Rivelo, Alan Fiordelmondo e la show girl Sabrina Ghio ospiti nella nuova puntata del programma di Lorella Boccia, su Real Time il 23 Gennaio
Continua l’appuntamento con Rivelo, il programma di interviste di Lorella Boccia che tornerà con una nuova puntata, giovedì 23 gennaio alle 21:10 su Real Time. Nel nuovo appuntamento con Rivelo ci saranno due ospiti, il fotografo dei vip Alan Fiordelmondo e la show girl Sabrina Ghio.
Il cremonese Fiordelmondo racconta a Lorella Boccia come sono nati alcuni dei suoi scoop più importanti. Come il primo servizio su Amanda Knox da donna libera. “Già i primi tweet la davano in partenza da Roma in direzione Londra e verso Seattle. Contattò l’agenzia per un volo per Heathrow… ero convinto di trovarla all’imbarco. Arrivato, fortunatamente avevo un biglietto di business class, vedo un movimento strano sull’aereo. Era alloggiata nella parte superiore dell’aereo. Ho cercato immediatamente di salire… mi è stato impedito da agenti dei servizi di sicurezza americani… ma ho incrociato il suo sguardo e l’ho fotografata in aereo, le uniche fotografie scattate ad Amanda in aereo”.
Del servizio sul primo bacio di Chiara Ferragni e Fedez, ricorda: “Sì, sapevo di un presunto incontro che si sarebbe dovuto svolgere in un hotel di Milano. Vedo arrivare Fedez, Chiara… prendono posto ad un tavolo nel giardino… decido anche io di fermarmi a cena lì… in un tavolo poco distante… e tra una portata e l’altra si scattava”. “Loro non se ne sono accorti?”, chiede Lorella. “Mai… In quel caso non ho scattato con una macchina fotografica”.
A seguire, l’ex ballerina di Amici ed ex concorrente de L’Isola dei Famosi, Sabrina Ghio, svela lati privati del suo vissuto, come la gravidanza della figlia Penelope e il divorzio dall’ex marito.
Come guardarlo in streaming
Rivelo è un programma la cui seconda edizione è composta da 11 puntate, prodotte da Arcobaleno Tre per Discovery Italia. Le interviste integrali saranno disponibili on-deman, subito dopo la messa in onda, su Dplay il servizio streaming dei canali Discovery. Su Dplay è anche possibile seguire i programmi anche in diretta streaming.
Ex On The Beach 2 dal 22 gennaio su MTV. Tra le novità alla conduzione la coppia Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser
Da mercoledì 22 gennaio alle ore 22:50 su MTV (Sky 130) e in streaming su NOW TV, torna per la sua seconda edizione nella versione italiana, composta da dieci puntate, Ex On The Beach Italia.
La twerking queen Elettra Lamborghini ha ceduto il timone della conduzione alla coppia Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser, per la prima volta in veste di presentatori. A loro il compito di commentare tutti i colpi di scena e i momenti sopra le righe del programma.
In una fantastica villa dell’Andalusia, i sette single – tra uomini e donne – protagonisti della seconda edizione del programma pensano di trovarsi in una location da sogno per partecipare ad un reality che gli permetterà di vivere una fantastica vacanza extra lusso. Quello che non sanno è che 11 ex faranno di nuovo capolino nelle loro vite, dando vita a dinamiche imprevedibili!
Ex On the Beach Italia 2 i concorrenti
È proprio in spiaggia che troviamo il primo single, Daniele, un agglomerato di capelli e muscoli, autoproclamatosi “Pussydestroyer”. Sarà lui ad accogliere, una dopo l’altra, le prime quattro ragazze: Klea, parrucchiera romana dalla risata contagiosa ma dalla lingua tagliente, Lucrezia la “crazy barbie”, Denise la “principessa” e Fabiana, il diavolo in un corpo da favola. Con l’imbrunire arriva anche la prima sorpresa per i ragazzi in villa, un nuovo single entra nella villa, è l’istrionico Sasha, modello, attore, ma anche cantante, che inizialmente sembra suscitare l’interesse di alcune delle ragazze. Ma le sorprese non sono finite, anche Matteo fa il suo ingresso, e di certo il prestante ligure, non passa inosservato.
L’intervista a Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez
Le dichiarazioni
Sergio Del Prete (SVP Editorial and Content):Il format è di grande successo, è un dating show che è già stato prodotto in molti paesi e ha riscosso enorme successo. Cosa succede in questa stagione? 7 single raggiungeranno una location in Andalusia, una villa e un posto da sogno; saranno convinti di essere in vacanza e trovare l’amore. Non sanno però che ogni giorno arriva dal mare un loro ex, ovviamente questo genera una delle situazioni interessanti. Nella prima edizione a presentare il programma c’era Elettra Lamborghini e il format ha fatto numeri eccezionali. Faccio i complimenti ad Elettra per il grande successo. Dal lancio della campagna abbiamo 17 mln di impression e su YT 12 mln nell’immediato e 24 mln sul lungo periodo. Ci aspettiamo di migliorare questi dati in questa stagione con Ignazio e Cecilia. Il motivo per cui abbiamo scelto loro: sono personaggi molto amati dai giovani, puliti, e alla prima esperienza vera e propria alla conduzione di un reality. Hanno una grande capacità di empatia, da una parte sono aspirazionali ma dall’altra suscitano empatia. Altre ragioni sono legate alle dinamiche televisive, portare un doppio punto di vista maschile e femminile, l’amore raccontato da una coppia reale.
Ignazio Moser:È stato un primo step verso un qualcosa che ci piacerebbe sviluppare in futuro. Grazie MTV per aver creduto in noi, vogliano fare un nostro punto di vista e renderlo fruibile anche al nostro pubblico. Qualche schiaffetto l’ho preso da Cecilia per i miei commenti. Come prima esperienza non avrei voluto farla con nessun’altro. È stata una spalla su tutto ed e stata un’esperienza. La sensibilità delle persone esce sempre, se all’inizio è una festa dopo esce il loro lato umano e i loro veri sentimenti, mi ha colpito vedere persone che sembravano in un modo essersi rivelate diversamente. In un futuro mi piacerebbe lavorare in un programma sportivo, ma per adesso mi piace molto MTV e questi programmi. […] Daniele mi ha fatto divertire molto e Matteo è entrato come rubacuori ma è uscito così così.
Cecilia Rodriguez:È la prima volta come conduttrice ed è stata un’esperienza fantastica. Ho chiesto consiglio a chi mi è vicino su come affrontare al meglio questa sfida e lavorare con Ignizio è stato bello, ci siamo aiutati tanto in questa esperienza. Belen mi ha aiutato molto, sono andata da lei all’ultimo e verso la fine abbiamo preso anche lezioni per la dizione. Abbiamo cercato di essere noi stessi e non copiare nessuno […] La mia preferita è Klea, anche se Lucrezia mi ha fatto molto divertire. I concorrenti hanno dato tutto e di più.
Ex On the Beach Italia 2 – come e dove vederlo
Le 10 puntate di EX ON THE BEACH ITALIA – condotto da Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser – arrivano dal 22 gennaio alle 22.50, ogni mercoledì su MTV, canale 130 di Sky e in streaming su NOW TV. Nove sono puntate originali, la decima e ultima sarà un Best of di questa seconda edizione del programma.
Warner Bros e la Bad Robot di J.j. Abrams in trattative per sviluppare film e serie tv dall’universo della Justice League Dark.
Dopo aver siglato un accordo multi-milionario con Warner Bros, la Bad Robot di J.J. Abrams pare si sia già messa a lavoro su nuovi progetti. Secondo Deadline, il produttore e la sua casa di produzione hanno iniziato a pensare a dei progetti televisivi e cinematografici basati sull’universo a fumetti della Justice League Dark, della DC Comics.
L’accordo non è ancora chiuso e al momento non ci sono progetti specifici a cui Abrams lavorerebbe attraverso la sua casa di produzione. Ma un accordo dovrebbe arrivare presto insieme a una road map di personaggi che saranno protagonisti dei vari progetti.
Justice League Dark è una squadra di antieroi che ha fatto il suo debutto nel 2011 e include personaggi come John Constantine, Madame Xanady, Dradman, Shade, the Changing Man e Zatanna. Il numero di personaggi coinvolti però è molto più grande, con nuovi membri che sono arrivati nei numeri successivi, come Swamp Thing, Andrew Bennett, Black Orchid, Doctor Mist, Frankenstein e tanti altri.
Lo scopo della Justice League Dark è quello di occuparsi di situazioni che non sono alla portata della classica Justice League che include Wonder Woman, Batman, Superman, Aquaman e The Flash, vista anche la peculiarità dei loro poteri. Il fumetto è stato creato da Peter Milligan e disegnato da Mikel Janìn.
Visto che l’accordo ancora è in via di definizione, non è chiaro se Abrams si occuperà della regia di qualche progetto. Sappiamo soltanto che Hannah Minghella (rappresentante della Bad Robot di Abrams nel settore film) si occuperà dei progetti cinematografici, e Ben Stephenson (a capo della divisione televisiva della Bad Robot) gestirà quelli televisivi insieme a Warner Bros Tv.
Altre notizie del giorno
Sfruttando l’enorme portata mediatica che ha raggiunto la famiglia reale inglese nelle ultime settimane, HBO Max (il servizio streaming del gruppo WarnerMedia), ha ordinato una comedy animata dal titolo The Prince, creata da Gary Janetti (Family Guy), incentrata proprio sulla famiglia reale, con i personaggi veri. Il “prince” del titolo sarebbe George, figlio di Kate e Williams, che dirà la sua sulla sua famiglia, gli inglesi e la monarchia in generale. Nel cast di doppiatori della versione americana ci saranno lo stesso Janetti, con Orlando Bloom, Condola Rashad, Lucy Punch, Tom Hollander, Alan Cumming, Frances De La Tour e Iwan Rheon.
Keon Alexander, Nadine Nicole e Jasai Chase Owens, sono stati promossi a personaggi regolari nella quinta stagione di The Expanse di Amazon Prime Video. I tre personaggi hanno debuttato nella terza e quarta stagione della serie (disponibile da dicembre) ma in ruoli minori.
TNT ha messo in sviluppo Liars Club, un dramedy/thriller creato e scritto da Amy Rutberg, e prodotto da Paul Giamatti, Dan Carey e Christopher Silber (NCIS: NOLA). La serie racconta di una donna molto capace e con un passato oscuro alle spalle, che conduce due vite. La prima la passa nei country club e per festini, l’altra invece nel mondo sotterraneo delle gioco d’azzardo di New York. Dopo anni in questa situazione si troverà a dover salvare la sua famiglia da un disastro finanziario e da uno scandalo. La serie è in parte “una comedy, in parte un thriller… e in parte un bluff.“
Quibi (qui i dettagli sul servizio) ha ordinato una comedy dal titolo provvisorio Florida Man, creata e scritta da Romanski e Drew Hancock. La serie è antologica e prenderà delle storie assurde direttamente dai titoli di giornale e ci racconteranno come si è arrivati a quella situazione (ovviamente inventandosi tutto). Qualche esempio? Uomo con un tatuaggio sul braccio che recitava “Non rianimare” ha creato un dilemma etico ai dottori del pronto soccorso che lo dovevano salvare. Un uomo in Florida è stato denunciato per aggressione dopo aver lanciato un alligatore in una vetrina del Wendy’s Drive-Thru… e cosi via.
Vella Lovell sarà una delle protagoniste del pilot comedy, ancora senza titolo, di NBC e creato da Tina Fey e Robert Carlock con un cast già composto da: Ted Danson, Holly Hunter e Bobby Moynihan (leggi qui i dettagli). Lovell interpreterà Mikaela, una politica in ascesa che da campaign manager di un sindaco adesso è diventata la sua capo dello staff ad interim.
Pilot 2020
La stagione dei pilot sta per arrivare, con qualche ordine che già inizia a spuntare qua e la, tra le notizie giornaliere sulle serie tv. Oggi ABC ha ordinato il pilot della comedy single camera Prospect creato da Sherry Bilsin-Graham e Ellen Kreamer, e prodotto da ABC Studios. La serie racconta di un’idealista, una giovane donna che si trasferirà nella frontiera (tra USA e Messico), per diventare una maestra. Ma i suoi ideali saranno messi subito alla prova quando scoprirà che i suoi studenti i realtà non sono bambini, ma dei chiassosi cowboy.
Trailer
Netflix ha rilasciato un trailer di Gentified, una serie che racconta la famiglia, lo spirito di gruppo e “l’amore marrone” (riferendosi alle origini latino-americane dei protagonisti). La serie debutterà il 21 febbraio, e racconta di tre cugini, americani di origini messicane, e della loro lotta per realizzare il cosiddetto sogno americano, anche se quello stesso sogno mette a rischio le cose che amano di più nella loro vita: il loro quartiere, il nonno e il ristorante di tacos di famiglia.
Netflix raggiunge quota 167.1 milioni di abbonati al 31 dicembre 2019. Rilascia nuovi dati, con un nuovo metodo di calcolo e parla di pubblicità.
Finito il trimestre è tempo di bilanci in casa Netflix, che ieri ha presentato i dati degli abbonamenti al 31 dicembre 2019, rilasciando qualche dato sui titoli che hanno debuttato da ottobre a dicembre. Ma con qualche novità nella metodologia utilizzata per calcolarli (avrà risolto gli annosi problemi? SPOILER: no).
Partiamo dagli abbonamenti, Netflix nell’ultimo trimestre ha aggiunto 8.76 milioni di sottoscrittori paganti in tutto il mondo. Il totale degli abbonati sale a 167.1 milioni in tutto il mondo. Sicuramente un dato importante, più di quello degli altri trimestri visto che negli Stati Uniti a novembre hanno debuttato due nuovi servizi streaming, Disney+ e Apple TV (quest’ultima disponibile anche in altri 99 paesi, tra cui l’Italia).
Ma questo non esclude il fatto che la crescita negli Stati Uniti ha quasi raggiunto un punto di saturazione. Negli USA infatti Netflix è cresciuta di 420 mila abbonamenti, contro gli 8.33 milioni di abbonamenti aggiunti nel resto del mondo. L’azienda aveva previsto una crescita di 600 mila abbonamenti negli Stati Uniti e 7 milioni nei mercati internazionali, mercati in cui si può ancora crescere e sui cui Netflix sta investendo sempre di più.
Degli 8.33 milioni di abbonati paganti dei mercati internazionali. 4.42 milioni vengono dalle regioni EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), 2 milioni dai paesi dell’America Latina e 1.75 milioni dai Paesi Asia-Pacifico.
I Dati di The Witcher e il nuovo metodo di calcolo.
Netflix, nella lettera agli investitori ha anche avvisato che ha cambiato il metodo di calcolo dei dati di visione che rilascia periodicamente. Fino a ieri Netflix calcolava una visualizzazione quando un utente aveva visto almeno il 70% di un film o episodio di una serie, causando vari problemi di interpretazione sull’ammontare reale del pubblico di una serie (che è composta da più episodi). Il nuovo metodo non risolve questo problema, anzi lo peggiora.
Da oggi infatti si parlerà di abbonati che hanno scelto di “provare” quel determinato titolo. E la classifica dei popolari rilasciata da Netflix a fine 2019 era una sorta di anticipazione di questa nuova metodologia. Quindi adesso i numeri rilasciati da Netflix includono gli abbonati che hanno visto almeno 2 minuti di un titolo: “un lasso di tempo sufficiente a indicare che la scelta di visione sia intenzionale” spiega Netflix. Questo metodo quindi includerà anche persone che hanno deciso di provare un titolo, perchè magari è popolare o ne hanno sentito parlare, ma poi hanno deciso di non continuare. Insomma, viene misurata la curiosità dell’utente.
Alla luce di queste precisazioni, Netflix ha comunicato che The Witcher, è stato scelto da 76 milioni di abbonati nelle prime quattro settimane dal rilascio. Quindi 76 milioni di abbonati hanno guardato almeno due minuti/hanno scelto di provarlo. Vediamo altri dati:
“6 Underground,” il film di Michael Bay: 83 milioni di account hanno visto almeno due minuti nelle prime quattro settimane dal rilascio;
La seconda stagione di You è stata scelta da 54 milioni di account in quattro settimane.
La terza stagione di The Crown: 21 milioni di account nelle prime quattro settimane (+40% dalla seconda stagione) hanno visto almeno due minuti. In totale più di 73 milioni di persone hanno visto almeno due minuti di The Crown, dal lancio della serie.
Il film animato natalizio “Klaus”: circa 40 milioni di account nei primi 28 giorni dal rilascio hanno visto almeno due minuti
Netflix e la pubblicità
Per quanto gli analisti di Wall Street continuino a pensare che la pubblicità nello streaming diventerà una condizione necessaria per tutti i servizi streaming, l’azienda continua a pensarla diversamente.
“Google, Facebook e Amazon sono molto potenti nel mercato pubblicitario perchè hanno a disposizione così tanti dati che gli permettono di farlo,” ha detto l’AD Reed Hastings. “Credo che queste tre aziende saranno quelle che riusciranno a trarre benefici [economici] dal business della pubblicità.” Quindi se Netflix dovesse raccogliere almeno 5-10 miliardi da un potenziale servizio con pubblicità, dovrebbe combattere per togliere quote di mercato a quelle tre aziende. “Nel lungo periodo, non ci sono soldi facili da guadagnare in quel settore.”
Inoltre, non trasmettendo pubblicità, Netflix non è esposto a controversie che possono derivare dalla delicata questione della privacy (come succede spesso a Facebook nell’ultimo periodo). “Abbiamo un modello di business così semplice, basato sullo streaming e sulla soddisfazione dei clienti,” ha detto Hastings. “Pensiamo quindi che il nostro modello possa garantire utili più elevati, proprio perchè non siamo esposti in un mercato in cui siamo svantaggiati, che è quello della pubblicità contro quei tre Big.”
Hastings ha parlato di pubblicità perchè in seguito alla presentazione di Peacock (servizio streaming di NBC Universal), il tema della pubblicità in streaming è tornato tra i trending topic, visto che le azioni dell’azienda madre (Comcast), sono cresciuta nelle ultime sessioni a Wall Street, prevedendo una versione gratuita del servizio, ma con pubblicità.
La Pupa e il Secchione e Viceversa, i video della seconda puntata di martedì 21 gennaio. Il Body Painting, la prova TG e la Fattoria
Nuovo appuntamento con l’esperimento a metà tra il reality e il documentario sul rapporto uomo-donna de La Pupa e il Secchione e Viceversa, l’incontro tra la realtà degli intellettuali con bellezze stratosferiche e tra bellissimi inarrivabili e intelligenti fanciulle. Condotto da Paolo Ruffini con la presenza dell’ex pupa Francesca Cipriani, lo show di Italia 1 è costruito attraverso una serie di prove e ospiti. Vediamo quali sono state le migliori della puntata di martedì 21 gennaio (qui per scoprire la coppia eliminata).
La Pupa e il Secchione la prova Body Painting del 21 gennaio
L’ultima prova della puntata di martedì è il body painting: tutti i secchioni dipingono con le proprie mani le pupe e le secchione i pupi seguendo quelle che sono le indicazioni di Giulia Salemi che lancia loro dei temi da realizzare sui corpi.
La prova Baywatch – 21 gennaio
Chi sarà il miglior bagnino o bagnina? Sotto gli occhi di Stefano Fregoni Pupe e Pupi secchione e secchioni finiscono in acqua e qualcuno dovrà essere salvato, anche con il bocca a bocca…ma sempre per gioco nella prova Baywatch!
La prova tg del 21 gennaio
Sotto gli occhi del giudice Giampiero Mughini, i concorrenti hanno provato a condurre un TG.
La prova fattoria del 21 gennaio
Come se la cavano pupe e secchioni e pupi e secchione a contatto con la natura? con il lavoro con gli animali? ecco come è andata la prova fattoria, sotto gli occhi del fattore Manolo.
L’interrogazione del 21 gennaio
La maestra Flavia interroga pupe e pupi che naturalmente dovrebbero aver studiato insieme ai secchioni, come se la caveranno?
Non solo interrogazioni a domicilio, pupe e pupi dovranno affrontare un tema dal titolo “Un giorno all’improvviso“, lo scritto giudicato migliore ha dato un bonus alla coppia.
La serata romantica
Stefano e Scalzi hanno ottenuto il punteggio migliore a scuola e come premio vincono una serata in riva al mare, una cena romantica diversa dal solito.
La Pupa e il Secchione e Viceversa, la coppia eliminata nella terza puntata di martedì 21 gennaio
Ieri, martedì 22 gennaio, su Italia 1 è andato in onda il terzo appuntamento con il docu-reality La Pupa e il Secchione e Viceversa, condotto sempre da Paolo Ruffini con la partecipazione della pupa per eccellenza Francesca Cipriani. Dopo le solite prove a cui si sono sottoposti le pupe, i pupi, i secchioni e le secchioni, e l’ingresso di una nuova coppia, a fine puntata è tempo di pensare a chi dovrà lasciare la villa. A presiedere la cerimonia di eliminazione della terza puntata c’era Barbara Alberti, in una sorta di sdoppiamento che solo la tv registrata può creare, visto che la Alberti attualmente è tra i concorrenti del Grande Fratello Vip..
Come sempre, prima del solito bagno di cultura che decreta l’eliminato, c’è la cerimonia di eliminazione dove i concorrenti si confrontano su quando successo in settimana, e in puntata. L’argomento principale trattato riguarda lo scambio di coppie avvenuto durante la puntata.
Nel Bagno di Cultura che decreta l’eliminato della puntata si sono sfidati Angelica e Mazzoni contro De Lauretis e Martina. Le coppie sono all’interno di una vasca e le pupe dovranno rispondere a delle domande di “cultura spiccia” (generale?), chi totalizza per primo un punteggio di nove risposte esatte, vince e si salva.
De Lauretis e Martina hanno perso la sfida e dovranno lasciare la Villa (9 a 6).
Come funziona la gara?
Le otto squadre dovranno cercare di “scambiare il proprio sapere” e fondere il più possibile gli universi di appartenenza, affrontando quotidianamente complicate prove di astuzia, ingegno e cultura generale, ma anche di abilità fisica, forza e destrezza. In ogni puntata, le pupe e i secchioni e i viceversa riceveranno dei voti in base al grado di superamento delle sfide. Il primo posto in classifica garantirà a una sola coppia l’accesso alla puntata successiva. Una squadra, invece, a fine serata, verrà eliminata. Chi riuscirà ad approdare alla finale si sfiderà per aggiudicarsi il montepremi.
In streaming
Non solo Italia 1. Per vedere La Pupa e il Secchione e Viceversa si può anche andare in streaming su Mediaset Play (sito app e smart tv) dove vedere la puntata live, rivederla, vedere clip e guardare tutta una serie di contenuti esclusivi. Tra questi, i video-quiz con gli ospiti delle puntate e i concorrenti eliminati. Ci sarà, inoltre, il pre-show con Tommaso Zorzi e Giulia Salemi: realizzato in collaborazione con Studio71, sarà distribuito in streaming su Mediaset Play e i relativi canali Facebook e YouTube a partire dal secondo appuntamento dalle ore 20.50 fino all’inizio della puntata, in una sorta di “passaggio del testimone” dal web alla tv.
Italia 1 ore 21:20 Jason Bourne
Matt Damon torna a vestire i panni di Jason Bourne. Un ex agente della CIA hackera dei files e contatta Bourne, da anni latitante in Grecia.
Nove ore 21:30 Shall we dance?
Richard Gere e Jennifer Lopez per una commedia romantica a passo di danza. Lui e’ un avvocato di successo con una bella famiglia ma si sente infelice. Lei e’ l’insegnante di ballo che potrebbe aiutarlo a colmare il suo vuoto interiore.
Rai 4 ore 21:20 La ragazza del treno
Tutte le mattine Rachel Watson prende lo stesso treno e, tutte le mattine, osserva allo stesso orario la vita di una coppia che fa colazione su una terrazza. Ai suoi occhi la loro vita appare perfetta e amorevole, a differenza della sua. Ma, un giorno, proprio spiando dal finestrino, Rachel diventa testimone di qualcosa di sconvolgente. Tratto dal romanzo di Paula Hawkins.
Rai Movie ore 21:10 Scelta d’amore – la storai di Hilary e Victor
California, anni ’90. Hilary si innamora di Victor, malato di leucemia. Grazie a lei, il ragazzo trova il coraggio per lottare. Dal romanzo “Caro agli dei” di Marti Leimbach
La5 ore 21:10 La custode di mia sorella Film toccante tratto dall’omonimo romanzo di Jodi Picoult, con Cameron Diaz e Alec Baldwin. Due sorelle affrontano il dramma della malattia
Cine 34 ore 21:10 Profondo rosso
Mark vuole scoprire chi ha ucciso Helga ma le persone in grado di aiutarlo a risolvere il mistero vengono uccise.
Iris ore 21:10 Il Cacciatore
di M. Cimino
Italia 2 ore 21:30 Lupin III: la lampada di Aladino
Lupin va alla ricerca della lampada magica di Aladino per donarla a Fujiko. Dopo averla trovata scopre che nasconde un misterioso segreto
Spike ore 21:30 Willow Una regina cattiva vuol uccidere tutte le neonate per sfatare una leggenda sulla fine del suo regno. Ma una neonata si salva grazie al nano Willow
Cielo ore 21:10 San Andreas Quake
Una sismologa mette in guardia la popolazione circa un terremoto di proporzioni immani che colpira Los Angeles, ma nessuno le crede.
I Film pay Sky/Premium
laF ore 21:00 Piccole bugie tra amici Un gruppo di amici passa l’estate insieme, ma un grave incidente capitato a uno di loro costringe tutti a togliersi le maschere, affrontando bugie, tradimenti e la dura realtà.
Cinema Uno ore 21:15 Non ci resta che il crimine
Tre amici viaggiano indietro nel tempo e incontrano la Banda della Magliana
Due ore 21:15 Nureyev the White Crow
Ralph Fiennes dirige Oleg Ivenko nella biografia del ballerino Rudolf Nureyev. Dall’infanzia in Urss alla richiesta di asilo politico a Parigi nel 1961: la vita di un’icona del XX secolo
Collection Adventures ore 21:15 La maschera di Zorro
Antonio Banderas e’ il leggendario spadaccino in un’avventura con Catherine Zeta-Jones e Anthony Hopkins. Zorro trasforma un bandito nel suo erede per vendicarsi del governatore spagnolo
Family ore 21:00 Gli Incredibili 2 Animazione Pixar
Action ore 21:00 Skyfall Daniel Crai è 007
Suspance ore 21:00 Complesso di colpa
Oscure macchinazioni in un thriller di Brian De Palma, sceneggiato da Paul Schrader. A Firenze, un uomo incontra una donna identica alla moglie scomparsa vent’anni prima (USA 1976)
Romance ore 21:00 Spanglish – Quando in famiglia sono in troppi a parlare
Adam Sandler in una commedia con Tea Leoni e Paz Vega. Due coniugi in crisi assumono una governante messicana che parla solamente spagnolo, innescando una girandola di gustose gag (USA 2004)
Drama ore 21:00 The Great Raid – Un pugno di eroi
James Franco nell’inferno della Seconda guerra mondiale. Il Giappone imprigiona 500 alleati nelle Filippine. Due ufficiali e un ribelle guidano una disperata missione di salvataggio (USA/AUS 2005)
Comedy ore 21:00 Made due imbroglioni a New York
Esordio alla regia di Jon Favreau, che recita accanto a Vince Vaughn in una gangster-comedy. Due amici fannulloni lasciano Los Angeles per New York ed entrano in un giro criminale (USA 2001)
P. Cinema ore 21:15 Il luogo delle ombre Tratto dall’omonimo romanzo di D. R. Koontz, con Willem Dafoe. Odd Thomas ha il dono di vedere i morti e, se deceduti per morte violenta, può risalire ai colpevoli. Regia di S. Sommers; USA 2013
P. Energy ore 21:15 Pacific Rim – La rivolta
P. Emotion ore 21:15 Ti presento un amico
P. Comedy ore 21:15 Rimini Rimini
Guida Tv Mercoledì 22 Gennaio – Show, Sport e documentari
Rai 1 ore 20:35 Juventus – Roma
Rai 3 ore 21:25 Chi l’ha visto
Canale 5 ore 21:40 Chi vuol essere milionario?
Rete 4 ore 21:30 CR4 La repubblica delle donne
Tv8/Sky Uno ore 21:30 Italia’s Got Talent
Real Time ore 21:10 Disastri di chirurgia bariatrica + L’uomo di 450 Kg
DMax ore 21:10 Il boss del paranormal 1a Tv
Mediaset Extra ore 22:00 GF Vip 4 in diretta dalla casa
Rai 5 ore 21:15 Darcey Bussell – In cerca di Audrey Hepburn + Barbra Streisand – nascita di una stella
Focus ore 21:20 Le mummie parlanti
Rai Premium ore 21:20 Di Mamma ce n’è una sola
Comedy Central ore 21:00 Palco, doppio Palco
MTV ore 21:20 Ex on the Beach Italia
Sky Arte ore 21:15 Pink Floyd: delicate sound of Thunder
Sky Sport Uno ore 21:15 Manchester Utd – Burnley
Sky Sport Football ore 20:30 Tottenham – Nowrich City
DAZN 1 ore 20:25 Volley: Conegliano – Alba Blaj
Le programmazioni complete Rai, Mediaset, Sky, Discovery
Film, Serie Tv, Documentari sempre disponibili in streaming su Netflix, Amazon, TIMVISION, NowTV/SkyOnDemand, Infinity-
Shooter 3, l’ultimo episodio in onda mercoledì 22 gennaio su 20. Anticipazioni e trame – Finale di serie.
L’appuntamento del mercoledì con Shooter si conclude con la terza stagione. La serie continua con un nuovo episodio, stasera, mercoledì 15 gennaio su 20 (canale 20 del digitale terrestre) alle 21:00. Ricordiamo che la terza stagione di Shooter è composta da 13 episodi, ed è l’ultima, non ce ne saranno altre quindi.
Shooter è un action prodotto da USA Network e già distribuito in Italia su Netflix. La serie ha tre stagioni per un totale di 31 episodi, ma è stata cancellata senza preavviso dal canale americano. Vediamo le trame degli episodi in onda stasera sul canale 20, il l’undicesimo e il dodicesimo della terza stagione.
Shooter – 3×13 – “Semaforo Rosso”
Bob Lee tenta di distruggere Atlas per sempre e allo stesso tempo salvare il suo matrimonio. Nel frattempo Isaac, Nadine e Harris si confrontano con i loro rispettivi nuovi ruoli a Washington.
Ci sarà una quarta stagione?
No, il canale americano che trasmetteva la serie (USA Network) ha deciso di cancellare la serie dopo la terza stagione, quindi non ci saranno nuovi episodi dopo quello andato in onda stasera su 20.
Shooter, la trama
Swagger viene avvicinato dal suo ex capitano Isaac, ora in servizio alla CIA, per occuparsi della sicurezza del Presidente durante la sua prima della visita a Seattle. Il compito di Swagger è identificare luoghi dove potrebbero appostarsi dei cecchini. Una minaccia seria e credibile, che si concretizza con l’omicidio del presidente ucraino, anch’egli in visita nell’Emerald City. Capro espiatorio del fatto, sarà proprio il brillante ex militare.
Come guardarla in streaming
La serie e tutte le tre stagioni sono già disponibili in streaming su Netflix. Tuttavia gli episodi che vanno in onda ogni settimana sul canale 20 sono disponibili online su Mediaset Play per un periodo non superiore a 7 giorni dalla messa in onda, li trovate cliccando qui.
L’Amica Geniale la prima stagione in replica su Rai 2, le puntate di mercoledì 22 gennaio
In attesa della seconda stagione , Storia del Nuovo Cognome, in arrivo dal 10 febbraio il primo lunedì dopo Sanremo, prosegue su Rai 2 il ripasso della prima stagione di L’Amica Geniale.
Tratta dal primo libro della quadrilogia di Elena Ferrante scopriremo nuovamente le vite da bambine di Elena e Lila, interpretate da Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, e poi quelle da adolescenti, con Margherita Mazzucco e Gaia Girace.
Trama puntate mercoledì 22 gennaio
Le Scarpe – Elena lascia Gino mentre Lila riceve la dichiarazione d’amore di Marcello Solara, ma lo rifiuta perchè non vuole avere nulla a che fare con un ragazzo violento. E poi insieme al fratello Rino Lila sta progettando un paio di scarpe da passeggio originali e moderne, ma al padre Fernando non piacciono. Marcello non si arrende e dopo aver aiutato Rino durante una rissa scoppiata per futili motivi a Napoli, riesce a guadagnare la fiducia della famiglia Cerullo e finge di interessarsi alle scarpe di Lila e finisce per chiedere la sua mano al padre Fernando. Elena è dispiaciuta che non può aiutare l’amica, visto che consigliata dalla loro vecchia maestra, va a Ischia per l’estate.
L’Isola – A Ischia Elena trova per caso la famiglia Sarratore e si avvicina così a Nino con cui si bacia sulla spiaggia. Nino però non è spesso sull’isola, va e viene per evitare di stare troppo a contatto con il padre con cui non ha un buon rapporto. Elena ha l’occasione di poter conoscere la famiglia Sarratore capendo come Nino sia molto diverso da loro. Il giorno del suo quindicesimo compleanno Donato Sarratore, il padre di Nino, si avventa su Elena che, spaventata, scappa dall’isola. Tornerà da Lila che le ha scritto come sia in difficoltà per l’insistenza di Marcello.
La trama della prima stagione
La serie racconta non solo la storia di una grande amicizia tra due donne dall’infanzia all’età adulta, ma anche di un intero Paese, attraversando vari decenni, fotografando ideali e aspirazioni dei personaggi e di diverse generazioni. Il racconto prende il via nell’Italia di oggi con la misteriosa scomparsa di Lila, circostanza che spinge l’amica Elena a ripercorrere la storia che le ha unite fin dall’infanzia in un rione popolare di Napoli negli anni ‘50. Raffaella Cerullo, che lei ha sempre chiamato Lila, l’ha conosciuta in prima elementare, nel 1950.
Elena è bionda e timida, Lila scura e vulcanica. Anche se molto diverse, le due bambine – le più brave della classe – sono attratte una dall’altra e iniziano a giocare insieme nel Rione napoletano in cui sono cresciute. Un agglomerato di palazzine e polvere, una Napoli senza mare, in cui comanda don Achille, un uomo che incute paura a tutti. Non a Lila, però: lei è convinta che sia stato proprio lui a rubare le bambole con cui giocano e, tenendo per mano Elena, decide di affrontare le scale che conducono a casa di don Achille. È quel giorno che Elena e Lila, affrontando insieme la paura, costruiscono la loro amicizia.
L’Amica Geniale in streaming
Come ogni programma e fiction in onda sulle reti Rai è possibile guardare le repliche su RaiPlay. Nel caso delle repliche de L’Amica Geniale è anche più facile visto che l’intera prima stagione è disponibile su Timvision. Probabilmente dopo la messa in onda delle repliche, gli episodi verranno caricati anche su RaiPlay, cliccando qui, nella pagina dedicata alla serie.
La Serie Infernale – The ABC Muders la miniserie BBC di Agatha Christie con Rupert Grint e John Malkovich su Paramount Network il 22 e 23 gennaio
Prosegue la settimana di Agatha Christie tra pay e chiaro. Dopo Le Due Verità – Ordeal By Innocence della scorsa settimana nuovo appuntamento con una miniserie tratta dalla grande scrittrice di gialli su Paramount Network (canale 27 del digitale terrestre).
Mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio su Paramount Network arriva La serie Infernale – The ABC Muders con John Malkovich che dismesse le vesti papali sarà Hercule Poirot, accanto a lui anche Rupert Grint. Anche questa volta la miniserie sarà nelle sue due parti in due lunedì su Sky Atlantic a partire dal prossimo lunedì 27 gennaio (in seconda visione pay dopo il passaggio su Sky Cinema). Nella sua versione originale inglese di BBC la serie è suddivisa in tre episodi.
La Trama – La Serie infernale
La miniserie è tratta dal romanzo omonimo del 1936, in cui un ormai attempato Hercule Poirot riceve una serie di lettere tanto minacciose quanto misteriose, firmate solamente A.B.C. (da cui il titolo originale The ABC Murders). Alle lettere fanno seguito degli efferati omicidi, per fermare i quali non sembra che esserci un’unica soluzione: individuare il mittente delle missive.
L’unico indizio sembra essere la guida ferroviaria ABC. Siamo in un Regno Unito in cui le divisioni, il sospetto che aleggiano nell’epoca in cui è ambientata la storia, iniziano a far presa. Per superare questo nemico Poirot arriverà a mettere in discussione se stesso e il suo passato. Nel cast troviamo tra gli altri anche Rupert Grint e Andrew Buchan.
Il Cast
John Malkovich è Hercule Poirot
Rupert Grint è l’ispettore Crome
Andrew Buchan è Franklin Clarke
Eamon Farren è Donald Fraser
Gregor Fisher è Dexter Dooley
Tara Fitzgerals è Lady Hermione Clarke
Henry Goodman è Sidney Prynne
Kevin McNally è l’ispettore Japp
Bronwyn James è Megan barnard
La regia è di Alex Gabassi, con l’adattamento di Sarah Phelps, prodotta da Agatha Christie Productions e Mammoth Scrren.
Chi Vuole Essere Milionario? Gerry Scotti dal 22 gennaio con 7 nuovi appuntamenti in prima serata. L’aiuto del pubblico sostituito dallo Switch
Da mercoledì 22 gennaio torna su Canale 5 in prima serata l’appuntamento con lo storico quiz Chi vuol essere milionario? condotto da Gerry Scotti. Sette nuovi appuntamenti per i concorrenti che proveranno la scalata al milione attraverso le tradizionali 15 domande.
Il nuovo aiuto
Anche una formula consolidata può essere rinnovata. Così dopo l’introduzione dell’aiuto Chiedilo A Gerry, viene sostituito l’aiuto del pubblico, al suo posto arriva lo Switch il concorrente potrà decidere di cambiare una domanda su cui non si sente particolarmente preparato, certo non è detto che l’altra domanda sia più semplice. La domanda attiva viene annullata e sostituita con una nuova, del medesimo valore in denaro. Restano invariati gli altri due aiuti, il 50-50 e il Chiedilo al tuo esperto in studio.
Chi vuol Essere Milionario? la storia del format
Chi vuol essere milionario?, quiz cult tra i più amati nel mondo, ha cambiato radicalmente la storia del gioco a premi in tv. La prima puntata del format originale ‘Who wants to be a millionaire?’ è andata in onda il 4 settembre 1998 sulla rete britannica ITV.
Da quel momento il format è stato esportato in 120 paesi, riscuotendo ovunque un enorme successo. Dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Australia all’India, il game show ha trasformato la vita di migliaia di persone. Nel 2008 è diventato anche un blockbuster hollywoodiano: “The Millionaire” ha ottenuto 10 candidature all’Oscar e si è aggiudicato 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regia a Danny Boyle.
La frase ‘È la tua risposta definitiva, l’accendiamo?’ è entrata nel linguaggio comune della popolazione mondiale.
In Italia è arrivato su Canale 5 nel 2000 e il suo marchio è sempre stato indissolubilmente legato al nome di Gerry Scotti. Il presentatoreha guidato ben 1.593 puntate, entrando nel Guinness dei Primati per maggior numero di puntate condotte nel mondo.
Nel corso del 2020 la miniserie Quiz di ITV e AMC racconterà il caso della truffa portata avanti all’interno dell’edizione inglese di Chi vuol essere Milionario? in cui il maggiore Ingram viene guidato dai colpi di tosse di un ex concorrente presente in studio per raggiungere la vetta.
Chi Vuol Essere Milionario? quanti hanno vinto il milione?
Nel corso delle 12 edizioni tramesse sono stati vinti complessivamente oltre 50 milioni di euro, ma solo tre concorrenti, tra le migliaia che hanno partecipato al programma, hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta.
La prima, nel 2001, è stata Francesca Cinelli, impiegata in una concessionaria di camion in provincia di Pistoia. La risposta che l’ha resa miliardaria è legata al musicista Albert King.
Nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi, appassionato del Kant cosmologo, non ebbe grandi difficoltà a rispondere ad una domanda su Laplace, loscienziato legato al filosofo nella formulazione della teoria sul sistema solare.
Nel 2011, l’ultima edizione andata in onda, la casalinga pavese Michela De Paoli è diventata milionaria, ed è detentrice di un record: è la prima e unica concorrente italiana arrivata a leggere l’ultima domanda senza avere usato nessuno degli aiuti a disposizione. La sua domanda finale è stata su cosa avesse fatto Adamo appena uscito dal Paradiso Terrestre. Come riportato in rete negli ultimi giorni quest’ultima ricevuto il premio al netto delle tasse e in gettoni d’oro (particolare quest’ultimo che sta per cambiare e in Italia sarà possibile dare contanti e non più gettoni d’oro nei quiz), ha investito in un’attività che purtroppo poi è fallita e ora, insieme al marito, sono disoccupati. La donna ha raccontato di non riuscire a partecipare a nessun quiz perchè pare tutti spaventati dalle sue abilità.
Recensioni, opinioni e riflessioni sulle serie di Apple TV+ dal suo debutto a oggi (o quasi). The Morning Show, Truth Be Told, For All Manking e Servant.
Il servizio streaming di casa Apple è ormai operativo da più di due mesi. Apple TV+ infatti è disponibile in Italia dal 1° novembre, debuttando con un catalogo estremamente ridotto, rispetto a quello a cui ci hanno abituati altri servizi. Un catalogo composto solo da serie tv originali (perchè Apple TV+ funge da supporto all’applicazione Apple TV che dovrebbe contenere altri servizi streaming, ma in Italia c’è solo Starzplay per ora).
Ora che sono passati più di due mesi, e visto che molte serie rilasciate sono già concluse, cercheremo di fare il punto della situazione, ma soprattutto cercheremo di rispondere alla domanda: Quindi come sono le serie tv di Apple TV+, ovviamente secondo noi. Troverete quindi delle opinioni brevi su quello che abbiamo visto, e su quello che non abbiamo avuto il coraggio di provare.
Recensione The Morning Show
Sicuramente lo show più popolare della piattaforma, visto che è stato nominato ai Golden Globe e ieri la protagonista, Jennifer Aniston ha vinto ai SAG Awards. Una serie che ha dato prestigio a una piattaforma appena nata (qui trovi info come trama, trailer e cast). Ecco i nostri commenti:
Davide Allegra: The Morning Show è il classico esempio della corrente di pensiero secondo la quale il rilascio settimanale contribuisce alla creazione di un rapporto più forte con lo spettatore. La serie inizia dal basso, con esagerazioni varie, tanti proclami inutili e con personaggi poco definiti, ma col passare degli episodi questi problemi svaniscono, abbiamo la possibilità di vedere il mondo redazionale del programma televisivo al centro della serie, i personaggi prendono forma pian piano e pure la serie, che si piazza di diritto tra le migliori del 2019. Voto: 8
Riccardo Cristilli: gli amanti del binge-watching non ne saranno felici, ma The Morning Show è la conferma che il rilascio settimanale aiuta la serialità. Il passaparola, i commenti social e non solo relativi alle puntate successive alle prime tre rilasciate lo stesso giorno, hanno aiutato a mantenere vivo l’interesse per una serie che a primo impatto forse colpiva meno di quanto fosse lecito aspettarsi. Pian piano la serie si evolve, inizia a prendere decisioni più coraggiose, a cambiare e definire meglio i personaggi trovando un suo equilibrio che la fa rientrare tra i prodotti migliori del 2019. Il finale ritorna un po’ ai difetti dell’origine ma ormai è perdonabile. Voto 7,5
Federico Vascotto: prendete l’intento giornalistico donchisciottesco di The Newsroom, mescolatelo con il tema tanto caro oggi del #metoo, aggiungeteci un cast perfettamente azzeccato capitanato da ritorni in tv spumeggianti (Aniston, Witherspoon e Carell) ed ecco il dietro le quinte di un altro tipo di show televisivi americani, quelli del mattino che danno il buongiorno all’America e che dovrebbero farlo sempre nell’ottica più familiare possibile. Se non fosse che il personaggio di Carell è fondamentalmente un porco che ha approfittato della sua posizione per andare a letto con quasi tutto lo studio e che ora la verità sta per venire a galla, danneggiando tutti quelli che stavano zitti a guardare. Una riflessione interessante e diversa sulla questione #metoo, per una volta anche dal punto di vista dell’uomo coinvolto e accusato, con un Billy Crudup sornione e furbissimo, dialoghi brillanti, e una Jennifer Aniston che dimostra a tutti di non essere materiale solo per le sitcom storiche. Sicuramente una delle serie dell’anno, con un finale un po’ melenso ma che ha una sua ragion d’essere per la denuncia di ciò che racconta. Voto 9
Recensione For All Mankind su Apple TV+
For All Mankind sulla carta è la serie tv più ambiziosa del canale. Un sci-fi ambientato in un universo alternativo dove sono stati i russi ad arrivare per primi sulla Luna, peggiorando i rapporti già “freddi” e di scontro con gli americani.
Davide Allegra: con For All Mankind invece è l’esatto opposto rispetto a The Morning Show. La serie ha un problema nel ritmo che porta lo spettatore ad annoiarsi facilmente, anche se sei un appassionato di storie sci-fi/ambientate sullo spazio (come il sottoscritto). In questo caso, secondo me, il rilascio settimanale non ha aiutato perché ha moltiplicato il problema per 10, ossia gli episodi della prima stagione. For All Mankind non è una serie che ti accompagna verso il finale con estrema facilità, per questo forse l’unico modo per apprezzarla è fare un binge watching forzato, un’unica sessione di visione che ti porta all’interno di quel mondo (che ha qualche difetto). Peccato però, che così si rischia di pretendere troppo, non credete? Voto: 6,5
Riccardo Cristilli: personalmente ho visto solo i primi due episodi di questa serie. Tema interessante, resa ottima ma manca quell’elemento capace di catturare lo spettatore e farlo tornare. Almeno per il momento. La fortuna delle piattaforme di streaming è che il prodotto è sempre lì disponibile. Voto: 6
Federico Vascotto: Un ucronia che ci racconta cosa sarebbe successo se i Russi fossero arrivati sulla Luna prima degli Americani, dopo quella raccontata in The Man in the High Castle con il suo ribaltare la vittoria dei tedeschi e giapponesi nella Guerra Mondiale. Un po’ manieristica, ma estremamente curata nella messa in scena; meno di impatto forse, e quindi meno coinvolgente e che mi ha fatto fermare ai primi episodi al momento. Voto 6,5
Recensione Truth Be Told su Apple TV+
Truth Be Told è un’altra di quelle serie che sulla carta ha delle potenzialità, a partire dal cast principale composto da Octavia Spencer, Lizzy Caplan e Aaron Paul. La prima è una giornalista, Poppy, che attraverso un podcast racconta storie di criminali locali, come quella di Owen Cave accusato per l’omicidio un uomo. Tutti pensavano fosse colpevole, anche lei, ma nuove informazioni sul caso, costringono Poppy a riconsiderare il caso.
Davide Allegra: più che la storia, che è un classico thriller, di Truth Be Told mi ha colpito più il modello narrativo, che fa tanto uso del podcast non solo visivamente con Poppy che registra le puntate, ma anche nel racconto attraverso la voce fuori campo che fa una sorta di riepilogo della puntata, trasformando l’episodio in una sorta di ibrido, un “video-podcast”. La serie ha generato in me un conflitto interiore sulla natura del personaggio di Poppy, effetto che probabilmente non era voluto. Un personaggio che reputo al limite tra il positivo e il negativo. Una giornalista che in virtù del fatto che vuole far sapere “al mondo” (qui si lascia andare in discorsi troppo esagerati, sta comunque raccontando una storia locale), indaga, chiede favori, e registra delle puntate di un podcast facendo da commentatore e giustiziere. Questo senza curarsi di trovare prove tangibili e/o degli effetti sui protagonisti della storia che sta raccontando. Questi ultimi sono solo strumenti da usare per la ricerca della verità, una verità che io ho interpretato come personale più che assoluta. Voto: 7
Riccardo Cristilli: il crime incentrato sulla figura dell’investigatore, detective, giornalista o privato cittadino che sia, è un genere narrativo ben chiaro. Ci sono saghe e saghe di romanzi costruite su un personaggio ricorrente, nel mondo della serialità questo permette di cambiare attori e personaggi mantenendo un filo conduttore. Negli ultimi anni si è diffusa la moda dei podcast true crime e spesso i due mondi si sono incrociati. Come in Truth Be Told dove il podcast prende vita più che altrove con tanto di frequenti registrazioni degli episodi. Se l’elemento crime è interessante, risulta molto meno coinvolgente la componente personale della protagonista, necessaria per questa tipologia di serie, ma qui costruita fin troppo banalmente per essere significativa. Ma il gusto elegante del procedere delle indagini e l’abilità recitativa dei protagonisti, permettono di superare i difetti, compreso un eccessivo “potere” assegnato al podcast, capace di decidere i destini delle persone. Voto: 7
Federico Vascotto: Il classico giallo da romanzo che gioca tutto sul colpo di scena finale al momento dello svelamento di tutte le carte che incrocia la modernità dei podcast true crime tanto in voga negli ultimi tempi. Una protagonista, come spesso capita, divisa fra il bisogno di scoprire la verità a tutti i costi e le conseguenze che ciò comporta per chi le sta accanto. Ritmo incalzante e avvolgente (per la location e la fluidità delle puntate) e interpreti di spessore per una storia interessante e attuale che però, secondo me, vuole mescolare troppi elementi – razziale, di differenza di classe, coniugale, familiare – per un frullatore finale un po’ “strabordante”. Voto 7
Recensione Servant
Su Servant facciamo solo una precisazione. Sicuramente avrete letto il nome di Servant associato a quello di M. Night Shyamalan, la precisazione è che il regista ha solo diretto il primo episodio e nella serie ha il ruolo di produttore. Tony Basgallop invece si è occupato di delle sceneggiature di tutti gli episodi.
Davide Allegra: impossibile commentare Servant senza cadere nel rischio spoiler. Diciamo semplicemente che, a differenza di For All Manking, il mistero che aleggia intorno alla protagonista ti porta direttamente a fine stagione, è il fulcro della serie e attraverso questo scopriamo la vita di una famiglia diversa dal solito, una coppia ricca di Philadelphia, lei un inviata di un tg locale, lui uno chef: una coppia protagonista di un mondo a parte, a volte parte di una fantasia, un mondo che noi non vediamo perchè la storia e lo spettatore è chiuso in casa ad attendere il prossimo ingresso, il prossimo ospite e il prossimo colpo di scena. Certo bisogna capire se questa attesa un giorno verrà ripagata. Voto: 7
Riccardo Cristilli: Servant è un thriller psicologico dalle sfumature vagamente horror e soprannaturali, prodotto da M. Night Shyamalan il cui stile aleggia su tutta la prima stagione anche oltre l’episodio in cui è direttamente coinvolto. Il mistero si complica puntata dopo puntata, nel chiuso della claustrofobica casa dove tutto è ambientato. Spazi stretti, inquadrature ravvicinante e un lento incedere che rende tutto affascinante. Voto: 7.5
Federico Vascotto: Una serie pubblicizzata – come spesso capita – “di M. Night Shyamalan” nonostante lui non ne abbia curato il soggetto e lo sviluppo e abbia solamente diretto il primo episodio. Eppure c’è tanto di lui nei dialoghi asciutti, nella claustrofobica casa dove vive la famiglia protagonista, nel ritmo lento e snervante in cui sembra non succeda nulla ma sta per succedere di tutto, e in un tema nuovamente molto umano trattato in modo semi-soprannaturale, come nei suoi film. Una serie che è stata furba per il cast scelto e aver fatto puntate da mezz’ora, altrimenti l’avremmo abbandonata tutti dopo un episodio. Così invece è stato appassionante seguirla fino alla fine, in attesa di capire cosa si inventeranno per la seconda stagione. Voto 8
Dickinson e See: non classificabili
Queste sono le uniche due serie che non abbiamo visto, e probabilmente non lo faremo. Dickinson è una comedy irritante che cerca di fornire una chiave di lettura diversa alla storia della famosa autrice. See invece è il classico drama selvaggio, quella cosa che ti vergoni a guardare per quanto sia primitiva e priva di contenuti oltre agli uomini che urlano e cantano canzoni pre-battaglia. In entrambi i casi la visione è stata interrotta dopo qualche minuto, per questo motivo le inseriamo tra le “non classificate”, quelle che proprio non ce fai a guardare.
Apple TV+ il responso… secondo noi
In questi primi due mesi e mezzo Apple TV+ di certo ha fatto passi da gigante. Apprezziamo moltissimo il metodo di rilascio settimanale, che come già detto, è elemento caratterizzante della serialità. Il servizio ha cercato di accontentare tutti proponendo serie tv ben realizzate, non troppo impegnate, ma nemmeno troppo pop, una via di mezzo che non scontenta nessuno.