona:

“Prevediamo che questo ridurrà il traffico generato da Netflix nelle reti europee del 25%, continuando però a fornire una buona qualità del servizio ai nostri abbonati,” ha precisato Netflix in un comunicato. Questo provvedimento, al momento, vale solo in Europa e per un periodo di 30 giorni.

Bisogna precisare che Netflix già utilizza tecnologie di compressione video che gli permettono di fornire una buona qualità video (anche in HD) anche a chi ha una connessione lenta. Netflix infatti non smette di precisarlo anche su Twitter:

La richiesta è stata ritenuta necessaria perchè, con le persone che adesso lavorano da casa, studiano da casa o semplicemente usano lo streaming e internet per combattere la noia, il traffico su internet è cresciuto. Ma le infrastrutture reggono, secondo Repubblica, TIM ha registrato nel fine settimana un incremento del 75% nell’uso dei servizi streaming.

Da quando è iniziata l’emergenza i volumi di traffico sono cresciuti del 90% per la rete fissa, e del 35% su quella mobile. Vodafone invece ha notato un incremento del circa 50% nei mercati alle prese con l’emergenza sanitaria.

Netflix è l’unico servizio streaming che ha annunciato dei provvedimenti per cercare di ridurre il traffico generato dalla sua piattaforma, ovviamente cercando sempre di garantire una qualità del servizio adeguata.

The English Game, la nuova serie del creatore di Downton Abbey, dal 20 marzo su Netflix

The English Game, la nuova serie sulla nascita del calcio scritta da Julian Fellowes, creatore di Downton Abbey. Disponibile dal 20 marzo su Netflix. Trama, trailer e info

The English Game è una serie passata in sordina anche nel suo processo di sviluppo, ma dietro la macchina da presa si nasconde uno degli autori più popolari del panorama televisvo inglese e mondiale, Julian Fellowes. Per chi non lo ricorda, Julian Fellowes è il creatore di Downton Abbey, e che adesso si è occupato delle sceneggiature della serie, disponibile su Netflix dal 20 marzo 2020.

Si tratta, prodotta da 42, è composta da sei episodi, tutti scritti da Julian Fellowes. Ricordiamo che potete visitare il nostro catalogo serie tv in cui elenchiamo le serie tv presenti su Netflix, lo trovate cliccando qui. Ecco dal trailer:

The English Game, la trama

La serie racconta le origini del calcio inglese e come quelli coinvolti nella sua creazione hanno generato divisioni sociali pur di far diventare quello sport uno dei più popolari al mondo. La serie, ambientata nell’ottocento, è raccontata seguendo il punto di vista di due giocatori proveniente da due classi sociali diverse, che affrontando crisi personali e professionali, hanno contribuito a cambiare il calcio e la stessa Inghilterra.

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The English Game è stata rinnovata? La seconda stagione si farà?

Nonostante il numero ridotto di episodi, The English Game non è una miniserie, semplicemente le serie inglesi hanno meno episodi rispetto alle normali serie di provenienza statunitense. La serie quindi potrebbe essere rinnovata per una seconda stagione. Netflix probabilmente prenderà una decisione quando avrà a disposizione i dati dei primi 28 giorni di visione. Restiamo quindi in attesa di un annuncio ufficiale.

Il Cast

Ecco i nomi del cast di The English Game su Netflix:

  • Edward Holcroft è Arthur Kinnaird
  • Kevin Guthrie è Fergus Suter
  • Charlotte Hope è Margaret Alma Kinnaird
  • Niamh Walsh è Martha Almond
  • James Harkness è Jimmy Love
  • Sam Keeley
  • Gerard Kearns è Tommy Marshall
  • Daniel Ings è Francis Marindin
  • Henry Lloyd-Hughes
  • Ben Batt è Cartwright
  • Craig Parkinson è James Walsh
  • Joncie Elmore è Ted Stokes
  • Kate Phillips è Laura Lyttelton
  • Kate Dickie
  • Sylvestra Le Touzel
  • Harry Michell
  • Anthony Andrews

Billions il trailer della quinta stagione con le novità Corey Stoll e Julianna Margullies

Billions il trailer della quinta stagione dal 3 maggio su Showtime

“Le persone come noi…noi siamo diversi. Abbiamo bisogno del potere. Ne abbiamo bisogno per sentirci vivi“. Tornano con uno sfavillante, emozionante e coinvolgente nuovo trailer Chuck e Bobby, Rhoades e Axelroad interpretati da Paul Giamatti e Damian Lewis, i due protagonisti di Billions.

Nonostante l’esplosione della pandemia da Coronavirus ne abbia fermato la produzione, Showtime non ha modificato il debutto previsto per il 3 maggio probabilmente fiduciosa di poter tornare sul set a maggio per completare le riprese mentre la serie è in onda.

Creata da Brian Koppelman e David Levien con Andrew Ross Sorkin, nella quinta stagione la lotta tra potenti, la sfida per mantenere il potere da parte di chi già ce l’ha fa un salto ulteriore.

La quinta stagione

La rivalità tra Bobby Axelroad (Lewis) e Chuck Rhoades (Giamatti) riprende forza mentre entrambi dovranno fronteggiare nuovi nemici. Come Mike Prince, interpretato da Corey Stoll una delle novità di stagione, un imprenditore che minaccia l’impero finanziario di Axe.

Chuck in parallelo dovrà fare i conti con un nuovo procuratore distrettuale interpretato da Roma Maffia. Taylor Mason (Asia Kate Dillon) sono costretti a rientrare sotto l’ala della Axe Capital e devono lottare per proteggere i suoi dipendenti e le sue quote. Wendy Rhoades (Maggie Siff) rivaluta i suoi legami e inizia a formare nuove alleanze che la portano a scontrarsi sia con Chuck e con Axe.

Tra le novità di stagione anche Julianna Margulies nei panni di Catherine Brant professoressa di sociologia di un importante college della Ivy League, autrice di romanzi. Sarà ricorrente inoltre nella stagione Rick Hoffman nei panni di un medico dai modi decisamente poco ortodossi, mentre torneranno David Costabile, Condola Rashad, Kelly AuCoin e Jeffrey DeMunn. Tra le novità di stagione anche Frank Grillo nei panni di Nico Tanner un’artista di arte moderna, e Akili McDowell in quelli di Savion Williams un ragazzo cresciuto nella stessa città natale di Axe.

Al momento, considerando anche la vicenda Coronavirus, non è chiaro quando partirà in Italia su Sky Atlantic, possibile un debutto a giugno.

Family Food Fight Italia, il regolamento e le famiglie concorrenti

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Family Food Fight Italia come funziona la gara in cucina tra famiglie? Quali sono le famiglie concorrenti? Chi sono i giudici?

Il programma Family Food Fight Italia ha debuttato in chiaro domenica 10 gennaio 2021 su TV8. Si tratta di una gara di cucina tra nuclei familiari composte da 4 persone. A giudicare i piatti preparati dalle famiglie un trio composto dalla coppia mamma-figlio Joe e Lidia Bastianich cui si aggiunge Antonino Cannavacciuolo.

Tratto da un format australiano, prodotto da EndemolShine Italia per Sky, Family Food Fight è una gara tra i piatti della cucina familiare, diviso in 6 settimane di programmazione su Tv8 ogni domenica.

Come funziona la gara di Family Food Fight?

I tre giudici alla fine del ciclo di puntate assegneranno il titolo di Campioni d’Italia di Family Food Fight, con un premio finale da 100 mila euro. In ogni puntata mentre le famiglie in gara saranno impegnate ai fornelli, i giudici ovviamente potranno interagire con loro di persona, ma in più le osserveranno da un monitor in uno spazio dedicato, lasciando loro la possibilità di esprimersi liberamente in cucina e conoscendole molto da vicino, con tutti i loro pregi e difetti.

Nel format originale dopo una prima prova in cui cucinano tutti, le tre famiglie peggiori si scontrano cucinando di nuovo e la peggiore sarà eliminata.

Le famiglie in gara

  • I Benziadi (Algeria): 4 donne Sabah (55), Khadra (43), Zahia (51) e Fella (28); Sabah è il vulcano del gruppo trasferita in Sicilia per amore dove ora insegna danza orientale è lei a decidere di partecipare con la sorella Khadra e le cugine Zahia e Fella.
  • De Florio (Milano/Rimini) eliminati prima puntata: Carlo (33) e Christian (43) guidano la loro “modern family” insieme a Chantal (24) e Tiziana (63) sorellastra e mamma di Christian; portano in tavola una commistione di sapori lombardi e romagnoli.
  • Lucini (Nettuno – Roma): Elettra (55) e Dante (60) stanno insieme da 40 anni, sono molto affiatati e partecipano con Sabrina (52) sorella di Elettra e Roberta (24) nuora di Elettra e Dante.
  • Magistà (Conversano – Bari): “una frittura ci salverà” è il motto della famiglia formata da Rita (50) Antonio (68), Gianvito (27) e Massimo (63); Massimo è il carismatico, Antonio il fratello timido.
  • Raviele (Matese – Caserta): la famiglia è legata alla salumeria fondata negli anni ’50, Paola è la più giovane ha 54 anni, ama la cucina tradizionale ma anche sperimentare, gestisce l’attività con il marito Paolo (54), insieme a loro Anna Maria (70) la sorella maggiore di Paola e Ileana (68)
  • Scainelli (Bergamo): bergamaschi doc, gli “Scarpinocc de Par” (tipico piatto di Parre, in provincia di Bergamo: sono una sorta di casoncelli dal ripieno “magro” composto da formaggio, uova, burro, pan grattato e spezie) sono il loro simbolo Carla (74), Maria (41), Luca (51) e Davide (21) compongono la famiglia