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Eurogames, anticipazioni quinta puntata in onda stasera su Canale 5

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Eurogames, Ilary Blasi e Alvin conducono il quinto appuntamento della sfida tra squadre di diversi paesi europei. Stasera su Canale 5.

Continua l’appuntamento del giovedì con Eurogames il nuovo giochi Senza Frontiere di Canale 5 in onda stasera, giovedì 17 ottobre, e condotto sempre da Ilary Blasi e Alvin con Jury Chechi a supervisionare sulla regolarità dei giochi insieme a sei arbitri.

Eurogames, quinta puntata – Giochi e concorrenti

Le squadre protagoniste di questa puntata che si sfideranno nelle nove prove sono: Parma (Italia); Berlino (Germania); Creta (Grecia); Janów Lubelski (Polonia); Novosibirsk (Russia); Jaca (Spagna).

Tra i sei giochi nuovi di questa puntata la Divina Commedia: Dante e Virgilio verranno traghettati da Caronte all’Inferno, attraverseranno il Purgatorio per raggiungere Beatrice, con la quale Dante risalirà fino al Paradiso. Vince chi completerà il percorso nel minor tempo.

Quali squadre decideranno di giocare il jolly in questa prova per raddoppiare il proprio punteggio?

Appuntamento fisso, invece, con il classico Fil Rouge (la cui classifica finale verrà svelata solo prima del gioco finale), il Pallodromo (una palla trasparente dentro la quale i concorrenti dovranno correre e affrontare un percorso a ostacoli) e il Muro dei campioni (una parete di 13 metri, inclinata a 32 gradi, da scalare unicamente con la forza delle braccia).

Eurogames in streaming

Il programma avrà anche un racconto parallelo online: sul sito Mediaset Play (o l’applicazione per smartphone e tablet), e sui profili social ufficiali (Instagram – Facebook – Twitter: @MediasetPlay) sarà possibile accedere a contenuti inediti, curiosità, foto, backstage. Dopo la messa in onda nella pagina dedicata al programma trovi anche la puntata intera.

Le squadre

ITALIA
Otranto
Folgaria
Catania
San Felice
Parma

GERMANIA
Monaco
Amburgo
Colonia
Norimberga
Berlino

GRECIA
Salonicco
Sparta
Isole Cicladi
Atene
Creta

POLONIA
Varsavia
Bialystok
Poznan
Gniezno
Janow Lubeske

RUSSIA
Sochi
San Pietroburgo
Mosca
Ekaterinburg
Novosibirsk

SPAGNA
Aranda de Duero
Ciudad Rodrigo
Astorga
Monforte
Jaca

HBO sviluppa una serie di Amy Adams e Laura Dern. NBC cancella Sunnyside e anticipa Will & Grace 11

HBO sviluppa The Most Fun We Ever Had una serie prodotta da Amy Adams e Laura Dern. NBC cancella Sunnyside e anticipa il debutto di Will & Grace 11 (VIDEO)

Il passaggio dal cinema alla televisione sta diventando sempre di più una strada trafficatissima. L’ultima notizia in questo campo riguarda una nuova serie che HBO sta sviluppando e che sarà prodotta dalle case di produzione di Amy Adams (Sharp Objects) e Laura Dern (Big Little Lies). La serie è The Most Fun We Ever Had e si ispira a un romanzo di successo di Clair Lombardo.

Il libro è una saga multi-generazionale che copre un periodo di tempo abbastanza lungo, mezzo secolo. La serie infatti racconta di quattro sorelle, ognuna alle prese con il problema di vivere all’ombra dei loro genitori e del loro matrimonio perfetto. La vita di queste quattro sorelle si complicherà quando il figlio che una di loro ha dato in adozione quindici anni prima, tornerà nelle loro vite.

Amy Adams e Stacy O’Neil saranno produttrici per la Bond Group, con Dern e Jayme Lemons per la Jaywalker. Anya Epstein sarà produttrice e showrunner della potenziale serie. Il libro è stato pubblicato a giugno negli Stati Uniti e ha debuttato subito nella classifica dei best seller del New York Times.

NBC cancella la comedy Sunnyside e anticipa il debutto di Will & Grace

NBC ha cancellato la nuova comedy del giovedì Sunnyside. La serie è andrà in onda giovedì e poi verrà sostituita dai nuovi episodi dell’ultima stagione di Will & Grace a partire dal 24 ottobre prossimo.

La cancellazione della serie non è una sorpresa, Sunnyside infatti ha debuttato con un deludente 0.4 di rating e 1.78 milioni di spettatori, rating che negli episodi successivi è anche sceso di un decimo. La produzione della serie continuerà lo stesso fino agli undici episodi già ordinati da NBC. Gli episodi restanti verranno rilasciati ogni settimana sull’app del canale e online su NBC.com

Altre Notizie del giorno

  • Joey King sarà la protagonista di una miniserie dal titolo A Spark of Light. Il progetto è in sviluppo per Sony Picture TV, che si è aggiudicata i diritti per realizzare un adattamento televisivo dell’omonimo libro di Jodi Piccoult. La serie, ancora senza network, racconta la vita di una donna che lavora in una clinica di servizi per la riproduzione. Quello che sembra un ordinario giorno di lavoro in clinica si trasformerà in un incubo quando un uomo armato farà irruzione e prenderà tutti i presenti come ostaggi. La King interpreterà la figlia di un poliziotto negoziatore, che è si trova all’interno della clinica.
  • Heather Graham entra nel cast di The Stand, l’adattamento dell’omonimo libro di Stephen King per CBS All Access. L’attrice interpreterà Rita Blakemoor, una donna benestante che si è preparata per la fine del mondo e cerca di lasciare New York prima che arrivi l’epidemia.
  • Renée Eise Goldberry entra nel cast della prima stagione di Evil, dove sarà presente in un arco di episodi. L’attrice sarà Renee Harris, un avvocato molto determinato che lavora per la Chiesa Cattolica. Ha dei trascorsi con David: è la sorella della sua ex Julia.
  • E’ partita la produzione di Dash & Lily, una romantic comedy composta da 8 episodi, prodotta per il periodo natalizio che avrà come protagonisti Austin Abrams (Euphoria) e Midori Francis. Nel cast anche Dante Brown, Troy Iwata, Jeana Marie, James Saito e Jodi Long. La serie racconta del cinico Dash (Abrams) e dell’ottimista Lily (Francis) che scrivono i loro sogni e i loro desideri in un quaderno che si scambiano in giro per New York. Lì scopriranno di avere molto in comune.

Nuovi progetti

  • CBS ha messo in sviluppo una comedy single-camera semi-autobiografica prodotta da Rick Fox (ex giocatore NBA e adesso attore), e Dan Kopelman (Me, Myself & I). Scritta da Kopelman, la serie racconta di un giocatore di basket che si è ritirato e adesso cerca di recuperare i rapporti con il figlio, e per farlo comprerà un’azienda che produce videogiochi sportivi.

Trailer

Come anticipato in apertura, NBC ha anticipato il debutto dell’ultima stagione di Will & Grace (l’undicesima) al 24 ottobre e contestualmente ha rilasciato il primo trailer. Fate attenzione però, perchè l’annuncio arriva insieme a un grosso spoiler che sembra essere l’argomento portante dell’ultima stagione. Enjoy:

L’Assedio, Daria Bignardi torna con le sue interviste ma si sposta su NOVE

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L’Assedio con Daria Bignardi tornano le interviste ex barbariche dal 16 ottobre su NOVE e DPlay in streaming

Gli ospiti della prima puntata de L’Assedio

Assente da un po’ dalla tv Daria Bignardi torna ai suoi vecchi amori, alle interviste che un tempo erano barbariche e che hanno regalato sempre bei momenti di tv. Daria Bignardi riparte da L’Assedio da mercoledì 16 ottobre su Nove con la prima puntata in simulcast su tutti i canali del gruppo, da Giallo a DMax fino all’ovvio RealTime, e in contemporanea in streaming su Dplay dove sarà disponibile anche nei giorni successivi.

Ospite della prima puntata il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, un uomo diventato simbolo della rinascita della città, tra Expo e Olimpiadi, faro di un certo tipo di centro sinistra in un periodo in cui la destra domina e in una regione notoriamente a trazione leghista.

Sarà intervistata da Daria Bignardi anche Giorgia Linardi, portavoce per l’Italia della Ong Sea-Watch, esperta in migrazioni e diritti umani. Nel corso della serata in studio Luciana Littizzetto, che porterà la sua ironia sul mondo e sul contemporaneo fuori dall’alveo di Fazio. Inoltre, Massimo Pericolo, giovane rapper che con la sua musica sta riscuotendo un successo incredibile. E ancora, saranno presenti Francesco Bianconi, leader dei Baustelle e Zuzu, talentuosa autrice e fumettista di graphic novel, ideatrice della sigla de L’Assedio.

“L’Assedio” è prodotto da ITV Movie per Discovery Italia. Un programma di Daria Bignardi e Giovanni Robertini scritto con Ugo Ripamonti e con Silvia Righini e Chiara Schiaffino. Collaboratori ai testi Dario Falcini, Stefano Sgambati, Ivan Carozzi. Regia Fabio Calvi, scenografia Francesca Montinaro, fotografia Daniele Savi. Produttore Esecutivo ITV Movie Edoardo Fantini. Chief Operating Officer ITV Movie Patrizia Sartori.

“L’Assedio” è visibile in live streaming gratuito su DPLAY (sul sito dplay.com – o su App Store o Google Play), il servizio OTT di Discovery Italia, dove è possibile rivedere tutte le puntate.

Rocco Schiavone 3, la terza puntata mercoledì 16 ottobre su Rai 2

Rocco Schiavone la terza stagione su Rai 2, anticipazioni terza puntata mercoledì 16 ottobre

Nemmeno il tempo di iniziare che già siamo al penultimo appuntamento con Rocco Schiavone il burbero ispettore interpretato da Marco Giallini nato dalla penna di Antonio Manzini. Sono solo 4 i nuovi episodi e mercoledì 16 ottobre è in onda il terzo.

La serie è prodotta da Rai Fiction, Cross Productions e Beta Film, e tratta dai romanzi editi da Sellerio, diretta da Simone Spada.

La puntata di mercoledì 16 ottobre

Il cadavere di Romano Favre viene ritrovato dal suo vicino di casa Arturo Michelini; l’uomo è stato ucciso con una pugnalata al fegato e una alla gola.

Rocco si reca sul luogo del delitto: il cellulare della vittima non è stato ritrovato, la portafinestra che dà sul giardino rivela evidenti segni di scasso, la Gambino consegna a Rocco un misterioso scontrino sul quale Favre aveva scritto delle lettere: A B C, e che reca sul retro una scritta indecifrabile.

Ma per Rocco l’indizio più sibillino è la fiche del casinò di Sanremo che il cadavere stringe nel pugno, un oggetto messo lì forse per indicargli la direzione nella quale indagare.

Rocco Schiavone, la terza stagione

Nei quattro nuovi casi il vice questore sarà alle prese con casi di omicidio, furti d’opere d’arte, riciclaggio e ludopatia. Teatro delle indagini ancora una volta la città di Aosta, con le sue meravigliose montagne, ma anche con il suo clima gelido che fanno da contraltare naturale al sangue caldo del romanissimo Schiavone.

Come guardarla in streaming?

Come tutte le serie tv originali della Rai e i programmi, dopo la messa in onda sono disponibili sul sito RaiPlay, che è una piattaforma online in cui si può guardare gli episodi delle serie che vi siete persi, o le puntate degli show che non avete visto. La pagina dedicata a Rocco Schiavone la trovate cliccando qui (sono disponibili anche gli episodi della prima e seconda stagione). In base agli ultimi dati Rocco Schiavone è tra i programmi più visti on demand dell’app di RaiPlay.

Il cast

  • Marco Giallini è Rocco Schiavone
  • Isabella Ragonese è Marina
  • Claudia Vismara è Caterina
  • Christian Ginepro è D’Intino
  • Massimiliano Caprara è Deruta
  • Ernesto D’Argenio è Italo Pierron
  • Gino Nardella è Casella
  • Lorenza Indovina è il capo della scientifica Michela Gambino
  • Massimo Reale è l’anatomopatologo Alberto Fumagalli
  • Massimo Olcese è il questore Costa
  • Valeria Solarino è Sandra Bucellato

Shooter, gli episodi in onda mercoledì 16 ottobre su 20

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Shooter, gli episodi in onda mercoledì 16 ottobre su 20. Anticipazioni

Dopo la pausa di settimana scorsa per un amichevole di calcio, torna l’appuntamento con la serie tv Shooter in onda, stasera, mercoledì 16 ottobre, su 20. Shooter è un action prodotto da USA Network e già distribuito in Italia su Netflix. La serie ha tre stagioni per un totale di 31 episodi, ma è stata cancellata senza preavviso dal canale americano.

Vediamo le trame degli episodi in onda stasera sul canale 20, il quinto e il sesto:

Shooter – 1×05 – “Ricognizione a fuoco”

Bob Lee trova il proiettile dell’assassinio, questo lo conduce sulle tracce di un gruppo di miliziani radicali e una resa dei conti con Isaac, nel frattempo Nadine si trova bloccata in un gioco mortale del gatto con il topo con Payne.

Shooter – 1×06 – “Zona di neutralizzazione”

Bob Lee cerca di rintracciare il suo ex istruttore Rathford O’Brien per aiutarlo a trovare il cecchino colpevole dell’omicidio del Presidente ucraino, Rathford potrebbe essere in possesso di informazioni rilevanti per il suo caso. Nadine interroga Payne. Un giornalista fa un’offerta a Julie.

Shooter, la trama

Swagger viene avvicinato dal suo ex capitano Isaac, ora in servizio alla CIA, per occuparsi della sicurezza del Presidente durante la sua prima della visita a Seattle. Il compito di Swagger è identificare luoghi dove potrebbero appostarsi dei cecchini. Una minaccia seria e credibile, che si concretizza con l’omicidio del presidente ucraino, anch’egli in visita nell’Emerald City. Capro espiatorio del fatto, sarà proprio il brillante ex militare.

Come guardarla in streaming

La serie e tutte le tre stagioni sono già disponibili in streaming su Netflix. Tuttavia gli episodi che vanno in onda ogni settimana sul canale 20 sono disponibili online su Mediaset Play per un periodo non superiore a 7 giorni dalla messa in onda, li trovate (cliccando qui).

Grease: Rydell High, HBO Max ordina una serie spinoff del film cult

Grease: Rydell High, HBO Max ordina una serie spinoff del film cult Grease, con nuovi e vecchi personaggi e ambientato nello stesso periodo del film.

Se non vi bastano più le repliche di Grease che di tanto in tanto riempiono i palinsesti delle tv in giro per il mondo, tranquilli ci pensa HBO Max a voi, sempre che arrivi prima o poi in Italia. Il servizio streaming di casa Warner ha annunciato che produrrà una serie tv musicale che sarà diretto spinoff di Grease. Il titolo sarà Grease: Rydell High.

La serie si ispira al tanto amato film con John Travolta e Olivia Newton-John uscito nelle sale del mondo alla fine degli anni settanta e sarà ambientata proprio negli stessi anni. Gli anni cinquanta, quando: “le Pink Lady e i T-Birds dominavano ancora il liceo,” recita il comunicato di HBO Max. Nella serie ci saranno: “personaggi che già conoscete, e un sacco di altri personaggi che imparerete a conoscere.”

Curioso il riferimento ai “personaggi che già conosciamo” visto che sono ormai passati circa quarant’anni e che John Travolta nell’era social ha raggiunto un picco di popolarità, almeno in Italia, grazie ai meme del suo personaggio in Pulp Fiction e per le ospitate a Amici. E’ facile immaginare quindi che quei “personaggi che già conosciamo” siano interpretati da nuovi attori, anche solo per un fattore età.

Per quanto riguarda i momenti ballati e cantati, la serie includerà canzoni dell’epoca, a cui si affiancheranno composizioni create appositamente per la serie che si focalizzerà sulle: “pressioni nei licei, gli orrori della pubertà e le montagne russe a cui sono sottoposti i giovani americani, il tutto attraverso una sensibilità moderna che farà colpo sugli amanti del musical di oggi.”

“Si tratta di un drama sulla vita nei licei e nelle piccole città americani, raccontato sulla scala di un grosso musical rock ‘n roll,” ha detto Sara Aubrey, a capo dei contenuti originali di HBO Max. Continua: “è Grease 2.0, ma con lo stesso spirito, la stessa energia e le stesse emozioni che provate quando pensate o ascoltate quelle canzoni iconiche.”

C’è già anche un poster della serie, eccolo:

Gossip Girl, Chace Crawford parla del sequel di HBO Max, tornerà nella serie?

Il Collegio ecco i 20 ragazzi che finiranno nel 1982 nello show di Rai 2

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Il Collegio i 20 ragazzi della nuova edizione dal 22 ottobre su Rai 2

Il Collegio è ambientato nel 1982 e Simona Ventura è la voce narrante

Il 22 ottobre si aprono le porte de Il Collegio che avrà anche uno spinoff Il Collegio Off su Instagram e Youtube con le interviste ai vecchi concorrenti (qui i dettagli).

Voce narrante dell’edizione è Simona Ventura che prende il posto di Giancarlo Magalli portando lo spirito di quegli anni ’80 che ha vissuto a pieno e conosce bene.

Il Collegio 4 i 20 ragazzi

Scelti tra 22 mila provini molti dei quali mostrati sulla pagina Facebook di Rai 2 in alcuni divertenti montaggi, ecco i 20 ragazzi che hanno trascorso alcune settimane nel 1982 all’interno del Collegio:

  • Mariana Aresta, 16 anni (Bitritto – BA)
  • Asia Busciantella Ricci, 15 anni (Trevi – Pg)
  • Martina Brondin, 17 anni (Albignasego – PD)
  • Francesco Cardamone, 14 anni (Roma)
  • George Ciupilan, 17 anni (Stella – SV)
  • Vincenzo Crispino, 16 anni (Napoli)
  • Vilma Maria D’Addario, 15 anni (Potenza)
  • Alex Djordjevic, 15 anni (Nerviano – MI)
  • Claudia Dorelfi, 14 anni (Roma)
  • Samuele Fazzi, 17 anni (Massa – MS)
  • Maggy Gioia, 14 anni (Milano)
  • Giulio Maggio, 15 anni (Montespertoli – FI)
  • Benedetta Matera, 14 anni (Napoli)
  • Gabriele Montuori, 14 anni (Marcianise – CE)
  • Gianni Nunzio Musella, 17 anni (Moncalieri – TO)
  • Alysia Piccamiglio, 15 anni (Soldano – IM)
  • Sara Piccione, 16 anni  (Dolo –VE)
  • Nicolò Robbiano, 15 anni (Quattordio – AL)
  • Mario Tricca, 15 anni (Castel Madama – RM)
  • Roberta Maria Zacchero, 16 anni (Torino).

I Docenti

A rappresentare la scuola del 1982 ci saranno alcune novità e tanti vecchi volti delle precedenti edizioni che dovranno cambiare vesti e abituarsi anche loro alle lezioni degli anni ’80.

Il Preside è Paolo Bosiso, tra i volti delle precedenti edizioni tornano David Wayne Callahan per Inglese, Alessandro Carnevale di Arte, Andrea Maggi di Italiano ed Educazione Civica, Maria Rosa Petolicchio che insegna Matematica e Scienze, Luca Raina per Storia e Geografia mentre Lucia Gravante e Piero Maggiò sono i due sorveglianti del collegio. Le new entry invece sono Daniele Calanna che insegna Educazione fisica, Giovanna Giovannini per Educazione musicale, Carlo Santagostino per Informatica, mentre Valentina Gottlieb e Carmelo Trainito racchiuderanno più l’anima televisiva rappresentativa degli anni ’80 portando aerobica e Breakdance che difficilmente avremmo trovato in un collegio.

Gossip Girl, Chace Crawford parla del sequel di HBO Max, tornerà nella serie?

Gossip Girl, Chace Crawford, che nella serie originale interpretava Nate, parla del sequel di HBO Max e della possibilità di un cameo.

Quando qualche mese fa tutte le stagioni di Gossip Girl sono arrivate su Netflix, si è generata una sorta di chiacchiera sui social in Italia, che in qualche modo è espressione della voglia dei fan della serie di vedere una nuova iterazione. Questo tipo di sentimento non è limitato solo al nostro paese, ma pare sia un fenomeno globale che è sbocciato nell’annuncio da parte di HBO Max (che non è HBO, ma è il servizio streaming di WarnerMedia, società sorella di HBO e che negli USA includerà anche HBO), del sequel di Gossip Girl.

Reboot, remake, chiamiamolo come vogliamo (noi lo chiameremo sequel, perchè tecnicamente lo è), il sequel di Gossip Girl è prodotto dalla stessa squadra della serie originale andata in onda su The CW, composta da Stephanie Savage e Josh Schwartz.

Scritto da Josh Safran, la serie sarà sarà ambientata 8 anni dopo la fine della precedente e seguirà una nuova generazione di adolescenti della scuola privata dell’Upper East Side alle prese con la sorveglianza virtuale di Gossip Girl. In 8 anni il mondo e New York sono cambiati, ma soprattutto è diversa la nuova generazione di giovani e il loro rapporto con i social.

Di recente, uno degli attori che hanno contribuito a rendere Gossip Girl una hit globale (oltre al ruolo di Netflix che l’ha rilasciata praticamente ovunque), Chase Crawford ha parlato del sequel e della possibilità di tornare anche per un cameo.

Chase Crawford, che adesso è nel cast della serie The Boys su Amazon, è molto felice che HBO Max stia realizzando questa nuova versione. “La televisione sta vivendo tempi di cambiamenti, la chiamano l’era d’oro della tv e la struttura streaming è davvero interessante.” Dice Crawford in un intervista a EW. “Penso onestamente che la serie era già avanti per i tempi in cui andava in onda. E’ andata in onda prima di Instragram, proprio nel periodo in cui si stavano diffondendo i primi cellulari con la fotocamera. Poi l’ascesa di Netflix ha dato nuova linfa vitale alla serie. Adesso c’è una nuova generazione di fan. Ho notato che negli ultimi sei anni ci sono nuove fan della stessa età dei fan che avevamo prima, che amano la serie, ed è una cosa fantastica.”

Per Crawford quindi, l’ascesa dei social e la loro evoluzione da la possibilità di raccontare nuove storie: “puoi fare di più, soprattutto in un posto come HBO Max. Guarda a serie tv come Euphoria, con la quale hanno ridefinito il genere teen drama raccontando nuove storie di ragazzi. Sono sicuro che [il sequel] farà lo stesso con Josh e Stephanie, che sono incredibili… in definitiva penso che sia una buona idea.”

Ma cosa ne pensa Crawford di un suo eventuale ritorno nella serie, sia nei panni di Nate che nelle vesti di un nuovo personaggio? “Adesso potrei interpretare un padre, credo!… No, non ne ho idea, so solo che amo Josh e Stephanie e se loro vorranno sarebbe molto difficile per me rifiutare. Sarò sempre grato per l’opportunità che mi hanno dato e per l’esperienza che ho vissuto… per me erano i miei vent’anni, come un esperienza al college, e ho vissuto a New York. Sono dei bei ricordi!“

Austin Abrams di Euphoria nel cast di This Is Us 4 – Notizie del giorno

Austin Abrams di Eurphoria nel cast della quarta stagione di This Is Us, sarà una vecchia fiamma di Kate degli anni novanta. Notizie del giorno.

Se la lista di nuovi personaggi regolari annunciati prima della premiere della quarta stagione di This Is Us non fosse già abbastanza lunga, la produzione ha annunciato l’ingresso nel cast di Austin Abrams, attore noto per il suo ruolo in una delle serie più discusse del 2019, Euphoria (disponibile on-demand su Sky e in streaming su NowTV).

Austin Abrams interpreterà un personaggio ricorrente nella quarta stagione, in particolare nelle storie raccontate negli anni novanta. L’attore sarà Marc, un ragazzo che incontrerà Kate (la versione teenager interpretata da Hannah Zeile) in un negozio di musica, e secondo THR.com sarà coinvolto sentimentalmente con la figlia dei Pearson.

Il personaggio di Abrams farà la sua prima apparizione nell’episodio che andrà in onda stanotte negli Stati Uniti, dal titolo Flip a Coin, in cui vedremo Kevin (Justin Harley) riflettere sul suo passato, Rebecca (Mandy Moore) che andrà a trovare Randall al college e la madre di Beth (Susan Kalechi Watson) che andrà a trovare la figlia. Intanto Kate e Toby continuano a fare esperienza con il figlio Jack.

Abrams, come si diceva in apertura, è l’ultima aggiunta a un cast composto da volti nuovi come quello di Jennifer Morrison, Blake Stadnik e Asante Blackk.

Altre notizie del giorno

  • Tom Everett Scott sarà guest-star di God Friended Me. L’attore interpreterà Paul Levine il patrigno di Cara. Mile incontrerà il patrigno della sua fidanzata quando scopre che Paul è il nuovo “amico” che gli viene suggerito da Dio nel nono episodio.
  • Justin Kirk entra nel cast della serie Perry Mason di HBO con John Lithgow, Matthew Rhys e Tatiana Maslany. Non sono stati comunicati i dettagli sul suo ruolo.

Nuovi progetti

  • Sean Hayes e Todd Milliner (Grimm) produrranno una serie scritta da thomas Ian Griffith e Mary Page Keller per NBC dal titolo The Translator’s Daughter, un thriller che racconta di una studentessa universitaria che sta svolgendo un tirocinio alla CIA e che si ritroverà in mezzo a una scelta tra: essere leale verso il suo paese, verso la boss di un organizzazione criminale o verso un detective di New York del quale si è innamorata.
  • Apple TV+ ha ordinato la comedy dal titolo Ted Lasso, scritta e prodotta da Jason Sudeikis, che sarà anche protagonista. Co-sceneggiata da Bill Lawrence, Ted Lasso si ispira al personaggio che Sudeikis ha interpretato in alcuni video per il canale sportivo di NBC qualche anno fa. Nella serie Ted Lasso e un idealista e ingenuo allenatore di football che è stato assunto per allenare una squadra di calcio inglese, nonostante non abbia alcuna esperienza nel calcio. Nel cast c’è anche Brenda Hunt (Bless This Mess) che interpreterà Coach Beard.
  • FOX ha messo in sviluppo The Two Dolls, un drama scritto da Katie Wech (BH90210) e prodotto da 20th Century FOX in collaborazione con Wonderland Sound & Vision. La serie racconta di “due bambole” che dominano nel mercato immobiliare di Malibu. Ma quando la coppia è costretta ha piegare le regole, si troverà in mezzo a una serie di sospetti e sotterfugi che minano tutto quello che hanno costruito, inclusa la loro amicizia.

Patrick Dempsey e Alessandro Borghi al MIPCOM per presentare Diavoli. Sky Studios in continua espansione

Patrick Dempsey, al MIPCOM per presentare Diavoli insieme a Alessandro Borghi, parla della necessità di collaborare a livello internazionale. Sky Studios punta al titolo di maggior produttore di contenuti Europei.

Ieri a Cannes è iniziato il MIPCOM, il mercato internazionale dell’intrattenimento in cui, dal 14 ottobre al 18 ottobre, si incontrano tutti i produttori del mondo per parlare del mercato dell’intrattenimento e per presentare nuovi progetti agli acquirenti internazionali. Tra le presentazioni che ieri hanno dato il via alla quattro giorni a Cannes, c’era Diavoli, una serie prodotta da Sty Studios e Lux Vide per l’Italia (come mercato d’originle) con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi.

La serie è stata presentata al MIPCOM, e alla luce della riorganizzazione degli organi di distribuzione e produzione di Sky, in seguito all’acquisizione da parte di Comcast, NBC Universal Global Distribution si è occupata della vendita della serie nei mercati internazionali. Pare che la casa di distribuzione abbia già realizzato molti accordi in vari paesi, che però non sono stati comunicati.

Diavoli è ambientata nella sede londinese di una banca americana dove lavora come Head of Trading Massimo Ruggero interpretato da Alessandro Borghi, Dominic Morgan (Dempsey) è il suo mentore e AD della banca. Quando Massimo si ritrova in una guerra finanziaria intercontinentale che coinvolgerà tutta Europa, dovrà decidere se allearsi con il suo capo oppure contrastarlo. La serie, composta da 10 episodi, debutterà nella primavera del 2020 nei territori Sky (Regno Unito, Irlanda, Italia, Germania e Austria) e successivamente nei mercati internazionali.

La serie è diretta da Nick Hurran e Jan Michelini ed è prodotta da Sky Studios, Lux Vide insieme alla Orange Studio francese. Diavoli è anche una delle serie più costose prodotte da Sky, con un budget stimato di circa 25 milioni di euro, ed era tra i primi progetti sviluppati da Sky Vision, poi diventata Sky Studios con a capo Gary Davey.

Alessandro Broghi e Patrick Dempsey al MIPCOM

A presentare la serie al MIPCOM non potevano mancare i due protagonisti, Patrick Dempsey che nella serie interpreta l’americano amministratore della banca d’affari e Alessandro Borghi il suo allievo che viene dall’Italia.

Sulla scelta di Alessandro Borghi come protagonista di una serie internazionale, Luca Bernabei, AD di Lux Vide, ha espresso i dubbi di affidare a un attore italiano il ruolo da protagonista. Si pensava che il mondo non fosse pronto per un italiano a capo di una serie internazionale, anche se insieme a un attore popolare come Patrick Dempsey.

Alessandro Borghi di certo è uno degli attori italiani in ascesa, e gode anche di una certa fama internazionale grazie al suo ruolo in Suburra, la serie sulla mafia di Roma rilasciata da Netflix in tutto il mondo. Il regista, Nick Hurran ha rivelato che prima di scegliere Borghi hanno cercato: “un americano che avesse delle origini italiane in qualche modo… ma poi ci siamo sentiti come se ci stessimo svendendo.”

Parlando di Diavoli, Patrick Dempsey al MIPCOM ha sottolineato la necessità di creare show con un appeal internazionale. Secondo l’attore, Diavoli “rappresenta il mondo. Mi piace l’Europa, mi piace viaggiare e imparare mentre lo faccio, e amo lavorare in progetti internazionali.” L’attore poi aggiunge poi il suo desiderio di: “incontrare altri produttori e showrunner e lavorare in altri paesi in progetti simili.”

Dempsey poi continua: “tutti stanno producendo titoli locali, dalla Francia all’Italia, non stanno più lì ad aspettare il mercato americano, quindi per noi è importante iniziare a collaborare a livello internazionale e usare la nostra visibilità per impollinare. E’ il momento perfetto per farlo, perchè ci sono così tante storie da raccontare in ogni paese grazie a giovani produttori e autori.”

Ph.: ©Antonello&Montesi

Alessandro Borghi invece ha rivelato che questo ruolo per lui è stato una sfida molto stimolante per lui, data dal fatto che si trattava del primo ruolo recitato interamente in inglese, e in più usando una terminologia più complicata a cui nessuno è abituato, come quella del mondo finanziario. “Ho dovuto imparate tutto su questo mondo, non ne sapevo nulla sulla terminologia del mondo della finanza”. Borghi avrebbe anche passato del tempo a Londra per imparare un po’ l’accento, e spera che questo progetto, il primo per lui su scala internazionale: “possa essere un punto di partenza per realizzarne altri.”

Sky Studios “più grande produttore di contenuti in Europa“

Dopo l’acquisizione di Sky da parte di Comcast, per la cifra di circa 40 miliardi di dollari, Sky adesso si trova in un nuovo territorio, quello globale, in cui giocherà producendo contenuti tramite la nuova unità di produzione Sky Studios.

I piani di Sky Studios sembrano molto ambiziosi, secondo Variety infatti, la casa di produzione arriverà a spendere circa 1 miliardo di sterline all’anno nella produzione di contenuti originali entro i prossimi 5 anni. Gary Davey, CEO di Sky Studios, e Jane Millichip, si occuperanno di portare avanti questo piano.

“Diventeremo il più grosso produttore di contenuti televisivi in Europa,” ha dichiarato Davey ieri al MIPCOM. La sfida che la casa di produzione incontrerà è quella di realizzare serie che riescano a trattenere gli abbonati nei vari mercati in cui Sky opera come pay-tv. “La nostra pozione magica è quella di avere profonde radici in ambito locale che possiamo combinare in un contesto di scala più grande. E’ questo che ci rende unici. Possiamo sviluppare contenuti locali con più facilità di un servizio streaming internazionale, ma allo stesso tempo possiamo sviluppare contenuti più globali di un canale locale.”

Attualmente Sky ha circa 34 drama e 18 comedy in sviluppo, un numero sempre in crescita che è nato da Sky Vision, che gestita da Jane Millichip è passata da realizzare ricavi di 8 milioni di sterline ai 240 milioni previsti nel 2019.

“All’interno delle nostre mura abbiamo un team che si occupa di creare serie tv di rilievo, una piattaforma di canali capeggiata da Sky Atlantic che ha la forza di lanciare una serie, e Sky Vision che poi si occupa di aumentare gli incassi dalle vendite internazionali” ha detto Davey.

Sky Vision però ha chiuso a settembre, come parte di una riorganizzazione delle aziende Comcast nei mercati internazionali. Da ottobre infatti è NBC Universal Global Distribution a occuparsi della distribuzione dei contenuti prodotti da Sky Studios.

La ragione per cui Sky ha deciso di spingere maggiormente sui contenuti originali è semplice. Sky infatti ha accordi in esclusiva con HBO e Showtime per la trasmissione dei loro titoli nei mercati europei in cui è presente, ma Davey ha fatto notare che nel 2018, 18 su 20 titoli più popolari della piattaforma erano contenuti originali prodotti da Sky stessa. Tra questi Riviera e Gomorra. Un incentivo quindi per investire sempre di più in contenuti originali che parlano anche la stessa lingua degli abbonati.

Mr Robot, la quarta stagione da stasera su Premium Action e in streaming da domani su Infinity

Mr Robot, la quarta e ultima stagione della serie di Sam Esmail debutterà stasera, 15 ottobre su Premium Action, e da domani in streaming su Infinity.

Avevamo quasi dimenticato Mr Robot visto che sono passati più di due anni da dal finale della terza stagione. Stasera, martedì 15 ottobre, debutterà in contemporanea con gli Stati Uniti la quarta e ultima stagione. L’appuntamento è per stasera alle 21:15 su Premium Action, canale visibile sul satellite e il digitale terrestre per gli abbonati Sky, o in streaming live su Infinity.

Da domani l’episodio sarà disponibile on-demand su Sky e in streaming solo su Infinity. Il cammino verso la fine della serie è quasi completamente sconosciuto, sappiamo soltanto che la quarta stagione è ambientata durante il periodo natalizio del 2015, e da quello che abbiamo appreso dal trailer rilasciato da USA Network in estate, la guerra non è ancora finita.

Mr Robot 4, la trama

Che fine faranno Elliot, Mr. Robot e la fsociety? Tutto si svolge nella settimana di Natale del 2015: Elliot e Mr. Robot decidono di colpire l’élite dell’élite. Un proposito che li rende immediati obiettivi di entità come Whiterose e l’Armata Oscura, lo spietato Phillip Price e l’intero apparato della E Corp, ed altre potenze del terrore. Qualsiasi pericolo attenda Elliot ed il suo folle alter ego, è abbastanza per far sì che persino il lato Robot dell’hacker si allarmi.

Dove eravamo rimasti?

L’ultima volta ci siamo lasciati con Elliot e Darlene che diventano pedine del grande gruppo, Dark Army capitanato da White. Angela intanto ha scoperto che il suo vero padre è Phillip Price, a capo della grande multinazionale E-Corp. Il grande cattivo che Eliott, Mr Robot e la Dark Army stanno cercando di distruggere da sempre.

Il cast

Il cast della serie è tutto confermato, Rami Malek (Oscar® come migliore attore protagonista nel biopic Bohemian Rhapsody), Christian Slater, il mitico Bobby Cannavale, Grace Gummer (talentuosa figlia di Meryl Streep), Portia Doubleday, Carly Chaikin, Martin Wallström, Michael Cristofer e BD Wong. La serie è stata creata da Sam Esmail e prodotta da Steve Golin e Chad Hamilton per la Anonymous Content.

Why We Hate, disponibile da oggi su DPlay Plus la docu-serie sull’odio prodotta da Steven Spielberg

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Why We Hate, la docu-serie prodotta da Steven Spielberg e Alex Gibney è disponibile da oggi su DPlay Plus.

Da oggi, in esclusiva per i clienti abbonati a DPlay Plus, la piattaforma di video on-demand dei canali Discovery che nella sua versione a pagamento include anche titoli originali e in esclusiva, è disponibile Why We Hate.

Why We Hate è un documentario che analizza una delle emozioni umane più distruttive, l’odio. Attraverso ricerche scientifiche, giornalismo d’avanguardia e studi approfonditi nel campo della psicologia, biologia e neuroscienza, la serie in sei puntate ricostruisce l’evoluzione di questo sentimento universale e l’impatto che ha avuto nella Storia. Da dove nasce l’odio? Come si diffonde?

Dittatori che si sono impadroniti del potere attraverso politiche del terrore, suprematisti accecati dalle loro ideologie, omicidi di massa e genocidi, bullismo e discriminazione: WHY WE HATE mostra le diverse forme che l’odio può assumere, senza tralasciare le testimonianze di coloro che hanno compiuto gesti coraggiosi per porre fine a conflitti e divisioni, dedicando la loro vita alla lotta contro l’estremismo e la violenza.

Per comprendere meglio l’odio in quanto fenomeno, ogni episodio coinvolge direttamente diversi esperti, tra cui la scienziata cognitiva Laurie Santos, l’antropologo Brian Hare, il giornalista Jelani Cobb, l’esperta in estremismo Sasha Havlicek, l’avvocato penalista Patricia Viseur e il neuroscienziato Emile Bruneau.

Why We Hate è composto da 6 episodi della durata di cinquanta minuti ed è stato prodotto per Discovery Italia da Amblin Television e Jigsaw Productions in associazione con Escape Artists, sarà disponibile dal 14 ottobre in esclusiva per gli abbonati al servizio DPLAY PLUS.

Why We Hate, trame degli episodi

Episodio 1 – “ORIGINI” con Brian Hare

Da cosa nascono i nostri atteggiamenti più violenti? Ripercorrendo la Storia dell’uomo e analizzando la società contemporanea, è possibile risalire alle origini dell’odio?

Brian Hare è professore di antropologia all’Università Duke. Le sue ricerche e i suoi numerosi trattati scientifici hanno collezionato pubblicazioni su diverse testate prestigiose (The New York Times, The Wall Street Journal, The Time). Il suo libro The Genius of Dogs è un bestseller del New York Times.

Episodio 2 – “TRIBALISM0” con Laurie Santos

Perchè l’uomo tende a dividere il mondo in “noi” e “loro”? Quali sono le origini del tribalismo e dell’attacamento verso il proprio gruppo di appartenenza?

Laurie Santos è professoressa di psicologia ed esperta della cognizione umana. Vincitrice di numerosi premi, sia per i suoi studi scientifici che per il suo metodo di insegnamento, è stata recentemente inclusa nella lista delle giovani menti più brillanti del magazine Popular Science.

Episodio 3 – “MEZZI E TATTICHE” con Jelani Cobb

Se l’uomo è per sua natura capace di odiare, cosa risveglia i suoi peggiori istinti? Come funzionano i cosiddetti “strumenti dell’odio” come la propaganda, e in che modo possono alimentare e diffondere atteggiamenti violenti?

Jelani Cobb, scrittore e giornalista storico del New Yorker, insegna alla Scuola di Giornalismo della Columbia University. Ha collaborato alla realizzazione di 13th, documentario nominato agli Oscar, che tratta il tema delle incarcerazioni di massa degli americani di colore.

Episodio 4 – “ESTREMISMO” con Sasha Havlicek

Che cosa spinge l’uomo a sposare idee che fomentano l’odio? Quali sono i fattori in grado di diffondere ideologie violente come il nazionalismo e il terrorismo Islamico?

Sasha Havlicek è co-fondatrice di ISD (www.isdglobal.org), una delle associazioni più importanti a livello internazionale contro la disinformazione e l’estremismo. Si occupa anche di fornire assistenza a governi e istituzioni, oltre a svolgere il ruolo di consulente esperto per la Commissione Anti-Estremismo del Regno Unito.

Episodio 5 – “CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ” con Patricia Viseur Sellers

Cosa porta l’uomo a prendere parte a manifestazioni estreme di odio? E cosa lo spinge, al contrario, a dedicare la propria vita alla lotta contro la violenza?

Patricia Viseur Sellers, avvocato penalista, insegna diritto penale presso l’Università di Oxford, ed è anche docente della London School of Economics. Il suo contributo e i suoi studi sono stati fondamentali per definire e riconoscere la violenza sessuale come un crimine a tutti gli effetti.

Episodio 6 – “SPERANZA” con Emile Bruneau  

È possibile resistere ai nostri peggiori impulsi? Quali sono le strategie utili a contrastare l’odio e le sue manifestazioni?

Emile Bruneau è direttore del Peace and Conflict Neuroscience Lab presso l’Università della Pennsylvania. Prima di dedicarsi alla ricerca, ha vissuto in diverse zone di conflitto, come Sud Africa e Sri Lanka. Attualmente si occupa dello studio dei conflitti che si creano tra diversi gruppi di appartenenza.