Home Blog Pagina 944

Tali e Quali stasera sabato 12 febbraio su Rai 1 la finale (rimandata per l’elezione di Mattarella)

0

Tali e Quali su Rai 1 sabato 12 febbraio 2022 la finale le anticipazioni, gli ospiti, la giuria del programma

Sabato 12 febbraio alle 21:25 andrà finalmente in onda la quarta e ultima puntata di Tali e Quali la versione “nip” di Tale e Quale in cui le persone comuni si mettono in gioco mostrando quanto siano simili ad alcuni famosi cantanti ma soprattutto dimostrando le proprie abilità canore, andrà in onda prossimamente. La puntata (registrata) doveva andare in onda il 29 gennaio ma l’elezione del Presidente Mattarella nel pomeriggio ha portato al rinvio, di due settimane causa Sanremo.

Qui i concorrenti che hanno già raggiunto la finale e che rivedremo quindi stasera insieme al vincitore di questa puntata e alla vincitrice della prima edizione Veronica Perseo-Lady Gaga. A condurre Tali e Quali c’è naturalmente il padrone di casa del programma Carlo Conti e a giudicare le esibizioni ci saranno Loretta Goggi, Giorgio Panariello e Cristiano Malgioglio affiancati ogni settimana da un quarto giudice. Gli arrangiamenti sono curati dal maestro Pinuccio Pirazzoli.

I cantati imitati di sabato 29 gennaio

Prima della finalissima, i giudici dovranno scegliere l’ultimo finalista di Tali e Quali. Ecco quindi i cantanti che saranno imitati questa sera:

  • Antonella Ruggiero,
  • Damiano dei Maneskin,
  • Biagio Antonacci,
  • Edith Piaf,
  • Bruce Springsteen,
  • Adele,
  • Fabrizio De André
  • Edoardo Bennato.

La finalissima di Tali e Quali

Dopo le esibizioni degli otto imitatori di questa sera, ci sarà un mini-torneo per la finalissima e oltre al vincitore di serata ci saranno altri 4 concorrenti, i vincitori delle precedenti 3 puntate e dell’edizione 2019:

  • Igor Minerva-Claudio Baglioni,
  • Daniele Quartapelle-Renato Zero
  • Gianfranco Lacchi-Gianni Morandi
  • la vincitrice della prima edizione del 2019 Veronica Perseo-Lady Gaga.

La formula di Tali e Quali

Quattro appuntamenti per scoprire nuovi talenti e vedere artisti non professionisti nei panni di cantanti famosi. Tra i tanti che si sono proposti nei mesi scorsi, sono stati selezionati alcuni che sono identici (o quasi) ai personaggi musicali che interpretano.

C’è così una parrucchiera uguale a Mina, un geometra come Vasco Rossi e poi idraulici, professoresse, camerieri, infermiere, baristi… e anche “cover band” di studenti identici ai Beatles o agli Abba. Tutti loro, straordinariamente e incredibilmente uguali ai propri beniamini, racconteranno le loro storie e proporranno le loro passioni, la loro gioia, la loro musica e la loro bravura sul palco,  rigorosamente dal vivo.

Le 42 esibizioni sono suddivise nelle 4 puntate (che occupano tutto il mese di gennaio), in ciascuna ci sarà un vincitore. Nell’ultima puntata ci sarà la supersfida tra i 4 vincitori per decretare il campione di “Tali e Quali”.

Tutti i protagonisti, oltre alla grande trepidazione della loro “prima volta”, proveranno anche il brivido di essere seguiti dal team di grandi professionisti di “Tale e Quale Show”: dai costumisti ai coreografi, dai truccatori ai parrucchieri, così come i “vocal coach” Maria Grazia Fontana, Dada Loi, Matteo Becucci e Antonio Mezzancella e la “actor coach” Emanuela Aureli.

Olimpiadi Pechino 2022 programmazione e gare di sabato 12 febbraio, gli italiani in gara

0

Olimpiadi Pechino 2022 sabato 12 febbraio: programma e e gare in tv e streaming tra Rai 2 e Discovery+

Proseguono le Olimpiadi Invernali Pechino 2022 e come per quelle estive per lo più gli appuntamenti principali sono in orari notturni vista la differenza di fuso orario con Pechino (7 ore). Sabato 12 febbraio 2022 ci saranno nuove gare la gara di curling Italia Vs Cina in onda in diretta su Rai 2 nella notte.

Tutte le gare sono in diretta streaming su Discovery+ con Eurosport incluso, anche su DAZN e Sky Sport con i due canali Eurosport, Amazon e TIMVision con l’app completa. Alcune gare anche in diretta su Rai 2 e Rai Sport che hanno delle finestre nell’arco della giornata. Ma vediamo adesso le finali in programma per oggi, e le altre gare con la presenza di un atleta italiano.

Olimpiadi Invernali Pechino 2022 gli italiani in gara sabato 12 febbraio e le finali

L’orario è quello italiano, ricordiamo che tutte le gare sono su discovery+, alcune sui canali Eurosport 1 e 2.

  • 03:00 Sowboard Cross – Quarti
    03:30 Semifinali
    03:50 Finali (medaglia)
    Italiani in gara: Caterina Carpano, Michela Moioli, Lorenzo Sammariva e Omar Visintin.
  • 07:05 Curling Round Robin #5 Maschile – ITA Vs CHN
    Italiani in gara: Sebastiano Arman, Matia Giovanella, Simone Gonin, Amos Mosaner, Joel Thierry Retornaz
  • 08:30 Sci di Fondo 4x5Km Staffetta Femminile (medaglia)
    Italiani in gara: Anna Comarella, Martina di Centa, Caterina Ganz e Lucia Scardoni.
  • 09:53 Pattinaggio di velocità 500M Maschile (medaglia)
    Italiani in gara: David Bosa, Jeffrey Rosanelli
  • 10:00 Biathlon: 10Km Sprint Maschile (medaglia)
    Italiani in gara: Thomas Bormolini, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dominik Windisch.
  • 11:00 Salto LH Individuale Ev Trial Round
    12:00 Ev. 1 Turno
    13:00 Finale (medaglia)
    Italiani in gara: Giovanni Bresadola
  • 12:00 Pattinaggio di figura Corto Coppie Danza
    Italiani in gara: Marco Fabbri, Charlene Guignard
  • 13:20 Skeleton Heat 3 Femminile
    14:55 Heat 4 (medaglia)
    Italiani in gara: Valentina Margaglia

La programmazione di Rai 2 e Rai Sport del 12 febbraio

Le gare e gli spazi sulle Olimpiadi sui canali Rai come segnalati dalla guida tv

  • 03:00 Rai 2 SBX Misto a Squadre
  • 07:05 Curling Maschile – Italia-Cina
  • 08:30 Staffetta 4xKM
  • 10:00 Biathlon Sprint 10Km uomini
  • 11:15-18:25 su RaiSport

Come vedere le Olimpiadi in Tv e in streaming

Tutte le gare sono su Discovery+ in abbonamento con pacchetto Sport che include Eurosport a 7.99€ al mese. Chi si abbonerà entro il 20 febbraio (scaricando l’app su tutti i principali store o visitando il sito discoveryplus.it), potrà godere di 3 giorni di prova gratuita e, oltre alla sottoscrizione mensile, potrà scegliere di abbonarsi per 12 mesi a € 29,90 complessivi.

Discovery è disponibile su TIMVision; come Channel su Amazon Prime Video; e per i clienti Fastweb con Fibra; i canali Eurosport 1 e 2 su DAZN trasmettono alcune delle gare. Trecento ore di Olimpiadi Invernali sono sui Canali Eurosport su Sky a differenza di quelle estive le Olimpiadi invernali non sono oscurate. Su DAZN e su Discovery+ sarà possibile accedere all’on demand delle gare per rivedere il meglio delle dirette notturne e seguire così le Olimpiadi in orari più comodi.

Fonte Eurosport.it, Guida Tv Rai

With Love, Prime Video racconta l’amore senza pregiudizi e senza barriere

Recensione With Love la commedia romantica con al centro una famiglia latina oltre i pregiudizi

Debutta oggi, venerdì 11 febbraio, su Prime Video la prima stagione di With Love, commedia romantica creata da Gloria Calderon Kellet, con al centro le diverse sfumature dell’amore in una famiglia latina. Nominata come miglior nuova serie ai GLAAD Media Awards del 2022, With Love racconta l’amore in tutti i suoi aspetti mettendo al centro quei personaggi che normalmente sono comprimari o interpretano ruoli problematici del cinema e delle serie.

Ogni puntata della serie è costruita intorno a una festa principale dell’anno, in cui vediamo come i personaggi si preparano all’evento, quello che succede ma anche lo stato delle relazioni in cui si trovano tra chi ha trovato l’amore, chi lo ha consolidato, chi lo sta scoprendo.

With Love la trama

La trama di With Love ci porta nei meandri di una variegata famiglia latina tra diverse coppie alla scoperta dell’amore o ancora da formare, il tutto usando come spunto 5 feste al centro dei diversi episodi: la Nochebuena (vigilia di Natale), Capodanno, San Valentino, il 4 Luglio e il Dia de los muertos (il 2 novembre).

Queste occasioni sono il punto di partenza per offrire uno sguardo sullo stato delle relazioni tra i protagonisti. Al centro c’è la famiglia Diaz, proprietaria di un ristorante, una coppia di cinquantenni con figli ormai adulti a loro volta alle prese con la rispettiva ricerca dell’amore, e varie ramificazioni familiari e conoscenti che rendono sempre più ricca la vita familiare.

La recensione

Criminali, narcotrafficanti, leader dei cartelli, clandestini, deportati questi sono i ruoli principali cui un attore latinos poteva aspirare. Se poi è un afrocubano sicuramente avrebbe interpretato un attore nero. Gay e transgender devono invece esser raccontati per le proprie sofferenze e i coming out. Tutti questi pregiudizi vengono spazzati via con forza da Gloria Calderon Kellett che finalmente nel 2022 grazie ad Amazon, riesce a raccontare l’amore attraverso personaggi latinos, con il solo obiettivo di raccontarne la vita, non le sofferenze o i problemi.

Anche solo per vedere le dinamiche di una famiglia di origini latine a Portland, il loro legame con le tradizioni, la forza delle loro relazioni, vale la pena dare un’opportunità a With Love. A questo ci aggiungiamo la capacità di raccontare tutte le facce dell’amore, di mostrare un personaggio transessuale che lavora come medico che viene corteggiata dal suo capo, senza ricercare la morbosità ma mostrandone la normalità. Parola che si presta al pregiudizio ma che in questo caso assume il significato di “totale assenza di giudizi e pregiudizi”. Normale nel senso di semplice.

With Love ha la capacità di andare oltre le classiche battute e i classici schemi. Racconta l’amore di un ragazzo bisessuale filippino capace di spiegare all’anziana nonna latina del suo fidanzato, cosa sia la bisessualità. Scherza sulle diverse origini di un gruppo di amici, mostrando il volto degli Stati Uniti contemporanei. Racconta le difficoltà che possono nascere in un amore adulto. Mostra la libertà di una ragazza che può inseguire l’amore da sogno ma al tempo stesso volersi divertire senza esser necessariamente la principessa di una favola.

Ne esce una serie tv profondamente contemporanea, leggera, simpatica e capace di scaldare il cuore, cosa che fa bene a tutti a chi è innamorato e a chi è in cerca dell’amore ma anche a chi sta bene da solo. Perchè l’amore è un sentimento che può avere tante e diverse declinazioni, come quello tra un padre con il figlio gay che teme di esser giudicato da lui ma trova solo amore e affetto in una scena di dialogo magistrale per umanità e verità. Voto 7

With Love la programmazione

With Love arriva su Amazon Prime Video Italia da venerdì 11 febbraio a ridosso di San Valentino, la festa che anima la seconda puntata. In totale sono 5 puntate rilasciate tutte nello stesso momento, al contrario negli USA la serie ha debuttato il 17 dicembre in tempo per Natale, tema del primo episodio.

Il cast

  • Emeraude Toubia è Lily Diaz
  • Mark Indelicato è Jorge Diaz Jr.
  • Isis King è Sol Perez, oncologa trans non binaria
  • Vincent Rodriguez III è Henry il fidanzato di Jorge
  • Rome Flynn è Santiago
  • Desmond Chiam è Nick Zhao
  • Benito Martinez è Jorge Diaz
  • Constance Marie è Beatriz Diaz
  • Todd Grinnell è Miles Murphy
  • Andre Royo è Laz Zayas
  • Rene Victor è Marta Delgado
  • Gloria Calderon Kellett
  • Pepe Serna è Luis Delgado

Ci sarà una seconda stagione?

Al momento Amazon non ha preso alcuna decisione sul rinnovo di With Love, considerando la formula della serie e il finale è altamente probabile.

Recensione Inventing Anna, una serie perfetta tranne nelle (tante) parti in cui non lo è

Recensione Inventing Anna la serie di Shonda Rhimes su Netflix che strizza l’occhio al pubblico di Scandal e Le Regole del Delitto Perfetto

Inventing Anna debutta oggi venerdì 11 febbraio su Netflix in streaming, miniserie di Shonda Rhimes (anche nelle vesti di sceneggiatrice oltre che produttrice). Al centro la storia vera (almeno nelle parti in cui non è inventata come recita il messaggio a inizio di ogni episodio) di Anna Delvey nata Sorokina, finta ereditiera tedesca di origini russe che per anni ha truffato banche, alberghi, amici, membri dell’elite di New York, millantando soldi che non aveva mai avuto (qui per approfondire con cast e trama).

La miniserie in 9 episodi (lunghi anche più di un’ora) strizza molto l’occhio alla serialità Shondaland da Scandal a Le Regole del delitto perfetto (non a caso tra i registi c’è Tom Verica già dietro la serie ABC) e si prepara a finire presto nella Top Ten Italiana e del resto del mondo.

La ricetta Shondaland funziona se non cerca di snaturarsi

Inventing Anna è l’attesa nuova serie tv Netflix firmata da Shonda Rhimes, questa volta non solo produttrice ma anche autrice della sceneggiatura, una cosa che non succedeva dai tempi di Scandal. Nove episodi di una durata mastodontica con il finale addirittura da 80 minuti, pieni di parti che potevano benissimo essere tagliate o, perlomeno, che potevano dar vita ad almeno un altro episodio. Sicuramente sarà la serie tv di cui tutti parleranno, iper promossa, iper condivisa, in testa alle classifiche mondiali di Netlfix, non solo per il fenomeno Shondaland ma anche per il suo essere “cool”. Insomma ha tutto per piacere: una storia affascinante, buone attrici protagoniste, location da sogno. Ma tutto risulta più posticcio delle menzogne messe insieme da Anna.

La serie si sforza così tanto di piacere che finisce per sbrodolare. Fuori dal terreno della tv generalista, Shonda Rhimes si sente inarrestabile e senza freni. Butta orgoglio femminista un tanto al chilo, risultando così artificiosa e improbabile come le favole raccontate dalla (fastidiosissima) protagonista. A Inventing Anna manca la cattiveria e la precisione delle miniserie d’inchiesta e la leggerezza delle serie tv da generalista, che insegue con scene e situazioni che rimandano a Scandal e Le Regole del Delitto perfetto.

Shondona nostra e il suo staff ondeggia tra la struttura seriale tradizionale e legare ogni flashback a un racconto di qualcuno. Un ibrido che sarà anche carino da vedere ma che passa via come un bicchiere d’acqua liscia. C’è tutto quello che ci deve essere: l’uso moderno dei social, la critica alla società dell’immagine, all’apparenza, al capitalismo sfrenato newyorkese. Ma è tutto così superficiale e ondivago da risultare fastidioso.

A salvarsi è soprattutto Vivian e i suoi colleghi giornalisti di “scriberia” gli isolati della redazione. Almeno fino all’ultimo episodio in cui la morale scelta da Rhimes, manda tutto all’aria facendo degenerare anche Vivian e l’avvocato Todd (altro ottimo personaggio). Al punto che resta l’amaro in bocca per le potenzialità di una serie sul giornalismo e/o un legal drama su Todd. Voto 5.5 (la sufficienza l’avrebbe raggiunta con puntate più brevi) Riccardo Cristilli.

Tre serie in una non fanno sempre un buon affare

Sono poche le cose da aggiungere al commento che mi precede, che mi vede completamente d’accordo. Inventing Anna sicuramente funziona per la storia di Anna, una storia assurda che non fa altro che aprire quel filone di serie tv che vedremo nei prossimi mesi, che esporrà la superficialità umana raccontando storie al limite del reale (WeCrashed, The Dropout o Pam & Tommy se vogliamo).

Non è possibile comprendere come sia possibile, in un mondo razionale, che una ragazza molto giovane riesca a prendere in giro così tante persone, senza avere chissà quali pregi. In fondo Anna non è un genio come può sembrare, ha solo dimostrato capacità di adattamento e ha sfruttato un elemento chiave: la banalità e la superficialità della ricca borghesia newyorkese, per se Anna è quasi riuscita nel suo intento è più merito loro. Sfruttando l’incredulità dello spettatore, la serie quindi può funzionare. Quello che non funziona è l’offerta 3×1 proposta da Shonda Rhimes che di fatto ha condensato in episodi lunghissimi tre serie tv: la miniserie tratta da storia vera, l’inchiesta della giornalista, e la parte legale. Elaborando troppi dettagli da un lato e tralasciandone troppi dall’altro.

Di solito un “offerta” del genere è un affare, qui invece il risultato è superficiale tanto quanto i protagonisti della storia. Si è cercato di dare una struttura alla serie con gli episodi dedicati ai vari personaggi, struttura che si è poi schiantata con la necessità di continuare a raccontare l’inchiesta di Vivian e in modo molto marginale anche la questione legale. É il motivo per cui ci ritroviamo episodi con una durata eccessiva, che ammazzano il ritmo. Tutto il resto, i riferimenti ai prodotti di Shonda Rhimes, il suo stile, non possono che passare in secondo piano. Voto 5.5 – Davide Allegra.

Inventing Anna un buon prodotto con una protagonista magnetica

La storia di Anna è affascinante e incredibile, assurda e magnetica, sono molto felice sia stata raccontata in una serie tv. Un’eroina femminile contorta e decisamente poco simpatica, a volte addirittura fastidiosa ma così furba da strapparti perennemente un sorriso durante tutta la visione, ed è proprio questo il bello. La mano di Shonda Rhimes è evidente in tutta la serie: dal ritmo, alla regia, ai dialoghi fino alla scelta del cast (tanti i volti già visti in Scandal, per esempio).

Location da sogno e outfit da fare (quasi) invidia a Sex and the City sono la ciliegina sulla torta.
 Inventing Anna è un buon prodotto, da seguire senza perdere il filo per non lasciare indietro pezzi dell’intera vicenda. Merita la visione se amate Shonda Rhimes e il suo stile e le biopic contemporanee. Unica pecca, episodi a volte troppo lunghi: un’ora e un quarto rischia di essere davvero eccessiva e di far calare la palpebra. Voto 7 Giorgia Di Stefano (Founder di TV Tips, la prima App che ti consiglia la serie tv giusta per te: scaricala, è gratis!)

Clicca sul banner per scaricare l’app TVTips, è gratis

Fedeltà su Netflix, tutte le dichiarazioni dalla conferenza stampa della serie

Fedeltà su Netflix, le dichiarazioni dalla conferenza stampa della serie tv italiana

In occasione di San Valentino lunedì 14 febbraio arriva su Netflix la serie tv italiana in 6 episodi Fedeltà, adattamento del romanzo di Marco Missiroli (Einaudi), finalista al 73° Premio Strega e vincitore del Premio Strega Giovani. La miniserie è ambientata principalmente a Milano e racconta la storia di una coppia alle prese con il germe e il sospetto del tradimento.

La conferenza stampa di presentazione della serie, oggi 11 febbraio, vede la partecipazione dei protagonisti Michele Riondino e Lucrezia Guidone, e dei co-protagonisti Carolina Sala e Leonardo Pazzagli, inoltre ci sono i registi Stefano Cipani e Andrea Molaioli e gli autori Alessandro Fabbri, Elisa Amoruso e Laura Colella. Partecipano anche i produttori Angelo Barbagallo di Bibi Film e Ilaria Castiglioni di Netflix.

Le dichiarazioni dalla conferenza stampa

12:05
Prima domanda sull’alchimia tra i due protagonisti:

Riondino: ci ha aiutato molto lavorare con gli autori, partecipare alla costruzione, modificare i dialoghi quando necessario e questo ha aiutato sia la creazione del rapporto tra di noi che la messa in scena. Poi ci conoscevamo, arriviamo entrambi dal teatro.
Guidone: si è questo, abbiamo delle grammatiche comune, anche la prospettiva sui personaggi.
Riondino: anche le esperienze personali legate a questo tema, uno di quegli argomenti che si conoscono bene anche senza conoscerli.

Domanda agli “amanti”:
Sala: è una ragazza che si trova in quel momento della vita in cui potresti essere tutto o stai cercando di capire chi sei, nel suo personaggio c’è un’ombra che non si risolve fino alla fine della storia.
Pazzagli: è il fisioterapista, ascoltatore di corpi e di persone ma è anche un ragazzo istintivo, diretto, al di fuori ha una vita tutta sua molto particolare.

Domanda ad Alessandro Fabbri sulla scrittura, rapporto con romanzo e autonomia:
Fabbri: è stata davvero una serie costruita di gruppo. Quello che era narrativo deve diventare drammaturgico. Abbiamo dovuto capire i personaggi chi sono e trovare il modo per renderli “vivi”. Fedeltà la serie è normale abbia la sua personalità, il suo stile, il suo colore. Siamo contenti che la vedano in tutto il mondo perchè il tema è universale.

12:15 Domanda per Elisa Amoruso e Laura Colella sul processo di scrittura:
Colella: Abbiamo cercato di costruire dei personaggi che ponessero domande senza dare risposte. Ho riletto il romanzo dopo aver finito la serie per capire quanto fossimo stati fedeli e con tutte le differenze credo lo siamo stati molto. Margherita è una donna molto concreta, che è molto fedele alla coppia, ha rinunciato ai suoi sogni per vivere la coppia. Abbiamo cercato di non usare stereotipi.
Amoruso: abbiamo cercato di restare fedeli ma rinnovando il linguaggio; spesso il conflitto interiore sulla carta è difficile renderlo in scene concrete, d’azione. Attraverso la fedeltà o la non fedeltà tutti i personaggi scoprono di avere un’identità differente.

12:20 Domanda ai registi Stefano Cipani e Andrea Molaioli sul ruolo di Milano e come si inserisce nei racconti:
Molaioli: Milano l’abbiamo sempre vista come uno dei protagonisti della storia e da affrontare come i protagonisti “umani”, con dei tratti personali ma comuni a tutti. Milano è una città particolare che nella sua specificità potesse avere caratteristiche accettabili anche fuori dalla città.
Cipani: Milano è una città che conosco molto bene, sono lombardo anche se del Lago di Garda ma ci sono cresciuto, una città tra antico e moderno con un fascino malinconico, abbiamo cercato di restituire la complessità milanese.

12:25  Ilaria Castiglioni di Netflix Italia, in che direzione va la serialità italiana della piattaforma
Castiglioni: Incastrati, Zerocalcare, Fedeltà sembrano diversi tra loro ma hanno punti in comune sono tutti molto legati alla città, al quartiere pur trattando temi universali. Uniscono così la curiosità di scoprire luoghi nuovi con l’empatia delle storie raccontate. Cambiare generi è importante per dare al pubblico modi diversi di intrattenersi.

12:30 domanda per Angelo Barbagallo di Bibi Film che avevano lavorato con Netflix a Lo Spietato, cosa cambia?
Barbagallo: molto perchè il film era nato autonomamente e poi è subentrata Netflix, questo invece è nato insieme, ci siamo anche confrontati. Netflix ha molto a cuore i suoi progetti e questo ha creato un forte confronto, uno scambio continuo. Mi sembra che siamo riusciti a dar modo agli attori di lavorare al meglio.

12:30 Domanda di Francesca D’Angelo di Libero, agli sceneggiatori sul rapporto con il libro e agli attori sul fatto se non sia un’utopia pensare di riuscire a essere o meno fedeli a se stessi
Fabbri: inevitabilmente ci sono differenze perchè è un romanzo molto intimista ti devi inventare situazioni diverse, inserire delle novità che speriamo siano belle sorprese perchè mantengono sintonia con il libro.
Riondino: anche il sottotitolo “chi ama si tradisce” non dà risposte, porta altre domande, se è vero che bisogna accettare un compromesso, è inevitabile che ciascuno della coppia mantenga le proprie pulsioni, i propri interessi, piccoli segreti che mantengono vivo il rapporto.
Guidone: dipende se i compromessi finiscono per snaturarti, in questa serie c’è un po’ un inno a far risplendere il proprio centro per brillare nella coppia.

12:40 domanda di diregiovani per i co-protagonisti: cosa avete aggiunto ai personaggi e cosa vi ha lasciato?
Pazzagli: la fedeltà di coppia è una fedeltà ma bisogna capire che prezzo si paga, non deve comprimere la fedeltà a noi stessi e questo è l’esempio che mi ha lasciato.
Sala: ci sono delle differenze dal libro, pur avendo amato il libro bisogna staccarsi per far vivere con la carne il personaggio perchè non sono solo pagine. Il mio personaggio è forse più sfuggente, più ombroso rispetto al romanzo.

12:45 domanda de Il Messaggero, sull’uso del consulente d’intimità sul set
Molaioli: no non c’era abbiamo lavorato alla vecchia maniera.

12:53 domanda dell’AGI sull’uscita a San Valentino “non è proprio un regalo alle coppie”
Castiglioni: per noi il punto di partenza è intrattenere, farsi domande non è mai sbagliato, ma l’obiettivo è pur sempre offrire intrattenimento ma anche far pensare chi ha delle domande

In conclusione di conferenza stampa la sceneggiatrice Laura Colella ha rassicurato tutte le coppie dicendo come durante la lavorazione si è sposata con Alessandro Fabbri.

Fedeltà trama e cast

Carlo (Michele Riondino) è un professore part-time di scrittura creativa con un rapporto molto forte con i suoi studenti, che incontra anche fuori dall’ambito universitario, come fa con Sofia (Carolina Sala), una fragile ragazza che si aggrappa fin troppo al suo professore. Margherita (Lucrezia Guidone), moglie di Carlo, è un architetto diventata per esigenze della vita, u’ agente immobiliare.

I due sono innamorati, ma capita che i loro desideri si allontanino dai confini della loro camera da letto, che la vita offra spunti diversi rispetto al terreno battuto. Il sospetto di un tradimento da parte di Carlo manda in tilt Margherita che stava provando a prendere una delle tante case che propone ogni giorno per dare ancora più stabilità al loro legame familiare. L’incontro con un nuovo bel fisioterapista le fa girare la testa, ma forse è solo un modo di reagire alla paura di un tradimento subito. Anche se la fedeltà spesso non è verso l’altro quanto verso se stessi (qui maggiori dettagli su trama e cast).

Recensione Christian: il santo picchiatore romano spicca il volo con il finale

Recensione Christian da venerdì 28 gennaio su Sky Atlantic e NOW in streaming

Recensione Christian la serie su Sky – Christian è la nuova serie tv originale Sky prodotta insieme a Lucky Red, da oggi venerdì 11 febbraio tutta disponibile on demand e NOW in streaming con stasera su Sky Atlantic gli ultimi due episodi. Ambientata a Roma nella periferia della città palazzo di Corviale, racconta la storia del picchiatore di un boss cui improvvisamente compaiono le stimmate sulle mani finendo così per compiere miracoli.

Il protagonista è interpretato da Edoardo Pesce, mentre Claudio Santamaria è un investigatore della Santa Sede che dà la caccia ai falsi miracoli (per saperne di più di Christian qui trovate la scheda, mentre qui le dichiarazioni della conferenza stampa). Prima ancora di entrare nel dettaglio di una recensione complicatissima perchè arrivati alla fine dei sei episodi la serie prende direzioni inaspettate lasciando spiazzato lo spettatore, Christian è l’ennesimo passo avanti delle serie tv di Sky Italia che pur continuando a operare per il mercato italiano e a raccontare storie italiane, è proiettata su scala globale.

Christian e quell’ironia che salverà il mondo

Sgombriamo subito il campo da una questione che potrebbe destabilizzare parte del pubblico. Christian non è un supereroe, pur essendo ispirato a un fumetto, ha ben poco di fumettistico, più vicino a Il Miracolo di Ammanniti che a Daredevil, giusto per provare a definire i contorni di quello di cui stiamo parlando.

La serie tv ha una venatura mistico-soprannaturale ma per la maggior parte del tempo assistiamo a un dramma sulla periferia, sulla vita degli ultimi, dimenticati da Dio e dallo stato, che hanno come speranza di salvezza solo quella di affidarsi al classico boss che controlla le assegnazioni degli appartamenti, lo spaccio, i negozi che vengono aperti. Un luogo di rassegnazione e senza speranza, proprio quella che invece Christian può ridare con la sua aria semplice e bonaria. La sua vita consiste nel picchiare chi dice il boss che l’ha cresciuto e accudire la mamma ormai affetta da demenza senile. E quando le stimmate interrompono la sua routine, Christian non sa come reagire, è spiazzato da questa novità che gli impedisce di fare il suo lavoro.

Non ha chiesto di fare miracoli, non vuole farli, non sa che farne di questo dono che assomiglia più a una maledizione. E tutto questo lo affronta con quella ironia popolare, bonaria e caustica allo stesso tempo, che è tipica della romanità e che solo a Roma puoi trovare (spiace per chi si risentirà per l’ennesima serie in romano, come si direbbe nel GRA “stacce”). Proprio questa caratteristica rende la serie tv unica nel suo genere, il dramma è ammorbidito dal senso di rassegnata leggerezza che accompagna le esistenze in questa città palazzo che vuole diventare il simbolo della serie come le vele di Gomorra o il porto di Petra, il BarLume.

Non si può dire niente senza fare spoiler

Christian è talmente ricca di sfumature che banalizzarla cercando di inquadrarla in qualche genere è eccessivamente riduttivo. Allo stesso modo cambia così tante forme nel corso delle sue puntate che nulla si può dire senza fare spoiler.

Si può però elogiare la perfezione dei personaggi presenti in Christian. Scritti divinamente e recitati ancora meglio, anima di una serie che non smetteresti mai di vedere e che una volta finita non vedi l’ora di vederne altre. In Christian naturalmente la religione è presente, ma solo chi non capisce la differenza tra documentario e finzione, chi crede che ci siano ancora tabù intoccabili potrebbe trovare disturbanti alcune scene o alcuni dialoghi. Anche per questo la serie tv alza l’asticella e sfida il pubblico e la serialità italiana ad accettare la provocazione a non adagiarsi ma a provare a raccontare qualcosa di poco confortevole.

I personaggi memorabili

Meravigliosi i personaggi e le interpretazioni degli attori che fanno rimpiangere l’assenza di Emmy all’italiana (non perchè ci sia bisogno di dare dei premi ma perchè visto il numero di produzioni ormai presenti sarebbe forse arrivato il momento di realizzarli). Edoardo Pesce dà corpo, volto, anima, al protagonista, lo riveste di quella bonaria simpatia che rende accettabile qualsiasi cosa. Un cattivo dall’animo gentile, picchiatore per necessità, per impossibilità di scelta di una vita diversa.

Christian
Foto di Matteo Graia

Al contrario di chi, come il veterinario Tomei, ha scelto di lasciare la sua normalità e di finire tra gli ultimi, riversando nel cinismo il dolore della sua esistenza. Sa di essere un bisogno primario per la criminalità locale, per i tossici e sfrutta questo aspetto non per arricchirsi ma per far pesare agli altri il loro stato di necessità. Rachele, interpretata da Silvia D’Amico recentemente vista in A Casa tutti bene, è la spalla “dell’eroe”, il suo stimolo, quella che ne ha visto le capacità e le potenzialità, motore del cambiamento possibile, come tutte le donne di questa serie.

Il boss Lino è un personaggio straordinario. Un leader saggio, un filosofo degli ultimi, dittatore della città palazzo che gestisce con la forza della paura e la debolezza di parole vuote ma cariche di significato, ma un uomo che nasconde infinite fragilità del suo passato.

Christian non ostenta racconta

La serie tv come il suo protagonista non ostenta, non vuole dare lezioni o fare la morale a qualcuno, racconta una storia, lo fa cavalcando un genere soprannaturale poco usato in Italia e lasciando che sia il pubblico a percepire il significato di quello che vede. Christian ambienta un mystery soprannaturale che piacerebbe tanto agli americani, in mezzo agli ultimi, infilando colpi di scena fino all’ultimo minuto dell’ultima scena dell’ultima puntata.

E lo fa con quel gusto tutto italiano per il racconto popolare e umano, capace di esaltarsi con il sapore della commedia amara. E allora il soprannaturale lo dimentichi perchè è un mezzo per un racconto non un fine per raccontare qualcosa. Voto 9

…è da vedere se

Meglio evitare di collegare Christian a qualsiasi cosa, è unico ed è giusto che sia così. Però pPer scoprire altre serie tv da vedere simili c’è l’app gratuita dei nostri partner TV Tips. Divertirvi a cercare il vostro nuovo amore seriale potete sfruttare la funzione “match” per trovare nuove serie: scarica l’app, il tuo prossimo amore seriale ti aspetta.

The New Look, Ben Mendelsohn e Juliette Binoche protagonisti della serie Apple su Dior e Chanel

Notizie serie tv 11 febbraio 2022 – Apple Tv+ ordina The New Look sull’ascesa di Dior a discapito di Chanel

Apple Tv+ ha annunciato di aver ordinato The New Look una serie tv con Juliette Binoche e Ben Mendelsohn, un thriller ambientato nella Francia occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale e con al centro l’ascesa di Christian Dior che oscurò la fama di Coco Chanel. Le notizie serie tv di oggi si aprono così con questa novità Apple.

Dior è stata la figura che ha saputo restituire spirito e vitalità al mondo con la sua rivoluzionaria e iconica impronta di bellezza, influenzando le generazioni a venire. Ispirato a fatti realmente accaduti e girato interamente a Parigi, The New Look è un thriller che racconta come la Parigi occupata è riuscita a riportare in vita il mondo grazie a un’icona della moda: Christian Dior (interpretato da Mendelsohn), le cui creazioni hanno plasmato lo stile del decennio successivo. La saga intreccerà le storie sorprendenti di personaggi contemporanei e antagonisti di Dior: dalla Grand Dame Coco Chanel (interpretata dalla Binoche), a Balmain, Balenciaga, passando per Givenchy, Pierre Cardin, Yves Saint Laurent e altri ancora.

Big Sky arriva Constance Zimmer

Constance Zimmer entra nel cast di Big Sky. L’attrice sarà Alicia, contabile fondamentale per gli affari di Veer Bhullar (Bernard White) di cui poi si innamora. Una donna carismatica e sicura di sè. Anche se ha ottenuto l’eredità di Veer dovrà conquistare la fiducia dei suoi figli  Ren (Janina Gavankar) e Jag (Vinny Chhibber). Il personaggio sarà introdotto nell’episodio del 3 marzo, mentre la serie riprenderà il 24 febbraio.

The White Lotus nuovi ingressi nella stagione 2

Theo James, Meghann Fahy, Will Sharpe e Leo Woodall entrano nel cast della seconda stagione di The White Lotus che sarà ambientata in un resort in Sicilia. Sempre scritta e diretta da Mike White la serie sposta così l’ambientazione nel Mediterraneo. James e Fahy saranno la coppia Cameron e Daphne Babcock, in vacanza con Ethan Spiller (Sharpe) e la moglie Harper (Aubrey Plaza). Woodall è Jack un altro ospite del White Lotus.

Nel cast già sono stati annunciati F. Murray Abraham, Michael Imperioli e Adam DiMarco (che saranno nonno, padre e nipote); Tom Hollander un inglese in vacanza con amici e nipote; Haley Lu Richardson l’assistente probabilmente di Tanya McQuoid (Jennifer Coolidge).

Altre notizie

  • Disney ferma La bella e la Bestia
  • David Alan Grier entra nel cast di The Patient miniserie FX con Steve Carell e Domhnall Gleeson composta da 10 episodi da 30 minuti, scritta dal duo di The Americans Joe Weisberg e Joel Fields. Al centro uno psicoterapeuta catturato da un serial killer che vuole lo aiuti a eliminare il suo bisogno di uccidere. Non ci sono dettagli sul ruolo di Grier.
  • Andrew Rannells entra nel cast della miniserie Immigrant scritta da Robert Siegel con Kumail Nanjiani, Annaleigh Ashford e Murray Bartlett e al centro la storia degli spogliarellisti Chippendals. Rannells sarà l’amante di Nick De Noia (Bartlett) e ricco investitore dei Chippendales.
  • Rupert Graves entra nel cast di Washington Black miniserie Hulu tratta dal romanzo omonimo, con al centro la storia di un ragazzino di 11 anni che scappa dalla piantagione alle Barbados finendo per viaggiare con Medwin Harris diventandone l’assistente. Graves sarà uno scienziato inglese che arriva in Nova Scotia con la figlia.

Disney+ ferma il progetto prequel de La Bella e La bestia con Josh Gad e Luke Evans

Il prequel de La Bella e La Bestia non si fa più, Disney+ ferma il progetto

Il prequel de La bella e la bestia per Disney+ con Josh Gad e Luke Evans nei panni di LeFou e Gaston non si fa più. Dopo che negli ultimi giorni erano emerse notizie legate al casting della serie con l’arrivo di Rita Ora, è arrivata all’improvviso la decisione di Disney di fermare tutto.

Le riprese della miniserie in 8 episodi sarebbero dovute partire in estate nel Regno Unito. Sembra che la decisione sia prettamente creativa, infatti diverse sceneggiature e canzoni originali non sarebbero pronte e ci sarebbero diversi aspetti creativi ancora da valutare prima di far partire la produzione. L’ipotesi del rinvio in autunno non era possibile sia per la disponibilità degli attori che per il rischio di ritrovarsi con il maltempo. E così è arrivata la decisione di fermare tutto.

Josh Gad ha confermato l’indiscrezione di deadline su Twitter “purtroppo è vero” ha scritto aggiungendo però un “per il momento”. Il progetto era creato da Gad con Edward Kitsis e Adam Horowitz. Al momento, quindi, tutto si blocca ma non si può escludere che prima o poi il progetto venga ripreso.

Altre notizie

Tra le altre notizie del giorno su nuovi progetti legati alle serie tv Todd Strauss-Schulson sarà il regista dei primi due episodi della serie tratta dai film di Pitch Perfect con Adam Devine come protagonista, ordinata da Peacock e ambientata 7 anni dopo i film.

Payman Benz sarà regista di 4 episodi di Blockbuster nuova comedy Netflix single camera ambientata nell’ultimo negozio Blockbuster degli USA. A proposito di registi Helen Shaver dirigerà il pilot del reboot di Quantum Leap scritto da Steven Lilien e Bryan Wynbrandt per NBC.

La casa di produzione Submarine sta lavorando a una serie sul gruppo terrorista tedesco Baader Meinhof Gang dal titolo Ghost Generation. Ambientata negli anni ’70 racconta la storia di due ex terroristi ora diventati genitori che vengono perseguitati dal loro ex capo che uscito di prigione minaccia di rivelare il loro passato a meno che non partecipino con lui a una serie di rapine.

David Ayer sta lavorando per Fox all’adattamento del film del 2012 End of Watch – Tolleranza zero, al centro della serie due giovani poliziotti di Los Angeles, amici e colleghi, e quello che succede quando incontrano criminali più forti di loro.

Julio Torres, autore di Los Espookys, ha firmato un accordo con HBO e HBO Max con cui sta lavorando a due comedy Little Films e Lucky che racconta la storia di una trans non binaria.

Propaganda Live stasera venerdì 11 febbraio, gli ospiti e i temi della puntata

0

Propaganda Live su La7 venerdì 11 febbraio, gli ospiti e i temi di stasera

Torna alla sua normale collocazione del venerdì Propaganda Live, dopo la puntata speciale dedicata al Quirinale di Lunedì 31 gennaio. Stasera venerdì 11 febbraio 2022 Propaganda Live continua a raccontare l’attualità con uno sguardo al Festival di Sanremo appena passato da cui arrivano Tananai, fenomeno web dell’ultima settimana dopo l’ultimo posto, e La Rappresentante di Lista, naturalmente tutto raccontato con la sagacia e la verve di Diego Bianchi e la sua squadra.

Ospiti fissi in studio Marco Damilano, Francesca Schianchi, Constanze Reuscher, Paolo Celata. La puntata di ieri è disponibile anche in streaming sul sito della rete. Immancabile la striscia satirica di Makkox come al solito dedicata all’attualità, torna anche l’appuntamento amato dal pubblico quella Social Top Ten cui tutti sperano con un tweet, una foto, un meme di finirci dentro.

Gli ospiti di stasera 11 febbraio

La puntata di stasera si Propaganda Live è ricca di musica e argomenti anche in questo venerdì 11 febbraio. Torna Valerio Aprea che porta un suo nuovo monologo, così come c’è quello sguardo caustico sull’attualità di Andrea Pennacchi.

L’ospite della serata è il giornalista politico Filippo Ceccarelli che aiuta Diego Bianchi nell’analisi dei fatti della settimana tra le divisioni del centro destra e il caso 5 Stelle con Conte decaduto e la presa di posizione di Grillo.

Nel consueto reportage Diego Bianchi ha documentato le proteste degli studenti sulle modalità con cui il Ministro Bianchi ha deciso di far svolgere l’esame di maturità. Vista la grande mobilitazione di queste settimane sul fronte scuola, che soprattutto a Torino è sfociata in pesanti scontri, Diego ha intervistato il Professor Alessandro Barbero con cui ha parlato  di scuola e giovani, di green pass, della condizione femminile e di molto altro.

E poi la musica dopo la settimana di Sanremo con ben due ospiti “La  rappresentante di lista” e anche l’ultimo classificato, il cantante Tananai.

I want you back, non brilla la commedia romantica di Prime Video con Jenny Slate

Recensione I want you back il film su Amazon Prime Video dall’11 febbraio 2022.

I want you back arriva su Amazon Prime Video l’11 febbraio e in questa recensione proviamo ad anticiparvi qualcosa di più sul film per decidere se è o meno da vedere.

Commedia romantica dolcissima, I Want You Back è perfetta per il weekend di San Valentino. Diretta da Jason Orley, esplora le dinamiche relazionali che si creano quando Peter (Charlie Day) ed Emma (Jenny Slate), appena mollati dai partner, rispettivamente una Gina Rodriguez sottotono e uno Scott Eastwood nel suo primo ruolo comedy, si incontrano e decidono di aiutarsi in una sacra missione: quella di sabotare le nuove relazioni delle persone di cui sono ancora disperatamente innamorati.

Tra varie peripezie, allontanamenti, situazioni imbarazzanti e malintesi, alla fine Peter e Emma cresceranno moltissimo, troveranno la propria strada e, infine, senza rendersene pienamente conto, si guariranno a vicenda dal mal d’amore.

Tutte le dichiarazioni dalla conferenza stampa

I want you back, i problemi

Una pellicola che è un viaggio nelle relazioni sentimentali e non dei giovani adulti confusi, una commedia romantica divertente e innocua, che però manca di mordente e arguzia. Il cast, che promette benissimo, sembra avere qualche problema nell’amalgamarsi, e non c’è abbastanza chimica tra Charlie Day e Jenny Slate, a cui va riconosciuto il grande merito di averci regalato un numero musicale intenso e adorabile quasi quanto lei. E pensare che, su sua stessa ammissione, questa è la prima volta che la si sente cantare in un film!

I meriti

I meriti di I want you back, inoffensivo nel senso peggiore del termine, alla fine, sono due e sono importanti. In primo luogo, in questo film non esistono personaggi “cattivi”. Anche gli “antagonisti sentimentali” dei protagonisti, Anne (Gina Rodriguez), Logan (Manny Jacinto) e Ginny (Clark Backo), sono sfumati e mai demonizzati, giovani adulti normali che cercano di barcamenarsi tra ambizioni lavorative e aspettative sentimentali. E se si sbaglia, cosa ci si può fare?

In secondo luogo, il film non cade mai troppo nella retorica romantica e sdolcinata che spesso ricorre in questo genere cinematografico. Emma non si scioglie in una pozzanghera di sentimenti e gratitudine quando finalmente Peter capisce cosa si sta facendo scappare per codardia e amore di abitudine, anzi lo fa sudare per riguadagnarsi il suo rispetto. Il finale, poi, è adorabile, e la ripresa del dialogo sulle maschere di ossigeno è un tocco di classe. Ciliegina sulla torta? I due protagonisti non finiranno neanche per baciarsi, perché l’amore è realisticamente lavoro e avvicinamento reciproco, e non per forza si muove veloce e in maniera esplosiva.

Star Trek: Discovery la quarta stagione su Pluto Tv

Star Trek: Discovery non è più disponibile in Italia su Netflix. La quarta stagione su Pluto Tv

Aggiornamento 11 febbraio: da oggi prosegue la quarta stagione su Pluto Tv (qui come vedere la piattaforma) sul canale Sci-Fi con appuntamento alle 21:00 e poi in replica il sabato e la domenica.

Aggiornamento 17 novembre: La quarta stagione di Star Trek Discovery sbarca a sorpresa su Pluto Tv (qui come vedere la piattaforma). Da venerdì 26 novembre sul canale Pluto Tv Sci-Fi l’appuntamento è alle 21:00 con i primi due episodi, in streaming sullo stesso canale anche sabato e domenica alla stessa ora.

L’appuntamento prosegue ogni venerdì, sabato e domenica su Pluto Tv Sci-fi in contemporanea con gli USA su Paramount+. Infatti la piattaforma Paramount+ non arriverà in Italia prima di settembre 2022 come spiegato da Jaime Ondarza durante una conferenza virtuale con Digital Sat.


Perchè Star Trek Discovery non è più su Netflix?

Molte serie tv che inizialmente in Italia si trovavano su Netflix o altri operatori come Sky e Mediaset/Infinity stanno tornando nelle loro case con il debutto dei servizi streaming delle major globali. Questo ha generato un riposizionamento di Sky, che si concentra sul mercato della fibra e sta gradualmente diventando un hub di applicazioni a sottoscrizione unica di servizi streaming esterni. Netflix, che già negli anni si è guadagnato la posizione di trend setter, punta quasi esclusivamente sugli originali.

Ed è quello che è accaduto oggi, su Netflix non sono più disponibili le tre stagioni di Star Trek: Discovey, la serie che quattro anni fa ha dato il via al revival dell’intero universo di Star Trek supervisionato dal produttore Alex Kurtzman. Inoltre, la quarta stagione che negli Stati Uniti debutterà su Paramount+ il 18 novembre, non sarà rilasciata da Netflix in contemporanea, come accaduto con le precedenti.

La storia produttiva di Star Trek: Discovery, e di altre serie dell’universo, è parte del vecchio modello utilizzato da CBS TV Studios, casa di produzione che adesso fa parte del colosso ViacomCBS. La casa di produzione ha utilizzato il modello della co-produzione con servizi streaming globali. Quindi CBS All Access (il servizio streaming che oggi è stato inglobato in Paramount+) tratteneva i diritti per il Nord America, Netflix invece distribuiva la serie nel resto del mondo come originale.

La situazione, come anticipato in apertura, è cambiata quando Paramount+ ha annunciato l’intenzione di espandersi nei mercati internazionali, e sicuramente non poteva farlo senza uno dei franchise più popolari al mondo. Quindi Star Trek: Discovery nel 2022 sarà disponibile su Paramount+ in tutto il mondo, anche in Italia. 

L’accordo che CBS Tv Studios aveva con Netflix era molto favorevole per la casa di produzione, visto che Netflix si faceva carico quasi completamente dei costi di produzione, in cambio dei diritti internazionali. Non è chiaro cosa accadrà adesso alle altre serie parte dell’universo, come Star Trek: Picard e Lower Decks, che sono distribuite seguendo lo stesso modello, su Amazon Prime Video, ma è molto probabile che l’azienda cercherà un modo per riportare a casa anche quelle.

Le dichiarazioni

Mentre prepariamo una rapida espansione globale nel mondo dello streaming, stiamo cercando di riportare a casa i titoli di ViacomCBS, così da inserirli su Paramount+ nei mercati internazionali“, ha dichiarato Kelly Day, responsabile dello streaming internazionale di ViacomCBS, a deadline.com. “Abbiamo già dei prodotti globali e locali che ci posizionano verso il successo in ogni mercato… e portare su Paramount+ una serie amata come Star Trek: Discovery è un ulteriore passo per soddisfare gli utenti con contenuti da non perdere in tutto il mondo.

Fosca Innocenti, anticipazioni puntata in onda l’ 11 febbraio 2022 su Canale 5

0

Fosca Innocenti, anticipazioni e trama della puntata in onda stasera venerdì 11 febbraio 2022 alle 21:45 su Canale 5.

Venerdì 11 febbraio 2022 su Canale 5 debutta la nuova fiction “Fosca Innocenti” in un ritorno del venerdì, originariamente dedicata alla fiction e lasciata libera dal secondo appuntamento del Grande Fratello Vip. La serie vede Vanessa Incontrada e Francesco Arca nei panni dei protagonisti, con la regia di Fabrizio Costa. L’appuntamento con la puntata è per stasera alle 21:45 circa su Canale 5.

Fosca Innocenti è composta da 4 puntate della durata di 100 minuti, che andranno in onda in quattro serate su Canale 5 (clicca qui per altri dettagli sulla serie, la programmazione e il cast completo). La serie è prodotta da Massimo del Frate per Banijay Studios Italy e la sceneggiatura è di Dido Castelli e Graziano Diana.

Fosca Innocenti, anticipazioni prima puntata in onda il 11 febbraio 2022

1×01. Ogni mattina Fosca Innocenti ha una routine ben precisa. Prima esce per una cavalcata in sella al suo cavallo Sansone, poi fa colazione, preparata con cura dalla tata Bice e poi esce a lavoro. Dirige il commissariato di Arezzo e una squadra composta da sole donne. C’è Giulia, un’ispettrice fuori dagli schemi; poi Rosa, una poliziotta che ha dei problemi nella sfera personale, in particolare con il suo matrimonio. Poi c’è Pino che non ama l’azione quindi ha scelto il lavoro d’ufficio.

Fosca ha un legame molto profondo con Cosimo, il suo migliore amico e anche un dongiovanni. Cosimo gestisce un’enoteca e sta pensando di trasferirsi a New York. Arrivata in commissariato Fosca avrà a che fare con una rapina in banca, dove ha perso la vita un imprenditore locale e anche uno dei rapinatori, ucciso dalla guardia giurata della banca. Fosca deve necessariamente consegnare il resto della banda alla P.M. Perego e per risolvere il caso dovrà necessariamente ricorrere al suo intuito e al suo olfatto, capace di trasformare in indizi gli odori percepiti sul luogo del crimine.

Dove in streaming? Quando le repliche in tv?

Le puntate di Fosca innocenti saranno visibili in diretta streaming su Mediaset Infinity, nella sezione dedicata alle dirette. La puntata in onda stasera resterà gratuitamente on-demand nella pagina dedicata alla serie, che trovate cliccando qui. Le repliche non sono previste in palinsesto.