ABC prima degli upfronts aveva ordinato una sola nuova serie tv rinnovando tutte le sue serie tv per la prima volta nella storia della rete come ha sottolineato Ari Goldman SVP Content Strategy e Scheduling. Ma nonostante questo ha regalato qualche piccola sorpresa con il ritorno di RJ Decker e Scrubs subito in autunno con High Potential e Shifting Gears – Quell’uragano di figlia rimandate al 2027.
La decisione è stata presa per provare a dare una spinta ulteriore a RJ Decker che avrà lo slot del martedì dopo Dancing with the Stars e sarà ampliamente replicato e promosso nel corso dell’estate, ma in parallelo anche per trasmettere in modo continuativo la terza stagione di High Potential che è stata la serie più vista tra i 18-49 anni nei dati sui 7 giorni e la terza sui 35 giorni per totale degli spettatori. Quindi High Potential avrà lo stesso trattamento di The Rookie e Will Trent che negli ultimi due anni sono sempre andati in onda tra gennaio/febbraio e maggio.
SCRUBS – “Episode 101Ó (Disney/Jeff Weddell) ZACH BRAFF, DONALD FAISON
Ci sarà da capire come si aggiusterà il palinsesto in midseason. RJ Decker potrebbe avere un ordine ridotto che potrebbe essere espanso continuando anche nel 2027 ad andare in onda al martedì con Will Trent e High Potential al martedì. A quel punto ci sarebbe da capire quando infilare The Rookie e il suo spinoff The Rookie: North. Potrebbero andare al lunedì? O magari potrebbero fare una serata il mercoledì introdotta dalle comedy. Per il resto ovviamente confermato il giovedì con 911, 911: Nashville e Grey’s Anatomy anche se il numero di puntate anche qui non è chiaro.
Upfront ABC 2026/27 – Il palinsesto
Lunedì
Football Martedì
20 – Dancing with the Stars
22 – RJ Decker
Venerdì
20 – Celebrity Wheel of Fortune
21 – 20/20 Sabato
Football Domenica
19 – America’s Funniest Home Videos
20 – Film Disney (a partire da Inside Out 2 per la prima volta al mondo su una tv broadcast)
Nuove serie tv
The Rookie: North Drama poliziesco, spinoff di The Rookie. Il protagonista è Alex Holland che dopo una violenta aggressione in casa, decide di diventare poliziotto della Pierce County, una zona vasta dove non tutto è a cinque minuti
Cast: creato da Alexi Hawley prodotto da Lionsgate e 20th Television, ha nel cast Jay Ellis, Janet Montgomery, Karen Fukuhara, Chris Sullivan, Froy Gutierrez, Mya Lowe e Malik Watson.
Prime Video è ormai diventata la casa dei romance adolescenziali, delle storie d’amore YA che fanno battere il cuore anche agli adulti. Nonostante il successo di questi prodotti, continua però a portare avanti tutto un filone di storie più adulte, action e gli Upfront di New York (ormai necessari visto la presenza di inserzioni pubblicitarie) sono stati l’occasione per tanti interessanti annunci.
In primo luogo ha rinnovato la comedy Jury Duty per una terza stagione, che continua a chiamarsi Jury Duty ma con le giurie non ha ormai più niente a che fare, essendo un lungo scherzo in cui un’ignara vittima è circondato da attori alle prese con una situazione in cui la vittima sarà portata a prendere una decisione importante. Rinnovata anche Reacher per una quinta stagione mentre la quarta ancora non ha una data d’uscita. Il tredicesimo libro nella saga scritta da Lee Child, intitolato Gone Tomorrow – I dodici segni, sarà al centro della stagione.
Prime Video, le date delle serie tv
Prime Video ha annunciato l’uscita il 15 luglio degli otto episodi della serie tv Ride or Die con Octavia Spencer e Hannah Waddingham. Creata da Tessa Coates racconta la storia di due amiche Debbie Claybourne (Octavia Spencer) e Judith Burton (Hannah Waddingham) che pensavano di sapere tutto l’una dell’altra, ma Judith non ha mai confessato di essere un’assassina internazionale. Quando riemergerà una figura del suo passato e un colpo andrà male in modo tremendo, il loro due mondi si scontreranno tra una fuga per l’Europa, criminali, assassini.
Il 21 ottobre arriverà la seconda stagione di The Terminal List, dal romanzo di Jack Carr, con Chris Pratt nei panni del comandate James Reece dei Navy SEAL. L’11 novembre, invece, tornerà con la sua terza stagione Il signore degli anelli: gli anelli del potere.
Novità
Prime Video ha annunciato ufficialmente la produzione di Fourth Wing, serie tv adattamento del romanzo di Rebecca Yarros, prodotta da Michal B. Jordan, Lisa Joy e Meredith Averill come showrunner. Violet Sorrengail è costretta dalla madre a Basgiath War College, l’accademia militare dove si addestrano i cavalieri di draghi. Fantasy e YA e torniamo alla formula più amata. Ma la Outlier Society di Jordan ha presentato anche la miniserie The Greatest dedicata a Muhammad Ali e la sua crescita con il passaggio da Cassius Clay ad Ali; Delphi scritta e diretta da Ryan Coogler e inserita nell’universo di Creed, al centro un giovane pugile latino che entra nel programma Delphi da cui è uscito Adonis Creed.
Nella terza stagione di Fallout ci sarà Aaron Paul, ma il suo ruolo non è stato svelato. Prime Video ha poi ordinato Escorted, commedia romantica single-camera in 8 puntate di e con Brett Goldstein nei panni di un padre divorziato di Manhattan che per caso diventa un escort. E visto che il romanticismo non può mai mancare, Prime Video ha preso i diritti di Rose Hill, saga romantica di Elsie Silver con Heidi Cole McAdams che sarà showrunner. La prima stagione seguirà la trama del primo di 4 romanzi interconnessi, Wild Love, al centro la storia di West Belmont e sua sorella Rosie, vicini di casa di Ford Grant, miliardario e proprietario di un’etichetta discografica, innamorato di Rosi. L’arrivo della stella del country Skylar Stone farà battere il cuore anche a West.
Inoltre è stato annunciato che Nia DaCosta sarà la regista dei primi due episodi di Sex Criminals, adattamento del fumetto di Image Comics con Imogen Poots e John Reynold come protagonisti nei panni di Suze, una ragazza che ha l’abilità di bloccare il tempo quando fa l’amore, che incontra Jon che ha lo stesso potere, così iniziano a rapinare banche. Emily V. Gordon, Kumail Nanjiani, Tze Chun saranno showrunner con Nanjani che apparirà nella serie.
Attrice, regista e sceneggiatrice lecchese classe 1995, Federica Corti ha iniziato la sua carriera davanti la macchina da presa. Dopo aver studiato cinema all’università ha partecipato alla prima edizione di Becoming Maestre, il master Netflix dedicato al professionismo audiovisivo femminile. Il suo primo film Ciao Bella, sul tema del catcalling, è stato selezionato al festival Visioni dal Mondo nel 2021. A marzo ha presentato al Bifest di Bari il suo ultimo cortometraggio, L’estraneo. Ne parliamo insieme ripercorrendo le tappe della sua carriera.
Qual è l’idea della quale sei partita per L’Estraneo? È un fatto reale o di finzione pura?
È un fatto reale rielaborato. L’ho raccontato anche al Bifest perché è interessante secondo me, ero ad un pranzo di Pasqua su in provincia di Lecco e c’era quest’amica di mia mamma che era molto turbata. Aveva un figlio di nove anni, più piccolo in realtà del mio protagonista, e ci stava raccontando che dei bambini della classe di suo figlio in quinta elementare si erano riuniti a casa di uno col videoproiettore per guardare una gang bang, quindi un filmato pornografico molto violento. Lì per lì nessuno aveva detto niente ma poi questo aveva generato quasi una “epidemia” nella classe, finché una bambina un giorno è scoppiata a piangere e ha confidato alla madre di aver visto questo filmato che l’aveva turbata. Da lì poi è uscita tutta la vicenda che in realtà è diversa da come noi l’abbiamo rielaborata perché lì la mamma è stata bravissima nel comunicare però era molto impreparata perché non si aspettava a nove anni non solo di dover parlare di sessualità ma di dover parlare addirittura di un tipo di sessualità così aggressiva. Come vuoi edulcorare sesso e violenza a un bambino di 9 anni? Questa cosa mi aveva un sacco “affascinato” come tematica da affrontare, poi chiaramente noi abbiamo fatto un salto ulteriore facendogli applicare in qualche modo quello che aveva visto.
Il cortometraggio sembra più che altro concentrarsi su tutto ciò che ruota attorno a un abuso, la reazione dei genitori, diversa tra mamma e papà, il rapporto con i coetanei… secondo te quanto è colpa del singolo e quanto è responsabilità collettiva?
Il corto parte dal presupposto che in Italia non ci stiamo prendendo una responsabilità collettiva e quindi i genitori sono lasciati da soli a gestire questa cosa. Per quanto io pensi che una famiglia di una certa cultura, non parlo di cultura accademica ovviamente ma più di cultura emotiva, in qualche modo riesca poi a gestirlo penso innanzitutto che sia una responsabilità sociale e collettiva. Per me la cosa importantissima era non cadere nei moralismi, nel “vietiamo il porno ai minorenni” eccetera, ma era più capire come parlargli di queste cose. Non sono un genitore ma penso che sia molto facile per la società far ricadere questa responsabilità solo su mamma e papà, come succede nel mio corto, mentre è un argomento molto complesso. L’unico luogo in cui il bambino può confrontarsi su quello che ha fatto finisce per essere il branco, perché è solo con gli altri maschi che riesce ad elaborarlo sottoforma però di celebrazione.
A me interessava che i bambini fossero piccoli, perché se una situazione del genere avesse avuto come protagonista un sedicenne cambiava totalmente significato, era cosciente e colpevole al 100%, mentre avere un bambino di 11 anni è una cosa che mi interessava un sacco, perché si muove su un terreno liminale tra quella che è violenza e quello che è gioco in qualche modo. Che ne sa un bambino che riproduce quel gesto di cosa sta facendo? Questo secondo me aggiungeva un livello ulteriore perché poi nonostante in qualche modo sia colpevole non puoi reputarlo del tutto colpevole. Anche il finale nel branco sì è un branco però in qualche modo è anche un gioco, c’è un’innocenza… io dico sempre che per me L’estraneo è un prequel di quei casi di cronaca che coinvolgono ragazzi più grandi.
Il tema della complicità infatti mi sembra fondamentale, quella con i compagni e in qualche modo più che altro tra maschi. Secondo te è possibile scardinare questo cameratismo?
Io penso di sì, anzi spero di sì. Credo un sacco nelle nuove generazioni, sicuramente quelle dopo la mia perché li vedo molto più attenti su un sacco di tematiche. Certo poi dall’altro lato vedo certi articoli tipo “la gen-z pensa che la moglie deve obbedire al marito” quindi boh forse non è sempre così… ma a parte gli scherzi penso di nuovo che ci sia una responsabilità collettiva nel rompere questo schema. Il punto secondo me è non partire dal giudicarli colpevoli, tanto di più se sono bambini, dai loro una possibilità di parlare di quello che vedono, di elaborare e capirlo, così si combatte il cameratismo. Se invece tutto rimane un tabù, non si parla di niente, si giudica e basta allora è ovvio che uno cerca conforto in chi non lo giudica in qualche modo.
A te sono sempre stati cari i temi del femminismo, pensi che il cinema possa essere un veicolo utile per portare un cambiamento nella società?
Io spero di sì, nel senso che io voglio fare quello quindi chiaramente mi interessa un cinema che sia comunque femminista, lo so che è un termine molto abusato in questo periodo però credo davvero che il cinema possa portare dei messaggi. Noi stiamo scrivendo il lungo di questo corto e una delle mie ambizioni è proprio che vada nelle scuole, perché si inizia a parlare di sessualità tra i ragazzini in una certa ottica, di nuovo non censurando ma parlandone, poi sicuramente ci sono persone molto più competenti poi nell’andare a ragionare su come parlarne con i più piccoli. Però sì, secondo me bisogna parlare delle cose, quindi io spero in futuro di fare un cinema che ne parli.
Per me, per esempio, è stato molto interessante far vedere questo cortometraggio anche a gente che magari non ha una cultura femminista in senso stretto cioè che non va ad eventi o cose del genere, quindi magari un po’ più esterna, anche le persone del paese da dove vengo io. A me interessa riuscire a parlare di temi scomodi e magari il cinema diventa un mezzo per poterne parlare e per poterli vedere anche da un altro punto di vista.
Nei tuoi film c’è una forte componente femminile nella crew, anche ne L’Estraneo… è qualcosa che fai di proposito o ti capita? Come lavori con le altre donne?
È una cosa che mi è capitata, cioè non è che io avessi detto “ah no voglio la troupe di sole donne”, tant’è che c’era un elettricista uomo che era un amore. Secondo me il punto è che se tu scegli dei capi reparto donna poi spesso creano loro la squadra con tante donne, pensa al reparto camera, quindi è una cosa che è capitata. Venendo da Becoming Maestre avevo conosciuto delle professioniste donne che stimavo molto e quindi è venuto abbastanza naturale portare avanti il progetto con loro. Poi altre si sono aggiunte in corsa, ma ripeto non era una conditio sine qua non mia. L’attrice protagonista (Ilaria Genatiempo, ndr) che comunque fa parecchi set aveva detto che le era piaciuta proprio la gentilezza di quel set ed è una cosa che per me è importante lavorare con persone con cui trovo bene. Qui poi era richiesta anche una certa sensibilità visto la tematica trattata. Quindi è capitato ma ne sono stata contenta fondamentalmente.
Hai citato Becoming Maestre, come ti sei trovata? Pensi che l’industria audiovisiva italiana stia facendo qualcosa di concreto per incentivare il professionismo femminile?
Ci devo un po’ riflettere… a Becoming Maestre io mi sono trovata benissimo, a me ha aiutato tanto prima di tutto a conoscere innanzitutto delle amiche ma anche quelle che sono le persone con cui sto collaborando ora. È stato bello perché sai, questo risponde un po’ anche alla tua domanda di prima, la collaborazione femminile spesso viene impostata con molta competitività o molta gelosia ma io personalmente non l’ho mai vissuta neanche con colleghe che scrivono e ancora di meno con le collaboratrici perché si lotta insieme per uno scopo comune. Secondo me le iniziative ci sono e sicuramente Becoming Maestre è una di queste, poi quando l’avevano lanciata in realtà c’era stata una shitstorm enorme perché per alcuni escludeva la parte maschile, però chiaramente non è quello il senso. Secondo me era un’operazione molto giusta perché ci sono determinate professioni che richiedono determinate posizioni di potere come regia o fotografia che hanno una percentuale femminile molto bassa. Io faccio casting e per esempio lì forse sono quasi più donne che uomini, stessa cosa per la sceneggiatura. Comunque in tutti i settori secondo me le cose stanno un po’ cambiando, diciamo che lo sceneggiatore prima era anche un po’ più nell’ombra rispetto al regista soprattutto in Italia quindi poteva essere lasciato anche alle donne, invece se lavori come DOP devi gestire gli uomini in qualche modo e quindi una donna viene considerata meno all’altezza.
Secondo me quindi ci sono queste iniziative ma mi chiedo quanto poi si concretizzino, nel senso che se poi vai a vedere le candidature ai David comunque siamo poche… nei candidati a Miglior opera prima ci sono più donne il che è un bel segnale perché lì dici forse qualcosa sta cambiando, ma per Miglior film e Miglior regia invece non ce ne è nessuna.
Ci si riempie la bocca al contrario pensando che le donne adesso abbiano molte più possibilità però poi se tu guardi nella concretezza i budget sono più bassi… è un’epoca strana in cui stare perché da un lato è vero che si sono fatti tanti passi avanti, però è anche vero che a volte si è un po’ lucrato, e non parlo a livello economico, sulla tematica femminista, sulla quota rosa o sulla storia lesbica… cioè a volte si sono sfruttate queste cose quasi che in qualche modo ci è venuta la nausea per questo tipo di operazione in cui vai a sottolineare questa cosa, “scritto da una donna” o “diretto da una donna”. Poi se vai a vedere nel concreto questo enorme cambio o progressione non c’è stata, è come se ci fosse stata più a parole, fermo restando che qualche passetto l’abbiamo fatto. Secondo me vedere tutti i film e tutti i registi uomini, insomma, un po’ mi dispiace.
Anche perché non è che non le abbiamo le registe… basti pensare a Vermiglio o anche a Il tempo che ci vuole…
Sì sono bellissimi film e su quello di Francesca Comencini ci ho anche lavorato quindi sono di parte… a parte gli scherzi anche tra le giovani ce ne sono parecchi. La cosa positiva è questa, forse tra vent’anni – o magari prima – le cose andranno un po’ meglio. Quando le nuove generazioni prenderanno il potere forse ci sarà qualche cambiamento in più.
Stiamo vedendo una situazione molto brutta nel mondo dei finanziamenti e anche i gruppi sindacali tra di loro sono in polemica… secondo te quali sono i problemi principali che un giovane regista deve affrontare oggi?
Secondo me c’è un sistema che non favorisce gli esordienti… certo, sicuramente ci sono delle sezioni dedicate a opere prime e opere seconde però ad esempio portarti dietro le tue caporeparto non è semplicissimo perché se tu sei giovane a livello di punteggi devi compensare con figure con più esperienza. Quindi questo secondo me non aiuta tantissimo ai fini di un rinnovo, e io a volte sento che il cinema italiano abbia proprio bisogno di essere rinnovato da una nuova generazione. La difficoltà è riuscire a farsi ascoltare da chi in questa industria detiene il potere perché poi appunto secondo me le idee ci sono, ci sono registi molto interessanti a partire da Francesco Sossai di Le città di pianura che fortunatamente ha avuto il suo riconoscimento. La difficoltà è riuscire a farsi notare e chiaramente lo devi fare in modo molto indipendente, almeno per la mia esperienza, muovendoti in qualche modo fuori dal circuito ufficiale per riuscire poi a farsi notare dal circuito ufficiale. Questa è come la vedo io, quando secondo me ci sono tante nuove voci interessanti tra i più giovani ho visto anche dei corti candidati ai David veramente belli.
Tu hai un background da attrice e lavori molto nel mondo del casting. Conoscere queste dinamiche ti aiuta anche nella scrittura e nella regia?
Sì, secondo me un sacco, il passato da attrice mi aiuta sia nella scrittura che nella regia perché comunque io recito sempre le battute che scrivo per vedere se “stanno in bocca”. Poi in realtà non è un lavoro così diverso perché vabbè adesso recito veramente poco però quando mi preparavo i provini dovevo analizzare la scena, trovare l’obiettivo, il sottotesto… tutte cose che poi devi fare quando scrivi. Poi una delle cose belle del lavoro da casting è che stai a stretto contatto con i registi, vedi come dirigono gli attori e questo mi ha insegnato tanto su come dirigere gli attori e personalmente è una delle parti che preferisco. Dirigere un bambino e più bambini nella scena finale è stato bello, era una gara ad attirare l’attenzione tra me e la palla… era molto molto complesso! In generale comunque il mio background mi sta aiutando tanto, poi c’è anche un tutto un discorso sulla scelta delle facce, lavorando con registi diversi è interessante vedere i diversi approcci e capire perché piacciono determinate facce.
Nel tuo lavoro cos’è che ti ispira? Come descriveresti il tuo immaginario di autrice?
Femminile. Non è una cosa tanto per dire perché comunque alla fine mi ispiro sempre a registe, ad esempio Céline Sciamma, sicuramente abusata ma con merito. Mi piace anche molto vedere opere di giovani, ad esempio Sorry, Baby di Eva Victor per me è un capolavoro, quindi non necessariamente dover andare indietro nel tempo che sicuramente è importante ovviamente però mi piace vedere le altre autrici cosa trattano e perché mi interessano così tanto quei temi che in qualche modo mi toccano.
Per quanto riguarda le arti figurative penso ad esempio la fotografia alla quale mi sto appassionando tanto e anche lì apprezzo Vivian Maier e Nan Goldin, quest’ultima in particolare anche solo attraverso a una foto riesce a raccontare la violenza di genere o le ballroom newyorkesi. In generale cerco sempre cose che mi risuonano e vuoi o non vuoi le trovo molto di più in opere di donne.
Io spazio molto, però per esempio anche per quanto riguarda la poesia mi piace, ancora una volta abusata, Patrizia Cavalli o in generale nella scrittura io adoro Annie Ernaux. Poi ho capito che in realtà sono tutte collegate. Infatti quando ho visto che Sciamma ha fatto il documentario su Patrizia Cavalli e che poi era a Venezia con Annie Ernaux ho pensato che era proprio il tavolo ideale al cui mi siederei!
Ernaux nella sua scrittura riesce a unire desiderio che è una tematica che a me interessa tanto, anche se forse in questo corto in realtà non emerge così tanto, con spinta politica in qualche modo e con la violenza però magari non trattata in modo didascalico. E spero di esserci riuscita anche io in questo corto evitando di fare la lezione sull’abuso.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Innanzitutto il lungometraggio di questo corto. Vorrei fare un altro corto che sto già scrivendo e un po’ di progetti documentari, per esempio uno sulle madri non biologiche nelle coppie di donne lesbiche. In generale sto scrivendo tante cose…
Oltre la notte è il titolo del film drammatico in onda su Cielo venerdì 12 giugno 2026 film tedesco presentato a Cannes nel 2017 e indicato per rappresentare la Germania agli Oscar nel 2018, premiato con il Golden Globe nel 2018 come miglior film straniero. Il film diretto da Fatih Akin racconta la storia di una donna che deve affrontare la morte del marito e del figlio in un attentato, la pellicola è diviso in tre atti: la famiglia, la giustizia e il mare ciascuno introdotto e da un cartello e un video di Katja con la famiglia.
Oltre la notte la trama e il cast del film
La trama di Oltre la notte racconta la vita di Katja (Diane Kruger) che cambia completamente quando il marito Nuri e il figlio Rocco muoiono in un attentato, uccisi da un’esplosione. Circondata da amici e parenti, la donna prova ad andare avanti dopo il funerale, ma è davvero difficile per lei vivere senza la sua famiglia. Decisa a voler giustizia, Katja si mette sulle tracce degli assassini, sostenuta dall’avvocato di famiglia e migliore amico del marito.
Convinta che l’attentato sia di matrice neo-nazista, si batte per dimostrare la sua tesi contro la polizia, che invece ritiene gli imputati legati allo spaccio di droga. Katja sta per mollare tutto, quando il suo avvocato le rivela che gli agenti le hanno dato ragione e che i due assassini sono esponenti di un gruppo estremista. Dopo l’arresto dei due sospettati, la donna prende parte al processo, ma nonostante la sua testimonianza, i due vengono rilasciati per mancanza di prove. È in quel momento che Katja decide di farsi giustizia da sola…
Il cast di Oltre la notte
Diane Kruger è l’assoluta protagonista del film nei panni di Katja, accanto a lei Denis Moschitto è l’avvocato Fava. Vediamo insieme il cast e tutti i personaggi.
Diane Kruger: Katja Sekerci
Denis Moschitto: Avv. Danilo Fava
Numan Acar: Nuri Sekerci
Samia Chancrin: Birgit
Johannes Krisch: Avv. difesa Haberbeck
Ulrich Tukur: Jürgen Möller
Ulrich Brandhoff: André Möller
Hanna Hilsdorf: Edda Möller
Henning Peker: comm. Gerrit Reetz
Hartmut Loth: Richter Grabow
Rafael Santana: Rocco Sekerci
Il film stasera in tv e streaming
Il film Oltre la notte è stasera in tv su Cielo ma è anche in live streaming su Cielotv, è nel catalogo di MyMovies One, si può inoltre recuperare a noleggio o per l’acquisto suu Timvision, Amazon Video, CHILI, Apple TV Store, Rakuten TV.
Vincitore di 4 premi di David di Donatello, arriva su Sky e NOW Primavera da martedì 12 maggio 2026 su Sky Cinema e disponibile on demand. Il film è distribuito da Warner Bros Italia e non è arrivato su HBO Max per il recente nuovo accordo tra Sky e Warner Bros Discovery che ha riportato i canali del gruppo sulla piattaforma e ha previsto la distribuzione di alcuni film in prima visione su Sky (altri in seconda visione).
Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa pubblicato in Italia da Einaudi, Primavera, mette al centro il potere trasformativo della musica, raccontando l’incontro tra due anime in cerca di affermazione e libertà: quella di Cecilia, sospesa tra il bisogno di conoscere le proprie origini e il desiderio di un futuro diverso, e quella di Vivaldi, compositore travolto da un’urgenza creativa capace di cambiare per sempre chi lo ascolta. Una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Indigo Film, ai David di Donatello 2026 è stato premiato per Miglior compositore, Miglior suono, Migliori costumi e Miglior acconciatura.
Primavera, la trama
Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.
Il cast
Ambientato nella Venezia dei primi del Settecento, il film è l’esordio alla regia cinematografica di Damiano Michieletto regista teatrale che si è occupato anche della Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina. Al centro la storia di Cecilia, interpretata da Tecla Insolia, giovane e talentuosa violinista cresciuta all’Ospedale della Pietà, istituzione che accoglie e forma le orfane attraverso la musica. Dotata di un talento straordinario, Cecilia vive però una condizione di reclusione: può esibirsi solo dietro una grata, senza mai entrare davvero in contatto con il mondo esterno.
La sua vita cambia con l’arrivo del nuovo maestro di violino, Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino, figura carismatica e tormentata, capace di riconoscere e liberare il potenziale della giovane musicista. Accanto a loro, Andrea Pennacchi nel ruolo del Governatore dell’Ospedale della Pietà, figura che incarna l’autorità dell’istituzione, e Stefano Accorsi nei panni di Sanfermo, nobile e mecenate destinato a influenzare il futuro della protagonista.
Tecla Insolia: Cecilia
Michele Riondino: Antonio Vivaldi
Andrea Pennacchi: Governatore
Fabrizia Sacchi: Priora
Valentina Bellè: Elisabetta Parolin
Stefano Accorsi: Sanfermo
Hildegard De Stefano: Laura
Cosima Centurioni: Marietta
Federica Girardello: Agnese
Chiara Sacco: Maddalena
Rebecca Antonaci: Caterina
Miko Jarry: Federico IV di Danimarca
Primavera in streaming
Oltre che su NOW il film è a noleggio e o acquisto su Apple TV Store, Amazon Video, Rakuten TV, CHILI.
Cosa c’è da vedere stasera in tv? La guida tv di martedì 12 maggio 2026 ci fa scoprire film, serie tv, show, sport e documentari da vedere questa sera in tv. Stasera ce n’è per tutti! Su Rai 1 l’ennesima riproposizione di Montalbano, su Rai 2 debutta l’Eurovision con la prima semifinale, Grande Fratello Vip su Canale 5,proseguono i talk politici con E’ sempre Cartabianca su Rete 4 e diMartedì su La7. Non mancano ovviamente documentari, game show e serie tv. Queste sono solo alcune anticipazioni di quello che potrete trovare nella guida tv di martedì 12 maggio 2026.
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Guida Tv Martedì 12 maggio 2026 – I primi 9 canali
RaiUno 18:40 L’Eredità
20:00 Tg1 20.30 Cinque Minuti 20.35 Affari tuoi
21.30 Il commissario Montalbano – Il gioco delle tre carte
Un imprenditore edile viene trovato morto, vittima di un pirata della strada. Per Ciccio Monaco, suo ragioniere, e per Montalbano non è andata così 23.30 Porta a porta
Rai 2
18.45 FBI 5×12-23 20.15 Eurovision Anteprima
20.30 Tg2
21.00 Eurovision Song Contest 23.15 Whitney Una voce diventata leggenda
Rai 3 19:00 TG 3 19:30 TG R 20:00 Blob 20.10 Kong
20.40 Il cavallo e la torre 20:50 Un posto al sole 21:20 Indovina chi viene a cena 23.15 Onore al merito
00.00 Linea notte
Canale 5
18:45 Avanti un altro 1a tv
20:00 Tg5 20:35 La Ruota della Fortuna 21:50 Grande Fratello Vip
Italia 1 18:30 Studio Aperto 19.00 Studio Aperto Magazine 19.30 Hawaii Five-0 2×07 20:35 NCIS 7
21:20 Le Iene Presentano: Inside
Rete 4 19:00 Tg4 19.35 Dieci Minuti
19:50 La promessa
20:30 4 di sera news 21:30 E’ sempre Cartabianca
00.55 Dalla parte degli animali
La7
18:30 IgnotoX 20:00 TgLa7
20:35 Otto e Mezzo
21:15 diMartedì
01.00 TGLa7
Tv8 (Sky 125)
19:154 Ristoranti 10×10 Cremona 20.30 Foodish 2×39 – Pasta e Fagioli a Verona con Eva Grimaldi 21:40 Italia’s Got Talent 14 Best of
Nove (Sky 149) 17:50 Little Big Italy
19:20 Cash or Trash – Chi offre di più?
20:30 The Cage: Prendi e scappa
21:35 Michael Jackson: anatomia di una caduta 1a tv 23.30 Chi ha ucciso Michael Jackson?
Guida tv martedì 12 maggio: le serie tv
In chiaro
Giallo (ch. 38 dtt e Tivùsat 167 Sky) ore 21:10 Tandem: Segreti dal passato
Top Crime (ch. 39 dtt e TivùSat 168 Sky) ore 21:15 Chicago Fire 3×07 – Law & Order: SVU 16×07 – Chicago PD 2×07
Italia 2 (ch. 49 dtt 16 TivùSat 175 Sky) ore 21:05 I Griffin
Sky e Novità streaming
Sky Atlantic (ch. 111 sat) ore 21:15 American Crime Story – Versace 2×03-04
Sky Serie (ch. 112) ore 21:15Rosa Elettrica 1×01-02
Sky Investigation (ch. 113) ore 21:15 Le indagini si Sister Boniface 4×05-06
Comedy Central (ch. 129) ore 22 South Park 10×05-09
Disney+: Tracker 3×13
Guida tv martedì 12 maggio 2026: i film stasera in tv
In chiaro
20 (ch. 20 dtt e TivùSat 151 Sky) ore 21:10 Mission Impossibile Rogue Nation L’agente Ethan Hunt dovrà eliminare il Sindacato, un’organizzazione criminale che agisce per sovvertire la società civile. Quinto film della serie.
Rai 4 (ch. 21 dtt – 10 TivùSat) ore 21:20 White House Down-Sotto assedio Durante una visita alla Casa Bianca, l’aspirante agente di sicurezza Cale e sua figlia sono presi in ostaggio da un gruppo armato che cattura il presidente Sawyer. Mentre tutti gli altri fuggono o vengono uccisi, Cale rimane intrappolato nel tentativo di salvare la figlia. L’uomo diventa così l’unica speranza per salvare il presidente ed evitare il lancio di testate nucleari non autorizzate.
Iris (ch. 22 dtt, 11 Tivùsat 325 Sky) ore 21:15 La notte dell’agguato New Mexico. Sam prende con sé Sarah e il figlio mezzosangue senza fare i conti con il padre del ragazzo, un temibile guerriero Apache.
Rai 5 (ch 23) ore 21:15 I racconti della domenica Sicilia, dopoguerra. Francesco sopravvive ai bombardamenti e studia medicina per esaudire i sogni materni, ma la passione politica lo travolge. Eletto sindaco per la DC, diventa un amministratore amato e onesto. La sua integrità viene però messa a dura prova quando il partito gli impone una scelta che lo costringerebbe a tradire i propri ideali.
Rai Movie (ch 24) ore 21.15 Il ponte di Remagen
Verso la fine della guerra, il ponte di Remagen diventa il teatro di una battaglia cruenta: i soldati tedeschi tentano di difenderlo strenuamente per sbarrare la strada agli americani. Nonostante gli atti di valore e i pesanti sacrifici umani da entrambe le parti, la strenua resistenza non può cambiare un destino ormai segnato per la Germania.
Rai Premium (ch. 25 dtt 15 TivùSat) ore 21:20 Il colore del delitto
Ali, parrucchiera dal cuore d’oro, partecipa al concorso annuale della sua cittadina, ma l’evento si trasforma in un incubo quando l’organizzatore viene trovato morto. Tra sospetti e segreti, Ali indaga rischiando tutto pur di scoprire la verità e proteggere chi ama. Ci riuscirà?
Cielo (ch. 26 dtt 19 Tivùsat 156 Sky) ore 21:25 Infinite Storm Una scalatrice si arrampica sul monte Washington, ma una tormenta la costringe a tornare indietro mentre la notte si avvicina.
TwentySeven (ch. 27 dtt e Tivùsat 158 Sky) ore 21:15 Due fratelli I cuccioli di tigre Kumal e Sangha vengono catturati, separati e messi contro. Ma le tigri si riconoscono con gli occhi e ai due fratelli basta uno sguardo.
TV2000 (ch. 28 dtt, 18 TivùSat, 157 di Sky) ore 21:05 Un uomo da vendere Tony è un giovane vedovo che passa la sua vita insieme al figlio in un albergo di Miami, vivendo di sogni irrealizzabili. Da New York accorrono suo fratello Mario e la cognata Sophie con l’intenzione di fargli mettere la testa a posto e di convincerlo ad affidare loro suo figlio.
La7Cinema (ch 29 dtt. e TivùSat 161 Sky) ore 21:20 Ufficiale e gentiluomo Film del 1982
La5 (ch.30 dtt 12 Tivùsat 159 Sky) ore 21:20 Cinquanta sfumature di rosso Il matrimonio tra Christian e Ana procede bene, ma vecchie ombre tornano dal passato. Il loro amore resisterà a tutto?
Cine 34 (ch. 34 dtt e Tivùsat 327 Sky) ore 21:00 Il 7 e l’8
trentenni Tommaso e Daniele scoprono per caso che le loro 2 culle sono state scambiate alla nascita. Troveranno il coraggio di comunicarlo alle loro famiglie?
Sky e novità streaming
Cinema Uno (ch. 301) ore 21:15 Primavera
Cinema Stories (ch. 302) ore 21:15 Jarhead
Cinema Collection (ch. 303) ore 21:15 Come un gatto in tangenziale
Sky Cinema Family (ch. 304) ore 21.00 Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato
Cinema Action (ch. 305) ore 21:00 The Bourne Supremacy
Cinema Suspense (ch. 306) ore 21:00 Dead of Winter
Sky Cinema Comedy (ch. 307) ore 21:00 Una notte da leoni 2
Cinema Romance (ch. 308) ore 21:00 Jerry Maguire
Cinema Drama (ch. 309) ore 21:00 La promessa: Il prezzo del potere
IWonderfull Amazon Channel: Il suono di una caduta
Guida Tv Martedì 12 maggio 2025 – Show, Sport e documentari
Real Time (ch. 31 dtt e TivùSat Sky 160) ore 21:30 Il re del bisturi post bariatrico 1atv
Food Network (ch. 33 Sky 417) ore 21.55 Liguria a tavola 1a tv
Focus (ch 35 dtt 60 Tivùsat 414 Sky) ore 21:25 Senza sconti Fin dove la vita resiste 1a tv
Discovery (ch 37 Sky 123) ore 21.15 Come è fatto
DMAX (ch. 52 dtt, 28 TivùSat Sky 170) ore 21:25 Questo strano mondo con Marco Berry 1a tv
Mediaset Extra (ch. 55 dtt 17 Tivùsat 163 Sky) Grande Fratello Vip Live
Turbo (ch. 59 dtt 419 Sky) ore 22.15 Guild Garage – Il re dei restauri 1a TV
Sky Uno (ch. 108) ore 21.15 Cucine da incubo
Sky Crime (ch. 115) ore 21:00 Delitti
History (ch. 116) ore 22.00 Il padrino di San Pietroburgo 1a tv
Sky Documentaries (ch 117) ore 21:15 Il tramonto dell’antico regno d’Egitto
Sky Adventure (ch 118) ore 21:15 Airport security Madrid
Sky Nature (ch 119) ore 21:15 Nord America Selvaggio
Sky Arte (ch. 120) ore 21:15 Rinascimenti segreti
Comedy Central (ch. 129) ore 20:00 Battistology
MTV (ch. 131) ore 22:05 Teen Mom UK 1a tv
Sky Sport Uno/Tennis Tennis
Sky Sport Arena ore 20.30 pallanuoto HAVK Mladost-Pro Recco
DAZN ore 21.25 Osasuna – Atletico Madrid
N.B.: Le programmazioni complete sono sulle guide tv di Rai, Mediaset, Sky, Discovery. Film, Serie Tv, Documentari sempre disponibili in streaming su Netflix, Prime Video, Disney+, Paramount+, Apple TV+, TIMVISION, NowTV/Sky, Mediaset Infinity+.
FOX non ordina pilot ma direttamente serie tv in formato breve da 10/12 puntate secondo una strategia che l’avvicina più a un formato basic cable. L’Upfront Fox arriva dopo quello di CBS e NBC e mostra un palinsesto autunnale senza particolari guizzi con le novità più significative lasciate alla midseason.
Upfront Fox 2026/27 il palinsesto
Michael Thorn ha spiegato come abbiano una tradizione di lanciare serie tv di successo in midseason ma la realtà è che in autunno complice lo sport gli slot a disposizione sono davvero pochi e si sono così limitati a conservare il martedì medical con Best Medicine (ha 14 puntate ordinate) e Doc (ha 22 puntate) e la domenica comedy con lo spostamento di Animal Control tra le animate (FOX non ha altre comedy live action).
Lunedì
20 Celebrity Name that Tune
21 Celebrity Weakest Link
Martedì
20 Best Medicine
21 Doc
Mercoledì
20 The Floor
21 99 da battere
Giovedì
20 Hell’s Kitchen
21 Special Forces: World’s Toughest Test
Venerdì
College Football Friday Sabato
Fox Sports Saturday
Oltre alle novità The Interrogator e Baywatch torneranno in mideseason Muder in a Small Town, Memory of a Killer, le animate I Griffin, American Dad, Bob’s Burgers, Krapopolis.
Le nuove serie tv
Baywatch Drama con venature soap: sequel reboot della serie storica non a caso il protagonista è Hobie Buchannon figlio di Mitch, anche lui capitano dei bagnini. All’improvviso si presenta la figlia Charlie Vale desiderosa di intraprendere la stessa carriera.
Cast: Stephen Amell, Jessica Belkin. Shay Mitchell, hassie Harrison, Thadeeus LaGrone, Noah Beck, Brooks Nader; ricorrenti Livvy Dunne, David Chokachi che riprenderà il ruolo di Cody Madison.
Prodotta da Fox e Fremantle con Matt Nix come showrunner, McG regista del pilot
The Interrogator Thriller di spionaggio: ambientato a Washington ha come protagonista un ex agente MI6 e un suo team di brillanti outsiders che intervengono quando gli altri falliscono. Il fascino e l’intelletto di Henry riescono a farlo entrare nella mente dei criminali.
Cast: Stephen Fry, Jenna Elfman, Jessica Sula, Michael Beach, Luke Kleintank e Maria Zhang. Prodotto da Fox e Lionsgate, scritto da Fry con Matt Pyken e William Harper, Dan Dworkin e Jay Beattie showrunner.
Stanley Tucci torna a raccontare l’Italia attraverso un tour gastronomico e non solo del nostro paese: il 12 maggio torna Tucci in Italy con tutte le puntate su Disney+ in Italia e HULU negli USA. La serie National Geographic è stata candidata agli Emmy, nella sua prima entusiasmante stagione.
Tucci in Italy, le tappe della seconda stagione
Intraprendendo un viaggio più profondo e personale, l’attore Stanley Tucci, candidato agli Oscar e premiato agli Emmy® e ai Golden Globe®, torna nella sua amata Italia, visitando cinque nuove regioni: la Campania e il suo celebre capoluogo Napoli, la Sicilia, le Marche, la Sardegna e il Veneto, per tracciare un legame tra lo storico paesaggio italiano e le sue tradizioni culinarie, in cui il rito del pasto condiviso resta la massima espressione del suo popolo.
Stanley Tucci in the kitchen of Da Tonino with Giuseppe Bertoleoni, the heir to the throne of Tavolara. He also runs the kitchen. (credit: National Geographic/Matt Holyoak)
Nella seconda stagione, Stanley Tucci visita nuove regioni, tra cui le Marche, una destinazione di cui non aveva mai parlato prima. Situata nell’Italia centrale lungo la costa adriatica, la regione vanta una ricca tradizione culinaria che è in gran parte sfuggita all’attenzione dei turisti internazionali. In Campania e a Napoli in particolare, Tucci celebra un vitigno un tempo dimenticato, mentre in Veneto si immerge con gusto nell’appassionato dibattito culinario sulle origini del tiramisù. Stanley esplora anche due isole molto diverse tra loro: la Sardegna, dove indaga il rapporto tra cibo e longevità, e la Sicilia, dove la storia multiculturale ha lasciato un’impronta deliziosa nella sua cucina.
Le dichiarazioni
“In Italia, il cibo non è mai solo cibo. È memoria, identità e, a volte, un vero e proprio dibattito” ha dichiarato Tucci. “In questa stagione esploriamo come il passato continui a plasmare il presente, regione dopo regione, attraverso piatti straordinari. Sono davvero felice di condividere con voi questi racconti affascinanti e la storia di queste persone meravigliose”.
Alla sua uscita al cinema 2001, Millennium Actress fu un buco nell’acqua per Satoshi Kon. Troppo diverso dal precedente Perfect Blue e ostacolato da un marketing poco brillante, ancora oggi è trattato come un’opera di secondo piano nella tristemente breve filmografia del regista. A venticinque anni dall’uscita, Anime Factory porta Millennium Actress al cinema dall’11 al 13 maggio: un’occasione perfetta per riscoprire quello che potrebbe essere un capolavoro perduto.
Millennium Actress: cinema e memoria
Un regista di documentari e il suo cameraman raggiungono Chiyoko Fujiwara, leggendaria diva del cinema giapponese ormai anziana, pronta a concedere una prima e ultima intervista dopo il suo ritiro dalle scene decenni prima. La donna inizia a raccontare la sua storia, dalla nascitafino all’incontro con un misterioso pittore ricercato che la spingerà a diventare un’attrice. Man mano che Chiyoko parla, regista e cameraman si trovano trascinati nell’arazzo della sua memoria, dove ricordi, film e immaginazione s’intrecciano insieme. A fare da filo conduttore lachiave per “la cosa più importante del mondo”, che il pittore lascia a Chiyoko negli anni ’30 e che apre la porta di un inseguimento lungo una vita intera.
Un film sottovalutato
Inizio questa recensione dalla conclusione così che sia chiara anche al lettore distratto: Millennium Actress è un film che è stato criminalmente sottovalutato al suo tempo. Merita davvero di essere visto al cinema: avete solo tre giorni, affrettatevi.
Ora che abbiamo resa esplicita questa premessa, parliamone.
Ultimo della Madhouse animato con tecnica tradizionale, Millennium Actress sfrutta il medium alla sua massima potenza. Il controllo assoluto sul frame animato, svincolato da telecamere, gravità e ogni altro vincolo della realtà corporea, permette al regista di raccontare la storia di Chiyoko come un continuo trompe l’oeil esperienziale, un vortice che prima ancora di avere l’aspetto della memoria riesce a evocarne le caratteristiche sensoriali.
Venticinque anni dopo
Viene facile il paragone col recente Resurrection: due film lirici e onirici, che attraversano una buona fetta del ventesimo secolo intrecciando vita, memoria e simbolismo con la storia del cinema. Laddove Resurrection è però gigantesco e subcorticale, Millennium Actress va a finire in una direzione profondamente personale. Come e forse più del resto dei film di Kon, ha il raro pregio di essere profondamente intimo senza essere piccolo. Ma queste sono solo parole, e Millennium Actress è un film che prima di essere spiegato va sentito.
Non lasciatevelo sfuggire, e se proprio non potete, recuperatelo. Ve ne sarete grati.
Il cast
Miyoko Shoji, Mami Koyama e Fumiko Orikasa interpretano la leggendaria attrice Chiyoko Fujiwara durante le varie stagioni della vita. Shozo Iizuka è Genya Tachibana, il regista che, dopo aver ammirato Chiyoko da tutta la vita, decide di intervistarla per un documentario. Shouko Tsuda è Eiko Shimao, diva rivale di Chiyoko, mentre Hirotaka Suzuki è il regista Junichi Otaki, regista che porta Chiyoko alla fama e suo primo marito. Infine, Masane Tsukayama è un misterioso e crudele poliziotto con una cicatrice sul volto che insegue Chiyoko attraverso ogni realtà.
Il box office sia in Italia che negli USA nel weekend dal 7 al 10 maggio 2026 è dominato da Il Diavolo veste Prada 2 che è arrivato a 24.6 milioni di euro in Italia, 144.8 milioni di dollari negli USA e 347 milioni nel mondo; grazie a questi risultati Disney supera i 2 miliardi di dollari al botteghino mondiale.
Box Office Italia 7-10 maggio: Il Diavolo Veste Prada 2 domina
L’incasso del weekend è stato di 12.218.945 € con una crescita impressionante rispetto al 2025 quando ci si era fermati a 2.9 milioni ma in calo del 31% rispetto allo scorso. Con 6.6 milioni di euro in testa c’è ancora Il Diavolo Veste Prada 2 davanti a Michael con 3.3 milioni di euro, esordisce al terzo posto con 407 mila euro Mortal Kombat 2. Pecore sotto copertura debutta con 340 mila euro (cui si aggiungono le anteprime della scorsa settimana), settimo Illusionecon 151 mila euro, ottavo L’amore sta bene su tutto nono Antartica Quasi una fiaba.
Weekend da 162 milioni di dollari al Box Office USA nel weekend 8-10 maggio con un calo di appena il 6% rispetto al precedente. Il Diavolo Veste Prada 2 si conferma primo con 43 milioni di dollari davanti a Mortal Kombat 2 a 40 milioni e a Michael con 36.5 milioni di dollari. Ormai non è più un’ipotesi, il pubblico si riversa su quello che già conosce come se l’incertezza globale si trasformasse in una voglia di certezza tra cinema e tv (e questo è un grave danno per la creatività). Quarto posto per Pecore sotto copertura con quasi 16 milioni di dollari.
Settimo appuntamento con Gialappashow su TV8 e Sky Uno (in streaming su NOW) lunedì 11 maggio dalle 21.30 (abbondanti). Paola Iezzi affianca il Mago Forest come co-conduttrice della puntata, ma non solo perché duetterà con gli ospiti in studio, sarà sia intervistatrice che intervistata e farà un cameo, nei panni della sorellastra Iris, nel nuovo episodio di “Sensualità a corte”, con Marcello Cesena e Simona Garbarino. La sigla, che cambia di puntata in puntata, questa settimana è ispirata a una televendita.
Gialappashow, settima puntata: gli ospiti
Sarah Felberbaum sarà ospite di “Vererrimo”, condotto da Silvia Toffanin, alias Brenda Lodigiani. Tra le guest star anche Matilda De Angelis, già alla co-conduzione della 3ª puntata, protagonista della docu-serie su Gineprio, alias Ubaldo Pantani. Ospiti musicali, Tära, cantautrice italo-palestinese e Tullio De Piscopo, alla batteria, che assieme ai Neri per Caso, illuminano la scena sulle note di “Luglio, Agosto, Settembre (Nero)” di Area. Tullio De Piscopo e i Neri per Caso danno poi vita a un vibrante mashup a metà tra “Yes I know my way” di Pino Daniele e “I wish” di Stevie Wonder.
Gli sketch del cast
Doppio ruolo per Brenda Lodigiani, che oltre a Silvia Toffanin, fa irruzione sul palco nei panni di una irriverente Victoria Cabello. Irrompe sul palco anche Spasmo, aka Giovanni Vernia: la sua proposta di matrimonio a colpi di rap è tutta da ridere. Giulia Vecchio si sdoppia in Iva Zanicchi, che duetta con Gonzalo de I Neri per Caso, al megafono in versione Manu Chao, e in Ema Stokholma nel Radio GialappaShow; Gigi è, invece, Fabrizio Corona in “Vererrimo” e Stefano De Martino. Doppia maschera anche per Stefano Rapone,protagonista del monologo delle Iene e poi nei panni del giornalista Arborio Corbellini, e Toni Bonji, prima “Avvocato d’Ufficio”, poi “Demotivatore”.
Tornano anche le serie cult più amate del GialappaShow: “Terapia di gruppo”, con Alessandro Betti, Brenda Lodigiani, Gigi&Ross, Alessandro Tiberi; “Storie male” di Maccio Capatonda; “A’ Vicepreside” con Michela Giraud; “Ciak si rigira” con i bloopers di Sabrina Ferilli parodiata da Valentina Barbieri.
Seconda puntata di Ulisse – Il Piacere della scoperta il programma di approfondimento della cultura, della società, del mondo, condotto da Alberto Angela e in onda su Rai 1. Nella puntata dell’11 maggio Alberto Angela ci porterà in Giappone. La puntata sarà poi disponibile su RaiPlay. Ad arricchire la puntata di Ulisse in Giappone saranno le voci del disegnatore Takahashi Yōichi, uno dei maestri del fumetto e dell’animazione giapponese, creatore della seria “Capitan Tsubasa”, conosciuta dagli spettatori italiani come “Holly e Benji”; e della scrittrice Laura Imai Messina, che vive a Tokyo e nei suoi libri racconta il Giappone più intimo e quotidiano.
Un paese così lontano, ma capace di esercitare un fascino crescente su moltissimi italiani grazie alla leggendaria tradizione dei samurai, gli eroi dei manga e dei cartoni animati con cui sono cresciute generazioni di giovani, la cucina ricercatissima, la tecnologia all’avanguardia, la delicatezza dei fiori di ciliegio, l’orrore dei kamikaze e del seppuku, le catastrofi naturali da cui difendersi. Un racconto dei tanti aspetti di una civiltà complessa e millenaria, dove gli opposti si incontrano e danno vita a una cultura unica al mondo.
Ulisse – Il piacere della scoperta: il Giappone
Si parte dalle affollatissime strade di Tokyo, una megalopoli di trentotto milioni di abitanti, caotica e ordinatissima al tempo stesso. Dalla statua gigante di Gundam, meta di pellegrinaggio di migliaia di fans dei cartoni animati giapponese, al “tempio sotterraneo” costruito contro le inondazioni, dall’iconico incrocio di Shibuya, l’attraversamento pedonale più affollato del mondo, alla baia dove per secoli alle navi straniere era impedito attraccare.
Alberto Angela si addentrerà anche nel vecchio mercato del pesce, e in una cucina per seguire la preparazione del piatto più famoso della cucina giapponese, il sushi. Camminerà nelle strade di Kyoto, la città che rappresenta l’altra faccia del Giappone, dove le tradizioni più antiche resistono immutate da secoli. Visiterà il Kiyomizu-dera, uno dei templi buddisti più antichi del paese, e andrà sull’isola di Miyajima dove sorge il santuario di Itsukushima, punto fondamentale della fede shintoista, con il suo meraviglioso portale rosso che si staglia nell’acqua, al ritmo delle alte e basse maree.
Si addentrerà tra statue sacre dall’aspetto curioso e boschi di bambù dove ogni passo è un rituale. Ripercorrerà i passi dei samurai e dei ninja nel castello di Himeji, uno dei più antichi del Giappone. Racconterà la vera storia dei 47 ronin nel luogo dove è avvenuta, che oggi è il giardino dell’ambasciata italiana a Tokyo.