Arriva Franco Califano – Nun ve trattengo, un viaggio e un tributo che si svolgono nell’arco di una sola notte, per rievocare la figura di Franco Califano attraverso una trasmissione radiofonica e le testimonianze di chi ha condiviso con lui un tratto di strada. Un racconto intimo e suggestivo che intreccia memoria, musica e parole, restituendo l’anima di un artista senza tempo. Il documentario è in prima visione il 21 Febbraio su Sky Documentariesalle 21.15, in streaming solo su NOW e disponibile on demand.
Franco Califano – Nun ve trattengo il documentario
Franco Califano – Nun ve trattengo è una narrazione ambientata in una sola notte per celebrare Franco Califano e per ricordarlo nella sua amata Roma. Il racconto è un viaggio intimo che prende il via dagli studi di Radio Radicale, dove uno speaker conduce una trasmissione dedicata al Maestro. Contemporaneamente all’esterno, il caronte Lele Vannoli fa il suo viaggio – realmente e metaforicamente – a bordo di un’auto d’epoca, sintonizzato sulle stesse frequenze di Radio Radicale, che l’accompagnano e lo guidano mentre attraversa una Roma onirica, dorata, piena di luoghi iconici della vita di Califano.
Ripercorrendo quelle tappe, Vannoli restituisce un tributo unico e prezioso a quello che è stato un mattatore delle notti capitoline. In radio, intanto, si avvicendano le testimonianze dei personaggi che condividono ricordi e aneddoti che s’intrecciano alla musica, ai materiali inediti ed alla stessa voce di Califano che risuona nella notte dando spazio – più che ad un’immagine – al ricordo del suo inconfondibile timbro, permettendo allo spettatore di essere trasportato da tutta la potenza e la profondità di quelle corde vocali “disordinate” e vive più che mai.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2024, Franco Califano – Nun ve trattengo è diretto da Francesca Romana Massaro e Francesco Antonio Mondini e vede la partecipazione di Raffaele Vannoli, Claudia Gerini, Francesco Rutelli, Barbara Palombelli, Maurizio Mattioli, Antonello Mazzeo, Alberto Laurenti, Enrico Salvatori, Cinzia Baccini, Antonella D’Agostino, Enrico Giaretta, Noyz Narcos, Franco 126, Ketama126, Mita Medici, Federico Zampaglione che contribuiscono a delineare un ritratto profondo e corale di Franco Califano, celebrandone l’eredità artistica e umana. Il documentario è prodotto da INTERLINEA FILM in associazione con Illmatic Group e distribuito da Europictures.
Domenica 22 febbraio 2026 su Sky Cinema e NOW arriva Enzo, film del 2025 ultimo progetto scritto e ideato dal regista Palma d’Oro Laurent Cantet e portato a compimento dall’amico e storico collaboratore Robin Campillo, un film intenso e profondamente umano.
Presentato come film d’apertura alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes 2025, ENZO è un dramma franco-italiano che attraversa con sguardo lucido e delicato l’adolescenza, i conflitti familiari e la ricerca della propria identità. Un’opera che raccoglie e rinnova l’eredità cinematografica di Cantet, affidata alla sensibilità di Campillo, che ne ha rispettato profondamente la visione e lo spirito.
Al centro del racconto c’è Enzo, sedici anni, interpretato dall’esordiente Eloy Pohu, affiancato da Pierfrancesco Favino nel ruolo di un padre severo e disorientato, e da Élodie Bouchez, madre attenta e silenziosa osservatrice delle trasformazioni del figlio. Attraverso una narrazione intima e priva di giudizi, il film mette in scena il disagio di una generazione sospesa tra privilegi ereditati e il bisogno urgente di trovare un proprio posto nel mondo.
Con ENZO, Cantet e Campillo tornano a interrogarsi sul rapporto tra individuo e società, sul peso delle aspettative e sulla difficoltà di scegliere un percorso alternativo, costruendo un racconto fatto di gesti quotidiani, silenzi e sguardi, capace di restituire tutta la fragilità e la forza dell’età adolescenziale.
Enzo, la trama del film
Enzo ha sedici anni e vive con la famiglia in una lussuosa villa affacciata sul mare, nel Sud della Francia. È cresciuto nel benessere, nell’agio e tra le aspettative affettuose, ma pressanti, dei genitori.
Dotato di una spiccata sensibilità artistica e umana, spinto dal desiderio di sentirsi utile in un mondo che lo fa sentire impotente davanti alle ingiustizie, decide di abbandonare la scuola e iniziare un apprendistato da muratore in un cantiere locale.
Nel tumulto dell’adolescenza, lontano dal futuro brillante progettato per lui, trova nella fatica del lavoro manuale e nell’umanità dei colleghi una nuova prospettiva sull’amore, sull’amicizia e su cosa significhi davvero appartenere a una famiglia.
Il Cast
Eloy Pohu: Enzo
Pierfrancesco Favino: Paolo
Élodie Bouchez: Marion
Maksym Slivins’kyj: Vlad
Nathan Japy: Victor
Vladyslav Holyk: Myroslav
Malou Khebizi: Amina
Philippe Petit: Corelli
Enzo, dove in streaming
Il film è disponibile all’acquisto su CHILI, Amazon Video, Apple TV Store.
Il Signore delle mosche, romanzo del Premio Nobel William Golding (edito da Mondadori) è diventata una serie tv in 4 puntate creata da Jack Thorne vincitore di vari premi Bafta e creatore di Adolescence, diretta da Marc Munden (The Mark of Cain, National Treasure, Help). Thorne ha lavorato a stretto contatto con gli eredi di Golding per rendere l’adattamento il più fedele possibile al romanzo. La serie debutta l’8 febbraio su BBC e IPlayer, sarà presentata il 13 al Festival di Berlino e sarà su Sky in due serate il 22 febbraio e 1° marzo.
Commissionata da Lindsay Salt, Direttrice BBC Drama, Il Signore delle mosche è una produzione di Eleven e One Shoe Films, sostenuta da Sony Pictures Television per BBC iPlayer, BBC One e Stan. La serie è scritta da Jack Thorne, diretta da Marc Munden e prodotta da Callum Devrell-Cameron.
Fedele al romanzo originale, ambientato all’inizio degli anni ’50 su un’isola non specificata del Pacifico, la versione di Thorne approfondisce ulteriormente i temi emotivi del libro: la natura umana, la perdita dell’innocenza e la mascolinità nell’età dell’adolescenza. Ognuno dei quattro episodi prende il nome da un personaggio centrale della storia – Ralph, Piggy, Simon e Jack – offrendo una prospettiva di volta in volta leggermente diversa sulla condizione collettiva dei ragazzi e sul modo in cui affrontano la loro situazione.
Il signore delle mosche, la trama
Un aereo cade su un’isola deserta nel mezzo del Pacifico. Morti tutti gli adulti, i superstiti sono un gruppo di bambini e (pre)adolescenti, immersi improvvisamente in una situazione estremamente problematica, che li costringe a darsi da soli delle regole di convivenza. La costruzione di questa loro comunità casuale e imprevista parte da uno dei primi oggetti trovati: una conchiglia soffiando nella quale è possibile chiamare tutti a raccolta per tutti i processi decisionali.
Purtroppo, la giovane età e la mancanza di regole gioca al gruppo un brutto tiro quando il fuoco che si era deciso di tenere sempre acceso sulla montagna più alta dell’isola per segnalare una presenza umana alle navi e agli aerei di passaggio, viene trascurato proprio nel momento in cui una nave poteva notarlo. Questo fatto finisce per dividere i gruppi già emersi tra chi cerca soluzioni facili a problemi complessi e chi non abbandona la razionalità e si affida più all’intelletto che alla forza, un elemento che col tempo, però, prende il sopravvento.
Il Cast
Il cast di oltre 30 ragazzi, molti dei quali al loro debutto, è guidato da Winston Sawyers nel ruolo di Ralph, Lox Pratt nel ruolo di Jack, David McKenna nel ruolo di Piggy e Ike Talbut nel ruolo di Simon. Si uniscono a loro altri attori, tra cui Thomas Connor nel ruolo di Roger, Noah e Cassius Flemming nei panni dei gemelli Sam ed Eric, Cornelius Brandreth nel ruolo di Maurice e Tom Page-Turner nel ruolo di Bill.
Le musiche originali
Le musiche originali della serie sono state create da tre tra i più importanti e celebrati artisti del settore: il compositore Cristobal Tapia de Veer (The White Lotus, Smile, National Treasure) ha realizzato la colonna sonora, mentre Hans Zimmer (Dune, Planet Earth, Il Re Leone) e Kara Talve (Il tatuatore di Auschwitz, Prehistoric Planet) hanno composto il tema principale e le musiche aggiuntive.
La programmazione
Le quattro puntate de Il signore delle mosche usciranno il 22 febbraio e 1° marzo su Sky Atlantic e NOW.
Alessandro Borghese 4 Ristoranti arriva a Modena territorio celebre per aver dato i natali a Enzo Ferrari e all’omonima scuderia automobilistica ma che ha esportato nel mondo anche una lunga e peculiarissima tradizione culinaria. Quattro ristoratori hanno accettato di sfidarsi nell’ottava puntata in onda il 25 febbraio su Sky Uno e NOW in prima serata, disponibile anche on demand per trovare il miglior ristorante di pesce di Taranto vecchia. Il format è sempre lo stesso del programma Sky Original realizzato da Banijay Italia: quattro ristoratori, di una stessa zona, si sfidano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’agognato e inconfondibile “dieci” dello chef.
Ciascun ristoratore invita nel proprio locale gli altri tre pretendenti accompagnati da chef Alessandro Borghese, che non rinuncia alla sua scrupolosa ispezione nella cucina
del locale per assicurarsi che gli elevati standard della ristorazione vengano rispettati
senza tralasciare alcun dettaglio. I commensali prima commentano le portate che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto del ristorante, oltre alla quinta categoria, differente in ciascuna puntata. Solo alla fine di tutto vengono scoperti i voti di Borghese. Di seguito i partecipanti della puntata a Modena alla scoperta del miglior ristorante di cucina tradizionale del modenese.
La sfida a Modena
Modena e la sua provincia – con borghi deliziosi come Vignola, Carpi e Sorbara – è la destinazione perfetta per chi cerca un’atmosfera accogliente e calorosa, dove ogni piatto narra una storia di sapori autentici e tradizioni secolari. Nella nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia, infatti, fanno capolino innumerevoli prodotti tipici capaci di far venire l’acquolina in bocca: dallo zampone all’aceto balsamico, dallo gnocco fritto con salumi e formaggi locali alle paste fresche come tagliatelle al ragù e tortellini in brodo. In questo paradiso per i buongustai sorgono migliaia di osterie e ristoranti che raccontano con orgoglio questa lunga tradizione, ma ognuno alla propria maniera, seguendo fedelmente i dettami della tradizione o sperimentando con guizzi di modernità.
Il Piatto Special
Nel modenese i riflettori saranno puntati sulle tigelle, antico pane povero delle case contadine a forma di dischetto, croccante fuori e morbido dentro, che oggi è un simbolo di condivisione nella cucina emiliana. Conosciute anche come crescentine, devono il loro nome ai dischi di terracotta usati anticamente per cuocerle: tagliate a metà e farcite secondo il proprio gusto – dal pesto modenese ai salumi, dai formaggi alle verdure e le composte – sono perfette per cene informali, sagre e street food, ma raccontano la cucina del territorio anche nei ristoranti.
I 4 Ristoranti di Modena
Alessandro per Allosteria, accogliente locale nella piazzetta centrale di Carpi, con bottiglie di vino sugli scaffali e tovaglie a quadretti che richiamano la tradizione della classica trattoria rustica, ma dialogano con elementi dal design moderno. Alessandro, titolare e oste del locale, propone i sapori autentici di casa e la tradizione emiliana, con piatti genuini e ricette tramandate di generazione in generazione;
Erika perl’Osteria di Sorbara, nato come stalla all’interno di un antico casale del 1901 e trasformato nel corso degli anni in un locale accogliente, che conserva il fascino del tempo e della storia, anche grazie a luci calde, tavoli e sedie in legno e mise en place semplice. La proposta culinaria di Erika, titolare e responsabile di sala, è legata alla tradizione emiliana ma lascia spazio alla rivisitazione anche sui piatti più iconici, con un tocco di creatività e innovazione;
Fabrizio per l’Osteria degli Obici, locale caldo e accogliente affacciato sulla piazzetta di Spilamberto e con vista sulla Rocca. Le bottiglie di vino esposte e il bancone del bar evocano la storicità del luogo, mentre l’accostamento di dettagli moderni a elementi originali come soffitti e mobili antichi riflette la volontà di Fabrizio, titolare e responsabile di sala, di rivedere la tradizione con un tocco giovane e informale. Il menu nasce dalle materie prime locali: una cucina moderna che parte dalla tradizione e rende in chiave giocosa i piatti storici del territorio, con uno sguardo creativo che però non tocca i grandi classici;
Francesca per il Ristorante Damedeo, locale elegante e curato alle porte del centro storico di Modena con un salotto all’ingresso, poltrone in pelle e un camino che trasmette calore e familiarità. L’arredamento combina design contemporaneo e tradizione: pareti scure, luci soffuse, mise en place essenziale e tavoli in legno, arricchiti da oggetti antichi della famiglia di Francesca, la titolare e responsabile di sala. Il menu propone i capisaldi della cucina locale, ma pone attenzione anche all’estetica del piatto. Tra i fornelli le parole d’ordine sono tradizione e territorio, con un tocco di innovazione nella presentazione.
Stasera in tv sabato 21 febbraio 2026 su Italia 1 arriva il film “Dolittle”. Si tratta di un film del 2020 diretto da Stephen Gaghan e si ispira alle storie contenute nei romanzi di Hugh Lofting su John Dolittle, l’uomo che parla agli animali. L’appuntamento è alle 21:20 circa su Italia 1.
Il film ha fatto in tempo a uscire al cinema a gennaio 2020 proprio quando si iniziava a parlare di coronavirus in Cina, per questo è riuscito a incassare poco più di 250 milioni di dollari nel mondo ed è stato accolto da recensioni universalmente negative da parte della critica. In Italia ha raccolto 4,6 milioni di euro.
La trama di Dolittle
Il film è ambientato nell’epoca vittoriana e vede protagonista il noto dott. Dolittle che parla con gli animali. Il dottore viene assunto dalla Regina Vittoria che sta cercando una cura miracolosa visto che sta per morire. Da quel momento si imbarcherà in un viaggio che lo porterà in un’isola in cui cresce un albero con che ha capacità di guarire qualsiasi cosa.
Dolittle, la disponibilità in streaming
Dolittle il film stasera in tv è in modalità live su Mediaset Infinity, inoltre è nel catalogo di Prime Video e Sky/NOW. In alternativa si può acquistare o noleggiare su Rakuten TV, Apple TV Store, Amazon Video, CHILI.
Il Cast
Nel film, c’è anche un cameo dell’attrice Kasia Smutniak.
Stasera in tv sabato 21 febbraio sul canale 20 andrà in onda il thriller “Delitti Inquietanti“. Il film è diretto da John Gray, con Steven Seagal e Keenen Ivory Wayans nei panni dei protagonisti. L’appuntamento con il film è alle 21:10 circa su 20. Il film (The Glimmer Man in inglese), uscito al cinema nel 1996 ha incassato 20,3 milioni di dollari in tutto il mondo. I dati degli incassi in Italia non sono disponibili.
Delitti Inquietanti, la trama
Il film racconta la storia di Jack Cole, un poliziotto di poche parole, mistico, con un passato non molto chiaro. E’ stato trasferito a Los Angeles per aiutare Jim Campbell, poliziotto locale, a risolvere una serie di omicidi brutali in cui le vittime vengono ritrovate crocifisse. Gli omicidi che si sono verificati da quando Jack è arrivato a Los Angeles insospettiscono Jack. Quando il killer, noto con il nome “Padre di Famiglia”, uccide Ellen DunLeavy, che è la ex-moglie di Jack e madre dei suoi due figli, e il suo nuovo marito Andrew DunLeavy, la caccia all’assassino diventerà personale per Jack.
Ma lo diventerà ancora di più quando le impronte di Jack verranno trovate sul cadavere di Ellen. Di certo c’è una cospirazione che sta cercando di incastrarlo, ma ancora non sa che gli strateghi di questa cospirazione sono vicini a loro.
Il Cast
A guidare il cast del film c’è Steven Seagal, accanto a lui Keenen Ivory Wayans, Brian Cox, Ryan Cutrona.
Steven Seagal: det. Lt. Jack Cole
Keenen Ivory Wayans: det. Jim Campbell
Bob Gunton: Frank Deverell
Brian Cox: Mr. Smith
John M. Jackson: Donald Cunningham
Michelle Johnson: Jessica Cole
Stephen Tobolowsky: Christopher Maynard
Ryan Cutrona: cap. Harris
Richard Gant: det. Roden
Jesse Stock: figlio di Cole
Alexa Vega: figlia di Cole
Nikki Cox: Millie
Scott Nielson: se stesso
In Streaming
Il film in onda stasera non è disponibile in streaming nei cataloghi dei più noti servizi streaming presenti in Italia. Si può però noleggiare e/o acquistare su Apple TV Store, Amazon Video, CHILI.
Nuovo appuntamento con In Altre Parole, sabato 21 febbraio 2026 su La7. Massimo Gramellini racconterà i tanti, ma davvero tanti fatti della settimana insieme ai suoi ospiti sia del cast fisso che quelli che passano per il programma ogni puntata. Gli argomenti non mancano visto quello che succede nel mondo. Come ogni sabato, l’appuntamento si aprirà con l’editoriale di Massimo Gramellini e si concluderà con il suo racconto della “Buonanotte”, ormai divenuto un segno distintivo del programma.
In altre Parole: gli ospiti del 21 febbraio
Nella puntata del 21 febbraio ci sarà Rosy Bindi per approfondire i temi più rilevanti della settimana.
Arricchiscono la serata una conversazione con lo psichiatra e psicanalista Vittorio Lingiardi, in libreria con “Farsi male”, e un’intervista con Mary L. Trump, nipote del Presidente degli Stati Uniti e autrice del libro “Sempre troppo e mai abbastanza” in cui racconta la storia della sua famiglia e della figura del Tycoon.
Tra gli ospiti di In Altre Parole, anche il giornalista Beppe Severgnini, lo scrittore bestseller Donato Carrisi e Roberto Cotroneo, in libreria con il suo nuovo libro “Umberto”, un omaggio a Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa.
Il cast fisso
Accanto a Massimo Gramellini, l’immancabile squadra di sempre: Alessandra Sardoni con il suo preciso punto politico e Giovanna Bottericon l’analisi internazionale. Completano il cast Saverio Raimondo, con la sua pungente rassegna satirica, e Andrea Nuzzo con le sue “Parole della rete”, che restituiranno l’opinione del web su una delle notizie più cliccate della settimana. Jacopo Veneziani che questa settimana dedicherà la sua rubrica a Sandro Pertini.
Infine, il consueto intervento del “Presidente emerito della Corte delle Parole” Gustavo Zagrebelsky con la rubrica “Il Perplesso”: un invito a riflettere insieme su temi, argomenti o episodi significativi della contemporaneità.
Ogni weekend su Canale 5 prosegue l’appuntamento con Verissimo, il programma di interviste di Silvia Toffanin in onda il sabato alle 16.30 e la domenica alle 15.30 anche questo weekend del 21-22 febbraio con tanti ospiti tra cui questa settimana Stefania Sandrelli, Al Bano, Noemi, ci saranno anche racconti legati alla cronaca. Le interviste di Verissimo si possono poi recuperare in streaming su Mediaset Infinity.
Verissimo, gli ospiti del 21 febbraio
A Verissimo, tra pubblico e privato, si racconterà l’attrice Margareth Madè.
In studio, per la prima volta, la storia e l’irresistibile ironia del comico e imitatore Vincenzo De Lucia.
Inoltre, saranno ospiti con i loro percorsi: Corinne Clery e Kaspar Capparoni, reduce dal successo della serie di Canale 5 “Una nuova vita”.
Infine, la richiesta di verità e giustizia di Silvia Radin, cugina di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Per la sua morte, ad oggi, l’unico indagato resta il marito, Sebastiano Visintin.
La puntata del 22 febbraio
A Verissimo, la lunga carriera e l’intensa vita di Stefania Sandrelli.
In studio, Al Bano, grande senatore della musica italiana e Noemi, artista dalla voce inconfondibile.
E ancora, la forza di Achille Polonara, campione di basket che sta affrontando un difficile percorso di recupero a causa di una grave forma di leucemia che lo ha colpito nel 2025 e che tra qualche giorno sarà in libreria con “Il mio secondo tempo”.
A Verissimo, inoltre, lo sfogo del ballerino Andreas Müller contro gli haters che sui social hanno colpito lui e la sua famiglia.
Spazio poi alla storia di vita della tiktoker Rita De Crescenzo, che racconterà anche quanto accaduto al figlio Francesco, ferito a Napoli nei giorni scorsi a una gamba con un’arma da taglio.
Infine, alla luce delle ultime novità, tornerà a Verissimo Evelina Sgarbi per parlare della vicenda che vede coinvolto suo padre Vittorio.
Cosa c’è da vedere stasera in tv? La guida tv di sabato 21 febbraio 2026 ci fa scoprire film, serie tv, show, sport e documentari da vedere questa sera in tv. Su Rai 1 L’Eredità su Canale 5 C’è Posta per te, su Rai 2 le Olimpiadi,In altre parole su La7. Non mancano ovviamente documentari, game show e serie tv. Queste sono solo alcune anticipazioni di quello che potrete trovare nella guida tv di sabato 21 febbraio 2026.
Guida Tv sabato 21 febbraio 2026 Prima Serata – I primi 9 canali
RaiUno 18:40 L’Eredità
20:00 Tg 1
20:35 Prima Festival
20.45 Affari tuoi
21.45 L’Eredità Sfida tra giganti 00.00Tg1
Rai 2
18.00 Olimpiadi 20:30 Tg2 21:00 Olimpiadi – Diretta gare
22.30 Notti Olimpiche
Rai 3 19:00 TG 3 19:30 TG R 20:00 Blob
20.15 La confessione 21.25 Quel pomeriggio di un giorno da cani Brooklyn del 22 agosto 1972. Sal e Sonny, reduci del Vietnam, rapinano una banca ma restano intrappolati con gli ostaggi. Mentre negoziano la fuga all’estero, l’assedio diventa un circo mediatico: la folla all’esterno solidarizza con i due criminali, trasformandoli in eroi popolari.
23.35 La bambola di pezza
Canale 5
18:45 Caduta libera
20:00 Tg5 20:35 La ruota della fortuna 21:25 C’è posta per te
Italia 1 18:30 Studio Aperto 19:25 CSI 4×03 20:30 NCIS 3×12
21:25 Dolittle Nell’epoca vittoriana il famoso dottor Dolittle parla con gli animali. Un giorno viene chiamato in servizio dalla regina Vittoria in cerca di una cura miracolosa
23:30 Il talento di Mr. Crocodile
Rete 4 19:00 Tg4 19:40 10 minuti 19.55 La promessa
20:30 4 di sera news 21:30 I due superpiedi quasi piatti Ladruncoli dal cuore buono, il furbo Matt e il massiccio Wilbur, un giorno si trovano casualmente arruolati nella polizia.
23.55 Arma letale 2
La7
16:45 Eden 20:00 TgLa7
20:35 In altre parole
00.00 Grantchester
Tv8 (Sky 125)
18.30 4 hotel 6×01 Marrakech
19.45 4 Ristoranti 7×14 Molise + 10×03 Carrara 22.35 4 Hotel 6×02 Firenze
Nove (Sky 149) 18:40 Little Big Italy 20.00 Fratelli di Crozza
21:25 Accordi e disaccordi
Guida tv sabato 21 febbraio: le serie tv
In chiaro
Rai Premium (ch. 25 dtt 15 TivùSat) ore 21:20 Don Matteo 15×07
Real Time (ch. 31 dtt e TivùSat ) ore 21:30 Dottor Hekim: Medico geniale 2×15
Giallo (ch. 38 dtt e Tivùsat ) ore 21:10 Il giovane ispettore Morse
Sky e streaming
Sky Atlantic (ch. 111 sat e 455 dtt pay) ore 21:15 Under Salt marsh 1×04
Sky Serie (ch. 112) ore 21:15 The Spanish Princess 2×07-08
Sky Investigation (ch. 113) ore 21:15 Sheriff Country 1×03-04
20 (ch. 20 dtt e TivùSat 151 Sky) ore 21:00 Delitti inquietanti Un ex agente governativo e’ richiamato per indagare su una serie di omicidi attribuiti ad un serial killer, ma la verita’ si rivela piu’ complessa
Rai 4 (ch. 21 dtt – 10 TivùSat) ore 21:20 The Silencing – Senza voce Rayburn, tormentato dalla scomparsa della figlia, vive isolato in un santuario per animali. La sua routine autodistruttiva si spezza quando avvista dai monitor un killer che insegue una ragazza. Determinato a salvarla, si addentra nella natura selvaggia per affrontare l’assassino e i propri demoni.
Iris (ch. 22 dtt, 11 Tivùsat 325 Sky) ore 21:15 Doppio inganno
Un errore puo’ cambiare la tua vita. Dopo l’avventura di una notte, un uomo sposato di successo si ritrova incastrato da una poliziotta in cerca di vendetta
Rai Movie (ch. 24 dtt 14 TivùSat) ore 21:10 Una folle passione North Carolina, 1929. George Pemberton e sua moglie Serena lottano per espandere il loro impero del legname tra spietate ambizioni e illegalità. Ma la perdita di un figlio e la scoperta di un erede illegittimo di George scateneranno la folle gelosia di Serena, trascinando la coppia in un vortice di violenza e autodistruzione senza ritorno.
TV2000 (ch. 28 dtt, 18 TivùSat, 157 di Sky) ore 21:10 Una squadra di 12 orfani La vera storia dei Mighty Mites, la squadra di football di un orfanotrofio di Fort Worth che, durante la Grande Depressione, passò dal giocare senza scarpe a lottare per il titolo di campioni del Texas. Durante la loro stagione vincente, questi sfavoriti e il loro spirito resiliente divennero un’ispirazione per la loro città, lo stato e un’intera nazione che cercava di rimettersi in piedi.
TwentySeven (ch. 27 dtt e Tivùsat 158 Sky) ore 21:15 Tammy Tammy, dopo essere stata licenziata dal lavoro e aver scoperto il tradimento di suo marito, cambia vita e parte con la nonna verso le cascate del Niagara.
La7 Cinema (ch 29 dtt. e TivùSat 161 Sky) ore 21:20 Caccia a ottobre rosso Con Sean Connery del 1984
La5 (ch.30 dtt 12 Tivùsat 159 Sky) ore 21:10 Inga Lindstrom – L’amore è per sempre
Stine e il suo ex ragazzo Jan devono demolire una casa, fatiscente, ma ancora pervasa dalla storia di chi l’ha abitata. Cambieranno idea?
Cine 34 (ch. 34 dtt e Tivùsat 327 Sky) ore 21:15 Spaghetti a mezzanotte La signora Lagrasta, non soltanto sottopone il marito avvocato a perfide cure dimagranti, ma lo tradisce con un giovane architetto.
Top Crime (ch. 39 dtt e TivùSat 168 Sky) ore 21.15 Poirot: La parola alla difesa Una donna è accusata dell’omicidio di una facoltosa zia e della sua rivale in amore. Nonostante l’evidenza dei fatti, a Poirot qualcosa non torna.
Italia 2 (ch. 49 dtt 16 TivùSat 175 Sky) ore 21:15 Le morti di Ian Stone Ian Stone viene ucciso ogni giorno e, ogni giorno, ritorna in vita in un luogo diverso. Intanto, misteriose creature lo stanno cercando.
Su Sky e in streaming
Cinema Uno (ch. 301) ore 21:15 Odio l’estate
Cinema Stories (ch. 302) ore 21:15 Il miglio verde
Cinema Collection (ch. 303) ore 21:15 Bad Boys for Life
Cinema Family (ch. 304) ore 21:00 Chi ha incastrato Babbo Natale?
Cinema Action (ch. 305) ore 21:00 Battleship
Cinema Suspense (ch. 306) ore 21:00 Le notti di Salem
Cinema Comedy (ch. 307) ore 21:00 Ocean’s Twelve
Cinema Romance (ch. 308) ore 21:00 Love again
Cinema Drama (ch. 309) ore 21:00 Gli ultimi saranno ultimi
Prime Video: In the Lost Hands
Guida Tv sabato 21 febbraio 2026 – Show, Sport e documentari
Rai 5 (ch 23) ore 21:25 La gente vuole ridere… ancora
Cielo (ch. 26 dtt 19 Tivùsat 156 Sky) dalle 18 le semifinali di Coppa Italia di basket
Food Network (ch. 33) ore 21.25 Cucine da incubo Italia
Sky Arte (ch. 120) ore 21:15 I magnifici 4 della risata
Comedy Central (ch. 129) ore 20.50 Ma veramente?
MTV (ch. 131) ore 21:20 Help I am in a secret relationship
Sky Sport Uno ore 20.55 Manchester City – Newcastle
Sport Calcio ore 20.45 Cagliari – Lazio
Sky Sport Arena ore 20.45 Francia-Italia (sei Nazioni U20)
Sky Sport Basket ore 20.40 Virtus Bologna – Tortona
Sport 252 ore 20.25 PSG – Metz
Sport 253 ore 20.30 Schalke 04 – Magdeburg
N.B.: Le programmazioni complete sono sulle guide tv di Rai, Mediaset, Sky, Discovery. Film, Serie Tv e Documentari sempre disponibili in streaming su Netflix, Prime Video, Disney+, Paramount+, Apple TV+, TIMVISION, NowTV/Sky, Mediaset Infinity+.
Portobello è una grande fiction d’autore per l’Italia. E volendo la recensione potrebbe anche terminare qui lasciando l’interpretazione a chi abbia voglia di leggere e di guardare la miniserie su HBO Max dal 20 febbraio. Allarghiamo il contesto. Portobello arriva dopo Esterno Notte altra miniserie di Marco Bellocchio per raccontare un evento importante e controverso della storia italiana. La serie era stata annunciata inizialmente da Our Films quando era in fase di sviluppo, come una produzione destinata all’uscita in sala seguendo il modello del precedente lavoro.
Warner Bros ha invece colto l’opportunità di una tematica così controversa, di un autore così amato e riconoscibile in Italia e all’estero, per trasformarla nella prima serie originale. La scelta è stata quindi quella di partire con un progetto popolare ma d’autore, sperando di catturare quell’interesse collettivo che la storia di Tortora e il nome di Bellocchio poteva portare intorno a HBO Max. La presentazione alla Mostra del cinema di Venezia è stata la ciliegina sulla torta. Tutto perfetto per quella che è una grande fiction d’autore per l’Italia.
Portobello tutto perfetto ma…
La miniserie è impeccabile da un punto di vista tecnico ed estetico. Perfetta la ricostruzione di quegli anni, dai costumi agli ambienti. Ottimi i protagonisti con Fabrizio Gifuni abile a dar vita a un suo Tortora e non all’imitazione plastica dell’esistente. Ma tutti gli attori hanno reso un servizio impeccabile alla miniserie. Non c’è nulla che si può criticare della miniserie da questo punto di vista, oggettivamente siamo davanti a una grande fiction d’autore, come ho già avuto modo di ripetere.
Inevitabilmente, però, entrano delle considerazioni personali, perché Portobello è giustamente didascalica nello sviluppo del suo racconto. Basta quindi avere una conoscenza anche minima della storia della vicenda di Enzo Tortora per ritrovarsi a guardare una sorta di fiction-documentario. A quel punto è il gusto personale che guida la scelta. Se vedere messa in scena, con digressioni oniriche e spettacolari la storia tragica di un uomo che ha fatto la storia della tv, possa interessare o meno, se è questa tipologia di prodotti che consideriamo o meno intrattenimento.
Un antipatico di successo
Un aspetto sicuramente interessante è come Enzo Tortora venga ritratto come un intellettuale snob arrogante borioso e strafottente, piegato a un nazional popolare di facciata con l’obiettivo di conquistare milioni di spettatori. Un antipatico di successo che forse, anche per questo, si è ritrovato solo nel momento della difficoltà. Il modo in cui Bellocchio riesce a rendere lo stupore del personaggio davanti alle accuse che gli vengono portate è impeccabile. Tortora incarna quel rabbioso fastidio che prova chiunque tenti di ragionare davanti a chi si limita a rimanere in superficie spesso ancorato a preconcetti difficili da smuovere anche davanti alle evidenze. La miniserie riflette segue la razionalità intellettuale del suo protagonista evitando di eccedere in momenti emotivamente coinvolgenti, preferendo spostare lo sguardo sulla componente camorristica più che su quella familiare.
I dubbi sulla scelta HBO Max su Portobello
Dopo la visione della miniserie, che è perfettamente in linea con il percorso di Marco Bellocchio e con quello che è un prodotto in cui comunque c’è il coinvolgimento di Rai Fiction e quindi prima o poi destinato al pubblico generalista, appare sempre più insolita la scelta di HBO Max che ha preferito il richiamo del nome rispetto alla coerenza della piattaforma. Se anni fa Sky nella scelta delle sue produzioni originali aveva coerentemente abbracciato il modello HBO, con il suo sbarco in Italia HBO Max sembra aver tentato di inseguire un gusto italico autoriale, piuttosto che proporre un titolo coerente con la propria piattaforma.
Detta in modo semplice, dal mio modesto punto di vista, Portobello non mi sembra in grado di smuovere le masse e spingere ad abbonarsi, magari potrebbe catturare una quota di spettatori di Fabio Fazio, ma in parallelo non appare il titolo che possa appassionare chi si è abbonato per titoli HBO presenti e futuri. Sembra più una scelta di posizionamento nello scenario della critica, dei festival, dell’intellighenzia italiana.
Il periodo sfortunato
E lo scarso appeal lo dimostra anche il fatto come la sfortunata coincidenza di arrivare a ridosso del referendum sulla giustizia (per cui sui social Gaia Tortora si batte in modo anche veemente a favore del Si) sia stata ampiamente ignorata, nonostante qualche dubbio nato durante la conferenza stampa e veementemente respinto da Bellocchio.
Indubbiamente se la fiction come da piano originale, fosse uscita al cinema per poi passare sulla Rai, questo periodo sarebbe stato evitato per non esser sfruttato come propaganda per il Si. Infatti nonostante non abbia necessariamente un riflesso sul referendum, i casi di mala giustizia vengono spesso usati da certa propaganda per il Si. E quale miglior caso rappresentativo di quello di Tortora.
Il voto per Portobello è alto perché è una miniserie oggettivamente fatta bene. Ma resta una scelta che fa riflettere.
Il mondo occidentale ha un rapporto ambivalente con il Giappone. Il paese è incredibilmente sovrarappresentato nella nostra cultura rispetto a tante altre nazioni dell’est asiatico, ma molti aspetti più sottili della sua cultura continuano a esserci abbastanza oscuri. Il nuovo film della regista nota semplicemente come Hikari parla proprio di uno di uno di questi aspetti “sottopelle” della cultura giapponese, il fenomeno delle Rental Families. Il film al cinema è prodotto da Searchlight Picturesper The Walt Disney CompanyItalia.
Rental Family: un ingaggio esistenziale
Tokyo, un agglomerato urbano di 24 milioni di persone che ogni giorno si alzano e si tuffano nella propria vita complessa. Fra di loro c’è Philip, un attore americano arrivato in città sette anni fa la cui carriera si è arenata dopo un inizio promettente. L’uomo passa la vita fra audizioni e ruoli da figurante, osservando in silenzio le vite degli altri dalla finestra del suo miniappartamento. Questo finché non riceve un ingaggio dalla Rental Family, una curiosa agenzia che offre alle persone attori che recitino un ruolo di cui hanno bisogno nella vita.
Nel suo lavoro si troverà a fare da marito a una ragazza queer che vuole tranquillizzare i genitori e da amico a un recluso appassionato di videogame di combattimento; si fingerà un giornalista per intervistare un vecchio attore dimenticato da tutti e interpreterà il ruolo del padre di una bambina che sta cercando di essere ammessa a una prestigiosa scuola privata. E se la politica aziendale detta di non farsi coinvolgere, in queste relazioni Philip troverà molto più di quello per cui aveva contrattato.
Buoni sentimenti
Non so dire quale potere magico abbia sviluppato Brendan Fraser in questa seconda fase della sua carriera, ma sembra avere l’abilità soprannaturale di generare buoni sentimenti semplicemente apparendo sullo schermo. Di certo Hikari con questo potere ci è andata a nozze, visto che la definizione più calzante per Rental Family è proprio quella un po’ old school di film di buoni sentimenti. Cosa che si porta, ovviamente, tutti i pregi e i difetti del genere: un’emotività un po’ scontata, certo, ma anche cuore al posto giusto, personaggi facili da amare e anche qualche colpo di scena che sinceramente non mi aspettavo di veder arrivare.
Insomma, che sia talento naturale o parallelo con l’arco della sua carriera, è fuor di dubbio che a distinguere Rental Family da mille altri film simili è proprio l’ex star de La Mummia. Fraser riesci a venderci perfettamente il personaggio di Philip, la sua solitudine e il suo anelito verso la connessione, i suoi dubbi ed il suo essere quasi un adolescente nel corpo di un uomo maturo. E questo perché, anche se non vogliamo ammetterlo, ma tutti quanti a volte ancora ci sentiamo così: tutti quanti, ogni tanto, sentiamo il bisogno schiacciante di essere toccati dalle vite degli altri.
Il cast
Brendan Fraser è Philip, attore disoccupato che conduce una vita solitaria. Takehiro Hira è Shinji, direttore della Dental Family, che sembra saper separare perfettamente vita e lavoro. Mari Yamamoto è Aiko, collega di Philip all’agenzia. Akira Emoto è una vecchia star del cinema sul viale del tramonto, mentre Shino Shinozaki è Hitomi, madre di una bambina ribelle a cui Philip si ritrova a fare tuo padre.
Emerald Fennell è una regista che sicuramente sa far parlare di sé: il suo adattamento di Cime Tempestose è al cinema da una settimana e ha scatenato fiumi d’inchiostro digitale. Con un cast chiacchieratissimo, una colonna sonora firmata da Charlie XCX e la sensibilità viscerale che abbiamo imparato ad aspettarci dalla regista inglese, il film uscito il 12 febbraio ha sicuramente catturato l’attenzione del pubblico. Ma è tutto fumo oppure sotto c’è veramente qualcosa di succoso? Se non lo avete ancora visto, vale la pena indagare insieme.
Cime tempestose: un amore travolgente
Cathy è nata a Cime Tempestose, una tenuta in rovina nella campagna inglese dove vive con il padre — un nobile decaduto alcolizzato e ludopatico — la dama di compagnia Nelly e i pochi servitori rimasti. La sua vita cambia per sempre quando suo padre incontra Heathcliff, un trovatello orfano e muto, e decide di accoglierlo in casa. I due attraversano insieme l’infanzia ed l’adolescenza, sviluppando un legame indissolubile e un’attrazione che non osano confessare a nessuno.
Quando il facoltoso signor Linton, un ricco mercante scapolo, acquista la tenuta accanto a Cime Tempestose, il suo interesse per Cathy potrebbe essere l’unica possibilità per la ragazza di sollevarsi dalla rovina della sua famiglia. Ma l’attrazione fra lei e Heathcliff è troppo potente perché i due riescano a separarsi davvero…
Chiacchiere online vs realtà
Visto che Cime Tempestose è nelle sale da circa una settimana, e la discussione online è a dir poco polarizzata. Da una parte, c’è chi lo critica perché non è un adattamento fedele del romanzo di Emily Brontë; dall’altra, lo difende a spada tratta proprio perché attualizza il materiale di partenza avvicinandolo a estetiche e sensibilità più pop e contemporanee. Quello che si perde in questa discussione è però il chiedersi se e quanto il film funzioni o meno di per se stesso, a prescindere dal materiale originale. La risposta, onestamente, è nì.
Anche l’occhio vuole la sua parte
Se si può dire una cosa innegabile su Emerald Fennel è che è una regista con un fortissimo sensodell’iconismo. Le immagini che si rincorrono sullo schermo di Cime Tempestose sono tutte di fortissimo impatto: composizioni ricche, nervose, ricche di tensione. Il che sarebbe fantastico se non fosse che il film finisce per perdersi completamente nella propria pittorialità: sembra di guardare una serie di video musicali, una collezione di moodboard tenute insieme da un melodramma un po’ troppo insistito e una sensibilità un po’ semplicistica. Un grande peccato, perché se i personaggi avessero mostrato emozioni e interazioni più o meno umane, saremmo potuti essere davanti a un classico contemporaneo. Può comunque valere la pena di essere visto, a patto di sapere di stare entrando in sala per mero appagamento estetico.
Il cast
Margot Robbie è Catherine “Cathy” Earnshaw, ultima discendente di una famiglia gentilizia ormai caduta in disgrazia. Jacob Elordi è Heathcliff, trovatello che viene preso in casa dagli Earnshaw e cresce per diventare un fedele tuttofare. Hong Chau è Nelly, dama di compagnia di Cathy con la quale ha un rapporto tumultuoso, mentre Martin Clunes è il signor Earnshaw, lord di Cime Tempestose che sta trascinando la sua famiglia nella rovina. Shazad Latif è Edgar Linton, un ricco mercante di tessuti che si trasferisce nella tenuta vicina, mentre Alison Oliver è la sua protetta Isabella, una ragazzina frivola che cela un lato nascosto.