Welcome To The Blumhouse poster e trailer dei primi 4 film in arrivo a ottobre con rilascio settimanale su Amazon Prime Video
Nel mese dedicato a Halloween arriva una collezione di film da brivido su Amazon Prime Video, Welcome to the Blumhouse 8 film realizzati da Blumhouse Television e Amazon Studios interpretate da talenti emergenti insieme ad attori affermati in ruoli nuovi e sorprendenti. A ottobre in arrivo i primi 4 film del ciclo: Black Box, The Lie, Evil Eye e Nocturne.
Welcome to the Blumhouse la programmazione
6/10 Black Box
6/10 The Lie
13/10 Evil Eye
13/10 Nocturne
Black Box 6/10
The Lie 6/10
Evil Eye 13/10
Nocturno 13/10
Black Box trama e trailer
Scritto da Emmanuel Osei-Kuffour (anche regista) e Stephen Herman, Black Box racconta la storia di un uomo che dopo aver perso la moglie e la memoria in un incidente d’auto si sottopone a una dolorosa cura sperimentale che gli fa mettere in dubbio la sua stessa identità. Nel cast Mamoudou Athie, Phylicia Rashad, Amanda Christine, Tosin Morohunfola, Charmaine Bingwa e Troy James. Dal 6 ottobre su Prime Video.
The Lie trama e trailer
Dal 6 ottobre su Prime Video anche The Lie scritto e diretto da Veena Sud con Mireille Enos, Peter Sarsgaard e Joey King. Protagonisti sono due genitori che devono fare i conti con una sconvolgente rivelazione della figlia. La ragazza confessa loro di aver ucciso la sua migliore amica. La coppia costruirà una serie di bugie e falsità in cui finiranno per rimanere intrappolati.
Evil Eye trama e trailer
Evil Eye racconta come una storia d’amore perfetta almeno apparentemente possa trasformarsi in un incubo quando la madre della ragazza si convince che il ragazzo della figlia abbia una macabra connessione con il suo passato. Scritto da Madhuri Shekar e diretto da Elan Dassani e Rajeev Dassani, Evil Eye arriva il 13 ottobre prodotto da Pryanka Chopra Jonas conSarita Choudhury, Sunita Mani, Omar Maskati e Bernard White.
Nocturne trama e trailer
Il 13 ottobre sarà disponibile anche Nocturne scritto e diretto da Zu Quirke con Sydney Sweeney, Madison Iseman, Jacques Colimon e Ivan Shaw. Tra le mura di una rinomata accademia d’arti, una timida studentessa di musica inizia a superare in bravura e successo la sua gemella nel momento in cui mette le mani su un quaderno una volta appartenuto a un altro studente, da poco deceduto.
Aggiorniamo il catalogo di volti, personaggi, eroine del mondo Marvel: Tatiana Maslany sarà She-Hulk nella serie tv Marvel in lavorazione su Disney+.
Maslany diventata famosa grazie a Orphan Black dove ha mostrato tutte le sue capacità interpretando diversi personaggi, recentemente vista anche in Perry Mason nei panni di una predicatrice religiosa (qui la recensione), si appresta ad abbracciare un ruolo destinato a darle ancor più successo e riconoscibilità internazionale. Entrare nell’universo Marvel dà sicuramente un ulteriore slancio alla carriera di un attore.
La notizia, lanciata inizialmente come indiscrezione, è stata confermata da Mark Ruffalo, interprete di Hulk nell’universo cinematografico Marvel, che su Twitter ha dato il benvenuto alla cugina.
Ultimo personaggio importante alla cui costruzione ha contribuito anche Stan Lee, She-Hulk è Jennifer Walters avvocato e cugina di Bruce Banner aka Hulk. Durante un’operazione di emergenza, Jennifer riceve una trasfusione di sangue dal cugino finendo per ottenere i suoi poteri. Ma in una versione migliorata rispetto al cugino. Infatti a differenza di Hulk, Jennifer quando si trasforma in She-Hulk avrà la capacità di mantenere il controllo di se stessa, della sua personalità e della sua inteliggenza.
La serie tv She-Hulk è stata annunciata ormai diversi mesi fa insieme ai progetti Ms Marvel e Moon Knight all’interno di un nuovo filone di eroine che saranno introdotte nella nuova fase dell’universo cinematografico e presentate in serie tv dedicate e realizzate per Disney+ direttamente da Kevin Feige di Marvel.
La sceneggiatura di She-Hulk è stata affidata a Jessica Gao che arriva dal mondo di Rick and Morty e guiderà la writers room. Per completare la produzione al femminile di questa serie tv, Kat Coiro è stata nominata regista e guiderà il pilot e diversi altri episodi.
Recensione Ratched, su Netflix da venerdì 18 settembre le origini dell’infermiera di Qualcuno volò sul nido del cuculo rilette da Ryan Murphy
Nuovo capitolo nella lunga filmografia di Ryan Murphy in arrivo su Netflix, dal 18 settembre il prolifico autore ci porta negli anni ’40 per raccontarci le origini dell’infermiera Mildred Ratched, personaggio creato da Evan Romansky in Qualcuno volò sul nido del cuculo.
Originariamente il progetto, prodotto con Fox 21 e ordinato prima dell’accordo tra Murphy e Netflix (che vedrà i suoi primi frutti con il film The Prom) era stato ordinata in 2 stagioni da 9 episodi ciascuna ma qualcosa nel frattempo è modificata visto che sono stati annunciati 8 episodi. Di seguito trovate i nostri primi commenti alla serie.
Recensione Ratched – I Nostri Commenti
Qualcuno fermi Ryan Murphy e la sua squadra. Se ha degli amici, parenti, familiari, qualcuno gli dica di prendersi una pausa, magari bastano anche pochi mesi, rimettere inseme le idee per poi ripartire. Le sue serie tv sono ormai diventate un genere a parte, una melassa di trash elegante, soap opera d’autore, horror splatter e personaggi fin troppo sopra le righe per risultare credibili. Il favoloso mondo di Murphy esiste solo nella sua testa e crea questo universo parallelo in cui vivono le sue serie tv che hanno tutte uno stesso stile, una stessa impronta di base, temi che si ripetono, situazioni e personaggi che sembrano confondersi.
Ratched, arrivando dopo una lunga serie di freaks creati da Murphy, risulta l’ennesima copia non aggiungendo nulla a quanto già visto. Anzi l’impressione è di trovarsi di fronte a una stagione scartata da FX di American Horror Story. Tutto è spinto all’estremo per cercare di stupire ancora, ma l’effetto generato è esattamente l’opposto. Non c’è un personaggio che risulti vero oltre l’effetto caricatura. In tutto questo la storia non esiste, la sceneggiatura è labile come quella di uno stanco film tv, in cui all’insaputa della produzione è stato inserito l’horror. Voto 4, Riccardo Cristilli
Dell’universo “murphiano” è da considerare ormai un genere a se, composto da prodotti difficili da inquadrare in un genere ben preciso, che sforna prodotti tutti uguali tra loro. Ratched fa parte di questo standard, dovrebbe essere un horror se vogliamo inquadrarla in un genere, ma quella perfezione stilistica delle serie di Murphy, mal si concilia con la “sporcizia” necessaria a un horror, presente spesso in American Horror Story, ma che qui manca. I colori pastello, la ricerca della perfezione in ogni singolo dettaglio – non c’è un capello fuori posto, un vestito sgualcito, un personaggio imperfetto nell’aspetto fisico, c’è una regia spettacolare, con riprese straordinarie della location scelta per la serie – è l’elemento di spicco di Ratched. Il problema principale però è la sceneggiatura e in particolare nel personaggio della protagonista interpretata da Sarah Paulson.
La sua Ratched è tutto: è femminista, manipolatrice, progressista, cattiva, gentile a seconda dei suoi interessi. Ma non è folle, quella caratteristica che serve al personaggio per inquadrare la serie in quel genere che gli viene attribuito. Ratched di fatto è una soap opera classica, tecnicamente perfetta è innegabile, ma che non aggiunge elementi di novità nel panorama seriale attuale. E’ semplicemente un’altra serie con una protagonista manipolatrice disposta a tutto per raggiungere i suoi obiettivi, che vive in un universo poco identificabile nello spazio, nel tempo e nel genere, abitato da personaggi sopra le righe, con interpretazioni sopra le righe. Una storia come tante e non ne avevamo bisogno. Voto 4, perchè la scusante del “tecnicamente perfetto” ormai non è più una scusa. Davide Allegra.
La noia più totale, questo in poche parole è Ratched. Mildred è uno dei peggiori personaggi degli ultimi anni: posticcia, prevedibile, banale come poche. La stessa Paulson risulta troppo carica ed esagerata nel ruolo, per nulla credibile o convincente. I colori pastello, per quanto splendidi in altre opere di Murphy, hanno decisamente stancato, sa tutto di trito e ritrito, soprattutto nella regia.
Il destino di Ryan sembra segnato, un po’ come quello di Woody Allen qualche anno fa: creare prodotti uno dopo l’altro, puntando sulla quantità, sacrificando la qualità narrativa. Il risultato? Serie (o film) trascurabili e per nulla all’altezza dei lavori precedenti. La sceneggiatura è debole, l’utilizzo della musica prevedibilissimo, i colpi di scena banali e scontati.
Tutto ciò rende Ratchedla (brutta) copia sbiadita del Ryan Murphy di qualche anno fa. Peccato.
Come hanno scritto sopra: un reset e restart non gli farebbe affatto male. Voto 4, Giorgia Di Stefano (founder di TV Tips, la prima App che ti consiglia la serie tv giusta per te… scaricala, è gratis!)
Io mi ritrovo sempre ad essere il bastian contrario della redazione. O meglio, anche a me Ratched ha deluso e non ha convinto ma non ai livelli estremi di chi mi precede, anche perché, come spesso accade in questi tempi seriali “fitti”, non è tutto da buttar via. In Ratched Ryan Murphy sembra aver usato solamente il pretesto di un personaggio preso in prestito dalla storia del cinema e della letteratura e averlo “scomodato”senza una reale motivazione artistica alla base per parlare di se e dei temi che gli stanno a cuore, che sono sempre quelli anche se in un contesto diverso (ma che in parte avevamo già visto in Asylum). Sarah Paulson ottiene l’effetto “abusata” come personaggio del Murphyverse e la perfezione quasi maniacale di ogni inquadratura doveva essere sporcata… anche se l’intenzione di Murphy non credo fosse fare un thriller claustrofobico ma piuttosto un drama puro, leggermente ibrido. E, incredibile che sia io a dirlo, ma il fatto che sia una serie e non una limited series non fa bene alla sua natura, dato quel finale buttato lì senza un vero perché (soprattutto perché chiunque abbia visto il film conosce il seguito). Sul fatto che Murphy non abbia più niente da dire non sono d’accordo, in parte Hollywood e soprattutto la sorprendente seconda stagione di The Politician dicono il contrario. Quindi Ryan, riposati e torna da noi più carico che mai, con la scusa del Covid forse puoi fare una pausa! Voto 6 Federico Vascotto
La trama ufficiale
Creata da Ryan Murphy con Ian Brennan, è una serie drammatica dalle venature horror, che racconta le origini di Mildred Ratched, infermiera di un istituto psichiatrico.
Nel 1947, Mildred arriva nella California del Nord per trovare lavoro in un importante ospedale psichiatrico, dove vengono realizzati nuovi ed inquietanti esperimenti sulla mente umana. La donna ha in realtà una sua agenda e sotto l’aria da perfetta infermiera si nasconde bene altro e man mano che riesce ad infiltrarsi sempre di più all’interno del sistema sanitario mentale, il suo aspetto elegante lascia spazio ad una realtà molto oscura, che dimostra che i mostri possono non solo nascere, ma anche essere creati.
Luca Zingaretti arriva su Sky protagonista di Il Re primo prison drama italiano
Nicola Maccanico, Executive Vice President Programming Sky Italia, l’aveva anticipato durante la presentazione di Petra, l’obiettivo è cercare prodotti e volti popolari ma con la qualità delle serie tv Sky. E cosa c’è di più popolare in Italia di Montalbano?
Luca Zingaretti sarà così protagonista di Il Re (no tranquilli nessun remake del Commissario Montalbano) un prison drama, primo in Italia in questo genere, in 8 episodi diretti da Giuseppe Gagliardi (1992, 1993, 1994, Non Uccidere), prodotto da Lorenzo Mieli e The Apartment con Wildside, entrambe parte del gruppo Fremantle (anche distributore internazionale). La sceneggiatura de Il Re è di Stefano Bises, Peppe Fiore, Bernardo Pellegrini, Davide Serino. Le riprese si svolgeranno fra Roma, Torino e Trieste con l’avvio previsto tra fine anno e inizio 2021.
La trama de il Re
Sky ha diffuso questa prima nota legata alla trama della serie:
Il San Michele è un carcere di frontiera dove Bruno Testori (Zingaretti), il Direttore, esercita la sua personale idea di giustizia, il suo quarto grado di giudizio, al di sopra della legge dei tribunali e dei codici di procedura penale. Perché dietro ogni detenuto c’è una storia, una vita deragliata: e anche se fuori dal carcere la prima a essere andata fuori dai binari è proprio la sua, dentro il San Michele Bruno è un sovrano assoluto. Spietato con chi lo merita, e inaspettatamente misericordioso con altri, sempre seguendo i principi della propria distorta e oscura morale. Ma quando il regno rischia di crollare, minacciato da un pericolo imminente, Bruno si troverà a combattere la guerra più difficile.
Le dichiarazioni
Luca Zingaretti ha dichiarato: “Bruno Testori è un personaggio cupo, maestoso, contorto, controverso, un RE per l’appunto. Interpretarlo è una sfida che ho accettato subito e che mi affascina, seguendone lo sviluppo, di pagina in pagina sempre più”.
Nicola Maccanico, Executive Vice President Programming Sky Italia ha dichiarato: “Luca Zingaretti, attore tra i più popolari e amati, arriva nel mondo Sky, in un ruolo a tinte dark che non assomiglia a nulla che abbia già fatto, protagonista di una storia perfettamente calata nel presente e nella sua complessità. Questo è probabilmente quanto di più esplicativo possibile della direzione che abbiamo intrapreso col nostro lavoro sulla serialità, di come vogliamo estendere il perimetro dei nostri Originals e, più in generale, di qual è l’identità, la forza narrativa che cerchiamo per le nostre storie. Siamo quindi felici di avere con noi – specie in un ruolo tanto inedito – Luca, che ha abbracciato con entusiasmo una sfida enorme che ci appassiona. E siamo felici di condividere un nuovo, stimolante progetto con The Apartment e Wildside. Il Re sarà un’altra grande storia targata Sky, un racconto potente che terrà assieme un profondo realismo e alcune delle contraddizioni e paure del nostro tempo. Così potrà diventare un nuovo punto di riferimento nel percorso di evoluzione della narrazione televisiva”.
Lorenzo Mieli, CEO di The Apartment, ha dichiarato: “Dar vita a una nuova serie e a un nuovo personaggio è sempre importante. Farlo con Luca Zingaretti protagonista è un passo davvero significativo nel panorama della serialità italiana. Per arrivare fin qui, fino a Il Re, ci sono voluti anni di lavoro insieme con Luca e gli scrittori. E ora siamo davvero felicissimi di dare vita con Sky al primo prison drama italiano e al suo protagonista: il controverso direttore di un carcere, dove nessuna delle leggi dello Stato ha valore, perché il bene e il male dipendono dal suo giudizio. Un uomo apparentemente forte, posseduto in realtà da un ingombrante dark side. Il Re è una sfida e, come dovrebbero sempre fare le buone serie e i personaggi originali, l’obiettivo è stupire e spiazzare gli spettatori”.
Sanditon su laF per 4 venerdì dal 18 settembre. Andrew Davis ha completato il romanzo incompiuto di Jane Austin
Torna su laF l’appuntamento con i period drama, i racconti del passato tratti dalla letteratura per lo più di matrice britannica. L’appuntamento da venerdì 18 settembre è con Sanditon adattamento del romanzo rimasto incompiuto di Jane Austin e completato da Andrew Davis, autore di grandi adattamenti tv come Guerra e Pace e Orgoglio e Pregiudizio.
Il romanzo di Jane Austin scritto tra tra gennaio e marzo 1817, a pochi mesi dalla sua scomparsa è composto da 24.000 parole suddivise in 11 capitoli e 120 pagine, rimasti purtroppo incompiuti. La versione tv di Sanditon sarà su laF (canale 135 di Sky) per 4 venerdì alle 21:10, gli episodi anche disponibili in mobilità su Sky Go, su Sky On Demand e in streaming su Now Tv. “Jane Austen è riuscita a scrivere solo un frammento del suo ultimo romanzo prima che morisse, ma che frammento!” ha affermato Andrew Davies. “È stato per me un privilegio e un’emozione sviluppare Sanditon in un drama televisivo per un pubblico moderno con un cast così brillante”.
Sandition la trama
Il period drama prodotto da ITV e PBS Masterpiece è ambientato nei primi vent’anni del 1800, alla fine dell’epoca georgiana, con al centro impulsiva e anti-convenzionale Charlotte Heywood e Sidney, il più burbero dei fratelli Parker.
Charlotte, prima di 12 fratelli, vive in un villaggio di campagna, e viene invitata a trascorrere un periodo di vacanza a Sanditon, località di mare alla moda, dai signori Parker a seguito di un incidente fortuito alla loro carrozza. Ottimista verso il futuro ed entusiasta dei grandi cambiamenti sociali ed economici in atto, come una perfetta eroina nello stile della Austen, Charlotte si troverà a crescere cercando di superare il suo divario sociale rispetto a spregiudicati imprenditori e uomini d’affari, facendo fronte a intrighi e segreti famigliari e scoprendo per la prima volta anche il contrastante sentimento dell’amore.
NCIS 17 e The Rookie 2 su Rai 2 venerdì 18 settembre nuovo appuntamento con le serie tv americane poliziesche in prima visione, le anticipazioni
Prosegue l’appuntamento con il venerdì poliziesco di Rai 2 dedicato alla serialità americano. Venerdì 18 settembre nuove puntate per la diciassettesima stagione di NCIS e per la seconda di The Rookie con l’amato Nathan Fillion presente su Rai 2 tutti i giorni alla 19:00 con Castle. NCIS contrariamente alle altre stagioni ha solo 20 episodi visto che le riprese sono state interrotte dal Covid, 20 episodi per The Rookie.
Le due serie sono live streaming su RaiPlay e on demand in modalità catch-up settimanale (le puntate restano 7 giorni).
Le puntate di venerdì 18 settembre
NCIS 17×13 – Sotto Silenzio: Durante un’esercitazione di collaudo d’armi, eseguita dal Laboratorio Bellico della Marina, viene rinvenuto il cadavere dell’artigliere Danny Backer. Durante le indagini, l’improvvisa fuga dell’ex fidanzata della vittima, fa pensare che sia coinvolta in qualche modo nell’omicidio
The Rookie 2×09 – Punto di Rottura: Un uomo di nome Howard bussa alla porta della casa di Nolan, raccontando che una volta viveva lì con la famiglia, che ha abbandonato e ora vorrebbe ritrovare. Nolan è turbato dalla sua storia e fa qualche ricerca…
Il Cast di NCIS
Mark Hammon è Gibbs
Sean Murray è Timothy McGee
Wilmer Valderrama è Nick Torres
Maria Bello è la dottoressa Jacqueline Jack Sloane
Emily Wickersham è Eleanor Ellie Sloane
The Rookie 2
Secondo anno per la recluta John Nolan alle prese con un nuovo agente istruttore a seguito dei problemi subiti sul set dall’attrice Afton Williamson, che interpretava l’agente Bishop sua istruttrice sul campo, che l’hanno spinta a lasciare la serie. Il personaggio viene fatto trasferire alla divisione AFT e al suo posto arriva la detective Nyla Harper (Mekia Cox). Nolan e i suoi colleghi si ritroveranno ad affrontare nuove sfide, nuovi potenziali amori, nuovi casi a Los Angeles che li faranno finire sempre più in pericolo. The Rookie è un poliziesco dall’anima leggera ma capace anche di affrontare casi importanti che mettono a rischio la vita dei protagonisti.
Giovane e Bella il film stasera venerdì 18 settembre su Rai Movie, trama e trailer
Giovane e Bella è il film scelto per la prima serata di Rai Movie questa sera venerdì 18 settembre a partire dalle 21:20 circa. Film francese del 2013 della durata di 90 minuti, diretto da Francois Ozon con al centro il tema della prostituzione minorile.
Il film è costruito su 4 capitoli corrispondenti alle 4 stagioni e percorsi da 4 canzoni di Hardy L’amour d’un garçon (1963), A quoi ça sert (1968), Première rencontre (1973), Je suis moi (1974). Il titolo originale del film Jeune et Jolie, l’incasso globale è stato di 6,9 milioni di dollari.
Giovane e Bella la trama del film su Rai Movie
Film drammatico francese di Francois Ozon, Giovane e Bella affronta il disagio adolescenziale e in particolare il tema della prostituzione femminile, il regista ha spiegato di essersi consultato con diversi poliziotti di Parigi sul tema.
Isabelle ha 17 anni e durante le vacanze estive perde la verginità, ma il rapporto non l’ha soddisfatta. Tornata in città, dove vive con la madre, il fratello più piccolo e il patrigno, decide di prostituirsi aprendo un sito e usando lo pseudonimo di Lea, nome della nonna materna. Durante un incontro un cliente muore d’infarto e la ragazza fugge decidendo di interrompere l’attività.
Quando le indagini della polizia porteranno a Isabelle, la madre è sconvolta dalla scoperta della sua doppia vita e la spinge a sottoporsi a una terapia da uno psicologo, ma la ragazza rifiuta. Quando la sorprende a stuzzicare il patrigno, la mamma è ancora più sconvolta ma Isabelle promette di cambiare. Così si sforza di esser normale e si mette con un coetaneo che lascia in fretta non amandolo. Questo però le ridà la voglia di prostituirsi e riattiva il numero ricevendo la chiamata della vedova del cliente morto.
Il Cast
Marine Vacth: Isabelle
Fantin Ravat: Victor
Géraldine Pailhas: Sylvie
Frédéric Pierrot: Patrick
Charlotte Rampling: Alice
Johan Leysen: Georges
Nathalie Richard: Véro
Djedje Apali: Peter
Lucas Prisor: Felix
Laurent Delbecque: Alex
Jeanne Ruff: Claire
Stefano Cassetti: Cliente all’hotel
Dove lo trovo in streaming
Oltre che in live streaming su Rai Play in parallelo a Rai Movie, Giovane e bella è disponibile nel catalogo di Netflix ed è a noleggio o acquisto su Apple Tv, Rakuten Tv, Amazon Prime Video Store, Chili e Google Play/ You Tube.
Inga Lindstrom – Sonata Romantica il film in onda venerdì 18 settembre alle 21:10 su La5. Trama e trailer del film.
Venerdì 18 settembre 2020 sul canale La5 (canale 30 del digitale terrestre) andrà in onda il classico film romantico della serie di film “Inga Lindstrom” dal titolo “Sonata Romantica“. Si tratta di un film creato direttamente per la televisione tedesca, diretto da Heidi Kranz, con Denise Zich eSimon Verhoeven nei panni dei protagonisti. L’appuntamento con il film è alle 21:10 circa su La5.
Il film non è mai uscito al cinema, ma come anticipato è stato creato direttamente per la televisione nel 2005. Gli altri film della serie “Inga Lindstrom” vanno in onda ogni sabato su La5.
Inga Lindstrom – Sonata Romantica, la trama
Il film racconta la storia di Christina Lund che è riuscita a laurearsi in giurisprudenza con ottimi voti, diventando così un profilo molto ricercato agli occhi dei potenziali studi legali, che cercano di assumerla a ogni costo. Tuttavia, per loro sarà difficile assumerla, visto che ha scelto di dedicare tutto il suo suo potenziale nello studio legale del padre.
Il suo ragazzo Torsten è socio nello studio del padre e sono sulla stessa lunghezza d’onda sia privatamente che professionalmente. Ma prima che Christina sia completamente presa dal suo lavoro quotidiano, si concede una piccola vacanza e guida verso la casa estiva della famiglia. I Lund non usano quella casa ormai da tempo, da quando è morta la madre, quindi hanno deciso di vendere la proprietà, e se ne occuperà Christina. Ma una volta arrivata nella bella casetta, è affascinata dalla magia e dai ricordi d’infanzia.
Poi c’è Patrick, che ha avuto un’esperienza simile, voleva solo trascorrere un breve soggiorno in un posto tranquillo facendo un salto alla festa di compleanno di suo fratello Carl. Patrick è un pianista di successo e vuole solo fermarsi brevemente tra due concerti. Ma quando un grave incidente provocò la morte di Carl, Patrick ha dovuto prendersi cura cura della nipote di 14 anni, Ella.
Dato che non si può evitare di incontrarsi nella piccola città, Christina e Patrick si incontrano ed entrambi sviluppano una grande simpatia l’uno per l’altro.
Dove lo trovo in streaming
Il film in onda stasera non è disponibile in streaming. Potete guardare il film gratuitamente su Mediaset Play in diretta alle 21:10 nella sezione dedicata alle dirette. Dopo la messa in onda, il film sarà disponibile gratuitamente on-demand nella pagina dedicata.
Notizie Serie Tv 17 settembre – Robert e Michelle King lavorano all’adattamento di un podcast su un serial killer, Happy Face
Notizie Serie Tv 17 settembre – Giornata carica di sorprese con ABC che contemporaneamente cancella Stumptown per problemi produttivi post Covid e ordina Rebel (qui tutti i dettagli), ma anche con i primi premi ai Creative Arts Emmy per Watchmen e The Mandalorian (qui l’elenco).
Nuovo progetto per la coppia d’oro Robert e Michelle King già dietro a The Good Wife, The Good Fight ed Evil. Il duo sta collaborando con Jennifer Cacico per realizzare un adattamento del podcast Happy Face di Melissa Moore. La donna a 15 anni scoprì che il padre era un serial killer conosciuto come Happy Face Killer perchè disegnava una faccia sorridente nelle lettere che mandava alla stampa e alla polizia.
Una volta adulta Moore ha cambiato il suo nome, rimuovendo ogni legame con il padre Keith Hunter Jesperson. Quando però il padre si è messo in contatto con lei rivelandole la presenza di molte altre vittime, la donna ha iniziato a indagare sui crimini del padre e sull’impatto che hanno avuto sulle famiglie delle vittime dando vita anche a un podcast sul tema. Al momento non è ancora stata definita la direzione che prenderà la serie, se sarà una miniserie per raccontare la storia di Melissa Moore o se diventerà altro.
Novità dai cast
Ophelia Lovibond vista in Trying, è stata scelta come protagonista del pilot comedy di HBO Max, Minx scritto da Ellen Rapoport, prodotto da Feigco e Lionsgate Tv. Ambientato a Los Angles negli anni ’70, Minx racconta la storai di Joyce (Lovibond) una giovane femminista che vuole creare una rivista per e fatta da donne e si unsce con un piccolo editore per creare la prima rivista erotica per le donne.
Vanessa Kai entra nel cast di Kung Fu rilettura al femminile di The CW del film degli anni ’70 con David Carradine. Scritta da Christina Kim, prodotta da Martin Gero, Greg Berlanti e Warner Bros Tv, Kung Fu racconta la storia di una ragazza cino-americana Nicky Shen (Olivia Liang) che lascia il college e va in un monastero in Cina dove impara il Kung Fu. Tornata nella sua città corrotta e piena di criminalità, usa quanto imparato per assicurare i criminali alla giustizia. Kai sarà Pei-Ling Zhang mentore e guida spirituale di Nicky, una tra i monaci del tempio Shaolin al femminile. Uccisa da una mano misteriosa, vive nei ricordi di Nicky che mentre cerca i suoi assassini scopre un oscuro segreto e che il passato di Pei Ling contiene la chiave per il suo futuro.
Le (possibili) nuove serie tv
Sony Pictures Television con i produttori di Cobra Kai Joe Piarulli e Luan Thomas, stanno lavorando a Unsportsmanlike Conduct una miniserie tratta dal libro Unsportsmanlike Conduct: Exploiting College Athletes di Walter Byers. Alla regia ci sarà Lesli Linka Glatter. Byers è stato il primo direttore della National College Athletic Association. La serie racconterà trent’anni dell’associazione passata da essere una non profit a una delle più potenti organizzazioni in grado di trasformare in business lo sport del college.
ABC ha ordinato le sceneggiature, con penale (il che vuol dire che se non ordinano la serie pagano una penale) per Happy For You una single-camera family comedy prodotta da 20th Television e scritta da Taylor Cox. Quando la più piccola di 3 sorelle annuncia che sta per sposarsi manda in crisi la sorella più grande ancora single e la loro mamma separata da poco; la serie ha quindi al centro questo nucleo di donne del midwest che devono fare i conti con i loro fallimenti d’amore e preparare un matrimonio.
Nancy Cartwright, voce di Bart Simpson, ha dato vita alla CRE84U Entertainment con cui sviluppare nuovi progetti. Tra questi c’è un progetto senza titolo di Mark Brazill e una serie musical live action.
CBS Studios ha firmato un accordo con Stampede Ventures International di Greg Silverman e stanno già lavorando all’adattamento del romanzo The Darkness, noir scandinavo di Ragnar Jonasson. La serie in 8 episodi, ambientata a Reykjavik in Islanda vedrà la detective Hulda Hremansdottir cercare di risolvere un vecchio caso di una giovane donna russa il cui cadavere è stato ritrovato in riva al mare, entro le due settimane che la separano dalla pensione. Hulda scopre un’altra donna scomparsa e capisce che nessuno le sta raccontandola verità.
Altre curiosità sparse
Starz ci fa sapere come l’arrivo di Power Book II ha fatto salire gli abbonamenti del 42% con un +91% di minuti visti e un +31% di abbonati e un engagement del 12%. Senza rilasciare numeri Starz ha detto che ha visto un +78% nella giornata e un +156% in prime time rispetto alle 4 settimane precedenti.
Star Trek: Lower Deck, Star Trek: Discovery, The Stand – L’ombra dello scorpione sono le serie CBS All Access che prenderanno parte al Comic-Con di New York in edizione virtuale.
Temptation Island 8 video dei falò della prima puntata di mercoledì 16 settembre. Amedeo e Sofia lasciano insieme nonostante il tradimento
La nuova edizione autunnale di Temptation Island è partita col botto, ma già lo sapevamo. Nella puntata di mercoledì 16 settembre 2020 in onda su Canale 5 e condotta da Alessia Marcuzzi, una coppia ha lasciato il programma insieme.
Il rumor, poi confermato da Alessia Marcuzzi a Verissimo, era già uscito da qualche settimana: una coppia aveva lasciato il programma all’inizio perchè lei aveva scoperto un tradimento e si tratta di Amedeo e Sofia.
Amedeo e Sofia lasciano insieme il programma, il falò
Amedeo rivela ai suoi compagni d’avventura che ha tradito Sofia, lo rivela a cinque persone, tranne a Sofia. Nel pinnettu Sofia guarda il video e conferma un sospetto che aveva sempre avuto, per questo motivo richiede subito un falò di confronto, qui il video.
Durante il falò lui cerca di giustificarla accusandola di avergli fatto passare un anno di inferno, lei all’inizio non parla ma, avendo già un sospetto, il suo più grande problema era il fatto che l’ha detto a degli estranei e non a lei. Lui comunque dice di non sapere. “se il sentimento verso di te è lo stesso, se è abitudine o amore. Tu non mi hai dato il tempo e il modo di capire”. Il falò si conclude con la speranza di capire se si può andare avanti insieme, ma fuori. Qui il video.
Repliche e in streaming
Temptation Island è in replica stasera, venerdì 17 settembre, su La5 ma tutta la puntata con le diverse clip è anche disponibile in streaming su Mediaset Play.
Temptation Island 8, le coppie concorrenti
Carlotta e Nello;
Nadia e Antonio;
Gennaro e Anna;
Alberto e Speranza;
Sofia e Amedeo usciti insieme nella prima puntata del 16 settembre;
Serena e Davide.
Cos’è Il Falò
Non poteva mancare il momento più importante del programma, ilFalò, ormai uno degli appuntamenti più attesi, non solo da chi vive in prima persona questa singolare esperienza, ma anche dal pubblico a casa. Davanti al falò, fidanzate e fidanzati avranno l’opportunità di vedere degli estratti significativi della vacanza “forzata” che sta compiendo il proprio partner, e avranno modo di capire se quello che scatta, vivendo da “separati”, è il desiderio di ritrovarsi il prima possibile o piuttosto la voglia di libertà.
Il viaggio di ogni coppia terminerà davanti all’ultimo falò, dove dovranno rispondere alla domanda cruciale di Filippo: «vuoi uscire da qui con la persona con cui sei arrivato/a?».
#TBT – Throwback Thursday in serie: Alla (ri)scoperta di… The Good Wife
Nuovo appuntamento con la rubrica settimanale di Dituttounpop che fa un tuffo nel passato, dedicata alla riscoperta di drama e comedy più o meno “storici”, ma anche del passato recente, che arrivano in catalogo sui vari servizi streaming o anche piccole grandi chicche seriali e che quindi potrete recuperare con delle belle maratone di binge watching. Stavolta tocca a The Good Wife.
The Good Wife, la brava moglie di Julianna Marguiles
Questa settimana torniamo al passato recente con The Good Wife, il legal drama di CBS andato in onda per sette stagioni dal 2009 al 2016 su CBS e ora disponibile su Amazon Prime Video.
Quando viene coinvolto in uno scandalo sessuale e accusato di corruzione, il procuratore Peter Florrick (Chris Noth, perfetto in ruolo “anti”-Big di Sex and the City) viene incarcerato e la moglie Alicia si ritrova a dover badare alla famiglia da sola. Per riuscire a far fronte alle spese decide di tornare, dopo un decennio di assenza dalle aule di tribunale, a lavorare come avvocato, professione abbandonata in seguito al matrimonio. L’amico del college Will Gardner (Josh Charles) la assume nel suo studio legale “Stern, Lockhart & Gardner”, dove Alicia conosce Diane Lockhart (una meravigliosa Christine Baranski), socia alla pari di Will, Cary Agos (un Matt Czuchry post-Una mamma per amica e pre-The Resident), giovane avvocato in competizione con Alicia, e Kalinda Sharma (Archie Panjabi), un’investigatrice di origini indiane che aveva precedentemente lavorato con Peter Florrick.
Una premessa legal che più legal non si può. Eppure The Good Wife è una serie che grazie alla sapiente penna dei coniugi Robert e Michelle King ha saputo trasformarsi e reinventarsi, anche se in realtà a ben guardare fin dal pilot era molto più del “caso della settimana”. Una trama orizzontale sempre più fitta, un legame con l’attualità preponderante, tanti casi, un numero infinito di guest star prestigiose che come nelle migliori serie accettavano di buon grado di partecipare a una manciata di episodi e poi di tornare.
Perché i due punti di forza di The Good Wife sono proprio da un lato il forte legame con l’attualità, l’avanzamento tecnologico, la politica e la legge americana fatta di cavilli, riferimenti al presidente in carica e non solo. Dall’altro gli autori non si dimenticano mai di nulla: nessuna storyline, nessun personaggio, anche la guest star più guest star è parte del disegno più grande nella storia di Alicia Florrick, non è mai inserita in modo casuale o fine a se stesso. Una serie che è andata avanti per sette stagioni da 22 episodi con un impegno non da poco rispetto alla tv via cavo che ha tempi più dilatati e “cinematografici” come sappiamo (soprattutto negli ultimi anni); come ci tenne la Marguiles a sottolineare nel discorso di accettazione del Premio Emmy (che ha vinto nel 2011 e 2014 e il Golden Globe nella stagione inaugurale del serial nel 2009).
La caratteristica poi peculiare dello show è che parla fondamentalmente della “brava moglie” di turno, che si deve sì rimboccare le maniche in seguito allo scandalo del marito come molte mogli casalinghe che non vedono (o non hanno voluto vedere), ma soprattutto deve restargli accanto per il nome e per la politica… e queste due anime saranno sempre in conflitto in Alicia, fino alla fine.
Difficile nominare le tante guest star che si sono via via susseguite nella serie, fra tutte scegliamo Michael J. Fox e il suo “terribile” alter ego legale Louis Canning, con la malattia dell’attore perfettamente inserita nel personaggio.
Verso il futuro: The Good Fight
Sono coinvolgenti le relazioni fra i personaggi, le ricchissime sfaccettature degli stessi e l’aspetto legal-sociale dei casi e delle storie raccontate. Un aspetto che i coniugi King hanno provato a replicare – forse non riuscendoci del tutto perché meno coesi, lungimiranti e più politici in seguito alla presidenza Trump – nello spin-off nato da una costola della serie e complice l’avvio del servizio streaming di CBS, CBS All Access, nel 2017 (presto Paramount+).
La serie è tuttora in onda e nel 2021 arriverà la quinta stagione (le prime due sono disponibili sempre su Prime Video) ma ha dovuto fare i conti con vari abbandoni del cast e cambi di narrazione. Tutto comunque iniziò nel 2017 con Diane Lockart (Christine Baranski), Lucca Quinn (Cush Jumbo, conosciuta nell’ultima stagione di The Good Wife) e la new entry Maia Rindell (Rose Leslie) insieme a Marissa Gold (Sarah Steele), la figlia di Eli (un altro dei personaggi cardine della serie madre).
La scelta più naturale (e forse banale) per uno spin-off sarebbe stata far avviare uno studio di sole donne a Diane come pronosticato negli ultimi episodi di The Good Wife, ma così non è stato e la storyline principale con cui “nasce” The Good Fight poi fa spazio ad altro, e ad altre storie.
La sigla e i titoli degli episodi
La sigla, pur nella sua semplicità, si evolve e di stagione in stagione mostra un’Alicia sempre più determinata e indipendente. Peculiarità dei titoli originali degli episodi (poiché con le varie traduzioni questo intento si è persa) è l’essere “palindromi” o meglio che il numero delle parole contenute nel titolo corrisponde al numero della stagione. Questo fino alla quarta, per poi tornare a ritroso ad una parola nella settima stagione, pensata fin dall’inizio come ultima (ascolti permettendo) dai coniugi King. Quindi il rapporto diventa: 1-2-3-4-3-2-1.
Il cast
Julianna Margulies è Alicia Florrick Josh Charles è Will Gardner Christine Baranski è Diane Lockhart Matt Czuchry è Cary Agos Archie Panjabi è Kalinda Sharma Graham Phillips è Zachary “Zach” Florrick Makenzie Vega è Grace Florrick Chris Noth è Peter Florrick Alan Cumming è Eli Gold Zach Grenier è David Lee Matthew Goode è Finley “Finn” Polmar Cush Jumbo è Lucca Quinn Jeffrey Dean Morgan è Jason Crouse
Ricatto ad Alta Quota il film stasera giovedì 17 settembre su Rai Premium, la trama
Ricatto ad Alta Quota è il titolo del film thriller di Lifetime Network in onda stasera su Rai premium giovedì 17 settembre a partire dalle 21:20 circa. Si tratta di un film tv americano non uscito al cinema e non disponibile in streaming su altre piattaforme oltre che su Rai play dove è già presente.
Diretto da Nadeem Soumah con una durata di 120 minuti, il film del 2016 ha come titolo originale Turbulance, al centro un’agente FBI che durante un volo viene ricattata da un gruppo di terroristi che minacciano la sua famiglia a casa.
Ricatto ad alta quota la trama del film su Rai Premium
Scopriamo insieme di cosa parla Ricatto ad alta quota il thriller realizzato per il canale cable americano Lifetime.
Al centro della pellicola c’è Sarah un’agente FBI che ha tra le mani un video compromettente di un senatore disposto a tutto pur di impedirle di testimoniare. L’uomo infatti nel corso di una festa dopo esser stato rifiutato da una ragazza con cui voleva avere un’avventura di una notte, la uccide preso da un impeto rabbioso. Un omicidio violento ma senza testimoni se non una telecamera di sicurezza.
Il filmato finisce tra le mani dell’agente FBI Sarah Plummer che sta per andare a Washington per testimoniare contro il senatore e portare la prova compromettente. Sull’aereo, accanto a lei, si siede una donna che le spiega come la sua famiglia è stata presa in ostaggio e per evitare che succeda qualcosa di brutto dovrà fare in modo che il video sparisca. Riuscirà Sarah a salvare la sua famiglia ma facendo arrestare il senatore?