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Adesso è ufficiale, a gennaio Magnum PI incontrerà Hawaii Five-0

Magnum PI e Hawaii Five-0 si incontrano al gennaio: il crossover su CBS il 3 gennaio

28311 kilometri quadrati con circa 1 milione e mezzo di abitanti (senza contare i turisti), era impossibile prima o poi non incontrarsi. E l’incontro finalmente ci starà anche tra le due serie tv di CBS ambientate sull’isola in onda quest’anno anche la stessa sera.

Negli’epiodi di venerdì 3 gennaio Hawaii Five-0 e Magnum PI si incontreranno in due episodi crossover uno di seguito all’altro per due serie reboot di storiche produzioni della rete. E come spesso capita con i crossover anche in questo caso in Italia avremo molte difficoltà per vederlo, infatti Magnum PI è in prima tv su Fox (in onda a breve distanza dagli USA) mentre Hawaii Five-0 è su Rai 2 dove però siamo ancora fermi ai primi 6 episodi della nona stagione mentre negli USA siamo alla decima.

Lo showrunner di entrambe le serie Peter M. Lenkov ha raccontato a TvLine che la metà del crossover, la parte di Magnum PI è già completata mentre le riprese di Hawaii Five-0 dell’episodio stanno per essere ultimate. Tutto sarà pronto per il 3 gennaio quando i due episodi andranno in onda. Da tempo Lenkov vuole far incontrare le due serie e avrebbe voluto realizzare il crossover già nella prima stagione di Magnum.

La trama dei due episodi vederà la squadra Five-0 cercare un sospetato all’interno di un hotel senza però sapere che Thomas Magnum e Juliet Higgins stanno in realtà sorvegliando la stessa stanza e quindi la stessa persona. E così i due mondi finiranno per incontrarsi e scontrarsi nel pieno del loro stile fatto di azione e un pizzico di ironia.

Nello specifico Magnum, Higgins, TC e Rick (Jay Hernandez, Perdita Weeks, Stephen Hill e Zachary Knighton) saranno nell’episodio di Five-0 del 3 gennaio e subito dopo Junior, Tani e Quinn (Beulah Koale , Meaghan Rath e Katrina Law) finiranno in Magnum P.I. “Sarà come un film di due ore” ha spiegato Lenkov che aveva un po’ paura della reazione del cast di Magnum al doppio episodio cosa invece molto gradita.

Magnum PI che a febbraio entrerà in pausa con MacGyver che subentrerà al venerdì alle 20:00 riportando Hawaii Five-0 alle 21.

Kingsley Ben-Adir sarà Barack Obama nella serie di CBS Studios sulla storia di James Comey

Kingsley Ben-Adir sarà Barack Obama nella serie di CBS Studios tratta dal libro A Higher Loyalty dell’ex direttore del FBI, James Comey

Il cast della miniserie di CBS Studios tratta dal libro dell’ex direttore FBI, James Comey (A Higher Loyalty) si fa sempre più grande. Oggi arriva la notizia che la produzione ha trovato l’attore che interpreterà Barack Obama nella serie che probabilmente andrà in onda o su Showtime o su CBS All Access (o entrambi).

L’attore scelto è Kingsley Ben-Adir, che è stato scelto per interpretare l’ex-presidente degli Stati Uniti. Insieme a lui arrivano Steve Zissis che sarà Jim Baker (FBI General Counsel) e Shawn Doyle che interpreterà Bill Priestap (assistan director della FBI Counterintelligence Division). Brian d’Arcy invece sarà Mark Giuliano, l’ex vice-direttore FBI.

Il quartetto si aggiunge ai già annunciati: Jeff Daniels (Comey), Brendan Gleeson (Donald Trump), Holly Hunter (Sally Yates), Michael Kelly (Andrew McCabe), Jennifer Ehle (Patrice Comey), Peter Coyote (Robert Mueller), Steven Pasquale (Peter Strzok) e Oona Chaplin (Lisa Page).

Billy Ray si è occupato dell’adattamento del libro di Comey, che nel suo libro racconta del suo periodo come direttore dell’FBI, del suo ruolo nel cambiare la legislazione sulla tortura e la sorveglianza elettronica, del caso delle mail di Hillary Clinton quando era Segretario di Stato, e i possibili collegamenti tra la campagna elettorale di Trump e la Russia, questione che ha messo fine al suo mandato come direttore del FBI. La serie però si concentrerà particolarmente sul rapporto tra James Comey e l’attuale Presidente, Donald Trump.

Altre notizie del giorno

  • Helen McCrory (MotherFatherSon) sarà la protagonista del thriller politico inglese di BBC, Roadkill. L’attrice si aggiunge a un cast già composto da Hugh Laurie, e entrambi interpreteranno due politici inglese del partito dei conservatori di Roadkill. Nel cast troveremo anche Sidse Babett Knudsen (“Westworld”), Saskia Reeves (“The Child in Time”), Sarah Greene (“Dublin Murders”), Patricia Hodge (“A Very English Scandal”), e Pip Torrens (“Preacher”).
  • Natalie Dreyfuss entra nel cast della nuova stagione di The Flash. L’attrice interpreterà Sue Dearbon, la donna che nei fumetti diventerà poi la moglie di Elongated Man (Uomo Molla). Sue è descritta come una donna molto tenace, è la figlia di una delle famiglie più ricche di Centra City. Ma dietro la storia di Sue si nasconde qualcosa che verrà scoperta dal detective Ralph.
  • Netflix ha annunciato il cast principale di Brand New Cherry Flavor. Si tratta di un horror/thriller composto da otto episodi sviluppato un po’ in sordina negli ultimi mesi. Nel cast troveremo: Rosa Salazar, Catherine Keener (Kidding, Get Out), Eric Lange (Escape at Dannemora, Unbelievable), Jeff Ward e  Manny Jacinto. La serie, ambientata negli anni novanta a Los Angeles, racconta la storia di Lisa Nova (Salazar) un’aspirante che dopo una serie di delusioni, chiederà aiuto a Boro, il leader di una gang locale per vendicarsi di chi le ha fatto del male, ma otterrà più di una semplice vendetta.
  • Sophia Di Martino sarà nel cast di Loki, la serie di Disney+ sull’antieroe del mondo Marvel interpretato da Tom Hiddleston. La serie seguirà la storia di Loki che sarà ambientata dopo Avengers: Endgame. Kate Herron sarà la regista degli episodi e Michael Waldron è lo showrunner. La serie debutterà nel 2021. Non ci sono dettagli ufficiali sul personaggio della Di Martino, ma secondo delle fonti interpreterebbe un’incarnazione dello stesso Loki, e quindi condividerebbe il ruolo con Hiddleston.
  • Kimberly Elise entra nel cast di Mosquito Coast, la serie di Apple con Justin Theroux di The Leftovers e prodotta da Neil Cross di Luther. Elise interpreterà Jones, un agente governativo misterioso che ha il compito di rintracciare Allie (Theroux) e la sua famiglia, che intanto si trova in America Latina. Il primo episodio della serie sarà sceneggiato da Neil Cross e Tom Bissell, Cross sarà anche showrunner della serie.
  • Gary Oldman sarà il protagonista di Slow Horses, una serie di Apple TV+ di Graham Yost di Justified. La serie, scritta da Will Smith (collaboratore di Armando Iannuci), è tratta dai libri di Mick Herron. Il protagonista è Jackson Lamb, il leader di un gruppo di spie molto irascibile ma brillante, che si ritroveranno alla Slough House dell’MI5 dove mandano le spie che hanno commesso degli errori. Oldman interpreterà Jackson Lamb.

Nuovi progetti

  • NBC sta sviluppando The Pioneer, una drama futuristico creato dal creatore di Burn Notice, Matt Nix, per 20th Century Fox Tv. La serie, tratta dall’omonimo libro di Bridget Tyler, racconta la storia di Alice Watson che si sta riprendendo da un incidente che ha causato la morte del figlio. Alice e sua figlia Joanna quindi dovranno superare questo trauma insieme e decideranno di trasferirsi in un nuovo pianeta. Ma questa fuga non andrà secondo i loro piani quando si troveranno in mezzo a una situazione che metterà a rischio la sopravvivenza della loro famiglia, e della loro colonia.
  • HBO Max ha ordinato il pilot della comedy Gumshoe, scritta da Aaron Brownstein e Simon Ganz. La serie racconta di un giovane poliziotto ottimista e dolce e di una teenager appassionata di crimine che in segreto formeranno una squadra per risolvere un caso di omicidio.
  • CBS ha messo in sviluppo la serie Fighting Words, un procedurale che parla di linguistica forense. La serie racconta di una professoressa di linguista forense che insieme a un agente speciale userà le sue competenze per fare da consulente nei casi. In pratica è come se fosse un poligrafo umano.
  • FOX sta sviluppando Pivotin, una comedy di Liz Astrof prodotta dalla Kapital Entertainment e Warner Bros Tv. Scritta da Astro, la serie è ambientata in un città di Long Island, e racconta di tre amici sin dall’infanzia dopo la morte di un altro amico in comune. Gli psicologhi gli suggeriscono di non prendere decisioni importanti nel periodo di lutto, ma loro faranno esattamente il contrario.

Crisi sulle Terre Infinite, prime foto e teaser del crossover 2019 dell’Arrowverse

Crisi sulle Terre Infinite, le prime foto e i primi teaser del crossover dell’Arrowerse in onda dall’8 dicembre. Il bambino di Superman e Lois?

Crisi sulle Terre Infinite, il tanto atteso crossover tra le serie DC dell’universo The CW, sta per arrivare negli schermi americani. Intanto però arrivano i primi teaser e prime foto dall’evento che quest’anno durerà ben cinque ore, le prime tre andranno in onda l’8, il 9 e il 10 dicembre, le altre due nel 2020.

I dettagli ufficiali sul crossover dell’Arrowverse, dal titolo “Crisis on Infinite Earths” sono scarsi. Sappiamo però che il fumetto da cui è tratta la storia del crossover ha cambiato per sempre l’universo DC. Lì diversi eroi della DC che faranno squadra per combattere contro l’Anti-Monitor, un essere molto potente che viene da un universo composto da anti-materia che ha l’obiettivo di distruggere il multiverso composto da tante versioni alternative della Terra. In questo numero, numerosi eroi perdono la vita, ma ancora non sappiamo quanto il crossover televisivo sia fedele al fumetto (solitamente non lo sono).

Nelle prime immagini rilasciate su Crisi nelle Terre Infinite, che trovate nella gallery che segue, si nota un “piccolo” dettaglio che se vogliamo spiega la trama della serie su Superman e Lois, che The CW sta sviluppando. (leggi qui). In una delle foto vediamo il Superman di Tyler Hoechlin tenere in braccio un bambino.

Crisi sulle terre infinite, video

Nel teaser che segue vediamo, tra gli altri, il momento in cui Lyla Michaels chiama le leggende per aiutarli ad evitare la distruzione del multiverso. Le leggende, capeggiate da Sara Lance e Ray Palmer si aggiungeranno alla squadra composta da Batwoman, Supergirl, The Flash, Arrow e molti altri. Ecco il video che raggruppa tutti i teaser rilasciati fino a oggi, in cui Lyla Michaels avvisa i nostri eroi dell’imminente pericolo:

Arrowverse Crossover 2019, quando va in onda?

  • Supergirl: domenica 8 dicembre su The CW (USA)
  • Batwoman: Lunedì 9 dicembre su The CW (USA)
  • The Flash: martedì 10 dicembre su The CW (USA)
  • Arrow: Martedì 14 gennaio 2020 su The CW (USA)
  • DC’s Legends of Tomorrow: martedì 14 gennaio 2020 su The CW (USA)

Dopo gli episodi in onda domenica 8 e lunedì 9 andrà in onda anche un after-show, uno speciale condotto da Kevin Smith in cui si commenteranno gli eventi dei primi due episodi.

E in italia?

E’ ancora presto per capire quando il crossover andrà in onda in Italia. Qui le serie sono trasmesse sui canali Mediaset Premium (disponibili su Sky statellite e digitale terrestre e in streaming su Infinity), che non ha ancora annunciato le date di debutto delle serie dell’Arrowverse. E’ molto probabile che le nuovi stagioni arriveranno in Italia in primavera, ma restiamo in attesa di annunci ufficiali.

Sin City diventa una serie tv: accordo tra Legendary Television, Frank Miller e Robert Rodriguez

Sin City Frank Miller e Robert Rodriguez realizzano la serie tv per Legendary Television

Un cult del cinema e dei fumetti è pronto per diventare una serie tv.

Storico accordo tra Legendary Television, Frank Miller e Robert Rodriguez per trasformare Sin City in una serie tv. Miller e Rodriguez saranno produttori esecutivi insieme a Stephen L’Heureux, che ha prodotto il sequel cinematografico Sin City: una donna per cui uccidere, con Legendary Television e Silenn Thomas. Si riuniscono così i co-registi del film memorabile del 2005 che con il suo bianco e nero e uno stile molto simile al tratto di un fumetto ha segnato un’epoca.

In base all’accordo Legendary realizzerà una prima stagione con questa squadra coinvolta che inizierà a lavorare non appena ci sarà un contratto con un network o una piattaforma di streaming, da HBO a Amazon, da Netflix a FX tutti sembrano adatti a poter ospitare la serie considerando che difficilmente sarà un prodotto adatto agli under-14. In parallelo si realizzerà anche una serie animata per adulti ispirata ai fumetti di Miller.

Deadline, che ha svelato la notizia in esclusiva, ha sottolineato come i fan sono entusiasti all’idea di una serie creativamente guidata da Miller e Rodriguez anche se al momento non è chiaro se saranno anche registi, sceneggiatori o si “limiteranno” al ruolo di produttori esecutivi. Il sito ricorda come nel 2005, all’epoca del film, il regista Robert Rodriguez volle inserire Miller come co-regista rendendosi conto di come la sua sensibilità visiva fosse una parte fondamentale del progetto.

Legendary sta anche lavorando con Boom!Studios all’adattamento del fumetto Grass Kings di Eisner che racconta l’ascesa misteriosa di un paradiso per emarginati in Alaska. Inoltre con Amazon Legendary sta lavorando all’adattamento di Paper Girls su un gruppo di 4 ragazze che nella mattina di Halloween del 1988 stanno distribuendo giornali quando finiscono nel mezzo di una guerra tra bande di viaggiatori del tempo.

Nel 2017 TWC/Dimension con Glen Mazzara stava lavorando a un adattamento di Sin City che evidentemente non ha portato il risultato sperato.

Maledetti Amici Miei ancora rimandato: ultime due puntate il 2 e 9 dicembre

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Maledetti Amici Miei torna il 2 e 9 dicembre!

Aggiornamento 16 novembre: Maledetti Amici Miei rimandato ancora, le ultime due puntate, già registrate, il 2 e 9 dicembre su Rai 2, il 25 novembre un altro Meglio di di Stasera tutto è possibile.

Aggiornamento ore 16:00: con un tweet Giovanni Veronesi mette la parola fine al giallo di Maledetti Amici Miei, le ultime due puntate sarà il 25 novembre e 2 dicembre!

 

Aggiornamento 12 novembre: le ultime due puntate di Maledetti Amici Miei, che come segnala TvBlog, sono già state girate, sono sparite. Annunciate con tanto di comunicato e post social per il 18 e il 25 novembre nel frattempo sono sparite con lunedì 18 in onda il meglio di Stasera tutto è possibile. Slitteranno di un’altra settimana? Attendiamo aggiornamenti.

Irriverenti, teatrali, dissacranti, divertenti ma purtroppo flop. I Maledetti Amici Miei di Rai 2 vanno in pausa per qualche settimana, lasciano la complicata serata del giovedì e si spostano al lunedì sera per gli ultimi due appuntamenti.

Quindi le ultime due puntate di Maledetti Amici Miei andranno in onda lunedì 18 e lunedì 25 novembre sempre su Rai 2 e non il 7 e il 14 novembre. Il giovedì ormai è una serata troppo carica di contenuti, troppo ricca d’offerta tra fiction, show, talent, programmi politici per poter trovare il pubblico giusto per questo show. Al loro posto giovedì 7 novembre il film Maleficent. 

Giovanni Veronesi, Sergio Rubini, Alessandro Haber e Rocco Papaleo accompagnati da Margherita Buy e Max Tortora accoglieranno nuovi ospiti lunedì 18 e lunedì 25 novembre sperando quindi di ottenere un riscontro maggiore di pubblico. Anche se in fondo il fatto che la Rai abbia deciso di non cancellare la trasmissione amata dalla critica e dal pubblico fedele che la recupera attraverso le varie clip, è un buon segno di una tv che non sempre insegue l’ascolto facile.

In streaming

RaiPlay arriva in soccorso degli orfani di Maledetti Amici Miei. Oltre a cercare lo show di Fiorello queste settimane di pausa possono essere utili per recuperare le clip o le puntate intere dello show su RaiPlay.

La Formula di Maledetti Amici Miei

“Maledetti Amici Miei” mette in scena in ogni puntata uno spettacolo differente, che parte da aneddoti e confessioni raccolti in 35 anni di vita e di amicizia e ha come collante il feeling e la confidenza che lega i 4 protagonisti. La musica, sempre centrale e legata al racconto sarà nuovamente protagonista a partire dalla sigla d’apertura con un nuovo brano interpretato dal Maestro Paolo Conte. Un altro gioiello musicale dell’artista che reinterpreterà in ogni puntata uno dei suoi grandi successi.

Maledetti Amici Miei è un programma di Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Giovanni Veronesi; scritto con Sandro Veronesi, Luca Rea, Giuliano Rinaldi, Cristiano D’Alisera con la partecipazione di Margherita Buy e con Max Tortora; prodotto per Rai2 da Ballandi.

NCIS doppio appuntamento finale su Rai 2 sabato 16 novembre

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NCIS chiude la stagione 16 su Rai 2 sabato 16 novembre con un doppio episodio. In seconda serata NCIS Los Angeles in replica

Sabato 16 novembre chiude su Rai 2 la sedicesima stagione di NCIS con un doppio episodio a partire dalle 21, subito dopo il Tg2 con gli episodi 23 e 24 (FBI si è invece chiusa la scorsa settimana). Subito dopo in seconda serata un episodio della settima stagione di NCIS Los Angeles in replica.

Gli spettatori di Rai 2 devono mantenere l’attenzione fino all’ultimo secondo di NCIS 16 perchè c’è una vera e propria sorpresa che ha ripercussioni anche sull’inizio della stagione 17 (leggi qui) che dovrebbe iniziare a febbraio sempre su Rai 2 (mentre negli USA è in onda ogni martedì). Dalla prossima settimana il sabato sera le repliche di The Good Doctor.

16×23 Tempo Perso

Un artigliere della Marina viene trovato morto da due senzatetto. Iniziano le indagini, ma sui componenti dell’N.C.I.S. grava una strana ansia…

16×24 Figlie

Emily, la figlia di Fornell, viene portata d’urgenza in ospedale. Qualcuno ha messo della droga nel suo bicchiere durante una festa al campus universitario. Fornell chiede a Gibbs di trovare il colpevole. E l’episodio si conclude con un ritorno a sorpresa

NCIS Los Angeles episodio in replica

Episodio 7×19 – Il settimo bambino: Callen e il team cercano di salvare un bambino in pericolo. Deeks e Kensi discutono sul loro futuro e sull’eventualità di avere figli.

NCIS 16 in streaming

Sul sito di RaiPlay è disponibile lo streaming live dei canali tv dove poter vedere in diretta NCIS sabato sera e tutti i programmi della rete. Inoltre le puntate saranno disponibili anche in ondemand per i 7 giorni successivi. Oltre che sul sito l’app di RaiPlay è disponibile per smartphone, tablet, smart tv, Fire Tv e altri supporti.

NCIS 16 il cast

  • Mark Hammon è Gibbs
  • Sean Murray è Timothy McGee
  • Wilmer Valderrama è Nick Torres
  • Maria Bello è la dottoressa Jacqueline Jack Sloane
  • Emily Wickersham è Eleanor Ellie Sloane

Fonte trame: sito Rai

American Crime Story: Impeachment Clive Owen sarà Bill Clinton

American Crime Story: Impeachment Clive Owen sarà Bill Clinton

Forse era uno tra i casting più attesi: scoprire chi presterà corpo e volto a Bill e Hillary Clinton per American Crime Story: Impeachment terzo capitolo della saga di Ryan Murphy.

Adesso sappiamo intanto chi sarà Bill Clinton: Clive Owen. 

L’attore nominato all’Oscar per Closer, al cinema recentemente in Gemini Man, protagonista in tv in The Knick di Cinemax, prossimamente sarà anche accanto a Julianne Moore nella miniserie Apple Lisey’s Story prodotta da J.J. Abrams.

La miniserie in teoria dovrebbe debuttare negli USA su FX il 27 settembre del 2020, in streaming su HULU nel nuovo spazio appena creato FX on Hulu e in Italia su Fox Crime che finora ha sempre trasmesso la serie. Ma la data potrebbe cambiare perchè le riprese sono slittate da febbraio a marzo. Una modifica spiegata recentemente da Murphy perchè sto dirigendo Prom con Meryl Streep, Nicole Kidman e James Corden. Inoltre Sarah Paulson ha bisogno di un paio di mesi per calarsi nei panni di Linda Tripp. Quindi ancora non abbiamo una data. 

Linda Tripp è la donna che registrò le conversazioni di Monica Lewinsky e ebbe quindi un ruolo cruciale nel caso della richiesta di messa in stato d’accusa del Presidente Clinton. La serie, naturalmente è ambientata negli anni ’90 ed è scritta da Sarah Burgess e prodotta dalla squadra di Murphy composta da Nina Jacobson, Brad Simpson, Brad Falchuk e la stessa Paulson oltre che Monica Lewisnky.

Beanie Feldstein sarà Monica Lewinsky e Annaleigh Ashford sarà invece Paula Jones. Come i precedenti capitoli di American Crime Story, anche Impeachment è tratto da un libro, nello specifico da A Vast Conspiracy: The Real Story of the Sex Scandal That Nearly Brought Down a President scritto da Jeffrey Toobin, già autore del libro usato per la prima stagione incentrata sul caso OJ Simpson.

American Horror Story 10 potrebbe essere l’ultima e riunirà diversi attori, Hollywood a maggio. Parla Ryan Murphy

American Crime Story non si fermerà qui, nonostante l’accordo di Ryan Murphy con Netflix, ma difficilmente vedremo un capitolo dedicato al caso Katrina, da tempo in lavorazione e che forse non si farà mai. “Ci abbiamo lavorato per un anno. La cosa migliore di American Crime Story è che lo facciamo solo se possiamo farlo al meglio. Impeachment lo stiamo facendo perchè Sarah Burgess è una grande autrice che ha realizzato una grande sceneggiatura. Quella di Katrina, era una storia complicata da sviluppare. Ma mai dire mai, anche se penso che ormai siamo andati oltre. Ci sono 4-5 idee in ballo per Crime Story ma Katrina non c’è.“

Narcos arriva in chiaro su Rai 4, le prime due puntate sabato 16 novembre

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Narcos su Rai 4 da sabato 16 novembre

In seconda serata speciale Wonderland Narcos

Plata o Plomo. Il tormentone di ormai 4 anni fa, è pronto a tornare in auge con lo sbarco in prima tv in chiaro di Narcos. E l’impossibile diventa realtà. Sembrava impensabile che una serie Netflix non co-prodotta da un canale locale potesse sbarcare in una tv tradizionale, eppure la serie prodotta da Gaumont arriva in tv su Rai 4, nella collocazione del sabato sera (ma in fondo i ragazzi l’hanno vista in streaming…) a partire da sabato 16 novembre.

Le prime due puntate sono accompagnate in seconda serata dallo Speciale Wonderland Narcos, interamente dedicato alla serie e alla vicenda criminale di Escobar; tra le interviste figurano Chris Brancato, ideatore della serie con Carlo Bernard e Doug Miro, Guido Piccoli, biografo di Escobar ed esperto di storia della Colombia, e Giuseppe Palumbo, disegnatore, su soggetto dello stesso Piccoli, del graphic novel Escobar: El Patron.

La serie è ovviamente in streaming su Netflix con tutti gli episodi e in live streaming su RaiPlay durante la messa in onda su Rai 4.

La Trama

Narcos, i cui due primi episodi sono diretti da José Padilha, già autore del dittico sulle favelas e gli squadroni della morte Tropa de elite e del remake americano di Robocob, racconta nelle prime due stagioni la storia di Pablo Escobar, re del narcotraffico colombiano e non solo, criminale spietato e senza scrupoli, dalle aspirazioni politiche.

Ne esce un racconto a tinte forti, dove l’accurata ricostruzione di episodi e personaggi reali si mescola ai canoni del gangster movie e al punto di vista dell’agente federale americano che gli dava la caccia. La terza stagione, dopo la morte di Pablo, si apre ai cartelli concorrenti, mentre lo spinof Narcos: Messico riproduce la formula della serie esportandola in Messico per raccontare il cartello di Guadalajara.

Cast

  • Wagner Moura è Pablo Escobar
  • Boyd Holbrook è l’agente FBI Steve Murphy
  • Pedro Pascal è l’agente Pena
  • Maurice Compte è Horacio Carrillo
  • Joanna Christie è Connie Murphy
  • Adrè Mattos è Jorge Luis Ochoa

Narcos 1×01 – Discesa

La prima puntata di Narcos si apre con un flashforward, vediamo gli agenti della DEA (la divisione antidroga americana) mentre rintracciano una telefonata di Poison, un uomo di Pablo Escobar, scoprendo così che andrà a La Dispensaria, un noto locale notturno di Medelin per festeggiare con donne e alcol. L’informazione viene passata all’agente statunitense Steve Murphy che avverte un suo amico colombiano, il colonnello Carrillo, che è a cena con un altro agente, Javier Peña. Carrillo organizza i suoi uomini facenti parte del Search Bloc (una divisione speciale che ha come obiettivo l’eliminazione di Pablo Escobar e di tutti i suoi uomini) e massacra Poison e tutte le altre persone presenti all’interno del locale.

A quel punto il racconto parte con la situazione della produzione della cocaina in Cile negli anni Settanta. Qui il mercato è fiorente, ma il presidente Pinochet, appoggiato dagli americani per la comune avversione verso i comunisti, ordina l’esecuzione di tutti e 300 i signori della droga in un colpo solo. Solo uno sopravvive, Mateo Moreno, detto Cucaracha, ossia scarafaggio («dicono che quando un olocausto nucleare distruggerà il mondo, solo gli scarafaggi sopravviveranno») ed è così, in un modo più articolato che è parte del primo episodio, che si arriva a Pablo Emilio Escobar Gaviria. 

Viene quindi presentato l’agente statunitense Steve Murphy, che nel 1979 lavorava nella polizia di Miami e si occupava di arrestare piccoli spacciatori di marijuana. Durante una serata tra amici a giocare a bowling conosce quella che sarà la sua futura moglie. Murphy non ha ancora idea di cosa Pablo stia facendo in Colombia, ma presto ne verrà a conoscenza. Pablo nel frattempo ha cominciato a collaborare con Cucaracha che reperisce la materia prima in Perù e inizia a trasformare il prodotto e a finirlo in un laboratorio chiamato Kitchen a Medellín. La cocaina così prodotta viene smerciata in tutta la Colombia, e per la prima volta anche negli Stati Uniti, grazie agli aerei privati di Carlos Lehder, mezzo tedesco e mezzo colombiano. Inizia così uno dei più grandi traffici della storia di cocaina verso gli Stati Uniti, in particolare Miami. E con la cocaina arriva anche la violenza.

Tra il 1979 e il 1984 si contano più di tremila vittime tra persone legate al narcotraffico e poliziotti. Pablo decide di ampliare la produzione e crea nella giungla vicino a Medellín diversi campi di produzione della polvere bianca. Gli Ochoa e Gacha presto vengono a sapere del nuovo business redditizio di Escobar e iniziano a collaborare con lui (mantenendo la propria autonomia), assicurandosi una fetta del ricco mercato della cocaina.

Inizia così un gioco di potere, corruzione, depistaggi che porterà Pablo a diventare re incontrastato dei traffici illegali.

Mentre la produzione elo smercio crescono, gli Stati Uniti si rendono conto che la quantità di denaro che giunge in Colombia a causa della vendita della cocaina è molto elevata e il presidente Reagan afferma di voler combattere il traffico di droga che aveva mietuto diverse vittime anche negli Stati Uniti in quegli anni. È così che l’agente Steve Murphy, insieme a sua moglie, si trasferisce in Colombia, a combattere in prima linea contro il signore dei narcotrafficanti.

1×02 – La spada di Simon Bolivar

Pablo viene rimproverato dal cugino Gustavo perché non fa altro che ostentare la ricchezza che possiede. Per cercare di farsi notare il meno possibile, Pablo ordina di far seppellire il suo denaro sottoterra, nelle soffitte e, persino, nel divano di sua madre. Nel frattempo, entrano in scena gli M-19, un gruppo comunista radicale formato da studenti, che decidono di sequestrare uno dei membri degli Ochoa, per poi chiederne il riscatto. In un flashblack, ci viene mostrato come il leader è un ex docente universitario che in passato aveva rubato, con la complicità di altri due, un tesoro nazionale: la spada di Simón Bolívar. Grazie a questo furto, il gruppo è diventato famoso in tutta la Colombia. Riescono quindi a rapire Marta Ochoa.

Murphy, intanto, si trasferisce a Bogotà, ma prima viene fermato all’aeroporto perché fornisca i suoi dati. In questo modo, i narcos, sin dal primo momento, avevano già tutte le informazioni utili del poliziotto. Pablo Escobar viene soprannominato il “Robin Hood paisa” (proveniente dalla regione di Antoquia), perché distribuisce denaro alla gente, diventando ben presto il loro benefattore e conquistando le simpatie del popolo. Murphy racconta come il suo nuovo collega, Peña, ha un metodo tutto suo per ottenere informazioni sui narcos: frequentare le loro stesse donne e pagare informatori.

Il motto del cartello è “Morte ai rapitori”. Pablo promette di restituire Marta Ochoa alla sua famiglia, in cambio della piena fiducia di tutti i membri del cartello. Ma la sfida tra le parti è solo all’inizio.

I riassunti degli episodi sono ripresi parzialmente da wikipedia

Una Storia da Cantare su Rai 1 Bianca Guaccero ed Enrico Ruggieri ricordano Fabrizio De Andrè

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Una storia da cantare su Rai 1 con Bianca Guaccero ed Enrico Ruggieri

Lucio Dalla, Lucio Battisti e Fabrizio De Andrè i protagonisti delle 3 serate

Dalla, Battisti, De Andrè sono i tre protagonisti delle tre serate, tre sabato sera che Rai 1 dedica ai grandi autori della musica italiana con Una Storia da Cantare.

Tre vite straordinarie raccontate con la voce degli stessi protagonisti, con il racconto di chi con loro ha lavorato e vissuto e con le interpretazioni dei migliori cantanti, guidati dal cantautore e storyteller Enrico Ruggeri che insieme a Bianca Guaccero terranno le fila dello show in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli.

Una Storia da Cantare Fabrizio De Andrè sabato 16 novembre

Protagonista della prima puntata, sabato 16 novembre, è Fabrizio De André, pietra miliare del cantautorato italiano, artista rivoluzionario e sempre attuale. I suoi brani appartengono a tutti, sono un patrimonio nazionale a cui anche il mondo accademico ha aperto le porte, e che al tempo stesso rappresenta un universo da scoprire per i più giovani.

Ospiti e i conduttori metteranno insieme parole e note, aneddoti e curiosità, filmati e testimonianze, canzoni e momenti memorabili, per narrare la vita di un artista che sapeva guardare il mondo con occhi diversi e descriverlo con straordinaria creatività e poesia.

Tanti gli ospiti in studio, per raccontare “il proprio Faber”: la storica compagna Dori Ghezzi, che con lui ha condiviso la vita e svelerà il lato più intimo dell’uomo e del cantautore e, ancora, Massimo Ranieri, la PFM, Paola Turci, Nek, Morgan, Loredana Bertè, Lino Guanciale, The André, Elena Sofia Ricci, Anastasio, Ornella Vanoni e Willie Peyote.

Amici, colleghi, big e giovani cantanti che aiuteranno ad evocare la carismatica figura dell’artista e interpreteranno dal vivo i suoi brani più belli, sostenuti da una grande band diretta da Maurizio Filardo. Non potrà mancare un collegamento dal Porto Antico di Genova, “patria” di De André, con un inviato d’eccezione come Mauro Pagani. Anche il pubblico a casa sarà chiamato a partecipare, eleggendo attraverso i social la canzone più amata di Faber.
Le altre due puntate, in prima serata il 23 e il 30 novembre, saranno dedicate rispettivamente a Lucio Dalla e Lucio Battisti.

Le Parole della settimana su Rai 3 sabato 16 novembre, Walter Veltroni e Paolo Bonolis ospiti

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Le Parole della settimana su Rai 3 con Massimo Gramellini

La puntata di sabato 16 novembre alle 20:20: gli ospiti

Una serata all’insegna dei libri quella di sabato 16 novembre su Rai 3 con Le Parole della settimana di Massimo Gramellini in onda dalle 20:20. L’intervista di copertina sarà dedicata a Paolo Bonolis, conduttore cult della tv italiana, reduce dalla pubblicazione di Perchè parlavo da solo. 

La settima puntata vedrà tra gli ospiti anche Walter Veltroni, uno dei padri fondatori del PD, autore del romanzo giallo Assassinio a Villa Borghese. A completare il quadro “letterario” arriverà il giornalista Franco Di Mare autore di Sarò Franco, una raccolta dei suoi editoriali in onda da quattro anni nel corso dell’omonima rubrica mattutina su Rai 1.

Ospite in studio anche Matilde Gioli una delle giovani promesse del cinema italiano protagonista femminile de Gli Uomini d’oro insieme a Fabio De Luigi, Gianmarco Tognazzi e Edoardo Leo.

Nel corso della puntata si parlerà anche della drammatica situazione di Venezia, con Mara Venier, veneziana doc e con l’archeologo e storico Salvatore Settis autore del volume “Se Venezia muore”, entrambi collegati con lo studio.

Come di consueto in apertura e in chiusura di puntata la “Dedica” e la “Buonasera”, i due monologhi di Massimo Gramellini ispirati da fatti di cronaca.

Le parole della settimana è anche in streaming sia live che on demand su RaiPlay.

Nota Credits
Le Parole della Settimana è un programma di Laura Bolio, Claudia Carusi, Ilenia Ferrari, Massimo Gramellini, Andrea Malaguti e di Francesca Filiasi, Federico Taddia, Silvia Truzzi. La regia è di Cristian Biondani.

Dottori in Corsia su Rai 3 puntata speciale sabato 16 novembre

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Dottori in Corsia puntata speciale sabato 16 novembre con Federica Sciarelli

Sabato 16 novembre dalle 21:45 su Rai 3 una puntata speciale da 90 minuti inaugura la nuova edizione della docu-serie Dottori in Corsia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. La Stan By Me di Simona Ercolani produce la docu-serie in collaborazione con Rai Fiction.

Federica Sciarelli è l’aggiunta di questa nuova edizione di Dottori in corsia che racconta storie di eccellenza medica del passato e del presente: sono le storie dei piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, delle loro famiglie e dei professionisti che ruotano loro intorno, tutti impegnati nella quotidiana ricerca della guarigione.

Dopo la prima puntata da 90 minuti in prima serata, le altre 7 puntate da 50 minuti andranno in onda ogni domenica dal 24 novembre in seconda serata.

La docu-serie porta sul piccolo schermo casi di alta e media complessità medica che nascono all’interno dell’ospedale, accompagnando i piccoli pazienti dal momento del ricovero o dell’inizio della terapia fino alla dimissione. Oltre alle storie dei pazienti ricoverati in ospedale, la docu-serie ripercorre la vita di chi la malattia l’ha sconfitta e, grazie alle cure, ha ritrovato il sorriso. In questa edizione si narrano gli eventi che hanno animato e animano la vita di nove reparti – oncologia, cardiologia, neonatologia, reumatologia,  disturbi alimentari, neurologia, nefrologia, terapia intensiva e area rossa del pronto soccorso – seguendo il lavoro dei diversi staff medici e del personale sanitario e raccontando come la vita nelle corsie si intrecci in modo indissolubile con la storia delle famiglie che, ogni giorno, affrontano la sfida della malattia e del percorso di cura; un accento particolare è dedicato alle sfide della ricerca e ai nuovi protocolli di cura.

Dottori in corsia puntata sabato 16 novembre

Nella prima puntata Federica Sciarelli racconterà le storie di Alex, Giulia, Anna e Guido. Nel reparto di oncoematologia Federica ripercorre la storia di Alessandro Maria Montresor, conosciuto da tutti come “il piccolo Alex” che arriva dall’Inghilterra all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nell’inverno del 2018 accompagnato da un’incredibile catena di solidarietà che si è creata in tutto il mondo attorno al suo caso, grazie a un appello lanciato sui social dal papà Paolo per cercare un donatore di midollo compatibile. Ad Alex infatti a 16 mesi viene diagnosticata una malattia genetica rara: l’HLH, patologia che colpisce il sistema immunitario, la cui unica cura possibile è un trapianto di midollo.

Purtroppo nonostante le migliaia di donazioni nessuna risulta compatibile con il piccolo Alex, per questo i medici ipotizzano un’altra disperata e pericolosa soluzione: un trapianto di midollo con una persona che è compatibile parzialmente, cioè un genitore. In Europa l’unico centro che ha l’esperienza per tentare questa strada è proprio il reparto di oncoematologia del Bambino Gesù.

Federica Sciarelli intervista la mamma Cristiana e i medici protagonisti ripercorrendo tutta la storia dalla diagnosi al trapianto di midollo fino all’esame più importante quello dei 100
giorni e l’emozionante ritorno a casa della famiglia che dopo più di un anno può lasciare l’ospedale e tornare a Londra.

Dal reparto di oncoematologia, Federica Sciarelli si sposta in quello di cardiologia dove incontra Giulia Rossi, una giovane donna di trent’anni che al Bambino Gesù ci è venuta quando aveva appena pochi mesi di vita. Nel 1987, appena nata a Perugia, i medici avevano dato a sua mamma Simonetta pochissime speranze.

Giulia è stata portata d’urgenza al Bambino Gesù ed è stata messa in lista per un trapianto di cuore. Il suo è stato uno dei primi trapianti effettuati al Bambino Gesù e uno dei primi trapianti di cuore a livello nazionale, con tecniche all’epoca all’avanguardia e sperimentali. Dopo 26 anni però Giulia è costretta a tornare d’urgenza al Bambino Gesù per una crisi di rigetto ed è proprio in quei giorni di terapia intensiva che decide di prendere una decisione rischiosa e coraggiosa per una donna trapiantata: avere un figlio. Federica Sciarelli intervista Giulia, sua mamma Simonetta e il medico che le ha salvato la vita due volte per ripercorrere questa storia incredibile che lega tre generazioni: da Simonetta alla figlia Giulia fino ad arrivare a Valeria che nascerà tra pochi mesi.

La terza storia è quella di Anna, una ragazzina di 11 anni, arrivata all’Ospedale Bambino Gesù subito dopo la nascita nel 2008. I suoi genitori Anna e Filippo hanno avuto paura di perderla tante volte e lo raccontano a Federica Sciarelli che ricostruisce a distanza di 11 anni la loro incredibile storia. A pochi giorni di vita Anna deve subire un intervento a cuore aperto di quasi 12 ore, perché affetta da una patologia cardiaca molto complessa detta TGA, trasposizione delle grandi arterie. Dopo 20 giorni in reparto viene dimessa, tutto sembra andare per il meglio, quando durante una visita di routine il cuore di Anna smette di battere e va in arresto cardiaco. Un’equipe formata da 11 medici prova a rianimarla per più di un’ora fino a che il suo cuore riprende a battere. Anna adesso fa equitazione e nuoto, contro ogni previsione quell’arresto cardiaco così prolungato non ha avuto conseguenze sul suo corpo.

La quarta storia è il racconto live di un neonato, Guido, proprio con la stessa patologia di Anna. Le telecamere documentano l’arrivo d’urgenza in ospedale di Ester, la mamma di Guido, il parto ma soprattutto la difficile e delicata operazione a cui Guido dovrà essere sottoposto appena nato: la Manovra di Rashkind.

Sanremo Giovani le selezioni da sabato 16 novembre a Italia Si

Sanremo Giovani Italia Si si scelgono i giovani di Sanremo dal 16 novembre

Insolita selezione pomeridiana in un programma di approfondimento per i cantanti di Sanremo Giovani. Per 4 settimane l’appuntamento del sabato di Rai 1 condotto da Marco Liorni Italia dalle 16:40 ospiterà infatti le selezioni dei giovani di Sanremo, 20 cantanti divisi, con 10 che poi approderanno alla finalissima del 19 dicembre (in prima serata), con l’obiettivo finale, ovviamente, di approdare sul palco di Sanremo a febbraio condotto da Amadeus.

Nella prima parte del programma, “Aspettando Sanremo Giovani Italia Si”, si scherzerà e si ricorderanno in maniera molto originale i 70 anni di Festival. In questa puntata Christian, i Cugini di Campagna, Povia e l’ironia surreale di Gianni Ippoliti, alla prese con la storia d’talia e la musica italiana.

Sanremo Giovani a Italia Si i cantanti di sabato 16 novembre

  • Federica Abbate, 28 anni di Milano, canta “I Sogni Prima Di Dormire”;
  • Ainé, 28 anni di Roma, canta “Van Gogh”;
  • Fadi, 31 anni di Rimini, canta “Due Noi”;
  • Fasma, 23 di Roma, canta “Per Sentirmi Vivo”;
  • Leo Gassmann,  21 anni di Roma, canta “Vai Bene Così”;
  • Nova, 24 anni di Catania, canta “Resta”;
  • Samuel Pietrasanta, 27 anni di Catania, canta “E Dove Sarai Tu”;
  • Raim, 28 anni di Mantova, canta “Labirinto”;
  • Marco Sentieri, 34 anni di Napoli, canta “Billy Blu”;
  • Thomas, 19 anni di Vicenza, canta “Ne 80”.

La finale di Sanremo Giovani il 19 dicembre

A differenza dei Sanremo di Claudio Baglioni, Amadeus ha riportato la gara dei giovani sul palco di Sanremo. Non ci sarà quindi uno show staccato in cui emergeranno i giovani che saliranno sul palco e concorreranno tra i big, come Mamhood lo scorso anno che alla fine ha addirittura vinto.

Il 19 dicembre ci sarà però una serata finale in cui emergeranno gli 8 giovani che andranno sul palco dell’Ariston per la gara di Sanremo Giovani. Una già si conosce è Tecla Insolina vincitrice di Sanremo Young, due arrivano da Area Sanremo e 5 usciranno dal Sanremo Giovani di Itali Si. Proprio Marco Liorni condurrà la serata e a scegliere i talenti saranno un gruppo di giov…ah no…di anziani conduttori della tv: Paolo Bonolis, Antonella Clerici, Pippo Baudo, Piero Chiambretti tutti ex conduttori di Sanremo e in sintonia con i gusti dei futuri anziani spettatori di Sanremo. Inutile far scegliere i giovani ai giovani.