La più grande retrospettiva mai realizzata nella storia nel Rijksmuseum di Amsterdam su Johannes Vermeer, il grande pittore olandese del XVII secolo, noto per le tranquille e dettagliate scene d’interni e per l’uso senza precedenti della luce, è stata un grande successo di pubblico, con 650.000 biglietti venduti in appena due giorni. Per chi non è riuscito a visitarla e chi vuol scoprire di più sul mago della luce olandese, Sky Arte presenta sabato 24 maggio alle 21.15 il film Vermeer The Greatest Exhibition, lo straordinario film, in streaming solo su NOW e disponibile anche on demand che ripercorre la spettacolare mostra in compagnia del Direttore del Rijksmuseum e dei curatori.
Vermeer The Greatest Exhibition, il film
Il regista David Bickerstaff, che ha diretto numerosi documentari dedicati tra gli altri a Van Gogh e a Michelangelo, ha avuto il privilegio di girare nelle sale del museo che raccoglieva per la prima volta ben ventotto delle trentacinque opere conosciute del maestro, e intervistare gli esperti di Vermeer, che illustrano il lavoro del pittore, spiegano le sue scelte artistiche e il processo creativo alla base dei suoi dipinti più noti e amati, come La ragazza con l’orecchino di perla, Il geografo, La lattaia e la Donna che legge una lettera davanti alla finestra, recentemente restaurata.
Il produttore e co-sceneggiatore Phil Grabsky spiega: “Alla vigilia dell’inaugurazione, guidati dal regista David Bickerstaff abbiamo avuto l’enorme privilegio di avere le gallerie tutte per noi. Ci è stato concesso il tempo di intervistare i principali partecipanti all’evento e alcuni dei più importanti storici dell’arte del Regno Unito. Fin da principio avevamo capito che questa mostra era qualcosa di speciale, ma siamo rimasti stupiti dal fatto che praticamente tutti i biglietti sono stati venduti in poche ore. Questo non fa che confermare quanto sia importante poter testimoniare questi eventi per i posteri, così da raccontare non solo gli enormi sforzi di coloro che allestiscono una mostra come questa, ma anche il modo in cui le opere d’arte si relazionano quando si trovano raccolte in uno stesso spazio”.
Lo spinoff della serie tv SWAT, SWAT Exiles, annunciato a sorpresa sta continuando a far discutere negli Stati Uniti. Sembra infatti che gran parte del cast e gli autori della serie abbiano saputo della serie soltanto poche ore prima che fosse annunciata ufficialmente da Sony Pictures Television, anche perché nessuno di loro era coinvolto. Sembra che gli attori abbiano ricevuto una telefonata da Sherman Moore che ha voluto informarli in prima persona.
Secondo quanto ha ricostruito deadline il progetto ha avuto una rapida accelerata per poterlo presentare agli LA Screenings dove Sony troverà futuri acquirenti, ma anche per mantenere Sherman Moore sotto contratto. Si parlava da tempo di uno spinoff di SWAT ma Shawn Ryan ormai ha un accordo con Netflix e non poteva essere coinvolto, sembra però sia stato informato da Sony di questo Exiles. Sembra che Jason Ning è stato coinvolto soltanto all’inizio di questo mese. CBS avrebbe saputo del progetto soltanto quando è stato annunciato e sembra che Sony si stia continuando a scusare con tutti per l’assenza di comunicazione dovuta alla fretta di voler allestire tutto.
Zach Braff in Scrubs
Zach Braff è stato convinto da 20th Television a partecipare al sequel/reboot di Scrubs che è in lavorazione ad ABC e che vede già coinvolto Bill Lawrence creatore della serie originale. Braff riprenderà ovviamente il ruolo di JD Dorian. Sembra che l’accordo è arrivato dopo mesi di trattive tra richieste economiche e di girare a Los Angeles e non a Vancouver come era inizialmente previsto.
Questo progetto non è facile da assemblare, ci sono già voluti mesi per avere Lawrence che ha un accordo esclusivo con Warner Bros TV e che per questa serie tv di ABC sarà soltanto produttore non occupandosi della sceneggiatura. A questo punto ABC punta a chiudere rapidamente le trattative con gli altri membri del cast Sarah Chalke (Elliot Reid), Donald Faison (Christopher Turk), John C. McGinley (Perry Cox), e Judy Reyes (Carla Espinosa) che è anche la più facile visto che già è sotto contratto con 20th TV per High Potential.
HBO ha preso la serie tv Baby Queen
HBO ha preso il progetto Baby Queen, adattamento del romanzo di Ty Landers, realizzato da Alex Metcalf, al centro c’è la storia di Natalie Link che torna nella sua città natale per gestire l’azienda di famiglia. Quando un cadavere viene ritrovato nella loro proprietà, tre generazioni di donne devono fare i conti con segreti, tradimenti e misteri che mettono a rischio i loro affari nel Sud degli USA.
The Terminal List
Costa Ronin entra nel cast della seconda stagione di The Terminal List, creata da David DiGilio con Chris Pratt protagonista. Ronin sarà una guest star ricorrente, il miliardario Vasili Adrenov, imprenditore nei media. La seconda stagione prenderà spunto dal libro di Jack Carr True Believer della saga di James Reece.
In streaming gratuito su RaiPlay, da oggi, giovedì 22 maggio, debutta la docu-serie true crime Dark Lines – Delitti a matita. Accompagnate dalla voce di Valentina Romani, saranno ricostruite storie di delitti efferati con stili e tecniche narrative diverse, infatti oltre alla ricostruzione tipica del genere ci saranno scene realizzate con la tecnica delle graphic novel e dell’illustrazione in movimento.
C’è una linea sottile che separa l’ombra e la luce, la verità e il mistero, la vita e la morte. Una linea che può comporre parole ma anche disegnare storie, per raccontare fatti tragici e toccanti che negli ultimi trent’anni hanno riempito le pagine della cronaca nera del nostro Paese.
Dark Lines, la tecnica
Ognuno degli otto episodi della serie Dark Lines, si sofferma sulle circostanze che hanno portato alla morte violenta di giovani donne: da Simonetta Cesaroni a Meredith Kercher, Chiara Poggi e Marta Russo, da Serena Mollicone a Elisa Claps, Nada Cella e Melania Rea.
Con un preciso rigore documentale, Valentina Romani ci guida attraverso la storia di puntata per ricostruire i vari passaggi del crimine: i fatti, le dinamiche familiari, le indagini, i sospetti, i possibili moventi e le testimonianze. Per poi raccontare gli interrogatori, i processi e le eventuali condanne o assoluzioni.
La graphic novel si innesta nel racconto: una stanza sottosopra, un corpo senza vita, una macchia di sangue, l’arma del delitto, portano il pubblico sulla scena del crimine. Un dettaglio del viso, un lieve movimento della mano, lo svolazzare di un vestito, un’ombra che fugge nella notte, rivelano un punto di vista, che l’immagine fotografica o di repertorio, non consente di raccontare.
Dark Lines è un modo nuovo di fondere elementi tradizionali e stili narrativi alternativi rappresentati in punta di matita e nel totale rispetto dei fatti di cronaca raccontati.
Le 8 storie di Dark Lines
Simonetta Cesaroni
In un tranquillo quartiere centrale della capitale, una ragazza di vent’anni viene assassinata in ufficio. Dopo più di trent’anni non è stato trovato alcun colpevole.
Meredith Kercher
A Perugia, la morte violenta di una studentessa inglese della generazione Erasmus scatena un caso mediatico senza precedenti.
Chiara Poggi
La piccola e tranquilla città di Garlasco viene sconvolta da un delitto efferato e inaspettato. A morire è una studentessa e a essere condannato per l’omicidio è il suo fidanzato”.
Marta Russo
Il delitto dell’Università: nessun movente e una verità giudiziaria che lascia ancora molti dubbi.
Serena Mollicone
Chi ha ucciso Serena? E perché? Un caso irrisolto per una ragazza che amava la vita, con un futuro tutto da scoprire.
Elisa Claps
Il suo giovane corpo viene trovato diciassette anni dopo la sua morte. Dopo la sparizione, anni di indagini vane, poi la svolta investigativa.
Nada Cella
Un delitto irrisolto per una ragazza uccisa nello studio da Commercialista dove lavorava.
Melania Rea
Una madre viene uccisa dal marito violento che la tradiva con un’amante: il tragico racconto di un omicidio brutale.
Le dichiarazioni
“Dark Lines- Delitti a Matita è un prodotto fortemente innovativo che punta all’ibridazione dei linguaggi attraverso l’utilizzo della graphic novel animata. Uno degli obiettivi della nostra direzione è proprio quello di sperimentare nuovi approcci e nuovi formati capaci di raggiungere il pubblico giovane con messaggi attuali che – come per questo original- permettono di tenere viva la memoria su gravi fatti di cronaca“. Marcello Ciannamea, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali
“Essere parte di questo progetto significa per me entrare in punta di piedi in storie dolorose, cercando di raccontarle con rispetto e verità. Mi auguro che questo racconto arrivi soprattutto ai più giovani, spesso sommersi da messaggi superficiali e veloci. Se riusciremo, come mi auguro, a far sì che ci si fermi a riflettere, allora il mio contributo avrà avuto un senso. Parlare di violenza non è mai facile, ma è necessario. Perché il silenzio, a volte, può essere la forma più insidiosa di complicità”. Valentina Romani
“Disegni di scene del delitto, di processi, di testimonianze e di ipotesi, di volti per identikit. Sono tanti i modi in cui le matite hanno raccontato il crimine e aiutato chi lo ha indagato. Il legame è strettissimo, con una profonda influenza sull’immaginario collettivo. Il disegno ha una forte credibilità, su un piano concreto, che riguarda i fatti. E, allo stesso tempo, su un livello emotivo, perché forti e reali sono i sentimenti che suscita”. Tito Faraci.
Su Netflix è arrivata la miniserie Sirens con Julianne Moore, Kevin Bacon, Meghann Fahy creata da Molly Smith Metzler sulla base di un suo spettacolo teatrale. Una miniserie che ci ha profondamente spaccato a metà tra chi ha detestato la serie, la sua struttura narrativa e chi invece le ha apprezzate. Il bello dell’intrattenimento è anche questo, la diversità delle opinioni che possono suscitare le opere.
Questa è la sinossi ufficiale di Netflix, utile prima di lanciarsi nei due diversi commenti: Devon pensa che la sorella Simone abbia una relazione davvero inquietante con la sua nuova capa, l’enigmatica e mondana Michaela Kell. Lo stile di vita lussuoso ed esclusivo di Michaela è come una droga per Simone e Devon ha deciso che è arrivato il momento di intervenire, ma non immagina nemmeno che tipo di formidabile avversaria sia Michaela. Raccontata nell’arco di un esplosivo fine settimana nella sontuosa tenuta dei Kell su un’isola, Sirens è una rappresentazione incisiva, sexy e venata di umorismo nero delle donne, del potere e delle classi sociali.
L’antieroina imperfetta e il cast sono la forza di Sirens
In 5 episodi da Binge watching, Sirens conduce lo spettatore tra le crepe dell’alta società americana, con quel sapore da The White Lotus ma anche echi di Big Little Lies: dietro le lussuose ville vista oceano si muovono rivalità, colpi bassi e sorelle perdute. Non tutto è come sembra, e ogni personaggio ha qualcosa da nascondere, tra famiglie che crollano sotto il peso dei segreti, e personaggi emblematici che esercitano un’attrazione magnetica, portando chi le circonda a compiere scelte autodistruttive.
Oltre all’ottima performance di Julienne Moore (sempre pazzesca in ogni ruolo, in quello di Michaela ancor di più) e Kevin Bacon (azzeccatissimo nei panni di Peter), Sirens è, finalmente, il primo meritatissimo ruolo da protagonista per la bravissima Meghann Fahy, che personalmente ho adorato per anni nella serie The Bold Type e apprezzato nella seconda stagione di The White Lotus (nonostante non mi abbia convinta). Qui interpreta egregiamente Devon, sorella ferita e combattiva, con lo sguardo sempre un passo avanti e un passato difficile sulle spalle, spalle sulle quali porta da sempre, e da sola, il peso delle colpe degli altri. Devon è una (anti)eroina stropicciata: si prende carico di tutti, vive il peso delle scelte altrui, lotta con le cicatrici di una famiglia disfunzionale e con una sorella che sembra averla dimenticata.
È imperfetta, emotivamente scomposta, ma non molla mai. E forse proprio per questo si empatizza con lei, perché è una che (r)esiste. Il titolo, Sirens, intreccia simbolismo mitologico e metafore contemporanee – tra potere femminile e percezione sociale – ognuno troverà in esso un suo significato. Una cosa è chiara, questa serie dividerà e non piacerà a tutti: è elegante e disturbante, dove ogni sorriso è una lama e ogni personaggio nasconde un crollo imminente. Da vedere se amate le serie che raccontano il potere con toni taglienti, famiglie instabili e donne complesse che imparano a salvarsi da sole. Voto 7 – Giorgia Di Stefano
Da poco più di un anno mi sono avvicinato al fantastico mondo dell’improvvisazione teatrale, una forma di recitazione che vive di storie costruite all’istante, sul momento e che non vengono mai ripetute una seconda volta, proprio perché improvvisate. Basta uno spunto, una parola, un luogo, un oggetto per dar vita a storie letteralmente uniche ma che possono anche prendere derive folli, inaspettate. Sirens, la miniserie nata da uno spettacolo teatrale di Molly Smith Metzler (e in passato aveva realizzato Maid), mi ha lasciato la sensazione di trovarmi davanti a una storia improvvisata.
Cambi di tono improvvisi, passaggi tra generi dalla commedia al dramma, dal distopico, alla critica sociale, personaggi che appaiono all’improvviso, parole che si intrecciano e si sovrappongono e una generale fretta di concludere tutto quando si sta per arrivare verso la fine con accelerazioni tipiche di una scena improvvisata in 10 minuti. Di base Sirens vuole essere una critica sarcastica, ironica, al mondo degli estremamente ricchi e del fascino che esercitano sugli altri. Ma è anche una storia di sorellanza e solidarietà femminile.
Un’operetta con varie parti in scena, con il controcanto fatto dai vari domestici che commentano quanto succede ma non possono parlare di nulla perchè vincolati dagli accordi firmati con l’inquietante Michaela (interpretata da Julianne Moore che è palesemente a caccia di premi). Sirens è una miniserie che rientra nella categoria di quelle che ti fanno domandare “ma in queste 5 ore non potevo guardare altro? magari qualcosa che duri più di 5 ore e mi permetta di affezionarmi, appassionarmi a qualche storia?” O forse questo sono soltanto io. Dare un voto è difficile perché da un punto di vista tecnico e recitativo non si può dire nulla a questa miniserie, ma da quello della storia e ciò che mi ha suscitato la reazione è ben diversa. Mi rifugio in un 6 politico – Riccardo Cristilli.
Un po’ a sorpresa quasi due anni fa Hulu aveva annunciato di aver ordinato una seconda stagione di Nove Perfetti Sconosciuti – Nine Perfect Strangers trasformando quella che era una miniserie tratta dal romanzo di Liane Moriarty nell’ennesima semi-antologica per sfruttare il successo della serie. Ma visti i numerosi impegni di Nicole Kidman (qui protagonista e produttrice con la sua Blossom Films) sempre più divisa tra cinema e serialità, ci sono voluti 4 anni per vedere una seconda stagione di Nove Perfetti Sconosciuti dopo il rilascio del 2021.
Come la prima stagione, anche questa seconda sarà distribuita da Hulu negli USA e da Prime Video nel resto del mondo. Se conoscete questo mondo seriale e sapete che Hulu è parte del gruppo Disney vi domanderete perché non la distribuisce su Disney+. La risposta è semplice, non la produce. La serie non è prodotta da 20th Television o da altri studi interni a Disney ma da Made Up Stories di Bruna Papandrea, Blossom Films di Nicole Kidman e FIFTH SEASON e proprio quest’ultima si è occupata della distribuzione spartendola quindi tra Hulu e Prime Video. Il rilascio della seconda stagione di Nove Perfetti Sconosciuti è previsto dal 21 maggio con le prime due puntate su HULU e dal 22 su Prime Video poi le altre proseguono settimanalmente.
Nove perfetti sconosciuti
Nove Perfetti sconosciuti, la trama della seconda stagione
La formula è simile a quella della prima stagione, ma cambia la location con la sede del ritiro spostata sulle Alpi austriache, se la prima era tratta dal romanzo, in questa seconda David E. Kelley e il suo staff hanno creato la trama. Nove sconosciuti, legati tra loro in modi che non avrebbero mai potuto immaginare, vengono invitati dalla misteriosa guru Masha Dmitrichenko (Nicole Kidman) a partecipare a un ritiro di benessere trasformativo sulle Alpi austriache. Nel corso di una settimana, la guru li porterà sull’orlo del baratro. Riusciranno a resistere? E lei ci riuscirà? Masha è disposta a provare qualsiasi cosa pur di guarire tutte le persone coinvolte, compresa sé stessa.
Il cast
Il cast della serie include Nicole Kidman, Henry Golding, Lena Olin, Annie Murphy, Christine Baranski, Lucas Englander, King Princess, Murray Bartlett, Dolly de Leon, Maisie Richardson-Sellers, Mark Strong e Aras Aydin.
Giovedì 22 maggio 2025 su Italia 1 andrà in onda il film “Bloodshot“. Il film è diretto da David S.F. Wilson e si ispira all’omonimo fumetto di Kevin VanHook, Don Perlin e Bob Layton. Vin Diesel, Eiza González e Sam Heughan sono i protagonisti. L’appuntamento con il film è per stasera alle 21:20 circa su Italia 1 e Mediaset Infinity in streaming.
Bloodshot è uscito al cinema nel 2020 incassando di 33,5 milioni di dollari in tutto il mondo. In Italia il film non è mai arrivato al cinema, la sua uscita era prevista, ma nel mese di marzo 2020 i film sono stati chiusi a causa del lockdown della prima ondata di Covid-19.
Bloodshot, la trama
Il protagonista del film è Ray Garrison, un soldato che è appena tornato da una missione a Mombasa per salvare degli ostaggi, quindi decide di andare in vacanza con la moglie in Italia nella costiera amalfitana. Mentre sono in vacanza la coppia viene rapita da dei mercenari per ordine di Martin Axe che sta cercando di capire come hanno scoperto degli ostaggi. Martin non da alcuna informazione ai rapitori quindi per vendetta uccidono Gina e dopo lui.
La sua storia non finisce qui, perchè Ray tornerà in vita grazie a una nuova tecnologia, quella dei nano-droidi, che lo trasformeranno in un essere robotico e invincibile che non ricorda il suo passato. Come sempre gli scopi della società che si occupa di questo tipo di procedure, non sono dei migliori. Ray infatti viene manipolato e controllato costantemente e quando lo scoprirà deciderà di scoprire chi è veramente.
Il Cast di Bloodshot
Vin Diesel: Ray Garrison / Bloodshot
Eiza González: Katie / K.T.
Sam Heughan: Jimmy Dalton
Toby Kebbell: Martin Axe
Guy Pearce: Dr. Emil Harting
Lamorne Morris: Wilfred Wigans
Talulah Riley: Gina Garrison
Alex Hernandez: Marcus Tibbs
Jóhannes Haukur Jóhannesson: Nick Baris
Siddharth Dhananjay: Eric
Freyja Stern: Daisy
Dove vedere in streaming?
Il film in onda stasera è disponibile in streaming su Netflix e Timvision, sarà in live streaming su Mediaset Infinity, inoltre è acquistabile e-o a noleggio su Apple TV, Amazon Video.
Seconda puntata speciale per i 10 anni di 4 Ristoranti con Alessandro Borghese in giro per l’Italia alla ricerca del miglior ristorante con laboratorio di pasta fresca. Un ristorante a Torino, uno a Genova, uno a Bologna e uno a Cerignola, 4 eccellenze premiate e con vari riconoscimenti, presenti in diverse guide, che si sono sfidati per scoprire il migliore.
4 Ristoranti di pasta fresca
L’assoluta protagonista dell’ultima puntata dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia sarà quindi una delle eccellenze più apprezzate e caratteristiche del Belpaese, che non può mai mancare sulle tavole italiane: la pasta fresca. Dalle lasagne ai tortellini, dagli agnolotti alle orecchiette, dai pansoti ai paccheri: ogni regione vanta le proprie tipologie e tradizioni per prepararla, cucinarla e servirla. Questa ricchezza ha dato origine a una ristorazione specializzata nella preparazione artigianale della pasta, facendone il proprio core business e vincendo numerosi riconoscimenti. Lo chef Alessandro Borghese è dunque pronto a scoprire cosa rende unici i locali che tramandano i segreti del mestiere delle “sfogline”, alla ricerca del ristorante che più rappresenti questo mondo affascinante e golosissimo.
La formula ovviamente non cambia, come sempre ciascuno dei 4 darà un voto alle diverse categorie, tra cui lo special che per questa puntata è la lasagna.
I 4 ristoranti in gara sono “Fratelli Bruzzone” di Martina a Torino, “Vegia Ostaia Da O Poulu” di Roberto a Genova, “Ristorante Da Cesarina” di Pietro a Bologna e “U’vulesce Vino e Cucina” di Rosario a Cerignola (Foggia).
I ristoranti in gara
Fratelli Bruzzone: situato nel centro storico di Torino, tra la Mole Antonelliana e il Museo Egizio, è un ristorante elegante e molto curato, con grandi vetrate e arredamenti chic. Martina, titolare e cuoca, è determinata e sempre molto concentrata nel gestire la cucina e la sala. Nel locale porta in tavola i suoi ricordi, riproponendo piatti di cucina casalinga piemontese, dove la pasta fresca è il cardine del menu;
Vegia Ostaia Da O Poulu: a Genova, sulle alture di Sestri Ponente e a pochi minuti a piedi dall’osservatorio astronomico, è la classica osteria a carattere regionale con tovaglie a quadretti, muri in pietra e mattoni a vista. Fuori presenta un accogliente giardino con orto dove d’estate è possibile mangiare al fresco. Roberto, titolare e responsabile di sala, è colui che mette le mani in pasta, grazie agli insegnamenti della mamma;
Ristorante Da Cesarina: nel centro di Bologna, è un locale storico e caratteristico con travi in legno a vista, quattro sale molto grandi e un dehors che affaccia su una delle piazze più belle della città. Quando il clima lo consente si può mangiare all’aperto godendo di una splendida vista. Il titolare Pietro lavora nel mondo della ristorazione da sempre, avendo iniziato proprio dalla lavorazione della pasta fresca. Porta in tavola la tipica cucina bolognese, mettendo al centro della sua cucina la pasta fresca;
U’vulesce Vino e Cucina: vicino alla caratteristica Basilica di San Pietro Apostolo, nel cuore di Cerignola (in provincia di Foggia), trasmette una sensazione gradevole di familiarità e calore con spazi intimi, una quarantina di coperti all’interno, legno alle pareti e un maestoso bancone in legno con un’enoteca a vista. Il titolare Rosario, vulcanico e carismatico, lavora in sala e si occupa di accogliere e intrattenere i clienti. Innamorato della sua terra, porta in tavola la tradizione pugliese, mettendo in risalto la pasta fresca, quotidianamente lavorata dalla mamma.
Spoiler chi ha vinto?
Se volete rimanere con la curiosità ovviamente non leggete!
Il vincitore della puntata è U’vulesce Vino e Cucina di Rosario a Cerignola, che già era in testa con i voti dei colleghi. Il bolognese è stato particolarmente critico con tutti e ha dato un 3 al menù del ristorante di Torino che non è stato proprio apprezzato da Martina. Controversa la lasagna un po’ in tutti e 4 i locali ma soprattutto in quello di Genova dove hanno fatto delle lasagnette.
La guida tv di giovedì 22 maggio 2025ci porta alla scoperta dei film, delle serie tv e degli show in onda questa sera in tv. Torna in replica Don Matteo su Rai 1 con la stagione 13, Avanti Un altro si sposta di sera, seconda e ultima puntata speciale di 4 Ristoranti.
E poi Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Piero Chiambretti su Rai 3, Comedy Match su NOVE. Ma non solo perché per tutti i film e le serie tv di oggi c’è la nostra guida settimanale alle uscite. Queste sono solo alcune anticipazioni di quello che potrete trovare nella guida tv di giovedì 22 maggio 2025.
Guida Tv giovedì 22 maggio 2025 Prima Serata – I primi 9 canali
RaiUno 18:45 L’Eredità
20:00 Tg 1 20.30 5 Minuti 20.35 Affari tuoi
21.30 Don Matteo 13×01
23.30 Porta a porta
RaiDue 19.00 Blue Bloods 10×06-07
20.30 Tg2 21.00 Tg2 Post
21.20 John Wick 3 – Parabellum
La Gran Tavola degli assassini lo ha condannato a morte e sulla sua testa pende una taglia di 14 milioni di dollari. All’ex sicario John Wick, braccato dai killer, non resta che fuggire e andare a Casablanca per incontrare il Reggente e chiedere un’amnistia. Ma per riuscire nell’impresa dovrà recarsi nel deserto e promettere che tornerà ad uccidere.
23.35 Come ridevamo
RaiTre 19.00 TG3
19:30 TG R
20:00 Blob 20.20 Faccende complicate
20.40 Il cavallo e la torre
20.50 Un posto al sole
21.20 Donne sull’orlo di una crisi di nervi Programma di Piero Chiambretti
00.00 Linea notte
Canale 5 18:45 Caduta Libera 1a tv
20.00 Tg5
20:30 Striscia la notizia 21:40 Avanti un altro 00.40 L’isola dei famosi
Italia 1 18:30 Studio Aperto 19.30 CSI Miami 2×22
20.20 NCIS 10×05
21.30 Bloodhsot
Il soldato Ray, riportato in vita grazie alla nanotecnologia dalla RST Corporation, è invincibile ma manipolabile. Dall’omonimo fumetto.
23.40 Ghost in the Shell
Rete 4 19:30 La promessa 1a tv
20.30 4 di sera
21:25 Dritto e Rovescio
00:35 Drive Up
La7
18:35 Famiglie d’Italia
20:00 TgLa7
20:35 Otto e mezzo 21.15 Piazzapulita
Tv8 (Sky 125) 19:00 4 Ristoranti 8×04 20.15 Foodish 1a tv 21.30 Cucine da incubo 10×02-03
Nove (Sky 149) 19.15 Cash or Trash 20.30 Don’t Forget the Lyrics 1a tv
21.30 Comedy match 1a tv
Concessione Mediaset
Quali sono le serie Tv stasera in Tv giovedì 22 maggio 2025 in chiaro e su Sky
TV2000 (ch. 28 dtt, 18 TivùSat, 157 di Sky) ore 21.20 Rita da Cascia
Cine 34 (ch. 34 dtt e Tivùsat 327 Sky) ore 21:10 Il capo dei capi
Warner Tv (ch 37 dtt e TivùSat 54) ore 21:30 22-11-63
Giallo (ch. 38 dtt e Tivùsat 167 Sky ) ore 21:10 Vera 14×02
Top Crime (ch. 39 dtt e TivùSat 168 Sky) ore 21:15 Found 2×13-14 1a tv
Sky Atlantic (ch. 111 sat e 455 dtt pay) ore 21:15 Chicago PD 12×12
Sky Serie (ch. 112) ore 21:15 Dr. House 6×04-05-06
Sky Investigation (ch. 114) ore 21:15 Lie to me 2×07-08
La guida tv di giovedì 22 maggio 2025 ai film stasera in tv in chiaro
20 (ch. 20 dtt e TivùSat 151 Sky) ore 21:10 Macchine mortali In un futuro post-apocalittico la giovane Hester lotta insieme a Tom per evitare la distruzione del mondo e per vendicarsi della morte della madre
Rai 4 (ch. 21 dtt – 10 TivùSat) ore 21:20 Kill Switch In un futuro distopico, una nota società energetica ha creato Echo, un mondo parallelo da cui si può ottenere energia pura e illimitata, ma l’esperimento fallisce. L’ex pilota e fisico della NASA Will Porter, inseguito e bersagliato da droni e soldati, dovrà correre attraverso un mondo che sta implodendo per salvare la sua famiglia, l’umanità e l’intero pianeta.
Iris (ch. 22 dtt, 11 Tivùsat 325 Sky) ore 21:15 Cliffangher – L’ultima sfida Cabe, S. Stallone, torna a scalare le rocce per aiutare un suo amico preso in ostaggio da un ex agente dell’Fbi, assassino e psicopatico.
Rai Movie (ch. 24 dtt 14 TivùSat) ore 21:10 We Were Soldiers – Fio Vietnam 1965. Il colonnello Hal Moore viene chiamato per addestrare e condurre il Primo Battaglione del 7º Reggimento Cavalleria, formato da 450 paracadutisti, in territorio ostile per combattere contro 2000 Vietcong.
Cielo (ch. 26 dtt 19 Tivùsat 156 Sky) ore 21:15 L’ultimo combattimento di Chen
Cult del cinema action
TwentySeven (ch. 27 dtt e Tivùsat 158 Sky) ore 21:05 Miss FBI Infiltrata speciale
L’agente dell’FBI Gracie Hart costringe la sua ribelle guardia del corpo a seguirla in una nuova missione. Sequel di “Miss Detective”
La7d (ch 29 dtt. e TivùSat 161 Sky) ore 21.15 I segreti di Osage County Film del 2013
Italia 2 (ch. 49 dtt 16 TivùSat 175 Sky) ore 21:15 Ma Una donna di mezza età invita a casa propria un gruppo di minorenni in cerca di divertimento. E’ l’inizio del loro incubo peggiore
I Film stasera su Sky Cinema
Cinema Uno (ch. 301) ore 21:15 La cena perfetta
Cinema Due (ch. 302) ore 21:15 Bastardi senza gloria
Cinema Collection (ch. 303) ore 21:15 Nato il quattro luglio
Cinema Family (ch. 304) ore 21:00 Biancaneve e il cacciatore
Cinema Action (ch. 305) ore 21:00 Kong Skull island
Cinema Suspense (ch. 306) ore 21:00 Le notti di Salem
Cinema Romance (ch. 307) ore 21:00 Vacanze romane
Cinema Drama (ch. 308) ore 21:00 Tre piani
Cinema Comedy (ch. 309) ore 21:00 Una notte da leoni 2
Guida Tv giovedì 22 maggio 2025 – Show, Sport e documentari
Rai 5 (ch 23) ore 21:15 OSN il debutto di Hadelich
Sky Documentaries (ch 120) ore 21:15 Roma di Piombo – Diario di una lotta
Sky Nature (ch. 122) ore 21:15 I segreti delle foreste incantate
Sky Arte (ch. 123) ore 21:15 Botticelli e Firenze
Comedy Central (ch. 129) ore 21.00 Maurizio Battista: Scegli una carta
MTV (ch. 131) ore 21:00 Catfish
Sky Sport Uno/Tennis ore 21.00 vari tornei
Sport Calcio ore 21.00 Ultimate Mostoles – Los Troncos
Sky Sport Arena ore 20.30 Heidenheim – Elvesberg
N.B.: Le programmazioni complete sono sulle guide tv di Rai, Mediaset, Sky, Discovery. Film, Serie Tv, Documentari sempre disponibili in streaming su Netflix, Prime Video, Disney+, Paramount+, Apple TV+, TIMVISION, NowTV/Sky, Mediaset Infinity+.
Le mogli mormoni conquistano il pubblico anche più delle serie tv. La vita segreta delle mogli mormonicon la sua seconda stagione ha ottenuto oltre 5 milioni di views in soli 5 giorni su Disney+ e Hulu in tutto il mondo. Un dato che per Disney è in crescita rispetto alla prima stagione. Visto che Disney non rilascia praticamente mai numeri, se non quando le conviene, è difficile fare un paragone.
Serie tv, arriva il Doc Messicano
Sony Pictures Television continua a vendere in giro il format Doc. Dopo la fortunata versione statunitense con Molly Parker (appena arrivata anche su Rai 1) che ha ottenuto oltre 16 milioni di spettatori con la premiere su tutte le piattaforme, è in arrivo un adattamento messicano con Han Pablo Medina come protagonista, nel cast anche Gabriela de la Garza, Stephanie Cayo. Nella versione messicana il protagonista è nuovamente uomo e ha perso 12 anni della sua vita.
Washington Black
Reduce dal successo di Paradise, Sterling K. Brown torna su Hulu e Disney+ il 23 luglio con la miniserie Washington Black, adattamento del romanzo di Edi Edugyan. Tutti gli otto episodi saranno rilasciati il 23 luglio (secondo quanto scrive deadline in contemporanea su Hulu e i Disney+ in giro per il mondo).
Al centro del romano c’è George Washington “Wash” Black, undicenne nato in una piantagione di zucchero alle Barbados nel XIX secolo, con una prodigiosa mente scientifica. Quando è costretto a partire, finirà in un’avventura in giro per il mondo.
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Taran Killam, Jarrett Austin Brown e Georgie Murphy entrano nel cast di Stumble, pilot comedy sul mondo delle cheerleader di Jeff e Liz Astrof in lavorazione per NBC che ha dei buchi di palinsesto da riempire con delle comedy in vista della prossima stagione. Stumble è un mockumentary sul competitivo mondo delle cheerleader del college. Killam (che in High Potential è solamente ricorrente) sarà Boone E. Potter coach di football alla Sammy Davis Sr. Junior College, spostato con la ragazza che ha conosciuto al liceo ed è diventata coach di cheerleader Courtney (Jenn Lyon). Brown sarà Dimarcus, quarterback; Murphy sarà Sally cresciuta nel sistema di affidamento e a 18 anni ha iniziato a vivere in macchina.
Laurie Kynaston (Fool Me Once, The Sandman), Jamie-Lee O’Donnell (Derry Girls, Screw) e Alex Lawther (The End of the F***ing World, Alien: Earth) saranno i protagonisti di Leonard and Hungry Paul di BBC e RTE (Irlanda) tratto dal romanzo di Ronan Hession. Al centro due amici che amano giocare ai giochi da tavolo che superano la vita in periferia raccontando storie di judo, antica Roma, primi amori ed espansione dell’Universo.
Rina Sawayama entra nel cast di Prodigies di Apple TV+ con Will Sharpe e Ayo Edebiri nei panni di due ex bambini prodigio della tv che arrivati a 30 anni iniziano a domandarsi cosa fare della loro vita e delle promesse di un tempo.
Ogni tanto ci si dimentica che le serie tv possono anche essere semplice intrattenimento, come nel caso di Maschi Veri, divertente commedia che si guarda velocemente con puntate da mezz’ora, su Netflix da mercoledì 21 maggio. L’adattamento di Machos Alfa, serie spagnola di successo sempre di Netflix, che sempre su Netflix ha generato anche una versione francese e olandese, è proprio questo, una simpatica, leggera, commedia all’italiana che prende gli spunti spagnoli (è pur sempre un remake) ma adattandoli a quel gusto italiano per cui c’è sempre bisogno di trovare una speranza d’amore, in ogni situazione.
Al di là della serie tv italiana forse è il caso di aprire una veloce parentesi sul senso di fare un remake all’interno della stessa piattaforma dell’originale. I remake nascono con l’idea di prendere una storia interessante, adattarla al gusto locale e portarla al pubblico di quel paese. Sono tanti i casi di film francesi o spagnoli adattati in Italia con grande successo (basti pensare a Benvenuti al Sud), senza dimenticare i record dell’italiano Perfetti Sconosciuti, nelle serie tv gli esempi non mancano basta pensare all’italiana Doc portata negli USA con successo e riletta al femminile, fino alla riuscita versione di Call My Agent fatta da Sky. Il dubbio quindi non è sul fare un remake quanto sul farlo su una piattaforma che rende tutto accessibile a tutti, in ogni paese, e che rischia di appiattire il senso di un remake.
Chiusa questa piccola parentesi, Maschi Veri è una commedia che prende i personaggi, gli spunti, le battute spagnole e li trasporta in Italia. Magari con qualche esagerazione e forzatura che senza il modello spagnolo forse a uno sceneggiatore italiano non sarebbe venuto in mente, ma sempre cercando una strada autonoma. Perché come hanno detto gli sceneggiatori e i registi durante la presentazione in Italia abbiamo bisogno che ci sia il sentimento, mentre gli spagnoli cercano più fisicità.
Maschi Veri va guardata senza andare alla ricerca di qualche significato recondito, sociologico, una verità sul senso dell’essere uomo oggi, sulla ricerca della virilità, sul ruolo della donna, ma per quello che è: una commedia che prova a raccontare dei 40enni in crisi per varie ragioni e alle prese con varie dinamiche della contemporaneità. L’aspetto più interessante è che racchiude tutte le contraddizioni dei tardo millennials di oggi, cresciuti negli anni ’80 e ’90 con una certa cultura e una certa aspettativa di quella che sarebbe dovuta essere la loro vita, incapaci di adattarsi a quello che alla fine è diventata la loro vita.
Ma Maschi Veri vuole far sorridere, non le interessa di andare a scavare troppo, tutto accade velocemente, si insegue la gag più dell’approfondimento, ma questo non è un male, ogni tanto va bene anche vedere una serie tv di questo tipo, in cui si può immaginare un personal trainer 20enne che all’improvviso e dal nulla inizia a sedurre una 40enne cliente. Così a schiaffo, verrebbe da dire, senza alcuna avvisaglia precedente e senza che lo si veda fare lo stesso con altre. Oppure si ride con una domestica che ricorda la tata di Casa Vianello per il modo in cui interagisce con i padroni di casa, si sorride delle disavventure amorose su tinder, delle dinamiche social.
E va bene così. Perché all’interno di un’industria seriale matura c’è bisogno anche di queste commedie semplici e con poche pretese. Capaci di avere quel gusto un po’ pop e nazional popolare con i riferimenti a Totti e Ilary Blasi (che fa anche un cameo) o Selvaggia Lucarelli che conduce un programma simil Belve.
True Detective Night Country arriva per la prima volta in chiaro su Cielo il mercoledì sera dal 21 maggio.
Dieci anni fa HBO stravolgeva il mondo della serialità con l’arrivo di True Detective, scritta da Nic Pizzolatto e diretta da Cary Fukunaga. Finita l’epoca d’oro della lunga serialità, mentre iniziava il declino della tv generalista che incapace di comprendere i nuovi parametri, cancellava serie a ripetizione lasciando attoniti e senza finali i fan, il pubblico scopriva il fascino delle miniserie. Opere autoconclusive in cui in poche puntate potevano trovare tutto, compreso il finale.
Gli attori importanti capivano di poter vincere premi e ottenere riconoscimenti con un impegno minimo e con prodotti di qualità. True Detective ha un po’ dato il via all’epoca d’oro della miniserie con produzioni di qualità, storie potenti, e il coinvolgimento di nomi altisonanti attratti da premi, fama e popolarità aggiuntiva. Ma anche da storie sempre interessanti.
Courtesy of HBO
L’asticella della prima stagione di True Detective fu talmente alta, tra poetica e misticismo, che la seconda stagione cercando una strada diversa, più vicina al poliziesco e meno manieristica, finì per non essere apprezzata da critica e fan. Nonostante avesse un pianto decisamente più adatto alla serialità rispetto alla prima stagione. Scottato da quel “fallimento” con la scusa di trovare la storia giusta, Nic Pizzolatto ha aspettato 4 anni prima di dar vita alla terza stagione e capito quello che non era piaciuto della seconda, è tornato alle atmosfere più mistiche e filosofiche con il terzo capitolo con Mahershala Ali protagonista.
A quel punto l’antologia di True Detective si è interrotta. HBO sapeva di aver tra le mani un contenitore da poter ritirar fuori appena possibile ma mancava la storia giusta. Finchè non si è presentata l’occasione della storia creata da Issa Lopez ed è nata l’idea di non lanciarla come miniserie indipendente ma di inserirla sotto il cappello di True Detective dandole il sottotitolo Night Country a voler rimarcare una forma di indipendenza.
E grazie a questa brillante idea l’antologia True Detective è rinata con sei episodi scritti e diretti da chi la prima stagione di True Detective l’ha divorata, introiettata e usata come ispirazione per creare qualcosa di nuovo. Issa Lopez con True Detective Night Country omaggia la prima stagione dell’antologia, con riferimenti marchiati e sottolineati anche da HBO nella sua promozione online della serie. Necessità utili a dare il contentino ai nostalgici a chi è sempre alla ricerca del passato e guarda con difficoltà mista a diffidenza alle novità, ma al tempo stesso non forzati. Non c’è una ricerca imitativa in True Detective Night Country quanto la consapevolezza di un’autrice che ha studiato le caratteristiche del passato per trovare una propria identità e per adattare la storia alle esigenze del presente.
Courtesy of HBO
La scelta della location è stata fondamentale. Il misticismo mitico e religioso che accompagna l’inverno artico era così naturale da permettere alla serie di sfruttarlo senza risultare forzato. Il buio esterno è perfettamente allineato con la notte che accompagna l’animo dei suoi protagonisti. La serie calca la mano sul senso di identità e comunità degli indigeni, delle comunità che vivono quei territori. I bianchi, chi non ha queste radici è solo nel buio delle giornate che si susseguono, solo nella comunità, nella solidarietà c’è la luce.
La misteriosa morte di un gruppo di scienziati che stava compiendo qualche misterioso esperimento è il caso al centro delle puntate, ma la miniserie si concentra principalmente sulle vite dei suoi protagonisti, alle prese con ferite profonde del loro animo che risalgono al passato e riflettono il presente. La miniserie tocca anche temi ambientali, legati alla gestione del territorio, alla società in cui viviamo.
Mirabolanti le due protagoniste. Jodie Foster regala l’interpretazione perfetta con la sua Liz Denvers una donna senza filtri, diretta, decisa, che non guarda in faccia a nessuno e sa quanto è dura per le donne mantenere il ruolo ottenuto a fatica. Una donna che ha conosciuto la felicità e l’ha persa, che vive le ombre ma cerca di allontanarle. Spiazzante quando continua a dire al suo interlocutore “domanda sbagliata” per spingerlo a ragionare meglio. Accanto a lei Kali Reis è l’agente Navarro, che ha perso le sue radici non trovando un’altra comunità in cui far parte. Un’anima persa travolta dal buio e circondata dalle ombre.
Il film Amazon original uscito nel 2021 Il Principe Cerca Figlio – Coming 2 America prodotto da Paramount, seguito de Il Principe Cerca Moglie (presente su Amazon Prime Video), arriva stasera in tv su Italia 1 mercoledì 21 maggio 2025.
“Che cosa potrebbe esserci di meglio che un ritorno a Zamunda?” ha commentato il produttore Kevin Misher accogliendo con entusiasmo la distribuzione su Amazon di un cult che da 30 anni fa ridere il pubblico. Si parla da un po’ del progetto, prodotto dallo stesso Murphy e scritto da Keny Barris autore di black-ish e rappresentante della nuova comicità contemporanea. Di seguito i trailer rilasciati:
Le prime immagini di Coming 2 America
Foto di Amazon Studios
La trama e il cast di Il principe cerca figlio
Nel rigoglioso regno di Zamunda, Re Akeem (Eddie Murphy) è appena stato incoronato e con il suo fidato consigliere Semmi (Arsenio Hall) intraprende una nuova ed esilarante avventura che li porta ad attraversare il globo partendo dalla loro meravigliosa nazione africana fino al Queens, il quartiere di New York dove tutto è iniziato.
Il cast originale de Il principe cerca moglie (Coming to America) ritorna sullo schermo con King Jaffe Joffer (James Earl Jones), Queen Lisa (Shari Headley), Cleo McDowell (John Amos), Maurice (Louie Anderson) assieme al variopinto gruppo del barbiere del quartiere. A questo cast ricco di star si uniscono anche Wesley Snipes, Leslie Jones, Tracy Morgan, Jermaine Fowler, Bella Murphy, Rotimi, KiKi Layne, Nomzamo Mbatha e Teyana Taylor.
Il fenomeno Coming to America
“Il principe cerca moglie (Coming to America) è stato un vero fenomeno culturale, una delle commedie più amate e acclamate di tutti i tempi” ha dichiarato Jennifer Salke, Head of Amazon Studios. “Grazie al genio comico di Eddie Murphy, con un eccezionale team di filmmakers e sceneggiatori, e un cast favoloso, non potremmo essere più entusiasti di celebrare questa nuova avventura. Siamo sicuri che il pubblico in tutto il mondo si innamorerà di questo film divertente e gioioso destinato a diventare un classico senza tempo”.
Il principe cerca moglie (Coming to America) debuttò al cinema nel 1988 diventando un successo al box office con oltre 288 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo. La commedia venne tradotta in più di 25 lingue nel mondo e conosciuta negli altri paesi con titoli come Un Prince à New York in Francia, Der Prinz aus Zamunda in Germania, Un Príncipe en Nueva York in America Latina e molti altri – per poi diventare il film iconico che tutti conosciamo e amiamo. Al di là del suo successo commerciale, il film, che rappresentava lo spirito e la cultura del suo tempo, ha saputo diventare non solo un evergreen ma anche un classico della grande commedia americana capace ancora oggi di parlare a tutte le generazioni. I personaggi memorabili e la storia di un “pesce fuor d’acqua” in cui ognuno può riconoscersi hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo rendendo questo film un cult da vedere e rivedere negli anni.