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Seat Music Awards 2020: i cantanti della serata di sabato 5 settembre, la scaletta

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Seat Music Awards 2020, la scaletta del secondo appuntamento su Rai 1 di sabato 5 settembre alle 20:30. I nomi dei cantanti.

Dopo il buon riscontro di pubblico della prima serata, Rai 1 stasera è pronta per il secondo appuntmento con i Seat Music Awards 2020, in diretta, dall’arena di Verona a partire dalle 20:30. Torneranno Carlo Conti e Vanessa Incontrada, che dirigeranno la seconda serata dello spettacolo che quest’anno si pone l’obiettivo di aiutare i lavoratori dello spettacolo, ancora colpiti dalle conseguenze della pandemia da Covid-19

Ecco i nomi che saliranno sul palco dell’Arena di Verona, durante la seconda serata:

Seat Music Awards 2020 la scaletta del 5 settembre

  • Achille Lauro,
  • Annalisa,
  • Malika Ayane,
  • Baby K,
  • Boomdabash con Alessandra Amoroso,
  • Gigi D’alessio
  • Fred de Palma,
  • Diodato,
  • Giusy Ferreri,
  • Francesco Gabbani,
  • Ghali,
  • il volo,
  • Irama,
  • J-ax,
  • Levante,
  • Mahmood,
  • Marco Masini,
  • Ermal Meta,
  • Mika
  • Michele Bravi,
  • Modà,
  • Fabrizio Moro,
  • Nek,
  • Enrico Nigiotti,
  • Tommaso Paradiso,
  • Piero Pelù,
  • Max Pezzali,
  • Raf e Tozzi,
  • Francesco Renga,
  • Riki,
  • The Kolors
  • Enrico Brignano.

In Streaming

La prima puntata dei Seat Music Awards 2020 è disponibile su RaiPlay, il servizio on-demand dei canali Rai. Stasera sarà possibile guardare il secondo appuntamento anche in live streaming su RaiPlay nella sezione dedicata alle dirette dei canali Rai. Lo spettacolo sarà poi disponibile on-demand, dopo la messa in onda.

Seat Music Awards 2020 – Viaggio nella musica

L’appuntamento con la musica, non finisce qui. Ci sarà infatti anche un terzo speciale appuntamento dei SEAT MUSIC AWARDS, in onda domenica 6 settembre alle ore 16.00 su Rai 1: “SEAT MUSIC AWARDS – Viaggio nella musica”.

Narratore del viaggio sarà Nek in una veste insolita ma a lui molto congeniale, amato e stimato dai suoi colleghi, divertente intrattenitore partirà dalla sua casa di Sassuolo alla volta di Verona per immergersi nella settimana che riaccenderà le luci sulla musica dall’Arena di Verona. Nek incontrerà e presenterà i suoi colleghi cantanti e le loro hit, oltre ad alcuni dei protagonisti delle puntate precedenti, ma anche i lavoratori dello spettacolo, a cui tutto questo progetto è dedicato.

Gli artisti protagonisti dello speciale terzo appuntamento “SEAT MUSIC AWARDS – Viaggio nella musica” saranno: Il volo, Gigi D’Alessio e Clementino, Bugo e Ermal Meta, Mario Biondi, Ron, Rocco Hunt e Ana Mena, Gaia, Aierllo, NIna Zilli, Mr. Rain.

I numeri solidali

Dall’1 al 21 settembre è attivo il numero solidale 45588 che, insieme all’incasso della vendita dei biglietti, al netto dei costi, andranno a costituire un aiuto concreto. Il ricavato complessivo, infatti, andrà a confluire nel fondo “COVID 19 – Sosteniamo la musica” di MUSIC INNOVATION HUB, con il supporto di Spotify e promosso da FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana, a fianco della filiera musicale italiana con lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore in questo momento di crisi globale.

Mom, Anna Faris lascia la serie tv non sarà nell’ottava stagione

Anna Faris lascia Mom in vista dell’ottava stagione

Scossa inaspettata per Mom la comedy CBS arrivata alla settima stagione trasmessa in Italia da Premium Stories e Infinity: Anna Faris una delle protagoniste lascia la serie tv e non sarà nella prossima ottava stagione. Allison Janney resta così come unica “mamma” della serie.

L’addio è stata una vera e propria sorpresa considerando che sia Faris che Janney hanno in essere un contratto di due anni firmato nel 2019 e che quindi portò al rinnovo della serie tv per due stagioni appunto fino alla prossima ottava.

La serie, prodotta da Chuck Lorre con Warner Bros Television, scritta con Eddie Gorodetsky e Gemma Baker, nasceva con al centro Anna Faris nei panni di Christy mamma single di due figli e Janney in quelli di Bonnie sua madre. Le due donne sono entrambe ex alcolizzate e nel corso delle stagioni il tema delle dipendenze è sempre stato al centro della serie. Mom parte con l’idea di Bonnie che torna nella vita della figlia, l’aiuta con i figli e si aiutano a vicenda a superare le difficoltà economiche di una famiglia che ha poche risorse economiche.

Nel corso degli anni i figli di Christy sono di fatto spariti dalla serie, la figlia più grande si è creata una sua vita indipendente rimproverando alla madre tutte le difficoltà di crescere con una mamma alcolista, mentre il maschio si è trasferito dal padre (un ex tossico che ha messo la testa a posto) e dalla sua nuova compagna. Mom si è trasformato in una serie tv con al centro un gruppo di amiche unite dalla partecipazione alle riunioni per gli alcolisti anonimi, con Bonnie che nel frattempo ha incontrato l’amore. Mimi Kennedy, Jaime Pressly, Beth Hall, William Fichtner e Kristen Johnston resteranno tutti nel cast della nuova stagione.

Secondo quanto riporta deadline Faris avrebbe comunicato di voler lasciare la serie durante la lunga pausa nelle riprese dovuta alla pandemia, con un episodio che era rimasto da girare. Gli sceneggiatori hanno così avuto tempo di rimettere mano alle sceneggiature, scrivere l’uscita di scena di Christy e risistemare la serie in funzione dell’assenza del personaggio.

Gli ultimi sette anni in Mom sono stati soddisfacenti e pieni di riconoscimenti” ha spiegato Faris che secondo le indiscrezioni avrebbe deciso di lasciare la serie per inseguire nuove opportunità di carriera “sono grata a Chuck (Lorre), gli sceneggiatori e i compagni di set, anche se la mia avventura è finita, permettendomi di cercare nuove opportunità, continuerò con la mia famiglia a guardare la serie”. Chuck Lorre ha salutato Faris ricordando come fin dall’inizio è stata la prima scelta per il ruolo.

Sicuramente negli ultimi anni Mom era diventato una sorta di spinoff della serie originale, cambiando struttura e dinamiche, sarà interessante vedere come si aggiusterà ulteriormente vista l’assenza della sua protagonista.

Recensione The Boys, stagione 2: la conferma di una serie tv di successo per Amazon Prime Video

Recensione The Boys, stagione 2 disponibile dal 4 settembre con un episodio a settimana.

La serie più cinica attualmente disponibile nel panorama seriale, sta per tornare. Parliamo di The Boys, che tornerà su Amazon Prime Video dal 4 settembre, inaugurando un metodo di rilascio inedito per il servizio streaming di Amazon. Dal 4 settembre, infatti, saranno disponibili solo i primi tre episodi, gli altri cinque episodi saranno disponibili a cadenza settimanale fino al 9 ottobre.

Composta da 8 episodi, la seconda stagione di The Boys debutta con la sicurezza che continuerà, Amazon Prime Video ha già rinnovato la serie per una terza stagione, dove vedremo anche Jansen Ackles. Ecco un trailer in italiano:

Recensione The Boys, stagione 2 – Prime impressioni dopo i primi tre episodi

Una formula vincente, una squadra di successo non si cambia, magari si fa qualche piccolo aggiustamento, si inseriscono dei nuovi “campioni” ma la struttura non cambia, anzi migliora. E così fa The Boys che forte del successo di pubblico e critica e con una terza stagione già in cantiere, è pronta a regalarci una seconda stagione dirompente, frenetica, caotica come se non anche più della prima. Le varie parti in campo si conoscono, i nuovi “campioni”  come Giancarlo Esposito e Aya Cash, rispettivamente nuovo capo della Vought e nuova sorprendente eroina sono perfetti nei loro ruoli.

The Boys è una serie scorretta per natura, che sa quando e come esserlo, sa come sorprendere il pubblico, come stupire lo spettatore, come creare scene, dialoghi, esplosioni memorabili. Un appuntamento imperdibile per chi vuole un divertimento di qualità e intelligente perchè dietro lo stile da fumetto si nasconde una forte critica sociale contemporanea, contro gli stereotipi e i luoghi comuni. Il rilascio settimanale degli episodi è un esperimento positivo, aiuterà a diluirla, a far respirare quello stile da “vecchia serialità” con tanto di “negli episodi precedenti”, ma aumenterà il rimpianto per non averla tutta subito a disposizione. Voto 8 Riccardo Cristilli

The Boys are f***** back come recita la tagline della stagione e non potrebbe essere più azzeccata. I Boys (e i Supes) sono tornati e sono scorretti, sguaiati, volgari come e più di prima, impreziositi da new entry come il sempre impeccabile Giancarlo Esposito e la sfrontatissima Aya Cash (la new entry super social dei Seven, Stormfront). Da un lato i supereroi devono fare i conti con la droga Compund V, dall’altro i Boys sono braccati e ricercati da tutti, e nel mezzo c’è chi fa il doppio gioco. Ancora una feroce critica sociale al contemporaneo, alla fama, all’abuso di potere e scene che non smettono di stupire e far esclamare WTF!. Si dice che l’appetito vien guardando e vedendo questi primi tre episodi non potrebbe essere più vero. Voto 9 Federico Vascotto

The Boys, la trama della seconda stagione

La seconda stagione di The Boys riparte dal finale della prima. I Boys sono in fuga dalla legge, con i Super a dar loro la caccia, mentre cercano disperatamente di riunirsi e combattere la Vought.

Hughie (Jack Quaid), Mother’s Milk (Laz Alonso), Frenchie (Tomer Capon) e Kimiko (Karen Fukuhara) rimangono nascosti e cercano di adattarsi a questa nuova normalità, mentre Butcher (Karl Urban) sembra introvabile. Nel frattempo, Starlight (Erin Moriarty) deve trovare il suo nuovo ruolo nei Seven ora che Homelander (Antony Starr) punta ad acquisirne il controllo completo. Il suo potere è minacciato dall’arrivo nel team di Stormfront (Aya Cash), una nuova Super esperta di social media, anche lei con una propria agenda. Per giunta, la minaccia dei Supervillain diventa cruciale con la Vought che prova a sfruttare a proprio vantaggio la paranoia della nazione.

The Boys 2 quando escono i nuovi episodi, programmazione

Ecco la programmazione della seconda stagione di The Boys:

  • 04 settembre 2020:  episodi 2×01-2×03
  • 11 settembre 2020:  episodio 2×04
  • 18 settembre 2020:  episodio 2×05
  • 25 settembre 2020:  episodio 2×06
  • 02 ottobre 2020: episodio 2×07
  • 09 ottobre 2020: episodio 2×08

Il Cast

  • Karl Urban è William “Billy” Butcher;
  • Jack Quaid è Hugh “Hughie” Campbell;
  • Antony Starr è John / Patriota;
  • Erin Moriarty è Annie January / Starlight;
  • Dominique McElligott è Queen Maeve;
  • Jessie Usher è A-Train;
  • Laz Alonso è Marvin / Latte Materno;
  • Chace Crawford è Kevin / Abisso;
  • Tomer Kapon è Frenchie;
  • Karen Fukuhara è Kimiko;
  • Nathan Mitchell è Black Noir;

Nel cast della seconda stagione si vedranno anche Claudia Doumit, Goran Visnijc, Malcolm Barrett, Colby Minifie, Shantel VanSanten, Cameron Crovetti, PJ Byrne, Laila Robbins e Giancarlo Esposito, che ritorna nel ruolo del capo della Vought, Stan Edgar.

Strike Back: Revolution, venerdì 4 settembre il settimo e ottavo episodio su Rai 4

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Strike Back: Revolution, il settimo e ottavo episodio venerdì 4 settembre su Rai 4. Trama completa e sinossi

Venerdì 4 settembre alle ore 23:00 andranno in onda, su Rai 4, il settimo e ottavo episodio della settima stagione di Strike Back, questa volta con il sottotitolo Revolution. La stagione è già stata trasmessa su Sky Atlantic nel 2019, dove attualmente è in programmazione l’ottava e ultima stagione.

Strike Back: Revolution è composta da dieci episodi, come le precedenti, ed è una co-produzione anglo-americana tra British Sky Broadcasting e Cinemax. È andata in onda originariamente nel in Uk e negli USA nel 2019.

Gli episodi precedenti…

Strike Back: Revolution – Episodio 7

Mentre Wyatt è in convalescenza, Coltrane, Mac e Novin si imbarcano in una missione segreta di 24 ore in Russia per estrarre un analista dell’FSB con informazioni potenzialmente vitali. Zarkova mette in dubbio la vera identità di Pavel, ma sceglie di stare al fianco del suo ufficiale comandante. Rintracciando Hassan in un avamposto nella giungla indonesiana, la Sezione 20 finisce per affrontare Pavel e Zarkova.

Strike Back: Revolution – Episodio 8

Coltrane difende la sua decisione di andare a disertare con la Sezione 20. Dopo aver pedinato Hassan e la valigia nucleare in un centro commerciale deserto di Giacarta, Wyatt e Novin affrontano le minacce dei soldati di Komodo e, più tardi, del colonnello Aldo e dei suoi insorti. Mentre Katrina valuta le sue alleanze, Pavel azzera i parametri dei piani russi per rovesciare il governo indonesiano.

La trama di Trama Strike Back: Revolution

Quando un bombardiere russo si schianta nel Mar Cinese Meridionale, gli operatori della Sezione 20 – Thomas “Mac” McAllister, Samuel Wyatt e Gracie Novin – vengono mandati ad investigare sull’accaduto. Lì, incontrano Katrina Zarkova, un imprevedibile agente russo dalla lealtà discutibile. Sotto gli ordini del nuovo ufficiale comandante, il Col. Alexander Coltrane, la Sezione 20 parte all’inseguimento del prezioso contenuto rubato dal jet russo per tutto il sud-est asiatico. Lavoreranno a fianco della polizia malese per far chiudere una banda della Triade a Kuala Lumpur; scopriranno il complotto di una corrotta ricca donna d’affari indiana in corsa per il Parlamento e si immergeranno nelle giungle del Triangolo d’Oro in Myanmar. Affronteranno mercenari della droga e terrificanti signori della guerra, mentre cercheranno di sventare una cospirazione che minaccia di spingere il mondo sull’orlo di un conflitto globale.

Dove vederlo in streaming

Strike Back: Revolution, essendo già stato trasmesso su Sky Atlantic, è disponibile in streaming su Nowtv e Sky Go. Successivamente sarà disponibile sulla piattaforma Rai Play, dove è presente, ancora per poco tempo, la sesta stagione.

Il cast

  • Daniel MacPherson: Serg. Samuel Wyatt
  • Warren Brown: Serg. Thomas “Mac” McAllister
  • Alin Sumarwata: Caporale Gracie Novin
  • Yasemin Allen: Katrina Zarkova
  • Jamie Bamber: Colonnello Alexander Coltrane

Recensione Away, i nostri commenti alla nuova serie tv Netflix con Hilary Swank

Recensione Away serie tv nello spazio di Netflix con Hilary Swank

Recensione Away – Netflix è pronta per portarci (ancora) nello spazio: da venerdì 4 settembre arriva Away nuova serie tv della piattaforma di streaming globale che racconta la prima missione su Marte realizzata da un team internazionale di astronauti guidati dagli Stati Uniti.

Showrunner della serie creata da Andrew Hinderaker è Jessica Goldberg e tra i produttori troviamo Matt Reeves e Jason Katims, la serie è vagamente ispirata all’articolo con lo stesso titolo di Chris Jones del 2014 che raccontava l’esperienza nello spazio dell’astronauta Scott Kelly.

La Trama

Netflix ha presentato la serie creata da Andrew Hinderaker, come un dramma epico, emozionante e commovente che celebra gli incredibili progressi che gli esseri umani sono in grado di raggiungere, oltre ai sacrifici personali che devono sopportare lungo il cammino.

Protagonista è l’astronauta statunitense Emma Green (Hilary Swank) che si prepara alla prima missione su Marte ma si ritrova a dover scegliere di abbandonare il marito (Josh Charles) e la figlia adolescente (Talitha Bateman) proprio quando hanno maggiore bisogno di lei. Il viaggio nello spazio diventa sempre più movimentato e contemporaneamente si complicano i rapporti tra gli astronauti ed emergono gli effetti della distanza dai propri cari rimasti sulla Terra. Away dimostra che, a volte, per ottenere il successo è necessario lasciare la propria casa.

I Nostri commenti – Recensione Away

Away è una grande, potente, importante vecchia serie tv. Una serie tv costruita nelle formule e con le strutture del passato, ma con un fascino moderno e una conformazione internazionale che la rende perfetta per lo streaming. La dinamica internazionale capace di realizzare un melting pot linguistico ideale per l’internazionalità di Netflix è probabilmente l’aspetto più interessante. La costruzione di importanti scene nello spazio tra riparazioni volanti, test e difficoltà affascinano gli appassionati di questo genere ma non aggiungono nulla alla storia.

Ed è qui che entra in gioco l’elemento “vecchia serie tv”. Away è costruita per puntate come le vecchie serie tv da generalista, le storie dei vari personaggi rinchiusi in una scatola sparata nello spazio, si alternano con il loro passato e presente sulla Terra. La strutturazione è prevedibile, così come le difficoltà e l’esagerato senso patriottico americano. Il tutto rende Away uno strano ibrido tra family drama, space drama e un drama puro carico di emozioni per conquistare il pubblico.
Voto 6,5 perchè lo sforzo produttivo è notevole, Riccardo Cristilli.

In una produzione come Away è difficile trovare un difetto a livello tecnico, la serie ha un alto budget, ha un ottimo cast, da Hilary Swank al Josh Charles che fanno da “capi” a un cast che interpreta personaggi di provenienza internazionale. Away è l’incarnazione del sogno dell’umanità, quello della conquista dello spazio, è la classica serie che punta sui sentimenti, sulle rinunce di un astronauta che lascia tutto per perseguire un obiettivo che può in qualche modo aiutare tutti, è un po’ il simbolo del patriottismo americano che qui è spiegato attraverso i valori della famiglia. La serie ricorda molto le scene ansiogene del film Gravity, almeno a livello tecnico, ma c’è solo un piccolo problema non trascurabile: Gravity era un film, e quelle scene rischiose nello spazio erano cariche di suspance perchè lì davvero il protagonista era in pericolo e nessuno poteva immaginarne la conclusione. Away, invece, essendo una serie perde questo “elemento sorpresa”, è improbabile che la protagonista muoia nei primi episodi, o nei successivi. Questo rende Away semplicemente un incantevole e affascinante effetto visivo… per gli amanti del genere almeno.
Voto 7 Davide Allegra

Away è una serie esteticamente impeccabile, un prodotto riuscito, seppur non privo di difetti, con una struttura narrativa molto classica ma, alla fine, convincente. I sentimenti dell’equipaggio e della protagonista (un’eccellente Hilary Swank) hanno decisamente la meglio sulla fantascienza e seppur il suo essere un dramma corale in alcuni punti sfiori lo stucchevole, rimane uno tra i prodotti Netflix più interessanti di questi mesi. Away racconta sogni, paure, ambizioni, a 225 milioni di chilometri dalla Terra, in un sali e scendi di emozioni e conflitti in assenza di gravità. L’ottima resa negli ambienti e nei dettagli e la presenza di un personaggio femminile, fanno sì che sia impossibile non pensare all’acclamato Gravity con Santa Bullock ma, come già scritto da chi mi precede, in una serie da 10 episodi l’elemento sorpresa viene, inevitabilmente, meno. Oltre alla Swank, brilla la performance di Josh Charles: tra i due c’è sintonia, come coppia “a distanza” funzionano, ed entrambi gli attori regalano allo spettatore un’interpretazione credibile e intensa. Una buona dose di sentimenti e l’impeccabile resa visiva rendono Away una serie decisamente da vedere, non solo per gli appassionati di fantascienza.
Voto 7 Giorgia Di Stefano
(founder di TV Tips, la prima App che ti consiglia la serie tv giusta per te, scaricala è gratis)

Away è l’ennesima serie nello spazio che per distinguersi dai predecessori sceglie la via del family drama. Hilary Swank e Josh Charles guidano quindi un cast internazionale (con l’escamotage di chi ha contribuito alla missione, cioè tanti Stati e non solo gli Usa) dimostrandosi una coppia affiatata anche a distanza. Il lungo viaggio su Marte è raccontato attraverso i flashback delle famiglie dei vari membri del team, incentrandosi sui sacrifici e le rinunce che hanno dovuto fare in nome di una missione “più grande”, quindi puntando sulle emozioni dei personaggi e di conseguenza degli spettatori. Una serie dalla struttura e dall’atmosfera generalista, da appuntamento settimanale col “problema della settimana” da risolvere nello spazio, inserito nella trama orizzontale del viaggio e dell’evoluzione del rapporto fa l’equipaggio e fra chi è “rimasto indietro” sulla Terra. Tra dialoghi un po’ stucchevoli e patriottici ma che strizzano sempre l’occhio alle stelle. Voto 7 Federico Vascotto.

Il Cast e i personaggi

Per arrivare preparati al debutto della serie conosciamo meglio i personaggi protagonisti di Away:

  • Emma Green (Hilary Swank)
    Emma Green è un’astronauta americana ed ex pilota della Marina, guida la prima missione su Marte, una leader intelligente ed empatica, sposata con Matt con cui hanno la figlia Lex di 15 anni.
  • Matt Logan (Josh Charles)
    Ingegnere della NASA marito di Emma Green; è impegnato ad affrontare le enormi sfide di una missione casalinga, nel tentativo di allevare da solo la figlia adolescente.
  • Alexis “Lex” Logan (Talitha Bateman)
    Lex, 15 anni, è la figlia degli astronauti Emma Green e Matt Logan.
  • Misha Popov (Mark Ivanir)
    Cosmonauta e ingegnere russo in missione su Marte insieme a Emma Green; membro più esperto dell’equipaggio, Misha ha un forte ego, ma lotta segretamente con i sacrifici personali che ha fatto per raggiungere lo spazio.
  • Kwesi Weisberg-Adebayo (Ato Essandoh)
    cittadino britannico del Ghana. Kwesi (pronunciato Kway-Si) è allegro, modesto e un uomo di profonda fede. È un botanico di fama mondiale e porta con sé la speranza di far crescere la vita su Marte.
  • Ram Arya (Ray Panthaki)
    Pilota di caccia dell’Aeronautica militare dall’India, a differenza degli altri Ram è quasi solo al mondo.
  • Lu Wang (Vivian Wu)
    chimico e astronauta rappresenta la Cina, una donna intelligente e pragmatica ma, sotto il suo aspetto concentrato, nasconde una vita personale complessa. È sposata con un figlio piccolo.
  • Melissa Ramirez (Monique Curnen)
    ex astronauta, nonché Astronauta di Supporto dell’equipaggio di Emma. Il suo lavoro è quello di essere il collegamento tra Emma e la Terra. Melissa ha rinunciato alla sua carriera di astronauta per sostenere la sua bambina con bisogni speciali, ma è lì per Emma e per la sua famiglia.

Hudson & Rex gli episodi finali giovedì 3 settembre su Rai 3

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Hudson & Rex i nuovi episodi su Rai 3 giovedì 3 settembre le anticipazioni

Ultimo appuntamento con Hudson & Rex su Rai 3 giovedì 3 settembre in prima serata e in prima visione assoluta la versione canadese del fortunato format de Il Commissario Rex. La serie ha 32 episodi totali per due stagioni già trasmessi da CityTv in Canada suddivisi però in una prima da 13 episodi e una seconda da 19 un cambio in corsa visto che la formula originaria prevedeva una prima stagione da 16 episodi. Evidentemente la formula a 16 episodi è rimasta nella distribuzione internazionale così Rai 3 ha suddiviso gli episodi in due cicli da 8 episodi.

La scansione degli episodi è diversa rispetto a quella canadese gli episodi di questa settimana che nel computo nostro corrispondono agli episodi 15 e 16 sono in realtà l’episodio 13 della prima stagione e il terzo della seconda, l’ultimo nella scansione da 16 episodi. La terza stagione andrà in produzione appena sarà possibile viste le limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19. Protagonista è il detective Charlie Hudson interpretato da John Reardon, la serie è ambientata a Saint John in Canada, nella provincia di Terranova e Labrador, dove le riprese di questi episodi si è svolta nel 2018.

Gli episodi di giovedì 3 settembre

1×15-16 The Rex Files + Giustizia Cieca
Dopo un incidente automobilistico, Charlie e Rex indagano su alcune misteriose luci blu nel cielo e scoprono che la verità si nasconde più nella scienza che nella fantascienza.
Un omicidio al molo di St. John porta alla scoperta di alcuni trafficanti che metteranno Charlie sulla strada di un vecchio antagonista.

La Trama

Charlie Hudson è un detective della divisione Major Crimes del dipartimento di polizia di St John, una forzatura creativa visto che in città le forze dell’ordine sono della Royal Newfoundland Constabulary (servizio di polizia provinciale per la provincia di Terranova e Labrador). Charlie è cresciuto leggendo romanzi gialli e da sempre ha desiderato diventare poliziotto.

Charlie finisce per lavorare con Rex quando, a causa della morte del suo precedente partner, il cane rischia di essere soppresso. Una scelta indovinata perchè il naso e le orecchie acutissime  del cane si rivelano fondamentali per  portare avanti e  risolvere i casi assegnati. Hudson e Rex sono aiutati nelle indagini dal sovrintendente Joseph Donovan, dal  capo della scientifica Sarah Truong e dallo specialista IT Jesse, tutti presenti in ogni episodio.

Hudson & Rex in streaming

Hudson & Rex è disponibile in streaming live su Rai Play in contemporanea a Rai 3 e successivamente gli episodi vengono inseriti nella scheda dedicata alla serie sul sito Rai.

Trama sito Rai

Tutto per la mia famiglia la trama del film stasera giovedì 3 settembre su Rai 2

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Tutto per la mia famiglia il film tv in onda stasera su Rai 2 giovedì 3 settembre, la trama

Tutto per la mia famiglia è il titolo thriller scelto per la prima serata di giovedì 3 settembre da Rai 2, un appuntamento all’insegna del giallo.

Your Family or Your Life è il titolo originale di Tutto per la mia famiglia, produzione di April Flowers per Lifetime, un film tv che non ha quindi un rilascio su altre piattaforme di streaming oltre al live streaming su Rai Play e non ha alcun dato sugli incassi non essendo uscito al cinema. Il film è diretto da Tom Shell e scritto da Carlos Cortez e Chris Lancey.

Tutto per la mia famiglia la trama del film stasera su Rai 2

Scopriamo insieme di cosa parla il film tv con Jennie Garth Tutto per la Mia Famiglia (Your Family or Your Life) in onda stasera per capire se faccia o meno al caso nostro per una serata da vivere davanti alla tv.

La dottoressa Kathy Meyer, interpretata da Jennie Garth, è la protagonista. Insieme al marito David ha una vita perfetta, una bella casa, una bellissima figlia. Sono una coppia che tutti invidiano. Quando David si suicida il mondo di Kathy crolla. Non riesce a spiegarsi perchè il marito abbia deciso di uccidersi senza alcuna spiegazione. Kathy inizia a indagare e sospetta che qualcuno possa averlo in realtà ucciso. Però tutto sembra portare al suicidio, la polizia non ha dubbi.

Kathy indaga con la figlia e l’amica Michelle e scoprono che David, un avvocato, stava lavorando a una causa per corruzione contro una banca miliardaria finendo per entrare in possesso di informazioni compromettenti. Ma queste sue indagini rischiano di mettere in pericolo lei e la sua famiglia. Riuscirà a scoprire la verità?

Il Cast

  • Jennie Garth: Kathy Meyer
  • Luca Bella: April Meyer
  • David Bianchi: il detective Jansen
  • Angelica Bridges: Erica Hearns
  • Alexander Carroll: David Meyer
  • Eric Michael Cole: Ed Brock

Creative Arts Emmy 2020, i vincitori della quinta serata: Watchmen e The Mandalorian dominano, testa a testa Netflix HBO

Emmy 2020: Creative Arts Emmy i vincitori della prima serata di premiazione

Nella notte italiana tra domenica 20 e lunedì 21 settembre ci sarà la cerimonia di premiazione degli Emmy (qui le nomination) in una serata diversa dal solito che in quest’annata così eccezionale causa pandemia, si svolgerà in remoto con i vari nominati ciascuno nelle proprie case.

In attesa dei premi principali come ogni anno vengono consegnati i Creative Arts Emmy, premi che riguardano il mondo dei documentari, delle notizie, dei reality e tutte quelle figure che sono fondamentali per la riuscita di uno show ma non hanno le luci della ribalta della fama. In questa stagione così particolare i Creative Arts Emmy si svolgeranno in 5 serate, sempre in remoto, quindi ogni giorno vi aggiorneremo con i vincitori annunciati nel corso della notte italiana.

Classifica dei Network più premiati agli Emmy – Update Night 5

  • HBO, 19
  • Netflix, 19
  • Disney+, 8
  • NBC, 8
  • ABC 5
  • VH1, 5
  • Amazon Prime, 4
  • Nat. Geo, 4
  • CNN, 3
  • FOX, 3
  • Pop Tv, 3
  • Quibi, 2
  • A&E, 1
  • BBC America, 1
  • Discovery Channel, 1
  • Apple Music, 1
  • History, 1
  • CBS, 1
  • CBS All Access, 1
  • Showtime, 1
  • USA Network

Le serie tv più premiate

  • The Mandalorian, 7
  • Watchmen, 7
  • SNL, 6
  • The Marvelous Mrs Maisel, 4
  • Succession, 3
  • #Freerayshawn, 2
  • Big Mouth, 2
  • The Crown, 2
  • Euphoria, 2
  • Hollywood, 2
  • Schitt’s Creek, 2
  • Bad Education (film tv), 1
  • Better Call Saul, 1
  • black-ish, 1
  • The Handmaid’s Tale, 1
  • God Father of Harlem, 1
  • Vikings, 1
  • Star Trek: Picard, 1
  • Shameless, 1
  • The Ranch, 1
  • One Day at a Time, 1
  • Stranger Things, 1

Creative Arts Emmy 2020 ultima serata – Sabato 19 settembre

Quinta e ultima serata di premiazioni virtuali prima degli Emmy veri e propri a cui Netflix e HBO arrivano con 19 statuette ciascuna. Tra gli elementi di rilievo della serata, si segnala la prima vittoria di un padre e una figlia nella stessa edizione: Ron Cephas Jones è la miglior guest star in un drama per This is Us e la figlia Jasmine ha vinto giovedì per #FreeRayshawn di Quibi. Di seguito i vincitori:

Miglior documentario/non fiction
The Last Dance – ESPN

Miglior Film Tv
Bad Education, HBO

Miglior Attrice guest in un drama
Cherry Jones, Succession – HBO

Miglior Attore guest in un drama
Ron Cephas Jones, This is Us – NBC

Miglior attore guest in una comedy
Eddie Murphy, Host – SNL, NBC

Miglior attrice guest in una comedy
Maya Rudolph per la senatrice Kamala Harris – SNL, NBC

Miglior cast per mini o film
Watchmen – HBO

Miglior serie animata
Rick and Morty – Adult Swim

Miglior estensione interattiva di uno show
Mr. Robot • Season_4.0 ARG • USA Network

Miglior coordinamento Stunt
The Mandalorian, Disney+

Miglior sound mix per comedy o drama da un’ora
The Marvelous Mrs. Maisel • A Jewish Girl Walks Into The Apollo… – Prime Video

Miglior production design per period o fantasy da un’ora
The Crown – Netflix

Miglior regia e design luci per un varietà
Saturday Night Live – NBC

Miglior sceneggiatura per uno speciale 
Dave Chappelle: Sticks & Stones • Netflix

Miglior sound editing 
Insecure – HBO

Miglior regia per un varietà speciale
Stan Lathan, Dave Chappelle: Sticks & Stones • Netflix

Miglior fotografia per una serie single camera da un’ora
The Marvelous Mrs. Maisel – Amazon Prime Video

Miglior pubblicità
Back-to-School Essentials – Sandy Hook Promise

Miglior programma per bambini
Ex Aequo:
Jim Henson’s The Dark Crystal: Age Of Resistance • Netflix
We Are The Dream: The Kids Of The Oakland MLK Oratorical Fest • HBO

Miglior reality non strutturato
Cheer – Netflix

Miglior design di titoli
Godfather of Harlem – Epix

Miglior coreografia per reality o varietà
So You Think You Can Dance – FOX

Miglior music composition
Ludwig Göransson, per The Mandalorian • Chapter 8: Redemption • Disney+

Miglior varietà speciale non live
Dave Chappelle: Sticks & Stones • Netflix

Miglior acconciatura del passato
Hollywood – Netflix

Miglior costumi contemporanei
Schitt’s Creek – Pop

Miglior make up contemporaneo
Euphoria – HBO

Miglior sound editing per miniserie/film o speciale
Watchmen – HBO

Miglior conduttore di un reality o talent
RuPaul per RuPaul’s Drag Race – VH1

Premio speciale per documentario
The Cave • National Geographic

Emmy 2020 quarta serata – Giovedì 17 settembre

Primi Emmy per Quibi che vince con #FreeRayshawn, per Pixar con Forky asks a Question di Disney+ e per Maya Rudolph che vince come doppiatrice di Big Mouth. Succession e Schitt’s Creek vincono come miglior cast per un drama e per una comedy e negli ultimi anni questi premi hanno poi portato a una vittoria nelle rispettive categorie. L’ultima serata sarà sabato.

Miglior Attrice in un drama o comedy breve
Jasmine Cephas Jones per #FreeRayshawn di Quibi

Miglior Attore in un drama o comedy breve
Laurence Fishburne per #FreeRayshawn – Quibi

Miglior doppiaggio di un personaggio
Maya Rudolph per Big Mouth di Netflix

Miglior coordinamento stunt per una comedy o varietà
Shameless – Showtime

Miglior tema sonoro di una sigla
Hollywood – Netflix

Miglior canzoni e musica originale
Euphoria • And Salt The Earth Behind You / Song Title: All For Us – HBO

Miglior music composition per miniserie, film tv o speciali
Watchmen • It’s Summer And We’re Running Out Of Ice – HBO

Miglior supervisione musicale
The Marvelous Mrs. Maisel • It’s Comedy Or Cabbage – Prime Video

Miglior programma interattivo
The Messy Truth VR Experience – Oculus

Miglior programma interattivo derivato
Big Mouth Guide To Life – Netflix

Miglior animazione di formato breve
Forky Asks A Question: What Is Love? – Disney+

Miglior serie con episodi brevi comedy o drama
Better Call Saul Employee Training: Legal Ethics With Kim Wexler – AMC.com

Miglior casting per un drama
Succession – HBO

Miglior casting per una comedy
Schitt’s Creek – Pop

Emmy 2020 terza serata – Mercoledì 16 settembre

Terza serata di Creative Arts Emmy 2020 e arrivano i “nomi pesanti”: Watchmen e The Mandalorian dominano la serata quest’ultima portando a casa 5 premi per Disney+. Watchmen arriva a questi Emmy con 26 nomination e partire con quattro statuette non fa mai male. Per Netflix tre statuette divise tra Stranger Things, The Crown e The Ranch. Ma vediamo tutti i premi:

Miglior design di produzione per una serie narrativa contemporanea (sopra l’ora)
The Handmaid’s Tale – Hulu

Miglior design di produzione per una serie narrativa  (sotto l’ora)
The Mandalorian, capitolo 1 – Disney+

Miglior Sound Editing per comedy o drama da 30 minuti
The Mandalorian – Disney+

Miglior Sound Editing per comedy o drama da 1 ora
Stranger Things, Chapter Eight: The Battle Of Starcourt – Netflix

Miglior sound mixing per limited series o film
Watchmen, This Extraordinary Being -HBO

Miglior sound mixing per comedy o drama da 30 minuti
The Mandalorian, capitolo 2 The Child – Disney+

Miglior Editing d’immagini per single camera per limited series o film
Watchmen, A God Walks In To Abar – HBO

Miglior Editing d’immagini per single camera per drama
Succession, This Is Not For Tears – HBO

Miglior Editing d’immagini per single camera per comedy
One Day At A Time , Boundaries – Pop TV 

Miglior costumi d’epoca
The Crown, Cri De Coeur – Netflix

Migliori costumi fantasy/sci-fi
Watchmen, It’s Summer And We’re Running Out Of Ice – HBO

Miglior trucco prostetico (drama, limited, speciali, film)
Star Trek: Picard, Absolute Candor – CBS All Access

Miglior Trucco d’epoca (non prostetico)
The Marvelous Mrs. Maisel, It’s Comedy Or Cabbage – Prime Video

Miglior acconciatura contemporanea
blach-ish, Hair Day – ABC

Miglior fotografia per una single – camera da 30 minuti
The Mandalorian, Chapter 7: The Reckoning – Disney+

Miglior fotografia per una multi-camera
The Ranch,  It Ain’t My Falt -Netflix

Miglior Fotografia per limited series o film
Watchmen, This Extraordinary Being – HBO

Migliori effetti speciali visivi di supporto
Vikings, The Best Laid Plans – History

Migliori effetti visivi
The Mandalorian, Chapter 2: The Child – Disney+

Emmy 2020 seconda serata – Martedì 15 settembre

Seconda serata di Creative Arts Emmy 2020 dedicata agli show, ai varietà, ai programmi comici. Norman Lear batte il suo stesso record e grazie allo speciale Live In Front Of A Studio Audience: ‘All In The Family’ And ‘Good Times diventa il vincitore più anziano, dopo che per lo stesso speciale aveva già vinto lo scorso anno. Quarto premio consecutivo per Carpool Karaoke come miglior varietà breve; tre premi per Last Week Tonight with John Oliver di HBO. Serata senza premi per Netflix.

Di seguito i vincitori:

Miglior Speciale Varietà Live
Live In Front Of A Studio Audience: “All In The Family” And “Good Times” – ABC

Miglior Varietà di Sketch
Saturday Night Live – NBC

Miglior design di produzione per uno speciale
Gli Oscar – ABC

Miglior design di produzione per un varietà, reality, talent
Saturday Night Live – NBC

Miglior regia tecnica e controllo video
Last Week Tonight With John Oliver • Episode 629 – HBO

Miglior regia tecnica e controllo video per uno speciale
Live In Front Of A Studio Audience: “All In The Family” And “Good Times” – ABC

Miglior sound mixing per uno speciale
Gli Oscar – ABC

Miglior picture editing per un varietà
Last Week Tonight With John Oliver • Eat Shit Bob! (segment) HBO

Miglior regia luci
Super Bowl LIV Halftime Show Starring Jennifer Lopez And Shakira – Fox

Miglior regia per un varietà
Don Roy King: Saturday Night Live • Host: Eddie Murphy – NBC

Miglior sceneggiatura di un Varietà
Last Week Tonight With John Oliver – HBO

Miglior regia musicale
The Kennedy Center Honors – CBS

Miglior varietà di formato breve
Carpool Karaoke: The Series – Apple Music

Migliori costumi per varietà, reality
The Masked Singer • The Season Kick-Off Mask-Off: Group A- Fox

Miglior acconciatura contemporanea per un varietà, reality
RuPaul’s Drag Race – VH1

Miglior trucco non prostetico per un varietà 
RuPaul’s Drag Race – I’m That Bitch – VH1

Emmy 2020 prima serata – Lunedì 14 settembre

Grazie alla prima serata dei Creative Arts Emmy 2020 Netflix si porta subito in testa con 5 statuette vinte tra cui il miglior Reality Scritto per Queer Eye, oltre che per la regia di American Factory e per Cheer che conquista due premi. HBO vince con The Apollo nella categoria miglior documentario o speciale non fiction sconfiggendo Becoming di Michelle Ombama di Netflix.

Di seguito l’elenco dei vincitori:

Miglior Reality Scritto
Queer Eye – Netflix

Miglior Regia per un Reality
Cheer, Daytona – Netflix

Miglior Documentario o programma non fiction
The Apollo – HBO

Miglior conduttore/ice di una serie non fiction o speciale
Leah Remini: Scientolgy and the Aftermath – A&E

Miglior Editing per un Reality o Gara
RuPaul’s Drag Race • I’m That Bitch
VH1

Miglior Editing per un programma non fiction
Apollo 11 – CNN

Miglior Editing per un Reality
Cheer, God Blessed Texas – Netflix

Miglior Narratore
David Attenborough per Seven Worlds, One Planet Antarctica – BBC America

Miglior Regia per un documentario o non fiction
Steven Bognar/Julia Reichet per American Factory – Netflix

Miglior sceneggiatura per un programma non scritto 
Mark Lewis per Don’t F**k With Cats: Hunting An Internet Killer – Netflix

Miglior Fotografia per un reality
Life Below Zero • The New World
National Geographic

Miglior Fotografia per un programma non fiction
The Cave – National Geographic

Miglior Cast di un reality
RuPaul’s Drag Race – VH1

Miglior Colonna sonora per un documentario o speciale
Why We Hate – Discovery Channel

Miglior Sound Mixing per non fiction o reality
Apollo 11 CNN

Miglior Sound Editing per non fiction o reality
Apollo 11 CNN

Miglior corto non fiction o reality
National Geographic Presents Cosmos: Creating Possible Worlds – National Geographic

 

Seat Music Awards 2020: i cantanti della serata di mercoledì 1 settembre, la scaletta

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Seat Music Awards 2020, la scaletta del primo appuntamento su Rai 1 di mercoledì 2 settembre alle 20:30. I nomi dei cantanti.

Mercoledì 2 settembre e sabato 5 settembre, dall’Arena di Verona andrà in onda su Rai 1, in diretta, il primo appuntamento con Seat Music Awards 2020, l’annuale appuntamento con la musica, che quest’anno si pone l’obiettivo di aiutare i lavoratori dello spettacolo, ancora impattati dalla pandemia da Covid-19

A condurre le due serate su Rai 1 saranno Carlo Conti e Vanessa Incontrada. Ecco i nomi che saliranno sul palco dell’Arena di Verona.

Seat Music Awards 2020 la scaletta del 2 settembre

  • Alessandra Amoroso
  • Bagio Antonacci
  • Claudio Baglioni
  • Andrea Bocelli
  • Riccardo Cocciante
  • Francesco De Gregori
  • Antonello Venditti
  • Elisa
  • Emma
  • Ligabue
  • Fiorella Mannoia
  • Gianni Morandi
  • Gianna Nannini
  • Eros Ramazzotti
  • Zucchero

Seat Music Awards 2020 la scaletta del 5 settembre

  • Achille Lauro,
  • Annalisa,
  • Malika Ayane,
  • Baby K,
  • Boomdabash con Alessandra Amoroso,
  • Gigi D’alessio
  • Fred de Palma,
  • Diodato,
  • Giusy Ferreri,
  • Francesco Gabbani,
  • Ghali,
  • il volo,
  • Irama,
  • J-ax,
  • Levante,
  • Mahmood,
  • Marco Masini,
  • Ermal Meta,
  • Mika
  • Michele Bravi,
  • Modà,
  • Fabrizio Moro,
  • Nek,
  • Enrico Nigiotti,
  • Tommaso Paradiso,
  • Piero Pelù,
  • Max Pezzali,
  • Raf e Tozzi,
  • Francesco Renga,
  • Riki,
  • The Kolors
  • Enrico Brignano.

Viaggio nella musica

L’appuntamento con la musica, non finisce qui. Ci sarà infatti anche un terzo speciale appuntamento dei SEAT MUSIC AWARDS, in onda domenica 6 settembre alle ore 16.00 su Rai 1: “SEAT MUSIC AWARDS – Viaggio nella musica”.

Narratore del viaggio sarà Nek in una veste insolita ma a lui molto congeniale, amato e stimato dai suoi colleghi, divertente intrattenitore partirà dalla sua casa di Sassuolo alla volta di Verona per immergersi nella settimana che riaccenderà le luci sulla musica dall’Arena di Verona. Nek incontrerà e presenterà i suoi colleghi cantanti e le loro hit, oltre ad alcuni dei protagonisti delle puntate precedenti, ma anche i lavoratori dello spettacolo, a cui tutto questo progetto è dedicato.

Gli artisti protagonisti dello speciale terzo appuntamento “SEAT MUSIC AWARDS – Viaggio nella musica” saranno: Il volo, Gigi D’Alessio e Clementino, Bugo e Ermal Meta, Mario Biondi, Ron, Rocco Hunt e Ana Mena, Gaia, Aierllo, NIna Zilli, Mr. Rain.

L’Amore Bugiardo – Gone Girl il film stasera su Rai 4, mercoledì 2 settembre

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L’Amore Bugiardo – Gone Girl il film con Ben Affleck e Rosamunde Pike mercoledì 2 settembre su Rai 4. Trama e trailer

Diretto da David Fincher L’amore bugiardo – Gone Girl è l’adattamento cinematografico del romanzo di Gillian Flynn che ha firmato anche la sceneggiatura, sua anche la miniserie HBO Sharp Objects.

Il film ha incassato oltre 369 milioni di dollari di cui 168 solo negli Stati Uniti e 7,6 in Italia, ricevendo una nomination agli Oscar per la protagonista Rosamunde Pike, 2 ai BAFTA, 5 nomination e il premio alla sceneggiatura ai Critics Choice Awards.

La trama di L’amore bugiardo – Gone Girl

L’amore Bugiardo – Gone Girl con Ben Affleck e Rosamund Pike è un thriller con al centro la storia di una coppia da seguire dall’inizio alla fine tra colpi di scena e un rapporto da definire.

Nel giorno del loro quinto anniversario Nick torna a casa e scopre che la moglie è scomparsa. Subito la stampa si getta sul caso visto che Amy, musa ispiratrice della serie per bambini Amazing Amy creata dai suoi genitori psicologi di New York. Iniziamo così a seguire la loro storia.

I due si incontrano a Brooklyn quando lavorano nell’editoria entrambi. Si sposano e si trasferiscono a North Carthage in Missouri per star vicino alla mamma di lui malata. Qui però perdono entrambi il lavoro, Amy diventa casalinga e Nick insegna al college. Dopo i prmi sopralluoghi subito Nick viene sospettato per la sparizione della moglie e viene dipinto dai media come un sociopatico. Il diario di Amy fa da filo conduttore per alcuni flashback.

E a questo punto il film è tutto da vedere…..

Dove vederlo in streaming

Per vedere in streaming Gone Girl – L’amore bugiardo bisogna collegarsi sul sito di Raiplay e cercare il live streaming di Rai 4. Il film non è infatti in alcuna piattaforma di streaming mentre è possibile noleggiarlo su Rakuten Tv, Infinity, TIMVision, Chili e iTunes oltre che su GooglePlay.

Il Cast

  • Ben Affleck: Nick Dunne
  • Rosamund Pike: Amy Elliott-Dunne
  • Neil Patrick Harris: Desi Collings
  • Tyler Perry: Tanner Bolt
  • Carrie Coon: Margo Dunne
  • Kim Dickens: Detective Rhonda Boney
  • Patrick Fugit: Detective Jim Gilpin
  • Emily Ratajkowski: Andie Fitzgerald
  • Missi Pyle: Ellen Abbott
  • Lisa Banes: Marybeth Elliott
  • David Clennon: Rand Elliott
  • Casey Wilson: Noelle Hawthorne
  • Sela Ward: Sharon Scheiber
  • Boyd Holbrook: Jeff
  • Lola Kirke: Greta
  • Scoot McNairy: Tommy O’Hara

Yellowstone, la seconda stagione dal 2 settembre su Sky Atlantic e Now TV

Yellowstone, la seconda stagione della serie con Kevin Costner dal 2 settembre alle 21:15 su Sky Atlantic e in streaming su NowTV

Dopo il successo della prima stagione, torneranno le avventure di John Dutton con la seconda stagione della serie Yellowstone, in onda dal 2 settembre, ogni mercoledì alle 21:15 su Sky Atlantic e in streaming su Now TV.

La seconda stagione di Yellowstone è ancora prodotta Taylor Sheridan, ed è composta da 10 episodi che su Sky Atlantic andranno in onda a ritmo di due a settimana. I primi due episodi sono già disponibili in anteprima, per i clienti da più di tre anni. Ecco un video:

Cappello da cowboy, fucile in mano, Kevin Costner e il ranch più grande degli Stati Uniti. Avete capito di cosa stiamo parlando? #Yellowstone, la seconda stagione dal 2 settembre alle 21.15 su Sky Atlantic

Publiée par Sky sur Dimanche 30 août 2020

Yellowstone 2, la trama

Sullo sfondo dei paesaggi mozzafiato del Montana, la serie pone al centro della sua narrazione le vicende dei Dutton, chiamati a fronteggiare tensioni razziali, corruzione politica e cruente lotte di confine per la difesa del proprio territorio, e quindi, del proprio passato e del proprio futuro.

John Dutton (Kevin Costner), capofamiglia e proprietario del ranch, entrato in conflitto con l’imprenditore edile Dan Jenkins (Danny Huston), e con il presidente della riserva indiana di Broken Rock, Thomas Rainwater (Gil Birmingham), coinvolgerà nuovamente i quattro figli Kayce (Luke Grimes), Jamie (Wes Bentley) e Beth (Kelly Reilly) nella sua personale guerra contro i poteri forti.

Nella seconda stagione, la posta in gioco si fa più alta per i Dutton che, oltre a dover dominare i loro rapporti turbolenti, dovranno guardarsi le spalle da nuovi nemici e fronteggiare pesanti battaglie per la difesa del ranch.

Dove eravamo rimasti?

Nel finale della prima stagione, John Dutton deve fare i conti con nuovi importanti problemi di salute, in un momento in cui il rapporto con i figli è sempre più sul filo del rasoio e l’appoggio politico del Governatore Perry, per arginare le pressioni di Rainwater e Jenkins, comincia a vacillare.

Il Cast

Nel cast principale, ad affiancare Kevin Costner e tutti i componenti della sua famiglia, ritorneranno anche la moglie di Kayce, la nativa americana Monica Long (Kelsey Asbille), il braccio destro di John, il fedele Rip Wheeler (Cole Hauser), e naturalmente i due rivali di Dutton, Thomas Rainwater (Gil Birmingham) e Dan Jenkins (Danny Huston) pronti a darsi battaglia per conquistare il territorio del ranch.

Tra le novità della stagione anche nuovi personaggi e interpreti che arricchiranno il già collaudato cast stellare: il creatore della serie, Taylor Sheridan che, dopo aver regalato un cameo nella prima stagione, torna nei panni di Travis Wheatly; Neal McDonough (Band of Brothers e Desperate Housewives) che interpreta Malcolm Beck; Terry Serpico (Homeland, Designated Survivor) che vestirà i panni di Teal Beck; James Jordan (Veronica Mars) nel ruolo di Steve Hendon; Kelly Rohrbach (Broad City, Baywatch) nei panni di Cassidy Reid.

Il problema dei tre corpi, la trilogia cinese diventa una serie tv Netflix dai creatori di Game of Thrones

Il problema dei tre corpi il nuovo progetto di David Benioff e D.B. Weiss per Netflix

L’accoppiata vincente (forse non per tutti) dietro Game of Thrones David Benioff e D.B. Weiss sono pronti per lanciarsi in una nuova avventura che li farà viaggiare tra mondi diversi. Il duo, che ha da poco firmato un accordo con Netflix, realizzerà l’adattamento de Il Problema dei tre corpi trilogia di fantascienza dell’acclamato autore cinese Liu Cixin, che racconta la storia del primo contatto tra l’umanità e gli alieni.

A sviluppare con Benioff e Weiss la serie tv in lingua inglese, sarà Alexander Woo (The Terror: Infamy, True Blood). Netflix si è accaparrata i diritti della saga vincitrice del premio Hugo, grazie a un accordo con Yoozoo Entertainment.

Di che parla Il problema dei tre corpi?

Non ci sono ancora dettagli sulla serie tv, nello scarno comunicato di annuncio, Netflix si è soprattutto concentrata sulle dichiarazioni che hanno accompagnato l’ordine (che trovate più avanti), quindi l’unico appiglio per conoscere qualcosa di questo progetto sono i romanzi.

Il romanzo è ambientato in Cina durante la rivoluzione culturale, quando un progetto militare segreto cerca di contattare intelligenze aliene inviando segnali dello spazio dalla base Costa Rossa. Una scienziata Ye, epurata per le sue idee politiche, è a capo del progetto.

Saltando a oggi uno scienziato Wang che lavora sulle nanotecnologie, inizia ad avere strane visioni e si imbatte in un videogioco in realtà virtuale chiamato Tre Corpi in cui il giocatore deve far sopravvivere una popolazione di un mondo che alterna Ere dell’Ordine, in cui la civiltà cresce e si sviluppa, ed Ere del Caos in cui viene sterminata.

Dopo otto anni Ye riceve una risposta da un’entità pacifista che la mette in guardia dagli altri abitanti del suo pianeta, decisamente più bellicosi. Ye vorrebbe sterminare l’umanità e così invita l’alieno a invadere la terra. Wang scopre che il gioco è una forma di reclutamento e che esistono i trisoriani, abitanti di un sistema a tre stelle. Ma tutti i governi ne conoscono l’esistenza e si stanno preparando ad affrontarli mentre Ye e altri terresti vogliono collaborare con gli alieni.

Le dichiarazioni

Liu Cixin, autore e produttore consulente“Nutro grande rispetto e fiducia nei confronti del team creativo che collabora per adattare Il problema dei tre corpi per il pubblico televisivo”, ha dichiarato Liu Cixin. “Il mio obiettivo è quello di raccontare una storia che trascende il tempo e i confini tra nazioni, culture ed etnie, obbligandoci a considerare il destino dell’umanità come un bene comune. In quanto autore, sono onorato che questa nuova forma di fantascienza raccolga sempre più appassionati in tutto il mondo e non vedo l’ora che questa storia venga proposta ai fan nuovi ed esistenti su Netflix”

David Benioff e D.B. Weiss, sceneggiatori e produttori esecutivi, hanno aggiunto: “La trilogia di Liu Cixin rappresenta la serie fantascientifica più ambiziosa che abbiamo mai letto: trasporta i lettori dagli anni Sessanta fino alla fine dei tempi, dalla vita sul nostro puntino blu fino ai margini più lontani dell’universo. Non vediamo l’ora di passare i prossimi anni a raccontare questa storia epica al pubblico di tutto il mondo.”

 “È un privilegio adattare uno dei più grandi capolavori fantascientifici cinesi. La trilogia Il problema dei tre corpi mette insieme tanti aspetti che amo: personaggi complessi e sfaccettati e interessi esistenziali, il tutto raccontato sotto forma di elegante allegoria profondamente umana. Sono felicissimo di avviare la mia collaborazione con Netflix al fianco di questo abile team creativo”, ha aggiunto lo sceneggiatore e produttore esecutivo Alexander Woo.

 Il produttore esecutivo Bernadette Caulfield ha commentato: “Dopo aver collaborato per tanti anni con David e D.B., sono contenta di entrare a far parte dell’azienda e di intraprendere questo nuovo viaggio con loro e con il fantastico team di Netflix. Condividiamo la stessa visione e le stesse passioni: dar vita a grandi storie dinamiche; il progetto de Il problema dei tre corpi è unico, speciale e allo stesso modo ambizioso”.

 Lin Qi, produttrice esecutivaThe Three-Body Universe e Yoozoo Group desiderano collaborare con il team creativo appassionato di Il problema dei tre corpi e con gli artisti internazionali nella creazione di diverse forme d’arte. La missione di Yoozoo è ‘celebrare e diffondere la civiltà attraverso la tecnologia’ e la saga di Da Liu [Liu Cixin] rappresenta proprio quella splendida civiltà. Siamo entusiasti di intraprendere questa nuova avventura insieme a Netflix, un concentrato di creatività e un servizio di intrattenimento davvero globale che non ci fa mancare grandi film e serie TV.

 Peter FriedlanderVP Original Series Netflix, ha infine aggiunto: “La prima lettura della trilogia Il problema dei tre corpi ha stravolto completamente il significato che aveva per me la fantascienza. Questa storia era singolare, speciale ed estremamente realistica. Sono stato attratto dal concetto di vulnerabilità di tutti gli esseri umani rispetto alla stessa minaccia esterna, che da una parte li divide e dall’altra li unisce, una potente parabola dei nostri tempi”.“David Benioff, D.B. Weiss e Alexander Woo vantano una vasta esperienza nella realizzazione di saghe ambiziose a cavallo del tempo e dello spazio. Fin dal principio mi è stato chiaro che sarebbero stati fieri sostenitori del materiale originale. In quanto fan sfegatati del libro è stato particolarmente significativo per tutti noi avere il supporto di Liu Cixin, che è riuscito a creare questo grande universo. Abbiamo tutti un obiettivo in comune: rendere omaggio a questa storia incredibile e trasportare le persone coinvolte in un’avventura indimenticabile.”