Meraviglie con Alberto Angela sabato 18 gennaio su Rai 1 in prima serata, anticipazioni puntata
Prosegue l’affascinante viaggio di Alberto Angela per i tesori dell’Italia nel nuovo ciclo di Meraviglie in onda sabato 18 gennaio in prima serata (dalle 21:30 circa) sempre su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.
L’Italia è davvero la penisola dei tesori. Ospita, infatti, 55 siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Nessun paese al mondo, a parte la Cina, ha avuto altrettanti riconoscimenti. Il nostro non solo è il patrimonio più ricco, ma è anche distribuito in tutte le regioni e abbraccia tutti i periodi storici. Il merito di tanta ricchezza, di tanta bellezza è tutto nostro, dei nostri padri, dei nostri antenati. Quindi, questo programma è anche un omaggio agli italiani, a quanto hanno saputo fare nei secoli e a quanto, tra mille difficoltà, si continua a fare.
Quali città nella puntata di Meraviglie di sabato 18 gennaio?
La puntata si apre a Milano con Alberto Angela sarà tra le guglie del Duomo, simbolo dell’intera città. Passando dall’intrico di guglie, pinnacoli e statue al maestoso interno con le splendide vetrate, si farà un viaggio che parte dalla fine del 1300 ai giorni nostri, con un filo caratteristico: il marmo di Candoglia, il materiale con cui è stato edificato e che ancora oggi viene utilizzato per il restauro. Remo Girone, nei panni di Gian Galeazzo Visconti, racconterà l’origine del Duomo, mentre Roberto Bolle parlerà del suo speciale rapporto con la città di Milano.
Il viaggio prosegue in Abruzzo, dove è soprattutto la Natura a mostrare le sue meraviglie. Alberto Angela viaggerà attraverso il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, dove si innalza la vetta del Corno Grande. Qui sorge il Castello di Rocca Calascio, solitaria fortezza medievale che domina un paesaggio ancora incontaminato. Si andrà, poi, nella città romana di Alba Fucens, e poi nel Parco Nazionale della Majella, dove, in suggestivi eremi scavati nella roccia, visse in povertà il monaco benedettino che divenne Papa Celestino V che per l’occasione sarà interpretato da Alberto Santucci, mentre a raccontare questa terra affascinante ci sarà Lino Guanciale.
L’ultima tappa è Catania, per raccontare la storia e la bellezza di due grandi e ricchi edifici: il maestoso Monastero dei benedettini e il lussuoso Palazzo Biscari. Due gioielli del barocco, in cui la creatività artistica trova libero sfogo. Catania, come una città palcoscenico: dalle facciate delle chiese, dei palazzi, al taglio affascinante di ogni angolo di strada, da piazza Duomo a via Dei Crociferi, dove sembrano risuonare le melodie di Vincenzo Bellini. Il musicista sarà impersonato da Riccardo Maria Manera.
In streaming
Meraviglie – La Penisola dei Tesori è in live streaming sabato sera su RaiPlay in contemporanea con Rai 1 e la puntata sarà poi disponibile on demand, dove è possibile rivedere le due precedenti edizioni.
FBI 2 le puntate di sabato 18 gennaio, anticipazioni. In seconda serata prosegue su Rai 2 Instinct 2
Sabato sera all’insegna dell’azione e del giallo su Rai 2, si comincia alle 21:05 con un doppio con la seconda stagione di FBI in arrivo in Italia a breve distanza dagli Stati Uniti dove su CBS è attualmente alla dodicesima puntata.
In seconda serata è ormai agli sgoccioli l’appuntamento con la seconda e conclusiva stagione di Instinct, l’undicesima puntata è il finale di serie.
FBI 2×05-06 Decisione difficile – Estranea
Un padre di famiglia, autista di camion, senza alcun nemico viene rapito, ma l’FBI non sa perchè possa essere stato preso di mira, almeno finchè nel camion non trova un carico extra non proprio legale. Jubel prende una difficile decisione su l’ex moglie e i suoi figli. Crossroads il titolo originale.
Dopo l’omicidio di un investitore di Wall Street, il team segue le tracce di un’organizzazione che effettua compravendite di titoli ottenendo informazioni riservate con metodi non convenzionali. L’esperienza di Scola come ex operatore di borsa sarà utile per la squadra e scoprono che l’uomo era un informatore della SEC e sta rivelando i dettagli di un losco affare. Outsider il titolo originale
Instinct 2×11 Materia Grigia
Quattro teste senza corpo vengono trovate in un laghetto a Central Park. Le indagini conducono Lizzie e Dylan verso una clinica che effettua ricerche ed elabora trattamenti sperimentali
FBI il cast
Missy Peregrym è Maggie Bell
Zeeko Zaki è Omar Adom
Jeremy Sisto è Jubal Valentine
Ebonée Noel as Kristen Chazal
Alana de la Garza è Isobel Castille nuovo responsabile della divisione al posto di Dana Mosier (Sela Ward)
John Boyd è Stuart Scola
FBI
Seconda stagione per il procedurale crime-action di CBS sviluppato da uno dei totem del genere come Dick Wolf creatore degli universi Law & Order e Chicago su NBC, di casa a Universal che produce infatti la serie tv per CBS, che si occupa però della distribuzione internazionale. FBI racconta le vicende della sede di New York dell’agenzia governativa. Dal 7 gennaio 2020 negli USA debutta lo spinoff FBI: Most Wanted, primo di una serie di spinoff secondo i piani di Wolf-Universal-CBS.
Instinct la trama
Dylan Reinhart, è un ex agente della CIA, stimato professore e romanziere apertamente gay, docente dell’Università della Pennsylvania, insegna criminologia a classi affollate di studenti adoranti. Ma la sua tranquilla vita accademica cambia quando la testarda e geniale detective Lizzie Needham (Bojana Novakovic), del Dipartimento di Polizia di New York, chiede il suo aiuto per catturare un serial killer che uccide le sue vittime ispirandosi all’ultimo romanzo scritto da Dylan. Solo qualcuno con la sua esperienza può tentare di entrare nella mente di un criminale e convincere il killer a deporre le sue carte.
Da qui parte la prima stagione composta da 13 episodi che vedrà Lizzie e Dylan collaborare per risolvere casi. Dopo l’iniziale diffidenza anche il marito di Dylan si tranquillizza e i due vogliono adottare un bambino un bambino. Nel finale di stagione la promozione è in pericolo per alcune informazioni ottenute in modo illecito da da Julian Cousins (Naveen Andrews), il brillante ex partner di Reinhart alla CIA, suo amico e rivale che, grazie al suo acume, riesce sempre ad ottenere informazioni top secret su chiunque.
Narcos su Rai 4 prosegue la seconda stagione con le puntate 9 e 10, le ultime della seconda stagione.
Continua il racconto della diffusione della droga in Colombia negli anni ‘80, attraverso il duplice punto di vista degli agenti della DEA Murphy e Peña, e di Escobar che da leader di un movimento politico e beniamino del popolo si trova ora impegnato a far perdere le sue tracce in questa seconda stagione. Due nuove puntate di Narcos in prima tv free arrivano su Rai 4 sabato 18 gennaio.
Oggi si conclude la seconda stagione della serie, e la serie in se così come la conosciamo. Di Narcos esiste anche una terza stagione composta da 10 puntate che su Rai 4 andrà in onda da sabato 25 gennaio 2020.
Episodio 2×09 – Nuestra Finca
Pablo e Limón sono ancora in fuga, fino a quando giungono in una casa di campagna, dove trovano ospitalità. Il proprietario è il padre di Pablo, che lo nasconde nella propria abitazione per alcuni mesi. Intanto, il governo denuncia i Los Pepes, che portano avanti il loro traffico di cocaina, dando spazio al cartello di Medellín e, in particolare, a Judy Moncada.
Judy, però, non è l’unica a contendersi il traffico di droga; oltre al cartello di Cali, anche i fratelli Castaños iniziano ad accarezzare l’idea di entrare nel giro, in seguito a una grossa donazione di cocaina da parte di Gilberto Rodríguez. Judy vuole che i Castaños e i Rodríguez vengano arrestati dalla polizia ma, per farlo, Peña propone che Judy si costituisca informatrice della DEA; solo in questo modo gli agenti potrebbero arrivare al cartello di Cali.
Murphy, attraverso un informatore, ha in mano i codici delle frequenze che permettono ai coniugi Escobar di comunicare. Pablo, in casa di suo padre, non riesce a mettersi in contatto con la moglie, e lei crede che gli sia successo qualcosa. Escobar pensa di costruire una fattoria accanto a quella del padre, ma quest’ultimo non è d’accordo; infatti, gli dice che per lui è solo un assassino.
Judy e Peña si accordano per vedersi in un posto sicuro, in modo che lei possa consegnarsi alla polizia. La donna viene accompagnata da Berna, il quale la conduce all’aeroporto; infatti, le propone di espatriare piuttosto che diventare una spia, perché rimarrebbe sicuramente uccisa per mano dei Castaños.
2×10 La Caduta
Javier Peña viene inviato negli Stati Uniti, accusato del coinvolgimento con i Los Pepes. Intanto, il Blocco di Ricerca, captando i segnali radio tra Pablo e la sua famiglia, viene a conoscenza che Escobar si trova a Medellín e decide di stanziare una base provvisoria al barrio di Casablanca. Nel frattempo, Tata, preoccupata per la custodia protettiva finita, prega Pablo di costituirsi alla giustizia, in modo che lei e i bambini possano vivere serenamente. Infastidito dalla reclusione in casa, esce tranquillamente per le strade di Medellín, ove sogna di parlare con suo cugino Gustavo morto anni prima. Escobar ha un piano ben preciso: farsi intervistare da tutti i giornalisti possibili, in modo da mettere in cattiva luce il governo colombiano.
La polizia individua Escobar in un edificio fatiscente di Medellín e organizza un blitz, ma fanno irruzione nel palazzo sbagliato. Riusciranno mai a catturarlo?
Cast
Wagner Moura è Pablo Escobar
Boyd Holbrook è l’agente FBI Steve Murphy
Pedro Pascal è l’agente Pena
Maurice Compte è Horacio Carrillo
Joanna Christie è Connie Murphy
Adrè Mattos è Jorge Luis Ochoa
Narcos in streaming
Narcos è in streaming con tutte le stagioni finora prodotte su Netflix (qui il catalogo) e le puntate di Rai 4 sono in live streaming e on demand nei 7 giorni successivi su RaiPlay.
La Trama
La trama della seconda stagione di Narcos è abbastanza prevedibile. Infatti la serie, composta da 10 episodi, prosegue il racconto delle vicende del criminale Pablo Escobar arrivando fino a raccontarne la morte “il più grande spoiler della storia” lo definì quasi 4 anni fa Netflix al momento del rilascio della stagione.
La terza stagione, dopo la morte di Pablo, si apre ai cartelli concorrenti, mentre lo spinof Narcos: Messico riproduce la formula della serie esportandola in Messico per raccontare il cartello di Guadalajara.
AMC Al TCA: il futuro di The Terror, tanti nuovi progetti e il trailer di Dispatches From Elsewhere di Jason Segel.
Oltre ai vari annunci sul rinnovo di Better Call Saul e la data di debutto del secondo spinoff di The Walking Dead, AMC Networks (che non include solo il canale AMC) ieri ha anche annunciato una serie di nuovi progetti in sviluppo, che in Italia probabilmente arriveranno tutti su Amazon Prime Video. Vediamoli:
Courtney B. Vance sarà il protagonista di 61st Street di AMC, creato e scritto da Peter Moffat (The Night Of, Your Honor). Il legal drama è prodotto da Michael B. Jorda e Alana Mayo per AMC studios. La serie racconterà la storia di Moses Johnson, un atleta afro-americano promettente che però si troverà in mezzo al sistema giudiziario corrotto di Chicago. Moses è stato arrestato perchè sospettato di far parte di una gang e da lì si troverà in mezzo a poliziotti e pubblico ministero che stanno solo cercando di vendicare la morte di un poliziotto durante un operazione antidroga andata male.
Vance sarà Franklin Robert, difensore d’ufficio la carriera si sta avviando a una conclusione, e che lavora nel tribunale più impegnativo d’America. Dopo aver promesso alla moglie di andare in pensione per passare più tempo con il figlio autistico, Franklin realizza che il caso di Moses è il caso che capita una volta nella vita e che potrebbe finalmente mettere alla luce il razzismo e la corruzione del sistema giudiziario.
Soulmates, la serie antologica sull’amore
Seguendo la scia di Modern Love su Amazon, AMC sta sviluppando una serie antologica che racconterà come l’amore si interseca con la scienza. La serie è scritta da Will Bridges (autore di Stranger Things) e Brett Goldstein e vedrà nel cast Charlie Heaton (Stranger Things), Malin Akerman (Billions), Betsy Brandt (Breaking Bad) e JJ Field.
Ogni episodio avrà una nuova storia e un nuovo cast, una prima volta per AMC. La serie è ambientata 15 anni nel futuro quando in seguito a una scoperta scientifica c’è la possibilità di trovare facilmente un’anima gemella. La serie avrà sei episodi.
The Terror
AMC ha annunciato che sta lavorando a un paio di idee che serviranno da base per realizzare la terza stagione del drama antologico The Terror. La serie è in trattative con la Scott Free (che produce la serie), per realizzare una terza stagione. “Mi piace molto il concept storico mischiato con l’horror” ha detto Sarah Barnett a Deadline, presidente dei canali AMC… Non vedo l’ora di scoprire come riusciremo a continuare questo franchise. Ma non vogliamo continuare a fare sempre la stessa cosa, questo è l’obiettivo.”
Il trailer di Dispatches from Elsewhere con Jason Segel
AMC ha rilasciato il trailer di Dispatches From Elsewhere, creata da Jason Segel di How I Met Your Mother, di cui sarà anche protagonista. La serie racconta di un gruppo di persone ordinarie che dovranno risolvere una sorta di puzzle che si nasconde dietro il velo della vita quotidiana. La serie è antologica, ma non sappiamo se in un eventuale seconda stagione ci sarà un nuovo cast o semplicemente una nuova storia. Segel al TCA non ha voluto rivelare dettagli sul futuro della serie.
Progetti Prodotti da AMC Studios per i suoi canali o da rivendere
La casa di produzione ha messo in sviluppo una serie di nuovi progetti, tra questi c’è anche More As This Story Develops prodotto da Katie Couric e Wendy Walker, che si ispira all’amicizia tra le due produttrici: due giovani donne iniziano la loro carriera insieme nel mondo dei programmi d’informazione degli anni ottanta.
La seconda serie è National Anthem di Scott Z. Burns e Mark Johnson, un dramedy musicale (le musiche sono di T Bone Burnett) che racconta della famiglia Nordstrom, che dopo aver toccato il baratro deve capire cosa rende la vita degna di essere vissuta.
Un’altro progetto è un adattamento di un romanzo di Stephen King scritto a quattro mani con il figlio Owen, Sleeping Beauty. La potenziale serie è prodotta dai King e Michael Sugar con Ashley Zalta ed è ambientata in una piccola città degli Appalachi dove c’è una sorta di ricorrenza in cui cadono in un sonno profondo e gli uomini hanno il compito di salvarle. Ma le donne vogliono essere salvate?
Bunny è una serie di Mostyn Brown che si basa sul romanzo di Mona Awad. Racconta la storia di una studentessa entrerà nell’orbita di un misterioso gruppo di ragazze chiamato The Bannies (Conigliette) e entrerà a far parte dei suoi strani rituali: dove i ragazzi buoni restano in vita come partner delle Bunnies, e quelli cattivi vengono brutalmente uccisi.
Nigeria 2099 di Ahmadu Garba è ambientata in un mondo futuristico e racconta la storia del sergente Charles Opkare, un poliziotto del distretto del Lagos che ha il compito di proteggere un americano in visita, ma finirà per scoprire una cospirazione globale sul consumo eccessivo di risorse naturali (come petrolio e altre fonti non rinnovabili).
Infine, Silverbirg di Scott Gold (Shooter) racconta di un veterano dell’esercito che è costretto a fuggire con un collettivo di mercenari che ha una sola missione: proteggere le specie animali a rischio in Africa scontrandosi, anche militarmente, con un gruppo di mercenari. La serie esplorerà il traffico di animali, un business globale che vale dieci miliardi di dollari e che include governi corrotti, organizzazioni criminali che sono disposti a tutto pur di far profitto e mantenere il potere acquisito.
Peacock lo streaming Universal arriva a luglio tra spot, comedy originali, sport e notizie ma solo negli USA
Sarà l’ultimo ad arrivare, ma mostra già tutta la sua forza. Lo streaming NBCUniversal che si chiama semplicemente Peacock (Pavone) come il simbolo della società, debutterà il 15 luglio in tempo per le Olimpiadi di Tokyo, un contenuto trasmesso da NBC e che avrà nello streaming uno sbocco per approfondimenti e programmi ulteriori, ma ultimo dopo Quibi(ad aprile) e HBO Max (a maggio).
Ma il 2020 è l’anno degli streaming “localizzati”. Nella presentazione agli investitori fatta da NBC-Comcast non si fa accenno a un rilascio internazionale. I piani di crescita previsti fino al 2024 parlano di 30-35 milioni di utenti attivi negli Stati Uniti. Non ci sono a oggi piani per il resto del mondo, a partire da quegli utenti Sky parte del gruppo Comcast che inizialmente sembravano dovessero far parte del lancio.
Sul modello di quanto Comcast farà con i suoi utenti cable: 24 milioni di abbonati riceveranno subito Peacock. Dal 15 aprile sulle piattaforme XFinity X1 e Flex gli utenti avranno modo di scoprire per primi la piattaforma.
I costi di Peacock
La grande novità della piattaforma di streaming Comcast-Universal è un ritorno del passato: la pubblicità. L’offerta base gratuita avrà infatti inserimenti pubblicitari proprio come la tv solo che in streaming. Questa offerta avrà però un accesso a un numero limitato di contenuti e solo alcuni episodi degli originali. Gli abbonati Comcast avranno una versione Free rafforzata che per gli altri costerà cinque dollari. Esiste infine una versione Premium che costa 10$ per tutti e 5$ per gli abbonati Comcast che non include la pubblicità.
I contenuti originali
Considerando che noi italiani ed europei, nei primi anni di vita di Peacock non avremo accesso alla piattaforma, forse è più interessante scoprire cosa ci sarà su Peacock. Soprattutto per gli originali.
Le ultime novità
Kevin Hart firma un accordo con NBCUniversal e Peacock che prevede anche la realizzazione di una serie di interviste Hart to Heart.
In lavorazione la comedy animata The Adventure Zone tratta da un podcast della famiglia McElroy con al centro un trio di Dungeon Master chiamati a salvare il mondo.
Clean Slate una comedy scritta e interpretata da Laverne Cox, prodotta da Sony, con al centro Henry, un proprietario di un lavaggio auto dell’Alabama, un uomo vecchio stampo, che deve fare i conti con il figlio che dopo 17 anni torna a casa, nel frattempo diventato un’orgogliosa trans Desiree.
Expecting, prodotta da Mindy Kaling per Warner Bros, scritta da Chris Schleicher, racconta la storai di Ellie, una donna indipendente, manager musicale da sempre single che ha sempre voluto una famiglia ma senza volere un “padre”. Per il suo 39esimo compleanno decide di chiedere a Jonathan collega gay e suo migliore amico, di donarle lo sperma. Dopo che lui dice si i due dovranno capire come gestire questa nuova “famiglia”
Division One, scritta da Julia Brownell, prodotta da Amy Poehler, è una comedy su una squadra di calcio femminile del college, dove arriva una nuova allenatrice e dovrà decidere se vogliono crescere o rimanere sempre uguali senza rischiare nulla.
MacGruber, Will Forte riprenderà il ruolo dello strampalato eroe già portato al cinema.
Comedy Peacock:
Rutherford Falls
Comedy con Ed Helms nei panni di Nathan Rutherford che abita in un piccolo paesino del New England, che ha difficoltà ad accettare i cambiamenti che si stanno verificando nel suo stile di vita.
Bayside School (Saved by the Bell)
La serie racconterà di un gruppo di ragazzi che – in seguito a una legge californiana che ha chiuso le scuole meno efficienti – verranno mandati nella prestigiosa Bayside High. L’afflusso di nuovi studenti sarà uno shock per i ricchi della Bayside, che grazie a questo fatto conosceranno un po’ come funziona la vita reale.
A.P. Bio quarta stagione
Punky Brewster sequel revival della storica serie
La serie racconterà la storia di Punky che nella serie originale era una bambina che è stata cresciuta da un padre adottivo. Adesso Punky è cresciuta, è single e ha tre figli, e cercherà di mettere in carreggiata la sua vita quando incontrerà una bambina che le ricordo molto se stessa.
Girls5Eva
prodotta da Tina Fey racconta la storia di una girl band che ebbe un momentaneo successo negli anni ’90 che si riunisce per fare un secondo tentativo
Drama Peacock:
Dr Death
E’ una serie che si ispira un podcast molto popolare negli Stati Uniti che racconta la terrificante storia del dott. Christopher Duntsch (Jamie Dornan), un neurochirurgo in ascesa nella comunità medica di Dallas. Sembrava andasse tutto bene, ma così dal nulla inizia a sbagliare gli interventi, i pazienti morivano o subivano dei danni permanenti. All’aumentare delle vittime, due colleghi: Robert Henderson (Alec Baldwin) e Randal Kirby (Christian Slater) si attivano per cercare di fermare questa follia.
Battlestar Galactica
reboot della serie cult prodotta da Sam Esmail di Mr. Robot
Brave New World
racconta la storia di Bernard Marz e Lenina Crowne, cittadini di New London. I due hanno conosciuto solo un rigido ordine sociale, e un’azienda farmaceutica di nome Soma, in cui lavora tutta la popolazione. Una cultura basata sulla soddisfazione immediata e sul sesso onnipresente. Curiosi di esplorare la vita oltre i recenti della loro città, la coppia decide di andare in vacanza nelle Savage Lands. Lì si troveranno in mezzo a una violenta ribellione, ma verranno salvati da John il Selvaggio (Ehrenreich), e insieme torneranno a New London.
Armas de Mujer
Angelyne
miniserie che si ispira a un articolo di The Hollywood Reporter che ha rivelato l’identità del personaggio di Angelyne, icona pop degli ultimi tempi, un personaggio misterioso la cui identità era sconosciuta per anni, nonostante fosse presente in tanti cartelloni pubblicitari a Los Angeles.
Il Catalogo
Nel catalogo di Peacock troveranno spazio le serie tv in onda su NBC con gli episodi trasmessi il giorno dopo rispetto alla rete broadcaster. Ci saranno in anteprima, per gli utenti Premium, gli show notturni quindi il Jimmy Fallon sarà alle 20 e Seth Meyers alle 21 rispetto alla messa in onda notturna su NBC.
Universal interrompe il rapporto con FX per quanto riguarda i film e sia le novità che i film del catalogo arriveranno sulla piattaforma, dai nuovi Fast and Furious e Jurassic Park fino a American Pie, A Beautiful Mind e altri ancora. Ci saranno poi show per bambini e le notizie, tra cui una serie di programmi realizzati con Sky News per le notizie internazionali.
Per quanto riguarda le serie tv ci sarà gran parte del catalogo Universal. Arriverà in streaming la saga di Law & Order e tutto il mondo di Dick Wolf compresi i vari Chicago. Peacock accoglierà 2 uomini e mezzo e The George Lopez Show dopo l’accordo con Warner Bros, così come da Paramount arriverà in streaming Yellowstone. Punta di diamante è sicuramente The Office strappato a Netflix.
Better Call Saul, AMC ha rinnovato la serie per una sesta e ultima stagione. Chi tornerà? Sarà la fine dell’universo di Breaking Bad?
Dopo i vari rumors e le anticipazioni di Giancarlo Esposito, AMC ha preso una decisione sul futuro di Better Call Saul. La serie è stata rinnovata per una sesta e ultima stagione, composta da 13 episodi che andranno in produzione quest’anno e in onda nel 2021. La notizia è sta annunciata dai produttori della serie al TCA Winter Press Tour, durante il panel di presentazione della quinta stagione.
“Dal primo giorno il mio sogno era quello di completare la storia di questo eroe complicato e compromesso, Jimmy McGill. Adesso AMC e Sony hanno realizzato questo sogno,” ha detto lo showrunner della serie Peter Gould. “Il prossimo mese inizieremo a lavorare alla sesta e ultima stagione e faremo di tutto per chiudere in bellezza.”
La domanda che probabilmente tutti si pongono adesso è: la serie si concluderà dove è iniziata Breaking Bad oppure andrà avanti nel tempo? La domanda è stata girata a Peter Gould e Vince Gilligan, e quest’ultimo ha risposto: “forse entrambe le cose.”
Peter Gould ha rivelato che all’inizio non sapevano quando la storia di Jimmy si sarebbe conclusa: “era tutto così annebbiato. Ma nella quinta stagione la nebbia ha iniziato a diradarsi e abbiamo iniziato a scorgere la fine del tunnel. Quando la quinta stagione sarà finita, capirete la direzione che abbiamo preso.”
Ma chi tornerà dalla serie originale? Sicuramente nella quinta stagione vedremo Dean Norris nei panni di Hank Schrader. Ma sul ritorno di Aaron Paul (Jesse Pinkman) e Bryan Cranston (Walter White), sappiamo che sicuramente non avverrà nella quinta stagione. E nella sesta? La coppia di creatori non ha negato (entrambi sono noti per non rivelare troppo alla stampa sui loro progetti). “Mi piacerebbe tantissimo lavorare con Aaron e Bryan,” ha detto Gould.
Sarà la fine dell’universo di Breaking Bad?
Probabilmente sì. Vince Gilliagan ha detto che vorrebbe lavorare con la sua crew per sempre: “ma non si puo’ mettere più di un certo quantitativo di cioccolata calda in una tazza, e non voglio nemmeno provarci.” Poi ha aggiunto: “mai dire mai…” cosa che ha già detto in passato e poi ha realizzato il film El Camino per Netflix.
Nella quinta stagione Jimmy McGill inizierà a lavorare come avvocato sotto lo pseudonimo “Saul Goodman“, nome che ormai tutti conosciamo, e che creerà ondate di cambiamento nella sua vita, e in quella delle persone che lo circondano. Nella serie, oltre a Bob Odendrick troviamo:Jonathan Banks, Rhea Seehorn, Patrick Fabian, Michael Mando, Tony Dalton e Giancarlo Esposito. Better Call Saul è prodotta da Peter Gould, Vince Gilligan, Mark Johnson e Thomas Schnauz.
La quinta stagione, composta da 10 episodi, andrà in onda su AMC il 23 e 24 febbraio negli USA. In Italia invece la troveremo in contemporanea su Netflix dal 24 febbraio.
NCIS Los Angeles venerdì 17 gennaio su Rai 2, anticipazioni delle puntate
Prosegue l’appuntamento in prima tv assoluta con l’undicesima stagione di NCIS Los Angeles su Rai 2, con gli episodi terzo e quarto in onda venerdì 17 gennaio, a breve distanza dagli USA (dove la serie è al dodicesimo episodio). A seguire in seconda serata appuntamento in replica con la seconda puntata della prima stagione di The Resident.
I primi due episodi in prima tv assoluta e in streaming on demand nei giorni successivi su RaiPlay, ma attenzione non nella pagina del programma ma andando nel replay della giornata, quindi dalla guida tv del sito di RaiPlay basta andare a venerdì 17 per rivedere le due puntate, o altrimenti, nella follia del sito, scrivendo N.C.I.S. spunta una sezione con tutti i video in cui si trovano anche le ultime due puntate della stagione 11 andate in onda.
11×03 Insieme per Forza
Nella puntata l’ammiraglio Kilbride chiede a Callen e a Sam di aiutarlo in un’operazione di recupero di un ostaggio, l’agente dell’Intelligence Jess Adams. Nonostante il grosso gap generazionale tra l’anziano ammiraglio e i giovani agenti dell’NCIS, il gioco di squadra garantisce una marcia in più anche se non mancano pericolosi imprevisti…
11×04 Contagio
La squadra dell’NCIS si ritrova a dover risolvere il mistero che riguarda la morte del Sottotenente Grant della Marina Militare. La portaerei sulla quale era di servizio viene messa in quarantena per sospetta epidemia di ebola, causa che inizialmente viene attribuita alla sua morte, ma attraverso le indagini i risvolti saranno diversi. Kensi si sente particolarmente preoccupata, in quanto sospetta di essere incinta e ha paura che lavorando a questo caso possa contrarre la malattia…
NCIS Los Angeles il cast
Chris O’Donnel è l’agente speciale G. Callen
LL Cool J è Samuel Sam Hanna un ex Navy Seal con una moglie che lavora per la CIA, partner di Callen
Daniela Ruah è Kensi Blye esperta nel riconoscimento labiale
The New Pope anticipazione e recensione puntate di venerdì 17 gennaio su Sky Atlantic, Sky Cinema Uno e in streaming su Now Tv
Gli abbonati Sky da più di 3 anni hanno già la possibilità di vedere le due nuove puntate di The New Pope, in arrivo per tutti su Sky Atlantic, Sky Cinema Uno e in streaming su Now Tv (oltre che in mobilità con Sky Go) venerdì 17 gennaio, disponibili poi in on demand. E proprio la visione successiva è fondamentale per la serie che in 7 giorni ha già raggiunto il milione di spettatori raddoppiando il dato dell’esordio (fonte Sky).
Intanto la serie sequel di The Young Pope, ha debuttato anche negli USA su HBO con poco più di 200 mila spettatori nella serata del lunedì che la rete cable dedica alle miniserie e ai prodotti di importazione, puntando ormai tutto su streaming e on demand. Il racconto dei meandri del Vaticano, tra intrighi e ideologie, firmato da Paolo Sorrentino, prosegue quindi con la terza e quarta puntata.
Vediamo cosa ci aspetta.
Anticipazioni e commento terza e quarta puntata
Le pressioni di Voiello vanno a segno, Sir John Brannox si convince a lasciare la sua reggia nella campagna di Londra per tuffarsi nei meandri del Vaticano, dove Francesco II è morto in circostanze misteriose (c’è chi pensa ci sia lo zampino di Voiello) e Pio XIII è ancora in coma, alimentando i fanatici che pregano per lui sotto l’ospedale di Venezia.
Il nuovo Giovanni Paolo III inizia il suo mandato con un discorso umile, ironico, rassicurante ma al tempo stesso deciso. Sembra la scelta giusta per Voiello ma la situazione si complica perchè il cardinale Spalletta mira a prendere il suo posto facendo leva su un segreto che conosce del nuovo Papa.
Il quarto episodio si apre con l’atteso cameo di Marilyn Manson, che avrà un dialogo da non perdere con il Papa. Intanto nel Vaticano le suore sono in sciopero per cercare di ottenere gli stessi diritti dei preti, non ci stanno a essere le loro serve. Giovanni Paolo III, in cerca di popolarità, visita Pio XIII a Venezia ma i fedeli devoti a Lenny non gli tributano il bagno di folla sperato, mentre in Vaticano Voiello viene riconfermato Segretario di Stato e Spalletta diventa segretario personale del Papa.
Sullo sfondo, una crisi politica scatenata dal primo ministro italiano che vuole abolire l’otto per mille, e strani traffici finanziari imbastiti da Tomas, il marito di Sofia, che ha preso il controllo delle finanze Vaticane. Eventi piccoli se confrontati con quello che sta per accadere a Lourdes: la Chiesa è minacciata in uno dei suoi luoghi simbolo, eventi tragici richiederanno la presenza del nuovo Papa.
Le due nuove puntate ci portano nel cuore di Giovanni Paolo III e del Vaticano. Con l’arma sapiente del sarcasmo, Sorrentino affronta temi attuali dalla parità di genere al terrorismo con gli occhi dei poteri del Vaticano. E ci dimostra così come anche un Papa può essere ricattabile. Memorabile la scena meta-testuale in cui Sofia dice a Brannox che gli ricorda il suo attore preferito…John Malkovich!
The New Pope – La trama
Pio XIII è in coma. E dopo una parentesi imprevedibile quanto misteriosa, il Segretario di Stato Voiello riesce nell’impresa di far salire al soglio pontificio Sir John Brannox, un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato che prende il nome di Giovanni Paolo III.
Il nuovo Papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti. E capisce subito che sarà difficile
prendere il posto del carismatico Pio XIII: sospeso tra la vita e la morte Lenny Belardo è diventato un Santo e sono ormai migliaia i fedeli che lo idolatrano alimentando un contrasto tra i fondamentalismi.
La Chiesa intanto è aggredita da scandali che rischiano di travolgere in modo irreversibile le alte gerarchie, e da minacce esterne che colpiscono i simboli della cristianità. Come al solito, però, in Vaticano niente è come appare. Il bene e il male vanno a braccetto incontro alla Storia. E per arrivare al redde rationem bisognerà aspettare che gli eventi facciano il loro corso…
1 di 10
Il Cast
Jude Law è Lenny Belardo – Pio XIII
Silvio Orlando è il Cardinal Voiello
John Malkovich è Sir John Brannox – Giovanni Paolo III
Cecile de France è Sofia Dubois
Javier Camara è il Cardinal Gutierrez vicino a Giovanni Paolo III
Ludivine Sagnier è Ester che continua a vivere del e grazie al ricordo di Lenny
Come vedere la serie
In onda il venerdì sera dalle 21:15 con doppio episodio su Sky Atlantic, Sky Cinema e in streaming su Now Tv. Gli abbonati da più di 3 anni con Sky Cinema possono vedere gli episodi on demand con qualche giorno di anticipo. Inoltre arriva al cinema il lunedì dal 13 gennaio con gli episodi in versione originale sottotitolata al Cinema Anteo di Milano, al Cinema Quattro Fontane di Roma e al Cinema Delle Palme di Napoli, grazie a Vision Distribution.
I numeri della serie
22 settimane di riprese, 4500 costumi, ben 450 papaline e cappelli e più di 500 croci, fra quelle preziose per cardinali e vescovi e quelle per suore, frati e ordini religiosi, per una serie di caratura internazionale nella produzione e nel cast: fra protagonisti e figurazioni (più di 9mila), sul set attori provenienti da 65 Paesi nel mondo.
La recensione in anteprima dei 9 episodi
Abbiamo avuto modo di vedere in anteprima i 9 episodi di The New Pope e anche in questo secondo capitolo il lavoro di Paolo Sorrentino resterà nella storia della tv globale. I quadri dipinti da Sorrentino per raccontare le dinamiche del Vaticano sono delle coreografie che danno forza e vigore a una storia semplice e complessa come la verità.
La serie vive di immagini, di fotografie ma soprattutto di allegorie. La serie racconta la realtà più di quanto si possa pensare tra derive fondamentaliste e i pericoli di un’idolatria incontrollabile. Il piccolo stato del Vaticano è una potenza globale più di quanto si possa pensare e in questa stagione si contamina con forza con il mondo che lo circonda, tra fondamentalismo islamico, pedofilia, omosessualità, sess0 e passione del clero, ma anche diritti delle donne e delle suore.
Silvio Orlando è magistrale nell’interpretazione di un cardinal Voiello prete, politico, stratega spietato ma dal cuore d’oro. Nessuno può fare a meno della sua mente e della sua presenza. E può sconfiggersi da solo, un po’ come il suo Napoli, ossessione costante del cardinale al punto che al redivivo Pio XII – Belardo arriva a chiedere se sa qualcosa sulla sua squadra del cuore dopo il periodo trascorso in coma.
John Malkovich è abile nel dar vita a questo Papa nobile inglese, distaccato come solo i britannici sanno fare, dotato di quella sottile ironia e fragilità che lo rende così umano e così imprevedibile, ma anche così fallace come il Papa non dovrebbe essere. Jude Law è una presenza eterea, incostante ma quando torna è un po’ troppo la caricatura del suo stesso personaggio passato. Troppo e troppo poco.
Il consiglio è di guardare la serie in lingua originale per apprezzare le sfumature di tutti i dialoghi.
Recensione Sex Education, stagione 2: quando il divertente, sfrontato e innovativo si normalizza, restando comunque un buon intrattenimento.
Recensione Sex Education – Pronti a tornare nei banchi di scuola di Sex Education? L’appuntamento con la seconda stagione della serie Netflix è per venerdì 17 gennaio 2020. La seconda stagione è composta da 8 episodi e ci riporterà nuovamente nelle suggestivi paesaggi del Regno Unito.
Nella seconda stagione Otis dovrà padroneggiare i suoi impulsi appena emersi per portare avanti la sua relazione con la fidanzata Ola, mentre cerca di gestire il rapporto conflittuale con Maeve. Nel frattempo, il liceo Moordale è alle prese con un’epidemia di clamidia, che rende evidente la necessità di una migliore educazione sessuale scolastica. Immancabile l’arrivo di nuovi ragazzi appena arrivati in città che sconvolgeranno gli equilibri.
Recensione Sex Education 2 – I nostri commenti
L’anno scorso definivamo la serie come un “teen drama divertente, sfrontato e innovativo” che però nel corso della prima stagione aveva già iniziato un processo di normalizzazione. Questo processo nella seconda stagione ha raggiunto il suo apice. Passata l’esaltazione iniziale di rivedere nuovamente tutti sul nostro schermo, la scintilla che si era accesa nel gennaio 2019 si spegne.
La serie, come è giusto che sia, è diversa, mostra l’evoluzione dei personaggi principali, come Otis che dal Mr. Bean della situazione diventa una persona leggermente più matura, adesso ha una relazione e inizia a pensare ad altro, farà dei passi falsi, degli errori, ma è normale. Il rapporto tra Eric e Otis si evolve, resta forte a parole, ma nella pratica quella simpatica chimica tra i due è quasi scomparsa, è lì solo per farcela rimpiangere. I due, hanno storyline separate, come è giusto che sia. Restano però i temi trattati dalla serie, sempre di rilevanza sociale, socialmente utili, ma quest’anno a mio parere vengono trattati fin troppo seriamente, anche con l’ausilio scenette esagerata, sono lontani i tempi della sfrontatezza e del tipico umorismo inglese che davano quella marcia in più a tutto: alle lezioni, ai temi importanti, alla sex education in generale. Adesso l’anima drammatica ha preso il sopravvento, e quando l’anima comedy c’è, vacilla sul baratro della volgarità, che dovrebbe far ridere.
Sex Education quindi si è evoluta, si è normalizzata, le storyline si sono moltiplicate e ci si concentra anche sugli altri, si un po’ spenta e a perso un po’ di quel fascino da comedy inglese sfrontata che le ha fatto guadagnare un posto le migliori novità del 2019. Quindi da questo punto di vista, per me è una leggera delusione, resta indubbiamente comunque un buon intrattenimento, con un ottimo cast. Una voce diversa nel pianeta delle serie tv e nella “Repubblica dei teen drama”.
Davide Allegra, voto 7.5
“Il secondo album è sempre più difficile-le nella carriera di un’artista” cantava Caparezza e tranne rare eccezioni (tipo Lost), questo è vero anche per le serie tv. E tutto diventa ancor più difficile se nei primi episodi ti sei contraddistinto per carica innovativa, per voglia di stupire, per capacità di rinnovare un genere come il teen drama che, diciamocelo, è ormai una nicchia ben definita.
Da non fruitore dei prodotti con adolescenti e per adolescenti, anche di quelli considerati più di culto (tipo Euphoria) in Sex Education ho ritrovato quella voglia di raccontare quella parte di vita che ormai è alle spalle ma che tutti più o meno abbiamo vissuto, mettendo al centro un personaggio candido, insicuro, spensierato, come Otis, non un nerd come tanti ce ne sono, non un loser, semplicemente uno “normale”. La seconda stagione, però, mostra tutti i limiti di un racconto che prova a cresce, a superare i confini inglesi ma che finisce per normalizzarsi fin troppo. Solo a tratti si ritrova negli otto episodi della seconda stagione di Sex Education quello spirito sarcastico sul mondo dei giovani e degli adulti, quella carica innovativa che aveva fatto finire la serie nelle classifiche dei migliori dell’anno.
Sex Education si normalizza ma non per questo si banalizza. Lo sguardo offerto sul mondo dei giovani non è carico di situazioni forzate, non c’è la ricerca dell’estremo fine a se stesso. Sono ragazzi normali, ciascuno con le proprie fragilità e debolezze. E il mondo degli adulti non è poi migliore. Certo Jean vive e respira grazie alla sua magnifica interprete Gillian Anderson, capace di rendere memorabile anche l’elenco del telefono.
Sex Education torna, si normalizza ma perde la sua componente più divertente, sommersa tra i troppi drammi che la circondano. Eppure ci sono ancora scene memorabili come il meraviglioso musical finale.
Menzione d’onore merita il personaggio di Adam sia per il modo con cui viene raccontata tutta la sua vicenda, la scoperta di se stesso, ma anche per il suo sguardo vuoto, impassibile sul mondo.
Ci saranno nuove stagioni di Big Little Lies, The Night Of e True Detective? Non nell’immediato. HBO al TCA.
La limited series è una nuova tipologia di serie, una nuova parola che sta ad indicare una serie che avrà solo una stagione, ma la stagione non è così corta da considerarla tra le “miniserie” (termine che spesso usiamo impropriamente per riferirci a queste serie). La regola che gli usi e i costumi hanno adottato è questa, ma la pratica negli ultimi anni è stata diversa, perchè moltissime limited series hanno poi ricevuto un ordine per una seconda stagione. Big Little Lies ne è l’esempio lampante e la voglia di rivedere un cast così competente e coinvolgente c’è ancora. E HBO ha spesso forzato “il termine” e ordinato nuove stagioni.
Al TCA per presentare The Undoing, una nuova miniserie scritta da David E. Kelley, Nicole Kidman ha parlato della possibilità di realizzare nuovi episodi di Big Little Lies e non ci sono buone notizie (e meno male). David E. Kelley che si è occupato che di Big Little Lies ha evitato di rispondere, Nicole Kidman invece ha fatto capire che non è il caso di trattenere il fiato in attesa di nuovi episodi.
“Ci piacerebbe molto… ma al momento abbiamo altre idee che hanno la priorità. Noi siamo impegnati con The Undoing in questo periodo.” Quindi la motivazione è semplice, il cast principale della serie, dalla Kidman a Reese Witherspoon a Laura Dern, è troppo impegnato e trovare un momento in cui tutte sono disponibili, è praticamente impossibile al momento. “Guardate Laura [Dern] non credo che sia disponibile, sta lavorando a così tante cose in questo momento.”
Zoe Kravitz invece è protagonista della serie Hulu, “High Fidelity” e sarà Catwoman nel nuovo film “The Batman”. “Quindi tutti stiamo lavorando in posti incredibili… con un po’ di fortuna, un giorno ci ritroveremo nello stesso posto di nuovo.
Altro dal TCA di HBO
A due anni dall’ordine della serie sci-fi Demimonde, da parte di HBO, ci sono notizie sul progetto televisivo di J.J. Abrams che è stato messo in pausa dopo l’uscita di scena dello showrunner Bash Doran, e per impegni dello stesso regista. Adesso che Star Wars è al cinema, Abrams dovrebbe dedicare tempo al progetto (e al suo accordo con il colosso WarnerMedia). “E’ tornato dalla ‘galassia molto molto lontana’ e sta iniziando ad avere colloqui con delle persone con cui vuole collaborare,” ha detto il presidente di HBO, Casey Bloys. Sulla serie non sappiamo praticamente nulla, ed è la prima serie in cui Abrams ha il titolo di creatore unico, dopo Alias.
Su una possibile seconda stagione di Watchmen, di Damon Lindelof, il presidente di HBO dice che dipende da Lindelof, che: “sta decidendo cosa fare. Sinceramente non so se si tratterà di una seconda stagione o di una cosa nuova… Damon ha aperto questo mondo incredibile, quindi forse sarà un’altra versione con un cast di personaggi completamente diverso. Non lo so perchè Damon non lo sa, e io seguo lui.“
HBO è contenta dei risultati di His Dark Materials, una serie per famiglie da guardare con i propri figli (noi l’abbiamo detto qui). “E’ una serie da guardare insieme a figli, e noi non avevamo serie di quel tipo“. La serie a oggi ha raggiunto circa 5 milioni di spettatori medi a episodio su HBO, nei suoi vari canali on-demand e streaming.
Al TCA c’era anche John Turturro, a cui hanno chiesto se fosse tornato per una nuova stagione di The Night Of, uno dei migliori thriller mai prodotti da HBO. “Abbiamo qualche idea, ma dobbiamo prima incontrarci e discuterne ancora,” ha detto l’attore a Deadline. Il co-creatore Richard Price è stato impegnato con The Outsider, un altra serie di HBO che arriverà a Febbraio su Sky Atlantic.
True Detective invece? Non ci sono aggiornamenti, dice Casey Bloys. “Penso che [Pizzolatto] stia preparando la sua prossima mossa.”
Ecco il trailer di Insecure, la quarta stagione debutterà su HBO il 12 aprile.
Mindhunter Netflix non decide, Fincher è distratto e gli attori vengono liberati dai contratti: la terza stagione è nel limbo
Sono passati cinque mesi dall’arrivo su Netflix della seconda stagione di Mindhunter, cinque mesi di elogi, di passione e senza alcuna comunicazione ufficiale da parte della piattaforma di streaming. Fino alla doccia fredda: Mindhunter finisce in un limbo indefinito senza essere nè cancellata nè rinnovata.
La seconda stagione era stata annunciata prima del rilascio della prima, come voto di fiducia verso la serie prodotta da David Fincher. Poi prima di vedere effettivamente i nuovi episodi c’erano voluti oltre 22 mesi ma almeno c’era la certezza che li avremmo avuti. Ora no. Ora potremmo doverci rassegnare a vedere una tra le migliori serie tv presenti su Netflix, una tra le migliori serie tv degli ultimi anni, morire così quasi senza un vero perchè.
Lo scorso mese Netflix ha deciso di liberare il cast da Holt McCallany a Jonathan Groff passando per Anna Torv, evitando di rinnovare le opzioni sul loro contratto. La piattaforma di streaming ha spiegato che “David è concentrato sulla regia del primo film per Netflix Mank e nel produrre la seconda stagione dell’animata antologica Love, Death and Robots. Potrebbe pensare di riprendere Mindhunter in futuro, ma nel frattempo non sembrava giusto tenere bloccati gli attori, senza poter lavorare ad altro mentre lui stava facendo proprio questo“.
Una finestra lasciata aperta, anche se naturalmente nessuno può prevedere quello che succederà. Il cast adora lavorare con Fincher e sarebbe disposto a tornare ma non si può sapere che tipi di impegni potrebbero avere in quel momento. Secondo quanto riporta deadline, sembra che Fincher non fosse entusiasta all’idea di trascorrere un altro lungo periodo di riprese lontano (la serie è girata a Pittsburgh) e che stesse provando ad avere un budget più alto per aumentare ancora di più il valore della serie.
Al tempo stesso però non ci sarebbero state discussioni significative tra Netflix, il regista e il cast, come se non ci fosse poi tutto questo interesse. Netflix giustamente non fa troppi sconti per decidere il futuro di un proprio prodotto. Il suo sistema produttivo mira a lanciare sempre nuovi prodotti, scovare quelli che funzionano e proseguire per 2-3 stagioni, poi con la naturale discesa di interesse verso quei prodotti magari meno acclamati dalla massa degli utenti mondiale, chiudere il progetto. Un esempio può essere The Oa, chiuso brutalmente dopo due stagioni, One day at a time (poi salvato da Pop) o Santa Clarita Diet.
Per i fan di Mindhunter non resta che aggrapparsi a quel lumicino di speranza.
La reunion di Friends su HBO Max? Forse…tutte le novità di HBO Max al TCA
Ieri è stata la giornata del gruppo WarnerMedia al TCA (Television Critics Association) winter press tour. Quindi è stato il giorno di HBO, dello streaming HBO Max, del gruppo Turner con TNT e TBS e non sono mancate le novità.
Negli Stati Uniti attualmente Friends è irreperibile in streaming. Dal primo gennaio infatti ha lasciato Netflix ma solo ad aprile al lancio della piattaforma saranno su HBO Max e mentre si registrano scene di panico per il paese perso in assenza delle 200 puntate della vecchia comedy (si scherza), Kevin Reilly, capo di HBO Max, allontana le voci di una reunion per festeggiare il lancio della piattaforma.
“Per ora è solo un forse. C’è interesse perchè si realizzi e ma non possiamo raccogliere tutta questa passione, premere un bottone e realizzarlo“. Pare che da diversi mesi siano in corso delle trattative per uno show reunion, un qualcosa di non scritto, più simile a un varietà, da lasciare per HBO Max. Tutto si sarebbe arenato per dei problemi economici tra Warner Bros e gli attori, chissà magari dopo i 425 milioni spesi per avere le puntate in esclusiva, non vogliono spendere ancora per uno show.
I primi dettagli di Lanterna Verde
Tra i progetti ordinati da HBO Max c’è Green Lantern una serie dedicata a Lanterna Verde prodotta da Greg Berlanti il mago delle serie con supereroi dell’universo DC. Sarah Aubrey, responsabile dei contenuti ha anticipato che la serie “si svilupperà su più decenni concentrandosi su due storie legate a Lanterna Verde sulla Terra e una nello spazio collegata con la storia di Sinestro“.
Sinestro è un ex membro della Green lantern Corps licenziato per abuso di potere e diventato arci-nemico di Hal Jordan con la sua Sinestro Corps.
Come sarà HBO Max?
HBO Max, piattaforma che non vedremo in Italia, visto che i prodotti HBO continueranno a transitare su Sky che avrà la possibilità anche di pescare tra gli originali HBO Max, “non sarà un superstore ma ci saranno diversi “corridoi”” ha spiegato Kevin Reilly “e speriamo che mentre l’utente percorrerà questi corridoi troverà più roba di quella di cui pensava di aver bisogno. Ma non si incontreranno per caso o non ci sarà un algoritmo che convincerà lo spettatore a vedere qualcosa.” Non sarà quindi un catalogo sterminato e che punta sulla quantità ma resteranno vigili sulla qualità come è da sempre HBO. Sarà una sorta di collettore di contenuti di vario genere che “l’utente vorrebbe trovare in casa”, così stanno studiando come collegarsi con DC Universe, per esempio.
I film di Harry Potter non passeranno a HBO Max perchè i diritti sono fortemente in mano a Universal che ha anche i parchi a tema dedicati “ma le conversazioni sono in corso”.
Cinemax continuerà a esistere come canale cable, non finirà su HBO Max ma non avrà più nuovi originali, sarà un canale di film principalmente.
La chiusura di Audience Network diventato un canale preview di HBO Max, ha messo a rischio il futuro di Condor e Loudermilk oltre le rispettive seconde e terze stagioni che sono già state prodotte. Ma Reilly (che oltre di HBO Max è anche presidente di TNT TBS e TruTV) non ha dato delucidazioni su quello che succederà dicendo che bisogna aspettare e vedere come andranno.
Aubrey ha anticipato che hanno ricevuto la prima sceneggiatura di Gossip Girl e hanno tirato un gran sospiro di sollievo perchè è davvero bella.
Adam McKay all’interno dell’accordo firmato con HBO e HBO Max, si occuperà di un’antologia sul cambiamento climatico dal titolo The Uninhabitable Earth, ispirata dal romanzo e articolo del New York Magazine di David Wallace-Wells. Ci saranno diverse storie che racconteranno il mondo cambiato dal riscaldamento globale. L’obiettivo è avere registi e sceneggiatori famosi per gli episodi della prima stagione capaci di creare storie coinvolgenti e provocatorie.
Steven Soderbergh firma per HBO e HBO Max con cui sta già lavorando al film Let Them All Talk con Meryl Streep.
Chinonye Chukwe dirigerà i primi due episodi di Americanah la miniserie di HBO Max di Danai Gurira con Lupita Nyong’o, Uzo Aduba e Corey Hawkins. Tratto dal romanzo di Chimamanda Ngozi Adichie, racconta la storia di Ifemelu cresciuta in Nigeria che si innamora di Obinze. Ifemelu riesce a raggiungere gli USA dove capisce per la prima volta cosa vuol dire essere neri, Obinze vorrebbe raggiungerla ma quando dopo l’11 settembre l’America chiude gli ingressi, si ritrova a vivere da clandestino a Londra.
HBO Max realizzera una miniserie animata su Aquaman.