The Voice of Italy – I quattro finalisti di The Voice: un talent show alla deriva.

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I quattro finalisti di The Voice

E’ andata in onda ieri sera la #Semifinale di #TVOI e, nonostante i tanti ospiti presenti sul palco a cantare insieme ai ragazzi, la puntata è stata un vero e proprio disastro sia dal punto di vista degli ascolti sia dal punto di vista delle esibizioni dei singoli ragazzi.

I quattro finalisti di The Voice

 I 4 Finalisti che si sfideranno per il titolo di “miglior voce d’Italia” sono:

Thomas Cheval, per il #TEAMNOEMI, Roberta Carrese per il #TEAMPELÙ, Carola Campagna per il #TEAMJAX e il grande favorito Fabio Curto per il #TEAMFACH.

L’ultimo appuntamento con The Voice of Italy è per mercoledì 27 maggio alle 20:30 in diretta streaming dalla #WebRoom e alle 21:10 su Rai 2!

La Semifinale – Opinioni non richieste!

La puntata della semifinale ha raccolto davanti al video, 1.872.000 telespettatori con il 9,14% di share medio Questo risultato è il peggiore in assoluto e per di più arriva in una puntata, come quella di ieri sera, in cui sono stati presentati gli inediti dei ragazzi e sul palco sono salite star internazionali come Dj producer Robin Schulz, Jason Derulo, Alvaro Soler, Kygo e Conrad Sewell.

E’ un risultato che fa riflettere e, come qualcuno mi ha suggerito questa mattina, il calo dei telespettatori avviene anche in America con le puntate dedicate ai Live. Ovviamente però, la versione americana, è completamente diversa da quella italiana. Infatti se in America parliamo di edizioni di 26 puntate e che vanno in onda due puntate a settimana, la fase dei #Live conserva ancora quella sorta di gara, tra i diversi #TEAM, che porta lo spettatore a seguire comunque lo show, anche se gli ascolti registrati sono inferiori alla fase delle Audition.

In Italia invece, per accorciare il numero delle puntate e per ridurre i costi, si è pensato di modificare il format, andando però a danneggiare quella che è la vera e propria gara. La competizione, tra i #TEAM e tra gli stessi giudici, non esiste più, è sparita ed è sparito quindi l’interesse del telespettatore a casa.

Il risultato di questa semifinale è un primo campanello d’allarme, se consideriamo che le Audition di X Factor, su una rete satellitare sono state viste, nei sette giorni successivi, da 2.700.000 telespettatori. Chi lavora su e per The Voice dovrebbe capire che il format ha bisogno di essere rivisto, di essere adattato al nostro paese ma soprattutto si dovrebbe puntate a trasformare il programma in qualcosa di unico, come è riuscita a fare Sky con la produzione di X Factor.