Nuvole, il nuovo film originale di Disney+ disponibile dal 16 ottobre racconterà la storia vera di Zach Sobiech. Trama e trailer.
Dal 16 ottobre su Disney+ arriverà il film originale “Nuvole” (titolo originale Clouds) che racconterà la storia vera di Zach Sobiech, un ragazzo americano che nel 2012, mentre era malato di cancro, ha pubblicato una canzone dal titolo “Clouds” su Youtube, che è diventata subito popolare negli USA.
Il film si ispira al libro di memorie dal titolo “Fly a Little Higher” pubblicato dalla madre di Zach, Laura Sobiech e cercherà di raccontare la vita di Zach e di far rivivere al mondo la sua eredità musicale. Ecco il trailer:
Nuvole, la trama
Nuvole si pone l’obiettivo di offrire: “uno sguardo affascinante e stimolante sulla dualità straziante della vita e una testimonianza di ciò che può accadere quando si inizia a vivere come se ogni giorno potesse essere l’ultimo.” così come descritto da Disney+.
Zach Sobiech, interpretato da Fin Argus, è uno studente diciassettenne che ama divertirsi e dotato di un naturale talento musicale, che convive con l’osteosarcoma, un raro cancro alle ossa. All’inizio del suo ultimo anno scolastico si sente pronto per affrontare il mondo ma, quando riceve la notizia che la malattia si è diffusa, lui e la sua migliore amica e coautrice di canzoni Sammy decidono di trascorrere il tempo limitato che gli rimane inseguendo i loro sogni.
Con l’aiuto del suo mentore e insegnante, il signor Weaver, a Zach e Sammy arriva l’occasione della vita e viene offerto loro un contratto discografico. Con il sostegno dell’amore della sua vita, Amy, e dei suoi genitori, Rob e Laura, Zach intraprende un viaggio indimenticabile che si fonda sui valori dell’amicizia, dell’amore e della musica.
Il Cast
Fin Argus è Zach Sobiech
Sabrina Carpenter è Sammy Brown
Madison Iseman è Amy Adamle
Neve Campbell è Laura Sobiech, la madre di Zach
Tom Everett Scott è Rob Sobiech, il padre di Zach
Lil Rel Howery è il signor Weaver
Nuvole è diretto da Justin Baldoni e prodotto da Andrew Lazar, Justin Baldoni e CaseyLa Scala. La sceneggiatura è di Kara Holden su una storia di Casey La Scala & Patrick Kopka e Kara Holden. Il film è prodotto dai Wayfarer Studios, Warner Bros. Pictures e Mad Chance / La Scala Films.
Notizie serie tv 10 settembre: HBO Max sviluppa l’adattamento del romanzo The Westing Game di Ellen Raskin. Peter Sarsgaard in Dopesick di Hulu
HBO Max è pronta a sviluppare una nuova serie tv tratta dal romanzo di Ellen Rasking, dal titolo The Westing Game (Il gioco di Westing) pubblicato nel 1978. Il servizio streaming di WarnerMedia ha commissionato una sceneggiatura che probabilmente porterà all’ordine diretto a serie, con MGM e UA Television come produttori.
La storia raccontata nel romanzo è alquanto singolare, segue la vita di 16 persone che si troveranno insieme alla lettura di un testamento del milionario Westing. Nessuno sa perchè l’eccentrico e amante dei giochi, Samuel W. Westing, abbia scelto queste persone, apparentemente estranee tra le quali potrebbe nascondersi un possibile assassino, come beneficiari del suo testamento. Ma a una condizione: dovranno giocare.
La serie è descritta da HBO Max come una mistery comedy, un mix tra “Cena con Delitto” e i romanzi di Agatha Christie. Julie Corman (Crazy Mama e The Lady in Red), che detiene i diritti del romanzo, sarà produttrice esecutiva, aveva già prodotto un film tv tratto dal libro nel 1997, con Ray Walston, Ashley Peldon, Diane Ladd e Shane West nel cast.
HBO Max è i produttori sono già alla ricerca di autori e registi che si occuperanno dell’adattamento del libro.
Peter Sarsgaard nel cast di Dopesick di Hulu, con Michael Keaton
Peter Sarsgaard sarà il protagonista, insieme a Michael Keaton, di Dopesick, la miniserie di Hulu in otto episodi che racconterà la dipendenza da oppiacei che negli ultimi anni è diventata una piaga sociale negli Stati Uniti, anche se poco conosciuta. La serie è tratta dal libro omonimo di Beth Macy ed è prodotta e scritta da Danny Strong (Empire) e Warren Littlefield (The Handmaid’s Tale), qui puoi leggere la trama.
Saarsgaard interpreterà Rick Mountcastle, il pubblico ministero che si sta occupando della causa legale contro la casa farmaceutica Purdue Pharma. La serie, pandemia permettendo, dovrebbe debuttare su Hulu nel 2021.
Le altre notizie di oggi
FX ieri ha tenuto una conferenza per la presentazione dei palinsesti autunnali. C’è il trailer della nuova serie “A Teacher” con Kate Mara, novità per Atlanta 3 e 4, e qualche dichiarazione del presidente del canale, John Landgraf. Trovi tutto qui.
Dopo un periodo di silenzio totale sul fronte della ripartenza delle produzioni televisive, nelle ultime settimane sembra che la macchina hollywoodiana stia per accendere i motori. Anche se non proprio a Hollywood, ieri Netflix ha annunciato, con un video, che la terza stagione di Sex Education è tornata in produzione, dopo lo stop per la pandemia.
Trailer
Cinemax ha rilasciato il trailer della seconda stagione di Warrior, una delle ultime serie ancora in onda sul canale del gruppo HBO/WarnerMedia. La seconda stagione debutterà il 2 ottobre negli USA e sarà ambientata nel diciannovesimo secolo. Continuerà a raccontare la rivalità tra le due famiglie criminali della chinatown di San Francisco, per il dominio della città.
#TBT – Throwback Thursday in serie: Alla (ri)scoperta di… Six Feet Under
Torna dopo una pausa “vacanziera” la rubrica settimanale di Dituttounpop che fa un tuffo nel passato, dedicata alla riscoperta di drama e comedy più o meno “storici”, ma anche del passato recente, che arrivano in catalogo sui vari servizi streaming o anche piccole grandi chicche seriali e che quindi potrete recuperare con delle belle maratone di binge watching. Stavolta tocca a Six Feet Under.
Six Feet Under, una delle migliori serie mai realizzate
Dopo la pausa delle “vacanze” rimaniamo in casa HBO e Sky Box Sets / NOW TV dopo The Newsroom con un altro gioiellino del catalogo, una delle migliori serie mai realizzate per me che sto scrivendo e vi faccio viaggiare nel passato con cadenza settimanale: Six Feet Under, la creatura seriale di Alan Ball per eccellenza (dopo il premio Oscar per il bellissimo American Beauty, con cui condivide alcuni temi come il rapporto con la morte, e prima dell’avventurarsi dell’autore tra i vampiri con True Blood e nella new age con Here and Now). In onda dal 2001 al 2005 in cinque stagioni (e in Italia ad orari improponibili tra canali via cavo e in chiaro, bei tempi).
Una serie che è un family drama ma che soprattutto è un drama puro. Racconta dei Fisher, una famiglia di becchini che deve fare i conti con “l’eredità” di famiglia, una volta che il patriarca muore. Un’eredità scomoda per i protagonisti, soprattutto per i figli che magari avevano altri sogni e aspirazioni, e una serie che ha abbattuto parecchi tabù, primo fra tutti quello della morte. La mietitrice viene raccontata davvero sotto tutte le possibili sfaccettature nel serial cult: triste, comica, drammatica, in sospeso, macabra, pericolosa, accogliente. Ogni episodio inizia con una morte, di cui si dovranno occupare i Fisher che la accoglieranno come “cliente” (o meglio, i suoi cari) e da lì vi è una continua riflessione sui temi più universali e ancestrali: tra le righe, tra le azioni dei personaggi e tra i meravigliosi dialoghi, profondi, toccanti, filosofici eppure terra-terra, soprattutto quelli con il padre defunto. Senza dimenticare altre tematiche importanti come quella LGBTQ+ e quella razziale.
Una serie che ha avuto il coraggio di presentare una delle stagioni più drammatiche e pesanti (emotivamente) da seguire in tv, la seconda; dopo quella “è tutto in discesa”, una discesa che è una rocambolesca montagna russa di emozioni. Un serial che è soprattutto un’ode, un omaggio e una celebrazione della vita, attraverso la morte, che non va vista come qualcosa da temere o di cui non si deve parlare.
Nate Fisher, uno dei migliori personaggi seriali mai scritti
“You can’t take a picture of this. It’s already gone”
Negli anni io non credo di aver mai trovato una serie che mi abbia regalato la stessa complessità di emozioni come Six Feet Under, che mi sia entrata così dentro, che mi abbia fatto stare male come la seconda stagione, che mi abbia regalato un finale altrettanto perfetto e soddisfacente. E che mi ha regalato un personaggio seriale con cui tutti gli altri devono fare i conti. Nate Fisher, meravigliosamente scritto e altrettanto magnificamente interpretato da Peter Krause (tanto che tutti i suoi personaggi successivi mi hanno sempre fatto ripensare a Nate). Un personaggio maledettamente imperfetto, che sbaglia, commette anche azioni molto opinabili, ma che rimane umano nel senso più puro e vero del termine. Perché Six Feet Under è stata questo più di tutto: una serie vera come poche altre, senza fantascientificherie di mezzo dato il tema ultraterreno.
Inutile dire poi quanto gli interpreti siano stati lanciati dalla serie verso altri ruoli: Frances Conroy (American Horror Story tra le tante), il già citato Peter Krause (Parenthood, 9-1-1), Michael C. Hall (Dexter), Lauren Ambrose (Servant), Rachel Griffiths (Brothers & Sisters), Justina Machado (One Day at a Time), Justin Theroux (The Leftovers).
La sigla, che poesia
I crediti di apertura della serie, come spesso capita alla HBO, sono un piccolo gioiellino creativo e visivo. Qui ci addentriamo nei “sei piedi sotto terra” del titolo che sono quelli delle tombe americane nel sottosuolo, e nei dettagli degli strumenti e dei corridoi dell’agenzia di pompe funebri dei Fisher – che mostrano ciò che ci accade dopo la morte, con quella musica accogliente e stridente allo stesso tempo, proprio come la morte, e come tutta la colonna sonora accuratamente scelta dello show.
Il cast
Peter Krause è Nate Fisher Michael C. Hall è David Fisher Frances Conroy è Ruth Fisher Sibley Lauren Ambrose è Claire Fisher Freddy Rodríguez è Federico Diaz Mathew St. Patrick è Keith Charles Rachel Griffiths è Brenda Chenowith
Chi Vuol Essere Milionario? Gerry Scotti torna in prima serata su Canale 5 da giovedì 10 settembre 2020.
Da giovedì 10 settembre su Canale 5 tornerà uno dei quiz più cult della storia della televisione. Parliamo di “Chi Vuol Essere Milionario” lo storico quiz condotto da Gerry Scotti, che negli ultimi hanno ha fatto compagnia al pubblico Mediaset in prima serata. L’appuntamento con le nuove puntate è per ogni giovedì alle 21:30 circa su Canale 5
Il funzionamento è sempre lo stesso, la novità più importante della stagione è che l’edizione di quest’anno non sarà girata negli studi polacchi, ma tornerà in Italia negli studi di Cologno Monzese, con la classica scenografia del programma che non è mai cambiata.
Gli aiuti
Anche sul fronte degli aiuti non ci sono novità. I concorrenti, oltre al loro talento e preparazione, possono contare nei momenti di difficoltà di gioco su 4 aiuti: il “50 e 50”, “Chiedilo al tuo esperto in studio”; “Switch/cambio domanda” che a gennaio ha sostituito l’aiuto del pubblico (oggi comodo vista l’assenza del pubblico in studio) e infine “Chiedilo a Gerry”, l’aiuto fornito dallo stesso conduttore qualora il giocatore non sappia la risposta.
Le vincite e i dati del programma
Dalla scorsa stagione sono stati quatto i cosiddetti “super concorrenti”, che nella storia di “Chi vuol essere milionario?” hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta. L’ultimo, lo scorso 29 gennaio, è stato il giovane manager pescarese Enrico Remigio che vive e lavora a Singapore (leggi qui i dettagli).
La prima vincitrice, invece, è stata nel 2001 Francesca Cinelli, all’epoca assistente del direttore in un concessionario di camion della provincia di Pistoia. Il secondo della lista è stato nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi e poi nel 2011 Michela De Paoli, all’epoca casalinga di Pavia.
Chi vuol Essere Milionario? la storia del format
Chi vuol essere milionario?, quiz cult tra i più amati nel mondo, ha cambiato radicalmente la storia del gioco a premi in tv. La prima puntata del format originale ‘Who wants to be a millionaire?’ è andata in onda il 4 settembre 1998 sulla rete britannica ITV.
Da quel momento il format è stato esportato in 120 paesi, riscuotendo ovunque un enorme successo. Dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Australia all’India, il game show ha trasformato la vita di migliaia di persone. Nel 2008 è diventato anche un blockbuster hollywoodiano: “The Millionaire” ha ottenuto 10 candidature all’Oscar e si è aggiudicato 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regia a Danny Boyle.
In Italia è arrivato su Canale 5 nel 2000 e il suo marchio è sempre stato indissolubilmente legato al nome di Gerry Scotti. Il presentatoreha guidato ben 1.593 puntate, entrando nel Guinness dei Primati per maggior numero di puntate condotte nel mondo.
Nel corso del 2020 la miniserie Quiz di ITV e AMC ha raccontato il caso della truffa portata avanti all’interno dell’edizione inglese di Chi vuol essere Milionario? in cui il Maggiore Ingram viene guidato dai colpi di tosse di un ex concorrente presente in studio per raggiungere la vetta.
Quanti hanno vinto il milione?
Nel corso delle 13 edizioni tramesse sono stati vinti complessivamente oltre 50 milioni di euro, ma solo quattro concorrenti, tra le migliaia che hanno partecipato al programma, hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta.
La prima, nel 2001, è stata Francesca Cinelli, impiegata in una concessionaria di camion in provincia di Pistoia. La risposta che l’ha resa miliardaria è legata al musicista Albert King.
Nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi, appassionato del Kant cosmologo, non ebbe grandi difficoltà a rispondere ad una domanda su Laplace, loscienziato legato al filosofo nella formulazione della teoria sul sistema solare.
Nel 2011, l’ultima edizione andata in onda, la casalinga pavese Michela De Paoli è diventata milionaria, ed è detentrice di un record: è la prima e unica concorrente italiana arrivata a leggere l’ultima domanda senza avere usato nessuno degli aiuti a disposizione. La sua domanda finale è stata su cosa avesse fatto Adamo appena uscito dal Paradiso Terrestre. Come riportato in rete negli ultimi giorni quest’ultima ricevuto il premio al netto delle tasse e in gettoni d’oro (particolare quest’ultimo che sta per cambiare e in Italia sarà possibile dare contanti e non più gettoni d’oro nei quiz), ha investito in un’attività che purtroppo poi è fallita e ora, insieme al marito, sono disoccupati. La donna ha raccontato di non riuscire a partecipare a nessun quiz perchè pare tutti spaventati dalle sue abilità.
Nel 2020 Enrico Remigio, che vive e lavora a singapore (qui i dettagli).
Recensione High Fidelity con Zoë Kravitz su StarzPlay dal 10 settembre con un episodio a settimana.
High Fidelity è l’ultima novità inserita nel catalogo di StarzPlay in Italia e in altri paesi europei e dell’America Latina da oggi giovedì 10 settembre, con un episodio a settimana. Nata come serie tv a tutti gli effetti, pensata per Disney+ ma poi spostata su Hulu per i suoi contenuti giudicati troppo adulti, High Fidelity è di fatto diventata una miniserie dopo la scelta di non rinnovarla, scatenando le proteste dei fan e dell’attrice protagonista Zoë Kravitz.
Si tratta della rivisitazione televisiva al femminile del romanzo del 1995 di Nick Hornby, già portato sullo schermo nel 2000 con John Cusack.
La trama
Ispirata al romanzo di Nick Hornby e al film Touchstone riletto in chiave femminile, vede al centro Rob, un’appassionata di musica e proprietaria di un negozio di dischi ossessionata dalla cultura pop e dalle classifiche Top Five che parla direttamente alla telecamera mentre racconta le relazioni passate.
Veronica West e Sarah Kucserka si sono occupate dell’adattamento, la produzione è ABC Signature divisione del gruppo Disney per Hulu (parte del gruppo), prodotta da Midnight Radio e vede Nick Hornby tra i produttori.
High Fidelity i nostri commenti
Da accanita fan di Hornby promuovo High Fidelity a pieni voti: è una miniserie godibile e piacevole, erede perfetta del romanzo e del film. Zoë è magnetica, affascinante e decisamente credibile nel ruolo della trentenne bloccata in una vita che le va stretta e la scelta di New York come location è la ciliegina sulla torta che conferisce allo show quella nota alternativa e un po’ hipster che sposa brillantemente la moda di oggi (non per niente il negozio di dischi di Rob è situato a Crown Heights, quartiere nel cuore della gentrification di Brooklyn). La colonna sonora è parte integrante della storia ed è a tutti gli effetti protagonista in alcune scene dei dieci episodi che compongono la prima stagione. La musica è una vera e propria scelta di vita, non soltanto di Rob, ma di tutti i personaggi che ruotano nel suo mondo: anche nella serie il connubio tra amore e musica è perfetto, tanto da confermare High Fidelity come un’opera cult, oggi come 25 anni fa.
Voto 8 Giorgia Di Stefano (founder di TV Tips, la prima App che ti consiglia la serie tv giusta per te, scaricala è gratis)
Non sono un cultore e conoscitore del romanzo di Nick Hornby e del film con John Cusack, quindi mi sono approcciato alla serie da spettatore esterno e estraneo, e nonostante la bravura e il fascino di Zoë Kravitz e la colonna sonora – complice il lavoro della protagonista, che gestisce un negozio di dischi – sicuramente in tema con lo spirito indie della serie, un po’ retrò un po’ vintage, non sono riusciti a conquistarmi la storia e i personaggi, nonostante il mio animo da inguaribile romantico. Voto 7 Federico Vascotto
Il Cast
Zoë Kravitz: Rob
Jake Lacy: Clyde
Da’Vine Joy Randolph: Cherise
David Holmes: Simon
Come Vedere Starzplay
Starzplay è un canale che si trova all’interno dell’applicazione Apple TV, ha un costo mensile di 4,99 € con 7 giorni di prova gratuita. Il servizio è disponibile all’interno dell’app Apple Tv scaricabile su tutti i dispositivi Apple con l’ultima versione di iOS (iPhone, iPad, Apple Tv), su Fire Stick di Amazon (ma non permette l’acquisto in-app quindi è attivabile solo da dispositivo Apple o da browser), su Smart Tv Samsung e su altre chiavette.
Il canale StarzPlay è presente anche su RakutenTV sempre al costo di 4,99 € al mese con 7 giorni di prova gratuita e anche in questo caso senza alcun collegamento con gli altri due sistemi.
Infine è disponibile un App per iOS e Android sempre a 4.99 € che permette la visione su dispositivi mobili non apple ma non ha alcun legame con il canale ed è possibile usarla anche via browser al sito staz.com/it/it (se si ha StarzPlay via Apple Tv con FireStick e nessun dispositivo Apple occorrono due abbonamenti).
Gino cerca Chef su Nove debutta Gino D’Acampo con il suo cooking show alla ricerca di nuovi cuochi, da giovedì 10 settembre
Pronti per una nuova gara di cuochi? Gino D’Acampo istrionico chef italiano diventato celebre nel Regno Unito con le sue invettive in difesa della cucina italiana, cerca fortuna in patria con il suo nuovo accordo con Discovery. Giovedì 10 settembre debutta così Gino cerca Chef su Nove alle 21:30 una gara tra cuochi amatoriali e non tutti alla ricerca di un contratto nei ristoranti di Gino.
Prodotto da Wavy, una Unit di Fremantle, il nuovo programma vedrà al fianco di Gino, il maître francese Fred Sirieix: insieme in ogni puntata metteranno alla prova nove chef amatoriali e non, in una sfida ai fornelli che culminerà con un vero e proprio contratto di assunzione in uno dei 50 ristoranti in UK di proprietà dello chef Gino D’Acampo.
Come funziona la gara
Come si svolgerà la gara di Gino cerca Chef? La prima sfida si chiama “cavallo di battaglia”: i nove concorrenti divisi a gruppi di tre dovranno cucinare il loro “piatto forte” – a scelta tra un antipasto, un primo, un secondo o un dolce – per aggiudicarsi una delle 3 Chef Seat a disposizione.
Al termine di ogni manche Gino e Fred valuteranno l’esecuzione e l’impiattamento, decretando chi tra i tre concorrenti in gara si è meritato l’ambita sedia. Ad ogni manche, il “gioco delle sedie” cambierà gli scenari e ribalterà i verdetti.
Decretati i 3 migliori cuochi della prima sfida, è la volta della “Prova di carattere” che mira a verificare la forza caratteriale, la resistenza, la determinazione ma anche l’abilità e l’astuzia nel portare a termine il compito assegnato. La prova si divide in una prima parte in esterna con Fred alla ricerca degli ingredienti necessari all’esecuzione della ricetta che verrà poi eseguita in cucina. La ricetta da preparare verrà mostrata direttamente ai fornelli dallo Chef Gino D’Acampo e i concorrenti dovranno attenersi scrupolosamente alle indicazioni date per replicare la pietanza e sperare di passare il turno.
I due aspiranti vincitori che meglio avranno eseguito il compito affidato, staccheranno un biglietto di sola andata per sfida finale che si terrà proprio in uno dei 50 ristoranti della Gran Bretagna di proprietà dello chef partenopeo.
In terra inglese i due finalisti dovranno cimentarsi con 3 piatti tratti dal menu del ristorante; ad affiancarli nell’esecuzione, lo staff del ristorante con il quale dovranno interfacciarsi ovviamente in lingua inglese.
A fine preparazione Gino e Fred assaggeranno i piatti ma spetterà allo chef originario di Torre del Greco decidere a chi intestare il contratto di assunzione. Un radicale cambio di vita che ogni puntata porterà a trovare un lavoro concreto e ad esaudire il sogno di tutta una vita.
Come vedere Gino cerca chef
I 6 episodi da 60 minuti di Gino Cerca Chef sono su Nove dal 10 settembre, canale 9 del digitale e su Sky Canale 145 e Tivùsat Canale 9, in streaming su Dplay (sul sito dplay.com – o su App Store o Google Play), nella versione DPlay Plus la puntata è già disponibile.
Dreambuilders, trama e trailer del film d’animazione in arrivo al cinema da giovedì 10 settembre 2020. Il film, distribuito da Bim Distribuzioni è diretto da Kim Hagen Jensen.
Il film d’animazione danese “Dreambuilders – La fabbrica dei sogni” approda nei cinema italiani a partire da giovedì 10 settembre, distribuito dalla casa di produzione BiM Distribuzioni. Diretta e ideata dal regista Kim Hagen Jensen, la pellicola ha subito un lungo travaglio, infatti Jensen ebbe l’idea per questo film più di vent’anni fa, dopo un sogno.
Per oltre nove anni ha tentato di realizzarlo senza successo, poiché insoddisfatto delle varie sceneggiature. Solo nel 2015, con lo sceneggiatore Søren Grinderslev Hansen, il progetto di Jensen iniziò veramente a prendere forma. Ecco un trailer in italiano del film, che ricordiamo uscirà il 10 settembre al cinema:
Dreambuilders – La fabbrica dei sogni, la trama
Nella casa di campagna dove Mina vive con il padre e il suo criceto Viggo Mortensen ci sono novità in arrivo: stanno per trasferirsi a casa loro la fidanzata del padre e sua figlia, coetanea di Mina molto attiva sui social network. Con il loro sopraggiungere Mina imparerà molte cose, prima tra tutte che ogni volta che si addormenta acquisisce un potere. Infatti, può spalancare le porte della fabbrica dei sogni e diventare la regista di quel che decide di sognare e far sognare agli altri; scrivere la storia, scegliere gli attori, costruire la scenografia e dare il ciak d’azione a ogni sogno…
Fratelli in Affari: SOS Celebrity arriva su HGTV da giovedì 10 settembre con star come Brad Pitt e Viola Davis, le puntate già su DPlay Plus
Gli appassionati di factual li conoscono bene Jonathan e Drew Scott sono i Fratelli in affari più famosi della tv e adesso arrivano in Italia con un nuovo programma in cui aiutano le celebrità in difficoltà.
Fratelli in Affari: SOS Celebrity debutta da giovedì 10 settembre alle 21:20 su HGTV – Home & Garden Tv canale 56 del digitale terrestre, in streaming su Dplay (sul sito dplay.com – o su App Store o Google Play)dove è disponibile anche il live streaming del canale (ma le 6 puntate sono già disponibili per gli abbonati a DPLay Plus).
La formula del programma
Quando si tratta di aiutare i propri clienti a trovare la casa perfetta, i fratelli gemelli canadesi Jonathan e Drew Scott, protagonisti della serie cult “Fratelli in affari”, sono dei veri e propri esperti: Drew si occupa degli immobili e della compravendita, mentre Jonathan gestisce i lavori di ristrutturazione. Dopo aver esaudito i desideri di tante coppie alla ricerca del nido dei loro sogni, ora i due agenti immobiliari sono pronti a soddisfare le richieste di clienti d’eccezione.
Alcune delle più famose star di Hollywood, infatti, chiedono il loro aiuto per rinnovare le proprietà di amici, parenti o colleghi a cui vogliono dedicare un ringraziamento speciale e del tutto inaspettato. In ogni episodio, le celebrità coinvolte partecipano attivamente alla progettazione e ristrutturazione degli immobili, affiancando Drew e Jonathan in tutte le fasi dei lavori, per sorprendere i loro cari con magnifiche soluzioni su misura e dare nuova vita a case, giardini e garage.
Le Star di Fratelli in Affari: SOS Celebrity
Fratelli in Affari: Sos Celebrity parte subito forte con una star del calibro di Brad Pitt che convocherà i due fratelli per trasformare insieme un piccolo garage in una elegante e multifunzionale guest house.
Nelle prossime puntate vedremo Jeremy Renner, attore, produttore cinematografico, cantante e musicista (The Avengers, The Bourne Legacy); Viola Davis, vincitrice di un premio Oscar per Barriere e di un Emmy per la serie Le regole del delitto perfetto; Melissa McCarthy, attrice, stilista e doppiatrice (Una mamma per amica); Rebel Wilson, attrice, sceneggiatrice e comica (Pitch Perfect, Jojo Rabbit); e Michael Bublè, cantante e produttore discografico, vincitore di 4 premi Grammy.
Chiamate un dottore! arriva al cinema dal 10 settembre, distribuito da Medusa. Trama e trailer della commedia francese diretta da Tristan Séguéla
Chiamate un dottore!, commedia francese diretta da Tristan Séguéla, arriva nei cinema dal 10 settembre, distribuito da Medusa Film.
Uscita nel dicembre 2019 nelle sale francesi con il titolo di Docteur ?, la pellicola in patria ha vinto il Premio degli studenti al 28 ° Film Festival Sarlat e il Grand Prix del festival al Festival International du Film de Comédie de Liège nel 2019.
Chiamate un dottore!, trama
I parigini più fortunati si preparano a scartare i regali con le rispettive famiglie. Altri guardano la televisione a casa, da soli. Altri ancora, come Serge, lavorano. Serge è l’unico medico di guardia di SOS-Médecin, quella sera. I suoi colleghi si sono tutti defilati. In ogni modo, non ha più nulla da dire, in quanto si è preso troppe libertà nell’esercizio della professione medica ed è a un passo dalla radiazione. Le visite si susseguono e Serge tenta di stare al ritmo sebbene a malincuore, fino quando, a un certo punto, gli comunicano l’indirizzo della paziente successiva dalla quale deve recarsi. Si tratta dell’indirizzo di Rose, una persona che conosce bene e che lo chiama in suo aiuto. Arriva sul posto contemporaneamente a un fattorino di Uber Eats, Malek, anche lui, in servizio quella sera…
Io tu noi, Lucio giovedì 10 settembre un docufilm su Lucio Battisti su Rai 2 alle 21:20 a 22 anni dalla morte
Il 9 settembre di 22 anni fa moriva Lucio Battisti.
Giovedì 10 settembre Rai 2 ricorda l’iconico cantante le cui canzoni ancora oggi fanno parte della colonna sonora della vita di molti, con il docufilm Io Tu Noi, Lucio in onda in prima serata alle 21:20 realizzato da Giorgio Verdelli.
Sonia Bergamasco farà da narratrice del docufilm accompagnando lo spettatore in un percorso musicale dedicato al più innovativo tra i cantautori e musicisti italiani con voci e testimonianze inattese. “Io tu noi, Lucio” sarà un viaggio nell’universo di Lucio Battisti, dagli esordi come chitarrista nei dancing ai trionfi con Mogol, sino agli ultimi dischi con i testi della moglie, in arte Velezia, e del poeta Pasquale Panella.
Molte le testimonianze, le voci di chi ha voluto raccontare l’artista, l’uomo Lucio Battisti. Musicisti, amici, collaboratori racconteranno la sua vita, l’artista inimitabile e l’uomo di rottura che ha abbattuto tutti gli schemi della musica italiana, rivelando tutti i segreti di una personalità complessa, che si celava dietro un’ apparente semplicità musicale, ma che nascondeva, invece, un produttore meticoloso e che non lasciava nulla al caso.
All’interno di Io tu noi, Lucio troveremo le voci di Carlo Verdone, Paola Turci, Ron, Eugenio Finardi, Niccolò Fabi, Gianna Nannini, Riccardo Scamarcio, Vasco Rossi, Ermal Meta, Mogol, Geoff Westley, Edoardo Bennato, Mario Lavezzi, Mario Biondi, Renzo Arbore a raccontare suggestioni musicali e poetiche del grande cantautore. E ancora, Tony Cicco, Franco Mussida, Claudio Pascoli, Franco Daldello, Roby Matano, Pietruccio Montalbetti, Alberto Radius, Vince Tempera, Alberto Salerno, Mara Maionchi, Claudio Bonivento, Le Vibrazioni, Colapesce, Antonio Di Martino.
Ad accompagnare le varie testimonianze le immagini d’archivio legate alle sue canzoni, capolavori immortali entrati a pieno titolo anche nel linguaggio comune degli italiani: Ancora tu, Il tempo di morire, Un’avventura, Acqua azzurra, acqua chiara, Il mio canto libero, Emozioni, I giardini di marzo, Anna, La collina dei ciliegi, Io vorrei…non vorrei…ma se vuoi, Sì, viaggiare, Con il nastro rosa, La canzone del sole, Non è Francesca, e tantissimi altri successi.
Chicago Med 4, anticipazioni, trame delle puntate in onda giovedì 10 settembre 2020 alle 21:20 su Italia 1
Dopo una settimana di pausa forzata, causa partite della Nation League, giovedì 10 settembre su Italia 1 continua l’appuntamento con la serie tv americana Chicago Med, creata da Dick Wolf e in onda negli Stati Uniti sul canale NBC. L’appuntamento con la quarta stagione inedita in chiaro è per ogni giovedì, alle 21:30 circa su Italia 1 con tre nuovi episodi a settimana.
La quarta stagione di Chicago Med è composta da 22 episodi. La serie è stata rinnovata per una quinta stagione già trasmessa negli USA, e in Italia su Premium, e per una sesta, settima e ottava stagione ancora da trasmettere.
Chicago Med 4 anticipazioni puntata in onda giovedì 10 settembre
4×08 – Le Mie Regole del gioco. Marc Jones e la figlia di due anni Abigail, investiti da un’auto, sono entrambi gravi. Ma sul petto dell’uomo c’è un tatuaggio con la scritta: “non rianimare”. Intanto Rhodes e Sharon continuano a scontrarsi quando quest’ultima deciderà di utilizzerà la nuova sala operatoria ibrida per gli interventi generali, per migliorare i margini di profitto. Choi e Charles invece avranno a che fare con un paziente che soffre di un tic psicologico che lo costringe a grattarsi la testa, anche se ormai ha raggiunto le ossa.
4×09 – La Morte ci separa. Al pronto soccorso arriva un uomo con un coltello conficcato nel torace. La responsabile è la moglie che in seguito a delle allucinazioni, non ha riconosciuto il marito. Intanto Will, durante il giorno del suo matrimonio con Natalie, viene rapito da uno dei figli di un noto criminale. Alla fine viene salvato dal fratello Jay che lo fa inserire nel Programma Protezione Testimoni dall’FBI.
4×10 – Siamo tutti soli. Una sparatoria al di fuori dell’ospedale ferisce April e crea il caos nel Pronto Soccorso. Intanto il dott. Manning dovrà eseguire un cesareo d’emergenza quando la madre muore per un aneurisma celebrale. Will ritorna dopo un periodo nel Programma Protezione Testimoni.
Come guardarla in streaming, repliche
Come ogni programma in onda sulle reti Mediaset, dopo la messa in onda su Italia 1, gli episodi saranno disponibili online per un breve periodo, nella pagina dedicata sul sito Mediaset Play. Vi consigliamo di recuperare gli episodi che vi siete persi, prima della messa in onda di quelli successivi su Italia 1, perchè sono disponibili per un periodo ridotto (di solito 7 giorni).
Cliccando qui potete guardare gli episodi della quarta stagione di Chicago Med
Primo Set il programma su Rai 2 racconta la ripresa dopo il lockdown di cinema e tv
Come ripartire dopo il lockdown? come riaprire i set nel mezzo di una pandemia globale? Rai 2 prova a raccontare la nuova vita dei set con Primo Set da giovedì 10 settembre a mezzanotte dopo la comicità di Una pezza di Lundini (ma il programma è recuperabile su Rai Play).
Gianvito Casadonte con Elena Ballerini e Giulia Nannini, porterà gli spettatori sui set che hanno riaperto per raccontare come il cinema è ripartito e la vita con le nuove regole per girare in sicurezza. Attori, produttori, organizzatori, truccatori e tutte le altre maestranze del cinema racconteranno come e quanto è cambiato il loro lavoro.
In tanti hanno voluto parlare ai microfoni di Primo Set, da Rocco Papaleo a Luca Barbareschi in veste di produttore, da Laura Chiatti ad Alessandra Mastronardi, Lino Guanciale, Marco Bocci. Un’ampia pagina sarà dedicata anche al Festival del Cinema di Venezia il primo festival internazionale che ha deciso di non chiudere e di andare avanti.
Tantissimi attori hanno raccontato come stanno affrontando questo periodo nuovo per tutti: Carolina Crescentini, Ficarra, Alessandro Siani, Violante Placido, Alessio Boni, i fratelli D’Innocenzo, Ricky Memphis, Tiziana Rocca, Angela Finocchiaro, e Pedro Alonso uno dei protagonisti de “La casa di carta”.
Ci saranno anche molte interviste esclusive, come quella a Riccardo Scamarcio, in cui il grande attore pugliese rivela alcuni retroscena inediti e divertenti della sua carriera. O quella a Rocco Papaleo, che racconta l’emozione che ha provato nel riprendere a girare dopo tre mesi di fermo. Tante storie, tante sensibilità, tante sensazioni tutte unite da un unico comun denominatore, un amore grande e sincero per il cinema.