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SanFriends, su Comedy Central la maratona dei migliori episodi musicali di Friends

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SanFriends, Comedy Central propone la maratona dei migliori episodi a tema musicale di Friends

Comedy Central, il canale di ViacomCBS Networks Italia dedicato all’intrattenimento e alla comicità presente su Sky al canale 128 e in streaming su NOW TV, ha deciso di portare il suo personalissimo Festival di Sanremo. Venerdì 7 febbraio dalle 22.00 partirà la maratona SANFRIENDS: una speciale per i fan della serie cult andata in onda su NBC dal 1994 al 2004, Friends.

L’iconica sitcom che ha segnato la storia della tv negli anni Novanta, raccontando le vicende di Chandler, Monica, Ross, Rachel, Joey e Phoebe che si dividono tra l’indimenticabile appartamento di Manhattan e i divanetti del mitico Central Perk, ha da poco ha tagliato il traguardo del 25esimo anniversario. Nel corso della serata, Comedy Central trasmetterà gli episodi più divertenti a tema musica che vedono, tra gli altri, protagonista Phoebe, pronta ad accordare l’ugola e la chitarra per il suo cavallo di battaglia: la celebre “Gatto Rognoso”!

Sulle note di I’ll be there for you – la sigla della serie firmata da The Rembrandts – a partire dal 1994 Friends è entrata nelle case e nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo, e si ricorda oggi come una delle sitcom più popolari di sempre che ha segnato una generazione. Incentrata sulle vicende di un gruppo di amici trentenni a New York, la serie ha dato la fama ad attori quali Jennifer Aniston, Courteney Cox e Matthew Perry, e ha visto negli anni guest star del calibro di Brad Pitt, Susan Sarandon, Danny DeVito, Julia Roberts, Bruce Willis e molti altri.

The New Pope venerdì 7 febbraio ultima puntata

The New Pope anticipazione e recensione puntate di venerdì 7 febbraio su Sky Atlantic, Sky Cinema Uno e in streaming su Now Tv

Siamo giunti all’appuntamento, venerdì 7 febbraio alle ore 21.15, con The New Pope, su Sky Atlantic, Sky Cinema Uno, in streaming su Now Tv e in mobilità su Sky Go con l’episodio 9. Gli episodi sono disponibili on demand, in anteprima per gli abbonati da più di 3 anni con Primissima, su Sky Box Sets disponibile la prima stagione.

Anticipazioni e commento nona e ultima puntata The New Pope

Il Vaticano è troppo piccolo per due Papi: un attacco terroristico a Ventotene porterà Pio XIII (interpretato da Jude Law) e Giovanni Paolo III, il Papa dandy interpretato da John Malkovich a confrontarsi, e a prendere decisioni da cui può dipendere il destino della Chiesa e non solo.

Dopo che un gruppo di terroristi prende in ostaggio un prete e sei studenti a Ventotene, Pio XIII incontra finalmente Giovanni Paolo III e i due discutono della crisi della Chiesa. Intanto Lenny si rivela ai Cardinali, chiedendo loro di mantenere il segreto sul suo stato di salute, e dichiara il suo completo appoggio a Voiello e a Giovanni Paolo III. Nel frattempo, Brannox, segue i consigli di Lenny e minaccia i rapitori, utilizzando le parole di Belardo.

Il Vaticano si trova sull’orlo di quella che sembra essere una Guerra Santa. Ma nulla è come appare: e se i terroristi non fossero islamici? E se la Chiesa fosse minacciata da altri fondamentalismi? Nel frattempo, Giovanni Paolo III prende una decisione cruciale: si farà da parte e lascerà il palcoscenico di San Pietro a Pio XIII. Nel suo primo discorso ai fedeli, Belardo abbraccia la via della moderazione di Sir John. È quella la via da seguire: la via media.

The New Pope – La trama

Pio XIII è in coma. E dopo una parentesi imprevedibile quanto misteriosa, il Segretario di Stato Voiello riesce nell’impresa di far salire al soglio pontificio Sir John Brannox, un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato che prende il nome di Giovanni Paolo III.

Il nuovo Papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti. E capisce subito che sarà difficile
prendere il posto del carismatico Pio XIII: sospeso tra la vita e la morte Lenny Belardo è diventato un Santo e sono ormai migliaia i fedeli che lo idolatrano alimentando un contrasto tra i fondamentalismi.

La Chiesa intanto è aggredita da scandali che rischiano di travolgere in modo irreversibile le alte gerarchie, e da minacce esterne che colpiscono i simboli della cristianità. Come al solito, però, in Vaticano niente è come appare. Il bene e il male vanno a braccetto incontro alla Storia. E per arrivare al redde rationem bisognerà aspettare che gli eventi facciano il loro corso…

Un finale che sorprenderà lo spettatore, in un continuo confronto tra anime, personalità, modi di interpretare la chiesa, la vita, il mondo completamente diversi. Fino ad arrivare a una conclusione perfetta per questi 9 episodi. Una puntata ricca di colpi di scena come nelle migliori tradizioni del cinema internazionale e su cui è difficile dire qualcosa senza fare spoiler e dall’altro lato senza ripetere quanto già detto per le puntate precedenti. Sorrentino e i suoi lavori o si amano o si odiano. L’unica pecca complessiva è che sarebbe stato più bello e interessante vedere uno scambio, un’interazione maggiore tra Law e Malkovich, tra Lenny e John, tra Pio XIII e Giovanni Paolo III.

Il Cast

  • Jude Law è Lenny Belardo – Pio XIII
  • Silvio Orlando è il Cardinal Voiello
  • John Malkovich è Sir John Brannox – Giovanni Paolo III
  • Cecile de France è Sofia Dubois
  • Javier Camara è il Cardinal Gutierrez vicino a Giovanni Paolo III
  • Ludivine Sagnier è Ester che continua a vivere del e grazie al ricordo di Lenny

Come vedere la serie

In onda il venerdì sera dalle 21:15 con doppio episodio su Sky Atlantic, Sky Cinema e in streaming su Now Tv. Gli abbonati da più di 3 anni con Sky Cinema possono vedere gli episodi on demand con qualche giorno di anticipo. Inoltre arriva al cinema il lunedì dal 13 gennaio con gli episodi in versione originale sottotitolata al Cinema Anteo di Milano, al Cinema Quattro Fontane di Roma e al Cinema Delle Palme di Napoli, grazie a Vision Distribution.

I numeri della serie

22 settimane di riprese, 4500 costumi, ben 450 papaline e cappelli e più di 500 croci, fra quelle preziose per cardinali e vescovi e quelle per suore, frati e ordini religiosi, per una serie di caratura internazionale nella produzione e nel cast: fra protagonisti e figurazioni (più di 9mila), sul set attori provenienti da 65 Paesi nel mondo.

La recensione in anteprima dei 9 episodi

Abbiamo avuto modo di vedere in anteprima i 9 episodi di The New Pope e anche in questo secondo capitolo il lavoro di Paolo Sorrentino resterà nella storia della tv globale. I quadri dipinti da Sorrentino per raccontare le dinamiche del Vaticano sono delle coreografie che danno forza e vigore a una storia semplice e complessa come la verità.

La serie vive di immagini, di fotografie ma soprattutto di allegorie. La serie racconta la realtà più di quanto si possa pensare tra derive fondamentaliste e i pericoli di un’idolatria incontrollabile. Il piccolo stato del Vaticano è una potenza globale più di quanto si possa pensare e in questa stagione si contamina con forza con il mondo che lo circonda, tra fondamentalismo islamico, pedofilia, omosessualità, sess0 e passione del clero, ma anche diritti delle donne e delle suore.

Silvio Orlando è magistrale nell’interpretazione di un cardinal Voiello prete, politico, stratega spietato ma dal cuore d’oro. Nessuno può fare a meno della sua mente e della sua presenza. E può sconfiggersi da solo, un po’ come il suo Napoli, ossessione costante del cardinale al punto che al redivivo Pio XII – Belardo arriva a chiedere se sa qualcosa sulla sua squadra del cuore dopo il periodo trascorso in coma.

John Malkovich è abile nel dar vita a questo Papa nobile inglese, distaccato come solo i britannici sanno fare, dotato di quella sottile ironia e fragilità che lo rende così umano e così imprevedibile, ma anche così fallace come il Papa non dovrebbe essere. Jude Law è una presenza eterea, incostante ma quando torna è un po’ troppo la caricatura del suo stesso personaggio passato. Troppo e troppo poco.

Il consiglio è di guardare la serie in lingua originale per apprezzare le sfumature di tutti i dialoghi.

Foto: Gianni Fiorito

Recensione Locke & Key: quando la chiave per il successo è la furbizia

Recensione Locke & Key, stagione 1. La nuova serie mystery di Netflix creata da Carlton Cuse e Meredith Averill: che usa la furbizia come chiave per il successo.

Su Netflix da venerdì 7 febbraio arriva una nuova serie tv che si piazza nel filone mystery con elementi soprannaturali. Si tratta di Locke & Key, tratta dagli omonimi fumetti di Joe Hill e disegnati da Gabriel Rodriguez. Creata da Carlton Cuse (Lost, Bates Motel) e Meredith Averill (sceneggiatrice di due episodi di Hill House), la serie è prodotta dallo stesso Hill con Carlton Cuse (che ha sceneggiato il pilot insieme a Meredith Averill).

Locke & Key prima di arrivare su Netflix ha dovuto superare un processo produttivo molto complicato. La serie infatti era stata ordinata da Hulu nel 2018 che ne realizzò un pilot, ma il servizio streaming americano ha poi deciso di non proseguire con la produzione della serie. In seguito Netflix ha preso le redini del progetto e lo ha prodotto utilizzando nuove sceneggiature e con un nuovo cast.

Locke & Key, la trama

Dopo che il padre della famiglia Locke viene assassinato in circostanze misteriose, i tre fratelli e la madre si trasferiscono nella casa dei loro antenati, la Keyhouse, dove trovano una serie di chiavi magiche che potrebbero essere collegate alla morte del padre. Mentre i ragazzi Locke studiano le diverse chiavi e i loro poteri straordinari, un misterioso demone si risveglia e non si fermerà davanti a nulla per rubarle.

Recensione Locke & Key, stagione 1 – I nostri commenti

Passano gli anni è iniziamo un po’ a capire lo stile e la strategia di Netflix e delle sue serie tv. Nonostante ancora qualche dubbio c’è, bisogna ammettere che il servizio streaming, grazie al suo metodo di rilascio “tutto insieme“, ha creato un nuovo stile di racconto con l’obiettivo di portare lo spettatore a fine stagione nel più breve tempo possibile, e allo stesso tempo ha anche rivoluzionato il modo in cui percepiamo un contenuto. Locke & Key ne è la dimostrazione lampante.

La serie, vista dal punto di vista di una persona che non ha letto i fumetti, utilizza tutti gli strumenti che il genere mystery e il teen drama hanno apportato nel settore. La casa come personaggio che ha un ruolo importante nello svolgimento della storia; una nuova famiglia che va a viverci; i figli che, solo loro, sentono delle voci che li indirizzano nei luoghi in cui si trovano le chiavi; e infine le Chiavi, appunto, lo strumento misterioso e magico che sono oggetto di contesa.

A prescindere da quanto sia innovativa o meno la storia, il merito/demerito di Locke & Key, e di quel stile di racconto di cui si parlava, è quello far nascere una percezione sulla solidità della sceneggiatura: ogni tassello della storia si incastra perfettamente, con uno stile che ti porta tranquillamente a fine stagione, senza che nemmeno te ne accorgi. Ma per quanto possa essere una dote positiva, in questo caso è solo una percezione. Quello che si fa in realtà è evitare di svelare certe caratteristiche della storia (come funzionano le chiavi, le regole che ne derivano), per poi farlo in un momento successivo, quando sono necessarie a giustificare un certo colpo di scena, o una scelta autoriale. E così viene meno quella solidità, che di fatto è solo furbizia.

Locke & Key è sicuramente una serie perfetta per il pubblico di Netflix, un buon intrattenimento inteso per il pubblico alla ricerca della nuova serie, magari proposta dall’algoritmo, da guardare sul divano per rilassarsi e spegnere il cervello. Sì perché secondo me, la chiave è non pensare. Voto 6 Davide Allegra, proprio perché il “non pensare” è uno dei fondamenti dell’intrattenimento.


Proseguendo nella linea del commento che mi ha preceduto, Locke & Key è una serie Netflix e solo su Netflix sarebbe potuta essere così, rientra in un genere che è ormai marchio di fabbrica della piattaforma. Un prodotto che si guarda quasi senza scelta nel momento in cui parte e si lascia andare perchè è godibile, rilassante e magari interessante.

In Locke & Key la parte horror/thriller è edulcorata per esser vista dai più piccoli provocando un effetto alla Piccoli Brividi e la casa che li ospita rimanda alle atmosfere di Hill House o Bates Motel, non a caso gli autori Cuse e Averill arrivano da lì. La magia reale si fonde con la magia della vita, con gli amori adolescenziali, con i turbamenti di ragazzi che hanno perso il padre e si ritrovano tra le mani così tanto potere. Ma tutto è facile, semplice, accettato in un modo non reale ma funzionale alla storia. Non c’è una progressione narrativa ma una corsa ad arrivare a un punto. E proprio per questo le prime puntate forse sono le migliori per questo progressivo scoprire le chiavi che rimanda ai casi di puntata dei procedurali.

Il finale è uno sbrodolamento continuo, tutto precipita, non si tiene più nulla e per fare in modo che si ottenga il finale voluto si accetta di tutto e di più. Per poi correre a spiegare, a commuovere, a riempire il cuore di gioia. Locke & Key è un prodotto che 4-5 anni fa, con magari qualche effetto speciale in meno, sarebbe stato pensato per Nickleodeon e beatamente ignorato dagli adulti. Oggi è su Netflix. Voto 6, una media tra il 4 se letto da un punto di vista del mondo della serialità a tutto tondo e l’8 se visto all’interno del contesto Netflix. Riccardo Cristilli.


Mi riallaccio ai miei stimati colleghi qui sopra per dire che, da lettore e amante del fumetto di partenza, mi ritengo soddisfatto della trasposizione televisiva perché “poteva andare molto peggio” su Netflix per i motivi sopra esposti, rispetto alla versione su HULU che è quella che avrei voluto vedere più di tutte. La storia horror, splatter e dark è drammatica di partenza sul cartaceo diventa edulcorata, più virata al teen drama che al (family) drama vero e proprio, gli adulti sono quasi un appendice e tutto è un happy ending finale pur nei colpi di scena. Ma, nonostante un finale frettoloso e che poco utilizza i flashback come da serialità classica e da fumetto originario e nonostante alcune differenze sostanziali nell’utillizzo delle Chiavi, mi sento di promuovere il prodotto nel suo complesso nell’ottica dell’intrattenimento semplice con un pizzico di analisi, anche se rimane più in superficie rispetto al fumetto. E anche in quella del casting secondo me perfetto fatto con gli attori e con la messa in scena che mantiene lo spririto del fumetto anche se lo edulcora. Voto 7 Federico Vascotto

Il Cast

  • Darby Stanchfield (Scandal) nel ruolo di Nina Locke,
  • Jackson Robert Scott (IT: Capitolo 1 e IT: Capitolo 2) nel ruolo di Bode Locke,
  • Connor Jessup (American Crime) nel ruolo di Tyler Locke,
  • Emilia Jones (Horrible Histories) nel ruolo di Kinsey Locke,
  • Bill Heck (La Ballata di Buster Scruggs) nel ruolo di Rendell Locke,
  • Laysla De Oliveira nel ruolo di Dodge,
  • Thomas Mitchell Barnet nel ruolo di Sam Lesser,
  • Griffin Gluck (American Vandal) nel ruolo di Gabe,
  • Coby Bird nel ruolo di Rufus Whedon.

Tra i produttori esecutivi di Locke & Key figurano: Carlton Cuse, Meredith Averill, Aron Eli Coleite, Joe Hill, Chris Ryall con Lydia Antoni e Ted Adams per IDW; Lindsey Springer per Genre Arts; Andy Muschietti, Barbara Muschietti, David Alpert e Rick Jacobs per Circle of Confusion; e Tim Southam, John Weber e Frank Siracusa per Take 5.

Sky Cinema Due ricorda Kirk Douglas con una programmazione speciale

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Sky Cinema Due ricorda, con una programmazione speciale, l’icona hollywoodiana Kirk Douglas. Da Sfida all’O.K. Corral a Prima Vittoria

Quest’oggi, giovedì 6 febbraio 2020, all’età di 103 anni è scomparso una delle più grandi icone del cinema hollywoodiano, Kirk Douglas.

In occasione di ciò Sky rende omaggio al leggendario attore con una serata a lui dedicata  su Sky Cinema Due: si parte alle 21.15 con “Sfida all’O.K. Corral“, il western del 1957 diretto da John Sturges con protagonisti Kirk Douglas e Burt Lancaster; segue alle 23.20  “I vichinghi”, la pellicola storica del 1958 diretta da Richard Fleischer e con la voce narrante di Orson Welles; si chiuda la serata all’1.20 con il film di guerra “Prima Vittoria”, film del 1965 diretto da Otto Preminger con Kirk Douglas e John Wayne, ambientato in seguito all’attacco di Pearl Harbor.

La programmazione dedicata sarà riproposta anche domani, sempre su Sky Cinema Due: alle 10.25 verrà ritrasmesso il film “I Vichinghi”, seguito alle 12.25 dal film “Sfida all’O.K. Corral”.

Sfida all’O.K. Corral, trama

Liberamente ispirato alle reale Sparatoria all’O.K. Corral avvenuta nel 1881, la pellicola narra le vicende di Doc Holliday, ex dentista e giocatore di professione con la passione dell’alcool, e Wyatt Earp, austero sceriffo, legati da una particolare amicizia dopo che Wyatt ha salvato Doc da un agguato. L’amicizia di Wyatt ha un’influenza migliore per Doc, il quale impara a non reagisce alle provocazioni, compreso il “furto” della fidanzata, di Ringo un fuorilegge del clan Clanton. Quando un fratello di Wyatt viene ucciso dai Clanton le buone intenzione cessano: da una parte i Clanton e dall’altra Wyatt e i suoi fratelli in uno scontro all’ultimo sangue

Note

Diretto da John Sturges, il film è stato candidato a due Academy Awards come Miglior Montaggio (Warren Low) e al Miglior Sonoro (George Dutton). Burt Lancaster e Kirk Douglas ebbero una nomination ai Golden Laurel nella categoria miglior attori protagonisti.

I Vichinghi, trama

Il Principe Einar è il figlio e l’erede di un feroce condottiero vichingo; Eric è il suo ignaro fratellastro, la progenie illegittima del padre di Einar e di una regina inglese. Quando i vichinghi rapiscono una principessa, Morgana, la bellezza della giovane donna infiamma il desiderio di entrambi gli uomini, costringendoli a un sanguinoso duello che deciderà il loro destino e il futuro del trono inglese.

Note

Diretta da Richard Fleischer, la pellicola vinse al Festival internazionale del cinema di San Sebastián Concha de Plata il premio come miglior attore a Kirk Douglas; al DGA Award Nomination Miglior regia a Richard Fleischer; ai Laurel Awards Miglior film d’azione drammatico.

Prima Vittoria, trama

Dicembre 1941: Il capitano Torrey (John Wayne) ed il maggiore Eddington (Kirk Douglas) devono far fronte ai danni che le navi hanno subito dopo l’attacco di Pearl Harbor. In tutto questo il primo cerca di ricucire i rapporti con il figlio e di dare una svolta positiva alla sua relazione con un’infermiera. L’attacco giapponese a Pearl Harbor è lo sfondo sul quale si intrecciano amori tra ufficiali e infermiere, gare di coraggio e competizioni, suicidi per amori infelici, medaglie all’onore…

Note

Diretto da Otto Preminger, il film ebbe una candidatura all’oscar per la miglior fotografia in bianco e nero oltre che una vittoria ai BAFTA nella categoria miglior attrice straniera, dato a Patricia Neal. Prima Vittoria segnò l’esordio di Barbara Bouchet in una piccola parte.

Mythic Quest: Raven’s Banquet, la comedy dal team di C’è sempre il sole a Philadelphia dal 7 febbraio su Apple TV+

Mythic Quest: Raven’s Banquet dal 7 febbraio su Apple Tv+, trailer e trama della serie tv

Primo trailer ufficiale per la comedy “Mythic Quest: Raven’s Banquet” in arrivo su Apple Tv+ il prossimo 7 febbraio, prodotta da Lionsgate, 3Arts Entertainment e Ubisoft e creata da Rob McElheney, Charlie Day e Megan Gaz, il team dietro alla storica comedy FX e FXX It’s Always Sunny in Philadelphia – C’è sempre il sole a Philadelphia.

I nove episodi da 30 minuti seguono le vicende di un gruppo di sviluppatori di videogiochi che affrontano diverse sfide nella gestione e sviluppo di un popolare videogioco che dovrà essere l’eredità del suo creatore, un folle visionario interpretato dallo stesso McElhenney.

Mythic Quest: Raven’s Banquet, la trama

Mythic Quest: Raven’s Banquet è ambientata all’interno di uno studio di sviluppatori di videogame e non a caso tra i produttori c’è Ubisoft casa di produzione di videogame. L’obiettivo è di raccontare uno spaccato dell’umanità attraverso lo sviluppo di un nuovo videogioco fantasy/d’avventura.

Curiosità

L’attore e autore ha anche rassicurato i fan della comedy FXX sul futuro di It’s Always Sunny in Philadelphia che non sarà in alcun modo condizionato o abbandonato per questo nuovo progetto “che in nessun modo influenzerà il destino di Sunny. Sunny Always ma anche Mythic Quest, c’è spazio per entrambi brutti animali! Godeteveli” ha twittato McElhenney ai suoi fan presentando la nuova comedy.

Tra richieste assurde, scambi di battute imperdibili, riferimenti all’attualità e al perbenismo contemporaneo Mythic Quest sembra rispondere a quel desiderio di comicità surreale, a tratti esagerata ma sempre divertente che è tipica di FXX e di It’s Always Sunny e che è destinata ad ampliare ulteriormente lo spettro di Apple Tv+ sempre più “la casa di tutti” tra dramma, horror, thriller, commedie assurde e raffinate.

Il Cast

  • Rob McElhenney è Ian Grimm
  • F. Murray Abraham è C.W. Longbottom
  • Imani Hakim è Dana
  • Danny Pudi è Brad
  • David Hornsby è David
  • Jesse Ennis è Jo

Quando e come vederlo

Mythic Quest sarà rilasciato interamente in 9 episodi il prossimo 7 febbraio su Apple Tv+ nei 100 paesi in cui è presente Italia inclusa. Apple Tv+ è presente all’interno di Apple Tv su iPhone, iPad, Apple TV, iPod touch, Mac, alcune smart TV Samsung, Amazon Fire TV e dispositivi Roku, oltre che su https://tv.apple.com, al prezzo di 4,99 euro al mese con una prova gratuita di sette giorni.

Sanremo 2020, la scaletta della terza serata: i duetti, gli ospiti e i conduttori

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Sanremo 2020, la scaletta della terza serata: i duetti e l’ordine d’uscita. Ospiti: Roberto Benigni, Mika, Lewis Capaldi, il cast di Amica Geniale 2.

Superato anche lo scoglio della seconda serata (qui gli ascolti), dove hanno cantato gli altri 12 cantanti in gara (qui alcuni momenti), è tempo di pensare alla terza serata. In onda stasera, mercoledì 6 febbraio alle 20:40 circa su Rai1, la terza serata ha un significato molto importante per la kermesse. Rappresenta infatti un tributo a Sanremo stesso, che quest’anno compie la bellezza di settantanni.

I cantanti in gara quindi duetteranno con dei loro colleghi, e insieme canteranno una canzone che ha fatto la storia di Sanremo. Vediamo quindi cosa canteranno i 24 big, con chi, e l’ordine d’uscita.

Clicca qui per i video delle canzoni in gara

Sanremo, chi duetta con chi? La scaletta della terza serata dedicata ai duetti

  1. Michele Zarrillo e Fausto Leali canteranno “Deborah” di Fausto Leali;
  2. Junior Cally e I Viito canteranno “Vado al massimo” di Vasco Rossi;
  3. Marco Masini e Arisa canteranno “Vacanze Romane” dei Matia Bazar;
  4. Riki e Ana Mena canteranno “L’edera” di Nilla Pizzi e Tonina Tornielli;
  5. Raphael Gualazzi e Simona Molinari canteranno “E se domani” di Fausto Cigliano e Gene Pitney;
  6. Anastasio e PFM canteranno “Spalle al muro” di Renato Zero;
  7. Levante, Francesca Michielin e Maria Antonietta canteranno “Si può dare di più” di Morandi, Ruggeri e Tozzi;
  8. Alberto Urso e Ornella Vanoni canteranno “La Voce del Silenzio” di Tony Del Monaco e Dionne Warwick;
  9. Elodie e Aeham Ahmad canteranno “Adesso tu” di Eros Ramazzotti;
  10. Rancore, Dardust e La rappresentante di lista canteranno “Luce” di Elisa
  11. Pinguini Tattici Nucleari canteranno il “medley 70 Volte” (composto dai brani “Papaveri e Papere”, “Nessuno mi può giudicare”, “Gianna Gianna”, “Sarà perché ti amo”, “Una musica può fare”, “Salirò”, “Sono solo parole” e “Rolls Royce”);
  12. Enrico Nigiotti e Simone Cristicchi canteranno “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi;
  13. Giordana Angi e i Solis String Quartet canteranno “La nevicata del ’56” di Mia Martini.
  14. Le Vibrazioni e I Canova canteranno “Un’emozione da poco” di Anna Oxa;
  15. Diodato e Nina Zilli canteranno “24000 baci” di Adriano Celentano;
  16. Tosca e Silvia Perez Cruz canteranno “Piazza Grande” di Lucio Dalla
  17. Rita Pavone e Amedeo Minghi canteranno “1950″ di Amedeo Minghi;
  18. Achille Lauro e Annalisa canteranno “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini;
  19. Bugo e Morgan canteranno “Canzone per te” di Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga;
  20. Irene Grandi e Bobo Rondelli canteranno “La musica è finita” di Ornella Vanoni e Mario Guarnera;
  21. Piero Pelù canterà “Cuore Matto” di Little Tony e Mario Zelinotti;
  22. Paolo Jannacci e Francesco Mandelli canterà “Se me lo dicevi prima” di Enzo Iannacci;
  23. Elettra Lamborghini e Myss Keta canteranno “Non succederà più” di Claudia Mori;
  24. Francesco Gabbani canterà “L’italiano” di Toto Cutugno.

l’elenco è ordinato secondo l’ordine d’uscita.

Gli Ospiti e i co-conduttori della terza puntata di giovedì 6 febbraio

Nella puntata di stasera Fiorello non sarà nel cast fisso, anche se un po’ tutti si aspettano qualche incursione a sorpresa. Confermatissimo invece il cantante Tiziano Ferro che spunterà dopo mezzanotte e su Instagram ha esternato il suo disappunto. Ad affiancare Sanremo alla conduzione troveremo Georgina Rodriguez e Alketa Vejsiu.

Tra i grandi ospiti della serata ci sarà l’attesissimo Roberto Benigni che dovrebbe uscire intorno alle 22:40, in modo da dividere la gara in due parti. Il suo intervento durerà circa 40 minuti, ma non sappiamo cosa farà. Amadeus promette “sarà qualcosa di memorabile“, ma dice di non sapere cosa esattamente.

Nella terza serata ci saranno anche i cantanti Mika e l’ospite internazionale Lewis Capaldi. Infine ci sarà anche il cast della seconda stagione de L’Amica Geniale, che presenterà i nuovi episodi in onda da lunedì 10 gennaio su Rai 1 (qui trovi il trailer).

Come funziona la serata duetti? Regolamento

Tutti e 24 i campioni (o big come volete) si esibiranno in duetto con una canzone che ha fatto la storia di Sanremo, canzone scelta insieme alla Direzione Artistica (Amadeus). Nella terza serata gli unici a votare saranno i componenti dell’Orchestra di Sanremo.

A fine puntata si farà una media delle votazioni delle prime due serate, votate dalla giuria demoscopica, a cui verranno aggiunti i voti dell’Orchestra di stasera. Ci sarà quindi una nuova classifica.

Nella puntata di stasera le nuove proposte non si esibiranno. La semifinale è stata rinviata nella serata di domani, venerdì 7 febbraio.

Superman & Lois, ecco i figli gemelli di Lois e Clark nella serie The CW

Notizie serie tv 6 febbraio 2020: Superman & Lois, Jordan Elsass e Alexander Garfin saranno i figli di Lois e Clark nella serie tv di The CW

Ordinata direttamente a serie da The CW, senza passare dalla produzione del pilot, la serie Superman & Lois si espande a vista d’occhio. Il canale ha annunciato che Jordan Elsass e Alexander Garfin saranno nel cast della serie già composto dai due protagonisti Tyler Hoechlin e Elizabeth Tullock, nei panni dei due protagonisti.

Superman & Lois è scritta da Aaron Helbing (ex showrunner di The Flash) e racconta appunto della vita di Superman e Lois, alle prese con lo stress, le pressioni e le complessità nell’essere due genitori che lavorano nella società di oggi.

Elsass e Garfin interpreteranno i due figli di Clark e Lois, che dovrebbero essere due gemelli. La gravidanza di Lois Lane è stata rivelata nel crossover Elseworlds andato in onda nel 2018. Nel crossover dell’anno scorso, Crisis on Infinite Earth, I Kent erano una famiglia di cinque persone con tre figli, ma nella terza parte del Crossover, Lois e Superman, e i loro figli, sono stati cancellati dalla timeline dall’Anti-Monitor. Nell’ultima parte del crossover poi, gli universi sono stati ristabiliti, inclusi Superman e Lois, che nella nuova versione però avevano due figli già teenager.

Elsass sarà Jonathan, un ragazzo modesto e molto gentile. Garfin invece sarà Jordan, un ragazzo molto intelligente, ma il suo temperamento imprevedibile e l’ansia da prestazione non gli permettono di relazionarsi con le altre persone. Per questo motivo Jordan preferisce trascorrere il suo tempo da solo.

La serie è attualmente in produzione e andrà in onda probabilmente nella nuova stagione televisiva da settembre. Bisogna attendere gli Upfront di maggio per ulteriori dettagli sul periodo di trasmissione negli Stati Uniti.

Altre Notizie del 6 febbraio 2020

  • Troian Bellissario (Pretty Little Liars) sarà guest-star nell’episodio del 12 febbraio di Stumptown su ABC. L’attrice interpreterà Jenna Marshall, una sposa e ereditiera di una quota di patrimonio di circa 125 milioni di dollari. E’ innamorata di Luke Knight, un tatuatore, ed è disposta a rinunciare alla sua eredità per sposare la persona che ama. La famiglia di Jenna ingaggerà Dex (Cobie Smulders) per scoprire se il genero, all’apparenza perfetto, nasconde degli scheletri nell’armadio.
  • Charles Michael Davis (The Originals) sarà nel cast di NCIS: New Orleans in un ruolo regolare. L’attore farà il suo debutto nell’episodio dell’8 marzo, dove interpreterà Quentin Carter, un agente speciale che è stato assegnato all’ufficio di New Orleans, in seguito a una richiesta da parte di Pride.
  • Abigail Shapiro sarà nel cast della seconda stagione di Doom Patrol su DC Universe e HBO Max. L’attrice interpreterà Dorothy Spinner, la figlia undicenne di Niles Caulder. Niles ama moltissimo sua figlia e per proteggerla dai suoi poteri ha sacrificato il suo rapporto con lei. Adesso che ha deciso di uscire allo scoperto, Niles si spingerà ancora più in la nel proteggerla.
  • Amirah Vann (Le Regole del delitto perfetto) sarà nel cast della prima stagione di Star Trek: Picard. L’attrice farà il suo debutto nell’episodio che sarà disponibile venerdì prossimo (14 febbraio) su Amazon Prime Video in Italia. L’attrice sarà Zani membro della Qowat Milat, una congrega religiosa romulana che vive nel pianeta Vashti. Scopriremo di più sul suo personaggio nel corso dei 10 episodi della prima stagione.
  • Jennifer Esposito sarà nel cast di Inventing Anna, la serie di Netflix prodotta e scritta da Shonda Rhimes (qui i dettagli). L’attrice interpreterà Talia Mallay, proprietaria di un brand del mondo della moda e un’ottima giocatrice.
  • Medalion Rahimi è stata promossa a personaggio regolare nella stagione corrente di NCIS: Los Angeles. L’attrice interpreta il ruolo dell’Agente Speciale Fatima Namazi dalla scorsa stagione. Namazi è un’esperta di Medio Oriente che diventerà vitale per il team del NCIS di Los Angeles. Fin’ora è stata presente in nove episodi della serie.
  • West Duchovny sarà nel cast, insieme a Jordana Spiro e Josh Andrés Rivera, di Vegas Hight, il pilot di un period drama ordinato da HBO Max. Scritto da Sarah-Raquel Jimenez, la potenziale serie è ambientata negli anni novanta e racconta di Laura, una ragazza che si trova in mezzo a due mondi. Il mondo in continua evoluzione della movida di Las Vegas, e la comunità di Mormoni da cui è originaria. Duchovny sarà Paige, la presidente dell’organizzazione “Young Women” della Chiesa Mormone, che predica sani principi.
  • Zach Gilford (The Purge: Anarchy), Kate Siegel (The Haunting of Hill House) e Hamish Linklater (Legion) saranno i tre protagonisti di Midnight Mass, la serie horror di Mike Flanagan e Trevor Macy di The Haunting of Hill House. La serie, composta da 7 episodi, è ambientata in un’isola che è teatro di eventi miracolosi e presagi spaventosi, dopo l’arrivo di un misterioso giovane prete. Nel cast ci saranno anche Annabeth Gish (The Haunting of Hill House), Michael Trucco (Hunter Killer), Samantha Sloyan (Grey’s Anatomy), Henry Thomas (The Haunting of Hill House), Rahul Abburi (Killer Ransom), Crystal Balint (The Bletchley Circle: San Francisco), Matt Biedel (Altered Carbon), Alex Essoe (Doctor Sleep), Rahul Kohli (Supergirl), Kristin Lehman (The Chronicles of Riddick), Robert Longstreet (Doctor Sleep), Igby Rigney (Blue Bloods) e Annarah Shephard. La produzione della serie partirà in primavera a Vancouver, Flanagan si occuperà della regia dei sette episodi.
  • O’Shea Jackson Jr. sarà il protagonista di Swagger, una nuova serie di Apple TV+ sul mondo del basket e prodotta dal giocatore di NBA Kevin Durant. La serie racconta il mondo del basket giovanile, dei suoi giocatori, delle loro famiglie e dei coach che camminano costantemente nel confine tra sogni e ambizioni, opportunismo e corruzione. Jackson sarà Ike, un coach di una squadra del campionato giovanile, e ex-giocatore. L’attore sostituisce Winston Duke, che era stato annunciato nello stesso ruolo.
  • Carmel Laniado (Dott. Dolittle) sarà nel cast della seconda stagione di The Witcher su Netflix. L’attrice interpreterà il ruolo di Violet, una giovane ragazza che nasconde la sua intelligenza e un carattere sadico dietro comportamenti divertenti e stravaganti. L’attrice dovrebbe essere presente in almeno 3 episodi. Pare che la seconda stagione di The Witcher partirà proprio in questo periodo in Scozia e alcune zone dell’Est Europa.
  • Lior Raz, creatore e produttore di Hit and Run, serie action di Netflix, sarà anche nel cast della serie, insieme a Sanaa Lathan (The Affair), Kaelen Ohm (Queen of Spades), Moran Rosenblatt (Fauda) e Gregg Henry (Scandal), con Gal Toren (Para Aduma) come guest star. La serie, scritta da Raz, racconta di un uomo sposato (Raz) la cui moglie è morta in un incidente a Tel Aviv, in cui il responsabile è scappato. L’uomo si metterà alla ricerca dei responsabili che intanto sono scappati negli Stati Uniti.

Nuovi progetti

  • Amazon Studios ha acquistato i diritti del terzo libro della serie di romanzi UNSUB di Meg Gardiner, per realizzare una serie dal titolo: The Dark Corners of The Night. Larry Trilling (Goliath) sarà produttore e showrunner della serie. Il primo libro della serie racconta di una detective che sta cercando di chiudere il caso Zodiac, il famoso killer che dopo un periodo di pausa e tornato ad uccidere. Nel terzo libro, da cui è tratta la serie, la detective viene promossa ad analista del comportamento per l’FBI e caccerà un serial killer che prende di mira le famiglie: uccide i genitori e lascia in vita i figli che hanno assistito all’omicidio.
  • La Left Bank, casa di produzione di The Crown, sta sviluppando un adattamento televisivo del romanzo The Fear Index di Robert Harris. Il progetto attualmente è stato proposto a Sky (UK), ma le trattative sono ancora in corso. Si tratta di una miniserie in quattro parti, e racconta del 6 maggio 20210, quando in occasione delle elezioni nazionali si è verificato un crollo flash delle borse che è durato circa 36 minuti. La serie è ambientata negli uffici della Hoffman Investment Tecnologies, una società finanziaria di Ginevra e guidata dal dott. Alex Hoffman, un fisco americano sconosciuto ai più, ma tra la cerchia dei ricchi e potenti è considerato una leggenda.
  • Sid Gentle Films, la casa di produzione di Killing Eve, sta sviluppando un adattamento di Watching You, il primo romanzo di una serie scritta da Jan Arnald. I romanzi raccontano la storia del detective di Stoccolma, Sam Berger, e dei suoi tentativi di scovare un serial killer, in seguito alla scomparsa di una ragazzina di 15 anni. Vivienne Harvey (Harlots) si occuperà dell’adattamento.

Sanremo 2020, lo show: Fiorello, Tiziano Ferro, Ranieri, Zucchero Ricchi e Poveri e altri momenti della seconda serata

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Sanremo 2020, lo show, seconda serata di mercoledì febbraio: Fiorello apre vestito da Maria De Filippi. Massimo Ranieri, Tiziano Ferro, Ricchi e Poveri (VIDEO)

Continua la settimana sanremese con la seconda serata della settantesima edizione del festival Sanremo, condotta da Amadeus accompagnato da Fiorello, Emma D’Aquino, Laura Chimenti e Sabrina Salerno. Anche se si continua a dire che al centro di Sanremo ci sono le canzoni e i cantanti, è anche vero che la serata è arricchita da ospiti, cantanti o meno, e da elementi che lo rendono uno show puro.

In questo articolo ci occuperemo proprio di questi momenti, con l’introduzione e i monologhi di Fiorello, le esibizioni degli ospiti come Massimo Ranieri e la famosa reunion dei Ricchi e Poveri. Ricordiamo che è possibile guardare altre clip e anche la puntata intera di ieri sul sito RaiPlay, cliccando qui.

Sanremo 2020: Fiorello apre vestito da Maria De Filippi (VIDEO)

L’aveva detto e per ripetere il trasferimento da prete fatto nella prima serata, nella seconda Fiorello torna ma assumento le sembianze di Maria De Filippi. Ecco il video:

Sanremo 2020: Fiorello canta “La Classica Canzone di Sanremo” (VIDEO)

Svestiti i panni di Maria De Filippi, la situazione si fa più seria, diciamo. A Fiorello piacerebbe essere in gara con gli altri Vip e ieri sera ha voluto ricordarci cosa ci perdiamo. Il comico ha cantato infatti un suo nuovo singolo: “La Classica canzone di Sanremo”. Eccola:

Tiziano Ferro canta “Perdere L’Amore” con Massimo Ranieri (VIDEO)

Ospite per tutte e cinque le serate, Tiziano Ferro ieri è stato protagonista di un duetto con un altro ospite della serata, Massimo Ranieri. Insieme hanno cantanto “Perdere l’Amore”, ecco il video:

Christian Pintus e Paolo Palumbo cantano “Io Sono Paolo” (VIDEO)

Amadeus introduce sul palco del Festival di Sanremo 2020 il brano presentato alle selezioni di Sanremo Giovani “Io sono Paolo“, cantato da Christian Pintus e scritto da Paolo Palumbo, affetto da SLA.

Il monologi di Emma D’Aquino sulla libertà di stampa (VIDEO)

La Reunion dei Ricchi e Poveri (VIDEO)

I Ricchi e Poveri continuano la celebrazione della loro reunion facendo scatenare il pubblico dell’Ariston cantando i loro brani più famosi: “Se m’innamoro”, “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria”. Ecco il video:

Zucchero ospite nella seconda serata (VIDEO)

In partenza per il suo tour mondiale, Zucchero ieri si è esibito con tre suoi grandi successi: “Spirito nel buio” e i brani “La canzone che se ne va” e “Consapevole libidine”. Ecco il video

Gigi D’Alessio canta “Non dirgli Mai” (VIDEO)

Gigi D’Alessio sul palco di Sanremo per festeggiare i vent’anni di “Non Dirgli Mai”. Ecco il video della sua esibizione.

Laura Chimenti e la lettera alle figlie (VIDEO)

First Ladies, Viola Davis sarà Michelle Obama nella serie tv Showtime

First Ladies, Viola Davis interpreterà Michelle Obama nella serie attualmente in sviluppo per Showtime.

Update 5/02: Showtime ha ordinato ufficialmente la serie First Ladies. La prima stagione vedrà Viola Davis nei panni di Michelle Obama e avrà al centro anche Eleanor Roosvelt e Betty Ford.


Viola Davis sarà tra le protagoniste di uno dei progetti più interessanti annunciati in questo periodo. Si tratta di First Ladies, un drama ambientato alla Casa Bianca che Showtime sta sviluppando e di cui ha ordinato tre sceneggiature prima di decidere se ordinare la serie. Viola Davis dovrebbe interpretare l’ex first lady Michelle Obama.

Viola Davis sarà produttrice esecutiva del progetto che è prodotto da Aaron Cooley, Julius Tennon, Cathy Schulman, Jeff Gaspin e Brad Kaplan. Showtime e Lionsgate Tv co-producono la serie.

Scritta da Cooley, First Ladies è ambientata nella cosiddetta “East Wing” della Casa Bianca, dove nei decenni si sono prese decisioni che hanno cambiato il mondo, prese dalle First Lady d’America. La serie si pone l’obiettivo di alzare il sipario della vita personale e politica di questi personaggi pubblici enigmatici. Nella prima stagione le protagoniste dovrebbero essere Eleanor Roosevelt, Betty Ford e Michelle Obama (Viola Davis).

L’idea della serie è venuta a Schulman che si è ispirata a una sceneggiatura scritta da Cooley su Lady Bird Johnson. Seguendo lo stile delle serie prodotte dalla Schulman – che con la sua Welle Entertainment ha l’obiettivo di raccontare storie con protagoniste femminili -, la serie racconterà i mandati presidenziali americani dal punto di vista delle donne, ossia le First Lady.

Attualmente Viola Davis è impegnata con la sesta stagione di Le Regole del delitto perfetto, dove interpreta la professoressa Annalise Keating. Essendo l’ultima stagione l’attrice diventerà presto disponibile per recitare in altri progetti, soprattutto se si tratta di ruoli di rilievo come questo. L’attrice è anche impegnata sul fronte produttivo con la sua casa di produzione, la JuVee Production che gestisce insieme a Julius Tennon. Di recente ha venduto il remake del film sci-fi Fast Color a Amazon Prime Video.

Sanremo 2020, la scaletta della seconda serata: i cantanti, gli ospiti e conduttori

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Sanremo 2020, la scaletta della seconda serata di mercoledì 5 febbraio su Rai 1. Gli ospiti e le conduttrici che affiancheranno Amadeus.

La prima è andata, e a giudicare gli ascolti Amadeus e il suo team possono tirare un sospiro di sollievo (leggili qui). Ma è già tempo di pensare alla seconda serata di Sanremo che andrà in onda stasera, mercoledì 5 febbraio, alle 20:40 circa su Rai 1. Oggi si è tenuta la classica conferenza stampa in cui sono emersi nuovi dettagli sulla composizione della seconda serata.

Continua quindi la scoperta delle canzoni in gara a Sanremo, se ieri si sono esibiti solo 12 cantanti, oggi ne arriveranno altri 12 che completeranno la lunga lista dei concorrenti in gara tra i big. Stasera scopriremo anche le canzoni di altri quattro cantanti della categoria nuove proposte. Ecco i nomi di chi si esibirà nella seconda serata, in ordine di uscita:

Clicca qui per i video delle canzoni dei 12 big che si sono esibiti ieri.

Sanremo, scaletta seconda puntata: i big

Ecco l’ordine di uscita di questa sera dei 12 big:

  1. Piero Pelù, con “Gigante” (qui info e testo);
  2. Elettra Lambroghini, con “Musica (e il resto scompare)” (qui info e testo) ;
  3. Enrico Nigiotti, con “Baciami adesso” (qui info e testo);
  4. Levante, con “Tiki Bom Bom” (qui info e testo);
  5. Pinguini Tattici Nucleari, con “Ringo Starr” (qui info e testo);
  6. Tosca, con “Ho Amato Tutto“;
  7. Francesco Gabbani, con “Viceversa” (qui info e testo);
  8. Paolo Jannacci, con “Voglio parlarti adesso” (qui info e testo);
  9. Rancore, con “Eden” (qui info e testo);
  10. Junior Cally, con “No Grazie” (qui info e testo);
  11. Giordana Angi, con “Come mia madre” (qui info e testo);
  12. Michele Zarrillo, con “Nell’estasi o nel Fango” (qui info e testo).

Le sfide dirette tra i giovani saranno: Martinelli e Lula contro Fasma; Marco Sentieri contro Matteo Faustini. Alla fine solo 2 passano il turno.

A votare questa sera è nuovamente la giuria demoscopica.

Gli Ospiti e i co-conduttori della prima puntata di mercoledì 5 febbraio

Ad affiancare Amadeus alla conduzione della seconda serata ci saranno: Emma D’Aquino, Laura Chimenti e Sabrina Salerno. Insieme a lui ci saranno Fiorello, che in conferenza stampa ha annunciato che canterà una canzone che se fosse stata in gara avrebbe vinto, il titolo? “La Classica canzone di Sanremo.”

Presente anche Tiziano Ferro che stasera canterà “Perdere l’Amore” in duetto con Massimo Ranieri. Poi “Sere nere“, “Il regalo più grande” e “Per dirti ciao“.

Tra gli ospiti invece, spicca il noto cantante Zucchero (che canterà due brani recenti e un cult), presente per sponsorizzare il suo imminente tour. Se ne parla da molto e stasera accadrà, parliamo della storica reunion dei Ricchi e Poveri, quelli originali, che canteranno “La prima cosa Bella“.

Sul palco salirà anche Gigi D’Alessio per festeggiare i vent’anni di “Non dirgli mai”. In puntata ci sarà anche Paolo Palumbo, affetto da SLA, che canterà utilizzando il sintetizzatore vocale.

Chris Pratt torna in tv nell’adattamento di The Terminal List

The Terminal List, dopo i successi al cinema Chris Pratt torna sul piccolo schermo con l’adattamento dell’omonimo romanzo bestseller

Da Everwood su The CW a Parks & Recreation su NBC per arrivare al grande cinema con Avengers, i Guardiani della Galassia e Jurassic World l’attore Chris Pratt ne ha fatta di strada.

Non contento del successo avuto al cinema, l’attore è pronto a tornare sul piccolo schermo in qualità di protagonista e produttore esecutivo di The Terminal List, una serie basata sull’omonimo romanzo bestseller di Jack Carr. Il futuro drama, prodotto da Antoine Fuqua con la sua casa di produzione Fuqua Films e dal suo sceneggiatore David DiGilio (Traveler, Strange Angel), sarebbe in sviluppo presso MRC Television tramite Civic Center Media, la joint venture televisiva di MRC con UTA.

Scritto da DiGilio e diretto da Fuqua, The Terminal List è un thriller cospirativo che combina elevate scene di azione con profonde domande psicologiche su quanto vengono spinti in là gli operatori delle forze speciali. La serie segue Reece (Pratt) dopo che il suo intero plotone di Navy SEALs è caduto in un’imboscata durante una missione segreta ad alto rischio. Tornato a casa, Reece viene tormentato da ricordi contrastanti dell’evento e da domande sulla sua colpevolezza. Tuttavia, quando nuove prove vengono alla luce, Reece scopre forze oscure che tramano contro di lui.

Il progetto è stato avviato da Pratt stesso, il quale ha ottenuto i diritti del libro da Carr, un ex Navy SEAL e comandante di una squadra dei reparti speciali. In seguito l’ha sottoposto a Fuqua e insieme lo hanno portato a MRC. In precedenza Pratt e Fuqua hanno lavorato insieme a The Magnificent Seven, diretto da Fuqua in cui Pratt ha recitato insieme a Denzel Washington e Ethan Hawke.

Civic Center Media in associazione con MRC Television produce già per HBO la serie The Outsider, un adattamento del romanzo di Stephen King. Inoltre, MRC TV produce Ozark per Netflix, alla sua terza stagione tra poco online, e il prossimo The Great per Hulu.

Disney+ a quota 28.6 milioni di abbonati dal lancio. The Mandalorian 2 a ottobre

Disney+ raggiunge 28.6 milioni di abbonati paganti dal lancio negli USA il 12 novembre. The Mandalorian 2 a ottobre, The Falcon and the winter Soldier a agosto, Wanda Vision a dicembre.

Ieri Disney ha presentato i risultati economici dell’intera azienda agli analisti di Wall Street. La parte interessante, per noi almeno, è quella che riguarda i dati degli abbonati di Disney+ e di Hulu che dal marzo dello scorso anno è finito sotto la direzione dell’azienda.

Al 31 dicembre 2019 Disney+ aveva già accumulato 26.5 milioni di abbonati paganti, che sono cresciuti a 28.6 milioni fino a ieri. L’azienda è già a buon punto rispetto all’obiettivo prefissato di 60-90 milioni di abbonati entro il 2025. Gli abbonati di Hulu (che è attivo sono negli Stati Uniti) sono 30.7 milioni.

In seguito al buon risultato ottenuto (per ora Disney+ è disponibile solo negli Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda e Olanda), Bob Iger ha anche parlato del futuro del servizio streaming, che il 24 marzo arriverà nell’Europa occidentale (tra cui l’Italia) e il 29 marzo debutterà anche in India, uno dei mercati più grossi.

Iger ha parlato del fatto che nonostante i titoli della galassia Disney siano molto forti nei mercati internazionali, in questo tipo di mercato la propensione a guardare la televisione in streaming è molto più bassa rispetto agli Stati Uniti. “Quindi dobbiamo sforzarci di più dal punto di vista del marketing, è una grande sfida“.

Spot Super Bowl 2020 cinema e serie tv: da Disney+ a 007, dai Mionions a Mulan

The Mandalorian a ottobre 2020, e le serie Marvel.

Tra i prodotti che permetteranno a Disney di crescere e raggiungere gli obiettivi fissati, c’è la seconda stagione di The Mandalorian, che già da sola a trainato il lancio del servizio, che debutterà a ottobre 2020.

In seguito ai problemi nel fronte cinematografico, Bob Iger ha annunciato che si focalizzeranno molto sull’universo televisivo di Star Wars: “la priorità per i prossimi anni è la televisione“, ha detto Iger. Per Iger c’è la possibilità di espandere l’universo di The Mandalorian e usare la serie principale per introdurre nuovi personaggi che poi “andranno per la loro strada in termini di serie tv“.

In aiuto arriveranno anche due serie tv Marvel incluse nel Marvel Cinematic Universe: Falcon and The Winter Soldier che debutterà ad agosto e WandaVision a dicembre 2020.